Al Castello di Spessa grande debutto per la nuova stagione di Fvg Via dei Sapori che poi a Udine festeggerà i suoi 25 anni

Al via la stagione degli attesi Dinner Show firmati dagli chef Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, le 25 star della ristorazione che da un quarto di secolo mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Con gli chef, daranno vita alla raffinata Cena spettacolo vignaioli e produttori agroalimentari d’eccellenza: in tutto, un’affiatata squadra di 72 realtà top level, portabandiera dell’eccellenza enogastronomica della regione. Il primo degli appuntamenti più glam dell’estate friulana è martedì 17 giugno al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, fra le colline del Collio Goriziano. Ad ospitare l’evento, che sarà un omaggio alla cucina di primavera, sarà il parco storico con i suoi alberi secolari, i pergolati di glicine, le balconate affacciate sulle colline e sul tramonto. Una cornice da sogno per un appuntamento con l’alta ristorazione che non mancherà di stupire e che si svolgerà con il consueto format di successo.

Dopo il benvenuto all’imbrunire con gli eccellenti prodotti dei 16 artigiani del gusto partner del Consorzio guidato da Walter Filiputti, inizierà uno straordinario percorso del gusto in 26 tappe, firmate dagli chef dei ristoranti del gruppo che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti ispirati alla primavera e ai suoi prodotti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, lo chef della Tavernetta al Castello, il ristorante della location che ospita l’evento.
In ciascuna postazione, accanto agli chef sarà presente un vignaiolo, che farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al consorzio presenteranno le loro personalissima interpretazione del dolce primaverile, e saranno allestite postazioni per caffè e distillati.
Gli appuntamenti successivi con i Dinner Show saranno l’8 luglio (quando il Consorzio festeggerà al Castello di Udine il 25° anniversario con un grande evento, nel corso del quale ciascun ristorante presenterà il proprio piatto iconico – passato intatto fra tempi e mode – che lo rappresenta al meglio) e il 29 luglio, quando saranno di scena sulla spiaggia di Grado creazioni della cucina estiva, con lo sfondo del mare al tramonto.


­ ­ ­I ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto, oltre che ai partner tecnici: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.
I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Conte D’Attimis Maniago, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Pascolo, Petrussa, Picech, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.
Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio; Consorzio produttori Olio Extravergine di Oliva del FVG; le confetture e i salumi dell’Azienda Agricola Sara Devetak; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; La Blave di Mortean; La Compagnia del Prosciutto; Pasta Natalino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; Fonte Corte Paradiso (San Benedetto); il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; i gelati della Gelateria Nonno Carletto di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns.
I partner tecnici: Banca 360°; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; GP Eventi di Buia; Logica; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine. In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, PromoTurismoFvg.

I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it.
La Cena spettacolo inizierà alle 19.30. Il prezzo è di 90 euro.
I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo, presso le segreterie del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432.530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12) e del Castello di Spessa.
In caso di maltempo la cena si terrà il 18 giugno.
Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
www.friuliviadeisapori.it – info@friuliviadeisapori.it – Telefono 0432.530052.

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In copertina e qui sopra due piatti di Fvg Via dei Sapori; all’interno, tre immagini della manifestazione nella stupenda cornice del Castello di Spessa a Capriva.

Brillante riconoscimento al Collio: Madame Sauvignon 2021 è “Vino Bianco dell’Anno” ai Wine Awards di Food and Travel Italia consegnati in Sicilia

Madame Sauvignon 2021 di Ronco dei Tassi, storica azienda vinicola del Collio goriziano, è stata incoronata “Vino Bianco dell’anno” ai Wine Awards 2025 di Food and Travel Italia. Organizzato dall’edizione italiana del magazine Food and Travel, pubblicato in 18 Paesi, l’evento ha celebrato le eccellenze produttive che si distinguono per qualità e innovazione.

Enrico Coser con il Premio.

