Rauscedo da oggi è in festa per il ritorno delle “Radici del Vino”: il programma che propongono agli ospiti i 300 volontari

L’attesa è finita: come già anticipato, torna per l’ottava volta a Rauscedo, dopo la pausa di un anno e in una nuova versione biennale, “Le Radici del Vino” con appuntamenti da oggi a domenica. Il lavoro dei 300 volontari dell’omonima associazione assieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda potrà essere ammirato a partire dalle 16 di questo pomeriggio quando ci sarà il taglio del nastro con le autorità e l’avvio della Fiera della Viticoltura d’eccellenza, dell’area ristoro, delle mostre e di tutte le altre attività previste nel ricco programma consultabile su www.leradicidelvino.com. Oltre 40 gli eventi in calendario.
«Da non dimenticare – afferma il sindaco Michele Leon – tra le varie proposte il concorso Festival della Ribolla gialla con 24 campioni da tutta la regione e la mostra sui 100 anni dalla morte di Luchino Luchini, grande cooperatore del nostro territorio. “Radici del vino” è anche una scommessa, riuscita nelle precedenti edizioni: quella di regalare ai visitatori una esperienza unica ma sopratutto il lavorare insieme, superando le divisioni ed i campanili. Sarà un piacere incontrare tante persone nella nostra manifestazione».
La rassegna gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e dei main sponsor Banca 360 Fvg e Vcr Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Dea Barbatelle, Ambiente Servizi, Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, Ersa Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, Onav Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.
Tra gli appuntamenti del ricco programma, la novità del trenino turistico nella giornata di domenica per scoprire il Vcr Research center dei Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale della barbatella da vite, nonché i laboratori del gusto tributo a due vignaioli simbolo del Friuli, recentemente scomparsi: Piero Pittaro ed Emilio Bulfon. E ancora prodotti e menu tipici, arena del gusto, degustazioni guidate, sale tematiche, convegni, laboratori, eventi, area bimbi dedicata al mondo dell’uva, musica e spettacoli. Inoltre, l’esclusiva enoteca Il vino ritorna alle sue radici con i 100 vini provenienti da 16 Paesi nati dalle barbatelle rauscedane. Tra i vari convegni da segnalare domanio alle 10.30 al teatro Don Bosco quello su vini green, healthy e good: un momento di approfondimento sulle nuove richieste che i consumatori chiedono al mondo del vino, con maggiori attenzioni al benessere, e sui percorsi che i vignaioli stanno intraprendendo (a cura del Comune di San Giorgio con Vivai Cooperativi Rauscedo e Confcooperative Pordenone). E domenica mattina l’attesa marcia tra i vigneti.
«La macchina dei volontari – conclude il sindaco assieme al vice Luca Leon – ha lavorato per realizzare un evento poliedrico, ricco di occasioni per le famiglie, i visitatori ed i bambini con l’intento di raccontare la biodiversità della barbatella. Da noi ha origine il vino e attraverso le sale tematiche lo racconteremo. Dalle barbatelle di Rauscedo nascono i migliori vini del mondo ed ecco rientrare oltre 100 etichette in degustazione esclusiva solo per la tre giorni dell’evento. Da questa tre giorni ci aspettiamo escano spunti tecnici per migliorare la viticoltura ma anche l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle coltivazioni per immaginare il futuro. Ampi momenti per parlare ai bambini e il trenino turistico per regalare un esperienza unica all’interno di un eccellenza nella ricerca scientifica in viticoltura».

INFO TEMATICHE

8a Edizione della Fiera Viticoltura d’Eccellenza – Rauscedo, la capitale mondiale della barbatella, si prepara ad accogliere l’8^ edizione della Fiera Viticoltura d’Eccellenza, in programma dall’11 al 13 ottobre. Questo appuntamento è divenuto centrale per il settore viticolo e ospita una cinquantina di espositori provenienti da diverse Regioni Italiane oltre che da Francia e Germania. La Fiera Viticoltura d’Eccellenza rappresenta una straordinaria opportunità per conoscere le più recenti innovazioni nel campo della viticoltura e per confrontarsi con produttori di macchinari e attrezzature per il vigneto. Sarà possibile incontrare numerosi espositori, tra cui molti nomi di spicco del settore, che presenteranno soluzioni per ottimizzare e migliorare il lavoro dei viticoltori. Il programma prevede anche numerosi incontri tecnici e convegni riservati al pubblico di settore, dove esperti e tecnici discuteranno temi di grande attualità. Tra gli argomenti al centro dei dibattiti ci saranno l’innovazione tecnologica, la sostenibilità, la tradizione, l’analisi dei mercati e le sfide future del settore vitivinicolo. La Fiera si inserisce nell’ambito della manifestazione Le Radici del Vino, che arricchirà l’evento con esperienze enogastronomiche pensate per soddisfare ogni palato. I visitatori avranno la possibilità di partecipare a degustazioni di prodotti locali e scoprire le eccellenze culinarie del territorio. L’evento di Rauscedo è supportato da Pordenone Fiere che nel 2025 presenterà la sesta edizione di RIVE – Rassegna Internazionale Viticoltura ed Enologia, che si terrà a Pordenone dal 5 al 7 novembre. Questa sinergia tra la Fiera Viticoltura d’Eccellenza e RIVE conferma l’importanza del nord-est italiano come punto di riferimento per il settore viticolo, sia a livello nazionale che internazionale. Tre giorni ricchi di appuntamenti e opportunità, che si terranno subito dopo la vendemmia, perfetti per fare il punto sull’anno trascorso e guardare al futuro della viticoltura. La Fiera Viticoltura d’Eccellenza si conferma un evento imperdibile per chiunque voglia rimanere aggiornato sulle tendenze e le novità del settore viticolo.

