Tolmezzo capitale del gusto, venerdì ritorna “Il Filo dei Sapori” un omaggio alla montagna e alle sue tradizioni

Profumi, colori e storie di montagna torneranno ad animare Tolmezzo dal 10 al 13 ottobre, quando la città diventerà il cuore pulsante della XXII edizione de “Il Filo dei Sapori”. Per quattro giorni vie, piazze e palazzi storici si trasformeranno in un grande laboratorio a cielo aperto, dove il gusto incontrerà la tradizione, l’innovazione dialogherà con la natura e la cultura si intreccerà con l’arte del convivio. La kermesse, ideata dalla Comunità di Montagna della Carnia per valorizzare prodotti, tradizioni e saperi del territorio, anche quest’anno si presenterà con un ricco calendario di incontri, degustazioni, laboratori ed eventi.

10 OTTOBRE – La manifestazione si aprirà venerdì 10 ottobre esclusivamente con due appuntamenti da non perdere: la presentazione del libro “Le Madonne Vestite del Friuli”, di Paola Treppo, alla Biblioteca civica “Adriana Pittoni” (via Del Din 3), alle 17.30; e l’originale cena itinerante “Palazzi in festa”, dalle 18, che condurrà il pubblico alla scoperta dei luoghi storici di Tolmezzo attraverso il gusto (biglietto da acquistarsi su www.eventbrite.it).

11 OTTOBRE – Sabato 11 ottobre la città si animerà con l’apertura del grande mercato in piazza Centa, cuore pulsante della manifestazione, che farà da cornice a talk, degustazioni e laboratori. Dopo il panel dedicato a Montagne produttive, con giovani protagonisti del mondo agricolo e comunitario, organizzato da Innovalp (dalle 10.30), seguirà l’inaugurazione ufficiale della manifestazione. La giornata sarà scandita da show cooking, incontri sulla biodiversità, approfondimenti scientifici e momenti di degustazione curati dagli studenti dell’ISIS Paschini Linussio, senza dimenticare gli eventi speciali dedicati alla caseificazione (piazza XX settembre 14.30-17), alla micologia (sala albergo Roma, alle 17) e alle attività per bambini, nella dedicata “area bimbi”.

12 OTTOBRE – Domenica 12 ottobre, sempre in piazza Centa, si alterneranno degustazioni e dimostrazioni culinarie, conferenze dedicate alla tutela ambientale e alla biodiversità, visite guidate e laboratori esperienziali. I più piccoli saranno coinvolti da animazioni, giochi in legno e attività creative, mentre gli appassionati d’arte e cultura avranno l’opportunità di visitare mostre e partecipare a percorsi guidati tra museo, centro storico e natura. Non mancheranno i momenti conviviali, come lo show cooking Tessere di Sapori (alle 12.15), che metterà in dialogo le eccellenze del pordenonese e della Carnia, o l’incontro dedicato ai cjarsons e agli zlikrofi nell’ambito del progetto transfrontaliero Go!Pasta (alle 15.45).

SABATO E DOMENICA – Continuano le molte collaborazioni che animeranno questa XXII edizione. Al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” torna “Porca vacca… quanti siamo!”, il percorso interattivo ed esperienziale che accompagna i più piccoli alla scoperta degli animali della fattoria. Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 ottobre, dalle 10 alle 17, tantissime attività e laboratori tematici con gli esperti animeranno gli spazi esterni del Museo per avvicinare bambine e bambini al mondo degli animali e riscoprire tradizioni, usi e oggetti del passato che ne fanno parte. Protagonisti di questa edizione la mucca, la pecora, la gallina, il maiale, l’asino, l’ape, il cane da pastore, il coniglio, la capra. A Palazzo Frisacco sarà visitabile la mostra “Di tanti volti”, curata da Giovanna Durì e promossa dal Comune di Tolmezzo in collaborazione con PromoTurismoFVG e Museo Carnico delle Arti Popolari: sono trecento i volti di donna esposti, ritratti da oltre quaranta tra i più celebri autori dell’illustrazione contemporanea e affiancati da sette ritratti femminili del Settecento, delle collezioni del Museo Carnico. Torna inoltre “La Via della biodiversità” con laboratori sul Parco Naturale Dolomiti Friulane e Parco Naturale Prealpi Giulie e dimostrazioni di Arpa Fvg su aria, acqua, suolo, rumore e cambiamento climatico. Novità di quest’anno, invece, sarà la “Via delle malghe”, con formaggi della Carnia e del Gaital e la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo dedicata ai malgari. Aperto anche il Caseificio Val But con l’antica latteria di Tolmezzo. In piazza Linussio, invece, i bambini potranno visitare la “Piccola fattoria” e cimentarsi nella mungitura delle mucche. In via Cavour la fotografia sarà protagonista con la rassegna “La montagna”.

