Confagricoltura, ora nasce Anga Fvg la sezione regionale dei giovani: alla loro guida l’imprenditore Alberto Vendrame

In occasione dell’assemblea di Confagricoltura Fvg, riunitasi a Cervignano alla presenza del direttore generale Roberto Caponi e del vicepresidente di Confagricoltura Emo Capodilista, è stata ufficialmente costituita la Sezione Interprovinciale dei Giovani di Confagricoltura – Anga, che unisce le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste. Ad aprire i lavori organizzativi è stato Fabio d’Attimis-Maniago Marchiò, che ha ringraziato gli intervenuti per il contributo dato alla nascita della nuova Sezione e ha tracciato tre direttrici strategiche per il futuro: rafforzare il dialogo con l’Anga nazionale, la Federazione e le Unioni provinciali, per rappresentare con efficacia le esigenze dei giovani imprenditori agricoli, e contribuire al dibattito sui temi di settore; favorire l’interazione con le istituzioni regionali, politiche e tecniche, per portare avanti le istanze del territorio e stimolare politiche agricole vicine ai giovani; promuovere la crescita della Sezione, sia in termini numerici che qualitativi, attraverso attività di coinvolgimento, formazione e rappresentanza.

Philip Thurn Valsassina


Nel corso dell’incontro è stato nominato il consiglio della Sezione Interprovinciale. Alla presidenza è stato designato Alberto Vendrame, trentenne con una laurea magistrale in Scienze e Tecnologie agrarie, impegnato nell’azienda cerealicola familiare di Codroipo. Nella gestione della neonata Associazione, sarà coadiuvato dai vicepresidenti Maurizio Polesello e Simone Bucovaz. Completano il direttivo Sara Barnecich, Fabio d’Attimis Maniago Marchiò e Alessandro Ramonda.
«Un ringraziamento va sicuramente al lavoro fatto da Fabio in questi mesi e a tutti i giovani imprenditori che hanno contribuito alla nascita dell’associazione – ha esordito il neopresidente Vendrame -. Con questa nuova realtà associativa i giovani di Confagricoltura del Friuli Venezia Giulia vogliamo rafforzare il loro ruolo all’interno dell’Organizzazione, ponendo le basi per un’azione più incisiva a sostegno dell’imprenditoria agricola giovanile». «Il coinvolgimento attivo dei giovani in Confagricoltura – gli ha fatto eco il presidente regionale Philip Thurn Valsassina – è un investimento concreto nel futuro del settore. Alcuni di loro sono già presenti nei consigli direttivi provinciali e l’obiettivo concreto è formare i dirigenti di domani, stimolare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e costruire una rete di imprenditori capaci di affrontare, con visione, le molte sfide dell’agricoltura del futuro».

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In copertina, il neo-presidente dei giovani di Confagricoltura Fvg Alberto Vendrame.

Notti del vino, ricca settimana con cinque appuntamenti in Fvg: Dolegna, Cormons, Sequals, Codroipo. E infine Cervignano

(g.l.) Seconda settimana con Le Notti del vino in Friuli Venezia Giulia, dopo la brillante serata inaugurale di Nimis e l’altrettanto riuscitissimo convivio sui colli di Gramogliano a Corno di Rosazzo. E, a tale riguardo, va detto che il coordinamento delle Città del vino Fvg, guidato da Tiziano Venturini, ha messo in calendario ben cinque appuntamenti con invitanti proposte per i “wine lovers”. Si comincerà, infatti, a Dolegna del Collio per proseguire nella vicinissima Cormons, superare il Tagliamento e salire a Sequals, quindi, oltrepassata di nuovo l'”aghe”, ridiscendere a Codroipo e chiudere in bellezza a Strassoldo di Cervignano. Ma andiamo con ordine.

