Ultimo giorno oggi per TreArt Festival: a Buttrio riflessioni su clima e biodiversità. E poi gran finale con un Ventaglio d’arpe

Dopo tre intense giornate tra incontri, workshop, arte e spettacoli, si avvia a conclusione oggi, 13 luglio, a Buttrio, negli spazi di Villa di Toppo Florio e del suo parco botanico, la sesta edizione del TreeArt Festival, la rassegna ideata e curata da Patrizia Minen che intreccia arte, spettacolo e divulgazione scientifica sui temi della sostenibilità ambientale, nata con l’intento di coniugare promozione culturale e valorizzazione del territorio, utilizzando il simbolo dell’albero come metafora di vita condivisa e sostenibile.

Le arpe di Patrizia Tassini.


Alle 10.30 la giornata si apre con uno dei protagonisti dell’edizione: l’esperta in sociologia delle migrazioni Ornella Urpis proporrà nel parco della Villa un incontro interattivo in movimento su Flussi di integrazione tra corpi, culture e ambiente, un percorso nel verde per esplorare le connessioni tra migrazioni, ambiente, corpi e identità. Spazio nel pomeriggio a due ulteriori appuntamenti, con anche Bruno Scanu dell’Università di Sassari e, a seguire, con il ricercatore del Dipartimento per il clima e la biodiversità della Fao, Danilo Mollicone.
Nel parco della Villa è visitabile il museo di arte contemporanea a cielo aperto che si è arricchito, a inizio edizione, della nuova opera “site specific” proposta da Start Cultura per questa edizione e che si va ad aggiungere alle opere di Capaccioli, Lapie, Ghezzi e Ronca: si tratta dell’installazione in marmo scultoreo di Selene Frosini dove l’artista toscana fa emergere ciò che vive dentro al marmo. Sempre sul fronte artistico, in corso anche la mostra “Simmetrie di coesistenza” delle artiste e sorelle Isabella e Tiziana Pers che denunciano la deforestazione tropicale e sperimentano un progetto di scambio tra arte e salvaguardia animale: alle 15 una visita guidata gratuita a cura delle artiste. Spazio nel pomeriggio anche al cartellone di laboratori e spettacoli dal vivo a cura dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia. Bambini protagonisti del doppio appuntamento, alle 16.30 e alle 18, con Un metro quadro di verde realizzato in un minuscolo giardino che fa da sfondo a innumerevoli storie. Ciascun laboratorio è aperto a gruppi di circa 20 partecipanti (bambini dai 4 agli 8 anni e genitori insieme).
Gran finale nella serata odierna (ore 20) per il festival realizzato con il sostegno della Regione Fvg e di Fondazione Friuli, la collaborazione del Comune di Buttrio, il circuito Ert e Start Cultura, con il concerto Ventaglio d’arpe, un’orchestra di sole arpe, unica nel suo genere. Nata da una fortunata idea di Patrizia Tassini, da vent’anni si distingue per la bravura delle sue componenti e il fascino dei suoi concerti. Arricchita dai solisti Giulia Della Peruta (soprano) e Deborah Lizzi (violino), l’Orchestra condurrà il pubblico in un viaggio musicale immersivo tra note di compositori famosi e la bellezza della natura circostante.

Programma completo su www.treeart.it

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In copertina e qui sopra spettacolo e pubblico nel parco di villa Florio.

TreeArt Festival, oggi a Buttrio sarà la giornata dei “6 gradi” di Giobbe Covatta

Dopo l’avvio ufficiale nella serata di ieri, prosegue nella giornata odierna a Buttrio, con una densa programmazione di incontri e spettacoli, la sesta edizione del TreeArt Festival che intreccia arte, spettacolo e divulgazione scientifica sui temi della sostenibilità ambientale. Già dalla mattina, avvio degli incontri pubblici negli spazi di Villa di Toppo Florio e del suo parco botanico. La giornata si è appena aperta con uno degli incontri più attesi: “Città e ambiente: le connessioni profonde fra cultura e natura e le sfide dell’architettura del futuro” con l’architetto e project manager Giacomo Bassmaji, che collabora stabilmente con la Fondazione Pistoletto – Cittadellarte, la docente di architettura all’Università di Nova Gorica Saša Dobričić, esperta di sostenibilità urbana, e il direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano Giuseppe Vignali.