BENEFICENZA – La rassegna si concluderà lunedì 13 ottobre con la pasta di beneficenza, che sarà ospitata in piazza XX Settembre, i cui fondi saranno devoluti a un’associazione locale impegnata nel sostegno delle persone in difficoltà.

Il Filo dei Sapori” kermesse ideata nel 2014 dalla Comunità di Montagna della Carnia con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura e dell’agricoltore nel valorizzare e diffondere la ricchezza di un territorio. Una tre giorni che nel 2025 ha il patrocinio e il sostegno della Città di Tolmezzo, il sostegno di PromoTurismo FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine e la collaborazione di Confcommercio Udine, Cooperativa Cramars (INNOVALP), Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia e della Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale, dell’APS Gruppo Shanghai.

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In copertina e all’interno i protagonisti del “Filo dei Sapori” tornano in piazza.

(Foto tratte dalla pagina Facebook della manifestazione tolmezzina)

“Cogos in Place” oggi a Tolmezzo che celebra i maestri della ristorazione carnica con una grande cena-evento

Oggi, 4 settembre, piazza XX Settembre, a Tolmezzo, dalle 19 (e sino alle 23), si accenderà di storie, sapori, musica e memoria, trasformandosi nella scenografia di un racconto corale. “Cogos in Place” nasce come un omaggio a coloro che hanno fatto la storia della ristorazione carnica, spesso lontano dai riflettori, ma sempre vicini al cuore della gente. Ettore Cimenti con Giulia Zuliani, Beppino Del Fabbro con Norma Pielli e Bepi Salon con Fides Selenati saranno i protagonisti di una serata dove passato e presente si incontreranno. A condurre il pubblico in questo viaggio – tra una portata e una nota musicale, tra sorrisi e ricordi – ci penserà Alberto Terasso, intrecciando aneddoti, curiosità e storie.
La serata comincerà con un aperitivo, pensato per accogliere e avvolgere gli ospiti in un’atmosfera suggestiva, illuminata da giochi di luci che “vestiranno” gli edifici della piazza. Poi, il cuore dell’evento, una cena firmata a più mani: dal Gardel di Arta Terme, da Al Sole di Forni Avoltri, dal Riglarhaus di Sauris, da Daniele Cortiula e da Fulvio De Santa, originario di Forni di Sopra e primo chef in grandi ristoranti italiani e d’Europa, “ultimo grande vecchio” dell’alta cucina carnica. Spetterà a loro creare un percorso gastronomico capace di raccontare la Carnia attraverso i suoi sapori più autentici. I vini arrivano invece dalle alture di Forni di Sotto – con Cantina 837 e Roberto Baldovin – e dalle colline di Corno di Rosazzo, grazie all’azienda agricola Specogna. La musica accompagnerà ogni momento, facendo vibrare l’aria di emozioni e ricordi.
L’evento è organizzato da gustoCarnia per Confcommercio, con il sostegno della Camera di Commercio Pn-Ud, il patrocinio del Comune di Tolmezzo e la collaborazione della Comunità di Montagna della Carnia, del Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari “Michele Gortani” e dell’Istituto Paschini-Linussio. Dopo il successo dell’appuntamento dedicato a Gianni Cosetti nel 2021, ”Cogos in Place” sarà un’occasione per rimettere al centro chi ha costruito, giorno dopo giorno, una cultura dell’accoglienza fatta di passione, sacrificio e amore per la propria terra. Sarà un invito a guardare indietro per immaginare il futuro e alimentare il “fuoco dell’accoglienza”.

Chi vorrà partecipare, potrà acquistare il proprio biglietto al link: gustocarnia.it
Tutti i partecipanti riceveranno anche un coupon di ingresso alla mostra “Di tanti volti”, sul ritratto femminile illustrato, allestita a pochi passi dalla piazza, a palazzo Frisacco, al prezzo esclusivo di 2 euro (anziché 9).

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In copertina e all’interno due immagini della passata edizione a Tolmezzo.

“Palio das Cjarogiules”, a Paluzza domenica la Carnia celebra storia e tradizioni con gare combattutissime

La Carnia celebra ogni estate le proprie tradizioni con il “Palio das Cjarogiules”, che si tiene a metà agosto a Paluzza. Questa manifestazione rappresenta un’occasione, sentitissima, per ricordare e rivivere le proprie origini, attraverso il simbolo della “cjarogiule” (assale con ruote e timone) e della “louze” (slitta in legno), mezzi che erano utilizzati in passato per il trasporto di ogni bene di famiglia. Il loro uso nel tempo riflette l’antica fatica di questo popolo di montagna, che oggi è lieto di accogliere i visitatori e condividere con loro la sua storia e le sue tradizioni nella cornice di questi verdissimi e incontaminati monti del Friuli Venezia Giulia, al confine con l’Austria.


