Niente vacanze per il Club della minestra: a Grado progettata l’attività per l’estate

(g.l.) Ormai è estate a tutti gli effetti, essendo superato il Solstizio del 21 giugno. Ma il Club della minestra, presieduto dal giornalista Enzo Cattaruzzi, non va in vacanza. Anzi, con un pranzo appena avvenuto a Grado ha dato il via proprio all’attività estiva dell’attivo sodalizio friulano. E le basi operative dei prossimi mesi sono state gettate durante il bellissimo convivio che si è tenuto nella sede della Lega navale italiana, dove il folto numero di commensali ha apprezzato in riva al mare un menù d’eccezione creato dallo chef Mauro Bagolin del Ristorantino.
Durante la riuscitissima manifestazione, il presidente Cattaruzzi ha nominato socio onorario del Club la stessa sezione isolana della Lega navale, rappresentata per l’occasione dal vicepresidente Arrigo Pezzot. E ora via all’attività estiva. Anche perché una buona minestra – come ci insegna il maestro di cucina Germano Pontoni, presente all’incontro enogastronomico – è gradita anche nei mesi caldi. Basta saper scegliere il tipo di preparazione, più leggera e quindi adatta al periodo. E il risultato a tavola è garantito.

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In copertina, la gustosa minestra estiva apprezzata a Grado e il folto numero di commensali presenti al convivio con Enzo Cattaruzzi.

Ritorna “Asparagus” in nove tappe e due new entry (Tarvisio e Trieste) nel ricordo degli ideatori Isi Benini e Elio Del Fabbro

di Giuseppe Longo

UDINE – «Elio, cossa podemo far per valorizzar i nostri asparagi?». È la domanda che Isi Benini, oltre quarant’anni fa, rivolse all’amico Elio Del Fabbro, titolare della trattoria “Al Grop” di Tavagnacco, mentre era seduto a tavola davanti a un piatto di bianchi turioni, coltivati nel paesotto alle porte di Udine e preparati con le tradizionali uova sode (“us e sparcs”, per dirla in friulano). Ed ecco che dal “cilindro” delle due menti, entrambe feconde, uscì l’iniziativa di “Asparagus”. Un mix tra aneddoto e ricordo per dire come sia nata, quasi casualmente, la fortunata manifestazione enogastronomica del Ducato dei vini friulani, sodalizio che ha tagliato felicemente il traguardo del mezzo secolo e che venne creato dall’indimenticabile giornalista innamorato del Friuli e delle sue produzioni di qualità. E a rievocare un tanto è stato, nella sala della Camera di Commercio di Pordenone-Udine intitolata a Gianni Bravo, grande presidente che spese le sue migliori energie a favore del Made in Friuli, Alessandro Salvin, continuatore della bellissima tradizione di “Asparagus”, che da biennale è diventata annuale «perché – ha giustamente osservato Alessandro I  – l’asparago cresce ogni anno e non ogni due».


Lo si troverà, dunque, verde o bianco, in abbinamenti più tradizionali e in versioni originalissime e sorprendenti frutto della fantasia e dello spirito di innovazione dei nostri bravi cuochi, ma il protagonista sarà sempre lui, l’asparago. È pronta infatti per partire – venerdì 5 aprile, proprio “Al Grop” di Tavagnacco dove la manifestazione è nata nell’ormai lontano 1981 – “Asparagus 2024”, ventiquattresima edizione della fortunata manifestazione che coinvolge alcuni dei migliori ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia (con due new entry a Tarvisio e a Trieste) pronti a valorizzare con la creatività dei rispettivi chef uno dei prodotti stagionali tipici più amati. La presentazione del viaggio enogastronomico a tappe è avvenuta alla presenza del presidente Giovanni Da Pozzo e ovviamente del “duca” Salvin e di Enzo Cattaruzzi, in rappresentanza dello stesso sodalizio vitivinicolo ma anche del Club della minestra da lui stesso fondato. E con gli asparagi si possono preparare delle minestre veramente deliziose…

