Città del vino, Angelo Radica confermato a Stresa presidente nazionale: il friulano Tiziano Venturini suo vice. Dal Piemonte il titolo italiano passa ai Castelli Romani

di Giuseppe Longo

Saranno i Castelli Romani la sede della prossima Città italiana del vino. Titolo che due anni fa era appartenuto alla nostra Duino Aurisina e in questo 2024 – con l’aggiunta della specificazione “europea”, riconoscimento ricevuto direttamente da Bruxelles – all’Alto Piemonte e Gran Monferrato, con i loro meravigliosi distretti vitivinicoli. «Il 2025 sarà un anno all’insegna dei Castelli Romani come Città del vino italiana. Un territorio di grande valore, con una candidatura vincente che coinvolge 10 Comuni», ha commentato Angelo Radica, confermato per un altro triennio presidente dell’Associazione nazionale Città del vino. «Questo territorio – ha aggiunto – esprime grandi potenzialità non solo nel settore enologico, ma anche dal punto di vista socio-economico, turistico e ambientale, sempre alla ricerca della sostenibilità».
La rielezione dell’abruzzese Radica, sindaco di Tollo, è avvenuta nella bellissima Stresa, sul Lago Maggiore, dove l’Associazione ha rinnovato le proprie cariche durante la Convention d’Autunno appena conclusa. Nell’occasione, neo vicepresidente nazionale è stato eletto Tiziano Venturini, che era stato confermato un mese fa per acclamazione e quindi all’unanimità – durante l’assemblea generale tenutasi a Dolegna del Collio – coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Il vicesindaco di Buttrio rappresenterà la macroarea del Nord Italia.

La delegazione Fvg a Stresa.


«Per un sindaco di piccolo Comune come Tollo – ha commentato Radica – è grande prestigio poter guidare nuovamente l’Associazione nazionale dei Comuni del vino. È una nomina che darà ancora visibilità alla regione Abruzzo, ai 31 Comuni soci. Per quanto mi concerne, continuerò a lavorare per tutti i Comuni italiani e per l’Abruzzo, sui temi della sburocratizzazione, dei nuovi reimpianti, di vino e salute, nonché della promozione in Italia e all’estero. I lavori di Stresa sono stati un momento importante per Città del Vino – ha sottolineato il presidente confermato all’unanimità – con una grande partecipazione e condivisione del lavoro fatto e di quello che c’è da fare. In questi tre anni abbiamo dato una maggiore visibilità e riconoscibilità dell’associazione, nei confronti delle istituzioni di tutti i livelli, dalla Presidenza del Consiglio ai Ministeri, dalle Regioni all’Ispettorato del lavoro. Abbiamo fatto rete e sinergie importanti, scuola di alta formazione, Ais, Assoenologi, la Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile; potenziato la rete alleanza consumo sostenibile».
Passando, invece, all’elezione di Venturini, si tratta di un riconoscimento che rende merito al grande lavoro di crescita e promozione del sodalizio svolto dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino in questi anni, anche attraverso l’organizzazione di importanti e riuscitissime iniziative come quelle più recenti delle Grandi Verticali e delle Notti del vino. Ma sono arrivati anche altri riconoscimenti per l’Associazione regionale in ambito nazionale. Così, Maurizio D’Osualdo, vicecoordinatore regionale e vicesindaco di Corno di Rosazzo, è stato riconfermato come componente del consiglio dove rappresenterà proprio la nostra regione. Gianpietro Colecchia è stato eletto, invece, nel consiglio nazionale degli “ambasciatori” delle Città del vino e rappresenterà il Fvg raccogliendo il testimone dal collega Venanzio Francescutti.
Valter Pezzarini, già presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia (veste nella quale fu fautore del protocollo d’intesa nazionale tra Città del vino e Unpli) e attuale assessore del Comune di Buttrio, è stato nominato infine nuovo “ambasciatore” delle Città del vino per il suo importante contributo assicurato negli anni a sostegno all’associazione. Ai lavori a Stresa ha partecipato una folta delegazione delle Cdv del Friuli Venezia Giulia che sono espresse da 39 Comuni e da 6 Pro Loco attive in alcune di queste località.

L’assemblea a Dolegna del Collio.

