Per-Forma, aperta la call: cercansi artisti che esploreranno la birra artigianale tra storia e attualità in Friuli Venezia Giulia

Per-Forma continua a indagare il settore produttivo del Friuli Venezia Giulia. Il progetto di Quarantasettezeroquattro ets – realizzato in collaborazione con Associazione Le Donne della Birra, Birrificio Artigianale Antica Contea, Birrificio Garlatti Costa, Comune di Gorizia e Zona K, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca d’Isonzo – ha la lanciato una nuova call per selezionare artiste e artisti under 35 per una residenza artistica con tutoraggio di Giuliano Scarpinato il cui oggetto di analisi artistica sarà la birra artigianale. Il progetto si svolgerà a Gorizia e prevede un periodo di residenza, dal 3 al 12 giugno 2026, seguito dalla restituzione pubblica tra il 27 e il 30 agosto successivi, durante le giornate del Festival. Le candidature dovranno essere presentate entro il 27 febbraio prossimo esclusivamente attraverso il form disponibile sul sito www.quarantasettezeroquattro.it; mentre gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 20 marzo.

Nel 2023 a Colmello di Grotta.

Per-Forma metterà in relazione artisti, ricercatori e realtà produttive per indagare, attraverso pratiche performative site-specific e community-specific, il legame profondo tra lavoro, territorio e comunità. Ogni edizione di Per-Forma si concentra su un settore produttivo del Friuli Venezia Giulia: quest’anno il focus sarà, appunto,sulla birra artigianale. La storia della birra a Gorizia e nel Friuli Venezia Giulia ha attraversato secoli ed è fatta di intrecci culturali e sociali: dalle radici asburgiche alle influenze mitteleuropee, dal ridimensionamento del primo Novecento alla vitalità contemporanea dei birrifici artigianali. In un territorio di confine, la birra è materia viva per raccontare luoghi, pratiche di lavoro, memorie e suggestioni sensoriali, fino a farsi simbolo di convivialità e dialogo transfrontaliero.
Le performance nasceranno dal confronto diretto con imprese, comunità locali e paesaggi urbani, senza finalità promozionali, ma all’interno di una relazione paritaria capace di generare nuove visioni. Saranno selezionati tre progetti di residenza della durata di dieci giorni, ciascuno sostenuto da un cachet di 2.000 euro lordi, cui si aggiungerà l’alloggio, oltre al supporto logistico e tecnico di base. Gli artisti parteciperanno a una residenza condivisa che consentirà visite alle aziende partner, ricerche sul campo, interviste e analisi di materiali storici. Il lavoro proseguirà poi a distanza, con tutoraggio, fino alla presentazione finale al festival. Le performance potranno accompagnare il pubblico attraverso bar, birrifici, spazi urbani e luoghi di produzione, restituendo prospettive plurali sul territorio. Saranno privilegiati progetti capaci di sperimentare l’ibridazione dei linguaggi, l’uso di tecnologie leggere e dispositivi del quotidiano e nuove modalità di relazione tra performance e spazio urbano.

Per informazioni e supporto sarà possibile scrivere a organizzazione@quarantasettezeroquattro.it

 

“Crocevie d’Europa”, invito alla scoperta della Rosa di Gorizia e del Radicchio Canarino eccellenze a rischio estinzione

Gli ultimi due appuntamenti della 3a edizione della rassegna turistico culturale del Comune di Gorizia, Crocevie d’Europa, è tutto incentrato su due dei prodotti “cult” della produzione agricola goriziana. Oggi 3 gennaio, con replica domani, i partecipanti saranno condotti alla scoperta della coltivazione della Rosa di Gorizia e del Radicchio Canarino, con una passeggiata nella campagna coltivata isontina. Il primo ritrovo è appena avvenuto e anche domani sarà alle 9.30 (il luogo viene comunicato direttamente agli iscritti).


La Rosa di Gorizia, presidio Slow Food, è una varietà locale di radicchio rosso (Cichorium intybus) simile ad una rosa appena sbocciata. La varietà detta Canarino dal gusto più delicato è ottenuta probabilmente da un incrocio risalente agli anni ’50, con la cicoria bionda di Trieste. Il Canarino è dotato di un fogliame di colore giallo e un gusto ancora più dolce. Le prime fonti scritte compaiono nel volume “Gorizia – la Nizza austriaca” del 1873 in cui viene citata una “cicoria rossastra” coltivata nella piana tra Gorizia e Salcano e, in misura minore nelle aree periferiche della città. I contadini di Gorizia producono il seme da generazioni seguendo i parametri della forma della pianta (quanto più simile ad una rosa) ma anche quello resistenza al freddo e adattamento al clima e al terreno. Questa coltura è minacciata dall’estinzione sia per la mancanza di produttori che per l’esaurirsi dei terreni che tradizionalmente erano utilizzati per la coltivazione. Il territorio in questione, dopo gli accordi di pace succeduti alla II Guerra mondiale, è stato suddiviso in due Stati ed è stato utilizzato per altri scopi rispetto alla vocazione agricola della zona, inducendo numerose aziende orticole ad abbandonare definitivamente questa attività.
Un percorso a piedi di circa 4 chilometri attraverso la piana di Gorizia, che si sviluppa a ridosso del confine con Salcano e nelle vicinanze del fiume Isonzo. Insieme alla guida naturalistica autorizzata Fvg Sabrina Pellizon si percorreranno gli sterrati che portano a campi coltivati a Radicchio Canarino, Rosa di Gorizia, vigneti ed oliveti, per farsi sorprendere da tutto ciò che ruota attorno a questi due ecotipi di cicoria, che purtroppo rischiano l’estinzione. Furono selezionati nel tempo dai contadini goriziani, che ne custodiscono gelosamente le sementi. Si scopriranno le diverse fasi di lavorazione dei due radicchi, la loro storia, le caratteristiche, le necessità ambientali, fino agli attuali problemi legati al cambiamento climatico.

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In copertina, il bellissimo “fiore” della Rosa di Gorizia nel catalogo Ersa e all’interno gruppi partecipanti alla scoperta del tanto ricercato radicchio isontino.

Salvarsi con il verde, un invito oggi a Tapogliano nella cornice di Villa Pace nell’ambito di “Celiberti per l’Unesco”

Villa Pace, straordinaria dimora storica di Tapogliano, aprirà le sue porte oggi, 5 ottobre, dalle 17 alle 19 per ospitare un evento che unirà scienza, cultura e impegno sociale: la conferenza “Salvarsi con il verde”. Un appuntamento che metterà al centro il valore terapeutico della natura, raccontato da voci di primo piano e arricchito da uno scenario di rara bellezza. Il protagonista principale sarà l’architetto paesaggista Andrea Mati, vivaista, docente e saggista, che presenterà il suo ultimo libro intitolato proprio “Salvarsi con il verde”. La sua esperienza pluridecennale mostrerà come giardini e paesaggi possano trasformarsi in autentici strumenti di cura e inclusione. Al suo fianco il dottor Iacopo Cancelli, neurologo dell’ospedale di Udine, offrirà uno sguardo clinico su come il contatto con il verde influirà positivamente sulla salute neurologica e cognitiva.
Presente anche la dottoressa Susanna Cardinali, presidente dell’Associazione Alzheimer di Udine, che racconterà l’impatto della malattia della demenza nella nostra regione e le attività che ogni giorno l’associazione promuove a sostegno dei malati e delle famiglie. La conferenza metterà in luce i dati sempre più convincenti della ricerca scientifica: stare a contatto con la natura riduce lo stress e l’ansia, rafforza il sistema immunitario, supporterà i disturbi cognitivi e migliora in modo significativo la qualità della vita. «In un’epoca dominata dal digitale – ha ricordato Teresa Perusini Pace – riscoprire il valore del nostro legame con l’ambiente naturale diventerà fondamentale per il benessere individuale e collettivo». La partecipazione alla conferenza “Salvarsi con il verde” sarà gratuita, con prenotazione obbligatoria alla mail info@villapace.eu.