Alle 16.30 il diplomatico Grammenos Mastrojeni, segretario generale aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo, responsabile per l’azione climatica, interviene sul tema della necessità di rinaturalizzare i territori per opporsi alle crisi ambientali. A seguire incontro con il docente dell’Università di Firenze Giacomo Certini, esperto in scienza del suolo. Spazio nel pomeriggio agli appuntamenti di spettacolo dal vivo a partire, alle 18, dall’appuntamento per i più piccoli La bianca, la blu e la rossa con Alice Bossi dove divertenti gag, movimenti scenici e l’illusione del mimo creano una magia surreale. A seguire, alle 18.30, la performance Sentire: nel cuore del parco di Villa di Toppo Florio sei giovani artisti visivi e quattro musicisti accompagnano il pubblico in un itinerario di scoperta esperienziale che intreccia arte visiva, musica dal vivo e paesaggio.
Gran finale di giornata con il testimonial di questa edizione, il noto comico napoletano Giobbe Covatta, da sempre conosciuto per il suo impegno sul fronte della sostenibilità sociale e ambientale, porta in scena alle 20.30 lo spettacolo “6 gradi”, scritto con Paola Catella. Un’occasione per divertirsi ma anche per comprendere i motivi per cui è necessario agire oggi per evitare la nostra fine probabilmente entro un solo secolo! Come sarà il mondo la cui temperatura media sarà più alta di un grado rispetto ad oggi? si chiede, infatti, l’attore. E quando i gradi saranno due? E come riuscire ad evitare aumenti ulteriori che porterebbero inevitabilmente alla nostra estinzione? Affiancato dal musicista Ugo Gangheri, il grande comico napoletano sciorinerà sul palco modelli matematici applicati all’ecologia creati con solide basi scientifiche ci fanno capire che, se non cercheremo di risolvere i problemi dell’ambiente, i nostri più stretti discendenti si troveranno a vivere, o sopravvivere, in un pianeta divenuto assai poco ospitale.
Ideato e curato da Patrizia Minen, il TreeArt festival – realizzato con il sostegno della Regione Fvg, di Fondazione Friuli la collaborazione del Comune di Buttrio, l’Ente Regionale Teatrale FVG e Start Cultura, prosegue nella giornata di domani con nuovi protagonisti e spettacoli.

Programma completo su www.treeart.it

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In copertina, il comico napoletano Giobbe Covatta atteso oggi a Buttrio.

TreeArt Festival al via da oggi a Buttrio: natura e cultura dialogano insieme ragionando sul tema delle “Connessioni”

Il TreeArt Festival torna a Buttrio per la sua sesta edizione, dal 10 al 13 luglio, negli spazi di Villa di Toppo Florio e del suo parco botanico. La manifestazione, ideata e curata da Patrizia Minen, si conferma come un appuntamento culturale che intreccia arte, scienza e sostenibilità ambientale, promuovendo una riflessione condivisa attorno al simbolo dell’albero, metafora di una vita sostenibile e interconnessa. Il tema scelto per quest’anno, “Connessioni”, ispira un programma ricco e trasversale, con eventi, installazioni, laboratori e spettacoli dal vivo. Il festival è promosso dall’Associazione TreeArt, presieduta dall’ecologo e docente Fabio Salbitano – anche membro del Comitato scientifico con l’arboricoltore Pietro Maroè e Paolo Mori – con il sostegno della Regione Fvg, Fondazione Friuli, Comune di Buttrio, Ente Regionale Teatrale – anche soci dell’associazione – e Start Cultura.


Il primo giorno, oggi, vedrà i tavoli di lavoro partecipati guidati dal Comitato scientifico, guidati da Salbitano, Maroè e della docente dell’Università di Udine Maurizia Sigura, che approfondirà il ruolo degli alberi nella salute delle città. Atteso nel pomeriggio l’incontro pubblico con l’artista e ricercatrice con base a Londra Laura Cinti che illustrerà il suo innovativo progetto dedicato alla salvaguardia di una specie vegetale a rischio estinzione.
Il festival accoglierà numerosi ospiti di spicco del mondo accademico, scientifico e culturale, tra cui l’architetto Giacomo Bassmaji, la docente Saša Dobričić, il diplomatico Grammenos Mastrojeni, e ancora Chiara Lucchini, Elisa Morri, Laura Valsecchi, Giacomo Certini, Ornella Urpis, Bruno Scanu e Danilo Mollicone.
Tra i momenti salienti di domani, giornata dell’inaugurazione ufficiale, lo svelamento dell’installazione in marmo di Carrara dell’artista Selene Frosini, che andrà ad arricchire il museo d’arte contemporanea a cielo aperto del parco. Alla cerimonia inaugurale (ore 18) parteciperanno la curatrice Minen, il sindaco di Buttrio Eliano Bassi, il Comitato scientifico e il testimoniale di questa edizione, il comico Giobbe Covatta, noto per l’impegno ambientale, che sabato 12 luglio, alle 20.30, proporrà lo spettacolo “6 gradi”, un mix di comicità e riflessione sui cambiamenti climatici. La proposta artistica dell’edizione comprende anche la mostra “Simmetrie di coesistenza” delle sorelle Isabella e Tiziana Pers, che denunciano la deforestazione tropicale e sperimentano un progetto di scambio tra arte e salvaguardia animale.
Il programma degli spettacoli dal vivo, a cura dell’Ert, prevede, sempre nella giornata inaugurale, la coreografia Misshapen della danzatrice Sara Ariotti, mentre sabato sarà la volta dello spettacolo per bambini La bianca, la blu e la rossa con Alice Bossi, seguita dalla performance Sentire, un itinerario esperienziale tra arte visiva, musica e paesaggio. Domenica 13 saranno dedicati ai più piccoli due laboratori-spettacolo e si concluderà alle 20.00 con il concerto dell’orchestra Ventaglio d’arpe, diretta da Patrizia Tassini, per un gran finale immersivo tra musica e natura.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale: www.treeart.it

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In copertina, Villa di Toppo Florio in mezzo al meraviglioso parco; all’interno, uno spettacolo della passata edizione.

Tazzelenghe, il libro di Cosma e Costacurta (con degustazione) domani a Buttrio aspettando l’inaugurazione del Museo della civiltà del vino

(g.l.) “Tazzelenghe – Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” è il titolo del libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta che verrà presentato domani, 10 novembre, alle 18 a Villa di Toppo-Florio a Buttrio (la sede dell’annuale, storica Fiera dei vini). In qualità di moderatore interverrà Enos Costantini e al termine della illustrazione del volume, alla quale saranno presenti anche gli autori, seguirà una degustazione a cura del Tazzelenghe team.