Quest’anno l’atteso weekend del “Palio das Cjarogiules” cade il 9 e 10 agosto e ha come sempre come momento clou l’accesissima gara che da 39 anni vede sfidarsi una quindicina di contrade in rappresentanza non solo delle frazioni del paese, ma anche del territorio limitrofo al Comune di Paluzza, in una combattutissima ed atletica corsa fatta, appunto, con gli antichi mezzi di trasporto tipici di queste montagne, appunto la “cjarogiule” e la “louze”. In programma domenica 10 a partire dalle 17, dopo la sfilata e la presentazione delle contrade, le sfide del Palio accendono la curiosità di tutti e invitano, inesorabilmente, a tifare per l’una o l’altra squadra. Ben cinque le disfide, a cui tutti partecipano con i tradizionali abiti contadini: alle donne viene richiesto di correre trascinando una cjarogiule carica di 15 kg di fieno (Palio del fen cu la cjarogiule), mentre gli uomini sono chiamati a tagliare porzioni circolari di tronco d’abete con il segaccio (Palio del seon), assemblare e caricare nel minor tempo possibile un carico di legna di 1 quintale sulla cjarogiule (Palio da Cjame), per assicurarsi la miglior posizione di partenza nel Palio vero e proprio. E c’è persino un mini-palio speciale per i bambini.
La festa prende il via già nella mattinata con la solenne Messa del Palio in Duomo seguita da una serie di piacevoli appuntamenti e attività, come il Mercatino di hobbistica Fatto a Mano e, dalle 15.00, l’esibizione degli Sbandieratori di Palmanova e di suonatori di tamburo. Immancabili i gustosi e genuini sapori della Carnia, protagonisti della rassegna gastronomica Golosets: Amôr di Contrada, che anima Paluzza nelle due giornate del Palio e che prende il via sabato alle 18:00. Nelle varie contrade sono allestiti chioschi con specialità tipiche che variano da contrada a contrada. E così si potranno gustare, fra le altre golosità, i tradizionali cjarsòns (tipici ravioli carnici con una molteplicità di ripieni), maltagliati con burro e ricotta affumicata, orzotto con i funghi, gnocchi ripieni di susine, spezzatino con polenta, formaggi di malga, polenta con capriolo e cervo, taglieri d’alpeggio, l’immancabile polenta e frico e i dessert d’un tempo, come gnocchi dolci, frittelle di mele o alle erbe, torte caserecce ecc. A fare da contorno alla rassegna gastronomica sono in programma fino a tarda notte musica ed eventi. Per i bambini, nelle due giornate, appuntamento con il Funny Time e l’esibizione di giocolieri, trampolieri, spettacoli di magia, giochi di legno di un tempo, spettacoli teatrali in friulano.
Organizzato dall’Associazione Culturale Giovins di Chenti di Paluzza, con il sostegno della Comunità di Montagna della Carnia e del Comune di Paluzza, il “Palio das Cjarogiules” rientra fra le attività di animazione del territorio previste dal Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza.

Informazioni:
Associazione Culturale Giovins di Chenti A.P.S.
www.paliodipaluzza.it

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In copertina e all’interno alcune bellissime immagini della passata edizione del Palio.

Piwi i vitigni resistenti nel futuro delle “vigne alte”: da domani a Forni di Sotto Simposio Adâlt tra ricerca e produzione

Sarà tra le Dolomiti Friulane, a Forni di Sotto, che da domani si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione di “Simposio Adâlt”, la due giorni per discutere e approfondire tutte le tematiche che afferiscono alla “viticoltura del futuro”. L’evento – organizzato dalla Rete d’Imprese Adâlt in collaborazione con Piwi International, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IosonoFvg; con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, della Comunità di montagna della Carnia e del Comune di Forni di Sotto – si aprirà appunto domani, ma sarà sabato che si entrerà nel vivo con interventi tecnici, degustazioni e momenti di confronto internazionale. L’evento è accreditato dall’Ordine Agronomi del Friuli Venezia Giulia e permetterà il riconoscimento di crediti formativi professionali.


