L’oca di San Martino e le eccellenze di Rivignano protagonista Germano Pontoni

(g.l.) Germano Pontoni, maestro di cucina di lungo corso ma anche scrittore affermato intorno agli affascinanti temi delle materie enogastronomiche, con all’attivo numerosi e apprezzatissimi libri, oltre che presidente del Progetto Quattro stagioni, sarà protagonista tra oggi e domani di due invitanti incontri.

Germano Pontoni


Il primo è in programma questa sera, con inizio alle 19.30, al ristorante “Dal Diaul e l’Aghesante” di via Garibaldi, a Rivignano. Titolo della serata “Amici in cucina – Eccellenze, prodotti e personaggi del nostro territorio”. I lavori, coordinati dal giornalista e scrittore Enzo Cattaruzzi, vedrà la partecipazione anche di Luciano D’Odorico, pure maestro di cucina e ristoratore. Gradita la conferma di partecipazione tramite mail a germanoca@libero.it
Germano Pontoni, grande estimatore dell’oca e delle sue gustose carni, oltre che dell’insuperabile “foie gras”, sarà poi il regista della manifestazione in programma domani, ricorrenza di San Martino – tradizionale data che conclude l’annata agraria -, dal titolo “Novembre in Galleria”. L’appuntamento è fissato alle 19 al Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, a pochi chilometri da Villa Manin. Si tratta di un incontro a tema del Centro di documentazione della cucina del ‘900 nell’ambito ancora del Progetto Quattro stagioni guidato da Maura Pontoni, responsabile editoriale de L’Orto della Cultura. Originale titolo della serata, che sarà condotta dalla giornalista Rita Bragagnolo, “L’Oca in Cucina in Cucina con l’Oca”.
Dopo il saluto delle autorità, alle 19.30 apertura della mostra dedicata allo starnazzante palmipede, che potrà essere poi visitata nei giorni giovedì e venerdì dalle 9 alle 14 e la domenica dalle 14 alle 18. Quindi, alle 20, conferimento del premio biennale “L’Ochetta d’Oro” alla famiglia Missana che a Fagagna conduce un rinomato agriturismo in cui l’oca ha un posto di tutto riguardo. Seguirà un vin d’honneur “Oche castagne e vino” a cura di “Casale Cjanor” ristorante di campagna, Pro Loco Valle di Soffumbergo e Associazione volontaria Refosco di Faedis.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto dalla professoressa Renata Capria D’Aronco.

Foie gras

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In copertina, oche in gran numero al “Casale Cjanor” della famiglia Missana a Fagagna.

 

Alla scoperta del caffè, Elisa Toppano a Tavagnacco spiegherà tutto sull’oro nero

(g.l.) “La rivoluzione dell’oro nero: dal caffè ai Caffè nel Settecento”. Suggestivo e molto interessante il titolo dell’appuntamento sulla storia del caffè con Elisa Toppano che si terrà domani, 22 settembre, alle ore 18.30, a Tavagnacco, nella sala conferenze di Oro Caffè, in via Perugia, 6. L’incontro era già in calendario, come da noi annunciato, la scorsa settimana, sempre di giovedì, ma per problemi organizzativi è stato appunto rinviato a domani.
«Furono per primi i mercanti della Serenissima a importare e a diffondere questa bevanda esotica che dall’Africa ben presto si diffuse in tutta Europa», esordisce Maria Paola Frattolin, presidente di Itineraria, presentando questa nuova iniziativa del sodalizio culturale, la cui attività beneficia sempre della collaborazione e dell’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
«Da Venezia – continua la presidente -, il caffè fu diffuso ben presto nelle principali città: Marsiglia, Berlino, Londra e da queste in tutta Europa. Sin da subito gli furono attribuite proprietà afrodisiache e terapeutiche e alle Botteghe del Caffè ben presto si affiancarono i “Caffè”, luoghi non solo dì degustazione ma insieme dì socializzazione, discussione e dibattito aperti a tutti. I Caffe divennero così anche salotti dì intellettuali, celebrati in arte e letteratura. Nel 1764, a Milano, nasce Il Caffè: il primo periodico italiano di carattere politico e letterario ad opera di un gruppo di intellettuali guidato da Pietro Verri».
E Maria Paola Frattolin conclude: «Dove e come si produce il caffè, quali le varietà e i segreti di una perfetta tostatura, quante le modalità di preparazione e mille altre curiosità ancora saranno soddisfatte durante l’incontro. Elisa Toppano, di Oro Caffè, sarà a disposizione dei nostri ospiti per svelare storie, regole, piccoli trucchi e segreti per degustare nel migliore dei modi una bevanda diventata un rito di amicizia, conforto e piacere. Vi aspettiamo! ». Ingresso libero, ma prenotazione obbligatoria al numero 347.2522221 oppure scrivendo a itineraria@itinerariafvg.it

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In copertina, la pianta del caffè con i frutti durante la loro maturazione.

