LandArt&Radici, nella Foresta di Tarvisio quattro artisti “dialogano” con la natura

Scoprire Tarvisio camminando tra opere d’arte immerse nella natura: è questa l’esperienza unica offerta da “LandArt&Radici”: il Sentiero Rio Argento (da parco Cervi, via degli Azzurri 1) si trasforma anche quest’anno in un itinerario artistico tra boschi e panorami mozzafiato, dove ogni installazione invita a rallentare, osservare e vivere il territorio in modo autentico. Un’occasione imperdibile per chi ama la montagna, la cultura e la natura.
«Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella strategia di valorizzazione turistica del nostro territorio – ha spiegato Serena De Simone, vicesindaco del Comune di Tarvisio, con delega al turismo -, un turismo sempre più esperienziale, sostenibile e in dialogo con l’ambiente naturale. Le installazioni, perfettamente integrate nel paesaggio della Foresta millenaria di Tarvisio, offrono un’occasione unica per scoprire il nostro patrimonio naturalistico attraverso l’emozione dell’arte».

IL PROGETTO – Realizzato in collaborazione con Aeson Festival e il Reparto Carabinieri per la Biodiversità, il progetto fa parte della ricchissima programmazione del Festival Radici, ideato dal Comune di Tarvisio con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Pro Loco Il Tiglio Valcanale, Kanaltaler Kulturverein e una rete di partner locali, regionali e internazionali, sotto la direzione artistica di Alberto Busettini.
«Sono soddisfatto di questa collaborazione – ha affermato Alberto Busettini, direttore artistico di Radici -. Tarvisio, con questo piccolo percorso di Land Art in una passeggiata con vista sulle Alpi Giulie, ai margini del centro abitato, entra in una rete regionale che vede opere di artisti internazionali dislocate in vari luoghi, dalla montagna al mare. Vedere l’azione della natura su sé stessa, trasformata in opere d’arte ma soggetto a mutamenti nel corso del tempo, crea anche un momento di riflessione».

LE OPERE E GLI ARTISTI – Per l’edizione 2025, “LandArt&Radici” accoglie le opere di quattro artisti selezionati a livello internazionale con il supporto di Aeson Festival: Stefano Devoti, Devid Strussiat, Simone Paulin e Szabo Reka. Le loro installazioni site specific, sono state realizzate con materiali naturali e sono profondamente integrate nel paesaggio, offrendo così un percorso poetico e sensoriale che unisce arte contemporanea e identità locale. Devid Strussiat invita a perdersi ne “La Danza delle Gru”, un’installazione in bambù e nocciolo che trasforma il sentiero in una coreografia silenziosa ispirata ai movimenti rituali di questi uccelli, simbolo di grazia e rinascita. Stefano Devoti, con “Superstèreo”, costruisce un omaggio alla cultura forestale del Tarvisiano: legni locali si intrecciano in un’opera che racconta, attraverso forme e materia, l’equilibrio tra uomo e natura. Simone Paulin firma “L’albero sulla testa del cervo”, un’opera che fonde rami di acacia e ulivo in un grande quadro tridimensionale, evocando la forza primordiale e la quiete della foresta. Chiude il percorso “Beyond Borders” di Szabo Reka, un’installazione interattiva in legno e corde che invita a superare ogni confine: un gesto simbolico che celebra l’unità naturale fra Italia, Slovenia e Austria. Lungo il percorso si ammirano poi ancora le opere del 2024. Un pesce che risale la montagna, un soggetto che potrebbe sembrare surreale per il luogo, ma che ci invita a riflettere sull’interconnessione tra elementi anche distanti in natura. Poi un orso realizzato da Rodolfo Liprandi. Infine, l’opera di Simone Paulin, ricavata usando nocciolo intrecciato, ha una matrice in parte astratta ma può ricordare liberamente dei funghi o altre specie vegetali: il suo valore sta nel consentire ai visitatori di focalizzare lo sguardo sull’ambiente circostante. Lungo il sentiero una cartellonistica guida alla scoperta delle opere: attraverso codice qr e la app Tarvisio l’esperienza si arricchisce di contenuti complementari in italiano, inglese, tedesco, italiano.