Il 2 agosto sarà, infatti, una giornata intensa e appassionante, durante la quale si succederanno voci autorevoli dal mondo della ricerca, della produzione e della consulenza vitivinicola, sin dal primo mattino. Terminata l’accoglienza (dalle 8.30) e i saluti (fino alle 9.30), la sala Azzurra nel borgo Baselia ospiterà una conferenza che darà spazio alle nuove frontiere della viticoltura resistente, con relatori provenienti da Svezia, Danimarca, Veneto, Friuli Venezia Giulia e non solo. Verranno esplorati i risultati delle sperimentazioni, le evoluzioni normative ancora aperte, le traiettorie genetiche più promettenti e le sfide che attendono i Piwi (vitigni resistenti alle malattie fungine e capaci di ridurre o addirittura eliminare l’uso di trattamenti fitosanitari) nelle denominazioni di origine.
La mattina si aprirà con una panoramica sulle vinificazioni da vitigni resistenti nel Veneto orientale e si spingerà fino al nord Europa, dove i vini del futuro stanno già prendendo forma in latitudini fino a pochi anni fa impensabili. Tra i protagonisti, ci saranno esperti come Nicola D’Agostini dalla Svezia e Luca Fillanino dalla Danimarca, insieme con ricercatori, comunicatori e giuristi che offriranno uno sguardo completo su quello che la viticoltura sarà, anzi dovrà essere, per rispondere a clima, mercato e sostenibilità.
Dopo il pranzo curato da Daniele Cortiula-gustoCarnia per i partecipanti al Simposio, il pomeriggio continuerà con 3 masterclass (dalle 15) da non perdere. Matteo Bellotto guiderà un viaggio linguistico e sensoriale tra dieci geografie vinicole, mentre Alexander Morandell proporrà un percorso tra nove varietà, alcune note, altre frutto di recenti incroci. L’ultima masterclass vedrà protagonisti i vini ancestrali e a condurla saranno Mario Pojer, la cui cantina (Pojer e Sandri) è simbolo indiscusso della migliore enologia trentina e Roberto Baldovin, Cantina 837. La giornata si concluderà con una cena d’autore firmata da Antonio Jesùs Gras, Fulvio De Santa e Daniele Cortiula e con la musica in piazza Tredolo, per brindare insieme – letteralmente – alla viticoltura rispettosa degli ecosistemi. Simposio Adâlt punta quindi a essere un punto d’incontro tra territori e visioni.

Le iscrizioni sono obbligatorie e da effettuarsi attraverso il sito https://simposio.fornidisotto.com
Per informazioni: simposio@adalt.it, Facebook, Instagram

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In copertina, grappoli di un giovane vigneto impiantato nel Fornese; all’interno, un incontro durante il Simposio 2024.

GustoCarnia compie dieci anni e oggi invita tutti ad Arta Terme dove saranno protagoniste le erbe di montagna

GustoCarnia compie dieci anni. Un traguardo importante che testimonia l’impegno di Confcommercio Udine, con il sostegno della Camera di Commercio Udine-Pordenone e la collaborazione della Comunità di Montagna della Carnia, nel promuovere e diffondere la ricca tradizione gastronomica di questa terra. Per festeggiare l’importante compleanno, la rassegna si presenta con un nuovo logo ispirato ai ricami custoditi nel Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo, completato dal rinnovato payoff: “Storia ed emozioni in ogni piatto”. Non è tutto, in questo primo decennio gustoCarnia inaugura il sito internet gustocarnia.it per offrire un punto di riferimento digitale aggiornato e coinvolgente.
Dal suo inizio nel 2015, quando un gruppo di ristoratori della Carnia si unì sotto l’egida di Confcommercio Udine per promuovere la cultura gastronomica locale, la rassegna ha realizzato oltre cinquanta eventi in suggestive località della regione. La cucina carnica, fatta di ingredienti semplici, tecniche antiche e ingegno contadino, ha saputo accogliere influenze esterne senza perdere la propria identità, trasformando la semplicità in autentica eccellenza. La sua storia è fatta di tradizione, innovazione e passione, e continua a sorprendere e a coinvolgere un pubblico sempre più vasto, desideroso di scoprire i sapori autentici e le storie di questa terra.