Stampa agricola Fvg, Morandini resta leader. Amos D’Antoni acclamato presidente onorario

L’impegno, infaticabile, di Carlo Morandini a favore della corretta informazione in agricoltura ha avuto il meritato riconoscimento. Il giornalista, della testata Arc dell’Amministrazione regionale, è stato infatti riconfermato alla presidenza dell’Arga Fvg, l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia. La rielezione, con voto unanime, è avvenuta durante il Congresso regionale riunitosi a Silvella di San Vito di Fagagna, a Villa Micoli D’Orlandi, presente il segretario generale Unaga, Gian Paolo Girelli. Nel direttivo regionale è stato riconfermato anche Claudio Soranzo, alla vicepresidenza per la provincia di Gorizia, mentre vicepresidente per quella di Trieste è risultato Furio Baldassi. Nel contempo, Marco Buzziolo, già responsabile della sezione Cultura del sodalizio giornalistico, è stato eletto vicepresidente per la provincia di Udine. Mentre per quella di Pordenone si è registrata la new entry Gigi Di Meo. Ida Donati, invece, stata confermata nel ruolo di segretario-tesoriere, mentre Enrico Leoncini è stato nominato revisore unico e Giorgio Bellini responsabile del collegio dei probiviri. Acclamato, infine, all’unanimità presidente onorario Amos D’Antoni, già segretario generale di Arga Fvg e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg. Da molti anni, D’Antoni cura l’ufficio di rappresentanza udinese dell’Ordine dei giornalisti e dell’associazionismo di categoria e tuttora fa parte dello staff che si occupa della popolare trasmissione “Vita nei campi”, su Rai Radio 1.
Nel contempo, Morandini ha ringraziato i componenti uscenti del direttivo, Giuseppe Longo e Antonio Buso, rispettivamente per le province di Udine e di Pordenone, per l’impegno profuso, evidenziando il disegno di valorizzare le professionalità esistenti sul territorio con l’apporto di vicepresidenti ai quali sono stati assegnati compiti di animazione locale. Ha sottolineato che il ruolo della stampa specializzata – ma anche di Arga Fvg e di Unaga, che è l’organizzazione nazionale – è quello di favorire la corretta informazione dei cittadini. Un compito sempre più difficile – ha sottolineato – a causa delle particolari dinamiche della società e della situazione contingente, che può essere perseguito con maggiore efficacia da professionisti preparati e in grado di trasmettere informazioni e notizie sulla realtà del territorio con consapevolezza e nel rispetto delle fonti. Per questo, Arga Fvg ha organizzato, e continua a organizzare, corsi di formazione anche mirati, riguardanti i vari aspetti del settore primario. Pertanto, sono già allo studio eventi formativi, anche con i crediti professionali riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti, che avranno per tema l’arte e il giornalismo, le false notizie nel mondo faunistico-venatorio, nell’agricoltura in generale, le tematiche ambientali e forestali. In quest’ottica, Arga Fvg – ha ricordato infine il presidente Morandini – proseguirà nella collaborazione con Assoenologi Fvg e Unione cuochi Fvg, oltre che con il Club per l’Unesco di Udine e la sezione friulana di Italia Nostra, tanto per citare alcuni enti e sodalizi. Nel contempo, Arga Fvg continuerà a organizzare i Premi giornalistici Isi Benini-Città di Udine, Carati d’autore, Valerio Ghin e Voce dell’Adriatico, mentre è allo studio l’organizzazione del Premio giornalistico Piero Villotta, dedicato al compianto presidente onorario di Arga Fvg scomparso due anni fa.

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In copertina, il riconfermato presidente di Arga Fvg Carlo Morandini.