DOLEGNA – Il Comune di Dolegna del Collio dà l’appuntamento per domani, 2 luglio, al ristorante Al Cjant dal Rusignûl di Mernico. Dalle 19.30 al via con la serata denominata Dolegna tra vino e poesia. “Il vino – spiegano dal Municipio – da sempre, riesce ad essere “la poesia della terra” ed è proprio attraverso questa retorica che il Comune di Dolegna del Collio può diventare il perfetto luogo dove poesia e vino si incontrano. Una degustazione speciale condotta da Matteo Bellotto farà emergere il lato poetico del vino: dieci Sauvignon prodotti dalle aziende del nostro Comune verranno abbinati a poesie di tanti grandi autori regionali, nazionali, internazionali”. In degustazione i vini delle aziende Crastin, Fantinel, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, La Rajade, Livon, Norina Pez, Pascolo, Venica & Venica, Zorutti. Alla fine della degustazione verrà servito un primo piatto. Costo della serata: 35 euro. Prenotazioni al numero: 339.2883124.

CORMONS – Il Comune di Cormons dà invece appuntamento a venerdì 4 luglio nel Giardino interno di Palazzo Locatelli, negli spazi dell’Enoteca di Cormòns, rinnovata e ristrutturata e ora Centro di Promozione e Valorizzazione del Collio e del Territorio, dalle 19 alle 23. “Il vino – sottolineano dal Municipio – è un ponte fra amicizie e sinergie che collegano territori e persone: la serata de Le Notti del Vino sarà proprio un inno ai legami che il vino crea”. Saranno presenti quattro enoteche di territorio, con i loro vini più rappresentativi: dal Friuli la Vinoteka Steverjanski Grici Colli di San Floriano e ovviamente l’Enoteca di Cormons, dalla Slovenia la Vinoteka Brda e per l’occasione interverranno dal Piemonte gli amici dell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Non mancherà il contrappunto musicale a cura di Eduardo Contizanetti, argentino, chitarrista talentuoso ed eclettico che colorerà con il suo sound la serata. E poi il food a cura di artigiani del gusto del territorio (per esempio Fattoria Gortani, Leila Tomadin, Il Cortile, Friultrota ed altri). In più anche attimi di poesia al femminile con alcune voci “fuori dal coro” a sorpresa. Ticket disponibili in Enoteca di Cormòns. Prevendite 35 euro fino al 2 luglio, a seguire 45. Informazioni: info@enotecadicormons.com 0481.630371 – 333 4830209.

SEQUALS – Appuntamento venerdì 4 luglio a Solimbergo nel Centro Cumignan. Alle 19:30 apertura della manifestazione, con anche la presentazione del libro “Vini proibiti, Clinton, Fragolino, Bacò e altri vitigni ribelli” con assaggio finale per il pubblico. In degustazione inoltre la selezione di 10 Pinot grigi con la guida di Stefano Cosma. Alle 20 apriranno i banchi di degustazione vini e prodotti del territorio. Accompagnamento musicale a partire dalle 20.30. I ristoranti partecipanti sono Corte Morea Lestans e Fogolar da Mander, Lato Food Lab di Chef Larise e Tondat. Le cantine sono invece Armani nel vino dal 1607, Bervini, Fernanda Cappello, Bucovaz, Fantinel, Ronco Margherita. Produttori locali partecipanti Latteria Magrin con il suo formaggio salato, Panificio da Katia Lestans, I Macoritti, I fiori di Mary e Roncadin. Contatto per prenotazione 3455825238. Prezzo 25 € Adulti 10 € Bambini.

CODROIPO – Il Comune di Codroipo ha scelto una location d’eccezione per la sua tappa de Le Notti del Vino, per cui appuntamento sabato 5 Luglio a San Martino di Codroipo nel Museo Civico delle Carrozze d’Epoca – Barchessa di Villa Kechler. Programma dalle 19 alle 23. Alle ore 19.30 presentazione del libro “Non è sempre bacalà”, storia intima di un industriale italiano, tra ricette, mare e battute di caccia. Dialogherà con Umberto Marzotto l’autrice Ciccinella Kechler. Queste le cantine partecipanti alla serata: Azienda agricola Vignis “di Driut” di Driutti Fabio Codroipo, Azienda Bonessi di Ipplis, Cantina di Bertiolo, Collavini di Corno di Rosazzo, Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo, Eredi Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo, Ferrin Paolo e Forchir di Camino al Tagliamento, Grossutti Daniele e Federico di Bertiolo, Zani Elvio di Faedis. Biglietto 15 euro: comprende 4 degustazioni di vini e 4 assaggi con prodotti tipici del territorio. Dalle ore 20.30 alle ore 23 accompagnamento musicale jazz e swing con Marko Čepak (chitarra) & Alessandro Turchet (contrabbasso). In caso di maltempo, l’evento avrà luogo all’interno. Info 0432.824500.