LE ATTIVITÀ PER LE SCUOLE – L’iniziativa sarà parte integrante del progetto “Celiberti per l’Unesco – La Storia, la Natura e l’Arte”, che fino a marzo intende valorizzare le dimore storiche del territorio trasformandole in spazi di cultura e inclusione. In questo contesto prenderà vita anche la “guida speciale” Farfalla Luce, che condurrà i bambini delle scuole e le famiglie alla scoperta dei giardini di Villa Pace, Villa Attems a Lucinico e Palazzo Orgnani a Udine, invitando tutti a vivere il verde come esperienza educativa ed emozionale.

VISITE GUIDATE PER TUTTI – La programmazione prevede anche delle visite guidate ai giardini di Villa Pace che seguiranno un calendario già definito: dopo quelli di ieri e venerdì, il 7 e 8 novembre, il 12 e 13 dicembre, il 23 e 24 gennaio, il 6 e 7 febbraio e il 13 e 14 marzo. Nei mesi di ottobre e novembre Villa Pace ospiterà, inoltre, concerti e spettacoli musicali e teatrali, che arricchiranno ulteriormente un cartellone pensato per unire arte, natura e comunità.

VILLA PACE – La dimora nobiliare sorge nel cuore della pianura friulana, testimone silenziosa di secoli di storia. Commissionata dal conte Carlo Maria Pace nella seconda metà del XVII secolo. Questo palazzo storico rappresenta un gioiello architettonico dove il fascino seicentesco si fonde armoniosamente con i giardini circostanti.

IL PROGETTO CELIBERTI – “Celiberti per l’Unesco – La Storia, la Natura e l’Arte” ha l’ambizione di riuscire a mettere in campo differenti sollecitazioni. Al centro del progetto le statue di Celiberti appositamente collocate nei giardini di Palazzo Orgnani a Udine, di Villa Attems di Lucinico, a Gorizia, e di Villa Pace di Tapogliano. Quest’ultima, tappa ideale vicina a tre siti Unesco friulani, Cividale, Palmanova, Aquileia, e con una storia di famiglia, quella del medico friulano Gaetano Perusini, legata alla definizione della malattia di Alzheimer. Una patologia sulla quale la mobilitazione del Club per l’Unesco di Udine è attiva anche grazie al contributo dell’Associazione Alzheimer Udine, partner di questo progetto che viene inaugurato proprio nel mese di settembre, mese mondiale dell’Alzheimer. “Celiberti per l’Unesco – La Storia, la Natura e l’Arte” è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e promosso dal Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, in partnership con Comune di Gorizia, Comune di Udine, Comune di Cividale del Friuli, Adsi – Associazione Dimore Storiche Italiane e associazione Alzheimer Udine.

GIORGIO CELIBERTI – Giorgio Celiberti (Udine, 1929) è una figura di spicco dell’arte contemporanea friulana. Formatosi a Venezia nello studio di Emilio Vedova, ha sviluppato un linguaggio artistico che spazia dalla pittura alla scultura, sempre legato al territorio del Friuli Venezia Giulia, attraverso la manipolazione della materia e l’accostamento di segni ed elementi primitivi. Le sue opere, che celebrano il rapporto tra uomo e natura, sono oggi protagoniste di un progetto Unesco nei giardini storici della regione.

Il calendario completo degli appuntamenti è consultabile sul sito web arteinvilla.org

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In copertina, una delle celebri opere dell’artista Giorgio Celiberti.

Go Makers, tipici sapori del territorio e artigianato artistico protagonisti oggi e domani a Casa Krainer e in via Rastello

Al via da oggi, 26 aprile, Go Makers, intensa due-giorni di promozione e valorizzazione dell’artigianato artistico, del gusto e della creatività urbana, tra esposizione, laboratori e degustazioni dei prodotti autoctoni del territorio, di Gorizia e del Carso: una rassegna nata con il sostegno della Regione e di Promoturismo, con la cura e l’organizzazione di Confartigianato Gorizia e Cata Artigianato FVG, il Patrocinio del Comune di Gorizia e la collaborazione di Gal Carso-Las Kras e Ad Formandum. Nell’anno di GO! 2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, la manifestazione si amplia, coinvolgendo tutta via Rastello e trasformando il cuore di Borgo Castello in un palcoscenico a cielo aperto dedicato all’artigianato, alla cultura e ai sapori del territorio.

L’avvio ufficiale di Go Makers è fissato per stamane, alle 11, a Casa Krainer. Il momento inaugurale sarà preceduto da un minuto di silenzio per Papa Francesco. Sede principale di GO Makers sarà, appunto, anche quest’anno Casa Krainer in via Rastello, ma nell’edizione 2025, oltre ad utilizzare gli spazi di quella che è stata per quasi un secolo la storica ferramenta della famiglia Krainer, la manifestazione si estende a tutta la storica via del commercio, adesso sede di nuove ed entusiasmanti attività culturali e artigianali. Go Makers si struttura in tre iniziative principali: la mostra mercato dell’artigianato artistico a ingresso libero insediato sia in Casa Kranier che nello Spazio Diffuso di via Rastello 91 e nelle Botteghe Artigiane di Piazza della Vittoria 62 e viale d’Annunzio, sedi che prevedono la partecipazione di quasi 30 artigiani provenienti dalla regione e dall’area transfrontaliera con un’ampia selezione di oggetti e creazioni. A questa si affianca l’attività dei Food Lab proposti da Gal Carso Las Kras e ORA Krasa in Brkinov in collaborazione con Slow Food Italia con l’enogastronomia come occasione di scoperta di una terra senza confini: qui si potranno scoprire i profumi e i sapori autentici del nostro territorio, dai formaggi, al pane, la birra artigianale, il laboratorio sull’olio bianchera, oro verde di confine e il ricco mondo dei salumi. “Incontri e cultura” è, infine, il percorso che riunisce laboratori, dimostrazioni e incontri volti alla conoscenza delle tecniche artigiane che unisce all’osservazione l’esperienza pratica: un’occasione per riscoprire i saperi della tradizione e approfondire il legame tra manualità, identità e tradizioni.