“La rivoluzione dell’oro nero”, a Tavagnacco tra i segreti del caffè

“La rivoluzione dell’oro nero: dal caffè ai Caffè nel Settecento”. Suggestivo e molto interessante il titolo dell’incontro sulla storia del caffè con Elisa Toppano che si terrà oggi, 15 settembre, alle ore 18.30, a Tavagnacco, nella sala conferenze di Oro Caffè, in via Perugia, 6.
«Furono per primi i mercanti della Serenissima a importare e a diffondere questa bevanda esotica che dall’Africa ben presto si diffuse in tutta Europa», esordisce Maria Paola Frattolin, presidente di Itineraria, presentando questa nuova iniziativa del sodalizio culturale, la cui attività beneficia sempre della collaborazione e dell’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
«Da Venezia – continua la presidente -, il caffè fu diffuso ben presto nelle principali città: Marsiglia, Berlino, Londra e da queste in tutta Europa. Sin da subito gli furono attribuite proprietà afrodisiache e terapeutiche e alle Botteghe del Caffè ben presto si affiancarono i “Caffè”, luoghi non solo dì degustazione ma insieme dì socializzazione, discussione e dibattito aperti a tutti. I Caffe divennero così anche salotti dì intellettuali, celebrati in arte e letteratura. Nel 1764, a Milano, nasce Il Caffè: il primo periodico italiano di carattere politico e letterario ad opera di un gruppo di intellettuali guidato da Pietro Verri».
E Maria Paola Frattolin conclude: «Dove e come si produce il caffè, quali le varietà e i segreti di una perfetta tostatura, quante le modalità di preparazione e mille altre curiosità ancora saranno soddisfatte durante l’incontro. Elisa Toppano, di Oro Caffè, sarà a disposizione dei nostri ospiti per svelare storie, regole, piccoli trucchi e segreti per degustare nel migliore dei modi una bevanda diventata un rito di amicizia, conforto e piacere. Vi aspettiamo! ». Ingresso libero, ma prenotazione obbligatoria al numero 347.2522221 oppure scrivendo a itineraria@itinerariafvg.it

Carati d’autori, oggi ad Aquileia Arga Fvg festeggia il ventennale del Premio

di Ida Donati

Grande festa oggi ad Aquileia per la edizione del ventennale del Premio “Carati d’autore”, il riconoscimento che l’Associazione della stampa agricola della nostra regione, presieduta da Carlo Morandini, assegna a giornalisti, enologi, chef e personaggi dello sport. Ideato appunto da Arga e Assoenologi Fvg, con l’Unione regionale cuochi, premia personaggi delle categorie professionali rappresentate che abbiano svolto un ruolo di riferimento sul territorio e nel mondo
rurale, agroalimentare ed enogastronomico, con particolare riguardo alla cultura del territorio. Valorizza, altresì, protagonisti del mondo dello sport che si riconoscono nei valori fondanti della società civile e dell’etica che guidano anche il mondo rurale e la cultura del territorio. Il Premio è istituito con la collaborazione dell’associazione culturale La Riviera Friulana, del Club per l’Unesco di Udine, della Sezione udinese di Italia Nostra e dell’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga regionali. La festa si terrà, con inizio alle 18.30, nella sede dell’azienda agricola Brojli, della famiglia Clementin, in via Beligna.
Continua, dunque, l’attività dell’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio, per la valorizzazione del ruolo dei giornalisti specializzati, ma soprattutto per affermare la corretta informazione attraverso convegni, eventi, iniziative che non si sono fermate nemmeno nel corso dell’emergenza da pandemia, proprio nella consapevolezza dell’importanza del compito svolto dai rappresentanti dei media. Anche la valorizzazione delle figure professionali emblematiche è considerata un momento cardine di questa attività e, per tale motivo, Arga Fvg da vent’anni propone i “Carati d’autore” e in diverse prestigiose sedi lo condivide con le categorie professionali fondanti del mondo rurale, agroalimentare ed enogastronomico, quali sono quelle degli enologi e dei cuochi. Assieme all’Assoenologi e all’Unione cuochi, Arga Fvg ha infatti promosso in questi anni il Premio che intende dare spazio e visibilità a personaggi eccellenti delle rispettive categorie, i quali abbiano raggiunto traguardi importanti e contribuito a far crescere le rispettive professionalità, spesso senza avere avuto spazio o risalto adeguati a livello mediatico, risultando peraltro trascurati dalle diverse componenti del settore primario, o a esse addirittura sconosciuti. Claudio Fabbro, Giuseppe Longo, Claudio Cojutti, Amos D’Antoni, Gian Paolo Girelli, Giovanni Chiades, Licio Damiani, Luciano Barile, Piero Villotta, Sergio Gervasutti, Marco Buzziolo, Walter Filiputti, Daniela Paties Montagner sono alcuni dei giornalisti premiati, così come, tra gli enologi, Giuseppe Lipari, Augusto Fabbro, Giorgio Dalla Cia, Stefano Trinco, Maurizio Michelini, Paolo Valdesolo, Marco Rabino, Gianfranco Bisaro, Daniele Calzavara, e tra gli chef Mirka Pillon, Egidio Burba, Adriana Rizzotti, Silvio Di Giusto, Sergio Mian, assieme a numerosi testimonial, dalla prima presidente donna della Regione Fvg, Alessandra Guerra, che aveva tenuto a battesimo il Premio, a Stefano Rizzi, Mauro Pelaschier, Elia Zoccarato, Daniele Cargnello, per il mondo del mare, agli olimpionici Daniele Molmenti, Alessia Follador, Gabriella Sciolti, Mara Navarria, al mister Gigi Del Neri.
Tra le location ospiti dell’evento, la Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro, Palazzo Badin a Pordenone, Palazzo Keckler a Udine, la Sala del Consiglio comunale di Trieste, Tenuta Villanova a Villanova di Farra, l’azienda vitivinicola Piero Pittaro, a Codroipo, Villa di Toppo Florio a Buttrio. Da alcuni anni, Arga Fvg, per l’organizzazione del Premio Carati d’autore, della quale si è sempre fatta carico, si avvale della collaborazione dell’associazione culturale La Riviera friulana, e proseguendo questo rapporto ha programmato appunto per oggi, alle 18.30, ad Aquileia, Città dell’Unesco, all’azienda agricola Brojli, della famiglia Clementin, la 14ma edizione della manifestazione, che come detto si avvale della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, dell’Associazione Italia Nostra e dell’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga. La tenuta Brojli aveva ospitato anche l’ultima edizione di Carati d’autore prima della pandemia.