«Il Tazzelenghe (taglia-lingua, in friulano) è un vino – come si legge in una breve presentazione del libro che reca la introduzione di Ian D’Agata – che sa mettere alla prova i vignaioli come pochi altri. Appartenente alla famiglia del Refosco, si distingue però nettamente dai più pacati consanguinei. Dotato di fortissima personalità, per molti indomabile, richiede grande perizia enologica, una certa dose di pazienza, e condizioni di partenza – terroir e clima – molto specifiche, come si trovano nella provincia di Udine, e in particolare nell’area di Buttrio e Cividale. Attestato dal tardo Medioevo, il Tazzelenghe è espressione di un territorio di enorme rilevanza storica. Cividale, città patrimonio dell’umanità Unesco, già strategica per i Romani, fu la prima capitale del ducato longobardo in Italia, successivamente capitale della Patria del Friuli, e incrociò per lungo tempo la storia della Repubblica di Venezia».
La organizzazione della serata nella prestigiosa Città del vino Fvg si deve al Comune di Buttrio e al citato Tazzelenghe Team. Si tratta del primo appuntamento legato a una importante manifestazione in calendario per il 25 novembre prossimo, quando alle 10.15, nella stessa sede, sarà inaugurato il Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia. Cerimonia che sarà preceduta il 23 novembre da una nuova puntata delle Grandi Verticali delle Città del vino (dedicata al Merlot), che esordiranno proprio oggi, alle 19.30, a Villa Nachini Cabassi, nella vicina Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo (al quale aderiscono pure i vignaioli di Buttrio), con la degustazione del Pinot grigio. E sarà seguita da altri due incontri il 30 novembre e il 13 dicembre che prevedono, rispettivamente, una serata dedicata al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei protagonisti della storia viticola regionale, recentemente scomparso, e un convegno per la presentazione del libro “La Ponca” di Yves Hérody, vale a dire il tipico terreno dei Colli orientali grazie al quale si possono ottenere i prestigiosi vini che si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo.
Ma di tutte queste iniziative torneremo a parlare in modo più approfondito nelle prossime settimane. Per ora fermiamoci all’interessantissimo libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta – due penne che sono una garanzia! – dedicato al Tazzelenghe, uno dei vitigni della vecchia viticoltura friulana che fortunatamente si è potuto salvare. Con grande soddisfazione degli amanti del vino di qualità legato alla tradizione.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Tazzelenghe prezioso vitigno autoctono.

TreeArt Festival, anteprima a Buttrio sul tema acqua protagonisti i bambini

A pochi giorni dalla partenza ufficiale della sua quarta edizione, TreeArt Festival – la manifestazione ideata e promossa dal Comune di Buttrio che mette in dialogo cultura, cinema, spettacolo, arte contemporanea e divulgazione scientifica sui grandi temi della sostenibilità ambientale – propone un’anticipazione al cartellone con un doppio appuntamento per la giornata di oggi, 8 luglio. Il Parco di Villa di Toppo Florio, sede ufficiale del festival, ospiterà infatti alle 18.30 uno spettacolo per i più piccoli, “L’acqua magica”, con narrazione e pittura dal vivo, organizzato in collaborazione con Ert Fvg. Un’attività id sensibilizzazione ambientale per le nuove generazioni che parte dal racconto di una fiaba che mette al centro l’importanza dell’acqua. Tra prodi cavalieri, streghe e oscuri poteri, il racconto – che si ispira alla fiaba russa di Afanasjev – vede interagire la narrazione di Annalisa Cracco con la pittura dal vivo di Gianni Franceschini, che trasfigura nei suoi quadri alcuni protagonisti della storia. Attesa, poi, alle 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”, realizzata in collaborazione con Cec-Centro Espressioni Cinematografiche: a Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno, mentre cercano ognuno la propria redenzione.

“Siccità” di Paolo Virzì.


Alla crescente mancanza d’acqua nel pianeta è dunque dedicata questa imminente edizione di TreeArt, che titola proprio Siccità. Tra giovedì 13 e domenica 16 luglio si alterneranno grandi protagonisti in campo artistico e scientifico, a partire dal climatologo, Premio Nobel, Filippo Giorgio – ospite dell’evento inaugurale venerdì prossimo, alle 17.30 -, Stefano Ferretti dell’Esa- European Space Agency, che già nel pomeriggio di giovedì sarà protagonista dell’incontro su osservazione satellitare e monitoraggio della siccità, ma anche la cantante e attrice di origine somala Saba Anglana, con il suo ultimo progetto di spettacolo-concerto “La mia geografia” e la compagnia Bellanda con lo spettacolo site specific “Arido”. Atteso anche l’intervento di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, installazione permaniate a cura di Start Cultura e collettivo Dmav sulla consapevolezza ambientale.
Ad aprire e chiudere l’edizione è quest’anno il cinema: domenica 16 luglio – dopo il concerto del pianista Matteo Bevilacqua con Roma Tre Orchestra – la prima assoluta a Buttrio, dopo il passaggio all’ultimo Trento Film Festival dove ha anche vinto un importante Premio, del film del regista friulano Marco Rossitti “Custodi” (alle 21.15 nel parco della Villa).
Il festival sarà aperto, nella giornata del 13 luglio, da una serie di tavoli di lavoro partecipati a cura del nuovo Comitato scientifico, composto dall’arboricoltore, perito forestale e tree-climber Pietro Maroè, l’ecologo forestale e docente di Ecologia Urbana e del Paesaggio all’Università di Sassari Fabio Salbitano e dal dottore forestale e giornalista Paolo Mori. Quattro incontri tematici di confronto che coinvolgeranno esperti e cittadini chiamati a dialogare sul tema portante dell’edizione: un percorso che ha l’obiettivo di inserire Buttrio nel consesso “Tree City of the World”.