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E domani il Festival mondiale dell’Eno(Satira)

Primo Festival mondiale dell’Eno(Satira) domani a Gorizia, organizzato dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione sarà ospitata nella suggestiva cornice di piazza Sant’Antonio e si aprirà alle 10 a Palazzo Lantieri con il convegno “Enoturismo con Spirito: La terra, il vino, la satira”, che vedrà la partecipazione di esperti, giornalisti e rappresentanti del Mtv. Alle 11.30 in piazza sarà la volta della masterclass “Il gusto in 4 calici live art & wine experience”, una degustazione guidata, moderata dal giornalista Stefano Cosma, alla scoperta di quattro vini selezionati con sorpresa e abbinamento gastronomico pensato per esaltare ogni sorso. Durante le degustazioni e i racconti dei vignaioli, i vignettisti realizzeranno illustrazioni dal vivo. Dalle 12 e fino alle 19, sempre in piazza Sant’Antonio, la “Degustazione a doppio sorso”, un modo per entrare nel vivo del Festival con 18 produttori di vino provenienti da Friuli Venezia Giulia, dall’intero Stivale e dalla Slovenia. Durante le degustazioni, gli artisti personalizzano calici e bottiglie con illustrazioni dal vivo creando un connubio unico tra arte e vino. Alle 14.45, infine, con partenza dalla stessa piazza, il Bus dell’Eno(Satira), un insolito e affascinante itinerario, tra Italia e Slovenia, alla scoperta di cantine iconiche e le Stanze di Spirito di Vino. In ogni tappa ci sarà una degustazione guidata, con vini del territorio raccontati dai produttori stessi. Per informazioni e prenotazioni: www.enosatira.com

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All’interno di Casa Krainer gli studenti dell’Istituto alberghiero Ad Formandum proporranno proposte culinarie con i migliori prodotti del territorio: spiccano i classici sardoni in savor, simbolo della cucina marinara triestina, il prosciutto in crosta di pane arricchito con senape e kren, gli originali gnocchi de pan con gulash con un richiamo alla cucina mitteleuropea. Sempre a Casa Krainer, un immancabile omaggio a GO!2025 Capitale Europea della Cultura con, con una piccola esposizione delle opere dello scultore Paolo Figar e una dimostrazione dal vivo della sua arte, e la Sfera di Pistoletto, un simbolo di Go2025 esposto nelle vetrine di Casa Krainer a beneficio di tutti i visitatori.
Grande fermento anche nel programma OFF, con le iniziative proposte da imprese, associazioni e persone che animano quotidianamente via Rastello. Spazio all’innovazione con l’incontro di apertura – sabato alle 9.30 a Casa Krainer – sull’Intelligenza Artificiale a cura di Alessio Matiz. Da segnalare nel programma off di Go Makers 2025 anche l’installazione partecipativa “Ri_Tessere i confini”, dell’associazione Noi dell’Arte. Novità dell’edizione 2025: il Gelato Day, in programma domani, dalle 14 alle 18, in cui verranno distribuiti oltre 100 kg di gelato gratuito al gusto “Hallelujah”, dedicato al Giubileo 2025. L’iniziativa, sostenuta dalla categoria Gelatieri di Confartigianato FVG e le offerte raccolte saranno devolute alla Caritas. Nel pomeriggio di domani Gal Carso-Las Kras aprirà una finestra sulle Nozze Carsiche con tre coppie vestite con i costumi tradizionali.

Tutte le informazioni sull’evento Go Makers e le prenotazioni per le degustazioni sensoriali, gli incontri culturali e i laboratori esperienziali al sito gomakers.it

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In copertina  e all’interno immagini della passata edizione di Go Makers.

I sapori tipici del Friuli Venezia Giulia protagonisti con 17 Pro Loco a Go!2025: gli stand saranno aperti anche oggi

Go!2025 ha accolto ieri, nella sua giornata inaugurale, anche il mondo delle Pro Loco Fvg. Presenti infatti, su invito del Comune di Gorizia, 17 Pro Loco del territorio che negli stand in centro (tra piazza Vittoria e i Giardini pubblici) hanno proposto al pubblico sapori tipici del Friuli Venezia Giulia (l’iniziativa proseguirà anche oggi, 9 febbraio). Un’accoglienza che segue il grande omaggio compiuto dall’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia che ha voluto dedicare alla Capitale europea della Cultura la sua tessera socio 2025, in fase di distribuzione a oltre 600 mila volontari in tutta la Penisola.

«Tessere – ha affermato il presidente nazionale Unpli, Antonino La Spina, presente alla giornata inaugurale goriziana – che simboleggiano l’impegno del nostro mondo Pro Loco nel sostenere una città che dopo la divisione del confine a metà del Novecento vive oggi una nuova unione a livello europeo. Viva Nova Gorica e Gorizia capitali della cultura condivisa e viva anche il Friuli Venezia Giulia, territorio che si distingue per il forte spirito di comunità e senso di appartenenza. Qui le nostre associazioni lavorano ogni giorno al fianco dei Comuni e delle istituzioni regionali per rafforzare l’attrattività, l’identità e le connessioni tra le realtà locali, creando non solo nuove opportunità di crescita, ma soprattutto tutelando e valorizzando l’inestimabile patrimonio immateriale culturale di un territorio che ha dato tanto alla storia del nostro Paese. A Gorizia il confine ha segnato la città anche nel suo patrimonio immateriale culturale e proprio qui abbiamo dato notizia per la prima volta che la nostra rivista nazionale, Arcobaleno, tratterà questo tema nel prossimo numero con uno speciale dedicato alla città e al Friuli Venezia Giulia».
La Spina ha incontrato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco, Pietro De Marchi. La visita ha fornito anche l’occasione per salutare i volontari delle Pro Loco attive a Gorizia durante la cerimonia inaugurale: Pro Loco di Castelnovo del Friuli e Val d’Arzino-Anduins (che hanno condiviso uno stand), Maniago, Valle di Soffumbergo Alesso e Consorzio Nord-Est, Sauris Zahre, Forgaria nel Friuli, Torviscosa, Vermegliano, Udine Castello, Mersino, Turriaco, Sutrio, Precenicco, Ronchi del Legionari e i padroni di casa di Gorizia con il presidente goriziano Giorgio Lorenzoni.
«Siamo lieti – ha sottolineato De Marchi – che le tipicità del Friuli Venezia Giulia abbiano potuto dare il loro contributo all’avvio della Capitale europea della cultura. Grazie ancora al sindaco Ziberna e all’assessore Patrizia Artico per l’invito che ci hanno davvero onorati e ai presidenti delle nostre Pro Loco, con i loro volontari, che hanno partecipato con grande entusiasmo. La cerimonia inaugurale è stata una grande emozione, che porteremo nel cuore: Gorizia e Nova Gorica non sono mai state così vicine, sarà un anno davvero tutto da vivere e in cui torneremo in città per altri appuntamenti del mondo Pro Loco».
Gli stand delle Pro Loco sono stati toccati anche dall’itinerario di “Da stazione a stazione”, il grande corteo inaugurale che ha rappresentato l’avvio del programma della Capitale europea della cultura partendo dalla stazione ferroviaria di Gorizia in Italia e arrivando alla Transalpina di Nova Gorica in Slovenia, dove c’è stata la cerimonia ufficiale con i Capi di Stato d’Italia e Slovenia, Sergio Mattarella e Nataša Pirc Musar, per poi proseguire nel centro di Nova Gorica e al piazzale della Casarossa a Gorizia.