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In copertina, il presidente regionale di Arga Friuli Venezia Giulia Carlo Morandini.

 

Riviera Friulana, dalla Carta del Gusto alla trota delle Risorgive

(g.l.) Riviera Friulana al centro di due importanti iniziative legate alla enogastronomia che questo territorio sa esprimere. Oggi, 16 giugno, a partire dalle 18, a Casa Gioia di Bevazzana di San Michele al Tagliamento, sarà infatti presentata in anteprima la “Carta del Gusto della Riviera Friulana”, relatore Carlo Morandini, presidente di Arga Fvg, l’associazione della Stampa agricola della nostra regione. La serata sarà allietata dalla fisarmonica di Gunther Novak.
A Faedis invece, alle 19.30, sarà presentato il bel volume di ricette “La trota delle Risorgive friulane – Guizzi di sapore e di salute”, di Germano Pontoni, chef e grande cultore della buona tavola Made in Fvg. Il libro, edito da L’Orto della Cultura nell’ambito della collana Evoluzione del tempo in cucina, sarà protagonista nella sede dell’azienda agricola Di Gaspero Flavia e Umberto in via delle Cave. Al suo interno, la trota, eccellenza friulana da rivalutare, è presentata in 52 ricette, quante sono le settimane dell’anno, il cui ingrediente principale è la specie Iridea o Arcobaleno. Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, guidato da Renata Capria D’Aronco.

Carlo Morandini

 

 

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In copertina, Germano Pontoni chef e scrittore di tanti e apprezzati libri di cucina.

Ecco i fiori della Val Pesarina: libro e ricerca oggi invitano a Povolaro

(g.l.) Organizzato dal circolo culturale Il Mulino a Nordest, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, oggi, 22 maggio, alle ore 16, in occasione della Giornata Nazionale delle Dimore storiche, si terrà la manifestazione “Esperienze multisensoriali con i fiori a Povolaro”. Appuntamento con ritrovo presso la Cjasa Del Botêr, ospiti del sindaco Flavio De Antoni. Quindi presentazione del libro “Fiori e ambienti della Val Pesarina” di Paolo Madrassi, grandissimo conoscitore di botanica della Carnia; seguiranno nei meravigliosi prati fioriti antistanti la ricerca e la raccolta dei fiori descritti dall’autore Madrassi con un premio al più ricco assortimento. Finale, brindisi a palazzo De Gleria ospiti di Antonietta ed Elvino Comuzzi; partenza di gruppo ore 15 presso la pizzeria Ancona Due di viale Tricesimo, a Udine. Prenotazione obbligatoria a Luciana Variola 339.1244284 (liberalità 10 euro).
«Un libro incantevole – si osserva in una breve presentazione del volume edito da Olmis – che delinea un viaggio e un’esperienza, ancora prima ancora di andare a visitare il territorio spiegato con efficacia e competenza. Uno di quei libri nati da tanti anni di esplorazioni intelligenti, silenziose e appassionate, di scoperte compiute in luoghi che ai camminatori della domenica non svelano i risvolti significativi, nascosti dietro una fogliolina o un rametto. Guida ideale per chi vuole salire nel Canale di San Canciano, come la zona viene pure chiamata, o anche Canal di Prato, Canal di Pesariis, Canal Pedarzo o, semplicemente, Canale, la più lunga delle valli longitudinali della Carnia, percorsa dal torrente Pesarina».