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In copertina, ecco l’artista Gianni Franceschini mentre lavora a una sua opera.

TreeArt Festival torna a Buttrio riflettendo sul tema della “Siccità”

Ideata e promossa dal Comune di Buttrio, TreeArt Festival è una manifestazione che si muove tra divulgazione scientifica, cultura, cinema, spettacolo e arte contemporanea: discipline che assieme dialogano e interagiscono nel segno della promozione della sostenibilità ambientale e sul ruolo che le piante e gli alberi possono avere nelle nostre città del futuro. Sede del festival – in programma quest’anno tra il 13 e il 16 luglio, con un’anticipazione sabato 8 luglio – sono la dimora storica e il parco botanico di Villa di Toppo Florio. Il tema dell’edizione 2023 – realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Fvg, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Banca Ter – ruota intorno ad una delle tematiche di maggiore attualità del nostro presente, la disponibilità di acqua nel pianeta, a partire dall’analisi di quanto accade a livello globale a causa dei cambiamenti climatici. Titolo esplicativo di questa quarta edizione è, infatti, “Siccità”.

“Arido”


Il Festival, che radunerà importanti nomi della scienza, dell’arte e dello spettacolo, è stato presentato in una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, della sua ideatrice Patrizia Minen – assessore alla cultura comune di Buttrio – che lo dirige, dal consigliere regionale Stefano Balloch – anche in rappresentanza del vicepresidente e assessore alla cultura Mario Anzil -, dai membri del comitato scientifico Pietro Maroè (arboricoltore e tree climber) e Fabio Salbitano (docente di ecologia urbana e del paesaggio all’Università di Sassari) e da Cristina Sain, presidente di Start Cultura e Alessandro Rinaldi per Dmav che curano l’allestimento artistico “Choose. fai la tua scelta” che andrà ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco della Villa di Toppo Florio.

Filippo Giorgi

Ghiara Giallonardo

TreeArt Festival riunirà a Buttrio artisti, esperti, divulgatori e scienziati di fama internazionale per condividere, ciascuno attraverso il proprio specifico linguaggio, una serie di riflessioni sul tema dell’edizione, con performance, spettacoli, interventi artistici e dibattiti. Ogni giornata sarà aperta da dialoghi e incontri pubblici con docenti ed esperti del settore, da segnalare, tra gli altri, la presenza di uno dei massimi rappresentanti dell’Esa – European Space Agency, Stefano Ferretti, che interverrà su “L’osservazione satellitare della terra per il monitoraggio della siccità. Sarà poi uno dei massimi rappresentanti della climatologia mondiale, il professor Filippo Giorgi – Premio Nobel per la Pace nel 2007 – ad inaugurare il festival con un dialogo pubblico sul tema del surriscaldamento globale e le conseguenti migrazioni climatiche che ci attendono nei prossimi decenni. Con lui la giornalista Chiara Giallonardo nota per la sua trasmissione su Rai Isoradio “Io Chiara e il green” dove tratta quotidianamente di queste tematiche. Già a capo di uno dei gruppi di lavoro sui cambiamenti climatici dell’Ipcc — il panel delle Nazioni unite che si occupa di questo drammatico problema — Giorgi ha già avuto modo di intervenire pubblicamente sul fatto che “l’Italia potrà subire mutamenti climatici tali da rendere poco vivibili le pianure e in particolare le città. Entro il 2050 migliaia di italiani potrebbero essere costretti a spostarsi in aree meno calde.” Potremmo, insomma, essere noi tra i primi “profughi climatici” della fascia settentrionale del Mediterraneo.
La giornata inaugurale si concluderà con due eventi: la vernice dell’intervento artistico che va ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco – l’opera di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, un’ideazione artistica del Collettivo Dmav e la curatela di Start Cultura – preceduta da un’intensa performance di danza contemporanea site-specific che la Compagnia Bellanda ha appositamente ideato per il festival dal titolo “Arido”.

Saba Anglana

(Foto Valeria Fioranti)

Tra i tanti appuntamenti – si segnalano i laboratori per i più piccoli a cura di Damatrà, le passeggiate naturalistiche e uno spettacolo curato da Ert Fvg – spiccano due, importanti concerti: nella serata di sabato 15 luglio la cantautrice di origine somala Saba Anglana – che in questi anni siamo stati abituati a vedere in scena accanto a Marco Paolini – artista da sempre sensibilissima a tematiche ambientali e sociali, presenterà alle 21 il suo ultimo progetto nel concerto “La mia geografia”. Grande esponente della world music ha uno stile personalissimo che mischia generi e lingue, a ricomporre il suo albero genealogico tra Italia e Africa orientale. Nel 2010 è stata protagonista di un grande progetto sull’acqua, “Water is Love”, dedicato alle problematiche mondiali legate al suo sfruttamento. Nell’ultima serata di festival, 16 luglio, alle ore 20, il concerto “Vedere la musica e ascoltare la danza”, di Roma Tre Orchestra con il giovane pianista Matteo Bevilacqua, propone un programma musicale che intreccia al gusto barocco del concerto Brandeburghese due capolavori di Mahler e Bloch. A seguire, alle 21.15, gran finale con il cinema per la prima assoluta a Buttrio del nuovo film del regista friulano Marco Rossitti, “Custodi”, dopo il suo fortunato passaggio al recente Trento Film Festival dove ha vinto il Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale. Rossitti ha scandagliato il Friuli Venezia Giulia – dagli altopiani della Carnia ai Magredi, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi alla laguna di Marano – e molte altre regioni del Nord Italia alla ricerca di storie di sconosciuti, ma fondamentali di persone “custodi” dei loro territori, luoghi spesso fragili e di alto valore culturale e ambientale.
Questa edizione di TreeArt festival si chiude e si apre con il cinema: in anteprima di festival, infatti, il giorno 8 luglio, in programma alle 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”.