La premiazione è avvenuta a Palazzo Nicolaci di Noto, gioiello architettonico emblema del Barocco siciliano, che ha accolto le migliori realtà vinicole italiane e internazionali in una serata di gala dedicata alla cultura del vino e all’enoturismo. I vincitori sono stati decretati da una giuria di esperti del settore presieduta da Marco Reitano, Head sommelier La Pergola di Roma. A ritirare il premio consegnatogli da Pamela Raeli, editore di Food and Travel Italia, è stato Enrico Coser, con la sua famiglia proprietario di Ronco dei Tassi a Cormons.
“È un grande onore ricevere questo riconoscimento – ha detto Enrico Coser -. Il premio al nostro Madame Sauvignon come “Vino Bianco dell’anno” è per noi motivo di orgoglio e profonda gratitudine. Ronco dei Tassi è un’azienda a conduzione familiare, nata 35 anni fa dalla passione dei miei genitori. Oggi io e mio fratello Matteo abbiamo il privilegio di portare avanti questa storia, con lo stesso impegno, rispetto per la terra e amore per il vino che ci è stato trasmesso. Questo premio è il frutto del lavoro di squadra, di scelte coraggiose e di una visione che unisce tradizione e innovazione.”
Madame Sauvignon è, con la Malvasia e il Pinot bianco, una delle tre Riserve che dal 2019 i Coser scelgono di imbottigliare solamente nelle annate che ritengono migliori, prolungandone l’affinamento proprio per testimoniare la longevità dei vini bianchi del loro territorio, il Collio goriziano appunto. Denominate Collezione di Famiglia, ad indicare la loro particolarità ed unicità, sono vini preziosi, che con il tempo affinano carattere e qualità e che hanno già conquistato pubblico e critica. Madame Sauvignon, è una Riserva “una tantum” voluta per valorizzare un’annata particolarmente felice, quale è stato proprio il 2021, impreziosita dall’etichetta dell’artista Giordano Floreancig. Le sue uve, raccolte a mano, provengono da un vigneto di selezione situato nelle zone più alte ed esposte a est del monte Quarin sopra Cormons. Il profumo è aromatico ma non stucchevole, elegante e complesso. Il sapore non delude l’aspettativa che Madame Sauvignon promette al naso, con un ingresso morbido ed equilibrato e un finale lungo e persistente in cui spicca la sapidità e la nota varietale di provenienza.

Il Sauvignon premiato.

Sede sul monte Quarin sopra Cormons nel cuore del Collio Goriziano, Ronco dei Tassi – portabandiera della migliore enologia del Friuli Venezia Giulia – si estende per oltre 50 ettari, di cui 23 a vigneto e i rimanenti a bosco. Fondata nel 1989 dal noto enologo Fabio Coser con la moglie Daniela, a cui si sono affiancati i figli Matteo ed Enrico, sviluppa una viticoltura ecosostenibile, con tecniche colturali estremamente rispettose dell’ambiente e controlli qualitativi e quantitativi che permettono di produrre un’uva sana con il minor impatto possibile a tutela dei consumatori e a garanzia di un futuro per il loro splendido territorio, che i Coser contribuiscono a preservare. Il nome dell’azienda deriva dalla presenza di alcune colonie di tassi, che nel periodo in cui l’uva è matura diventano ghiotti consumatori dei grappoli più dolci e dalla particolare disposizione dei vigneti su terrazze ben esposte al sole, denominate appunto “ronchi”.

Ronco dei Tassi
Località Montona 19, Cormons (Gorizia) – Tel. +39 048160155 – www.roncodeitassi.it – info@roncodeitassi.it

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In copertina, Pamela Raeli editore di Food and Travel Italia premia Enrico Coser.

Il Collio (con San Floriano) incontra la Valdelsa al fuori salone del Wine&Siena

I vini Komjanc Alessio di San Floriano del Collio protagonisti al fuori salone del Wine&Siena. Venerdì 24 gennaio, al ristorante “Alcide” di Poggibonsi, si terrà infatti l’evento “La Valdelsa incontra il Collio”, una cena esclusiva con piatti e prodotti tipici senesi abbinati ai vini del Collio goriziano, prodotti proprio dell’azienda in questione. Il wine festival – con degustazioni, masterclass ed eventi del fuori salone – ritorna dal 25 al 27 gennaio, nella cornice del complesso di Santa Maria della Scala, nel cuore della città di Siena, grazie all’impegno di Helmuth Kӧcher.