Dal Cansiglio alla Laguna, incontri oggi e domani a Povoletto e a Marano

Dal Cansiglio alla Laguna di Grado e Marano sotto la lente, tra oggi e domani, in due incontri programmati in Friuli: entrambi beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. Ma andiamo con ordine.

POVOLETTO – Questa sera, alle 19, nell’auditorium comunale di Povoletto, sarà presentato il libro “Cansiglio – La foresta della storia” (Tiglio Edizioni). Incontro con gli autori Lucio Tolar, Tiziano Fiorenza e Umberto Sarcinelli, che dialogheranno con i fotografi del Circolo Fotografico Palmarino. La serata è stata organizzata dal Comune di Povoletto.

MARANO – Domani mattina, con inizio alle 10.30, al Centro visite Canal Novo di via Saline, ci sarà il convegno “Le Lagune di Marano e Grado del passato”.Relatori: Mario Toppazzini, geologo, “Evoluzione idro-geo-morfologica della attuale Valle Padana dall’ultima glaciazione ai tempi nostri e la formazione delle Lagune Veneto-Friulane”; Roberto Micheli, archeologo della Soprintendenza del Fvg, “Viaggi sull’acqua: il mondo delle palafitte preistoriche e l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità”; Paola Visentini, curatrice Museo Archeologico dei Civici Musei di Udine sezione Paletnologica del Museo Friulano di Storia Naturale. “Il villaggio tardoneolitico di Palù di Livenza nel quadro della Preistoria dell’Italia Nord-Orientale”; Roberto Perego, presidente; Associazione Archeotipi “ La capanna primordiale presente nel sito Valle Canal Novo (Riserva Regionale) cordinatore dei lavori Adriano Conti, delegato per l’ambiente del Club per l’Unesco di Udine. Seguirà la visita al sito archeologico “Valle Canal Novo” con rinfresco.

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In copertina, il libro dedicato al Cansiglio e qui sopra la Valle Canal Novo a Marano.

Dall’uso delle erbe spontanee in cucina ai vini di Rubbia e al cioccolato goriziano

(g.l.) Tutto sulle erbe spontanee che si possono trovare, e raccogliere, in Friuli Venezia Giulia e che sono interessanti, oltreché gustose, anche in cucina: basti pensare al comunissimo tarassaco, in friulano “tale” o “talate” con il quale si fa il “lidum” o “litum” (Taraxacum officinale, quello dai fiori gialli brillanti che si trasformano poi in soffioni), lo “sclopit” (Silene vulgaris) e il carnico “radic di mont” (Cicerbita alpina). E’ quanto propone l’incontro informativo che si terrà oggi, 7 aprile, alle 17, alla Galleria d’arte – Accademia Città di Udine in via Anton Lazzaro Moro 58, nel capoluogo friulano. Titolo dell’incontro: Excursus sulle erbe spontanee delle nostre zone che hanno rilevanza anche dal punto di vista gastronomico: con descrizione ed immagini delle singole specie e delle relative ricette. La trattazione dell’argomento sarà a cura dello chef Ennio Furlan, del Collegio Cocorum, con la collaborazione tecnica di Vincenzo Gomma.