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In copertina, i presidenti Antonino La Spina e Pietro De Marchi con i volontari di uno stand; all’interno, in tre momenti della giornata inaugurale di Go!2025.

Il Festival mondiale dell'(Eno)Satira tra le proposte di Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura pronta al via. Tutti i premiati da Spirito di Vino che ha 25 anni

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Mancano ormai pochi giorni, anzi poche ore, alla solenne inaugurazione della Capitale europea della cultura che vedrà insieme, quali grandi protagoniste Gorizia e la contermine Nova Gorica. Un mega-contenitore di iniziative e di proposte all’interno del quale ci sarà spazio anche per l’umorismo legato al vino, che non è soltanto fonte di benessere fisico ed economico, ma anche di rilassanti sorrisi, come ha dimostrato in un quarto di secolo Spirito di Vino, il Concorso internazionale di vignette e illustrazioni satiriche organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia. La premiazione del quale ha, infatti, offerto anche la possibilità di volgere uno sguardo al futuro con l’ambizioso progetto dell'(Eno)Satira, il primo Festival mondiale della Satira che l’associazione enoturistica, d’intesa con il Gect, proporrà nel prossimo aprile proprio nell’ambito di quel variegato “cartellone” che contraddistinguerà Go!2025 in un percorso in grado di coinvolgere cantine e luoghi simbolici dell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia.
L’importante annuncio è stato dato da Elda Felluga, presidente del MtvFgvg – che era accompagnata dal vice Massimo Bassani e dal direttore Massimo Del Mestre -, proprio in occasione della cerimonia di premiazione del 25° Concorso che, alla Mediateca Ugo Casiraghi, ai piedi del colle del Castello di Gorizia, ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con il consigliere Diego Bernardis, e l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, oltre a Giuseppe Longo, squisito padrone di casa in quanto presidente dell’Associazione Palazzo del Cinema. Ma vediamo subito chi sono gli autori delle vignette più gettonate, scelte da una giuria, composta da giornalisti e intellettuali italiani, che si era riunita a Milano per visionare i moltissimi elaborati giunti da tutto il pianeta.

I premiati – Arrivano rispettivamente dall’Italia e dalla Turchia i primi classificati della 25ma edizione di Spirito di Vino, concorso ormai prestigioso – visto anche il forte richiamo che esercita a livello internazionale – che da sempre è stato capace di distinguersi per la sua capacità di unire creatività, ironia e cultura enologica, dando voce ad artisti provenienti da tutto il mondo. I vincitori appartengono, come sempre, a due categorie: over e under 35.
A salire sul podio più alto della categoria over 35 è stato Milko Dalla Battista di Sanremo (Italia) con l’opera “Finché c’è vite c’è speranza”. Secondo classificato il tedesco Philipp Sturm con “Bach e Bacco” mentre, al terzo posto, sono arrivati ex aequo, Marco De Angelis (Italia, Roma) con “Artificial Intelligence” e, dalla Thailandia, Prawit Mongkolnowrut con “Pleasure Journey”.
Per quanto riguarda, invece, l’altra categoria di partecipanti, gli under 35, invece, al primo posto è stato scelto il turco Coskun Cemrenur per “Wine of the Opera”, mentre al secondo l’austriaco Cakir Gokce con “Be Free with Wine and Sail to Your Dreams”. Ex aequo, al terzo posto, gli italiani Davide Nolfo (Torino) con “I Vini Infernali” e Andrea Vallini (Genova) con “Com’è questo vino?”.
Premio speciale-Premio Cover, inoltre, è andato a Bruno Morello (Lignano Sabbiadoro, Udine, Italia) per la vignetta “Piacere Di-Vino”, mentre le Menzioni speciali GO 2025 sono state assegnate a Giorgio Gino Giunta (Pantigliate, Milano, Italia) con “Scambio Culturale” e Samanta Bartolucci (Fano, Pesaro e Urbino, Italia) con “Vite Insieme”. La mostra delle vignette premiate sarà visitabile nelle sale della Mediateca fino al 21 febbraio prossimo.

Gli interventi – «Quest’anno abbiamo raggiunto il significativo traguardo dei 25 anni di concorso – ha commentato Elda Felluga – e non possiamo che essere felici che questa data coincida con Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Le oltre 9 mila opere raccolte in questi anni e realizzate da vignettisti di tutto il mondo testimoniano la vitalità di Spirito di Vino, un concorso in cui il linguaggio graffiante della satira diventa strumento di dialogo tra arte, vino e popoli. Tante tessere di un variegato mosaico che fa di Gorizia un punto di riferimento internazionale nel panorama enogastronomico e culturale».
«Nel profumo del vino – le ha fatto eco l’assessore Mario Anzil – si sono infiltrate le prime avanguardie della Capitale europea della cultura. Siamo in una città, in una regione di confine e di frontiera. Ma la frontiera è anche quella tra realtà e fantasia e, in questo, il disegno aiuta molto a comprenderne la valenza e l’importanza. Le vignette fanno sorridere ma, al contempo, stimolano a riflettere sull’arte e sulla cultura, non tanto intesa come insieme di nozioni acquisite, quanto a personali rielaborazioni di esperienze vissute. E, in tutto questo, il vino – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – è un collante capace di ispirare suggestioni e un impulso a considerare il mondo con un’attenzione diversa e, per certi versi, più profonda».
«La cultura del vino è una cultura di dialogo, di confronto e di unione tra popoli e territori – ha affermato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin –. Celebrare il 25° anniversario di Spirito di Vino significa non solo rendere omaggio alla creatività e all’ironia, ma anche riconoscere il ruolo fondamentale che il vino riveste come ambasciatore culturale e simbolo di apertura. Gorizia e Nova Gorica, oggi unite nel progetto di Capitale europea della Cultura 2025, rappresentano perfettamente questo spirito di collaborazione e valorizzazione reciproca». Il presidente dell’Assemblea legislativa regionale ha quindi voluto sottolineare l’importanza del Movimento Turismo Fvg guidato da Elda Felluga che «con dedizione e passione promuove un progetto che negli anni ha saputo crescere, innovarsi e attirare l’attenzione di artisti, intellettuali e appassionati del mondo enogastronomico. Il Consiglio regionale sostiene eventi come questo, che valorizzano non solo il patrimonio culturale ed enogastronomico della nostra regione, ma anche la creatività e il talento. La sinergia tra arte e territorio è una strada che dobbiamo continuare a percorrere con determinazione».
«Enogastronomia, satira e cultura – ha commentato, invece, l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti – raccontano il mondo attraverso gli occhi degli artisti e quest’anno Gorizia è proprio sotto gli occhi del mondo intero per essere la prima Capitale transfrontaliera europea della cultura. Spirito di Vino c’era nel passato, la vivremo quest’anno all’interno di Go2025 e ce la porteremo avanti anche nel futuro a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo nei confronti delle eccellenze come questa che meritano di essere valorizzate».
Infine, ha portato un saluto anche il consigliere regionale Diego Bernardis, sottolineando l’importanza che queste iniziative – legate proprio alla cultura del vino – rivestono per la promozione di un settore che ha un grosso significato nell’economia e nell’immagine del Friuli Venezia Giulia, il cui territorio si è fatto conoscere in tutto il mondo per l’eccellenza delle sue produzioni.

