A Udine riecco Borderwine, oggi degustazioni in Castello per aiutare Cormons devastata dall’alluvione

Vini e solidarietà per gli alluvionati del Cormonese. Come già annunciato, oggi tornano infatti, a Udine, le degustazioni di Borderwine, il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento, pertanto, con “I like tasting on Monday” dalle 17 alle 22 alla Casa della Contadinanza, sul piazzale del Castello di Udine, con una speciale “passerella” di tredici vignaioli locali dedicata a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura”, accompagnata dalle eccellenze enogastronomiche dei produttori del territorio e dalle specialità preparate per l’occasione da Mamm Udine.
Le cantine presenti sono Casali Magnis, Klabjan, Nando, Fuorizona Davide Gaggiola, Villa Job, Denis e Carlo Montanar, San Lurins, Klanc, Franco Terpin, Syekar, Juretic, Blažič, Stroppolatini. Tra i produttori la birra di Cras Craft Beer, Apicoltura Cedarmas, Pecol Sapori Alpini, Olispin, Alveare Udine, B-Orto, Molino Presello e La di Cjastelan.
La partecipazione alla degustazione di tutte le cantine e dei prodotti presenti sarà possibile associandosi come sostenitori a Borderwine con la quota di 15 euro valida per tutto il 2026. Parte del ricavato della serata sarà devoluta alla raccolta fondi istituita dal Comune di Cormons per sostenere la popolazione colpita dall’alluvione del 17 novembre scorso, attraverso il conto dedicato IT53P0708563930000000565367.

Per informazioni e prenotazioni: info@borderwine.eu

A Udine ritorna Borderwine il Salone transfrontaliero del vino naturale: anche un aiuto agli alluvionati di Cormons

A Udine ritorna Borderwine che questa volta sarà all’insegna della solidarietà per le popolazioni cormonesi colpite dall’alluvione della scorsa settimana.Tornano infatti le degustazioni del Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento con “I like tasting on Monday” lunedì 1° dicembre dalle 17 alle 22 alla Casa della Contadinanza (piazzale del Castello di Udine) con una speciale degustazione delle etichette di tredici vignaioli locali dedicata a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura”, accompagnata dalle eccellenze enogastronomiche dei produttori del territorio e dalle specialità preparate per l’occasione da Mamm Udine.


Le cantine presenti sono Casali Magnis, Klabjan, Nando, Fuorizona Davide Gaggiola, Villa Job, Denis e Carlo Montanar, San Lurins, Klanc, Franco Terpin, Syekar, Juretic, Blažič, Stroppolatini. Tra i produttori la birra di Cras Craft Beer, Apicoltura Cedarmas, Pecol Sapori Alpini, Olispin, Alveare Udine, B-Orto, Molino Presello e La di Cjastelan.
La partecipazione alla degustazione di tutte le cantine e dei prodotti presenti sarà possibile associandosi come sostenitori a Borderwine con la quota di 15 euro valida per tutto il 2026. Parte del ricavato della serata sarà devoluta, come detto, alla raccolta fondi istituita dal Comune di Cormons per sostenere la popolazione colpita dall’alluvione del 17 novembre scorso, attraverso il conto dedicato IT53P0708563930000000565367. Per informazioni e prenotazioni: info@borderwine.eu

La Festa dell’uva fino a domani rende Cormons anche “capitale del vino”. Bini: il Collio vive una stagione straordinaria

«Il Collio sta vivendo una stagione straordinaria. Nei primi otto mesi dell’anno le presenze hanno superato del 22,7% i livelli già record del 2024, trainate dagli stranieri che restano in media oltre due notti e dagli italiani che scelgono sempre più i soggiorni brevi. È la conferma che il nostro territorio, forte della sua identità e della qualità dell’offerta enogastronomica e culturale, si sta affermando come meta di primo piano nel panorama nazionale e internazionale, beneficiando anche delle ricadute positive di Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025».
Lo ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, ieri a Cormons, intervenendo a Palazzo Locatelli in occasione dell’inaugurazione della tradizionale Festa dell’Uva, giunta a un nuovo capitolo della sua lunga storia iniziata nel 1938. Fino a domani, 21 settembre, la città del Collio sarà “capitale del vino” e della cultura locale con musica, oltre 40 stand enogastronomici e numerosi eventi collaterali che animeranno tre piazze dedicate a giovani, famiglie e appassionati di enologia.

