Quale rapporto tra boschi e borghi? Sutrio studia la risorsa legno per riqualificare architettura e paesaggio

Lo sviluppo di idee progettuali per rigenerare tramite l’uso del legno gli spazi pubblici nei centri storici di Sutrio e delle sue frazioni di Priola e Noiaris è al centro della Residenza studio di progettazione organizzata dal 12 al 17 maggio dal Comune di Sutrio in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine (Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura – Corsi di Laurea in Scienze dell’Architettura e Magistrale in Architettura). L’iniziativa rientra nel Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza.

La residenza studio offre un percorso formativo incentrato sul rapporto tra borghi e boschi, con l’obiettivo di sviluppare appunto proposte di riqualificazione architettonica e paesaggistica degli spazi pubblici esterni dei centri storici di Sutrio, Priola e Noiaris, privilegiando il legno. Il tema consente di indagare i borghi a partire dai margini, esplorandone le relazioni con il paesaggio, le matrici storiche e culturali che ne hanno definito la morfologia, le tracce visibili e latenti dei processi di trasformazione che li hanno interessati. Questo approccio riflette sulle potenzialità dello spazio aperto come dispositivo relazionale e narrativo. La residenza coinvolge venti studenti dei corsi di laurea in Architettura dell’Ateneo udinese e si articola in lezioni frontali, sopralluoghi e mappature dei contesti interessati, incontri con esperti locali e attività di workshop progettuale. Fino a domani, a curarne il coordinamento sono Alberto Sdegno e Luca Zecchin (responsabile scientifico), che si sono alternati nelle varie giornate con gli altri docenti Claudia Battaino, Joaquin Corvalan, Ilenia Iuri, Federica Moratti, Elena Olivo, Ferdinand Rexhaj, Mariagrazia Santoro e Silvia Stefanelli.
Durante la settimana sono avvenuti vari incontri nella sala polifunzionale di via Roma (tutti aperti al pubblico), sopralluoghi e visite alle aziende artigianali locali. Gli esiti progettuali del workshop saranno illustrati da Carlo Piemonte (direttore generale Cluster Italia Foresta Legno, direttore Cluster Legno Arredo Casa Fvg) e da Marco Petti (coordinatore Sezione Ingegneria Civile e Architettura Uniud) durante un incontro pubblico finale in programma domani, 17 maggio, alle 9.30 alla presenza dei rappresentanti del territorio e dei docenti coinvolti nella residenza studio.

Informazioni
Comune di Sutrio – Tel. 0433 778032 – www.comune.sutrio.ud.it

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In copertina, Sutrio circondata da boschi rigogliosi ai piedi del monte Zoncolan; all’interno, immagini della residenza studio e un armonico inserimento del legno nel paesaggio della bellissima località carnica.

Ecco gli Oscar Green, il futuro agroalimentare è giovane e high tech

Il futuro dell’agroalimentare è nelle mani dei giovani agricoltori e operatori del settore che si affidano all’innovazione tecnologica e agronomica. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che a Udine, nella cornice di Friuli Doc, ha preso parte alla premiazione degli Oscar Green dell’agricoltura giovane Fvg. Dalla canapa ad uso terapeutico alle uova colorate, dall’orto robotico ai ragazzi dello Zanon che rilanciano Sutrio, sono sei i progetti regionali premiati nell’ambito del concorso Coldiretti. Per l’Amministrazione regionale – informa una nota Arc – lo sviluppo del settore si basa sulla capacità di fare scelte innovative sulle linee agronomiche e sulla diversificazione dei prodotti realizzata attraverso un supporto tecnologico all’avanguardia. Su questi temi si gioca il futuro dell’imprenditoria agroalimentare in Friuli Venezia Giulia.


La canapa ad uso terapeutico coltivata indoor, il birrificio agricolo che rilancia il territorio, le uova arcobaleno, la cartolina digitale per la promozione turistica, l’orto robotico, la simbiosi piante-pesci. Sono questi i progetti che Coldiretti Giovani Impresa Fvg ha premiato nell’edizione 2020 di Oscar Green, la quattordicesima del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal ministero delle Politiche agricole che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.
A ricevere il premio, nella Loggia del Lionello, in un evento aperto dalla relazione di Walter Filiputti, le aziende Green Innovation 4.0 di Rivignano Teor (Riccardo Zanazzo, categoria Impresa 5.Terra), Birrificio agricolo Àgro di Giais di Aviano (Dino Lorenzin, Campagna Amica), Riva Daniele di Majano (Ilenia Gomiero, Creatività), Il Giardino del Chiostro (Lorenzo Favia, Noi per il sociale, che sarà anche, a dicembre, finalista nazionale Oscar Green) e Montvert Acquaponica Fvg (Stefania Sarnataro, Sostenibilità). Nella categoria Fare Rete, invece, vince il progetto per la promozione di Sutrio che ha unito le quinte del settore turistico dell’istituto tecnico Zanon di Udine, il Comune di Sutrio e l’ufficio del turismo. I vincitori, emersi tra una trentina di partecipanti in regione, si sono distinti per slancio innovativo, green e multifunzionale impresso alle loro imprese, come ha evidenziato il presidente di Coldiretti, Michele Pavan.

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In copertina, l’intervento di Walter Filiputti alla premiazione degli Oscar Green nell’ambito di Friuli Doc.

(Foto Luca Simon Mattioli)