La giuria – Prestigiosa la giuria che, partendo da una rosa di 300 partecipanti da tutto il mondo, ha selezionato le 30 opere finaliste in mostra ora fino al 21 febbraio, A rappresentare i giurati durante le premiazioni c’erano il grafico e umorista Valerio Marini e il direttore del Touring, Silvestro Serra. Della giuria, oltre a loro, fanno parte Giorgio Forattini, presidente onorario, i vignettisti Alfio Krancic, presidente in carica, ed Emilio Giannelli (Corriere della Sera), ai quali si uniscono giornalisti e intellettuali come Gianluigi Colin (art and cover editor “La Lettura” Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore Rivista Spirito di Vino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RaiRadio2) e da Elda Felluga (presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg).

La mostra – Le opere selezionate della 25ª edizione di Spirito di Vino saranno visibili, come ricordato, alla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia fino al 21 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Durante il periodo del Carnevale, a partire dal 25 febbraio, in occasione del Carnevale europeo, le vignette selezionate saranno invece esposte per due settimane nelle vetrine di via Garibaldi, offrendo a tutti i visitatori l’opportunità di ammirare la creatività e l’ironia degli artisti in una nuova e suggestiva cornice.


La 25a edizione di Spirito di Vino è stata resa possibile grazie al contributo e al supporto di diversi enti: PromoTurismoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, CiviBank – Gruppo Sparkasse, Madimer-Astecoop, Palmanova Village, Acqua Dolomia, Naturalmente da Latte Friulano, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

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In copertina, la vignetta di Valerio Marini dedicata a Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura; all’interno, foto ricordo dei premiati intervenuti, le due vignette vincitrici Over 35 e Under 35, il saluto di Elda Felluga, che ha accanto l’assessore regionale Mario Anzil, una parte del pubblico e un settore della mostra.

A Gorizia “Gusti di Frontiera” invita alla seconda serata dopo il bellissimo avvio di ieri. Tra le stuzzicanti cucine del mondo spazio speciale alle eccellenze Fvg con un “assaggio” della bavarese Oktoberfest

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Il cielo plumbeo, ieri, lasciava presagire il peggio e, invece, il meteo si è schierato generosamente a fianco di organizzatori e pubblico, regalando una bellissima, calda prima serata per “Gusti di Frontiera” che ora sta vivendo la seconda. Folta la partecipazione all’esordio di questa 19ma edizione lungo le vie e piazze del centro goriziano in cui sono stati disseminati 350 stand in rappresentanza delle cucine del mondo (ben 45 Paesi!). L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica organizzata dal Comune di Gorizia – con il fondamentale contributo della Regione Fvg e di Promoturismo, in collaborazione con Go!2025 Nova Gorica-Gorizia, Apt Gorizia e Tpl Fvg – si distingue come vetrina dell’enogastronomia internazionale che di anno in anno si è allargata e arricchita assumendo proporzioni uniche, tanto da diventare in assoluto la più imponente e partecipata del Nordest italiano che offre, tra goloso cibo di strada, piatti legati alla tradizione più spiccatamente esotica, con griglie sempre incandescenti, gli evergreen kürtőskalács ungheresi e i belgi coccoretti, le profumate spezie degli stand indiani, oltre al caldo ramen giapponese. La “geografia del gusto” propone, inoltre, i migliori piatti e prodotti dai quattro angoli del globo: Borgo Italia, con spazio per tutte le nostre regioni, compreso Borgo Friuli Venezia Giulia, l’Europa suddivisa in Borgo Nord Europa, Borgo Europa Centrale – con un “assaggio” anche dell’Oktoberfest bavarese – e Borgo Slovenia e Balcani. Ancora, Borgo Francia, Borgo Iberico, Borgo Latino e Americano, Borgo Oriente, la new entry Borgo Dolci Gusti e le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood.

«Gorizia si conferma città di richiamo turistico internazionale e città capitale dei sapori dal mondo anche grazie a “Gusti di Frontiera”: la manifestazione conferma, infatti, la capacità di questo centro mitteleuropeo di attrarre visitatori da tutta la regione e da ben oltre i suoi confini, complici la sua cultura, la sua storia e il suo fascino. È un “carattere” peculiare, quello che la caratterizza, che tra pochi mesi sarà al centro di un altro evento di straordinaria capacità magnetica, “Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura”, sul quale la Regione ha puntato moltissimo», ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo nel pomeriggio, in piazza Sant’Antonio, all’inaugurazione dell’evento enogastronomico al quale ha preso parte anche il collega della Giunta Fedriga, Sebastiano Callari. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, l’europarlamentare Anna Maria Cisint, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il primo cittadino di Nova Gorica Samo Turel, il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin e la madrina della manifestazione, la giornalista di Italia 1 Tessa Gelisio.
«Continuiamo a investire con convinzione sul turismo – ha detto ancora Bini -, con riscontri che ci premiano; i numeri sono chiari e sono più che confortanti: durante l’ultima estate, il Comune di Gorizia ha visto crescere le presenze turistiche del 7,9%. In numeri interi, nel periodo estivo, si è arrivati a quota 36 mila presenze di turisti in città. A differenza di quanto avviene nel resto della regione, a Gorizia si è registrato un forte aumento di presenze di turisti italiani (+10,1%) e una crescita più contenuta ma altrettanto importante di stranieri (+4%). Un successo che non è frutto del caso, ma che arriva a seguito di un lavoro lungimirante e puntuale: il nostro lavoro, in piena sinergia con gli operatori turistici e le imprese». «”Gusti di Frontiera” è, dunque, una delle espressioni di ciò che è Gorizia, città dai mille volti e dalla lunga storia, che oggi come ieri fa della diversità e del confine e i suoi punti più forti. L’appuntamento che ci attende per il 2025 ha il suo cuore proprio nell’opportunità della crescita fornita da un territorio fertile, resiliente da sempre», ha osservato poi, a margine, l’assesssore Callari.