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Obiettivo sull’enoturismo

E nell’ambito della Festa dell’uva, stamane nella sala di rappresentanza del Comune di Cormons, alle 10.45 prenderà il via l’annunciato incontro sul tema “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”. Gli argomenti del panel saranno approfonditi con relazioni tecniche di Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine, Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), e Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo delle Città del vino. Previsto anche l’intervento di un rappresentante di Promoturismo Fvg.

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L’appuntamento, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFvg, in sinergia con GO!2025 e Città del Vino, rappresenta un tassello importante nella strategia di valorizzazione del territorio. Tra le novità spiccano le masterclass in collaborazione con il Consorzio tutela vini del Collio che si svolgono nella rinnovata Enoteca regionale di Cormons, trasformata in un moderno centro di valorizzazione e promozione del Collio. Per l’esponente della Giunta Fedriga «la Festa dell’Uva di Cormons, dunque, si conferma non solo un momento di celebrazione delle tradizioni e della cultura enogastronomica del Collio, ma anche una vetrina delle strategie di sviluppo turistico e territoriale del Friuli Venezia Giulia».
Sul fronte del turismo, i numeri confermano un trend senza precedenti: nei primi otto mesi del 2025 i comuni del Collio hanno registrato una crescita del +22,7% nelle presenze, superando quota 44 mila, con un aumento marcato sia degli italiani (+17,9%) sia degli stranieri (+27,2%). L’assessore Bini ha inoltre ricordato come «la Regione continui a sostenere il settore con strumenti concreti, soprattutto sul fronte della ricettività. Al momento sono infatti attivi sia il bando per l’ammodernamento di unità abitative da adibire ad uso turistico sia il bando per l’insediamento di nuovi alberghi a 4 stelle o più stelle, che quest’anno include anche i comuni del Collio nelle aree in cui la misura è attivabile. Si tratta – ha dettagliato l’assessore – di un contributo valido per investimenti privati minimi di 4 milioni di euro, finalizzato a sostenere progetti di qualità nel Collio, nei Comuni ex capoluogo di Provincia, nei Comuni Unesco e nelle aree montane. La dotazione complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro».

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In copertina, la cerimonia inaugurale con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

Le Notti del vino domani a Cormons protagonista la rinnovata Enoteca. Etichette anche da Piemonte e Slovenia

Dopo la brillante serata di ieri a Dolegna del Collio, prosegue nell’Isontino il programma de Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, per cui tocca ora a Cormons dove l’appuntamento con i wine lovers è fissato per domani sera.
Il Comune di Cormons invita pertanto, nel Giardino interno di Palazzo Locatelli, negli spazi dell’Enoteca di Cormons, rinnovata e ristrutturata e ora Centro di Promozione e Valorizzazione del Collio e del Territorio, dalle 19 alle 23. «Il vino – sottolineano dal municipio – è un ponte fra amicizie e sinergie che collegano territori e persone: la serata de Le Notti del Vino sarà proprio un inno ai legami che il vino crea». Saranno presenti quattro enoteche di territorio, con i loro vini più rappresentativi: dal Friuli la Vinoteka Steverjanski Grici Colli di San Floriano e ovviamente l’Enoteca di Cormons, dalla Slovenia la Vinoteka Brda e per l’occasione interverranno dal Piemonte gli amici dell’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato. Non mancherà il contrappunto musicale a cura di Eduardo Contizanetti, argentino, chitarrista talentuoso ed eclettico che colorerà con il suo sound la serata. E poi il food a cura di artigiani del gusto del territorio (per esempio Fattoria Gortani, Leila Tomadin, Il Cortile, Friultrota ed altri). In più anche attimi di poesia al femminile con alcune voci “fuori dal coro” a sorpresa. Ticket disponibili in Enoteca di Cormons. Prevendite 45 euro. Informazioni: info@enotecadicormons.com 0481.630371 – 333.4830209.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG.

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In copertina, ecco un angolo della rinnovata e più funzionale Enoteca di Cormons.