Ma dicevamo dell’assemblea regionale. Infatti, a inizio ottobre il Coordinamento Fvg a Dolegna del Collio – ospiti nella prestigiosa Tenuta Jermann – aveva provveduto al rinnovo cariche. Oltre alla conferma quale coordinatore di Tiziano Venturini e quale vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, c’era stata l’elezione nel Coordinamento di Silvia Parmiani vicesindaco di Manzano, Giorgio Cattarin consigliere comunale di Cormons, Massimo Romita consigliere comunale di Duino Aurisina-Devin Nabrežina, Antonio Deganutti consigliere comunale di Casarsa della Delizia e Giampiero Colecchia, appunto “ambasciatore” delle Città del vino. Delegato per i rapporti tra Cdv e Pro Loco era stato nominato invece Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia.
«Arriviamo – aveva detto nell’occasione Tiziano Venturini – da un’estate ricca di soddisfazioni, con il nostro nuovo format Le Notti del vino che ha visto partecipare oltre 6 mila persone le quali hanno potuto degustare le proposte di oltre 300 cantine del territorio e di un centinaio di ristoratori. Il legame con i produttori, attraverso i Consorzi, e il resto del mondo associativo locale, a partire dalle Pro Loco, è fondamentale nella nostra attività di promozione del territorio attraverso l’enoturismo, come dimostrato anche negli altri progetti di eventi Le grandi verticali delle Città del Vino e il Festival Vini gusti in musica. Abbiamo registrato pure un grande riscontro in termini comunicativi e di attenzione sui social. Da non dimenticare poi i progetti della vendemmia didattica turistica e del regolamento di polizia rurale seguiti dal nostro vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, all’opera lungo questi mesi insieme al resto dei membri del Coordinamento sui vari progetti intrapresi. Strategico il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Promoturismo Fvg come anche del mondo delle aziende private, a partire dal nostro top sponsor Banca 360 Fvg, come accaduto a Gorizia dove abbiamo ospitato tra fine maggio e inizio giugno le selezioni del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e Grappa Award con oltre mille 300 campioni in gara e 60 giudici provenienti da 12 Paesi che in quelle giornate hanno potuto anche apprezzare l’unicità della nostra regione visitando borghi e degustando varie specialità. Stiamo continuando ad attirare interesse, tanto che i 39 Comuni aderenti hanno rappresentate nel loro territorio tutte le zone Doc nonché, oramai, il 15% di residenti del Friuli Venezia Giulia vive in una Città del vino».
«Le Città del vino – gli aveva fatto eco il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin – rappresentano un tassello fondamentale nella promozione e valorizzazione del patrimonio enologico, culturale e paesaggistico della nostra regione. In un’epoca in cui la sostenibilità e il turismo responsabile diventano sempre più rilevanti, questa rete si pone come modello virtuoso di sviluppo territoriale equilibrato, che unisce tradizione e innovazione. Far parte di questo sodalizio significa non solo poter contare su un marchio di qualità riconosciuto, ma anche sviluppare iniziative comuni volte a promuovere il turismo enogastronomico e sostenibile. L’Associazione offre, inoltre, un’opportunità preziosa di confronto e crescita per le amministrazioni locali, permettendo di condividere strategie per la tutela del paesaggio, l’innovazione nel settore vitivinicolo e la promozione turistica. In particolare, il contributo delle Pro Loco, con il loro radicamento sul territorio, è essenziale per la riuscita di manifestazioni ed eventi di grande richiamo».
E ora, chiusa la stagione dei rinnovi proprio con la ricordata Convention d’Autunno, per le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, e di tutt’Italia, si apre dunque una nuova fase di lavoro a beneficio del vino italiano e del mondo che ruota attorno a questo importante e affascinante settore. Saranno altri tre anni di impegno e di nuove iniziative per la grande “famiglia” guidata da Angelo Radica e in regione da Tiziano Venturini.

Foto-ricordo da Jermann.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

—^—

In copertina, il confermato presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Alto Piemonte-Gran Monferrato “eletti” Città europea del vino 2024. E in Fvg continuano le Verticali tutte da sold out

di Giuseppe Longo

Quest’anno non ci sarà la Città italiana del vino, in senso stretto, cui eravamo ultimamente abituati. Al suo posto c’è, invece, la “Città europea del vino” ambientata in Piemonte, regione senza dubbio fra le più prestigiose della produzione vitivinicola tricolore, nel comprensorio “Alto Piemonte-Gran Monferrato”. Il “titolo” nazionale nel 2024 si “fonde” dunque con quello europeo, che pertanto prevale per notorietà e importanza, pur continuando il “discorso” intrapreso l’anno scorso in Sicilia, esattamente a Menfi, e nel 2022 in Friuli Venezia Giulia, dove Duino Aurisina aveva assicurato una splendida accoglienza alla manifestazione, divenendo per 365 giorni, come la stessa città dell’Agrigentino, “capitale” dell’enologia Made in Italy. Ricordiamo che la candidatura congiunta delle città monferrine di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada, sotto il nome di “Gran Monferrato”, a Capitale europea del vino 2024 era stata presentata già nel 2020 e l’anno scorso la candidatura stessa, insieme con l’Alto Piemonte delle famose aree viticole di Ghemme e Gattinara, ha ottenuto l’investitura ufficiale, superando le aspirazioni della senese Montepulciano e di San Clemente in provincia di Rimini.