«Come Camera di Commercio siamo felici di affiancare il Ducato in una manifestazione che è un imperdibile “grande classico” nel panorama delle iniziative di valorizzazione dei prodotti del territorio. Ricordiamo che la ristorazione d’eccellenza è uno dei biglietti da visita del nostro variegato Fvg. Contribuisce con grande qualità all’offerta turistica e, dunque, alla crescita della nostra economia», ha evidenziato il presidente Da Pozzo, cui hanno fatto eco le parole di Salvin: «Il Ducato dei vini friulani, fedele custode e sostenitore dell’enogastronomia regionale, è testimone ed erede di due grandi personaggi quali furono Isi Benini, tra l’altro fondatore del Ducato, ed Elio Del Fabbro, gran patron del “Grop” di Tavagnacco. Furono loro a dare vita nel 1981 a questa manifestazione, chiamandola appunto “Asparagus”, coinvolgendo all’inizio cinque tra i migliori ristoranti della regione, che tra aprile e maggio proposero i piatti più ricercati e gustosi, con al centro il nobile turione bianco. La tradizione continua oggi con sempre maggior successo, coinvolgendo nove ristoranti che coprono gran parte della regione, dove gli chef sapranno una volta di più regalare piacevoli emozioni culinarie abbinate naturalmente ai nostri unici vini bianchi».
Presenti anche Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto e rappresentante della Corte del Ducato, e Maurizio D’Osualdo vice coordinatore delle Città del vino Fvg, Alessandro I ha poi ringraziato in particolare la Regione Fvg, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine e la Fondazione Friuli «che non mancano mai di sostenere questa iniziativa, con la loro partecipazione e la condivisione alle nostre attività. Un grazie, infine, alla Corte Ducale e ai Nobili del Ducato per la loro preziosa collaborazione». Ogni cena è infatti abbinata a una proposta di vini speciali selezionati proprio dagli esperti del Ducato. E, naturalmente, i prestigiosi vini bianchi del Vigneto Fvg hanno la priorità assoluta con la delicatezza degli asparagi declinati in varie preparazioni, tutte gustose, accanto al classico “us e sparcs” già ricordato che, d’obbligo, deve essere presente in ogni serata. Come dire che l’innovazione è sempre ben accetta, anzi, ma guai a perdere di vista la tradizione.
Ecco, dunque, il calendario delle cene: come detto il 5 aprile Trattoria Al Grop (Tavagnacco); 12 aprile Hostaria alla Tavernetta (Udine); 19 aprile Ristorante Da Toni (Gradiscutta di Varmo); 26 aprile Là di Moret (Tavagnacco), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (l’altra new entry a Tarvisio), 24 maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti. Buon appetito!

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In copertina, i meravigliosi asparagi bianchi; all’interno, gli indimenticabili Elio Del Fabbro e Isi Benini, Salvin (Alessandro I), Da Pozzo e Cattaruzzi, Edoardo Marini e i nuovi ristoratori nella sede udinese dell’ente camerale.

La minestra è “regina” dell’inverno parola del Club di Cattaruzzi che ad Arba festeggia chef Stefano Buttazzoni

(g.l.) Queste prime settimane d’inverno non sono state fredde, tutt’altro. Ma le basse temperature dovranno pur arrivare e questo probabilmente avverrà già dal giorno dell’Epifania quando è previsto un tempo pessimo, con pioggia e neve, che purtroppo condizionerà anche l’allestimento dei tradizionali “pignarui”. Quindi, un bel caminetto acceso e una buona minestra calda saranno d’obbligo. E cosa c’è di meglio in questa stagione? La minestra è, infatti, veramente la “regina” dell’inverno.

Foto ricordo del bellissimo incontro.

Ben consapevole di tutto questo, anzi più che convinto sostenitore, il Club della minestra presieduto dal giornalista Enzo Cattaruzzi ha organizzato il tradizionale ritrovo invernale al ristorante “Al Grappolo d’oro”, in quel di Arba, nella provincia di Pordenone, dove i convenuti hanno potuto gustare gli ottimi piatti preparati con la regia del maestro di cucina Germano Pontoni. Nell’occasione, il sodalizio ha conferito il riconoscimento di socio onorario del Club allo chef Stefano Buttazzoni.
E ora che è cominciato il nuovo anno, il calendario prevede un ricco programma con incontri nell’area isontina e giuliana, oltre ai tradizionali appuntamenti udinesi. Il presidente Cattaruzzi, al termine del convivio, ha comunicato che sono aperte le iscrizioni al sodalizio enogastronomico, contattando il Club tramite l’indirizzo elettronico clubdellaminestra@gmail.com

clubdellaminestra@gmail.com

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In copertina e qui sopra due degli ottimi piatti degustati con il Club della minestra al Grappolo d’oro di Arba.