Convegni – Il conto alla rovescia è quasi terminato: l’atteso appuntamento “Le Radici del Vino 2024” aprirà ufficialmente i battenti oggi, alle ore 16, al Vcr Research Center, con il convegno inaugurale dal titolo “La sostenibilità in agricoltura”, organizzato da Banca 360 FVG, main sponsor della manifestazione. Questo sarà solo il primo di una serie di incontri che si terranno nel corso del weekend, tutti dedicati al futuro della viticoltura, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, con la partecipazione di esperti del settore e istituzioni.
Sabato 12 ottobre: una giornata di dibattiti e approfondimenti – La giornata di domani si preannuncia intensa, con una serie di convegni che toccheranno temi di grande rilevanza per il settore vitivinicolo. Si partirà alle ore 9.00 presso il Teatro Don Bosco con l’incontro dedicato alla “Selezione clonale e conservazione della biodiversità intra-varietale in viticoltura”, organizzato da ERSA. Il convegno esplorerà l’evoluzione della selezione clonale, partendo dalla Direttiva 193 del 1968 fino alle attuali discussioni sul nuovo Regolamento UE sui materiali di moltiplicazione delle piante. Tra i relatori, il dottor Mario Pecile, già funzionario del Crea, e il professor Paolo Ermacora dell’Università di Udine.
Alle 10.30, sempre presso il Teatro Don Bosco, si terrà il convegno centrale della manifestazione: “Vini Green, Healthy & Good: nuovi percorsi per una nuova generazione di consumatori”, organizzato dai Vivai Cooperativi Rauscedo, Confcooperative Pordenone e dal Comune di San Giorgio della Richinvelda. Durante l’incontro si discuterà dell’evoluzione delle abitudini di consumo del vino, con particolare attenzione alle nuove generazioni nei mercati anglosassoni ed europei orientali. L’incontro vedrà interventi di esperti come Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor e Mario Lanzarone di Callmewine, seguiti da una tavola rotonda con professionisti del settore come Marco Nannetti di Terre Cevico, Flavio Geretto di Villa Sandi e Carlo Piccinini, presidente di Confcooperative Fedagri Pesca. Modererà il dibattito Lorenzo Tosi, giornalista e responsabile comunicazione dei Vivai Cooperativi Rauscedo.
Nel pomeriggio, alle ore 1, presso lo Spazio Incontri Verde, il Gruppo Giovani Soci 360 FVG proporrà un interessante convegno su “Intelligenza artificiale e sostenibilità in viticoltura”, con l’intervento di Marco Modesto, Ceo di Blujass Srl. Durante l’incontro verranno presentati progetti concreti che illustreranno l’applicazione delle nuove tecnologie nel settore vitivinicolo, in risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla necessità di mantenere alta la qualità del prodotto.

Altri appuntamenti imperdibili – La giornata di domani si concluderà alle ore 18 con il convegno del Circolo Agrario Friulano intitolato “Dalla terra alla vite: la nutrizione del suolo per la salvaguardia della produttività”, che offrirà una panoramica sull’importanza di una gestione sostenibile del suolo per garantire una viticoltura produttiva e duratura. Parallelamente, alle 11, nello Spazio Incontri Verde, si terrà un incontro tecnico curato da Koppert Italia Srl su “Biocontrollo in vigneto e prospettive future”, con la partecipazione di Edoardo Filippi. L’incontro sarà focalizzato sul biocontrollo della cocciniglia cotonosa e a scudetto della vite, oltre che del parassita Scaphoideus titanus, grazie all’utilizzo di insetti utili e nematodi entomopatogeni. Verranno inoltre presentati i possibili sviluppi futuri in questo ambito e le novità attese per l’anno prossimo.

Un’occasione per approfondire e innovare – L’edizione 2024 di “Le Radici del Vino” si conferma come un evento di riferimento per tutti i professionisti e appassionati del settore vitivinicolo, grazie alla sua ricca offerta di convegni e momenti di confronto. L’attenzione per la sostenibilità, l’innovazione tecnologica e la risposta alle nuove esigenze di consumo sono i temi centrali di questa manifestazione, che offrirà spunti preziosi per affrontare le sfide future del settore.

Arena del Gusto – Dal 11 al 13 ottobre, l’evento enogastronomico Le Radici del Vino accoglierà l’imperdibile Arena del Gusto, uno spazio interamente dedicato ai sapori della cucina tradizionale friulana. Questo angolo gourmet offrirà un’autentica esperienza culinaria, pensata per esaltare la straordinaria varietà enologica e gastronomica del territorio. Dopo aver esplorato gli stand della fiera, ascoltato gli autori, o scoperto i segreti del vino e della barbatella, l’Arena del Gusto diventerà la meta ideale per concedersi una pausa all’insegna del buon cibo. Qui, i piatti della tradizione saranno accompagnati dai migliori vini locali, accuratamente selezionati per valorizzare ogni portata. I visitatori potranno gustare piatti serviti con stoviglie rigide e posate in metallo, una scelta volta a migliorare l’esperienza culinaria. Il menù, curato nei minimi dettagli, offrirà un mix di grandi classici friulani e qualche novità, per soddisfare anche i palati più esigenti. L’Arena del Gusto è aperta venerdì sera, sabato e domenica a pranzo e cena (in ambienti riscaldati). Ogni piatto sarà accompagnato dai pregiati vini delle cantine locali: I Magredi, Vini San Giorgio e Cantina Rauscedo, tra cui spiccano bianchi, rossi e bollicine di eccellente qualità. Per gli amanti dell’enologia, questa sarà un’occasione unica per scoprire le migliori etichette friulane in un’atmosfera conviviale. Visti i numerosi piatti proposti, consigliamo di visitare l’Arena del Gusto almeno due volte, per pranzo o cena, e godersi appieno le meraviglie gastronomiche di questa terra.