CERVIGNANO – Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arriva nel Comune di Cervignano del Friuli. Appuntamento sabato 5 luglio in via dei Castelli nel borgo storico di Strassoldo. Programma in collaborazione con la Pro Loco “Amici di Strassoldo” Aps. Alle ore 20 apertura degustazioni; saranno presenti le seguenti cantine: Agrivinum snc Azienda Agricola Fornasir Giuseppe e Roberto Azienda agricola Obiz Azienda agricola Ritter de Záhony Azienda agricola Rossato Adriano, Azienda agricola Ballaminut Luca, Tenuta Ca Bolani, Società agricola semplice Villa Vitas, Azienda agricola vitivinicola Vini Puntin. La manifestazione terminerà alle ore 23.30. Durante la serata saranno effettuate visite guidate gratuite al borgo medioevale da guida autorizzata. Biglietto di ingresso: 20 euro, Cauzione calice: 10 euro.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 Fvg.

Vini e grande musica, che abbinamento! Questa sera il via all’Enoteca di Cormons

Sarà Cormons con la sua Enoteca a inaugurare oggi la quarta edizione di Vini Gusti in Musica, Festival che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in Friuli Venezia Giulia un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica che in questi casi sono abbinati a invitanti visite nelle cantine. Come già riferito, l’edizione 2024 si svilupperà con cinque concerti in altrettante aziende vinicole appunto da oggi al 31 agosto grazie alla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. La rassegna gode del sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale il sostegno dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Ogni appuntamento inizierà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com – 331.5214898. Al termine degli spettacoli brindisi con i vini delle aziende locali.

Primo concerto, dunque, oggi 17 agosto con “Italian Mottetto” nell’Enoteca di Cormons. Si eisbiranno Valentina Fin voce, Virginia Sutera violino, Francesco Chiapperini clarinetto basso, Andrea Grossi contrabbasso. Questi, invece, gli altri appuntamenti:
il 23 agosto Aquileia alle Cantine Ca’ Tullio “Tutto d’un fiato” con Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte e Le Pics Ensemble composto da Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe, Hilary Sdrigotti clarinetto, Monica Zepeda fagotto, Maria Erle corno;
il 24 agosto a Manzano nella cantina Torre Rosazza “Ensueño español” con Axel Trolese pianoforte, Marta Roverato bailaora di flamenco;
il 25 agosto la Tenuta Fernanda Cappello a Sequals ospiterà “Largo ai giovani! con Elisa Fassetta violoncello, Ludovica Borsatti fisarmonica;
il 31 agosto gran finale a Cervignano nell’azienda agricola Obiz con l’Amadeus Piano Duo, duo pianistico composto da Valentina Fornari e Alberto Nosè.

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In copertina, l’Enoteca di Cormons; all’interno, due immagini dell’Italian Mottetto.

Riecco Festival Vini Gusti in Musica: cinque concerti della grande Classica in altrettante cantine delle Città Fvg

Al via la quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica che in questi casi sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia. L’edizione 2024 si svilupperà con cinque concerti in altrettante aziende vinicole dal 17 al 31 agosto grazie alla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Ogni appuntamento inizierà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 331.5214898. Al termine degli spettacoli brindisi con i vini delle aziende locali.