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In copertina, uno scorcio di Villa di Toppo Florio a Buttrio con il suo parco botanico.

 

Modo nuovo di vivere il vino… da 90 anni! Torna la storica Fiera regionale di Buttrio

“Una terra generosa di profumi e sapori. Una tradizione secolare che ha accolto migliaia di visitatori. Una location ricca di suggestioni storiche. La più antica fiera enoica italiana. Un nuovo modo di vivere il vino… da 90 anni”. Con il suo motto torna, per la sua 90ma edizione, la Fiera regionale dei vini di Buttro, la più vecchia manifestazione enologica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà più antiche dell’intera Italia. Dal 9 all’11 giugno, nella splendida Villa di Toppo-Florio con il suo Parco archeo-botanico, la rassegna proporrà il meglio della produzione autoctona del Friuli Venezia Giulia con le etichette di 85 cantine e tante altre proposte anche da fuori i confini regionali – per un totale di ben 160 vini! -, assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età con oltre 60 appuntamenti (calendario completo su www.buri.it). Per l’importante occasione è stato realizzata una variazione sul logo che contempla, appunto, il numero 90.

Venturini, Bassi, Bini, Bardus e Pezzarini.

La Fiera è stata presentata ieri, a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. “Questi 90 anni – ha sottolineato il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi – sono un periodo che ha visto la nostra storica manifestazione crescere, rispondere alle sfide del tempo (come la Seconda guerra mondiale e infine gli anni dell’emergenza sanitaria) e quindi cambiare rimanendo però sempre fedele alle sue radici. Come non mi stancherò mai di sottolineare, per Buttrio la Fiera dei vini non è una semplice festa, ma significa ricordare e manifestare quelle che sono la sua origine e la sua storia”. “Queste molteplici iniziative per il novantesimo – ha aggiunto il presidente della Pro Loco Buri, Emilio Bardus – non si potrebbero realizzare senza il concreto supporto e la collaborazione di tante persone, dei volontari, anche esterni, che donano passione ed energie, delle istituzioni e degli enti che anche quest’anno ci sono stati vicini e a cui va la mia e la nostra profonda gratitudine”.
Per l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, “la Fiera regionale dei vini di Buttrio nasce da una geniale intuizione: la tradizione vitivinicola è patrimonio di un territorio, ne custodisce la storia e gli usi, unendo le generazioni. Per questo, anche quest’anno la Fiera sarà l’occasione non soltanto per degustare eccellenti specialità di vino, ma anche per scoprire le aziende e i produttori locali e per esplorare la nostra regione oltre la tavola, con le sue peculiarità naturalistiche e culturali. Un sentito ringraziamento va agli organizzatori, assieme ai complimenti per l’importante traguardo che la rassegna si appresta a tagliare, ricordandoci ancora una volta che il vino è una ricchezza della nostra terra”. Bini ha evidenziato il turismo lento legato a questa tipologia di fiere: “Una forma – ha detto – che cresce a doppia cifra anno dopo anno, complice l’interesse verso la natura, l’enogastronomia, la passione per il cicloturismo. Caratteristiche che determinano la scelta della destinazione turistica e che il nostro territorio offre”. L’esponente della Giunta Fedriga ha voluto infine esprimere un particolare ringraziamento ai volontari che “con il loro impegno si adoperano per la buona riuscita della manifestazione” e riconfermare il sostegno dell’Amministrazione regionale alle Pro loco.

L’intervento dell’assessore.

Sono intervenuti anche Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia che ha sottolineato come la Fiera faccia parte delle Sagra di Qualità, marchio assegnato dall’Unpli nazionale e come dagli anni Trenta abbia saputo svilupparsi mentre tante altre manifestazioni vinicole di quegli anni nel corso dei decenni si sono perdute. Da Tiziano Venturini, assessore al turismo del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino, l’indicazione di come questa sia una manifestazione che valorizza il vino, a partire da quello che nasce da vitigni autoctoni, anche come prodotto motore economico del territorio. I saluti di Civibank sono stati portati da Maurlo Dorlig, direttore della filiale di Buttrio.
“La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio rappresenta un momento di incontro e di scambio tra produttori, enologi e appassionati di vino provenienti da ogni angolo d’Italia. È un’opportunità per esplorare le diverse sfumature di gusto e per apprezzare il lavoro artigianale e la passione che ogni bottiglia racchiude”, ha affermato nel saluto contenuto nel programma della manifestazione il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