Il Vino ritorna alle sue Radici – Con il progetto Il Vino Ritorna alle Sue Radici, gli amanti del vino hanno l’opportunità di intraprendere un viaggio sensoriale attraverso 100 etichette provenienti da ogni parte del mondo, con un’attenzione speciale alla tradizione vinicola italiana. L’iniziativa, ideata dall’Associazione le Radici del Vino e realizzata grazie alla collaborazione dei Vivai Cooperativi Rauscedo, Vitis Rauscedo e Dea Barbatelle, celebra il ritorno delle barbatelle – giovani piantine di vite – che, partite da Rauscedo, sono rientrate nella loro massima espressione: alcuni dei vini più rappresentativi dell’Italia e del mondo. Il progetto non è solo un omaggio alle radici vinicole, ma ha anche un forte scopo benefico. Negli anni, Il Vino Ritorna alle Sue Radici ha contribuito con donazioni significative a diverse realtà sociali e associazioni di volontariato locali. Tra le iniziative più rilevanti, si ricorda la donazione di un ecografo portatile all’Associazione Il Gabbiano dell’Hospice di San Vito al Tagliamento, destinato alle cure palliative a domicilio.
La novità di quest’anno è la creazione di uno spazio all’aperto, moderno e accogliente, dove i partecipanti potranno degustare i vini. Saranno presenti etichette da tutte le regioni italiane e da numerosi paesi del mondo, inclusi Slovenia, Austria, Grecia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Ungheria per l’Europa; e Argentina, Sudafrica, Stati Uniti, Libano, Australia, Nuova Zelanda e Cile per il resto del globo. “Si tratta di un giro del mondo incredibile, che ci permette di viaggiare idealmente come hanno fatto le nostre barbatelle”, ha spiegato con entusiasmo il sindaco Michele Leon, sottolineando il legame tra tradizione vinicola e apertura internazionale che caratterizza questa manifestazione. Il progetto non solo celebra la passione per il vino, ma rafforza il senso di comunità e il legame con il territorio, promuovendo al contempo solidarietà e cultura. Un’occasione unica per scoprire nuovi sapori e sostenere cause importanti.

Barbatella – Le Radici del Vino: un viaggio tra storia, innovazione e cultura del vino a Rauscedo. Dall’11 al 13 ottobre, Rauscedo ospiterà “Le Radici del Vino”, un evento unico che si propone di raccontare la storia e la cultura della vite attraverso un percorso che coinvolgerà appassionati e curiosi di ogni età. Al centro dell’evento ci sarà la barbatella, giovane piantina della vite simbolo di rinascita e innovazione, che verrà raccontata attraverso tre sale tematiche che con video, immagini, suoni e profumi immergeranno il visitatore a comprendere la produzione, la ricchezza ampelografica della zona e la diffusione di questa coltura a livello mondiale.
Le tre sale tematiche offriranno ai visitatori la possibilità di immergersi nella storia vitivinicola del territorio, scoprendo le oltre 4000 combinazioni tra gemma europea e piede americano che vanno a costituire le barbatelle prodotte per soddisfare il mercato mondiale della viticoltura. Per rendere l’esperienza ancora più immersiva, dei figuranti ricreeranno una delle fasi più delicate e simboliche della viticoltura: l’innesto. I visitatori potranno osservare dal vivo questo antico processo che permette di creare le nuove piante che oltre 100 anni fa furono la soluzione al flagello della fillossera. Un’occasione unica per entrare in contatto con il sapere artigianale che si tramanda da generazioni. L’evento è pensato anche per i più piccoli, con la proiezione del video animato “Il viaggio di Uvetta”. Questo simpatico cortometraggio racconterà ai bambini il ciclo vitale della vite e la produzione della barbatella in maniera semplice e coinvolgente, rendendo accessibili concetti complessi con un linguaggio a loro misura.

Ricordo di Luchino Luchini – Quest’anno, “Le Radici del Vino” celebrerà anche un importante anniversario: i 100 anni dalla morte di Luchino Luchini, figura centrale per la cooperazione – sociale, economica e agricola – a San Giorgio della Richinvelda. Un’area speciale sarà allestita per rendere omaggio a questo pioniere, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del settore, con testimonianze, fotografie e documenti storici che ne ripercorreranno la vita e le innovazioni. Un tributo che sottolinea il senso di cooperazione alla base delle avventure imprenditoriali di questo territorio. Con un programma ricco di eventi, laboratori e spazi didattici, “Le Radici del Vino” si propone come un appuntamento imperdibile per chiunque voglia scoprire, celebrare e vivere da vicino la straordinaria tradizione vivaistica di Rauscedo e del Comune di San Giorgio della Richinvelda.

