Pordenone, latte crudo e formaggi di montagna: al Teatro Verdi obiettivo puntato sul cambiamento climatico

In un tempo in cui la montagna cambia volto sotto la pressione del riscaldamento globale, parlare di cibo significa parlare di paesaggio, economia, cultura e futuro. Parlare di cambiamento climatico, di trasformazioni economiche, di equilibri sociali sempre più fragili. Significa interrogarsi su quali territori stiamo perdendo e su quali, invece, possiamo ancora scegliere di abitare in modo responsabile. È da questa consapevolezza che nasce l’incontro “Latte crudo e formaggi di montagna”, il secondo appuntamento della rassegna ideata dal Teatro Verdi di Pordenone, R_Evolution Green, in programma giovedì 15 gennaio, alle ore 18, in Sala Ridotto, quest’anno dedicata al Cibo di montagna.

Mauro Varotto


L’incontro muove da un elemento apparentemente semplice e quotidiano – il latte – per interrogare una filiera complessa e sempre più fragile. In un’epoca in cui la neve in quota si fa rara e discontinua, latte e formaggi sono destinati a recuperare il loro antico ruolo di “oro bianco” delle Alpi: non solo prodotti alimentari, ma risorse strategiche, capaci di raccontare un territorio e di mantenerlo vivo. Negli ultimi anni, le denominazioni di origine legate ai formaggi di montagna si sono moltiplicate, segno di un rinnovato interesse per la qualità e per il legame con i luoghi di produzione. Ma a questo riconoscimento formale non sempre corrisponde una reale tutela dei territori: le superfici a prato-pascolo si riducono, gli allevamenti tendono a industrializzarsi, le logiche del mercato rischiano di svuotare di senso parole come “tradizione”, “artigianalità”, “sostenibilità”.
A guidare il pubblico dentro questo scenario saranno il sociologo e documentarista Michele Trentini, che impiega l’etnografia e l’antropologia visuale per documentare le relazioni tra uomo e paesaggio, con particolare attenzione all’ambiente alpino, e l’allevatrice e casara Irene Piazza. A condurre l’appuntamento il geografo dell’Università di Padova di Mauro Varotto, curatore dell’intera rassegna, con e l’introduzione dell’artista Diego Dalla Via. Insieme offriranno una bussola critica per orientarsi tra pratiche virtuose e scorciatoie del marketing, tra narrazioni rassicuranti e dati concreti. L’obiettivo non è demonizzare, ma comprendere: distinguere ciò che tutela davvero il benessere animale, la salute del consumatore e l’equilibrio ambientale, da ciò che ne utilizza solo l’immagine. Al centro del confronto ci sarà il latte crudo, simbolo di una relazione diretta e non mediata con il territorio: un alimento che porta con sé opportunità, ma anche responsabilità. Parlare di latte crudo significa interrogarsi sul rapporto tra sicurezza alimentare e biodiversità, tra standardizzazione e specificità locali, tra conoscenza scientifica e saperi tradizionali.
Come in tutti gli appuntamenti di R_Evolution Green, anche questo incontro invita a superare una visione semplificata delle questioni ambientali, proponendo uno sguardo complesso, capace di tenere insieme ecologia, economia e cultura. Perché il cibo non è mai solo cibo: è una storia che parla di territori abitati, di comunità resistenti, di scelte quotidiane che hanno un impatto profondo sul mondo che ci circonda. E forse dentro un formaggio di montagna può esserci davvero un piccolo pezzo di prateria alpina da portare a casa: non come souvenir, ma come responsabilità condivisa.

Ingresso gratuito, prenotazioni online o in biglietteria (aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19). www.teatroverdipordenone.it

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In copertina, formaggi di montagna: una produzione da valorizzare.