A Cormons la promozione per il Collio con un centro da 1,6 milioni di euro. Eccellenze agroalimentari e vitivinicole nella rinnovata veste dell’Enoteca

Quasi 1,6 milioni di euro di investimento pubblico e privato per far conoscere ulteriormente una zona vitivinicola fra le più famose del Friuli Venezia Giulia. Il nuovo Centro di valorizzazione e promozione del Collio diventa il punto di riferimento in cui tradizione e innovazione si coniugano per dare luce a un territorio davvero unico e ricco di eccellenze. Il Centro si affaccia sulla piazza XXIV Maggio della prestigiosa Città del vino Fvg, a fianco del palazzo Municipale di Cormons, e al suo interno si sviluppa su due piani da oltre 200 metri quadri ciascuno, completamente ristrutturati e arredati in maniera funzionale e innovativa per rispondere al meglio alle nuove funzioni.
La politica della Camera di Commercio Venezia Giulia in un contesto circoscrizionale più vasto persegue anche l’obiettivo di valorizzare il Collio e il suo territorio, mettendolo in rete con l’offerta più ampia della Venezia Giulia. «Il Centro di valorizzazione e promozione del Collio a Cormons è ora punto di sintesi e di raccordo, ovvero il luogo dove la promozione e l’accoglienza – afferma Antonio Paoletti, presidente dell’ente camerale – possono trovare concretezza nella presentazione anche delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, in stretto collegamento con la valida realtà dell’enoteca presente. È stato un percorso complesso iniziato dalla Camera di commercio di Gorizia con il presidente Gianluca Madriz e poi proseguito dall’Ente camerale della Venezia Giulia con l’investimento assegnato attraverso il Fondo Gorizia, pari a 860 mila euro, a cui si affiancano i 400 mila della Regione Fvg stanziati nel 2016 e il contributo di 50 mila euro del Comune di Cormons sugli allestimenti e i 280 mila euro della Cooperativa Enoteca di Cormons in attrezzature capaci di rendere davvero innovativa la nuova struttura. L’Ente camerale si è impegnato nel realizzare il Centro, in totale sintonia con il Comune di Cormons, auspicando che questa moderna struttura possa fungere da coagulo delle volontà di tutte le realtà economiche e sociali del mondo vitivinicolo del Collio, affinché le stesse, unitamente alle istituzioni, possano potenziare il valore del territorio e delle sue realtà. Non è stato un intervento semplice e ringrazio il segretario generale Pierluigi Medeot e gli uffici camerali per l’impegno profuso».