Un grande spazio dedicato ai bambini – Nell’ambito della manifestazione “Le Radici del Vino”, ci sarà una grande novità pensata per i più piccoli: lo Spazio Bimbi, un’area interamente dedicata al loro divertimento e alla creatività, con un programma ricco di laboratori e intrattenimenti coinvolgenti. Lo Spazio Bimbi sarà attivo per tutta la durata dell’evento e offrirà una serie di attività mirate a stimolare l’immaginazione e l’apprendimento dei bambini, garantendo un’esperienza unica per loro e una piacevole tranquillità per i genitori. Lo Spazio Bimbi avrà anche degli appuntamenti particolari, sabato 12 ottobre alle ore 17:00 con il laboratorio artistico “Sul Filo della Fantasia”, un’attività manuale che invita i bambini a dar vita a piccole sculture realizzate con filo di alluminio. Durante il laboratorio, letture creative accompagneranno il lavoro manuale, stimolando la fantasia e incoraggiando l’espressione artistica.
Domenica 13 ottobre, alle 10.30 assisteremo all’intrattenimento di strada “Fatti Avanti se hai Coraggio” di Fabio Scaramucci. Un tuffo nelle storie antiche di streghe, spiriti e oggetti magici, narrate come una volta attorno al focolare. Un racconto affascinante e misterioso che incanterà grandi e piccini. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà il laboratorio “Arrivano i Burattini”, un’occasione per i bambini di mettere alla prova la propria creatività costruendo il loro Muppet personalizzato, utilizzando semplici materiali come calzini e carta. La giornata si concluderà alle 18 con l’intrattenimento di strada “Arlecchinate”, a cura di Paolo Rech. Arlecchino sarà il protagonista di divertenti e rocambolesche avventure, tra inganni, fughe e situazioni esilaranti che terranno tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo. Lo Spazio Bimbi a “Le Radici del Vino” rappresenta un’occasione unica per far vivere ai bambini un weekend all’insegna del gioco, della creatività e della scoperta. Un modo perfetto per unire la passione per la tradizione vinicola alla gioia del divertimento per tutta la famiglia.

Un Viaggio tra Storia, Cultura e Tradizione – Si apre un fine settimana ricco di cultura, storia e tradizioni a “Le Radici del Vino”, l’evento che animerà il paese delle barbatelle con una serie di incontri imperdibili presso lo Spazio Incontri Verde. Al centro dell’attenzione ci saranno non solo la viticoltura friulana, ma anche la storia locale, i mestieri tradizionali e lo sport.
La rassegna inizia questa sera, alle ore 20, con l’incontro dal titolo “Note storiche e ampelografiche sul Tocai nel Friuli Occidentale”, a cura degli studenti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo, sotto la guida del professor Umberto Massaro. Gli studenti esploreranno la storia del nobile vitigno Tocai, soffermandosi sul contributo dei Vivai Cooperativi Rauscedo, della Cantina Rauscedo e del Consorzio di Bonifica Cellina Meduna per la sua valorizzazione.
Domani 12 ottobre, alle ore 18, si passerà a un viaggio gastronomico con Carlo del Torre e il suo intervento “Viaggio nei ricettari storici del Friuli Venezia Giulia”. In dialogo con Dani Pagnucco, del Torre porterà alla scoperta delle antiche ricette friulane, svelando le abitudini alimentari dei nostri antenati. Alle 20, Paolo Patui ci intratterrà con “Storie di Friulani Illustri”, dialogando con Daniele Zongaro. Il suo libro “Alfabeto Friulano delle Rimozioni” riporta alla luce 45 personaggi straordinari, dimenticati dalla storia, che hanno lasciato un segno indelebile nel Friuli e oltre.
Domenica 13 ottobre sarà dedicata alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni. Alle 10.30, Moreno Baccichet e Antonio Tesolin guideranno il pubblico attraverso “Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento”, esplorando la bellezza del paesaggio friulano e i nuovi percorsi cicloturistici sostenibili. Nel pomeriggio, alle 16, l’attenzione si sposterà sulle tradizioni artigianali della Val Tramontina con Gianni Colledanie Dani Pagnucco. L’incontro “L’arte degli antichi mestieri” permetterà di riscoprire professioni come i cestai e gli stagnini, testimonianze di un passato fatto di ingegno e manualità.
A concludere questa ricca rassegna, alle 18, sarà Sergio Tavčar, celebre telecronista sportivo, con “La voce dello sport”. Tavčar, in dialogo con Daniele Zongaro, racconterà la sua esperienza a Telecapodistria, ripercorrendo momenti salienti della sua carriera e regalando aneddoti del mondo sportivo. Un evento che si preannuncia come un viaggio affascinante nel cuore della cultura e della storia del Friuli Venezia Giulia, da non perdere.

Musica – La nuova edizione de Le Radici del Vino si prepara a iniziare in grande stile con una serie di eventi musicali che animeranno l’Arena del Gusto. Ad inaugurare le esibizioni oggi sarà Bossa Loca, il gruppo capitanato da Chiara Di Gleria alla voce, accompagnata da Dario Trevisan alla chitarra e ai cori, Alessandro Toneguzzo al basso e Giacomo Iacuzzo alla batteria. Un quartetto che porta il pubblico in un viaggio attraverso le atmosfere raffinate e coinvolgenti della bossa nova. Questa esibizione promette di offrire un’esperienza ricca di vibrazioni delicate, ideali per creare la giusta atmosfera in una serata autunnale che si preannuncia memorabile. La voce calda e avvolgente di Chiara Di Gleria si intreccia con la chitarra di Trevisan, supportata dalla ritmica precisa di Toneguzzo e Iacuzzo. Il loro repertorio varia dai classici brasiliani ai brani più moderni, per un mix che saprà accontentare i gusti più diversi.
Domani, sarà il turno del Trio Scaleno. Formato da clarinetto, contrabbasso e chitarra, questo ensemble porta sul palco il fascino dello swing italiano degli anni ’30 e ’40. Un tuffo nel passato, in un’epoca in cui la musica si mescolava con eleganza a ritmi travolgenti, facendo rivivere al pubblico le atmosfere di un tempo. Un’occasione imperdibile per gli appassionati di sonorità vintage e per chi desidera assaporare la magia del passato. La giornata conclusiva vedrà l’energia e il dinamismo dell’Unbrassed Band, una street band nata nel 2019 che, grazie a sax, ottoni e percussioni, saprà animare il pubblico con un repertorio che spazia dal pop al rock fino alla dance. La band itinerante coinvolgerà gli spettatori già a partire dalle ore 12.00, trasformando l’area festeggiamenti in una festa sonora senza sosta.
Ma il gran finale spetta agli Stan Cats, che domenica sera alle 19 prenderanno le redini dell’Arena del Gusto. Questo trio jazz proporrà un viaggio tra diverse sonorità, dalla musica afroamericana ai brani originali, chiudendo così in bellezza la tre giorni. Con le radici ben piantate nella tradizione jazz, soul e funk, gli Stan Cats non mancheranno di incantare il pubblico con la loro maestria musicale. Le Radici del Vino si conferma, anche quest’anno, un appuntamento imperdibile per chi cerca non solo buona musica, ma anche un’esperienza culturale che fonde sapori e melodie in un contesto accogliente e unico.