 

 

 

A Faedis le minestre di chef Pontoni applaudite dai buongustai nel “regno” del grande Refosco nostrano

(g.l.) Minestra e Refosco di Faedis? Un’intesa perfetta, anche se per certe preparazioni forse è preferibile un buon Tocai (pardon, Friulano…). L’ha dimostrato ieri la riuscitissima degustazione che è stata ospitata nella sede dell’azienda agricola Di Gaspero, proprio nella terra del grande “nostrano”, dove si è tenuto il primo incontro del nuovo anno del Club della minestra, intitolato “Spetant le viarte”, tradotto  Aspettando la primavera, la bella stagione che ormai bussa alle porte. Il menu è stato curato dal maestro di cucina, Germano Pontoni, che per l’occasione è stato nominato socio onorario del Club guidato dal giornalista Enzo Cattaruzzi, riconosciuto esperto di enogastronomia.

Due ottime minestre…

… e la tradizionale aringa.


Invitante la “sfilata” di piatti, tra i quali visto che ormai siamo in Quaresima ha fatto bella figura, come immagine ma anche come bontà, quello con l’aringa sciocca (cioè senza sale!) abbinata alla “rosa di Fiumicello”, croccante radicchio invernale. Ricordiamo, infatti, che nel periodo che precede la Pasqua e che segue quello del Carnevale appena concluso, le carni grasse non si possono mangiare a differenza del pollame (come pollo e tacchino) che le autorità religiose consentono siano presenti sulle tavole dei propri fedeli.
Un altro successo, dunque, vista anche la folta partecipazione di buongustai, per il Club della minestra tanto da entusiasmare il presidente Cattaruzzi, che è pure portavoce di Identità Friulana, il quale, nel consegnare i distintivi ai soci, ha annunciato che a fine aprile inizieranno i corsi di cucina che avranno come tema, ovviamente, la gustosa e sana minestra, sempre la benvenuta in ogni dieta che si rispetti. E, allora, buona minestra a tutti!

La preparazione dei piatti…

… e alcuni commensali.

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In copertina, il presidente Enzo Cattaruzzi con il maestro di cucina Germano Pontoni neo socio onorario del Club della minestra.

Ritornano da oggi a Udine (e non solo) invitanti proposte di Carnevale in Osteria

Dopo una lunga fase di stop a causa della pandemia, torna “Carnevale in Osteria”. L’evento, alla sua terza edizione, è un progetto organizzato da Comitato friulano difesa osterie, Confesercenti Udine e Pro Loco Città di Udine; con il patrocinio di Comune di Udine, Ente Friuli nel mondo, Ducato dei vini friulani, Società filologica friulana, Club della minestra, in collaborazione con Arlef – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Io Sono Friuli Venezia Giulia, RedOn, La Legotecnica e numerosi sponsor privati. Media partner Il Paîs e La Vita Cattolica.
La settimana dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 20 osterie, è stata presentata al Salone del Popolo del Comune di Udine da Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine e di Confesercenti Udine, ed Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane. Presenti per l’occasione oltre ai rappresentanti di tutte le realtà partner, anche l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, che nell’occasione ha affermato: «Mi complimento con il Comitato Friulano Difesa Osterie, Confesercenti e Pro Loco Città di Udine per questa terza edizione di “Carnevale in osteria”. Una bellissima iniziativa, perché non solo coinvolge 20 osterie della città e dei dintorni, ma rappresenta un’occasione per stare insieme e socializzare. Sono sicuro che sarà un grande successo. L’ultima edizione pre-Covid lo è stata e non posso che fare gli auguri agli organizzatori, motori insostituibili di questo evento, e ringraziare i molti partner che contribuiscono a renderlo possibile. Eventi come questo rappresentano non sono solo un momento importante per promuovere le eccellenze della nostra regione, ma sono anche una grossa attrattiva dal punto di vista turistico. Si tratta dunque di un’occasione in più per far conoscere il Friuli e le sue tradizioni».
«Dopo la prima puntata del 2019 e la seconda del 2020 – ha ricordato Marco Zoratti -, nostro malgrado, abbiamo dovuto sospendere la programmazione per due anni, questa quindi è l’edizione della ripartenza e del ritorno in grande alla normalità. L’enogastronomia del Friuli negli ultimi anni ha fatto passi da gigante per migliorare la qualità delle proposte culinarie e del servizio alla clientela senza perdere, nelle osterie, la convivialità e la semplicità: genuinità nei cibi e nell’approccio umano, questo il segreto del successo ritrovato e sempre crescente delle nostre osterie».
«Sempre di più, oggi, assistiamo a un appiattimento. Al tentativo di rendere tutto uguale. È di questi giorni l’ennesima notizia in cui racconta di quanto certo cibo sia “cattivo”: quello è troppo grasso, l’altro ha troppo sale, dicono. Per non parlare dei ripetuti sforzi di demonizzare il vino. Basterebbe un po’ di buon senso – ha sottolineato Enzo Mancini -. L’eccesso non mai cosa buona. Il giusto, invece, consente a tutti di gustare proprio quelle pietanze che cercano di spacciare per “cattive”. Questo per dire che alle osterie spetta un compito sempre più importante, preservare la diversità culinaria del territorio. Offrire ai clienti, piatti di qualità a prezzi ragionevoli e condire il tutto con ambienti famigliari, accoglienti, dove le persone si possano sentire a casa. È quello che facciamo tutti i giorni, ma cercheremo di fare, se possibile, ancora meglio, in occasione di questa settimana di Carnevale e, in coda, il mercoledì delle Ceneri, perciò, non mancate e venite a gustare appieno i buoni piatti della tradizione friulana che nel nostro piccolo cerchiamo di tutelare».
Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Osteria Al Marinaio, La Ciacarade, Da Michele, Pieri Mortadele, Al Canarino, Grappolo D’oro, Antica Osteria Da Pozzo, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, La Torate, Antica Trattoria Maddalena, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Alla Ghiacciaia, Ambarabá) parteciperanno anche l’Antica Osteria Da Bic di Rive d’Arcano e la Trattoria Da Toni di Gradiscutta. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, da oggi a martedì 21 febbraio un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4,50 ai 18 euro. L’invito a tutti è però anche per il 22 febbraio, mercoledì delle Ceneri, quando sarà possibile gustare “renghe e polente”! Nell’info point di piazza Primo maggio, a Udine, è possibile trovare le brochure descrittive per scegliere l’itinerario enogastronomico preferito.

