Pomis, dalle mele colpite dalla grandine una “spremuta” di solidarietà per aiutare la Casa di riposo di Mortegliano

«Un’iniziativa che ha il merito di unire lo spirito di un imprenditore che non si fa piegare dalla difficoltà e l’impegno verso gli altri, verso un’intera comunità, facendo nascere da un danno subito un’opportunità di solidarietà per molti. Abbiamo il dovere di non pensare solo a noi, ma anche a chi ha subito un evento eccezionale senza precedenti». Sono le parole che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha riservato all’iniziativa con cui l’azienda agricola Pomis di Chiasiellis, a Mortegliano, e Aspiag Service Despar hanno voluto valorizzare le mele danneggiate dalla grandine dello scorso luglio destinandole a una produzione speciale di succo che è in vendita negli 80 punti vendita della catena di supermercati in Friuli Venezia Giulia e negli oltre 50 negozi affiliati. Parte del ricavato della commercializzazione della “Spremuta integrale di mela Julia” sarà devoluto al Comune di Mortegliano per far fronte ai lavori di ristrutturazione della Casa di riposo, anch’essa seriamente danneggiata per oltre 2,5 milioni di euro.

«La Regione – ha ricordato Zannier – è intervenuta subito con contributi straordinari per il ripristino del patrimonio pubblico danneggiato, un compito che spettava in primis all’Amministrazione regionale. Al contempo, ci siamo mossi per garantire alle imprese di avere la liquidità necessaria a consentire di andare avanti, per salvaguardare l’intero sistema. Bisogna comprendere infatti – ha proseguito Zannier – che siamo di fronte a una casistica fuori scala che non si concilia con le normali procedure di quantificazione dei danni, tanto che non riusciamo nemmeno a fare una valutazione esatta delle produzioni danneggiate tale da inserirsi nelle “definizioni” previste per i danni da maltempo. Le proporzioni di ciò che è accaduto sono comprensibili soltanto a chi è stato coinvolto. Il disastro occorso con la tempesta Vaja rappresenta in proporzione solo l’uno per cento del disastro provocato della grandinata di luglio: qui si sono persi tutti i prodotti, le attrezzature, le strutture. In assestamento di bilancio a novembre ci saranno nuove misure regionali, nel frattempo dobbiamo attendere l’apertura dei canali di contributo nazionali».
L’idea del recupero delle mele colpite dalla tempesta e l’iniziativa solidaristica collegata alla vendita del succo è stata illustrata dal titolare di Pomis, Peter Larcher. Senza aggiunta di zuccheri, conservanti e coloranti, la spremuta è anche completamente sostenibile, in quanto prodotta e confezionata da Pomis impiegando imballi riciclabili e una parte già riciclati. É facilmente riconoscibile sugli scaffali per il suo packaging che riproduce una foto di una mela avvolta da un chicco di grandine con un Qr Code che racconta quanto accaduto durante la catastrofica grandinata estiva. Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Mortegliano, Roberto Zuliani, e il direttore regionale Despar per il Friuli-Venezia Giulia, Fabrizio Cicero Santalena.

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier con il titolare di Pomis Peter Larcher; all’interno, da sinistra, anche con il direttore regionale Despar per il Friuli Venezia Giulia Fabrizio Cicero Santalena e il sindaco di Mortegliano Roberto Zuliani.

Con Pomis mele da 40 anni a Mortegliano. E ora avanti nel segno dell’innovazione

A Chiasellis di Mortegliano, la famiglia Larcher ha voluto festeggiare il suo quarantesimo raccolto di mele assieme a collaboratori, rappresentanti istituzionali, clienti, partner produttivi e finanziari. Un evento, mancato per due anni a causa della pandemia, che è tornato carico di novità.