Scorci di Gattinara e Ghemme.

Come ha informato l’Associazione nazionale Città del vino dalla sua sede di Siena, l’apertura del programma “europeo” avverrà con una serie di manifestazioni concentrate nelle giornate dell’1 e del 2 marzo prossimi, quando ci sarà dapprima, ad Aqui Terme, la riunione plenaria con enti istituzionali, sindaci e delegazioni ,durante la quale avverrà la illustrazione del calendario di iniziative che costelleranno l’anno. Il giorno successivo, ad Ovada, ci sarà invece la presentazione, con degustazione, dei vini della zona nell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Quindi, nel Castello di Casale Monferrato seguirà una visita al Museo della storica Doc.
La conclusione del programma della Città italiana del vino 2023 era avvenuto, come si ricorderà, nella seconda metà di novembre appunto a Menfi con la Convention d’autunno, sviluppatasi nell’assemblea nazionale dell’Associazione guidata da Angelo Radica e nella cerimonia per l’investitura di cinque nuovi ambasciatori (di cui tre emeriti), fra i quali anche chi scrive si onora di figurare. Gli altri insigniti sono Giuseppe Morghen, Mario Arosio, Umberto Stupenengo e Gianluca Marchesani. «La nomina dei nuovi “ambasciatori” e “ambasciatori emeriti” – aveva sottolineato nell’occasione il presidente Radica assieme al loro leader nazionale, Carlo Rossi – è sempre un momento molto importante e significativo per l’associazione nazionale: sono personalità, amministratori, addetti ai lavori e del mondo della comunicazione, che a loro modo hanno dato un contributo concreto alla corretta conoscenza del vino italiano, dando lustro a questo settore e ai territori delle Città del Vino, dal punto di vista economico e sociale».

Radica con Venturini e D’Osualdo (a sx).


Intanto, a livello locale – dopo la recente assemblea-convegno di Mariano (foto sopra) – continuano gli appuntamenti con le Grandi Verticali del vino. Oggi, come già annunciato, la seduta è nella Città del vino di Premariacco con una degustazione “sold out” dedicata al Sauvignon, uno dei bianchi più prestigiosi del Vigneto Fvg e che in questo territorio dei Colli orientali del Friuli assicura una delle sue migliori espressioni. Mentre nel successivo incontro, del 22 febbraio, a San Floriano del Collio gli occhi saranno puntati – sempre con la guida esperta di Matteo Bellotto – sulla Malvasia, storico vitigno del Collio Goriziano. Il ricco calendario proseguirà, poi, fino a tarda primavera continuando sicuramente a suscitare grande interesse come è avvenuto in tutte le puntate che si sono succedute finora dopo la serata inaugurale delle Verticali, a Corno di Rosazzo, avvenuta agli inizi di novembre con il motto “Evolvere per non invecchiare” che «sintetizza al meglio il modo con cui i vari territori vitivinicoli della regione coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione», come aveva avuto modo di sottolineare il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini.
Durante gli appuntamenti (13 tappe, appunto da novembre a maggio) i partecipanti vengono accompagnati in un viaggio sensoriale confrontando le annate delle cantine del territorio e dialogando con produttori ed esperti del settore. Ogni tappa, come ha ricordato lo stesso Bellotto, viene dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali propongono un’etichetta più datata e una più recente che poi vengono confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche di assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori. Dopo il Pinot grigio inaugurale, si sono degustati Merlot, Friulano, Pignolo, Vitovska e Pinot bianco, mentre oggi sarà appunto protagonista il Sauvignon. Nelle successive tappe seguiranno Malvasia, ancora Friulano e Vitovska, nonché Schioppettino di Prepotto e di Cialla.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

—^—

In copertina, la zona viticola del Monferrato ai piedi del massiccio del Monviso.