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UNA LUNGA STORIA – Negli anni 1931-1932 non ci fu ancora nessun evento, ma solo la sua “ideazione” da parte di alcuni maggiorenti buttriesi riuniti in villa Bartolini – Caimo Dragoni – Florio, poi a lungo sede della Fiera con anche il vecchio municipio. Nel 1933 ecco andare in scena la “prima”: nasce la Fiera Campionaria del Vino. Da lì una serie di fortunate edizioni e il coraggio di proseguire anche durante la Seconda guerra mondiale almeno per un giorno a edizione. Poi nel Dopoguerra l’inizio dell’ascesa, con la prima edizione nell’area piazzale della scuole nel 1951 e poi nel 1967 la dicitura di Fiera regionale del vino. Dal 1994 l’insediamento definitivo in Villa di Toppo-Florio, il nuovo millennio e la sfida dell’emergenza sanitaria (estratto da “Novant’anni e non sentirli – Storia della Fiera dei Vini più antica del Friuli” di Gabriele Caiazza – convegno “Vita dalle Viti”, 20 maggio 2023, Villa di Toppo-Florio).

LA MOSTRA – Una mostra fotografica relativa al novantesimo anniversario della Fiera regionale dei vini di Buttrio è visitabile durante i festeggiamenti nella sala del Lapidarium di Villa di Toppo-Florio. Un’esposizione curata dalla Pro Buri.

INAUGURAZIONE – Venerdì 9 giugno, alle 18, inaugurazione della mostra fotografica sul 90mo anniversario nel Lapidarium per poi alle 18.30 avere la cerimonia ufficiale in sala polifunzionale. Dopo il saluto delle autorità, premiazione “Biologico 2023” della Guida Vinibuoni d’Italia 2023 alle aziende del Friuli Venezia Giulia. La cerimonia di inaugurazione sarà allietata dal coro dei bambini dell’Associazione “In Arte Buri” che festeggia i 40 anni della sua fondazione. Infine brindisi inaugurale.

DEGUSTAZIONI GUIDATE – Sabato 10 giugno, alle 17.30, “Classico ma non convenzionale, rari metodi classici da vitigni autoctoni a bacca rossa”. Conducono la degustazione Cristina Burcheri e Ada Regina Freire – Vinibuoni d’Italia. Domenica 11 giugno, alle 11.30, “Buttrio terra di rossi”. Degustazione guidata di cinque grandi vini rossi: Conte d’Attimis Maniago, Doi Mats, Meroi, Miani, Petrucco. Conducono Giulio Colomba ed Egidio Fedele dell’Oste.

ENOTECHE – Durante la Fiera regionale dei vini di Buttrio saranno attive l’Enoteca Fvg e l’Enoteca Italia a Villa di Toppo-Florio, con banchi mescita in cui saranno presenti vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni d’Italia. Presenti 85 cantine regionali e vini da Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Alto Adige, Trentino, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, per un totale di 160 etichette. Possibilità braccialetto per degustazioni illimitate.

SAPORI – Le Fucine Caffè & Bistrot, rinomato locale di Buttrio in via Nazionale, curerà la proposta ristorativa della Fiera regionale dei vini di Buttrio. Un menù che si sposa con le proposte enologiche della manifestazione, per un autentico viaggio tra i sapori con 18 specialità. Durante la Fiera in esposizione vari prodotti enogastronomici tipici del Friuli Venezia Giulia, con oltre una decina di standisti, degustazioni e acquisti. Inoltre, lo street food di mare de La Bilancia di Bepi, le proposte del birrificio artigianale Borderline Brewers di Buttrio. Ci sarà anche il Saporibus: domenica 11 giugno la Fiera accoglie lo speciale autobus dei sapori organizzato dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone. Ci saranno laboratori di degustazione relativi alla Gubana, il dolce tipico delle Valli del Natisone, al Frico, specialità a base di formaggio friulana e al miele del territorio. Sono previsti i seguenti appuntamenti: sabato e domenica alle 11.30 e 17.

CAMPERISTI – Con il Gruppo Camper club Torre Natisone anche quest’anno durante tutta la manifestazione uno speciale programma turistico dedicato ai camperisti i quali arriveranno da tutta Italia.

VISITE GUIDATE – Anche in questa novantesima edizione della Fiera ci saranno appuntamenti, rivolti ad adulti e bambini, per far scoprire e raccontare il comprensorio di Villa di Toppo-Florio in modo interattivo e divertente: Un giro in giro, Park watching e Un sorso di passato tra Musei della civiltà del vino, Lapidarium e parco archeobotanico.

CONVEGNO – Sabato 10 giugno a Villa di Toppo-Florio, a Buttrio, all’interno della Fiera, dalle ore 10 si terrà “L’energia in comune – Sviluppare comunità energetiche in ambito rurale”, focus di approfondimento insieme all’Associazione Italiana Agricoltura Biologica – Aiab Fvg e Legambiente.

CONCORSO LETTERARIO – In questa novantesima Fiera c’è la prima edizione del premio letterario nazionale di Poesia e Narrativa “Di viti in vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. È rivolto ad adulti e ragazzi, che hanno potuto inviare brevi racconti e poesie in lingua italiana, friulana e nelle lingue delle Comunità Linguistiche della Regione Friuli Venezia Giulia. Premiazioni domenica 11 giugno, alle 20.