Un grande ritorno alle origini è rappresentato da “Gusti in Piazza”. Le piazze Cavour e Sant’Antonio ospitano gli stand istituzionali, tra tutti “Io Sono Fvg”, a cura di Promoturismo che quest’anno affianca “Gusti di Frontiera” da vero e proprio partner: nello stand, accanto alla promozione turistica – con informazioni sul territorio e l’organizzazione di visite guidate sui luoghi più iconici di Gorizia e la sua storia transfrontaliera – si terranno fino a domenica prossima degustazioni di prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione animerà, infatti, Gorizia fino al 29 settembre con i suoi 350 stand in rappresentanza, come detto, di 45 diversi Paesi, radunati, come da tradizione, in 14 “Borghi” distribuiti nell’intera superficie del centro città.
Tra gli appuntamenti di oggi, il focus su un tema di grande attualità che coinvolge editoria, blogger, riviste e content creator digitali: Il cibo tra le pagine di libri e riviste. La cucina fotografata, scritta, raccontata e approfondisce con il primo talk il rapporto tra la narrazione della cucina, delle sue specialità e tradizioni locali e l’incoming turistico. Guidato dalla da Isabella Brega, storica firma del Touring Club Italiano, il pubblico potrà compiere un vero e proprio viaggio intorno al piatto. Seguirà la striscia quotidiana “giocare in casa” in cui il tema della giornata verrà esplorato anche dal punto di vista di chi la ristorazione la fa e la rappresenta. Roberto Gajer (capogruppo Confcommercio Fipe per la provincia di Gorizia) e Monica Paoletich (direttore Confcommercio Gorizia) dialogheranno sul tema della centralità della ristorazione nell’accoglienza turistica e su come la città di Gorizia in vista della Capitale della Cultura stia rivitalizzando l’antica strada commerciale nel cuore della città, via Rastello, con l’apertura di locali, gallerie d’arte e attività artigianali che accoglieranno i turisti in visita a Gorizia. Nello spazio libri gli appassionati di cucina potranno assistere alla presentazione del volume “We Love Sardoni. Le ricette. Le Storie. Le scorpacciate” di Nicola Santini e Fabiana Romanutti, curatori del Salotto del Gusto. Si tratta di un lavoro che si spinge oltre il “semplice” ricettario perché il format si apre al racconto degli chef e dei loro luoghi di lavoro, per mostrare in presa diretta, seducenti e attrattive cartoline del territorio. Gran finale della giornata del Salotto del Gusto con la Degustazione di vini locali curata dall’Onav Gorizia. Tutti gli incontri del Salotto del Gusto vengono anche trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della manifestazione.

Domani, invece, il Salotto del Gusto aprirà eccezionalmente già, alle 12, per ospitare l’istrionico chef e conduttore televisivo Andrea Mainardi, protagonista di un atteso show cooking con degustazione. Attualmente impegnato su Rai1 con Antonella Clerici nel programma “È sempre mezzogiorno”, presenterà per l’occasione anche un cocktail ideato per Gusti di Frontiera con la collaborazione di Alex Coletti, docente di sala bar alla scuola alberghiera Ad Formandum di Gorizia. Presenti anche alcuni allievi di cucina e di sala: Marko Ivicic, Tomas Piran, Carol Medeot, Genny Rita Marchi.
Alle 17, poi, partirà un pomeriggio dedicato alle “Parole da mangiare. La cucina in radio”. Il talk di apertura ospiterà un dialogo tra Francesca Romana Barberini – storica conduttrice televisiva (Gambero Rosso, Alice Tv), attualmente alla guida di un gettonatissimo programma radiofonico sui temi del food su Radio Dimensione Suono – e Francesco Vergovich, autore e conduttore di Radio Radio. Ospiti dell’appuntamento “giocare in casa” Roberto Zottar, autore di libri di ricette e di storia della cucina e curatore della rubrica delle ricette del popolare programma radiofonico della sede Rai Fvg “Vita nei campi”, Martin Figelj, presidente Coldiretti Fvg, Ivo Bozzato, direttore Coldiretti Fvg e Saša Radikon, presidente Associazione produttori Ribolla di Oslavia. Quattro voci autorevoli per parlare di ricette della tradizione, del cibo naturale e processato, delle filiere dal produttore al consumatore e della storia e del lavoro dei sette produttori di vino delle colline sopra Gorizia. La giornata al Salotto del Gusto si concluderà con la degustazione dei vini dei vignaioli di Oslavia curata da Onav Gorizia. Ad affiancare il Salotto del Gusto nel grande spazio di Gusti in Piazza, anche numerose altre postazioni per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i presidi Slow Food. All’interno dello stand del Comune di Gorizia trova spazio l’Onav con le degustazioni dei vini del territorio e lo stand di Nova Gorica con tipicità enogastronomiche proposte da aziende slovene.
Insomma, tantissime le proposte di questa nuova “Gusti di Frontiera”. C’è soltanto da sperare che il meteo sia alleato. Per domenica, in particolare, peraltro la giornata più importante, le previsioni sono buone, tanto da regalare sicuramente un bellissimo finale a questa 19 edizione con un arrivederci alla ventesima, in pieno clima di Città europea della cultura.

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In copertina, vini Fvg in degustazione in piazza Sant’Antonio; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale (Foto Regione Fvg) e della prima serata con “Gusti di Frontiera” nel centro di Gorizia.

Gorizia “capitale mondiale” del vino con il Concorso enologico internazionale: 1200 campioni provenienti da tutt’Italia e da altri undici Paesi vitivinicoli

Ore contate, ormai, a Gorizia per l’avvio delle operazioni del XXII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e del V Grappa Award con quasi 1200 campioni provenienti da tutt’Italia e da ben altri undici Paesi vocati alla produzione vitivinicola. Sarà, infatti, il capoluogo isontino a ospitare i lavori della giuria di queste importanti manifestazioni dell’Associazione nazionale Città del Vino che quest’anno diventano parte integrante del percorso di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Appuntamento, dunque, nella Città del vino in riva all’Isonzo il 31 maggio e l’1 e 2 giugno nella storica sede della Unione Ginnastica Goriziana in via Giovanni Rismondo. Al mattino i lavori dei giurati, mentre – novità di questa edizione Fvg del concorso – ogni pomeriggio una degustazione speciale aperta al pubblico, più un’Asta vini benefica. Previste anche visite turistiche sul territorio regionale da parte dei giurati, in modo da far conoscere loro le eccellenze, non solo vinicole, del Friuli Venezia Giulia.
Alla presentazione dell’iniziativa di ieri mattina, in Municipio a Gorizia, sono intervenuti Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino Fvg, Fabrizio Oreti, assessore alla Cultura del Comune ospitante, Romina Kocina, direttrice Gect Go – Ezis Go, e Mauro Bordin, presidente Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Presenti anche i rappresentanti dei vari partner del progetto, il questore di Gorizia Luigi Di Ruscio e i consiglieri regionali Diego Bernardis e Antonio Calligaris. Inoltre, Robert Fiegl, vicepresidente Assoenologi Fvg, per l’Isis Pertini il professsor Paolo Mileta in rappresentanza anche della dirigente Carmela Piraino, per 360 Banca Fvg Davide Lepori, responsabile filiale Gorizia, e Giuliano Dri, responsabile comparto vitivinicolo, nonché Pietro De Marchi, presidente Unpli Fvg (presente anche il presidente della Pro Gorizia Giorgio Lorenzoni).