Città del vino, parte nella storica Aquileia la Convention 2022 di Duino Aurisina

Due giorni alla scoperta delle ricchezze storiche, artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia: oggi e domani i partecipanti alla Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino – che si terrà fino al 20 novembre a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Città Italiana del Vino per quest’anno ovvero la “capitale” tra tutte le aderenti a livello nazionale – stanno vivendo una piacevole anteprima sul territorio accompagnati tra siti culturali e cantine dai membri del Coordinamento Fvg, tra i quali Giorgio Cattarin e il consigliere comunale di Duino Aurisina, delegato alla Città Italiana del Vino, Massimo Romita.
Prima tappa per i visitatori provenienti da varie parti d’Italia ad Aquileia, dove stamattina sono stati accolti dal sindaco Emanuele Zorino di fronte alla Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta, alla scoperta delle testimonianze romane e protocristiane. Il resto della giornata odierna vedrà la visita guidata a Cividale, il pranzo e Tasting Academy del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, a Corno di Rosazzo, quindi visita guidata a Gorizia e a una cantina ad Oslavia per poi tornare a Duino.
Domani, altro ricco programma: visita all’antica abbazia benedettina di Sesto al Reghena e alla vicina Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, quindi trasferimento nella vicina San Vito al Tagliamento (la cittadina che è entrata più di recente tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia) e dopo il pranzo visita a Casa Colussi-Pasolini a Casarsa della Delizia, in occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini; quindi, una puntatina alla distilleria Pagura a Castions di Zoppola, per concludere con visita e degustazione a Casa Quaranta e ai Vivai Cooperativi a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, la capitale mondiale della barbatella. Infine, sabato e domenica il clou della Convention a Duino Aurisina.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it

—^—

In copertina, parte della delegazione delle Città del vino in visita ad Aquileia dove è stata accolta dal sindaco Emanuele Zorino.

Dal Carso a Miramare tra boschi e vigneti di Terrano, Malvasia, Vitovska e “osmize”

Per la chiusura della stagione di primavera di “Piacevolmente Carso”, domenica 12 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 “Dal Carso a Miramare”: un’escursione panoramica sul mare dal ciglione di Prosecco – il paese che ha “regalato” il nome alla grande Doc interregionale delle bollicine ritagliata tra Friuli Venezia Giulia e Veneto -, scendendo tra boschi e vigneti lungo un sentiero a gradini fino al promontorio di Miramare. Un luogo di grande rilevanza storica e culturale, ma anche importante geosito della regione. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar, la visita avverrà in uno scenario di grande suggestione caratterizzato dalle vigne di terra rossa (“pastini”) che regalano vini di grande finezza e carattere, come i bianchi Malvasia e Vitovska, e l’incomparabile Terrano, che fanno la gioia degli avventori delle tante e rinomate “osmize” (osterie private, in Friuli note invece come “frasche”) che punteggiano l’altopiano. A rappresentare questa “eroica” viticoltura è Duino Aurisina che ricoprirà per tutto il 2022 il ruolo di “Città Italiana del Vino”.
Possibilità di degustazioni nei locali dei ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10 per cento. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Prosecco, a fianco del parcheggio centrale, raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Termine alle ore 13 al porticciolo di Grignano. Rientro a Trieste con il bus numero 6, o con la linea marittima della Trieste Trasporti, o risalendo a piedi fino al punto di partenza. Escursione su percorsi freschi e ombreggiati. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Uscita per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

—^—

In copertina e all’interno vigneti e panorami suggestivi che si possono ammirare sul Carso Triestino.

Duino Aurisina Città italiana del Vino anticipa il programma agli operatori

«La Città italiana del Vino rappresenta per il territorio regionale, ed in particolare per Duino Aurisina, un’opportunità unica dal punto di vista turistico ed enogastronomico – afferma il sindaco Daniela Pallotta – e vogliamo prepararci al meglio per arrivare al 12 marzo, giorno dell’insediamento al Castello di Duino, nel migliore dei modi. L’apertura, alla presenza delle autorità, e di un numero importante di rappresentanti della stampa regionale e nazionale, avremo modo di svelare nel dettaglio la nostra proposta, che si concluderà a novembre con la Convention Nazionale delle Città del Vino a Portopiccolo. Ringrazio chi si sta adoperando per sviluppare al meglio tale proposta».

Un’osmiza sul Carso.