BONSAI – L’associazione culturale “Laboratorio Arte Bonsai Buttrio” organizza la 4a edizione della Mostra “Bonsai tra i filari”. Nella giornata di sabato 10 e domenica 11 giugno ci sarà inoltre il workshop “Scopriamo il Bonsai” dedicato ai bambini ore 16.30-17.30.

VOLONTARIO IN AZIONE – Giornata per bimbi e ragazzi con Associazione Addestramento Cani da Catastrofe, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile. Laboratori per conoscere e provare le attività che i volontari attuano in stato di emergenza. Gadget e pastasciutta gratuita per i giovani partecipanti. Sabato 10 giugno dalle 10 alle 12.30.

BASEBALL E GONFIABILI – In occasione delle qualificazioni ai Mondiali di softball – che a luglio si svolgeranno a Buttrio e Castions di Strada – sarà possibile durante la Fiera Regionale dei Vini di Buttrio cimentarsi in questo sport. Un’attività dai 6 anni ai 99 anni, con la presenza dei tecnici del White Sox Buttrio Baseball Asd e della Castionese con zona delimitata da gonfiabile dedicato nel parco di Villa di Toppo-Florio. Sabato 10 e domenica 11 giugno anche area giochi con gonfiabili per bambini.

CIRCO CONTEMPORANEO – Torna Circo all’inCirca, la grande proposta di arte circense della Fiera Regionale dei Vini di Buttrio con il suo tendone mobile chiamato “Mode” in cui, oltre agli spettacoli, si terranno laboratori rivolti al pubblico. Venerdì 9 giugno alle 19 spettacolo La riscossa dei clown; sabato 10 giugno alle 19 Il gran ventriloquo; domenica 11 giugno alle 19 il Giro in piazza. Domenica 11 giugno alle 16 Laboratorio di giochi circensi per ragazze e ragazzi tra gli 8 e 12 anni.

RADUNO AUTO STORICHE – Domenica 11 giugno dalle 8.30 raduno auto storiche con tour alla scoperta di Buttrio e dintorni. Alla partenza e all’arrivo il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri Aps. e Comune di Buttrio

IN CAMMINO VERSO LE CANTINE – Sabato 10 giugno insieme alle guide di ForEst un’emozionante camminata serale tra i vigneti dei colli di Buttrio, con tappe nelle cantine per degustarne i vini abbinati a specialità gastronomiche. Tre gruppi con partenze alle 17.45, 18.45 e 18.15.

PEDALATA VERSO LE CANTINE – Domenica 11 giugno una bella cicloturistica che alle pedalate alternerà soste nelle cantine del territorio di Buttrio. Insieme al Ciclismo Buttrio. Due gruppi con partenza alle 8.45 e 9.15.

UN MONDO DI-VINO – Domenica 11 giugno, alle 17, incontro con proiezione documento-film insieme al fotografo e documentarista Fabrizio Zanfagnini.

CONCERTI E SPETTACOLI – Tanti appuntamenti tutti gratuiti. Venerdì 9 giugno alle 21 Flexus concerto in ricordo di Giorgio Gaber, in collaborazione con Folk Club Buttrio. Sabato 10 giugno alle 17 jazz con Nicoletta Taricani e Alessio Zoratto. Sabato 10 giugno, alle 21, Sos band, disco music. Domenica 11 giugno alle 16 esibizione della Banda di Pradamano. Domenica 11 giugno alle 17 Seven Eleven, tributo agli U2. Domenica 11 giugno, alle 21, spettacolo comico I Papu in De Bes Top OFF. Alle 23.30 spettacolo finale di suoni e luci laser.

Villa di Toppo-Florio

Info e iscrizioni www.buri.it

“Vita dalla Vite”, domani a Buttrio convegno aspettando la grande Fiera dei vini che compie 90 anni

Mentre si sta delineando il programma della novantesima edizione (9-11 giugno), la Fiera regionale dei vini di Buttrio propone un’anticipazione domani, 20 maggio, alle 10.30 nel parco di Villa di Toppo-Florio. Ci sarà, infatti, il convegno “Vita dalla Vite”: interverranno Bepi Pucciarelli, giornalista enogastronomo, con l’intervento “Cent’anni di… cultura da osteria”; Enos Costantini agronomo “Eran trecento, eran giovani e forti… Due secoli di vitigni in Friuli; e Gabriele Caiazza, storico, “Novant’anni e non sentirli… Storia della Fiera dei Vini più antica del Friuli”. Modererà l’evento Adriano Del Fabro, giornalista direttore di Sole Verde. L’appuntamento rientra anche nel programma della “Setemane de culture furlane” della Società Filologica Friulana. Evento della Pro Loco organizzato assieme al Comune di Buttrio.
“Siamo lieti – commenta il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – di poter ospitare questo importante convegno che sarà ricco di spunti tecnici e non solo sul vino regionale. Inoltre, sarà l’occasione per iniziare a ripercorrere i 90 anni della nostra storia: siamo non solo la Fiera dei Vini più antica del Friuli, ma anche una delle più longeve d’Italia”.
A breve sarà presentato il programma della manifestazione, ma già sono noti alcuni appuntamenti. “Con il Gruppo Camper club Torre Natisone anche quest’anno durante tutta la manifestazione proporremo uno speciale programma turistico dedicato ai camperisti – conclude Bardus – i quali arriveranno da tutta Italia. Con il Club Mezzo Mille Udine invece riproporremo il Raduno d’auto d’epoca l’11 giugno. Il 10 giugno invece spazio alle famiglie con una giornata dedicata all’avvicinamento, con laboratori e giochi, alle attività dei volontari di Protezione civile, Croce rossa e Addestramento cani da catastrofe. Le iscrizioni a tutti e tre gli appuntamenti sono aperte”.

