Ultimo giorno oggi a Gusti di Frontiera: vie e piazze di Gorizia prese d’assalto

Si avvia a conclusione le 18ma edizione di Gusti di Frontiera, la rassegna che oggi è pronta ad accogliere la folla dell’ultima giornata. La più grande manifestazione enogastronomica del Nordest invade ancora per tutta la domenica con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia per un’appassionante avventura intorno alle pietanze di tutto il mondo. Con 40 Paesi dai 5 continenti, 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici, il “mappamondo delle cucine” conquista i palati di tutti, passando da alcuni dei piatti più amati del nostro Paese – come lo stand dei toscani con le amatissime fiorentine ma anche le mozzarelle filate davanti ai visitatori e degustate freschissime, dove spicca la “Burrola”, i deliziosi biscotti con l’immagine di Gusti proposti da una pasticceria di Forlì, i carciofi fritti, gli arrosticini e i cannoli siciliani, le arancine, i formaggi, le focacce liguri, i fasolari di Marano Lagunare – alle griglie sempre incandescenti dell’area balcanica, le birre di Inghilterra e Irlanda, le succulente pietanze dell’Austria fino alle specialità più esotiche e lontane come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, riz saute, samosa e sorbetto al cocco – l’affascinante cucina thai in piazza Vittoria ma anche l’effervescente Borgo Latino americano e il gettonatissimo Borgo Mare. Oggi apertura degli stand dalle 10 alle 22.


Sempre spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove è presente slow food con i suoi presidi e le sue attività – tra incontri e show cooking con rinomati chef del territorio – l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino. Intensa la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

Si ricorda che è sempre attivo il servizio gratuito di bus navetta che garantisce ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Inoltre proseguono fino a tarda sera le corse di Gusti di Frontiera con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito.
Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva con carrozze anni ’30 “Centoporte”, in programma anche per oggi, ultima giornata della manifestazione. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica. Il treno parte da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55).


Nella tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina, dove sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, salirà a bordo anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna che all’arrivo alla Transalpina incontrerà il sindaco di Nova Gorica Samo Turel: un ulteriore momento per rinforzare il legame dei due comuni che condividono il ruolo di Capitale Europea della Cultura 2025.
Si ricorda, infine, che sono numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito nel medievale Castello di Gorizia, al Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, presso il Valico del Rafut e dei Musei ERPAC di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini.

Tutte le info su www.gustidifrontiera.it

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In copertina e all’interno alcune immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia.

Cormons, l’addio a “Simon di Brazzan” viticoltore più anziano del Collio

(g.l.) Il Collio ha dato l’ultimo saluto al suo viticoltore più anziano. Sulla soglia dei 103 anni si è spento, infatti, Enrico Veliscig, da tutti conosciuto come “Simon di Brazzan”, dopo una vita di intenso lavoro che l’ha accompagnato fino all’ultimo, grazie alle ottime condizioni di salute che l’hanno sempre sorretto e alla straordinaria vitalità. Quella che aveva mostrato anche tre anni fa, poche settimane dopo aver tagliato il traguardo del secolo, quando a Dolegna del Collio gli era stato attribuito un riconoscimento speciale nell’ambito della Festa del Ringraziamento con la consegna dei tradizionali premi Falcetto e Foglia d’Oro. In quell’occasione, si era dato il giusto risalto a due realtà che fanno onore al Friuli – il vicino Schioppettino di Prepotto e l’Istituto Agrario di Gradisca d’Isonzo, scuola in evidenza per progetti innovativi e lungimiranti -, ma il vero protagonista era stato proprio “Simon di Brazzan”. Suo infatti era stato il terzo Premio perché il Ringraziamento 2018 era a carattere provinciale – non locale come al solito – e la Coldiretti di Gorizia aveva voluto rendere omaggio a questo autentico personaggio, decano della campagna isontina, e la presidente Angela Bortoluzzi l’aveva consegnato proprio a Enrico Veliscig per sottolineare la sua lunghissima fedeltà al sindacato agricolo. Brazzano, frazione di Cormons, e il Collio hanno dunque perso il loro decano, ma ne conserveranno a lungo la memoria e l’esempio. Nato fra gli ultimi bagliori della Grande Guerra, aveva attraversato tutti i problemi del secolo scorso, acuiti dallo scoppio del secondo conflitto mondiale, ma nel contempo, uomo laborioso e tenace, preparato e aggiornato, aveva saputo diventare un viticoltore provetto e appassionato, distinguendosi in questo angolo fra i più pregiati del Collio. E anche Rico,  nel suo piccolo, ha contribuito alla crescita del Vigneto Fvg.

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In copertina, la premiazione di Enrico Veliscig nel novembre 2o18 a Dolegna del Collio (qui sopra, il centenario con Claudio Fabbro).