Komjanc sarà presente fra gli espositori di questa decima edizione dell’evento di gusto che celebra il vino e le eccellenze gastronomiche con una selezione di vini italiani premiati con il The WineHunter Award. Appassionati, curiosi, sommelier e operatori del settore potranno scoprire i dieci vini firmati Komjanc Alessio che hanno ricevuto il prestigioso premio (tre Awards Oro e sette Awards Rosso), vini Doc Collio di qualità, sapientemente realizzati dal noto enologo goriziano Gianni Menotti, caratterizzati da freschezza e piacevolezza.
Durante la cena di venerdì, invece, in abbinamento al menù proposto dal ristornate di Poggibonsi si inizierà con la Ribolla gialla spumante brut e la Malvasia Doc Collio; quindi, il Pinot bianco Doc Collio sarà servito in abbinamento alla prima portata, un vino che mantiene sempre le prime posizioni nelle guide più importanti, oltre ad aggiudicarsi l’Award Rosso di Wine Hunter; poi ancora il Pinot nero Dedica Doc Collio, un rosso fine ed elegante per accompagnare il secondo; per concludere con il nostro famoso passito, il Picolit Doc Collio.
La cantina vanta una lunga storia vitivinicola di famiglia che attraversa con successo tre secoli. Negli Anni Settanta, Alessio Komjanc crea la sua nuova azienda a Giasbana e nel 2000 un ulteriore slancio viene dato dall’entrata definitiva dei quattro figli: Benjamin, Roberto, Patrik e Ivan. Una famiglia unita dai valori della tradizione con l’obiettivo di produrre vini esemplari, che guarda al futuro con entusiasmo. Con il recente rinnovo dell’immagine e le nuove etichette dal design distintivo, migliora ulteriormente la sua visibilità aziendale. Per coloro che desiderano visitare la manifestazione, l’hotel ristorante “Alcide” di Poggibonsi riserva un’offerta comprendente la cena gourmet con degustazione dei vini dell’azienda Komjanc Alessio (venerdì 24 gennaio), pernottamento con colazione e biglietto giornaliero per Wine&Siena. Per partecipare alla serata di venerdì: info@ristorantealcide.com oppure 0577.937501.

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In copertina, Alessio Komjanc con i suo figli a Giasbana di San Floriano del Collio.

Città del vino Fvg, domani “Bandiera” a Ronchi dei Legionari. E poi Malvasia alla Verticale di San Floriano del Collio

(g.l.) Due importanti appuntamenti attendono, nella settimana entrante, le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, entrambi nella provincia di Gorizia: a Ronchi dei Legionari e a San Floriano del Collio. Vediamo, allora, di che cosa si tratta.

RONCHI DEI LEGIONARI – Si comincerà domani, 19 febbraio, a Ronchi dei Legionari, una delle ultime località ad aver aderito all’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica che così in Fvg è salita a ben 39 Comuni, registrando un vero e proprio record di adesioni. L’appuntamento è, alle 18, nella sala consiliare del Municipio. Nell’occasione, i rappresentanti del sodalizio coordinato nella nostra regione da Tiziano Venturini consegneranno agli amministratori ronchesi la “Bandiera” delle Città del vino, che diviene il simbolo ufficiale di appartenenza.

SAN FLORIANO DEL COLLIO – Ottavo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. La rassegna fa tappa a San Floriano del Collio – Števerjan giovedì 22 febbraio, alle 19.30, nel Circolo Sedej di piazza Libertà. Protagonista della serata la Malvasia, uno dei vini autoctoni storici e più rappresentativi del Collio Goriziano. Condurrà, come sempre, Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Draga, Gradisc’ciutta, Il Carpino e Muzic. Un momento di dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina al numero 348. 516 6126 prolocoaurisina@libero.it. La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Formaggio Montasio.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, grappoli di Malvasia storico e pregiato vitigno del Collio Goriziano.