Informazioni su www.buri.it e sui social della Pro Loco.

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In copertina, immagine di ordinati vigneti sulle colline del Castello di Buttrio.

“Giornata dell’Acqua”, Buttrio in campo con TreeArt Festival obiettivo la siccità

Cultura, arte e divulgazione scientifica nel segno della sostenibilità saranno ancora al centro della prossima edizione di TreeArt Festival, in programma tra il 13 e il 16 luglio prossimi a Buttrio, nelle sedi della dimora, il parco botanico e il lapidarium di Villa di Toppo Florio. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua fissata dalle Nazioni Unite proprio per oggi, 22 marzo, il TreeArt Festival – sempre organizzato dal Comune di Buttrio con il contributo della Regione Fvg – svela adesso il tema dell’edizione 2023, che ruoterà intorno ad una delle tematiche di maggiore attualità del nostro tempo: la disponibilità di acqua nel pianeta, a partire dall’analisi di quanto accade anche nei nostri territori a causa del cambiamenti climatici che stanno attraversando tutte le regioni del mondo. Titolo esplicativo di questa quarta edizione è proprio “Siccità”, un problema sempre più sentito soprattutto in agricoltura.


Il festival – che quest’anno ha ottenuto dalla Regione l’importante riconoscimento di essere inserita nelle manifestazioni che ricevono incentivi triennali – riunirà a Buttrio artisti, scienziati, esperti e divulgatori per celebrare una visione della natura come strumento generativo di incontro e di relazione con una ricca proposta di performance, eventi espositivi, dibattiti e incontri per dialogare con i massimi esperti del settore di un tema che è ormai entrato nella vista quotidiano di noi tutti: lo spreco e la mancanza di acqua. Anche questa edizione sarà aperta da una serie di tavoli di lavoro partecipati che coinvolgeranno esperti, stakeholders e cittadini chiamati a confrontarsi sul tema portante dell’edizione. La prima giornata di festival sarà dedicata anche a fare il punto su quanto emerso dall’intenso lavoro che gli esperti hanno portato avanti nella passata edizione, quando il tema del festival è stato “Urban Forest”, tematica sempre incentrata sull’analisi del nostro tempo in chiave di sostenibilità e miglioramento della vita nei contesti urbanizzati.
Accanto a climatologi, divulgatori, scienziati ed esperti, saranno ancora l’arte e lo spettacolo ad accompagnare il pubblico in un excursus su un tema così urgente che non manca di coinvolgere anche il mondo della cultura e alcuni suoi noti protagonisti.

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In copertina e all’interno due eloquenti immagini dei gravi effetti causati dalla siccità.

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Oggi a Bertiolo la prima “Festa del vino”. Intanto scalda i motori la Fiera di Buttrio

(g.l.) Mentre proprio oggi si alzerà il sipario sulla 74ma Festa regionale del vino di Bertiolo – la prima in assoluto dell’intero Friuli Venezia Giulia, in quanto collocata a cavallo della tradizionale ricorrenza di San Giuseppe -, scalda i motori la famosissima Fiera di Buttrio, una delle manifestazioni enoiche più antiche d’Italia che è pronta a tagliare il traguardo delle 90 edizioni. Per l’occasione in programma alcune novità, come il logo celebrativo, una mostra fotografica per ricordare i 9 decenni di vita e un concorso letterario nazionale per prosa e poesia con temi legati proprio al vino. La Fiera, nel contesto della magnifica Villa Toppo-Florio, si terrà dal 9 all’11 giugno. Organizzazione a cura della Pro Loco Buri insieme al Comune di Buttrio, entrambi soggetti aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino.
“Oltre al traguardo del 90° – spiega il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – sarà un’edizione speciale perché torneremo all’ampiezza di programma che abbiamo avuto fino al 2019, prima dell’emergenza sanitaria. Grandi vini del territorio, a partire dagli autoctoni insieme alla guida Vini Buoni d’Italia, sapori locali Io sono Fvg, mostre, arte e cultura, oltre a momenti di approfondimento ed uscite tra i vigneti, senza dimenticare le proposte per i più piccoli: tante le conferme oltre a diverse novità che annunceremo prossimamente”.
Nell’attesa, però, ecco una richiesta da parte della Pro Loco. “Stiamo allestendo la mostra fotografica per il 90° – aggiunge Bardus – e se qualche famiglia ha qualche “scatto” interessante delle vecchie edizioni saremo lieti di visionarlo”.
Sono poi aperte le iscrizioni alla prima edizione del premio letterario nazionale “Di viti in vita – Poesie e vin tal cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. È rivolto ad adulti e ragazzi, che possono inviare brevi racconti e poesie in lingua o in friulano. Scadenza per l’invio il 15 maggio, premiazioni domenica 11 giugno, con premi in denaro. “Il premio – conclude il presidente della Pro Buri – che organizziamo con il sostegno del Comune, è rivolto a opere letterarie che si ispirino e trattino in piena libertà creativa, l’arte del produrre vino di pregio, della coltivazione della vite e temi legati all’amore per la terra e per il paesaggio”. Regolamento e dettagli su www.buri.it

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In copertina, vini protagonisti in giugno a Villa Florio che qui sopra vediamo in una bella immagine di Bluefoto.