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In copertina, il concorso enologico della Ribolla gialla; all’interno, il sindaco Michele Leon e immagini della manifestazione.

“Le Radici del Vino” domani pronte al via a Rauscedo: sabato convegno enologico e domenica anche Trenino delle barbatelle

Torna per l’ottava volta, dopo la pausa di un anno e in una nuova versione biennale, “Le Radici del Vino” a Rauscedo da domani al 13 ottobre. All’interno del suo ricco programma dedicato alla viticoltura d’eccellenza, ci sarà un momento di riflessione sulle nuove tendenze di consumo del vino, con cambiamenti che puntano sull’aspetto salutistico e di tutela ambientale senza rinunciare al piacere di un calice bevuto responsabilmente.
Sabato 12 ottobre, alle 10.30, nel teatro Don Bosco di Rauscedo Confcooperative Pordenone, Vivai Cooperativi Rauscedo e il Comune di San Giorgio della Richinvelda proporranno il convegno “Vini green, healthy & good”. Un momento di analisi, in una terra vocata alla cooperazione, su nuovi percorsi per una nuova generazione di consumatori di vino che chiedono prodotti rispettosi dell’ambiente e della salute delle persone senza per questo rinunciare al gusto, come spiegano il presidente di Confcooperative Pordenone Fabio Dubolino, il presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo Alessandro Leon e il sindaco Michele Leon. «Per farlo – aggiungono – abbiamo invitato alcuni dei massimi esperti del settore in Italia che ci accompagneranno in questo nuovo mondo che si sta dispiegando per i nostri vini». Tra essi Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative Fedagri Pesca il quale darà un quadro della situazione della viticoltura cooperativa italiana.
Nella prima parte del convegno Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor illustrerà gli scenari di mercato e cambiamenti nei consumi e nei consumatori, mentre Mario Lanzarone di Callmewine rifletterà sullE-commerce, e di come dopo il boom del periodo del Covid il canale digitale punti sui consumatori più giovani e neo appassionati di vini e spirits, tracciando così l’evoluzione dei gusti dei nuovi consumatori. A seguire la tavola rotonda moderata dal giornalista Lorenzo Tosi, responsabile della comunicazione di Vivai Cooperativi Rauscedo. Interverranno Marco Nannetti di Terre Cevico sull’esperienza della realtà vitivinicola italiana con il maggiore grado di penetrazione nei mercati del far east; Flavio Geretto di Villa Sandi sull’evoluzione nei mercati in lingua anglosassone e il peso dei nuovi balzelli anti alcol; Carlo Piccinini presidente di Confcooperative Fedagri Pesca sulle sfide della Cooperazione nel mondo del vino per le nuove generazioni. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Tra le tante proposte della manifestazione, grande novità di quest’anno il Trenino alla scoperta della Barbatella, con tanto di tour guidato per i partecipanti nel Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Qui – spiega il sindaco Leon assieme al vice Luca Leon – i partecipanti potranno il cuore della ricerca e innovazione mondiale nella produzione di barbatelle, le piantine di vite che nel primo anno vengono coltivate a Rauscedo e poi vanno a costituire i vigneti di tutto il mondo. Una proposta innovativa con cui uniamo il piacere di visitare il nostro territorio e conoscerne la storia e le eccellenze».
Domenica 13 ottobre, a partire dalle 9 e fino alle 18 partiranno i vari tour, della durata di un’ora e un quarto, dalla zona della manifestazione in via San Nicolò fino all’interno dei Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nella produzione di barbatelle. Accompagnati da una guida esperta, i visitatori esploreranno il Vcr Research Center, dove avranno l’opportunità di visitare laboratori di ricerca all’avanguardia, scoprire oltre 800 micro e nano vinificazioni tra cui i vini sperimentali del futuro, ammirare la collezione ampelografica più grande del mondo e concludere l’esperienza con una degustazione presso la cantina del centro che raccoglie circa 800 vini sperimentali diversi in purezza. I costi sono diversificati per età e sono di 1 euro per bambini e ragazzi, 5 euro per over 65 e giovani tra i 14 e 18 anni, 10 euro per adulti. È possibile prenotare il proprio posto online al link www.leradicidelvino.com/book-online oppure acquistare il biglietto direttamente alla partenza del trenino.
«Partecipare a questo tour – aggiungono sindaco e vicesindaco – significa immergersi nel mondo delle barbatelle, scoprendo come nascono le viti che affronteranno le sfide climatiche del futuro. Il Vcr Research Center, solitamente chiuso al pubblico, aprirà le sue porte in via eccezionale per offrire uno sguardo dietro le quinte dell’innovazione viticola. È un’opportunità rara per conoscere da vicino un mondo che sta plasmando il futuro del vino a livello globale”. Alessandro Leon, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, conclude: “abbiamo colto la proposta dell’amministrazione comunale e dell’associazione Le Radici del Vino formando personalmente le guide turistiche e mettendo a disposizione un nostro enologo per la degustazione».

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda in collaborazione con l’omonima associazione. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo.
Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent.
Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

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In  copertina e all’interno un operatore dei Vcr dimostra come nasce una barbatella.

