“Orizzonti Rurali”, a Trieste si presenta il progetto di cooperazione internazionale

Si chiama “Orizzonti Rurali” il progetto di cooperazione internazionale che ha come obiettivo recuperare, rafforzare e ricucire il legame storico-culturale tra le città e le aree rurali circostanti: un progetto che tocca diverse località della Lombardia, compresa la città di Milano, alcune località della Slovenia e Trieste con Gal Carso-Las Kras.

Suggestivo ambiente carsico.


Per il Gal Carso-Las Kras il progetto assume specifici connotati, basati sul concetto di un turismo rurale sostenibile che valorizzi la mobilità lenta ed elettrica dei sentieri del Carso, primo tra tutti il percorso ciclo-turistico Via Bora, nel segno di uno sviluppo turistico sostenibile. Via Bora si propone di valorizzare e far apprezzare a residenti e turisti il meglio del territorio che va dal Carso goriziano fino al lembo più orientale d’Italia, la cittadina di Muggia, attraversando Trieste. Un percorso ancora in via di perfezionamento, un importante work in progress con l’obiettivo, nel corso dei prossimi anni, di far divenire la Via Bora un percorso cicloturistico a tutti gli effetti.
Del progetto si parlerà oggi, 28 ottobre, nel corso di un convegno pubblico dal titolo “Trieste e i suoi orizzonti rurali” che per tutta la giornata, a partire dalla 9.30, riunirà al Savoia Excelsior Palace di Trieste (Riva del Mandracchio) esperti, docenti e rappresentanti istituzionali. Alle 11.30 i protagonisti del progetto incontreranno la stampa, sempre al Savoia Excelsior Palace. Presenti, tra gli altri, il presidente di Gal Carso-Las Kras David Pizziga ed Enzo Sima, responsabile per PromoturismoFvg del nuovo settore turistico regionale del Bike che illustreranno le novità attese durante i lavori quale esito del progetto “Orizzonti rurali” e sul fronte della promozione slow del territorio e il futuro completamento del percorso ciclo-turistico Via Bora.

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In occasione dell’evento di presentazione del progetto di cooperazione internazionale “Orizzonti Rurali” – in svolgimento oggi a Trieste – il Gal Carso – Las Kras organizza per domani, 29 ottobre, una pedalata sul percorso ciclo turistico Via Bora per far riscoprire il Carso tramite un percorso in bici che permetterà ai partecipanti di assaporare le numerose sfaccettature del territorio. Il percorso cicloturistico “Via Bora” rappresenta un’importante prospettiva di sviluppo per il territorio, unendo il turismo lento ad una fruizione della zona che raggiunge le piccole realtà. Sabato sarà percorsa solo una parte della Via Bora, che nel totale ha 85 km e si estende da Sagrado fino al lembo più orientale d’Italia, la cittadina di Muggia. Il percorso proposto domani avrà una lunghezza di circa 40 km e prevede parte su strade sterrata e parte su strade asfaltate. A tutti i partecipanti sarà garantita una e-bike. La pedalata attraverserà anche il Sentiero della Salvia, passando poi per Prepotto e sconfinando sulla parte slovena percorrendo il tratto da Gorjansko fino a Dutovlje. Il percorso permetterà un’immersione nel Carso e nei suoi paesaggi mozzafiato. Ospite d’eccezione l’escursionista e biker appassionato di traversate “estreme” Lorenzo Barone. Appena venticinquenne, l’avventuroso giramondo umbro, che vanta migliaia di followers sui cui canali social, è già stato protagonista di numerose imprese da record in svariate località del pianeta – dalla savana africana alla tundra artica – sempre a bordo della sua inseparabile bicicletta. Con lui anche Pietro Franzese, videoblogger appassionato di viaggi in bicicletta a scatto fisso. Ritrovo alle 9.15 a San Michele del Carso alla Lokanda Devetak con colazione a base di prodotti locali. Partenza alle 10.00. Il percorso prevende di passare a Doberdò del lago, Iamiano, Sistiana – Via della Salvia – Santa Croce, Prepotto, Gorjansko (SLO), Pliscovizza, Krajna vas, Dutovlje, Tomaj. La partecipazione è gratuita previa prenotazione: mail a vizintin@galcarso.eu infoline: 040.9779539.

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In copertina, viti e ulivi alle porte di Trieste; all’interno, cicloturisti tra le vigne.