Per questa ragione domani, lunedì, il gruppo di lavoro incontrerà in due appuntamenti riservati agli operatori distinti: alle ore 15.30 i ristoranti e bar e alle ore 16.30 gli agriturismi ed osmize, in un’ora di presentazione delle linee strategiche, delle attività previste e delle opportunità che proprio gli operatori avranno nei prossimi mesi. «Un lavoro lungo ed articolato – commenta il vicesindaco ed assessore al Turismo, Massimo Romita, responsabile del Progetto – con molte variabili rispetto al programma presentato, che causa ancora la pandemia in atto costringono le varie entità a spostare e a rimodulare le proposte avanzate a settembre 2021. Un calendario ricco – aggiunge Romita – di iniziative lungo i nove mesi di sviluppo che vedrà proprio per il territorio un’animazione senza precedenti, dove enti pubblici, associazioni ed operatori in stretta sinergia sapranno offrire una proposta sinergica. Dall’ultimo Rapporto sull’Osservatorio sul Turismo del Vino riferito all’impatto socio-economico del Covid sul turismo del vino in Italia emerge con forza la distinta identità del turismo del vino come uno dei principali “turismi” dell’offerta del Belpaese, fino a costituire molto probabilmente, senza dubbio in una più ampia ottica “enogastronomica”, uno degli assi portanti per il rilancio della complessiva industria turistica italiana».
«Vogliamo spiegare – afferma poi l’assessore all’Agricoltura e Politiche per il Carso, commercio ed attività produttive, Walter Pertot -, quelle che sono le linee strategiche del Progetto, confrontarci ed accogliere proposte, al fine di comprendere al meglio quelle che possono essere proprio le opportunità di crescita dell’azienda e del territorio. In un ulteriore anno difficile per le nostre aziende avere un’opportunità di tale portata potrà essere una boccata d’ossigeno importante. Nelle prossime settimane saranno sentiti anche gli operatori della proposta alberghiera».

Offerta agrituristica.

«Nel doppio incontro di lunedì, in qualità di ambasciatore e componente del coordinamento delle Città del Vino – chiude Gianpietro Colecchia – avrò modo di illustrare in linea di massima le attività che l’Associazione Nazionale delle Città del Vino portano avanti per la tutela e valorizzazione dei territori ed in particolare l’importante azione che il Coordinamento del Fvg guidato da Tiziano Venturini sta svolgendo a 360°, dal progetto sostenibilità all’animazione turistica ed enogastronomica, la crescita del numero di adesioni di Comuni e Pro Loco a tale entità conferma che il percorso è valido e costruttivo». A moderare gli incontri di domani Sergio Milos, presidente della Commissione comunale Servizi sociali e sviluppo economico, che si occupa in particolare di turismo, commercio ed agricoltura.

Vigneti a Duino Aurisina.

Oggi i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono appunto 28: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche quattro Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli Bertiolo.

—^—

In copertina, bianchi Fvg: saranno grandi protagonisti con le Città del vino.

 

E ora nelle Città del Vino il Fvg avrà voce nazionale con Tiziano Venturini

Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia entrano nella giunta nazionale dell’Associazione: il coordinatore regionale Tiziano Venturini, che è anche assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio, è stato infatti nominato nel proprio “governo” dal neo presidente nazionale Angelo Radica. E nell’occasione della riunione del consiglio (di cui fa parte anche il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo), che ha ufficializzato la nomina in giunta nazionale appunto di Venturini, sono anche state accolte nel novero delle Città del Vino italiane altre due realtà della nostra regione: Sesto al Reghena e Mariano del Friuli, espressione della Bassa Pordenonese e dell’Isontino.

«Un vero onore – ha commentato Venturini – essere stato scelto dal presidente Radica per la nuova giunta che già da subito si è messa a programmare il 2022. Sarà un anno importante, visto che proprio la nostra regione, con il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, avrà il titolo di Città Italiana del Vino. Per questo e altri impegni, potremmo contare su un gruppo sempre più grande: ho già sentito il sindaco di Sesto al Reghena, Marcello Del Zotto, e quello di Mariano del Friuli, Luca Sartori, che sono entusiasti nell’entrare a far parte delle Città del Vino. Per Sesto si tratta della prima volta, andando a rafforzare la nostra presenza nel Friuli Occidentale. Per Mariano si tratta di un gradito ritorno, per una realtà con la quale è sempre un piacere collaborare».

I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione salgono quindi a 28: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata del Vigneto Fvg e vi risiedono circa 130 mila abitanti (pari al 11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia). Aderiscono anche quattro Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli Bertiolo.

—^—

In copertina, il coordinatore delle Città del Vino Fvg Tiziano Venturini.