Cormons

Aquileia

Manzano

Primo concerto il 17 agosto con “Italian Mottetto” nell’Enoteca di Cormons. Si eisbiranno Valentina Fin voce, Virginia Sutera violino, Francesco Chiapperini clarinetto basso, Andrea Grossi contrabbasso.
Il 23 agosto Aquileia alle Cantine Ca’ Tullio “Tutto d’un fiato” con Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte e Le Pics Ensemble composto da Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe, Hilary Sdrigotti clarinetto, Monica Zepeda fagotto, Maria Erle corno.
Il 24 agosto a Manzano nella cantina Torre Rosazza “Ensueño español” con Axel Trolese pianoforte, Marta Roverato bailaora di flamenco.
Il 25 agosto la Tenuta Fernanda Cappello a Sequals ospiterà “Largo ai giovani! con Elisa Fassetta violoncello, Ludovica Borsatti fisarmonica.
Il 31 agosto gran finale a Cervignano nell’azienda agricola Obiz con l’Amadeus Piano Duo, duo pianistico composto da Valentina Fornari e Alberto Nosè.
«Anche per questa edizione – hanno sottolineato i direttori artistici del Festival Alfredo Blessano e Paola Camponovo – abbiamo scelto di alternare epoche, autori e generi con artisti di fama internazionale per viaggiare insieme a loro alla scoperta delle varie sfaccettatture della musica classica. Sfaccettature che si riverberanno nei calici con cui andremo a conoscere le eccellenze vinicole del territorio regionale». «Una rassegna – ha aggiunto il coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini – che siamo lieti di aver sostenuto fin dalla sua prima edizione e aver aiutato a crescere anno dopo anno. I concerti, con il loro alto valore artistico e culturale abbinati alle degustazioni delle cantine ospitanti, completano al meglio il nostro programma di eventi estivi già ricco con gli appuntamenti del nuovo format Le Notti del Vino».

Sequals

Cervignano

Programma completo dei libretti di sala su www.fvginmusica.com

Lignano, bollicine di Müller Thurgau per il nuovo libro di Matteo Bussola dedicato alla fragilità nell’età adolescenziale

Müller Thurgau grande protagonista, a Lignano, nel nuovo incontro con l’autore e con il vino, la bella iniziativa promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. Domani 27 giugno alle 18.30 al PalaPineta, Matteo Bussola presenterà “La neve in fondo al mare” (Einaudi). L’autore sarà in dialogo con la giornalista e scrittrice Fabiana Dallavalle.

Matteo Bussola


Matteo Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi. E ci mostra, con onestà e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell’essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. Perché è difficile accogliere la verità di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo. Ma l’amore porta sempre con sé una rinascita.
Un padre e un figlio, dentro una stanza. L’uno di fronte all’altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell’altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l’estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l’intollerabile sensazione di non essere piú all’altezza del proprio compito. Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.
Completa l’incontro, la degustazione del citato Müller Thurgau Frizzante della Tenuta Ca’ Bolani di Cervignano. Dal colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Ha un profumo fresco con sentori fruttati, floreali e una nota delicata di menta. Si contraddistingue per il fine perlage. La presenza dell’effervescenza lo rende avvolgente al palato, con buona rispondenza alle note olfattive e con buona acidità.
All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie del libro con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Müller Thurgau il cui vino sarà degustato domani pomeriggio a Lignano Pineta.

Quando Emilio Bulfon scese nella Bassa friulana per imparare dai “maestri” a lavorare in vigna: da Pietro Cossar a Perteole ebbe gli insegnamenti più utili