“Sclopit”

“Radic di mont”

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Per domani 8 aprile, invece, il circolo culturale Il Mulino a Nordest propone una Escursione tra vino e cioccolata nel Goriziano, con visita al Castello di Rubbia di San Michele del Carso e alla fabbrica di cioccolato Witor’s di Gorizia. Questo il programma: alle 10.15 ritrovo al parcheggio Mega di viale Palmanova, a Udine, presso il Mac Donald’s; alle 10.30 partenxa di gruppo per il Castello di Rubbia, quindi visita guidata al maniero, alla sua famosa cantina, alle gallerie della Grande Guerra, con assaggio di tre vini del Carso e di prodotti tipici del territorio. Nel pomeriggio, alle 15.30, visita nel capoluogo isontino alla storica fabbrica di cioccolato Witor’s, industria dolciaria fondata sessant’anni fa, nota anche per il “boero” (il cioccolatino con ciliegina sotto spirito), fiore all’occhiello della sua produzione. La visita terminerà alle 17.30 circa. Saranno ammesse un massimo di 20 persone: costo previsto 30 euro. Per le prenotazioni telefonare a Luciana Variola, cellulare 339.1244284.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Il Castello di Rubbia…

… e la sua cantina.

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In copertina, i caratteristici fiori gialli del tarassaco, erba molto usata in cucina.

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Fauna selvatica e danni alle coltivazioni: domani incontro di Arga Fvg a Latisana

(s.b.) “La gestione della fauna selvatica e i danni che essa arreca sulle terre coltivate e sui terreni vitati”: questo il tema di grande attualità che sarà trattato a cura di Arga Fvg, l’associazione dei giornalisti agricoli del Friuli Venezia Giulia presieduta da Carlo Morandini, domani alle 18.30, nella galleria La Cantina, in via Generale Radaelli 6, a Latisana. L’iniziativa è organizzata con la collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera Friulana, dello stesso spazio artistico diretto da Giovanni Toniatti Giacometti e del Club per l’Unesco di Udine.

Carlo Morandini


E, a proposito di fauna selvatica, va registrato che il Friuli Venezia Giulia è pronto a mettere in campo un piano di intervento per il contenimento della diffusione della peste suina africana, un’infezione virale che non si trasmette all’uomo, ma che si diffonde tra i cinghiali e può mettere ad alto rischio gli allevamenti di maiali nel Nord Italia e in particolare nella nostra regione. L’ingresso dell’infezione in Italia era atteso da Est, ma i primi casi sono stati registrati in Piemonte e Liguria. A chiarirlo è stato l’assessore Stefano Zanier in Seconda Commissione, in seguito all’interrogazione presentata sul tema dal capogruppo dei Cittadini, Tiziano Centis. «La preoccupazione tra gli addetti ai lavori – ha spiegato Centis in aula – è grande e condivisibile perché la possibilità che questa letale pandemia possa raggiungere anche gli allevamenti di maiali in regione è oggettivamente molto alta. L’assessore ha rimarcato la necessità di attivare una Unità di crisi ristretta per il coordinamento delle azioni da intraprendere a breve termine e un gruppo allargato di analisi e azione che coinvolga anche il Servizio caccia, con l’intento di aumentare la segnalazione di ritrovamenti di eventuali carcasse di cinghiali, primi portatori della malattia».

Tiziano Centis

Da giorni negli allevamenti del Friuli Venezia Giulia si è alzato il livello di guardia. I lavoratori prima di entrare negli impianti sono costretti a bardarsi. È vietato l’ingresso di persone non addette ai lavori. E chiunque entri deve seguire le pratiche di sanificazione, in particolare delle calzature. Nella nostra regione ci sono un centinaio di allevamenti concentrati in particolare nei territori di Pordenone e Udine con oltre duecentomila capi allevati. Le carni suine rappresentano quasi il 9 per cento dell’intera produzione di carni del Fvg, ma considerando l’intera filiera suinicola – dagli allevamenti, ai macelli fino ai prosciuttifici (sono circa 400 mila le cosce che gli allevamenti del Fvg forniscono annualmente al distretto di San Daniele) – si parla di un fatturato annuo che supera di gran lunga i 350 milioni di euro. «Di fronte a tali numeri un piano di sorveglianza e prevenzione, basato su un sistema di allerta precoce, risulta indispensabile. E la Regione – ha concluso Centis – dovrà anche continuare a garantire, come già fatto lo scorso anno, un sostegno concreto a un comparto che rappresenta una delle nostre eccellenze. A livello nazionale il Ministero dell’Agricoltura ha stanziato 50 milioni di euro per il contenimento della peste suina africana, di cui 15 milioni per l’installazione di reti e 35 milioni per interventi di biosicurezza negli stabilimenti».

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In copertina, un branco di cinghiali: la loro presenza favorisce la diffusione della Peste suina africana fra i maiali allevati.