Tutti i dettagli del calendario e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale radicitarvisio.com

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In copertina, La danza delle gru e all’interno L’albero sulla testa del cervo.

(Foto Tiziano Gualtieri)

“Alpenfood”, in tavola i sapori della Foresta millenaria di Tarvisio

Dal carpaccio di cervo con germogli di pino in salamoia, e l’uovo cotto a bassa temperatura con goulasch di verdure, alla tagliata di bavarese affumicata all’abete e alla crostata alle nocciole con marmellata di ribes dell’orto, passando per i paccheri al ragù di capriolo e all’ossocollo di maialino cotto a bassa temperatura con porcini: ecco alcune stuzzicanti proposte di “2.3.4. – 100% Alpenfood”, la nuova iniziativa ideata e lanciata da qualche giorno dal Comune di Tarvisio in collaborazione con il Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, nell’ambito de “Il Tuo Spazio è Qui”, l’importante campagna di comunicazione lanciata alcuni mesi fa che ha rilanciato il territorio a fronte della crisi Covid-19 e ha ridisegnato il profilo turistico del comprensorio.

Gli ingredienti tipici della montagna e della Foresta millenaria di Tarvisio sono, dunque, al centro della nuova attività che coinvolge i ristoranti del territorio con la proposta di una serie di menù degustazione speciali (disponibili fino al prossimo 30 settembre) con piatti che raccontano storie legate alla quotidianità delle famiglie del Tarvisiano, da sempre uno dei motori portanti della località posta al confine tra Italia, Austria e Slovenia. “È stata predisposta questa nuova iniziativa – spiega il sindaco Renzo Zanette – che intende rafforzare da un lato la visibilità della Foresta di Tarvisio e di proporre, dall’altro, un nuovo modo di presentare i prodotti enogastronomici e i menù della ristorazione”.
L’iniziativa gastronomica è strutturata su dei menù che si caratterizzano per l’utilizzo di materie prime e/o prodotti che abbiano un richiamo e un collegamento con il territorio alpino e con la Foresta di Tarvisio: le proposte prevedono la possibilità di assaggiare in degustazione due, tre o quattro piatti, dando una risposta sia a chi, dopo avere fatto visita al territorio, preferisce assaggiare solo un paio di proposte, sia a chi invece approfitta di una visita nella Foresta e intende poi approfondire la proposta enogastronomica del territorio. “L’amministrazione comunale – aggiunge l’assessore comunale alla Cultura e agli Eventi, Antonio Petterin – intende promuovere un progetto di promozione del comparto enogastronomico valorizzando le specificità di Tarvisio quale territorio alpino, ma anche di contaminazione: la nostra gastronomia si caratterizza per temi articolati che spaziano dal pesce alla tradizione alpina in un mix coerente e che caratterizza il territorio quale unico in campo nazionale”.

Questa nuova attività mirata impreziosisce dunque la campagna di comunicazione che sta raccontando, anche attraverso video e foto, il valore e il significato dello spazio all’interno della Foresta di Tarvisio, quello spazio e quel silenzio della natura che oggi sono un valore e un patrimonio straordinario (video ufficiale https://bit.ly/2YD8NwS). “Tarvisio, nel cuore delle Alpi Giulie, vizia l’ospite come meta d’eccellenza – conclude l’assessore comunale al Turismo, Barbara Lagger – per bellezze ambientali, specchi d’acqua, paesaggi incontaminati ed esperienze culinarie nel segno della tradizione. I ristoranti aderenti all’iniziativa hanno un legame molto forte con il territorio, i piatti raccontano storie legate alla quotidianità delle famiglie del Tarvisiano, per fare conoscere al turista ancora di più la vita di ogni giorno della nostra valle”.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Consorzio Tarvisiano – www.tarvisiano.org – consorzio@tarvisiano.org – tel. +39 0428 2392.

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In copertina, la Foresta millenaria di Tarvisio al centro della invitante proposta gastronomica in Valcanale.

(Photo Nicola Brollo)