di Nicola Cossar

Il sapore dei ricordi, con il loro bouquet e i loro colori, rimane, anche dopo tanti anni. Così come quei vini “strani” e buonissimi che Emilio Bulfon ci fece assaggiare in quell’autunno del 1993 a Venzone. Festa delle Pro loco, per i 10 anni dell’associazione regionale e per i 90 anni della Pro Glemona guidata all’epoca dalla saggezza di Luciano Vale. Fu proprio lui a presentarmi il coraggioso pioniere e capofila di quella scuola di pensiero che si era data la missione di recuperare i vecchi vitigni autoctoni.
Il ricordo di quell’incontro è breve, ma rimarrà per sempre nella mia memoria. Quando ci presentammo, lui disse «Bulfon», io risposi «Cossar». Si fermò un attimo, pensieroso, poi riprese: «Cossar. Conosco questo cognome. Ricordo che tanti anni fa, da ragazzo, quando ancora studiavo, andai anche nella Bassa friulana per cominciare a imparare dai “maestri” come si lavora nella vigna. E imparai molto da una persona: Pietro Cossar. Lo conosce?». Rimasi senza parole, emozionato e grato. Risposi: «Era mio nonno, ci ha lasciati 11 anni fa». Allora, entrambi commossi, brindammo a “siôr Pieri” di Perteole con un bicchiere di Ucelùt, divenuto subito il mio preferito fra quelli della “scuderia” Bulfon. Penso ancora a quelle vigne antiche tra Cervignano, Saciletto e Alture dove molte storie incominciarono. Nella mia vita ho usato le mani per scrivere, tanto, eppure il mio primo “lavoro”, da studente, fu proprio nelle vigne: le gioiose vendemmie e i primi preziosi e sudati soldini (primo “stipendio” 13.800 lire). Il nonno ne fu orgoglioso, lo sarà ancora. E adesso lo dirà sicuramente anche al “giovane Milio”.

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In copertina, il vignaiolo Emilio Bulfon scomparso pochi giorni fa a Valeriano; all’interno, Pietro Cossar con il nipote Nicola e la sua giovanissima famiglia.

Un anno record per le Città del vino Fvg con otto nuove adesioni: a Mariano l’assemblea con bilanci e nuovi progetti

Bilancio dell’anno appena trascorso e sguardo al nuovo per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se il 2023 ha visto l’aumento record con 8 nuove adesioni, arrivando a quota 39 Comuni aderenti (tanto che in media 1 persona su 5 in regione risiede in una Città del Vino), il 2024 vede, come già annunciato, la ripartenza del progetto Le Grandi Verticali del Vino l’11 gennaio a Sgonico-Zgonik, mentre il 20 gennaio si terrà l’assemblea annuale del Coordinamento regionale a Mariano. Con l’occasione saranno presentati a cura di Nomisma i dati del recente Osservatorio nazionale del Turismo del Vino dell’Associazione nazionale Città del Vino e gli esiti della prima edizione della Vendemmia turistica didattica insieme a Promoturismo Fvg. Inoltre, Giuseppe Longo, tra i decani dei giornalisti regionali che si occupano di vino (e non solo) e già sindaco di Nimis, riceverà l’investitura ad Ambasciatore delle Città del Vino.
«Con la recente adesione di Ronchi dei Legionari e Cervignano – commenta il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini – abbiamo ampliato ulteriormente la nostra zona di “competenza”, con tutte le aree di produzione vinicola sul territorio regionale rappresentate. Attualmente nelle nostre Città del Vino risiedono in totale 235 mila persone, pari a quasi il 20% della popolazione regionale. La vendemmia turistica didattica e il progetto delle Grandi verticali sono state le due grandi novità del 2023 e anche per il nuovo anno siamo pronti per continuare sulla strada intrapresa, sempre valorizzando le nostre cittadine e il loro rapporto storico con il vino. Il 20 gennaio faremo il punto sulla nostra azione associativa, riflettendo anche sugli spunti dell’Osservatorio nazionale del turismo del vino e celebrando l’importante riconoscimento conferito all’amico Giuseppe Longo».
Si riparte, come detto, da Sgonico-Zgonik (che è stata una delle 8 new entry dello scorso anno assieme a Cervignano, Codroipo, Monrupino-Repentabor, Muggia, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio-Števerjan) con il quinto appuntamento delle Grandi Verticali, dedicato alla Vitovska, giovedì 11 gennaio, alle 19.30, in enoteca comunale. Un momento di dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore, guidati da Matteo Bellotto, profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Fvg e scrittore conosciuto a livello internazionale. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria 348.5166126 prolocoaurisina@libero.it. A seguire l’appuntamento di Capriva con il Pinot bianco giovedì 25 gennaio, per poi proseguire fino al 2 maggio nelle altre Città del Vino.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini.