TIZIANO VENTURINI – «Un onore – ha affermato Venturini – ospitare il Concorso nella nostra realtà associata di Gorizia e di fatto in tutta la rete delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, visto che come Coordinamento saremo impegnati nell’organizzazione e accoglienza assieme ai nostri partner. Un evento speciale di promozione della vitivinicoltura d’eccellenza e del turismo a essa collegata, anche grazie al progetto delle degustazioni aperte al pubblico, grande novità di questa edizione. Un lavoro di squadra che valorizza tutto il Friuli Venezia Giulia e i rapporti di grande collaborazione con la Slovenia».
ANGELO RADICA – «Un concorso – gli ha fatto eco in un messaggio di saluto il presidente nazionale, Angelo Radica, il quale era invece intervenuto alla presentazione ufficiale a Roma nella sede della Regione Fvg – che offre ogni anno l’opportunità di far conoscere e promuovere la qualità dei vini e il virtuoso rapporto esistente tra aziende e territorio, inteso non solo come ambiente e paesaggio, ma anche come pubblica amministrazione. Non è un caso, infatti, che il Concorso assegni i suoi premi contemporaneamente all’azienda e al Comune, per sottolineare questo legame, elemento indispensabile per la promozione dei vini».
FABRIZIO ORETI – «Come è ormai noto – ha aggiunto Oreti -, l’8 febbraio 2025 inaugureremo Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura Europea. Da quando esiste il titolo, si tratta della prima Capitale Transfrontaliera. Un momento storico che dovremo utilizzare come opportunità per far conoscere a livello internazionale le eccellenze del territorio. Attraverso preziose iniziative dal respiro internazionale come quella organizzata dalle Città del Vino Fvg possiamo far conoscere ciò che sta accadendo nell’ottica di Go!25. In questo ambito, si inserisce perfettamente il Concorso Enologico Internazionale che coinvolgerà tutto il territorio. Un’occasione preziosa per legare cultura, storia, enogastronomia e turismo. I partecipanti, che giungeranno un po’ da tutto il mondo, potranno conoscerci e, contestualmente, potremmo far conoscere loro le eccellenze uniche che possiamo vantare. Ringrazio il coordinatore regionale della Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini, che, assieme a tutto il gruppo di lavoro, ha lavorato senza sosta per un evento internazionale di rilievo».
ROMINA KOCINA – «Con Città del Vino – ha commentato poi Romina Kocina – portiamo a Gorizia e Nova Gorica delle eccellenze da tutto il mondo, è un grande evento che ci permette, a pochi mesi dall’inaugurazione ufficiale, di avvicinarci alla Capitale Europea della Cultura 2025 evidenziando un altro segmento di eccellenze del territorio. Go!2025 sarà un anno di eventi e manifestazioni di vario tipo ed il settore enogastronomico non potrà mancare. Ricordiamo, infatti, che Gorizia ospita già da anni Gusti di frontiera, importante kermesse enogastronomica che per l’edizione del 2025 vuole anch’essa, nel pieno spirito di Go!2025, essere transfrontaliera».
MAURO BORDIN – «Tradizione, cultura e storia del vino – ha concluso il presidente Bordin – rappresentano l’identità delle nostre terre caratterizzate da produzioni enologiche e agroalimentari di eccellenza. La sinergia fra istituzioni e realtà associative, come quella di Città del Vino, contribuiscono alla valorizzazione dei nostri prodotti, ma anche alla promozione di un territorio capace di ospitare un evento straordinario quale Go!2025. L’Associazione Città del Vino si dimostra, ancora una volta, un punto di riferimento per moltissime realtà e sempre attenta al territorio ospitando un Concorso enologico internazionale così prestigioso a Gorizia».

I NUMERI – Edizione dai grandi numeri questa del 2024. Come detto, saranno 1.186 i campioni di vino partecipanti, di cui l’80% italiani (rappresentate tutte le regioni) ed il 20% da 11 Paesi di tutto il mondo a partire dalla vicina Slovenia. Ci sono le novità di Israele, Libano, Cile e Messico e molti campioni provenienti da Portogallo, Moldavia, Croazia, Romania, Germania e Lussemburgo. E poi 111 campioni per il concorso riservato alle grappe: è record rispetto alle precedenti quattro edizioni. Campioni che saranno giudicati da 12 commissioni per un totale di 60 commissari provenienti metà da tutta Italia e l’altra metà dall’Estero (Libano, Cile, Corea, Portogallo, Moldavia, Slovenia, Croazia, Israele, Svizzera, Germania e Georgia).

IL PROGRAMMA – I giurati arriveranno il 30 maggio a Gorizia e per loro nel pomeriggio è prevista una visita guidata con l’accoglienza da parte del sindaco e del prefetto. Quindi, serata a Nova Gorica per la cena di gala. Il 31 maggio dopo le degustazioni del mattino alla sede dell’Ugg, nel pomeriggio visita guidata a Trieste e serata con cena a Dolegna del Collio. Sabato 1 giugno ancora degustazioni al mattino e nel pomeriggio visita ad Aquileia, chiusa dal saluto del sindaco della città romana e di PromoTurismoFvg. Cena a Fiumicello.

LE DEGUSTAZIONI PER IL PUBBLICO – Ogni pomeriggio dal 31 maggio al 2 giugno, dalle 17 alle 21, la sede dell’Ugg si aprirà al pubblico – goriziani, visitatori e wine lover – per la degustazione di vini internazionali. In totale circa 450 vini ogni giorno: ingresso 20 euro con calice, sacca e degustazioni libere illimitate.

L’EVENTO BENEFICO – In più domenica 2 giugno si terrà una speciale asta benefica, alle 18. Saranno battuti lotti di bottiglie di vini internazionali. Il ricavato sarà destinato a ripiantumare aree boschive del territorio italiano e sloveno colpite dai disastrosi incendi del 2022.

I PREMI – L’assegnazione dei riconoscimenti sarà poi resa pubblica dall’Associazione Nazionale Città del Vino prossimamente: Gran Medaglia D’Oro, Medaglia Oro, Medaglia d’Argento. Confermati anche per questa edizione i Premi Speciali: Forum Spumanti, Mondo Merlot, Vini Vulcanici riconoscimenti realizzati in collaborazione, rispettivamente, con le Città del Vino di Valdobbiadene, Aldeno e Frascati, oltre che il premio speciale Nebbiolo Award a cura dei Coordinamenti regionali delle Città del Vino di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Sardegna. Confermata anche la collaborazione con l’associazione nazionale Città del Bio per il premio speciale dedicato ai vini biologici. Novità ulteriore, il focus sul vitigno Vermentino, che mette a confronto realtà territoriali diverse, dalla Liguria, alla Sardegna, alla Toscana, per sbarcare fino in Corsica.

L’evento è organizzato da Associazione nazionale Città del Vino tramite il suo Coordinamento del Friuli Venezia Giulia (che vanta in regione 39 Comuni membri e 6 Pro Loco) assieme a PromoTurismoFvgG e GectGo – Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Il tutto in collaborazione con Unidoc Fvg, Assoenologi, Ais Fvg, Consorzio Tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Consorzio Collio, Isis Pertini Monfalcone, Pro Loco Gorizia, Unpli Fvg e con il sostegno di Banca 360 Fvg.