La Cooperativa Enoteca di Cormons all’interno del Centro di valorizzazione e promozione del Collio riapre, dunque, al pubblico con una veste rinnovata: arredi moderni, spazi ampliati, vaste vetrine espositive per vini e prodotti agroalimentari del territorio e offerte dinamiche al servizio dei turisti che visitano la nostra regione. «Fondamentale – sottolinea il presidente dell’Enoteca, Michele Blazic – sarà il dialogo fra l’esperienza dei produttori e del personale accumulata negli anni, e la parte multimediale che, attraverso schermi e servizi interattivi, racconterà le eccellenze del nostro territorio: un’ampia sala didattica con webcam e postazioni audio/video, pareti interattive che riprodurranno foto e video di interesse turistico regionale, una postazione fornita di “wine emotion” per degustare le riserve dei nostri vignaioli, un punto informazioni a servizio dei visitatori per prenotare ristoranti, B&B, biciclette a noleggio, degustazioni… e ovviamente acquistare vino e prodotti della nostra terra».
«Il nuovo centro di valorizzazione del Collio rappresenta il frutto di un lavoro di insieme che ha portato alla riqualificazione di una struttura comunale in chiave turistica ed economica tra le più importanti in regione», sono le parole del sindaco di Cormons, Roberto Felcaro. «Produttori vitivinicoli, Comune, Camera di commercio Venezia Giulia e Regione Fvg sono stati gli attori della riuscita di questo importante progetto seguendo una visione territoriale d’insieme e quindi capace di superare ogni tipo di criticità tanto in fase progettuale che durante la realizzazione dell’opera», prosegue Felcaro nell’esprimere la piena «soddisfazione per questo risultato che indubbiamente rappresenterà un punto di forza della nostra Regione e che avrà l’importante compito di porsi come volano per tutto il territorio».
Cormons, e in generale il territorio del Collio, hanno dunque compiuto un passo importante verso un futuro che tutti i presenti hanno auspicato sia ricco di soddisfazioni. «Desidero rivolgere a tutti gli attori coinvolti in quest’opera, in primis la Camera di commercio Venezia Giulia, un plauso per la capacità dimostrata nel fare sistema, mettendo a fattor comune risorse e competenze», ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. «Il Collio è una realtà turistica sempre più conosciuta e apprezzata e questo nuovo centro contribuirà a dare una spinta decisiva al settore. I dati raccolti da PromoTurismoFvg sono eloquenti: nel 2024 le presenze turistiche nel Collio sono cresciute del 17,5% ed è aumentata in maniera significativa la durata del pernottamento medio, segno che l’offerta turistica locale è sempre più ricca e attrattiva, tanto da giustificare periodi di vacanza più lunghi. Il nuovo Centro di valorizzazione e promozione del Collio – ha concluso Bini – sarà una vetrina non solo turistica, ma anche per le produzioni vitivinicole locali, un settore che da solo vale oltre 250 milioni di export e rappresenta un asset importante per l’economia regionale. Da tutto ciò si comprende la finalità strategica di questa struttura moderna e rinnovata».
Una realizzazione innovativa che, ha sottolineato infine il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, è il frutto «del lavoro di squadra delle istituzioni di questa area che hanno dato vita assieme a una valorizzazione importante del territorio e delle sue produzioni la cui qualità produttiva trova in questa sede una giusta e corretta esposizione. Rilevante anche tutta la parte legata all’e-commerce che consentirà anche da casa di acquistare prodotti di un settore vitivinicolo di grande qualità». Il governatore Fvg ha anche sottolineato l’importanza che il Centro avrà nella formazione perché in tal modo si potrà raccontare e capire al meglio l’eccellenza dei nostri prodotti. Considerazioni condivise appieno dalle Istituzioni presenti all’inaugurazione e in particolare dalla senatrice Francesca Tubetti, la quale ha rilevato come anche grazie a questo Centro il Friuli Venezia Giulia si ponga ai vertici della promozione del vino del mondo.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia inaugurale a Cormons.

(Foto Regione Fvg)

Il Ducato dei vini premia Simonit e Sirch: sarebbe stato d’accordo anche Isi Benini

(g.l.) Una storia quella di Marco Simonit e Pierpaolo Sirch che sarebbe certamente piaciuta a Isi Benini. E proprio nel ricordo del grande cantore delle eccellenze del Friuli, soprattutto attraverso quella prestigiosa rivista, “Il Vino”, passata alla storia delle pubblicazioni di settore, sono stati premiati dal Ducato dei vini friulani «per la loro ricerca su una diversa potatura della vite per la miglior crescita, sviluppo e longevità della pianta. Un’attività capace di portare il nome del Friuli in tutto il mondo».

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Ecco, dunque, il filo conduttore della bella cerimonia avvenuta sabato nella Sala civica del Comune di Cormòns, appunto per la consegna del Premio “Ricordo Isi Benini” assegnato dall’ormai storico sodalizio a personalità che promuovano il Vigneto Fvg e il nome del Friuli nel mondo. Nel nome del giornalista, enogastronomo, comunicatore instancabile della sua terra, appunto l’appassionato e visionario Isi Benini, fondatore dello stesso Ducato, sodalizio che si appresta a festeggiare i 50 anni della sua costituzione. Una cerimonia carica di significato e anche un momento di festa, che “finalmente”, come ha scandito Alessandro I nella prolusione, ha consentito ai Nobili di rivedersi in presenza. Coordinati magistralmente dal giornalista agronomo ed enologo Claudio Fabbro, memoria storica della nostra vitivinicoltura, gli interventi del duca attuale e del suo predecessore, l’emerito Loris II – la scelta di attribuzione del Premio a Marco Simonit e Pierpaolo Sirch avvenne infatti proprio durante la sua guida – e del professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura all’Università di Udine. Un excursus fra passato e presente, quello di Fabbro, declinato fra nomi storici come Ottavio Valerio, Emilio Del Gobbo, Piero Villotta, fra l’innovazione concretamente innervata sulla tradizione di un’attività agronomica, che guarda alla vite primigenia rispettandone le sue fasi, per lo sviluppo della viticoltura che si sta avviando a diventare 4.0.