Trieste e i suoi orizzonti rurali dal convegno in città alla biciclettata con “estremo” Barone sul Carso

Si chiama Orizzonti Rurali il progetto di cooperazione internazionale che ha come obiettivo recuperare, rafforzare e ricucire il legame storico-culturale tra le città e le aree rurali circostanti: un progetto che tocca diverse località della Lombardia, compresa la città di Milano – capofila del progetto con Gal Risorsa Lomellina – alcune località della Slovenia e anche Trieste con Gal Carso – Las Kras. Si tratta di un originale programma di riconnessione tra le città e il proprio territorio: il recupero del rapporto con la campagna che sta immediatamente fuori dalla cerchia urbana può essere motivo di grande attrattiva, con la possibilità di attivare filiere interessanti anche sotto il profilo economico.

La strada della Salvia.


Per il Gal Carso – Las Kras il progetto assume specifici connotati, basati sul concetto di un turismo rurale sostenibile che valorizzi la mobilità lenta ed elettrica dei sentieri del Carso, primo tra tutti la ciclabile Via Bora, nel segno di uno sviluppo turistico sostenibile. Via Bora – un percorso ciclabile proposto dal territorio ed emerso grazie al lavoro del Gal Carso-Las Kras – si propone di valorizzare e far apprezzare a residenti e turisti il meglio del territorio che va dal Carso goriziano fino al lembo più orientale d’Italia, la cittadina di Muggia, attraversando Trieste. Un percorso ancora in via di perfezionamento, un importante work in progress con l’obiettivo, nel corso dei prossimi anni, di far divenire la Via Bora un percorso cicloturistico a tutti gli effetti.

Dell’importante progetto si parlerà venerdì, 28 ottobre, nel corso di un convegno pubblico dal titolo “Trieste e i suoi orizzonti rurali” che per tutta la giornata, a partire dalla 9.30, riunirà al Savoia Excelsior Palace di Trieste (Riva del Mandracchio) esperti, docenti e rappresentanti istituzionali intorno al programma di cooperazione internazionale “Orizzonti rurali” e le novità legate al progetto ciclabile Via Bora. Ad aprire i lavori, moderati dall’editore del magazine Ies Trieste Lifestyle Federico Prandi, gli interventi del presidente di Gal Carso-Las Kras, David Pizziga, e di Enzo Sima, responsabile per PromoturismoFVG del nuovo settore turistico regionale del Bike. Seguiranno gli interventi di Luca Sormani del Gal Risorsa Lomellina, di Fabio Dandri del Servizio infrastrutture di trasporto, digitali e della mobilità sostenibile della Regione Fvg – che parlerà del sistema regionale per la mobilità ciclistica -, Mariangela Scorrano dell’Università degli Studi di Trieste che interverrà con Guido Piccoli di Alot (agenzia lombarda per i Trasporti e la Logistica) sul progetto Interreg Italia-Slovenia Muse e le Buone Pratiche per la mobilità sostenibile e la transizione energetica. Infine, Daniele Verga, sempre di Alot, su uno studio di fattibilità per la promozione della mobilità lenta ed elettrica della Via Bora e della rete di sentieri del Carso. Nella seconda parte della mattinata, protagonisti una serie di “casi di studio” con Joško Sirk dell’Associazione A’mare in bici, Martina Tommasi e i rappresentanti di Slow Food Italia, mentre nel pomeriggio spazio ai partner di progetto e ai tavoli di lavoro partecipati. Il convegno è aperto a tutti gli interessati previa prenotazione al link https://bit.ly/orizzontirurali.

Lorenzo Barone

Il giorno successivo, sabato 29 ottobre, sempre nell’ambito del progetto, in programma una biciclettata su uno dei percorsi legati a Via Bora, con partenza alle 10 dalla Locanda Devetak in località San Martino del Carso. Ospite d’eccezione l’escursionista e biker appassionato di traversate “estreme” Lorenzo Barone, che testerà alcuni percorsi della ciclovia. Appena venticinquenne, l’avventuroso giramondo umbro, che vanta migliaia di followers sui suoi canali social, è già stato protagonista di numerose imprese da record in svariate località del pianeta – dalla savana africana alla tundra artica – sempre a bordo della sua inseparabile bicicletta. Con lui anche Pietro Franzese, videoblogger appassionato di viaggi in bicicletta a scatto fisso. Per partecipare, info e prenotazioni su vizintin@galcarso.eu infoline: 040.9779539.

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In copertina, una salutare e rigenerante escursione in bici tra i vigneti del Carso.