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E a Sutrio ecco i “cjarsons”

E nella vicina Sutrio sono di scena i tradizionali e gustosissimi “cjarsons”. Con le erbe di primavera, con la ricotta, le uvette, la confettura di pere, con le patate ingentilite da mela e scorza di limone grattugiate e cannella, prezzemolo, menta e melissa, con i biscotti e la composta di albicocche e perfino con cacao dolce e amaro: sono una cinquantina le versioni dei “cjarsòns”, il più tipico piatto della Carnia, ed ogni vallata ne ha la sua versione. Non solo, anche ogni ristorante e ogni famiglia ha il suo piccolo segreto per preparare questa sorta di golosi ravioli dagli innumerevoli gusti, col comune denominatore del ripieno speziato e del condimento con burro fuso, una grattugiata di ricotta affumicata e spesso anche una spolverata di cannella. A questa golosa prelibatezza (un tempo il piatto della festa) Sutrio, antico borgo ai piedi del monte Zoncolan, dedica oggi, 1° giugno, la Festa dei Cjarsòns, divenuta ormai fra i più tradizionali e attesi appuntamenti primaverili del Friuli Venezia Giulia.

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Il primo imperdibile evento della nuova edizione di gustoCarnia si terrà oggi, 1° giugno, ad Arta Terme, ospitato dall’Hotel con centro benessere e ristorante Gardel, a partire dalle 10.30. Come di consueto, sarà necessario acquistare il biglietto attraverso la piattaforma EventBrite. “Le erbe di montagna”, questo il nome dell’appuntamento, sarà un’esperienza immersiva nel cuore della Carnia più generosa, che prevede una passeggiata guidata da Ursula Puntel, esperta in tecniche erboristiche. Durante l’attività, i partecipanti potranno scoprire le caratteristiche delle erbe spontanee dei prati di fondovalle, ascoltando racconti e curiosità, in un percorso adatto anche ai più piccoli. Ursula, con il suo diploma in tecniche erboristiche e una lunga esperienza di studi e insegnamenti, condurrà i partecipanti alla scoperta delle piante, dei loro usi tradizionali e delle proprietà benefiche, condividendo la passione per il territorio e la natura.
A seguire, il pranzo preparato dalla chef Luciana Gardel offrirà un menù ricco di sapori autentici, con piatti che valorizzano le erbe raccolte durante la passeggiata. Si comincerà con stuzzichini e un aperitivo a base di fiori di sambuco, per proseguire con un antipasto di hummus ai germogli di abete rosso e patate lesse. I primi piatti saranno maltagliati al pesto di silene e nocciole tostate, una zuppetta di ortiche e il secondo un filetto di vitello in crosta di erbe selvatiche, servito e con misticanza dell’orto. Il tutto “bagnato” dal Friulano e dal Cabernet dell’azienda Ronco dei Pini. Per concludere, verrà proposta una gustosa gelatina di mele e lamponi in bicchiere.

INFO – Facebook, Instagram, gustocarnia.it

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In copertina, una tipica preparazione gastronomica in Carnia in uno scatto di Karina Patcyna.

Il “Filo dei Sapori” compie dieci anni: vetrina enogastronomica della Carnia al via da oggi a Tolmezzo

Un vero peccato che il tempo non sia dei migliori perché a Tolmezzo è tutto pronto per Il Filo dei Sapori, l’attesissima kermesse che fa da vetrina alla cultura enogastronomica della Carnia. Dopo il record di 80 mila presenze del 2022, la decima edizione prenderà, infatti, avvio proprio oggi e si protrarrà fino a domenica 29 ottobre. Come ogni anno, grazie alla Comunità di Montagna della Carnia, i visitatori verranno coinvolti in un vero e proprio percorso alla scoperta delle ricchezze del territorio montano del Friuli Venezia Giulia, anche attraverso il ricco mercato contadino composto da circa un centinaio di stand e aziende agroalimentari, disposto lungo le principali vie cittadine. Il programma coinvolgerà anche numerosi ospiti con incontri formativi legati al mondo dell’agricoltura, degustazioni, showcooking e diverse attività pensate ad hoc per bambini e ragazzi.


