A Buttrio si degustano gli oli del Friuli. E sul Collio “Ecco” il progetto di Coser

(g.l.) I Colli orientali del Friuli? Non sono vocati soltanto a produrre vini di alta qualità – e al riguardo va sottolineato che proprio all’interno di quest’area sono state ritagliate le uniche Docg della nostra regione, a cominciare da quella del Ramandolo, la prima in assoluto istituita vent’anni fa -, ma anche ottimi oli extravergini di oliva. Che oggi saranno protagonisti di una mostra-assaggio a Buttrio. Infatti, alle 16, a Villa Florio nell’ambito della manifestazione culturale TreeArt, sarà proposta anche una degustazione guidata dei migliori oli Evo dei Colli. Come già annunciato, l’esperto assaggiatore di Olea, Giovanni Degenhardt, introdurrà ad un assaggio guidato mediante la tecnica “olfatto e gusto”. Questo consentirà di scoprire che potenziale c’è in questi nostri sensi, che si possono educare e valorizzare come strumenti indispensabili e naturali nell’analisi sensoriale.

Enrico Coser


Colline friulane, dunque, adattissime anche per la coltivazione con successo dell’ulivo. Come l’hanno riscontrato con grande soddisfazione pure i “cugini” del Collio che sempre più accanto ai vigneti, famosi soprattutto per gli eccellenti vini bianchi, mettono a dimora pregiate varietà olivicole, tra le quali primeggia la Bianchera, star incontrastata anche del vicino Carso Goriziano e Triestino. E a tale riguardo va segnalato il nuovo progetto volto proprio ad abbinare l’olio al vino di Enrico Coser (proprietario con la famiglia di Ronco dei Tassi a Cormòns, storica cantina appunto del Collio), che ha messo a frutto i mesi di forzato rallentamento degli impegni imposti dalla pandemia per orientarsi verso una nuova iniziativa, sempre a contatto con la terra e sempre legata al Friuli Venezia Giulia. Ed ora produce “Ecco”, un elegante e delicato olio extravergine di oliva, il cui nome nasce dall’acronimo Enrico e Costanza Coser, la figlioletta di 5 anni, la quale ha disegnato il logo che spicca sul nero dell’etichetta. «L’idea di produrre olio – spiega Coser – mi è nata perché ritengo che il nostro sia un territorio straordinariamente vocato alla coltivazione dell’ulivo per il suo microclima e la sua posizione. Il Friuli Venezia Giulia si trova infatti al limite della latitudine per l’olivicoltura e tale caratteristica apporta all’olio delle caratteristiche uniche a livello organolettico e analitico, con un’acidità e una quantità di polifenoli ottimale anche per l’aspetto salutistico, oltre che a livello gustativo».

La degustazione dell’olio.


Sono 3,5 gli ettari di uliveto, suddivisi fra un vecchio impianto a Gagliano (frazione di Cividale) e le piante messe a dimora appunto a Cormòns accanto alle vigne di Ronco dei Tassi. Circa 1400 le piante, con un’età media di 15 anni, coltivate con grande attenzione all’ambiente, con concimazione organica e – per quanto riguarda la gestione fitosanitaria – con lotta guidata e integrata con prodotti a basso impatto ambientale. Le olive vengono raccolte manualmente, giungono in frantoio nella stessa giornata della raccolta e sono subito sottoposte a lavorazione. La frangitura è eseguita a temperatura controllata a freddo (inferiore cioè a 27 gradi). Successivamente l’olio viene immagazzinato in serbatoi d’acciaio e lasciato decantare ad una temperatura controllata (14-16 °C). Infine, “Ecco” viene messo in commercio in bottiglie da mezzo litro dall’elegante design, realizzate appositamente in colore verde antico, per proteggere al meglio dalla luce il prezioso contenuto.
«L’olio “Ecco” è caratterizzato – spiega infine Enrico Coser – da un fruttato medio e dalla fusione delle peculiarità delle singole cultivar. È un olio pulito, che apre su note di dolcezza lasciando spazio ad una moderata sensazione amaricante e una piacevole piccantezza, tipicamente riconducibile alla cultivar regionale Bianchera. È ideale su insalate di verdure, verdure alla griglia, antipasti di pesce, pesce al forno e alla griglia, primi piatti di pesce e verdure».

Gli uliveti a Cormons.

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In copertina, l’olio “Ecco” frutto del progetto di Enrico Coser.

E ora gli spumanti Fvg ripartono: tutti i premi di “Filari di Bolle”

Ripartono, finalmente, gli spumanti Fvg dopo il lungo stop imposto da Coronavirus che tanti danni ha causato anche al settore vitivivinicolo della nostra regione. E così, una bella notte stellata nell’antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich, a Casarsa della Delizia, ha fatto da scenario alla ripartenza ufficiale delle bollicine del Friuli Venezia Giulia dopo le incertezze portate la scorsa primavera dall’interminabile lockdown. Il comparto, che come ricordato durante la serata, prima del Covid-19 valeva 30 milioni di bottiglie l’anno, ora guarda al futuro con fiducia grazie a “Filari di Bolle”, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg. E ieri sera sono stati consegnati i premi ai migliori vini spumanti scelti dalla giuria di esperti, attraverso votazione anonima, tra 80 etichette proposte da 35 cantine.

Quattro le categorie principali, definite dal metodo di spumantizzazione e dal tipo di vino prodotto:

– Metodo Charmat Prosecco Doc  premio al Prosecco Doc Extra Dry Millesimato Pitars di San Martino al Tagliamento.
– Metodo Charmat Spumante Monovarietale premio al Naonis Ribolla gialla Brut dei Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa.
– Metodo Charmat Cuvée al Naonis Jadér Cuvée Brut dei Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa.
– Metodo Classico premio al VSQ MC Etichetta Oro 2012 Pas Dosè Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo.