«Nel 2019 ci eravamo lasciati con il problema della cimice asiatica – ha spiegato il titolare Peter Larcher, assieme alla moglie Denise Cicuto – negli ultimi due anni però abbiamo dovuto affrontare sfide ancora più importanti a cui abbiamo reagito innovando il nostro modello imprenditoriale su tutti i fronti». Larcher ha così snocciolato una lunga serie di cambiamenti e investimenti. Il lockdown, per esempio, ha spinto Pomis a “inventarsi” il canale di vendita online, diventato oggi strutturale e che consente la consegna a domicilio in Italia e presto anche all’estero non solo dei prodotti trasformati (succhi e aceti in primis), ma anche delle mele fresche nel giro di due giorni. Consistente è stato poi l’investimento sulla sede di Chiasiellis, a Mortegliano, che entro febbraio sarà energeticamente autosufficiente per il 90% grazie a un impianto fotovoltaico e un sistema di accumulo termico. Non da ultimo la gestione della grande siccità, che Pomis ha affrontato grazie a un impianto irriguo 4.0 che ha consentito una riduzione del consumo di acqua del 70 per cento. Innovazione anche sul fronte degli impianti produttivi: è stato realizzata una linea per trasformati da oltre 3 mila litri all’ora a controllo completamente digitalizzato.
«Tutto questo l’abbiamo realizzato senza mandare a casa nessuno e anzi con il contributo determinante di tutto il nostro personale», ha sottolineato Larcher.
All’incontro, che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, erano presenti anche l’assessore regionale alle Risorse agricole Stefano Zannier e il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, assieme a numerosi altri componenti dell’assise, che hanno consegnato alla famiglia Larcher il sigillo di rappresentanza. «In agricoltura è necessario evolvere la cultura e non solo le colture» ha detto Zannier, mentre Zanin ha voluto ringraziare Pomis perché «ha saputo fare impresa in maniera etica».

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In copertina, Peter Larcher e la moglie Denise Cicuto con l’assessore regionale Stefano Zannier e il presidente Piero Mauro Zanin; all’interno, prodotti Pomis e lo stabilimento di Chiasellis.

“Quant’è bello lo Zero”, oggi a Chiasiellis ortofrutta, enogastronomia e artigianato

Il Cantiere di Mortegliano ricomincia da Zero, tra cultura, musica ed ecologia. Per la giornata di oggi 13 giugno, nell’Area festeggiamenti Festintenda di Chiasiellis, il circolo culturale, che da molti anni costituisce un punto di riferimento per l’aggregazione, la socialità e la creatività in tutto il Medio Friuli e la Bassa Friulana, ha organizzato la seconda edizione di “Quant’è bello lo Zero”, evento dedicato alla produzione ortofrutticola, enogastronomica e artigianale a chilometro zero.
Dalle 9 alle 18 nell’area ex demaniale di via Ferraria si tiene, infatti, la mostra mercato dei prodotti locali e dell’usato: per il pubblico è un occasione per scoprire ed acquistare, mentre gli espositori, oltre a poter mostrare ed eventualmente vendere la propria produzione, hanno altresì la possibilità di incontrarsi e confrontarsi in merito alle rispettive attività.

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Sono più di trenta gli artigiani e i produttori locali che hanno confermato la loro partecipazione all’iniziativa. L’appuntamento odierno, dopo il lungo periodo di restrizioni alla mobilità e all’organizzazione di eventi per effetto delle regole finalizzate a prevenire e contrastare la diffusione della pandemia, diventa dunque una particolare occasione di incontro e socialità.
A “Quant’è bello lo Zero” è prevista anche la presenza di Radio Onde Furlane, con i suoi dj set. Nella postazione della “radio libare dai furlans”, da sempre partner delle attività circolo Il Cantiere, a partire dalle rassegne Festintenda e Cormôr Salvadi, saranno realizzate le interviste con espositori, organizzatori e pubblico, che verranno successivamente proposte nella programmazione dell’emittente.
Sarà una festa, con tanto di chioschi aperti durante l’intera giornata, all’insegna della sostenibilità economica e ambientale e dell’impegno civico e sociale. Durante la mattinata, con inizio alle 9.30, si svolgerà anche la quinta edizione di Tutti X Lei, la Marcia di sensibilizzazione per dire No alla violenza sulle donne, promossa dal gruppo Ambito Donna: preiscrizione online (forms.gle/XoTHNNVZMdfT8n5S8) e iscrizione prima della partenza (dalle 8.15 alle 9.15) direttamente a Chiasiellis; doppio percorso (di 5 e 10 Km); punti di ristoro e pastasciutta finale; quota d’iscrizione 10 euro.  Ulteriori informazioni su entrambe le iniziative sono disponibili in rete, sulla pagina Facebook de Il Cantiere: https://www.facebook.com/Festintenda

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In copertina, le ciliegie frutta tipica di questa stagione; all’interno, immagini della prima edizione.