La primavera sboccia a Strassoldo che invita nel weekend delle Palme

Il 31 marzo, l’1 e 2 aprile, weekend delle Palme, ritorna al Castello di Strassoldo di Sopra, a Cervignano, l’attesa rassegna “Magici Intrecci Primaverili”, che dal 1998 attira ogni volta un folto e affezionato pubblico che ama il bello, la storia, la creatività e la natura, attratto dalle raffinate proposte degli espositori e dagli scenografici addobbi che, diversi da edizione a edizione, decorano interni ed esterni del complesso castellano. Cuore dell’omonimo paesino friulano che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia, il maniero e il suo antico abitato (che ha anche un gemello, cioè il Castello di Strassoldo di Sotto) faranno da cornice d’eccezione a oltre 100 eccellenti artigiani, vivaisti e piccoli imprenditori agricoli provenienti da tutta l’Italia, le cui postazioni verranno disposte con cura nei saloni dei due piani del palazzo principale del complesso castellano, nel parco, nella pileria del riso, nel brolo e nella cancelleria. Lungo l’affascinante itinerario, abbellito da scenografiche decorazioni primaverili, i visitatori potranno ammirare ed acquistare oggetti che non si trovano ovunque e immergersi nell’incanto del castello e dei suoi giardini.

Selezionati personalmente dalla proprietaria, gli espositori porteranno produzioni rigorosamente fatte a mano, di alta qualità e rispettose dell’ambiente come decori e arredi per la casa e il giardino, abiti sartoriali, gioielli in oro, argento, rame e bronzo impreziositi con pietre preziose e perle, bigiotteria di alta gamma e retrò, cappelli, borse e pochette di ogni forma, lampade, capi lavorati al telaio e tinti con erbe officinali, scarpe da uomo e donna, “scarpets” semplici o arricchite con ricami e cristalli, oggetti in cartapesta, mobili e quadri antichi, oggetti di brocantage, cosmetici naturali, cerchietti, profumi per l’ambiente e la persona, preparati fitoterapici, frutta e verdura biologica essiccata, candele di soia e cera d’api, sculture, creazioni in fildiferro, vimini, carta, vetro, ferro, lana cotta, legno e ceramica.
L’antico brolo accoglierà vivaisti con piante particolari e rare e un “plant hunter” (letteralmente “cacciatore di piante”), che saranno lieti di dispensare buoni consigli. Gli amanti del verde potranno ammirare i giardini con teneri colori primaverili mentre si risvegliano dal sonno invernale, quando gli alberi saranno tempestati da morbide gemme, le piante da frutto saranno fiorite e i freschi prati lambiti da chiare acque di risorgiva celerano qua e là ellebori, tulipani, muscari, narcisi, giacinti, anemoni e ipheion. Non mancheranno delizie anche per il palato, golose cioccolate, torte glassate, creme, biscotti e pasticcini, chutney, primizie dell’orto, preparati a base di peperoncini coltivati in Friuli, marmellate, pane speciale, grappe di fiori ed erbe, miele, prosecco e vini premiati, olio extravergine d’oliva umbro, formaggi della Franciacorta e vero aceto balsamico di Modena. Nei giardini ci saranno due piccoli angoli ristoro.
Come è nello “spirito di Strassoldo”, i visitatori, gli espositori e gli organizzatori saranno accomunati dalla voglia di dimenticare le tensioni quotidiane e di assorbire l’energia positiva che permeano il luogo e la rassegna. Piacevoli iniziative collaterali arricchiranno le giornate, fra cui la mostra di galline ornamentali curata dall’Associazione Friulana Avicoltor nel Brolo, le visite guidate esterne ai borghi dei castelli e alla chiesetta di Santa Maria in Vineis (per chi è munito di biglietto dell’evento, sabato e domenica ore 10-12-15-17), passeggiate naturalistiche “Lungo le rive del Limburino, tra parchi e boschi” guidate da Barbara Strassoldo (venerdì ore 15, sabato e domenica ore 11 e 15, biglietto € 5 da acquistare in cassa), brevi concerti di violino nel parco, brevi corsi e conversazioni di giardinaggio.