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In copertina, Franz, Mancini e Zoratti durante la presentazione dell’iniziativa.

 

Il “Club della minestra” protagonista con i sapori d’autunno nelle Valli del Natisone

Minestre della tradizione friulana grandi protagoniste nelle Valli del Natisone. Nella cornice unica del Melo innamorato – locale caratteristico di Clastra, in Comune di San Leonardo -, nell’ambito delle attività annuali del Club della minestra, è stato infatti ambientato ieri il “Pranzo d’autunno” con una varietà di piatti preparati da Daniela e Luca che con la loro “brigata “ di cucina hanno dato un vero e proprio saggio di maestria. La giuria tecnica, presieduta dal maestro di cucina Germano Pontoni, e quella popolare hanno decretato la classifica delle minestre autunnali proposte: Zuppa di porro, zucca e cavolo nero, Vellutata di borlotti con salsiccia affumicata, Minestra di castagne con i funghi.

Il “Club della minestra” a Clastra.


Grande soddisfazione del presidente del Club e portavoce di Identità friulana, il giornalista Enzo Cattaruzzi, il quale ha annunciato – in collaborazione con la Confesercenti di Udine – per gennaio l’inizio dei corsi di formazione per la preparazione di minestre, zuppe e vellutate della nostra tradizione.  «Le adesioni al Club – ha riferito – stanno crescendo, di questo siamo felici e ringraziamo tutti i collaboratori. Così, il Club incrementerà sempre più la sua l’attività e assieme agli altri sodalizi, componenti di Identità friulana, intensificherà l’azione per consolidare le nostre tradizioni e la nostra cultura».

Alla manifestazione hanno partecipato il Ducato dei vini friulani, con il duca Alessandro I e parte della corte ducale, l’Ente Friuli nel mondo, con il consigliere Piemonte, i rappresentanti del Comitato per la difesa delle osterie e autorità comunali, tra cui l’assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Udine, Maurizio Franz, il quale portando i saluti della città e del sindaco Pietro Fontanini ha lodato l’iniziativa che si sta affermando – ha sottolineato – nel solco della migliore tradizione friulana. Presenti con il loro saluto anche il sindaco di Tavagnacco, Lirutti, l’assessore di Lestizza, Snidar, e il segretario generale della Confesercenti, Zoratti. E ora il prossimo appuntamento, come detto, sarà nel 2023 con il via ai corsi su zuppe, minestre e vellutate delle nostre terre.