Anticipa l’avvio della kermesse, oggi, l’Apericena gustoCarnia “You Rock!”, a Palazzo Frisacco a partire dalle 19, con visita guidata alla mostra fotografica Music Stars + Reportage dedicata a Gigliola Di Piazza. Presenti per l’occasione anche i cinque birrifici artigianali carnici. Si prosegue domani, alle 18, in Piazza XX Settembre per l’apertura dell’area Food, e poi, sabato e domenica, con un programma ricco per grandi e bambini.
Tra le tante attività proposte in Piazza XX Settembre, segnaliamo la dimostrazione di caseificazione, in programma sabato e il Triathlon dell’Agricoltore: una competizione divertente per mettersi alla prova con le tecniche agricole di una volta. Via Cavour, per l’occasione, diventerà una vera e propria “via della Biodiversità” dove enti e associazioni per la tutela dell’ambiente racconteranno, attraverso laboratori e incontri, cos’è la biodiversità nel concreto e quanto sia importante.
Piazza Centa sarà il cuore pulsante dell’evento: tecnici, scuole ed aziende daranno voce ad un tema molto caro al Filo dei Sapori, l’agricoltura di montagna. Lo faranno attraverso incontri, degustazioni e showcooking, come quella di domenica, alle ore 12, alla scoperta di una delle mille ricette di un piatto tipico amato, i “Cjarsons”. Forte anche quest’anno l’aiuto dei giovani: sempre domenica, allo stand dell’Istituto Paschini-Linussio, i ragazzi coinvolgeranno il pubblico con idee, ricette e degustazioni per promuovere la salute e il benessere a partire dal cibo.
Sempre Piazza Centa, sabato dalle 10.30, sarà animata da un open talk, “Agricoltura in trasformazione: le produzioni di montagna alla prova dei cambiamenti globali” organizzato da Il Filo dei Sapori e Innovalp.
Per le famiglie, durante tutto il weekend, il Museo Carnico Gortani presenta: Porca Vacca… quanti siamo! Un percorso interattivo-esperienziale, che coinvolgerà i cinque sensi, dedicato ai più piccoli alla scoperta degli animali della fattoria. Sono, inoltre, previsti quattro laboratori con esperti locali per scoprire la filiera della lana, decorare le uova, realizzare coroncine di carta rappresentative dei diversi animali e ascoltare storie legate alla gastronomia locale.

L’evento, patrocinato dalla Città di Tolmezzo, ha il sostegno di: Regione Friuli-Venezia Giulia PromoTurismo FVG, Camera di Commercio Pn-Ud, Consorzio BIM Tagliamento.
Per maggiori informazioni e per il programma completo: www.ilfilodeisapori.com

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In copertina e all’interno immagini della passata edizione della rassegna.

Festa al “Filo dei Sapori” che parte oggi per i 70 anni del Tiramisù di Tolmezzo

Da oggi a domenica torna a Tolmezzo, dopo tre anni di pausa, l’atteso appuntamento con “Il Filo dei Sapori – la Carnia ti dà il cuore”. La rassegna agroalimentare rappresenta un’opportunità unica per conoscere da vicino le ricchezze del territorio montano e i volti di agricoltori, produttori e cuochi portavoci di tale patrimonio. Un’ottima occasione per celebrare i 70 anni dalla nascita del Tiramisù avvenuta proprio nel capoluogo carnico.
Nella giornata odierna si parte dunque nell’iconico Hotel Roma di Tolmezzo con la tradizionale cena, su prenotazione, dei ristoranti appartenenti al circuito gustoCarnia per celebrare prodotti e sapori locali. La cena, organizzata da Confcommercio Udine, sarà accompagnata dalla presentazione di opere scelte della pittrice tolmezzina, Cornelia Corbellini.
L’inaugurazione vera e propria è prevista invece domani, alle ore 18.30, con l’apertura dell’area food, la benedizione dell’annata agraria appena trascorsa e un brindisi con gli espositori. Saranno più di 60 gli stand presenti nel centro di Tolmezzo: un vero e proprio mercato di eccellenze con salumi, formaggi, frutta, ortaggi, distillati, farine, patate, erbe spontanee ed officinali, canapa, birre artigianali, mieli e specialità culinarie della tradizione locale.
In programma anche degustazioni, laboratori, showcooking e incontri formativi legati allo sviluppo dell’agricoltura, come quelli organizzati dall’Ersa (Agenzia regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli-Venezia Giulia) chiamati appunto: “L’agricoltura della regione: la voce ai tecnici”, o quelli della Comunità di Montagna della Carnia “L’agricoltura di montagna: il territorio si racconta”, dove verrà dato spazio anche a tematiche ambientali legate alla sostenibilità e alla biodiversità.
Il weekend de Il Filo dei Sapori sarà anche ideale per i bambini e ragazzi: giochi di una volta, laboratori, attività di animazione, truccabimbi e la realizzazione di una vera e propria fattoria didattica. Sabato e domenica, dalle 10 alle 17, il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, propone “Porca Vacca – Storie di mucche, latte e…”, un articolato e divertente percorso esperienziale in 7 tappe che si dipana tra il cortile e il giardino del Museo alla scoperta della mucca e della filiera lattiero-casearia per aiutare i bambini a scoprire le diverse razze delle mucche locali, gli oggetti della vita pastorale di un tempo, i segreti della fienagione, a mungere una mucca e a lavorare il latte per ottenere alcuni dei prodotti tipici del territorio.
L’edizione 2022 celebra, inoltre, l’anniversario del 70° anno dalla nascita del Tiramisù di Tolmezzo. Per l’occasione, è ancora attiva la campagna “Shopping a Tolmezzo”, supportata dalla Camera di Commercio Ud-Pn: i negozi che espongono in vetrina il logo Tiramisù, a fronte di un acquisto minimo, offriranno un buono consumazione per la degustazione del tipico dolce locale.