Come sarà la vendemmia? A Rauscedo domani il punto su un’annata difficile con gli esperti di Assoenologi Fvg

(g.l.) Il Vigneto Fvg si prepara alla vendemmia 2023, al termine di una stagione vitivinicola molto particolare, diciamo pure difficile, caratterizzata da fenomeni atmosferici “estremi”: dall’alta piovosità primaverile all’esplodere delle altissime temperature di luglio, al successivo “assaggio” di autunno anticipato, al ritorno proprio in questi giorni di caldo africano che ci mette tutti a disagio, ma che causa stress non trascurabili anche alla vite alle prese con la maturazione dei grappoli. Il tutto “incrociato” con due tornate di maltempo mai visto a queste latitudini che hanno causato danni immensi anche alle campagne di larga parte del Friuli Venezia Giulia. Che dolore vedere quei filari completamente distrutti dalla grandine, della quale ormai parlare di “chicchi” è totalmente inappropriato. Senza dimenticare poi le malattie che “assediano” la viticoltura regionale, come le stagionali Peronospora e Oidio – incentivate dalle favorevoli, per loro ovviamente, condizioni climatiche – e la devastante Flavescenza dorata, ma anche i danni provocati dalla fauna selvatica. Tirate le somme, il tutto comporterà, come appare evidente, anche una sensibile ripercussione soprattutto sui quantitativi di uva che potranno essere portati in cantina.

Matteo Lovo, Assoenologi Fvg.

Una situazione, dunque, del tutto particolare e che merita una “lettura” altrettanto particolare e specifica. Come quella che sa offrire ogni anno, nelle ultime settimane del solleone e della canicola, Assoenologi Fvg, l’organizzazione dei tecnici della vite e del vino da un paio d’anni affidata alla guida di Matteo Lovo, dopo la lunga gestione di Rodolfo Rizzi e prima ancora di altri illustri esponenti della vitienologia regionale, come Pietro Pittaro – tanto per fare un nome fra tutti – che è stato anche al vertice mondiale degli enologi, rivestendone oggi la presidenza onoraria. Una “lettura” che avverrà, con la partecipazione di uno stuolo di esperti altamente qualificati, domani, alle 17.30, nella sede del nuovo Centro di Ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti – la strada dedicata all’indimenticato direttore Vcr -, nel Comune di San Giorgio della Richinvelda. «Tale incontro – afferma Lovo nell’invito – rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione, che in base all’andamento climatico della stagione in corso abbiamo ritenuto opportuno organizzare il giorno giovedì 24 agosto».
Alla Prevendemmiale Fvg 2023, oltre allo stesso Matteo Lovo e al presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, interverranno il “padrone di casa” Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sadro Bressan, Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2023; Giovanni Bigot, Uniud, Francesco Degano, tecnico del Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Roberto Zironi, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Denis Giorgiutti, Triveneta Certificazioni, Piano dei controlli e vendemmia. Infine, parleranno Stefano Trinco, presidente Doc Friuli; Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg; e Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Regione Friuli Venezia Giulia. Un incontro, dunque, di alto profilo che, come dicevamo, saprà sicuramente dare una “lettura” scrupolosa e obiettiva della situazione in cui si dibatte il Vigneto Fvg, per cui la larga partecipazione di tecnici e operatori del settore è assicurata.

Leon alla guida dei Vivai di Rauscedo che sono leader anche con le viti “resistenti”

Rinnovo del consiglio di amministrazione e della presidenza ai Vivai Cooperativi Rauscedo, associati a Confcooperative Pordenone e attivi nel territorio del Comune di San Giorgio della Richinvelda. Una realtà che è la più grande del settore a livello mondiale (da sola coltiva e commercializza oltre il 20% della produzione europea di barbatelle, che è quella maggiore a livello planetario).

Alessandro Leon


Nel corso della prima seduta del nuovo consiglio è stato nominato presidente Alessandro Leon, che era stato vicepresidente nel precedente mandato. Nuovi vice sono stati risultati Enrico D’Andrea e Mauro Cesarini. Assieme a loro, nel mandato triennale appena iniziato, i consiglieri Morgan Lovisa, Antonio Cesaratto, Stefano Volpe, Luca De Pauli, Michele Basso, Claudio Moretti, Marco Cocitto e Daniele D’Andrea. Confermate le cariche direzionali con Eugenio Sartori in qualità di direttore generale, Mauro Bertolin direttore amministrativo e Yuri Zambon responsabile tecnico commerciale.
Leon succede a Pietro D’Andrea, in carica dal 2020. La cooperativa è formata da oltre 200 soci e genera un fatturato di oltre 80 milioni di euro. Grazie alla ricerca scientifica condotta assieme all’Università di Udine e all’Iga (Istituto di Genomica applicata), si sta confermando leader anche nelle barbatelle di ultima generazione, ovvero quelle “resistenti”, che consentono di realizzare vigneti ad alta sostenibilità ambientale ed economica.
“Consolidamento e crescita – ha spiegato il nuovo presidente – sono i nostri obiettivi quali leader del settore vivaistico, affrontando le nuove sfide che, tra scenario internazionale e cambiamenti climatici, si pongono di fronte a noi. Proseguiremo nell’innovazione e nella ricerca, che nel nostro nuovo Research Center trovano un punto di riferimento per molti studiosi e addetti ai lavori, senza dimenticare le nostre radici e la comunità da cui proveniamo”.
Sul fronte della ricerca, fin dal 1965, Vcr si è attivata nel miglioramento genetico della vite, attraverso la selezione clonale, ed ora dispone di 490 cloni che sono utilizzati dai produttori in oltre 40 Paesi viticoli. Inoltre, grazie ai programmi di creazione di nuove varietà resistenti e ai portinnesti “M” dell’Università di Milano, Vcr è in grado di fornire ai viticoltori barbatelle resilienti al cambiamento climatico e molto meno esigenti in termini di trattamenti fitosanitari, il che significa meno emissione di anidride carbonica (CO2), maggiore tutela dell’ambiente e degli operatori e vini più salubri.
“Quando viene rinnovato il consiglio di amministrazione – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – le cooperative mettono in atto uno dei fondamenti delle proprie radici mutualistiche, ovvero la democrazia. Auguro al presidente Leon e a tutto il consiglio un buon lavoro in questi tempi ricchi di sfide impegnative nell’agricoltura: da tempo sanno che l’innovazione è la chiave per il futuro e continueranno sicuramente su questa strada”.