Alto Piemonte-Gran Monferrato “eletti” Città europea del vino 2024. E in Fvg continuano le Verticali tutte da sold out

di Giuseppe Longo

Quest’anno non ci sarà la Città italiana del vino, in senso stretto, cui eravamo ultimamente abituati. Al suo posto c’è, invece, la “Città europea del vino” ambientata in Piemonte, regione senza dubbio fra le più prestigiose della produzione vitivinicola tricolore, nel comprensorio “Alto Piemonte-Gran Monferrato”. Il “titolo” nazionale nel 2024 si “fonde” dunque con quello europeo, che pertanto prevale per notorietà e importanza, pur continuando il “discorso” intrapreso l’anno scorso in Sicilia, esattamente a Menfi, e nel 2022 in Friuli Venezia Giulia, dove Duino Aurisina aveva assicurato una splendida accoglienza alla manifestazione, divenendo per 365 giorni, come la stessa città dell’Agrigentino, “capitale” dell’enologia Made in Italy. Ricordiamo che la candidatura congiunta delle città monferrine di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada, sotto il nome di “Gran Monferrato”, a Capitale europea del vino 2024 era stata presentata già nel 2020 e l’anno scorso la candidatura stessa, insieme con l’Alto Piemonte delle famose aree viticole di Ghemme e Gattinara, ha ottenuto l’investitura ufficiale, superando le aspirazioni della senese Montepulciano e di San Clemente in provincia di Rimini.

Scorci di Gattinara e Ghemme.

Come ha informato l’Associazione nazionale Città del vino dalla sua sede di Siena, l’apertura del programma “europeo” avverrà con una serie di manifestazioni concentrate nelle giornate dell’1 e del 2 marzo prossimi, quando ci sarà dapprima, ad Aqui Terme, la riunione plenaria con enti istituzionali, sindaci e delegazioni ,durante la quale avverrà la illustrazione del calendario di iniziative che costelleranno l’anno. Il giorno successivo, ad Ovada, ci sarà invece la presentazione, con degustazione, dei vini della zona nell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Quindi, nel Castello di Casale Monferrato seguirà una visita al Museo della storica Doc.
La conclusione del programma della Città italiana del vino 2023 era avvenuto, come si ricorderà, nella seconda metà di novembre appunto a Menfi con la Convention d’autunno, sviluppatasi nell’assemblea nazionale dell’Associazione guidata da Angelo Radica e nella cerimonia per l’investitura di cinque nuovi ambasciatori (di cui tre emeriti), fra i quali anche chi scrive si onora di figurare. Gli altri insigniti sono Giuseppe Morghen, Mario Arosio, Umberto Stupenengo e Gianluca Marchesani. «La nomina dei nuovi “ambasciatori” e “ambasciatori emeriti” – aveva sottolineato nell’occasione il presidente Radica assieme al loro leader nazionale, Carlo Rossi – è sempre un momento molto importante e significativo per l’associazione nazionale: sono personalità, amministratori, addetti ai lavori e del mondo della comunicazione, che a loro modo hanno dato un contributo concreto alla corretta conoscenza del vino italiano, dando lustro a questo settore e ai territori delle Città del Vino, dal punto di vista economico e sociale».

Radica con Venturini e D’Osualdo (a sx).