Isi Benini


«Sono molti i motivi di soddisfazione nel ritrovarci finalmente riuniti in presenza – ha esordito Alessandro Salvin, alla sua prima cerimonia ufficiale come nuovo leader del Ducato – per la consegna di un premio significativo che riconosce la passione per il proprio lavoro e l’amore per le proprie radici. Un momento di festa che si unisce a un sentimento di rinascita per il Ducato, alla vigilia del 50° compleanno del sodalizio, per la realizzazione degli obiettivi condivisi dalla Corte ducale per il prossimo mandato, al fine di promuovere proteggere e valorizzare il “saper fare” dei nostri viticoltori e la qualità dei vini autoctoni che hanno il sapore vero della nostra terra».
«Sono particolarmente orgoglioso di premiare Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, proprio qui a Cormòns, nel cuore del Collio da dove è partita la loro attività e dove ora – precisamente a Capriva – realizzano l’ambizioso progetto di una loro Accademia”, ha sottolineato Loris Basso, oggi presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e appunto duca emerito, il quale ha sottolineato altresì il profondo legame che c’è sempre stato e continua tuttora fra Ducato dei vini friulani ed Ente Friuli nel Mondo, per uno scopo comune: comunicare e fare conoscere e amare il Friuli in tutto il pianeta».
«Sono stato da subito aperto alle iniziali proposte di Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, alla loro passione per la vite e per il territorio, al desiderio di collaborare con l’Università. Del resto come sarebbe stato possibile sottrarsi al loro pacato ma inesorabile entusiasmo”, ha sottolineato quindi il professor Peterlunger, che poi ha aggiunto: “Molto ci sarebbe da dire, anche riguardo alla Facoltà di Agraria a Cormòns per esempio, ma oggi è giorno di festa e quindi festeggiamo i Vine Master Pruners Simonit&Sirch, perché è anche grazie a loro, alla capacità di accettare le sfide e di non seguire sentieri precostituiti, che l’Università di Udine ha saputo ritagliarsi negli anni un ruolo scientifico di primaria importanza non solo in Italia».

Una storia, dunque, di passione e di successo, quella di Marco Simonit e Pierpaolo Sirch che, partendo dal Collio, hanno dato vita a una straordinaria esperienza professionale che li ha portati a lavorare nei più prestigiosi Chateaux francesi, in Napa Valley e pure nella remota Nuova Zelanda. Per insegnare un antico mestiere, per condividere senza gelosie un metodo che si basa prima di tutto sull’osservazione attenta della morfologia e della struttura della vite. Sempre col cuore nel Friuli in cui hanno mosso i primi passi, un nome per tutti quello di Mario Schiopetto, come ha ricordato Simonit nel momento dei ringraziamenti, “senza dimenticare la figura del professor Dubourdieu dell’Università di Bordeaux che con la sua autorevolezza accademica ci ha introdotti nei più prestigiosi Chateaux”. Una grande capacità di visione per un atto in apparenza semplice come quello della domesticazione della vite, un impegno caparbio e puntuale per crescere e far conoscere ciò in cui si crede.
Una storia, insomma, che sarebbe certamente piaciuta a Isi Benini e che pertanto sarebbe stato d’accordo di premiare Marco Simonit e Pierpaolo Sirch. Per cui doppiamente meritato il riconoscimento che ha voluto attribuire loro il Ducato dei vini friulani nel ricordo del grande giornalista che fece del Friuli la sua “bandiera” professionale.

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In copertina, Marco Simonit e Pierpaolo Sirch nei loro amati vigneti; all’interno alcune belle immagini della consegna del Premio del Ducato dei vini friulani. (Foto Petrussi)

Una vetrina per tutto il Collio nel nuovo Infopoint di Cormons aperto da maggio

«Il nuovo Infopoint di Cormons sarà una vetrina per tutto il Collio e con la sua collocazione nel cuore del centro storico rappresenta una cartolina della città e delle bellezze di tutto il territorio». Così l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha annunciato ieri la prossima apertura del punto informazioni turistico a gestione diretta della Regione Fvg. L’Infopoint – come informa Arc – sarà collocato negli spazi di un ex immobile commerciale, grazie ad una convenzione con il Comune di Cormons che ne ha preso in affitto i locali siti al piano terra di una palazzina all’angolo di piazza XXIV Maggio, a pochi passi da palazzo Locatelli sede del municipio.