I premi a Pitars, La Delizia e Pittaro…

… per i magnifici Quattro.

Assegnati anche altri riconoscimenti:

Premio per la Miglior etichetta al “Tre Lune” Ribolla gialla Brut della cantina Ronco dei Pini di Prepotto.
I premi per il miglior rapporto qualità prezzo, suddivisi anch’essi in categorie, sono andati per il Prosecco al Millesimato dei Pitars, per il Monovarietale alla Ribolla gialla Brut della cantina La Sclusa di Spessa di Cividale, per la Cuvée al Naonis Jadér dei Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa e per il Classico all’Etichetta oro di Pietro Pittaro di Codroipo.

La Sclusa e Ronco dei Pini.

“La Selezione, nata nel contesto della nostra tradizionale Sagra del Vino di primavera – ha spiegato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa -, non è stata rimandata al prossimo anno: essere riusciti a farla comunque, lavorando con impegno in queste settimane estive, è stato un grande successo nonché un segnale di ripartenza forte e concreto. Ora daremo visibilità ai fini selezionati con eventi lungo il corso dell’anno, fino ad arrivare al Vinitaly 2021 dove puntiamo a essere presenti”. “Il Coronavirus – ha sottolineato a sua volta il sindaco Lavinia Clarotto – ci ha fatto perdere l’occasione di tanti brindisi con i nostri cari: ora possiamo ripartire, dalla nostra Città del Vino dando visibilità alle bollicine regionali, sia dei grandi che dei piccoli produttori”.
“Il comparto della spumantistica regionale – ha poi spiegato Renzo Zorzi, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia e della giuria di “Filari di Bolle” -, che prima del Covid-19 produceva 30 milioni di bottiglie l’anno, ha dimostrato di sapersi impegnare con spirito positivo nella competizione, come evidenzia la bella partecipazione alla Selezione. I consumi stanno ripartendo, le bollicine sono di qualità: guardiamo al futuro con fiducia”. Parole sul futuro del comparto rimarcate da Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, che ha osservato come il vino buono sia anche quello venduto al giusto prezzo, ricordando la vicinanza della Regione Fvg ai produttori.

La serata, gestita secondo le norme sanitarie e inserita nella rassegna estiva comunale Fruit of the Moon e nel programma regionale di Calici di stelle dell’Associazione nazionale Città del Vino, è stata condotta dall’attrice Sara Ricci (noto volto televisivo delle soap “Un posto al sole” e “Vivere”, nonché partecipante alla fiction “Don Matteo”) con il collega Daniele Catini, i quali, dopo il loro spettacolo teatrale sul vino “Per…Bacco!”, hanno condotto sul palco le premiazioni. Per i premiati una emozionante foto dell’anziano maestro Elio Ciol, intervenuto anch’egli alla cerimonia, su Aquileia nei suoi duemila anni dalla fondazione, incorniciata dallo studio Il Glifo.

Ancora premi, presente Zannier.

Sono intervenuti e hanno premiato anche Ester Pilosio, consigliere di Friulovest Banca, che ha ricordato il sostegno al territorio da parte dell’istituto di credito cooperativo; i consiglieri regionali Tiziano Centis e Chiara Da Giau, l’assessore a Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli, il presidente di Fedagripesca Confcooperative Fvg Venanzio Francescutti, il vicepresidente di Coop Casarsa Cesare Giavi e in rappresentanza degli sponsor Stefano Piuzzi (Ceccarelli group), Lorenzo Ferronato (DS Smith), Gian Paolo Dell’Agnese (Amorim Cork Italia), Marco Bendoni, consigliere del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, e Marco Specia, segretario dello stesso Comitato. Hanno ritirato i premi per le cantine Bruno Pittaro (Pìtars), Mauro Bagnarol (Viticoltori Friulani La Delizia), Stefano Trinco (Vigneti Pittaro), Germano Zorzettig (La Sclusa) e un rappresentante del Ronco dei Pini invece di Claudio Novello.

E infine una bella foto ricordo.

Il “debutto” degli spumanti selezionati avverrà sempre a Casarsa della Delizia il 10 agosto, quando si brinderà sotto il cielo d’estate con Calici di Stelle 2020, in contemporanea con le altre realtà aderenti all’associazione nazionale Città del Vino: il programma vedrà incontrare le bollicine di Filari di Bolle – Selezione degli spumanti del Friuli Venezia Giulia con lo spettacolo “Parole e Musica – Lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia” di e con Dino Persello accompagnato alla fisarmonica dal maestro Pasqualino Petris. Ancora una volta l’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (sede municipale) sarà il palcoscenico ideale per una notte magica di musica, parole e grandi vini. Inizio alle 21: la prenotazione è obbligatoria nel rispetto delle norme anti Covid-19, per info: www.procasarsa.org

Sara Ricci e Daniele Catini.

Filari di Bolle è a cura di Pro Loco di Casarsa della Delizia, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia insieme al Consorzio delle DOC Friuli Venezia Giulia. Importante la collaborazione con PromoturismoFVG e la Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia. Collaborano alla riuscita della selezione l’ONAV (Organizzazione nazionale Assaggiatori di Vino), Assoenologi e l’Associazione nazionale Città del Vino. Prezioso anche il sostegno di Friulovest Banca, sempre attenta alle esigenze del territorio. Un ringraziamento alle aziende Amorim, Ds Smith, Juliagraf e Ceccarelli Group.

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In copertina,  due gli spumanti (Ribolla gialla e Jader) premiati per i Viticoltori Friulani La Delizia.

(Servizio fotografico di Diego Petrussi)