Intanto, a livello locale – dopo la recente assemblea-convegno di Mariano (foto sopra) – continuano gli appuntamenti con le Grandi Verticali del vino. Oggi, come già annunciato, la seduta è nella Città del vino di Premariacco con una degustazione “sold out” dedicata al Sauvignon, uno dei bianchi più prestigiosi del Vigneto Fvg e che in questo territorio dei Colli orientali del Friuli assicura una delle sue migliori espressioni. Mentre nel successivo incontro, del 22 febbraio, a San Floriano del Collio gli occhi saranno puntati – sempre con la guida esperta di Matteo Bellotto – sulla Malvasia, storico vitigno del Collio Goriziano. Il ricco calendario proseguirà, poi, fino a tarda primavera continuando sicuramente a suscitare grande interesse come è avvenuto in tutte le puntate che si sono succedute finora dopo la serata inaugurale delle Verticali, a Corno di Rosazzo, avvenuta agli inizi di novembre con il motto “Evolvere per non invecchiare” che «sintetizza al meglio il modo con cui i vari territori vitivinicoli della regione coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione», come aveva avuto modo di sottolineare il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini.
Durante gli appuntamenti (13 tappe, appunto da novembre a maggio) i partecipanti vengono accompagnati in un viaggio sensoriale confrontando le annate delle cantine del territorio e dialogando con produttori ed esperti del settore. Ogni tappa, come ha ricordato lo stesso Bellotto, viene dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali propongono un’etichetta più datata e una più recente che poi vengono confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche di assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori. Dopo il Pinot grigio inaugurale, si sono degustati Merlot, Friulano, Pignolo, Vitovska e Pinot bianco, mentre oggi sarà appunto protagonista il Sauvignon. Nelle successive tappe seguiranno Malvasia, ancora Friulano e Vitovska, nonché Schioppettino di Prepotto e di Cialla.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, la zona viticola del Monferrato ai piedi del massiccio del Monviso.

Riecco la “Festa dell’Uva” a Cormons che celebra la vendemmia tra approfondimenti e degustazioni

Questo fine settimana ritorna a Cormòns la “Festa dell’Uva”, l’attesissimo evento dedicato alla vendemmia, all’uva e alla cultura del vino. Tre giorni di festa, da domani a domenica 17 settembre, per celebrare il periodo della raccolta dei grappoli, proprio nel cuore del Collio goriziano, attraverso appuntamenti enogastronomici, seminari, mostre, musica, oltre alla tradizionale sfilata dei trattori d’epoca.


Nell’ambito dell’evento, si terrà una serie di incontri nella sala degustazione della storica Enoteca di Cormòns, che da sempre si impegna nella valorizzazione del territorio attraverso il vino. Sei masterclass alla scoperta delle migliori eccellenze locali a cura di Stefano Cosma, a partire da sabato, alle 10.30, con l’incontro dal titolo “Oltre al Merlot, qual è il futuro dei Rossi nel Collio?” assieme all’esperto Wayne Young, ambasciatore del vino friulano, che racconterà i rossi autoctoni di Alessio Komjanc e Gradis’ciutta di San Floriano del Collio, Jermann e Tenuta Stella, entrambe di Dolegna del Collio, Picech di Cormòns e Villa Vasi di San Mauro (Gorizia). Sempre sabato, alle 16.30, si terrà l’appuntamento dedicato a “Il Pinot bianco del Collio: 6 annate giovani”, condotto da Lorena Ceolin dell’Ais Venezia, durante il quale saranno degustati i vini delle aziende Castello di Spessa e Russiz Superiore di Capriva del Friuli, Livon, Pascolo e Venica & Venica di Dolegna del Collio e Toros di Cormòns. La giornata si concluderà alle 19.30 con l’incontro “Ribolla & Rebula da Collio, Colli orientali e Brda”, ne parleranno Alessio Turazza e Cristina Burcheri, assaggiando le Ribolle gialle di Conte d’Attimis-Maniago di Buttrio, Ferruccio Sgubin di Dolegna del Collio, Primosic di Oslavia (Gorizia), Ronco Blanchis di Mossa e De Noüe-Marinic, dalla Goriska Brda.
Le masterclass proseguiranno domenica, con inizio alle 10.30, scoprendo “Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia” assieme agli esperti Andrea Zanfi e Stefano Trinco, enologo e presidente della Doc Friuli, degustando gli spumanti della Cantina Produttori Cormòns, Cantarutti di San Giovanni al Natisone, Castello di Spessa di Capriva, Lupinc di Prepotto (Duino), Paolo Rodaro di Cividale del Friuli e Vigneti Pittaro di Codroipo. Mentre, alle 16.30, sarà possibile assaggiare i vini Pinot bianco di Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz Superiore, Toros e Venica&Venica all’appuntamento “6 riserve di Pinot Bianco del Collio” condotto sempre da Lorena Ceolin dell’Ais Venezia. Infine, alle 19.30, sarà presentato il progetto “Il Collio Bianco da uve autoctone” con l’approfondimento di Francesco Saverio Russo e la presenza delle sei aziende – Maurizio Buzzinelli, Cantina Produttori Cormòns, Edi Keber, Korsic, Muzic e Terre del Faèt – con i propri i vini in degustazione. Sarà possibile partecipare alle masterclass previa prenotazione online.
In questo ricco fine settimana si terranno altri due importanti momenti culturali che vedranno la presentazione del libro “Radici – la Ribolla di Oslavia, una tradizione di famiglia” a cura del giornalista e autore Alessio Turazza, assieme ai vignaioli Silvan e Marko Primosic, sabato alle 18, nella sala Civica comunale. Poi ancora, domenica alle 11.30, nello stesso luogo, sarà presentato il libro “Vitovska – Frutto del Carso”: dialogheranno l’autore Stefano Cosma e lo chef stellato Matteo Metullio, con assaggi di vini al termine di entrambe le presentazioni nel Museo del territorio dov’è allestita una mostra sulle pubblicità della Ditta Abuja.