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In copertina, la Zuppa di porro, zucca e cavolo nero; all’interno, la Minestra di castagne con funghi e la Vellutata di borlotti con salsiccia affumicata.

Ritorna a Udine “Friuli Doc in Osteria”: compie cinque anni e continua a crescere

Primo lustro per “Friuli Doc in Osteria”, che quest’anno cresce ancora. Sono infatti venti le osterie aderenti all’iniziativa in programma nell’ambito della 28ma edizione della più grande manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia.

RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dall’8 all’11 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie. Si tratta di una «percorso virtuoso che affonda nelle radici del passato ma guarda al prossimo futuro. Un importante evento in cui crediamo molto e che ci dà sempre grandi soddisfazioni», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana che anche per l’edizione numero cinque ha tradotto, grazie al suo Sportello, il menù in lingua friulana.

LAVORO DI SQUADRA – In occasione dell’incontro – a cui hanno partecipato Massimo Marchesiello, prefetto di Udine, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cataruzzi del Club della minestra, oltre ai rappresentanti del nuovo sodalizio “Identità Friulana” che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni – è intervenuto anche Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine che ha dichiarato: «Non posso che fare i complimenti agli organizzatori. Dalla prima edizione di “Friuli Doc in Osteria” è stato fatto un grandissimo lavoro di squadra grazie al quale ogni anno vengono valorizzate le nostre eccellenze e la nostra tradizione culinaria, quella che ha fatto conoscere la nostra terra in tutto il mondo».

VENTI MENU – Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc con 20 menu diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a partire da soli 4,50 euro. «Con l’aiuto di molti e con il nostro impegno, intendiamo ricordare, salvaguardare e trasmettere ai giovani gli usi, i costumi, le tradizioni della nostra terra nonché tutelare e promuovere la nostra bella lingua – ha precisato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Approfitto dell’occasione per tessere ancora una volta l’elogio dell’osteria che sin dal milletrecento ha scandito la vita quotidiana del Friuli, ponendosi come luogo di aggregazione, conversazione, informazione, svago e, in casi particolari, anche di risoluzione di piccoli e grandi problemi quotidiani. Anche oggi, nonostante la tecnologia abbia raggiunto livelli altissimi, l’osteria riesce a esprimere quel significato di luogo amato e condiviso che unisce e aiuta a promuovere valori quali la solidarietà e la uguaglianza, nonché a difendere il ricordo di un passato che è sempre con noi. Fra due anni il Comitato festeggerà i quarant’anni di fondazione. Ci faremo trovare pronti a passare il testimone alle nuove generazioni».

OSTERIE ADERENTI – Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Carûl Ciòc (via G.B.Tiepolo, 64), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Pavone (via Muratti 62), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A), Antica Trattoria Maddalena (via Pellicerie 4), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Da Artico (via Poscolle 58), Grappolo D’oro (via B.Stringher 5), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Osteria Al Marinaio (via Cisis 2/A -Angolo Via Grazzano), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Quinto Recinto (largo Dei Pecile, 3), Vineria La Botte (via Manin 12) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gnocchi d’ogni genere, frico, salumi, formaggi, ma anche la coda di bue o il salame all’aceto.

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In copertina, da sinistra Mancini, Zoratti e Franz alla presentazione a Udine.

 

“Primevere fra borcs e ostariis” puntando su turismo austriaco e tipicità

Si chiama “Primevere fra borcs e ostariis” ed è il nuovo progetto realizzato dal Comitato friulano difesa osterie assieme a Confesercenti Udine, con il patrocinio del Comune, Ente Friuli nel Mondo, Società Filologica Friulana e realizzato in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la lingua friulana, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, Turismo Fvg, AC – graphic&web.
«Ringrazio chi ci ospita in questo contesto storico, straordinario e prestigioso, l’osteria alla Ghiacciaia. Un luogo – ha ricordato Enzo Mancini, presidente del Comitato friulano difesa osterie – che il fine cantore delle bellezze del Friuli, Mario Blasoni, descriveva come una delle più pittoresche della città. Un grazie particolare anche a Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine, Eros Cisilino, presidente dell’Arlef, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cattaruzzi del Club della minestra. È davvero un piacere presentare un nuovo progetto che siamo certi sarà apprezzato dai frequentatori abituali ma anche dai turisti, che aspettiamo numerosi».