Dove e quando:
Tolmezzo, da giovedì 27 a domenica 30 ottobre
Giovedì 27 ore 19.30 inaugurazione e cena gustoCarnia, albergo Roma
Venerdì 28 dalle 18.30 apertura stand
Sabato 29 e domenica 30 dalle 10 alle 19

Scopri di più:
Facebook e Instagram: “Il Filo dei Sapori”
Sito internet: www.ilfilodeisapori.com

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In copertina, ecco il famoso Tiramisù di Tolmezzo la cui ricetta compie settant’anni.

Dopo tre anni ritorna a Tolmezzo (a fine ottobre) il “Filo dei Sapori”

Un evento molto atteso quello de “Il Filo dei Sapori – la Carnia ti dà il cuore”, che dopo tre anni tornerà ad animare la città di Tolmezzo con una rassegna enogastronomica alla scoperta delle ricchezze del territorio montano del Friuli-Venezia Giulia.
L’appuntamento, previsto da giovedì 27 a domenica 30 ottobre, porterà nelle vie cittadine un vero e proprio mercato contadino con oltre 50 stand di aziende agroalimentari della montagna friulana. Verrà dato spazio anche alle degustazioni, a laboratori e showcooking, agli incontri formativi legati allo sviluppo dell’agricoltura, alle attività per i bambini e i ragazzi con la creazione di una vera e propria fattoria didattica. Il focus dell’evento è dare luce al fondamentale ruolo degli agricoltori ed enfatizzarne il grande impatto per lo sviluppo eco-sostenibile e sociale del territorio, partendo proprio dal frutto del loro lavoro e dal racconto delle esperienze di vita.
«I tempi cambiano ma non cambia il ruolo fondamentale dell’agricoltura nella trasmissione di civiltà e cultura. L’agricoltura in Carnia è un settore chiave per lo sviluppo economico e territoriale – afferma Elena Valent, ufficio agricoltura della Comunità di Montagna della Carnia – e la festa, che da 7 anni anima le strade di Tolmezzo durante l’ultimo fine settimana di ottobre, enfatizza il ruolo delle persone che continuano a crederci con passione, dedicandosi alla terra e con essa alla trasmissione di saperi, tradizioni e cultura popolare».
L’evento, ideato nel 2014 dalla Comunità di Montagna della Carnia, è in collaborazione con Ersa (Ente Regionale per lo Sviluppo Rurale), Promoturismo Fvg, Comune di Tolmezzo, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Confartigianato Fvg.

Per maggiori informazioni: www.ilfilodeisapori.com

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In copertina e all’interno immagini dell’ultima edizione della rassegna.

 

In Fvg la Borsa italiana legno valorizzerà la risorsa bosco

Dopo parecchi mesi di lavoro preparatorio, ha preso avvio a Tolmezzo la prima Asta telematica della Borsa italiana del Legno, all’interno della Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti). «Siamo contenti di ospitare questo evento così importante – ha detto in apertura di presentazione Ermes De Crignis, presidente della Comunità di montagna della Carnia -. Confido che gli operatori della filiera bosco-legno regionale sappiano cogliere questa nuova opportunità che viene loro offerta e che il mettersi a sistema dia finalmente i suoi frutti, economici e sociali, per il nostro territorio».

L’intervento di Carlo Piemonte.


«Partecipare attivamente alla valorizzazione dei nostri boschi e creare le condizioni affinché le risorse boschive siano sempre più inserite nelle filiere territoriali rientra a pieno all’interno della nuova visione di Legno Servizi che, con il consiglio di amministrazione, abbiamo impostato – ha aggiunto il presidente di Legno Servizi, Carlo Piemonte -. È proprio per questo che ci siamo resi fin da subito disponibili nel supportare attivamente il progetto della Borsa italiana del legno che riteniamo possa essere uno strumento particolarmente utile per il comparto. Una piattaforma digitale su cui lavorare tutti insieme, con l’importante obiettivo di declinare e valorizzare le specifiche peculiarità regionali diventando i motori di questo sistema».
Stimolare l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando le filiere locali e avvicinare i vari anelli della filiera del legno in maniera digitale, rapida ed efficiente, sono gli obiettivi della piattaforma digitale della Borsa italiana del Legno che ha preso l’avvio in Friuli Venezia Giulia, registrando già l’interesse di una trentina di aziende del comparto.
Anche Marco Vidoni, consigliere incaricato del Gruppo prime lavorazioni di Assolegno, associazione che ha ideato lo strumento della Borsa italiana del legno, esprime la sua soddisfazione: «Quello della Borsa è un percorso che parte da un grande lavoro dell’Associazione e che vuole mettere al centro le politiche di sviluppo della filiera. A questo punto è indispensabile riuscire a toccare più realtà territoriali possibili, raccogliendo spunti e riflessioni di tutte le imprese e professionisti coinvolti. Lo strumento della Borsa italiana del legno deve essere un elemento per riuscire a riunire industria con artigianato e facilitare la comunicazione tra settore forestale e quello delle prime e seconde lavorazioni. L’obiettivo dell’azione di Assolegno è, quindi, creare un sistema nazionale “legno”, che faccia tesoro delle esperienze dei singoli territori, valorizzandone i contenuti».