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In copertina, ecco uno dei tanti barbatellai dei Vivai Cooperativi di Rauscedo.

Il ritorno a Rauscedo di “Radici del Vino”: si parlerà di clima e di caro-energia

Cambiamenti climatici, energia e agricoltura: saranno questi i temi – legati non più a un futuro lontano, ma a un presente che necessità di rapide risposte – al centro del convegno di approfondimento che Confcooperative Pordenone proporrà assieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda all’interno della rassegna vitivinicola le Radici del Vino, che si terrà a Rauscedo dal 7 al 9 ottobre e il cui programma sarà svelato in anteprima oggi, 30 settembre. Sono previsti anche diversi altri momenti di approfondimento tematico e incontri.

La manifestazione – che valorizza le eccellenze vivaistiche ed enologiche di un territorio caratterizzato da un elevato Dna cooperativo (tanto che San Giorgio della Richinvelda è stato insignito, primo in Italia del titolo di Comune delle Cooperative di Confcooperative) – ritorna dopo le due edizioni rimandate a causa dell’emergenza sanitaria e con essa il convegno di approfondimento che si terrà sabato 8 ottobre, alle 10, al teatro Don Bosco in via della Chiesa a Rauscedo.
“Un’occasione utile – affermano insieme il sindaco di San Giorgio, Michele Leon, e il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – per aprire un dibattito attorno alcune scelte che oggi, dopo un’estate caratterizzata dalla siccità e una situazione internazionale che sta facendo salire i costi energetici, non sono più rimandabili per le nostre cooperative e in generale per tutto il comparto agricolo del Friuli Venezia Giulia. Illustri relatori ci condurranno in questa analisi che attraverso le necessità del presente ci prepara a come sarà il nostro futuro”.

Interverranno al convegno “Oggi e domani tra cambiamento climatico, energia e agricoltura” Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative FedAgriPesca; Andrea Cicogna, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – Arpa Fvg – Osservatorio Meteorologico Regionale; Stefano Vaccari direttore generale Crea Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Modererà l’incontro il giornalista Armando Mucchino, conduttore della seguita trasmissione radiofonica della Rai regionale “Vita nei campi”.

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In copertina, Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative FedAgriPesca.

Come sarà l’imminente vendemmia? Arriva la risposta di Assoenologi Fvg

(g.l.) Come sarà la ormai imminente vendemmia nel Vigneto Fvg? Come si presenta lo stato sanitario delle viti e dei grappoli? Qual è l’incidenza della temutissima Flavescenza dorata? Quali saranno le caratteristiche quali-quantitative in un questo anno tutto particolare, caratterizzato da una perdurante siccità fra le più gravi che si ricordino? Quali sono le indicazioni che provengono dal mercato ora che l’emergenza pandemica è finalmente rientrata? Tutte domande che avranno adeguata risposta nel tradizionale incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg che il presidente Matteo Lovo – il quale da pochi mesi ha ricevuto il testimone da Rodolfo Rizzi – ha convocato per mercoledì prossimo, 17 agosto. Il convegno si terrà quest’anno in provincia di Pordenone, esattamente nella nuova sede del Centro di ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti, Comune di San Giorgio della Richinvelda, con inizio alle 17.30.

Matteo Lovo leader Assoenologi Fvg.


L’incontro prevendemmiale – che per il presidente Lovo «rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione» – vedrà la successione di numerosi interventi che metteranno a fuoco le varie problematiche. Così dopo i saluti e l’introduzione ai lavori dello stesso Matteo Lovo, parleranno: Riccardo Cotarella, presidente nazionale Assoenologi; Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sandro Bressan, dell’Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2022; Paolo Sivilotti, Università degli studi di Udine, in collaborazione con Francesco Degano, Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Franco Battistutta, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Michele Bertolami, Ceviq, Nuovo piano dei controlli.
Infine, sono annunciati gli interventi di Stefano Trinco, neo presidente della Doc Friuli, e di Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia, mentre le conclusioni saranno tratte da Stefano Zannier, assessore all’agricoltura della Regione Fvg.
Il presidente Matteo Lovo auspica «una numerosa e nutrita partecipazione» – l’invito oltre che ai tecnici associati è rivolto alle aziende produttrici e alle associazioni di categoria -, ma questa dovrebbe essere scontata a giudicare dagli affollati parterre che hanno caratterizzato i vertici prevendemmiali convocati da Rodolfo Rizzi durante la sua lunga permanenza alla guida di Assoenologi Fvg. Si tratta, infatti, del “verdetto ufficiale”, oltre che molto atteso, sulla nuova racccolta delle uve.

 

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In copertina, grappoli d Pinot grigio e qui sopra di Sauvignon: questa sono tra le prime varietà a essere raccolte in Fvg.

