LA RICETTA DI COSETTI – Orzo con erbe di campo

di Gi Elle

Ecco un nuovo appuntamento con la quindicinale “Ricetta del sabato” che oggi vi presenta un gustoso piatto legato alla stagione. Anche questa proposta l’abbiamo tratta dal libro “Vecchia e nuova cucina di Carnia” che Gianni Cosetti pubblicò nel 2000, con i tipi della Società Editoriale Ergon di Ronchi per conto della Casa Editrice Leonardo di Pasian di Prato, con la collaborazione dell’allora Camera di Commercio di Udine nell’ambito dell’iniziativa promozionale Made in Friuli. Si tratta, dunque, di una classica ricetta del ristorante Roma di Tolmezzo che ebbe come guida proprio l’indimenticato chef nato a Villa Santina. Eccola:

“Orzo con erbe di campo”

Cosa serve
(75 minuti)
800 g erbe spontanee assortite
1/2 cipolla
50 g olio extravergine oliva
50 g burro
50 g formaggio parmigiano
300 g orzo
50 g speck
1 pomodoro maturo ben sodo
prezzemolo riccio

per il brodo vegetale:
1 cipolla
1 gambo sedano
1 carota
1 zucchina

Come fare
Sbollentate le erbe ben lavate in un litro di acqua salata con un pizzico di bicarbonato, scolatele tenendo l’acqua di cottura e mettetele nel ghiaccio per conservare il loro colore verde.
Con l’acqua di cottura preparate il brodo vegetale unendo la cipolla, il sedano, la carota e la zucchina; salate e lasciate bollire per 30 minuti.
In una casseruola soffriggete la cipolla finemente tritata con il burro, l’olio e lo speck tagliato a dadini; unite l’orzo e rosolate mescolando finché otterrà una buona tostatura, ora versate il brodo a poco a poco sempre mescolando e fate cuocere per circa 40 minuti.

Cosa bere
Collio Pinot bianco.

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In copertina, ecco il gustoso piatto che Gianni Cosetti preparava al ristorante “Roma” di Tolmezzo.

Debutta “smart wine” idea per vendere vino e fare beneficenza

di Claudio Soranzo

E così ora abbiamo calato un tris! Dopo Smart phone e smart working, siamo arrivati allo smart wine, il vino intelligente che arriva sulle nostre tavole entro 48 ore dall’ordine online, grazie a un’innovativa piattaforma web di due giovani intraprendenti del Friuli Venezia Giulia che hanno coniugato la loro genialità con l’enologia e la beneficenza. Quest’ultima più che giusto punto di partenza in questi tempi difficili che stiamo vivendo.
E’ sorto così Wine4Charity.it, un sito che raccoglie le ordinazioni di vino, lo consegna gratuitamente a domicilio e il ricavato lo devolve in beneficenza alla Protezione civile. Un’idea davvero smart che sta funzionando alla grande, già testata con piacere per vedere se e quanto funziona. Con ottimi risultati.
A ideare il tutto un ventitreenne di Ronchi dei Legionari, Gabriele Volpato, e un ventiduenne di Cervignano, Carlo Mian, rispettivamente ceo ed enologo il primo, e store manager il secondo di Veraison Technologies Srl, una start up sorta da qualche mese e premiata, già attiva sul mercato.

Carlo Mian

Gabriele Volpato

I due giovani hanno messo assieme finora una cinquantina di aziende vinicole di sette regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Campania e Puglia), dando vita a una raccolta di oltre un centinaio di etichette che si possono vedere sul sito internet e ordinare con facilità, dopo aver letto le caratteristiche di ognuna. Per facilitare il consumatore – che con il suo acquisto farà appunto della beneficenza – sono previsti alcuni parametri di scelta (che spaziano dalla popolarità del vino in base alle vendite effettuate, con in testa finora il Rosso di Montepulciano Doc 17, seguito dal Collio Pinot bianco Doc 2018 Russiz Superiore), alla valutazione media data dagli utenti (per ora non quantificabile), al vino più recente in ordine di immissione nella piattaforma, ai vini con prezzo più economico e più caro. Tra i primi troviamo il Soreal Igp Venezia Giulia 2018 della cantina Rossato di Cervignano, mentre tra i secondi figurano tre bottiglie selezione del Produttore – Quintarelli, simbolo dell’Amarone della Valpolicella; al secondo posto come bottiglia singola un Toscana Rosso Igt e al terzo il Santuari Rosso Riserva Doc Friuli Colli Orientali 2016 di Valentino Butussi di Corno di Rosazzo. Insomma, un interessante carnet di bottiglie per ogni gusto e portafoglio, che si sta arricchendo con nuove adesioni da tutta Italia, comprese Sicilia e Sardegna. L’acquisto minimo è di un cartone da 6 bottiglie, che viene spedito e consegnato gratuitamente all’indirizzo desiderato, anche come regalo.


Comunque, nonostante questo non sia il reale progetto della start up della coppia friulbisiaca, ma soltanto un’iniziativa benefica, sarà mantenuta viva e collegata alla prossima piattaforma, per creare una snella wine/delivery che potrebbe andare a tutto beneficio dei consumatori, ma anche e soprattutto dei produttori di vino, che in questo periodo grigio hanno pure loro risentito parecchio del lockdown sanitario.
“Lo sviluppo di wine4charity – afferma Gabriele Volpato – sarà quello di associarlo ad associazioni benefiche regionali e non solo, operanti in diversi campi, che spaziano dall’umanitario all’ambientale”.