«La Regione è al fianco di un brand ricercato come il Collio. Per questo l’ufficio turistico che entrerà a far parte della rete degli infopoint di PromoTurismoFvg sarà una struttura moderna e innovativa dove prevarranno la relazione con il turista ed un approccio alla promo-commercializzazione diretta dei prodotti dell’area» ha confermato l’esponente della Giunta Fedriga.
La presentazione del progetto si è tenuta nel municipio alla presenza del sindaco Roberto Felcaro, del direttore marketing di PromoTurismoFvg, Bruno Bertero, e del presidente del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), David Buzzinelli. Quanto ai tempi dell’inaugurazione del nuovo Infopoint si confida nella possibilità di aprire il servizio entro il 23 maggio, data di passaggio del Giro d’Italia sulle strade dell’Isontino e della cittadina del monte Quarin. Gli allestimenti punteranno sulle due grandi vetrine affacciate sulla piazza e su una forte digitalizzazione, con il ricorso a grandi monitor per la proiezione di video e di postazioni interattive.
«Questa è l’occasione per sugellare il patto del Collio – ha detto Bini -, ovvero un accordo tra i dieci Comuni dell’area che finalmente uniscono le forze e lavorano insieme per promuovere il territorio». L’assessore ha richiamato le potenzialità che il Friuli Venezia Giulia potrà esprimere nel comparto turistico alla ripresa post-pandemia, quando i visitatori privilegeranno le mete considerate più sicure, salubri e meno affollate: «Il comparto turistico regionale – ha concluso l’assessore Bini – è tra quelli che ha maggiormente subito gli effetti della crisi, ma paradossalmente il cambio di abitudini che ne deriverà potrà vederci premiati, a patto di saper cambiare anche il modo di proporsi ai turisti con strutture ricettive più adeguate e con un offerta di prodotto di alta qualità».

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In copertina, il monte Quarin simbolo di Cormons e all’interno due immagini dell’incontro con l’assessore Bini.

Flavescenza dorata della vite: oggi convegno a Cormons

di Gi Elle

Flavescenza dorata? Un problema non da poco per la viticoltura anche del Friuli Venezia Giulia. Tanto che il Comune di Cormons, Città del vino e sede del Consorzio tutela vini Collio – il primo a essere istituito in regione, oltre mezzo secolo fa – ha organizzato proprio per oggi un importante convegno sul tema “I monitoraggi al servizio di una viticoltura sostenibile. Flavescenza dorata della vite: un problema da non sottovalutare”. L’incontro si terrà alle 17.30 nella sala civica di piazza XXIV Maggio.
Dopo i saluti dell’assessore comunale all’Agricoltura, Mauro Drius, parleranno Pietrobruno Mutton dell’Ersa di Gorizia; Mattia Poletti, Giovanni Colucci e Daniele Trinchero, dell’iXem Labs del Politecnico di Torino. Mentre il primo relatore si occuperà proprio della grave patologia della flavescenza dorata della vite – che è causata da un insetto molto temuto -, i tre esperti dell’ateneo piemontese si soffermeranno invece sugli aspetti legati alle nuove tecniche di monitoraggio in vigneto per il miglioramento della sostenibilità ambientale. E anche questa, come è noto, è una tematica non di second’ordine, che merita d’essere adeguatamente approfondita. In particolare, saranno messe a fuoco le nuove frontiere di Internet per una agrometeorologia condivisa.
Al termine delle varie relazioni, seguirà il dibattito sui temi trattati che sicuramente – come è negli auspici della civica amministrazione cormonese – non mancheranno di richiamare un folto numero di produttori e di tecnici.

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In copertina, foglie di vite colpite da flavescenza dorata e qui sopra l’insetto che la provoca.

(Foto Wikipedia)