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In copertina e all’interno immagini di Cormons che si prepara a ospitare la sua famosa Festa dell’Uva.

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Che bella Ribolla!

Ribolla gialla di Borgo Savaian, a Cormòns: da una bella uva un grande vino! (Foto Claudio Fabbro)

 

Anche il Collio sotto la grandine: Confagricoltura Fvg conta i danni

Il Collio Goriziano non è stato, purtroppo, risparmiato dalla furia della grandine caduta violentemente nella notte di lunedì 24 luglio, come hanno potuto constatare le strutture provinciali e regionali di Confagricoltura, raccogliendo direttamente il racconto dei propri associati. A essere bersagliata, naturalmente, è soprattutto la coltivazione della vite che, qui, offre prodotti di un’eccellenza ampiamente riconosciuta.


«A Sagrado, abbiamo perso tutto il raccolto dell’uva», spiega una rattristata Mirella Della Valle, di Castelvecchio. Un’azienda con 35 ettari di vigneto che è una delle bandiere di questo territorio per la sua storia e la qualità dei vini. «Credo che la nostra area sia da considerarsi un po’ l’epicentro di questo evento catastrofico e siamo solo all’inizio poiché bisognerà vedere e capire quali e quanti saranno i danni che si ripercuoteranno sulle viti maciullate, nei prossimi anni. Inoltre, il Parco storico è stato devastato e i tetti dei fabbricati danneggiati, così come l’impianto fotovoltaico e l’uliveto».
A Farra d’Isonzo, la grandine si è presentata per la seconda volta in pochi giorni. «Abbiamo già accertato che con la grandinata del 13 luglio la nostra azienda vitivinicola ha subito un danno che va da un 30% fino a un 60% della produzione – sottolinea Alberto Grossi di Tenuta Villanova, con 95 ettari a vigneto -. Dunque, i grossi chicchi che sono caduti sulle viti e sui grappoli nella notte del 24 luglio non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. Certamente ora l’annata si farà complicata anche perché è difficile, in questo momento, capire come reagiranno le piante. Di converso, aumenteranno i costi della difesa e si ridurranno le entrate per la mancata o diminuita vendemmia». Situazioni difficili vengono registrate anche nell’area di Cormòns, Gradisca d’Isonzo e Romans.
È andata un po’ meglio a nord, verso il Comune di Dolegna del Collio. «A Ruttars, nella zona della nostra sede aziendale – aggiunge Marco Rabino, direttore di Jermann -, i vigneti hanno subito pochi danni. Già diversa la situazione a Lonzano dove, da un primo sopralluogo, i 35 ettari di vigneti che coltiviamo lì, hanno subito un danno del 20-25%. Ma l’evento è stato così violento che ci fa stare sulla corda visto che prevediamo una vendemmia tardiva e, dunque, mancano ancora più di 30 giorni, a rischio climatico elevato, prima di portare l’uva in cantina».