Orari:
Venerdì 31 marzo (ore 14 – 19)
Sabato 1 e domenica 2 aprile 2022 (ore 9-19)
Biglietti:
Adulti € 12. Bimbi 6-12 anni € 6. Bimbi 0-6 anni gratis. Gruppi di almeno 20 persone € 10.
Si può saltare la fila, acquistando il biglietto online su www.vivaticket.com (magici intrecci autunnali).

Per informazioni: www.castellodistrassoldo.it – Info: eventi@castellodistrassoldo.it
IG castelli_di_strassoldo – FB castelli di strassoldo

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In copertina, il suggestivo complesso castellano di Strassoldo; all’interno, tre immagini della passata edizione.

“Il profumo del mirto” oggi a Cormons: Kiodo e il suo pecorino sardo-friulano

Francesco Mattu, per gli amici e per tutti quelli che lo conoscono più semplicemente Kiodo, ha portato la Sardegna nella Val Tramontina sulle montagne pordenonesi – la terra della Pitina – dove risiede da oltre un decennio e dove ha trapiantato un gregge di pecore sarde da cui produce un formidabile pecorino, “sardo-friulano” come lo chiama lui, e una strabiliante ricotta. Classe 1976, dopo l’infanzia vissuta a Ovodda, nel centro della Barbagia, Kiodo si è trasferito a Olbia, e nel 2007 ha deciso di replicare la scelta di un suo amico, un pastore sardo trasferitosi da tempo nelle montagne friulane. È proprio lui, Francesco Mattu, il protagonista del film “Il profumo del mirto”, una produzione di Karel film scritta e diretta da Christian Canderan – regista, autore e produttore friulano, fondatore di Sunfilms – che si presenta al Teatro Comunale di Cormons nella serata di oggi, 18 ottobre, con repliche mercoledì 20 al Teatro Miotto di Spilimbergo, giovedì 21 al Teatro Pasolini di Casarsa e venerdì 22 ottobre a Cervignano, Teatro Pasolini. Realizzato con la fotografia di Luca Melis e la colonna sonora d’eccezione firmata dal maestro compositore e cantautore sardo Piero Marras, il film è prodotto in collaborazione con Sunfilms. Il progetto è sostenuto da un ampio pool di partners: il Ministero della Cultura, Film Commission Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna, Fondo Regionale dell’Audiovisivo Friuli Venezia Giulia e Unione dei Comuni della Barbagia.
Nel documentario “Il profumo del mirto” scorre una vita di emozionanti ricordi, che toccano l’essenzialità della vita di Francesco e della sua gioventù in Sardegna, dove ogni piccola cosa che lo circondava aveva un immenso valore. È un’opera che focalizza sulla storia, la cultura, i costumi, i paesaggi, la musica e ovviamente la tradizione agroalimentare e i sapori della Sardegna e del Friuli Venezia Giulia, come sottolinea l’autore Christian Canderan, per evidenziare il forte legame che unisce da sempre queste due regioni e le loro genti, seppur molto lontane fra loro. Traspare l’ironia del popolo sardo, che in vari momenti del film si intreccia a quella friulana. Set privilegiato per le riprese in Friuli è stata la Val Tramontina con l’ovile di Kiodo: la sua quotidianità è stata ripresa in vari momenti dell’anno. Scorci stupendi della valle si rincorrono nelle riprese dei suoi viaggi in motocicletta con un accattivante passaggio anche alle pozze smeraldine. Altre cartoline che compongono questo particolare mosaico sono la laguna di Marano e i suoi splendidi casoni per una scena in barca, un passaggio a Maniago e Spilimbergo in qualche negozio tipico, e una grotta di una valle limitrofa dove si stagionano formaggi tipici. La Sardegna e in particolar modo la Barbagia, fanno scoprire invece un territorio e una cultura non molto conosciuti con momenti estremamente onirici, fra Domus de Janas, nuraghi, querce secolari e scorci veramente da favola. Nel cast oltre a molti volti sardi conosciuti, incuriosiscono le partecipazioni straordinarie di “Catine” Caterina Tomasulo (da anni ormai volto della comicità friulana) e Paolo Massaria (attore triestino di fiction e produzioni internazionali).