Info
www.cittadelvino.com
www.cittadelvinofvg.it

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In copertina e all’interno tre immagini della presentazione ufficiale di ieri mattina a Gorizia; quindi, il presidente nazionale Angelo Radica con il coordinatore regionale e il suo vice Tiziano Venturini e Maurizio D’Osualdo.

Giardinieri d’arte, primo corso del Cefap di Codroipo a Gorizia tra le bellissime piante monumentali del Parco Basaglia

Per diventare “Giardiniere d’arte per giardini e parchi storici” bisogna studiare. Anche attraverso lo specifico corso, primo nel suo genere in regione, ideato e gestito dal Cefap di Codroipo che, a scopo di conoscenza e approfondimento, ha organizzato una straordinaria lezione nel suggestivo contesto del Parco Basaglia a Gorizia.
Si è trattato di un approfondimento tecnico-pratico altamente qualificante, guidato dall’esperto agronomo e arboricoltore Ivan Snidero, che segue un’intensa attività formativa sulla manutenzione del verde con il maestro giardiniere Daniele Marinotto e lezioni, anche in contesti di ville storiche, con l’architetto Massimo Asquini, inerenti la realizzazione di interventi di restauro, manutenzione e gestione, rispettando le forme originarie del giardino e valorizzando le peculiarità storiche, architettoniche, ambientali e paesaggistiche dei parchi. Partner qualificato del progetto, iGreenproject, un’azienda specializzata nella valutazione integrata della stabilità delle alberature e nella gestione sostenibile del verde. In questo contesto formativo, iGreenprojet ha fornito agli aspiranti “Giardinieri d’arte” un prezioso contributo per comprendere le tecniche e le metodologie necessarie per la conservazione e la valorizzazione delle piante monumentali.
Durante la giornata, i partecipanti al corso hanno indagato la conoscenza degli alberi monumentali attraverso un programma completo di analisi teoriche e pratiche. Snidero ha guidato gli studenti nell’esame approfondito delle piante, concentrandosi sull’analisi fitopatologica, sulla valutazione dello stato di salute e sulla stabilità delle piante stesse. Tutti argomenti che rivestono particolare importanza per i futuri “Giardinieri d’arte”, poiché saranno responsabili della conservazione e del restauro di elementi vegetali di grande valore storico e culturale all’interno di giardini e parchi pubblici e privati.
«Il corso “Giardiniere d’arte per giardini e parchi storici” nasce dal partenariato attivato tra il Cefap, il Comune di Gorizia, l’Istituto agrario superiore “Brignoli” di Gradisca d’Isonzo e l’azienda iGreenproject – spiega il presidente del Cefap, Sergio Vello – per dare una risposta concreta all’esigenza di qualificazione del settore, offrendo anche un’opportunità di specializzazione per gli studenti della scuola agraria. Una partnership sinonimo di un approccio multidisciplinare e collaborativo nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio del verde storico regionale».

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In copertina e qui sopra due immagini della visita degli studenti al Parco Basaglia.

Spirito di vino, quando vincono arte e ironia. E ora il debutto di (Eno)Satira a Vipacco nello spirito di Go!2025

A Gorizia, vincono l’arte e l’ironia con Spirito di Vino: i talenti di artisti provenienti da tutto il mondo illuminano la 24ma edizione. Ieri mattina, al Comune di Gorizia, è stata presentata Spirito di Vino 2023 con l’annuncio di eventi eccezionali che promettono di unire arte satirica, cultura enologica e intrattenimento di qualità. All’incontro presente Fabrizio Oreti, assessore alla cultura ed eventi culturali assieme alla presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – intervenuta con il direttore Massimo Del Mestre -, che ha presieduto l’evento, annunciando la conclusione della 2ma edizione di Spirito di Vino, il concorso internazionale di vignette satiriche sul mondo del vino. Le premiazioni si terranno il 15 dicembre, alle 17, a Palazzo Krainer a Gorizia.


“Spirito di Vino è un progetto vincente, perfettamente in linea con Go! 2025. Per la Capitale europea della Cultura vogliamo che il territorio sia protagonista, quindi questa iniziativa diventa quanto mai strategica. Il Movimento Turismo del Vino Fvg sarà un partner fondamentale, per la sua capacità di promuovere il territorio attraverso il vino”, ha rimarcato l’assessore Oreti.
Dopo che la giuria, composta da nomi di rilievo del mondo artistico e culturale – Alfio Krancic, Giorgio Forattini, Emilio Giannelli, Valerio Marini – assieme a illustri nomi del giornalismo, della comunicazione e della grafica: Gianluigi Colin, art and cover editor di “La Lettura” del Corriere della Sera, Franz Botré, direttore della rivista Spirito di Vino, Carlo Cambi, giornalista enogastronomico, Silvestro Serra, direttore del Touring Club italiano, Paolo Marchi, giornalista di Identità Golose, Aldo Colonetti, filosofo, Fede & Tinto, conduttori di Decanter su RaiRadio2, Francesco Salvi, attore, e da Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, ha proclamato le opere vincitrici a Milano, il pubblico potrà ammirarle in una mostra originale e unica, che sarà visitabile fino al 15 gennaio. Sarà l’occasione per vedere come temi di attualità, eventi e avvenimenti storici, sono stati interpretati attraverso la lente sagace e ironica della satira.


La conferenza stampa ha anche offerto una panoramica sul futuro del Movimento Turismo del Vino Fvg, con l’annuncio di un evento inedito e originale: (Eno)Satira. Questo progetto, approvato al Gect Go! 2025 per Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della Cultura, darà vita al primo festival mondiale della satira. Sarà un affascinante percorso che unirà cantine e luoghi simbolici dell’area transfrontaliera, distribuiti tra Italia e Slovenia. Questi spazi ospiteranno le vignette raccolte in 24 edizioni del concorso Spirito di Vino, creando un’esperienza coinvolgente per i visitatori che potranno esplorare le diverse prospettive di artisti e satirici.
L’avventura della satira inizierà con un grande evento nel cortile del Palazzo Lantieri a Vipacco, in Slovenia, attraverserà l’area rurale transfrontaliera e culminerà con il primo “Festival della Satira” in Piazza Lantieri, antistante Piazza Sant’Antonio a Gorizia. Un’occasione straordinaria che unirà la cultura dell’arte e del vino in una cornice storica d’eccezione, coinvolgendo anche i viticoltori locali. Il Movimento Turismo del Vino Fvg si prepara a regalare al pubblico una straordinaria combinazione di satira, arte e cultura enologica, consolidando la sua posizione come promotore di eventi unici e indimenticabili.

Per maggiori informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. 0432.289540 – 348.0503700
info@spiritodivino.cloud – info@mtvfriulivg.it
www.spiritodivino.cloud – www.mtvfriulivg.it

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In copertina, l’incontro in Comune a Gorizia con l’assessore Oreti presenti Elda Felluga e Massimo Del Mestre.