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In copertina e all’interno gli effetti della grandinata a Castelvecchio con gravissimi danni ai grappoli e all’impianto fotovoltaico.

 

La Rosa dell’Isonzo protagonista con Antonino Venica al Castello di Spessa

di Claudio Soranzo

Continuano le serate d’eccellenza al Castello di Spessa, il rinomato maniero isontino che riesce a coniugare divinamente ospitalità, ottimi vini e cene gourmet. La più recente, messa in piedi dalla brigata dello chef Antonino Venica, riguarda uno dei prodotti d’avanguardia del nostro territorio: la Rosa dell’Isonzo. La specialissima varietà di radicchio rosso, custode di caratteristiche benefiche uniche, verrà raccontata durante la serata direttamente dal produttore, il titolare dell’Agricola Blasizza di Moraro. La protagonista della serata verrà deliziosamente declinata in quattro differenti piatti, a iniziare dall’antipasto per concludersi con il dessert. Ad accompagnare le portate faranno il loro ingresso in sala i pregiati vini del Castello di Spessa, magistralmente abbinati dal sommelier del ristorante e raccontati con dovizia di particolari, al punto da renderli ancora più intriganti.

Antonino Venica


I prelibati manicaretti dedicati alla Rosa dell’Isonzo e alle sue sfumature di colore e di gusto verranno serviti nelle deliziose sale della Tavernetta al Castello, una delle magiche dependance del maniero di Spessa di Capriva, attorniato da parchi, vigneti e campo da golf.
L’evento enogastronomico di pregio e qualità avrà inizio alle 20 di venerdì 24 febbraio, con prenotazione obbligatoria a causa dei posti limitati. E per chi non ama le sorprese rivelo subito il prelibato menu. Si comincia con il saluto della cucina: Insalatina con uovo di quaglia, acciughe del Cantabrico e aceto nostrano; si passa poi all’antipasto rappresentato dalla Rosa padellata su zuff di mais, carpaccio di sedano rapa, gratinato e “bagna caoda” di Pitina. A questo punto si passa al primo piatto, composto da Strudel di gries con la Rosa, su cremoso di Castelmagno e gocce di aglio nero, per poi continuare con il secondo, Paletta di manzo, purea di pastinaca e la Rosa fumé, e concludere con il dessert di Cannoli con ricotta di pecora e la Rosa candita, ganache e zabaglione alla grappa La Delicata, aromatizzata alla Rosa; caffè e golosezze.
Insomma, un menu da leccarsi i baffi, in un ambiente decisamente appropriato. E per finire un’interessante citazione poetica della famosa blogger Clara Giglio, riguardante proprio La Tavernetta al Castello: “Una location da sogno nel Collio goriziano: fuori le dolci colline dove le vigne producono i vini bianchi più buoni d’Italia, dentro una calda e raffinata atmosfera e la presenza del fogolar, che rende tutto intimo e piacevole; sullo sfondo il Castello di Spessa, in un piccolo angolo di paradiso che mi fa dire ancora una volta: il Friuli Venezia Giulia è una regione straordinaria!”.