Rogo alla stalla sociale di Rauscedo: scatta una grande gara di solidarietà

Un duro colpo che, però, ha trovato la piena solidarietà del mondo cooperativistico locale: a San Giorgio della Richinvelda la stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo è stata vittima di un incendio sabato 6 agosto. Nessuna vittima tra soci e dipendenti, per fortuna, ma dure le conseguenze sul bestiame e le strutture tra vitelli morti, mucche spaventate e le scorte di alimenti per i bovini andate bruciate. Ma oltre all’operato encomiabile di vigili del fuoco e forze dell’ordine nello spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area, c’è stata la grande solidarietà degli agricoltori della zona che hanno portato acqua con le proprie botti e fornito prime scorte di cibo per i capi di bestiame.
Anche Confcooperative Pordenone, di cui la stalla sociale fa parte, sta facendo la sua parte per sostenere la cooperativa. Ieri il presidente Luigi Piccoli, assieme ai vicepresidenti Pietro Tomaso Fabris (referente proprio delle cooperative agricole) e Fabio Dubolino con il direttore Marco Bagnariol, hanno fatto il punto con la cooperativa di Rauscedo, presieduta da Natale D’Andrea, assieme alla vicepresidente Antonella D’Andrea, per conoscere le esigenze urgenti e dare ulteriore contributo da parte del mondo cooperativistico del Friuli occidentale. Il gruppo di lavoro sta dialogando anche con Venanzio Francescutti, presidente regionale di FedagriPesca Confcooperative Friuli Venezia Giulia. Prezioso pure il confronto con la rete nazionale di Confcooperativo, l’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia e il Comune di San Giorgio della Richinvelda, guidato dal sindaco Michele Leon.
«Abbiamo immediatamente espresso la nostra solidarietà alla cooperativa – ha commentato Piccoli – nonché esprimiamo un plauso alla pronta risposta solidale degli agricoltori, la quale fa onore alla comunità in piena sintonia con il titolo di Comune delle cooperative, che per primo in Italia San Giorgio della Richinvelda ha ottenuto. Siamo pronti a dare il nostro aiuto a livello pratico sia con i nostri uffici provinciali di Confcooperative Pordenone che con le altre cooperative aderenti in base alle necessità che la presidenza della stalla sociale ci manifesterà. Fare cooperazione è anche questo: avere la sicurezza di far parte di una grande famiglia pronta ad aiutarti nel momento del bisogno».

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«È davvero una situazione difficilissima quella che sta facendo seguito all’incendio avvenuto alla stalla sociale di Rauscedo e ce ne siamo resi conto di persona», dice il presidente di FedAgriPesca Fvg, Venanzio Francescutti che, assieme al consigliere nazionale Giorgio Giacomello, ha incontrato il presidente della cooperativa zootecnica, Natale D’Andrea, e alcuni altri amministratori, impegnato nella gestione delle gravi conseguenze venutesi a creare con il rogo. «Abbiamo portato la nostra vicinanza personale ai soci e la massima disponibilità alla collaborazione di tutto il movimento cooperativo agricolo regionale di Confcooperative, non solo per la gestione dell’emergenza, ma anche per le necessità future che saranno molte – prosegue Francescutti -. La grande mobilitazione di persone e mezzi verificatasi per controllare l’incendio e le sue prime conseguenze è stata d’avvero ammirevole, ma ora serve guardare avanti, in particolare alle necessità delle prossime settimane e mesi. Mi riferisco, in particolare, alla gran quantità di foraggio andata distrutta che potrebbe compromettere il regime alimentare dei bovini della stalla nei giorni a venire. Per questo, abbiamo allargato l’area della solidarietà a tutto il Nordest coinvolgendo il responsabile nazionale di FedAgriPesca, Giovanni Guarnieri, che ha lanciato una richiesta d’aiuto anche alle cooperative agricole delle regioni vicine».

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In copertina, lo spaventoso incendio alla stalla sociale di Rauscedo in una foto scattata dal sindaco Michele Leon.

Barbatelle “mondiali” volàno per un nuovo successo di Rauscedo

di Gi Elle

Un quarto delle barbatelle richieste dal mercato mondiale e i tre quarti di quelle destinate al mercato nazionale: sono dati che hanno fatto da sfondo alla recentissima edizione della rassegna “Le Radici del Vino” tenutasi con successo a Rauscedo. Ma sono anche quelli faranno da volàno a una serie di iniziative di valorizzazione del territorio che si estende tra le Grave sulla riva  destra del Tagliamento.
Quelli presentati dal Comune di San giorgio della Richinvelda sono interessanti progetti che permettono di valorizzare il territorio facendo conoscere un gioiello che contraddistingue il Friuli Venezia Giulia”, ha detto infatti il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga,  il quale ha definito in le diverse iniziative che l’amministrazione sangiorgina intende mettere in atto per promuovere e valorizzare una delle eccellenze che caratterizza questo territorio, ossia la produzione delle barbatelle.

Il governatore Fedriga.

Alla presenza del sindaco Michele Leon, sono stati illustrati a Fedriga – come informa una nota Arc – alcuni progetti a finalità turistica ma anche rivolti al recupero urbanistico del territorio. Al termine dell’incontro, il presidente della Regione ha espresso interessamento verso le varie iniziative “poiché permettono di valorizzare il territorio dal punto di vista turistico, facendo inoltre conoscere una peculiarità che contraddistingue il Friuli Venezia Giulia nel mondo. Non va dimenticato – ha aggiunto Fedriga – che Rauscedo produce un quarto delle barbatelle richieste dal mercato mondiale e i tre quarti di quelle destinate al mercato nazionale. In questa zona, quindi, è racchiuso un grandissimo potenziale che va valorizzato e sostenuto anche attraverso progetti come quelli proposti dal Comune ai quali la Regione riserverà particolare attenzione“.

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In copertina, la produzione di barbatelle di cui Rauscedo è leader a livello mondiale.