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In copertina, Francesco Mattu, per gli amici Kiodo, ha portato la Sardegna nella Val Tramontina.

 

Parchi storici e beni ambientali del Fvg più belli per le feste di Pasqua

Parchi storici e beni ambientali del Friuli Venezia Giulia più belli per le feste pasquali. Cinquanta operai della Regione Fvg hanno, infatti, completato in questi giorni gli interventi di manutenzione straordinaria sulle alberature e sugli sviluppi arbustivi incontrollati nei principali compendi monumentali. Si tratta di personale attivo nel Servizio gestione territorio montano bonifica e irrigazione che nella stagione mite agisce in montagna, ma che nei mesi invernali si dedica alla sistemazione di parchi, giardini e aree verdi in operazioni particolarmente impegnative e spesso in situazione impervie. Gli operai, in questi primi tre mesi nel 2021, hanno utilizzato tecniche silvocolturali e procedimenti di ingegneria naturalistica per individuare ed eliminare piante infestanti malate e deperienti.
Gli interventi hanno interessato cinque tra i siti di maggior richiamo della nostra regione: il parco storico del Castello di Miramare a Trieste, il parco di Villa Coronini Cronberg a Gorizia, le mura del Castello di Gradisca d’Isonzo, i Bastioni e le mura di Palmanova e il colle del Forte di Osoppo. Ma l’azione delle otto squadre regionali ha interessato anche altri compendi pregiati: Villa Moretti a Tarcento, il parco di Villa Varda a Brugnera, l’ex Caserma Pasubio a Cervignano e il centro visite del Lago del Cornino.

Miramare a Trieste.

«È un’attività utile e intelligente quella di utilizzare il nostro personale, con le sue elevatissime capacità operative e le sue conoscenze botaniche, nel supporto e la cura dei luoghi di maggiore interesse e rilevanza presenti nella nostra regione durante i mesi invernali in cui non si può agire in montagna”, ha rilevato l’assessore regionale alle Risorse forestali Stefano Zannier, regista dell’iniziativa. “Si crea così una preziosa sinergia tra enti e organizzazioni. Supportiamo nella gestione e conservazione dei compendi pregiati – ha aggiunto Zannier – anche le amministrazioni proprietarie che in molti casi non sarebbero in grado di svolgere gli interventi più impegnativi in autonomia». L’impiego delle squadre regionali su beni e fondazioni di proprietà pubbliche di rilevante interesse storico e naturalistico è previsto dalla legge regionale 9 del 2007. Per attivare in concreto gli interventi si è fatto leva su convenzioni tra gli enti proprietari e il dirigente del competente Servizio regionale sulla scorta di progetti predisposti dagli enti e preventivamente approvati dai Comuni e dalla Soprintendenza.

Villa Coronini a Gorizia.

Bastioni di Palmanova.

Ora gli operai forestali, completati gli interventi nei compendi, si accingono a riprendere l’attività in montagna. «Ma – ha assicurato Zannier – l’anno prossimo le squadre regionali torneranno a disposizione dei parchi monumentali per contribuire a conservare e “tirare a lucido” un patrimonio naturalistico-architettonico che in Friuli Venezia Giulia non è localizzato solo in alcuni siti ma è molto diffuso e tutto da conoscere o da riscoprire, nella logica di intervenire in via straordinaria per ripristinare i siti e lasciare poi la gestione ordinaria agli enti proprietari».

Castello di Gradisca.

Lago di Cornino.

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In copertina, ecco un’immagine di Villa Moretti che domina Tarcento.