I relatori e gli operatori forestali.

 

A Tolmezzo domani al via la prima asta telematica della Borsa Legno

Al via la prima asta telematica della Borsa Italiana del Legno. Domani, 26 maggio, nella sede della Comunità di Montagna della Carnia, a Tolmezzo, Assolegno e Legno Servizi terranno una simulazione della prima sessione di mercato all’interno della citata piattaforma, coinvolgendo le aziende del territorio friulano. Stimolare l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando le filiere locali e avvicinare i vari anelli della filiera del legno sono, infatti, gli obiettivi della piattaforma digitale della Borsa Italiana del Legno che, per la prima volta, vedrà la sua applicazione pratica tra gli operatori di settore grazie a una collaborazione tra Assolegno e Legno Servizi appunto domani, a partire dalle ore 17, nella sala conferenze dell’ente comprensoriale carnico.

«Il bosco italiano e la filiera industriale a esso collegata, oggi, possono essere il vero volano per arrivare a mettere a terra un processo di transizione ecologica e di decarbonizzazione del nostro settore edile – spiega Angelo Marchetti, presidente di Assolegno -. In questo quadro di nuova sostenibilità e di nuovo modello dell’abitare è indispensabile creare sinergia tra tutti gli anelli della nostra filiera. Potenzialmente la digitalizzazione rende più vicini gli operatori, evidenzia le proprie potenzialità di sviluppo all’interno del mercato e conforma il comparto forestale con quello industriale, armonizzandone il linguaggio e creando le basi per la definizione di un cluster a livello nazionale».
Anche Marco Vidoni, presidente del Gruppo Legno di Confindustria Udine, si mostra dello stesso avviso: «Con il progetto della Borsa Italiana del Legno sono stati codificati più di 400 assortimenti a base legno destinati al comparto edile, ma che un domani non tanto lontano potrebbe essere esteso al settore degli imballaggi e delle finiture di interno, raggruppando un numero di aziende superiore alle 13.500, con un turnover di oltre 9 miliardi di euro e 42.000 addetti impiegati. Se riuscissimo a diminuire solo della metà le importazioni di legnami dall’estero si potrebbero dirottare circa 600 milioni di euro provenienti da risorse private verso gli stessi territori montani che, a loro volta, potrebbero generare ulteriori economie di scala valorizzando le imprese e l’utilizzo di legname nazionale».

Un elemento questo che il presidente di Legno Servizi, Carlo Piemonte, riprende sottolineando l’importanza di fare sinergia e del progetto della Borsa Italiana del Legno: «Partecipare attivamente alla valorizzazione dei nostri boschi, creare le condizioni affinché le utilizzazioni boschive siano sempre più espressione di un’identità regionale, e che sappiano intercettare i bisogni del mercato guardando al futuro in un’ottica di sostenibilità e innovazione, rientra a pieno all’interno della nuova visione di Legno Servizi che con il Consiglio di amministrazione stiamo impostando. È proprio per questo che ci siamo resi fin da subito disponibili nel supportare attivamente il progetto della Borsa Italiana del legno, al fine di dare un ulteriore strumento alle filiere artigianali e industriali che insistono sul nostro territorio e che vedono nel bosco legno Fvg un volano di sviluppo e crescita delle comunità. Il tutto inserito in un’ottica di sistema nazionale che è chiamato ad affrontare sfide sempre maggiori, vista la carenza di materie prime e dei grandi mutamenti di scenario in atto a livello internazionale».

Per partecipare all’incontro e prendere parte alla simulazione della prima asta digitale, si invita a consultare il sito di Assolegno.it e di Legnoservizi.it

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In copertina, immagine di un bellissimo bosco di conifere in Friuli Venezia Giulia.