«Questa nuova iniziativa si unisce alle altre, già consolidate, che hanno l’obiettivo di valorizzare le tipicità friulane, rilanciare la convivialità e la ripartenza dopo il duro periodo della pandemia – ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine -. Abbiamo pensato di organizzare questo nuovo progetto con l’intento di promuovere le osterie anche durante il periodo della Pentecoste, che da sempre porta in regione, e in città, molti turisti austriaci impazienti di assaggiare la nostra cucina tipica. Per questa ragione, grazie alla collaborazione con Turismo Fvg, abbiamo stampato migliaia di brochure che saranno disponibili non solo negli Info Point della regione, ma anche sui territori di Carinzia e Stiria. Ragione per cui il piccolo manuale-menù è stato tradotto, in austriaco oltre che in friulano, grazie all’Arlef».
Basso si è, quindi, complimentato per l’iniziativa, sottolineando quanto attività come questa siano importanti per mantenere sempre vivi i valori dei locali storici del Friuli. Cisilino, dal canto suo, ha posto l’accento sulla (ormai consolidata) scelta di proporre il menù in tre lingue, italiano, friulano, tedesco: un modo per valorizzare anche la “marilenghe”. Un plauso per l’iniziativa è arrivato anche dall’assessore Franz che, portando i saluti del sindaco, si è congratulato con gli organizzatori che, grazie al grande lavoro di squadra, sono ancora una volta riusciti a proporre un’offerta che «sono certo che gli amici dell’Austria sapranno apprezzare. Ringrazio tutti per il lavoro fatto».

La prima edizione coinvolgerà, dal 26 al 29 maggio, ben 23 osterie, come è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta, appunto, Alla Ghiacciaia di via Zanon, a Udine. Per la quattro giorni dedicata al buon cibo friulano, ognuna delle realtà coinvolte proporrà un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi variabili dai 3,50 a 18 euro. Fra le molte e variegate proposte (solo per citarne alcune) sarà possibile assaggiare i ravioli ripieni alla ricotta di casera e pino mugo conditi con stravecchio di Sutrio e burro fuso; oppure una gustosa anatra all’arancia con polenta. Non mancheranno poi affettati e formaggi friulani misti. Fra i protagonisti anche diverse pietanze a base di asparagi e di pesce. Immancabili il frico con polenta e le polpette al sugo. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Al Cappello, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Da Pozzo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Al Fari Vecjo, Cjanton Di Vin Al Pavone, Osteria E Staffa, Alla Ghiacciaia, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, La Torate, Quinto Recinto, Al Marinaio, Al Pignolo, Da Michele) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo e l’Osteria Cadibon di San Giovanni al Natisone.

LE OSTERIE

“DA ARTICO” Via Poscolle, 58
“PIERI MORTADELE” Via Bartolini, 8
“AL CAPPELLO” Via Paolo Sarpi, 5
“OSTERIA DA LUCIA” Via di Mezzo, 118
“EX PROVINCIALI” Via della Prefettura, 3
“AL CANARINO” Via Cussignacco, 37
“DA POZZO” Piazza Cella, 8 – Udine
“AI BARNABITI” P.zza Garibaldi, 3/a
“AL FAGIANO” Via Zanon, 7
“CJANTON DI VIN” Via F. Tomadini, 6
“AL PAVONE” Via Muratti 62
“OSTERIA E STAFFA” Via Poscolle 47
“ALLA GHIACCIAIA” Via Zanon 13/a
“AL LEPRE – GUST ” Via Poscolle, 29
“AL VECCHIO STALLO” Via Viola, 7
“OSTERIA ALLE VOLTE” Via Mercerie, 6
“LA TORATE” Piazza del pozzo, 20
“QUINTO RECINTO” Largo dei Pecile, 3
“OSTERIA AL MARINAIO” Via Cisis 2/a
“DA MICHELE” Via Paolo Sarpi, 18/a
“LA POLSADE DELLE STREGHE” Via Beltrame, 57 – Caminetto di Buttrio
“OSTERIA DA AFRO” Via Umberto I°, 14 – Spilimbergo
“OSTERIA CADIBON” Via Nazionale, 34 – San Giovanni al Natisone

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In copertina, da sinistra, Mancini, Franz e Zoratti intervenuti alla presentazione della bella iniziativa promozionale.