E ora ArtandFood sposa il FigoMoro di Caneva: domani degustazione a Stevenà

Prosegue con l’omaggio a una delle prelibatezze più tipiche del Friuli Occidentale, il FigoMoro di Caneva, il programma di anteprime del festival Pordenone ArtandFood, manifestazione promossa da Tef-Territorio Economia Futuro, società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, e dal Comune di Pordenone, che si prepara alla sua quinta edizione, in agenda dal 4 al 6 ottobre nel capoluogo del Noncello. Avendo come focus la ricca tradizione culinaria di professionisti, sapori, prodotti e creatività di questa generosa terra di confine tra Friuli e Veneto, ma anche tra l’estremo Nordest italiano e il cuore dell’Europa, il festival è sempre sintonizzato sull’eccellenza della tavola e sulla formazione del gusto, trovando proprio “sul campo” gli spunti più interessanti.


Dopo la prima golosa tappa a Meduno, nel mese di giugno, a fine estate il festival ha in agenda una seconda ghiotta anteprima a Caneva, tra i frutteti del FigoMoro, assoluta squisitezza che rimanda a un legame antico con questa speciale area collinare e la sua particolarissima varietà di moracee. Domani 25 agosto, alle 18, nell’oasi storica di Villa Frova a Stevenà, centro dell’evento dedicato alla giornata della sua raccolta e alle attività da vivere insieme nel verde, ArtandFood organizza una speciale degustazione (gratuita, ma strettamente su prenotazione, con posti limitati) che si propone di mettere in luce tutte le qualità del FigoMoro, attraverso delle ricette curate dalla chef Nazzarena Del Fabbro (dell’Osteria Da Cippi di Frisanco), in abbinamento a vini del Canevese.

Sul tavolo i commensali troveranno due piatti: Trota e verdure dell’orto avvolte in foglia, FigoMoro e olio di fico, in abbinamento con Ribolla Gialla Millesimato 2020 Metodo Classico dell’Azienda Diego Ros, e a seguire Scamone di cervo, insalata estiva e Canevoti, da gustare insieme al Merlot 2021 della Cantina Rivecoldefer. Nazzarena Del Fabbro porterà in cucina la sua passione per la stagionalità e i prodotti locali, abbinati a quel un tocco di originalità, che nel suo piccolo ristorante nel borgo di Valdestali hanno già conquistato i palati più esigenti. Nata a Tolmezzo nel 1991, ma residente in Val Colvera fin dall’adolescenza, ha aperto nel 2011 con Giovanni Padovan (che si occupa di sala e cantina) un’Osteria con soli otto coperti, il che significa accogliere i clienti come a casa propria. Già ospite con grande successo e notevole eco mediatica a Pordenone ArtandFood 2022, anche per la tenacia profusa nel mantenere viva una piccola borgata montana, Nazzarena prosegue il suo impegno nel valorizzare le specialità di un territorio che offre molto in tema di sapori da scoprire, prediligendo materie prime biologiche e cucinando con attenzione anti-spreco. Un abbinamento ideale dunque con le caratteristiche del FigoMoro, da godersi in questa giornata di attività in campagna in cui la Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso TEF è in rete con il Comune di Caneva e il Consorzio per la tutela e valorizzazione del FigoMoro di Caneva, in collaborazione con Prealpi Cansiglio Hiking, Fiba e gruppo “Noi donne di Caneva”. Tra le proposte, visite guidate al sito Unesco del Palù di Livenza, partecipazione alla raccolta del FigoMoro nei frutteti, laboratori per bambini e famiglie, ristorazione e cocktail a tema, stand con assaggi e vendita dei prodotti a base di FigoMoro, mostre e passeggiate.

Info e prenotazioni per la degustazione sul sito https://www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina, il pregiato FigoMoro di Caneva; all’interno, una degustazione a Villa Frova di Stevenà e la chef Nazzarena Del Fabbro a Pordenone ArtandFood 2022.

(Photo Michele Canisela Del Pup/Gino Nardo,  Sara Garlatti)

Il Friuli Occidentale si siede a tavola con la sua tradizione enogastronomica: domani primo appuntamento a Meduno

Annuncia le date della sua quinta edizione il festival Pordenone ArtandFood 2024 che, dal 4 al 6 ottobre, punterà di nuovo i riflettori sul top della tradizione culinaria del Friuli Occidentale, per far conoscere le migliori “mani” in cucina, le materie prime e l’ospitalità a tavola di questo straordinario territorio, che si distingue anche per il pregio di palazzi e siti di charme, che completano una sapiente arte del ricevere. La manifestazione è promossa da Tef-Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, e dal Comune di Pordenone, con un programma dagli obiettivi ambiziosi, che anche quest’anno sarà completato da una serie di eventi “diffusi” che anticiperanno o seguiranno il weekend pordenonese, mettendo in luce interessanti risorse della Destra Tagliamento o approfittando per intrecciare nuove relazioni anche oltreconfine.


La prima golosa anteprima di Pordenone ArtandFood 2024 sarà domani 20 giugno, alle 18.30 a Meduno, nelle sale del ristorante “La Stella”, degli indirizzi più rinomati delle Guide gourmet dedicate alle buone soste nelle Osterie d’Italia, che accoglierà i viaggiatori del gusto ai piedi delle Dolomiti Friulane, per un evento curato in sinergia con il marchio di promozione PordenonewithLove e il Comune di Meduno.
Nella collaudata formula del festival, che propone degustazioni guidate di prodotti e ricette di qualità in ambientazioni di prestigio storico-artistico, l’oste Regis Cleva e la moglie-chef Giuliana Bertolissi promettono di solleticare il palato dei commensali (posti limitati, info nel sito di PordenonewithLove o nelle pagine social del festival) con un menu che propone alcune dei loro piatti più tipici (dalla pitina in brodo di polenta agli gnocchi al ragù di piccione) accompagnati dai vini della cantina Conte Brandolini d’Adda di Sacile, rivelando la passione per una tavola in cui tradizione, stagionalità, solido sapere artigiano e cura del dettaglio restano la cifra più importante di una storia familiare di successo, arrivata ormai alla seconda generazione.


Citata dalle note degli ispettori della Guida Bib Gourmand della Michelin come un’ottima risorsa in questa parte del Friuli, grazie a “una cucina talmente sincera da risultare commovente” servita “in un ambiente dal grande calore umano e gastronomico” oltre la facciata di un Palazzo ottocentesco testimone del nobile passato delle valli pordenonesi, “La Stella” compare da anni nelle liste delle migliori insegne consigliate da marchi di qualità come le Osterie d’Italia-Slow Food e il Gambero Rosso. Un riconoscimento che premia la scrupolosa selezione delle materie prime – tra le quali le migliori tipicità della Val Meduna, specialmente nel settore dei salumi e prodotti caseari – il rispetto della stagionalità, con frutta e verdura colte dall’orto privato o da altre coltivazioni biologiche di prossimità, l’attenzione a alla clientela che proprio per questo sceglie il locale come propria meta gourmand, anche dall’estero.
Tutte caratteristiche che sposano perfettamente la filosofia di Pordenone ArtandFood, il festival che ancora una volta intende mettere in luce la qualità e le specificità di un territorio ricco di “ottimi ingredienti” per imbandire un nuovo menu di eventi ospitati in siti di pregio e dedicati alla formazione del gusto, al confronto fra tradizione e innovazione, allo scambio di idee ed esperienze, all’incontro con i protagonisti.

Info sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina e all’interno alcuni piatti del tipico ristorante di Meduno (panorama).