Un invito tra i vigneti del Collio, le cantine medievali e la vinoterapia

Niente di più romantico che festeggiare San Valentino nel Castello di Spessa Golf&Wine Resort, a Capriva, che con la sua inconfondibile silhouette dominata da un’alta torre merlata, svetta su una piccola altura circondata da vigneti, nel cuore del Collio goriziano, terra di grandi vini e di antica storia in Friuli Venezia Giulia. Nei suoi saloni riecheggiano i passi di Giacomo Casanova, il seduttore per eccellenza che vi fu ospite, a cui è dedicata nel parco una passeggiata letteraria e in cantina un superlativo Pinot noir. Un luogo nella natura, lontano dalla folla, dove l’ospitalità è un’arte, che per la festa degli innamorati si declina fra coccole nella Spa e delizie della tavola.
Relax nella Vinum Spa, aperitivo nella suggestiva cornice delle cantine medievali (le più antiche e scenografiche del Collio) o cena gourmet? Le coppie di innamorati potranno scegliere come festeggiare San Valentino abbinando a proprio piacere queste proposte, magari scegliendole tutte e tre. Il 14 febbraio la Spa sarà aperta in via eccezionale, dalle 12 alle 22: si potrà quindi trascorrere il pomeriggio, o la serata, fra saune, bagni in piscina, massaggi e trattamenti benessere, oppure provare i benefici della vinoterapia e della grappaterapia in cui è specializzata la Vinum Spa, per poi rilassarsi sui lettini con vista panoramica, sorseggiando un calice di vino o una tisana. Ai partecipanti sarà dato un omaggio. L’ingresso alla SPA e gli eventuali trattamenti, sono prenotabili comodamente online dal sito www.castellodispessa.it, così come l’aperitivo nelle cantine scavate sotto il castello con vini della tenuta e deliziosi stuzzichini. A firmare la raffinata cena allestita alla Tavernetta al Castello, il ristorante gourmet del Resort, sarà lo chef Antonino Venica, che proporrà il Gran Menu di San Valentino giocato fra pesce e carne, con abbinamenti di pregiati vini.

www.castellodispessa.it

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In copertina e all’interno ecco le suggestive cantine scavate sotto il Castello di Spessa.

Quando il vino è anche fonte di salute con le “pillole” del Castello di Spessa

Quando il vino diventa anche una preziosa fonte di salute, e non solo motivo di soddisfazione dei sensi. Pillole di benessere alla Vinum Spa”, infatti, è il titolo di una serie di piacevoli ed inconsueti incontri organizzati mese per mese nella nuova Vinum Spa del Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa, a Capriva del Friuli, tra i vigneti del Collio Goriziano, in sinergia con noti professionisti del Friuli Venezia Giulia. Varie le tematiche, dall’alimentazione alla bellezza, che affronteranno in modo poliedrico il concetto di ben-essere, fornendo utili consigli personalizzati grazie alla presenza di specialisti.
Il primo appuntamento, dal titolo “Pillole di Stile”, ha avuto quale protagonista Cinzia Cedi, famosa consulente d’immagine e personal shopper formatasi all’Italian Image Institute di Rossella Migliaccio e all’Accademia di Carla Gozzi, costantemente aggiornata sulle tendenze della moda e sui cambiamenti global in modo da poter consigliare nel modo più appropriato le persone che desiderano ritrovare il proprio stile, rinnovare la propria immagine o imparare a valorizzarsi.
Seguiranno altri incontri tra gennaio e febbraio, fra cui un appuntamento con il dottor Gaspardis della Farmacia di Marino di Fogliano durante il quale si parlerà di alimentazione e si fornirà consulenza sulla Bia (ovvero la bioimpedenziometria, metodo di analisi empirico della composizione corporea generale) e uno con l’hair stylist Alessandra Santoni di Metamorfosi Parrucchieri & Barber Shop di Gradisca d’Isonzo, che farà delle consulenze one to one per dare consigli sui capelli e parlerà della detossinazione della cute anche attraverso l’impiego del succo d’uva.

­Vinum SPA
Via Spessa 1 – Capriva del Friuli (GO)
Tel: + 39 0481.808033 Cell. +39 ‎389 095 0733
www.castellodispessa.it – vinumspa@castellodispessa.it

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In copertina e all’interno due immagini di Vinum Spa al Castello di Spessa, sul Collio.