Città del vino, un brillante bilancio e le iniziative del 2026 sono tante e ambiziose. Il presidente Radica: ma prima di tutto ci auguriamo che pure il prossimo sia un anno di pace!

di Giuseppe Longo

Le Città del vino, gratificate dall’ottimo bilancio 2025, sono pronte per un nuovo anno di prestigiose proposte a beneficio del settore vitivinicolo del Belpaese. Per il 2026 si prepara, infatti, il rilancio di alcune attività come l’Osservatorio dell’Enoturismo, l’affermazione definitiva su tutto il territorio nazionale della Vendemmia turistica e didattica, la crescita di ulteriori iniziative a cominciare dal Palio delle Botti, del miglior Prg delle Città del Vino e delle Notti del Vino, la ormai collaudata manifestazione dell’estate ideata due anni fa in Friuli Venezia Giulia e poi, nel 2025, estesa a tutto il territorio nazionale, ovunque con successo e tanti apprezzamenti.

Tiziano Venturini

Ma queste sono soltanto alcune delle proposte per l’anno che sta per cominciare anticipate da Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte moltissimi Comuni a vocazione vitivinicola, fra i quali una quarantina sono quelli che ricadono nel territorio del Vigneto Fvg e che fanno capo al Coordinamento regionale guidato da Tiziano Venturini. Otto delle quali si stanno preparando per la terza edizione delle Grandi Verticali del vino che prenderanno il via in gennaio, appena passate le feste, con San Dorligo della Valle e Nimis (gli altri Comuni sono Moraro, Palazzolo dello Stella, Cervignano del Friuli, Torreano, Dolegna del Collio e San Quirino).
«Il primo augurio – sottolinea, però,  il presidente nazionale Cdv – è che il 2026 sia un anno di pace. Per la nostra Associazione l’orizzonte è quello della crescita con nuovi progetti, poi del consolidamento delle iniziative già intraprese, a beneficio e valorizzazione delle filiere, dell’identità, della cultura dei 508 Comuni soci. A questi si aggiungono 29 sostenitori tra Province, Pro Loco e Consorzi di tutela. Un numero complessivo in crescita che comprende anche 6 città straniere». Comune Capodistria e Buje nella Regione Istriana sia slovena che croata.
La base di partenza è quella di un lavoro che nell’anno che si sta per concludere ha conosciuto una significativa accelerazione, sia dal punto di vista della realizzazione dei nuovi progetti sia per quanto riguarda il rilancio e lo sviluppo di quelli tradizionali. «È importante – osserva al riguardo Radica – vedere stabilmente riconosciuto il ruolo di interlocutori istituzionali per i temi e le questioni che ci interessano, dal livello locale sino al contesto nazionale ed europeo. Un’autorevolezza confermata dalla nomina di Città del Vino ad Ambasciatore della cucina italiana da parte del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida».
L’Associazione è, infatti, un importante punto di riferimento grazie alla qualità e all’apprezzamento che riscuotono le sue iniziative. Il presidente nazionale cita al riguardo tra le tante «l’enorme successo del 23mo Concorso Enologico Internazionale nella cornice di Siena. E ora siamo al lavoro perché il 24mo, che si svolgerà a Pramaggiore (Venezia), ottenga la stessa straordinaria partecipazione». Poi la scelta ambiziosa di nominare una “doppia” Città Italiana del Vino: «I territori del Vulture in Basilicata e di Conegliano Valdobbiadene in Veneto deterranno il riconoscimento per il 2026 e il 2027, con un obiettivo di confronto e contaminazione tra due aree che sono straordinari laboratori di innovazione».
Per il 2026 che sta per partire si preparano, inoltre – come si diceva -, il rilancio di alcune attività come l’Osservatorio dell’Enoturismo, l’affermazione definitiva su tutto il territorio nazionale della Vendemmia turistica e didattica, la crescita di ulteriori manifestazioni di successo a cominciare dal Palio delle Botti – che in giugno si tiene anche nella friulana Buttrio -, dal miglior Prg delle Città del Vino e dalle Notti del Vino. «Ci dà fiducia rilevare – conclude il presidente Radica – che il lavoro paga, constatare quanto il 2025 sia stato fecondo e intenso: cito anche il Manifesto sulle Aree Idonee per le energie rinnovabili di cui siamo stati promotori, la partecipazione a importanti fiere a cominciare naturalmente dal Vinitaly, la funzione sempre più centrale svolta nella rete europea Recevin, di cui a breve assumeremo la guida». Insomma, un ricco consuntivo che si intreccia con un altrettanto ricco programma per il nuovo anno. Tanti auguri Città del vino!

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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Città del vino, questa sera a Cervignano il festival musicale col Mittelvox Ensemble

Questa sera, alle ore 20.30, l’azienda agricola Obiz a Cervignano del Friuli farà da cornice all’esibizione del “Mittelvox Ensemble”, formazione diretta da Mateja Černic, con la partecipazione di Ester Pavlic all’arpa. Si tratta del terzo appuntamento della quinta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine del Friuli Venezia Giulia situate nelle Città del Vino. L’evento di Cervignano è in collaborazione con Associazione culturale Friedrich Schiller di Trieste nell’ambito della Rassegna “Giulio Viozzi e Marco Sofianopulo: due musicisti del Novecento”.


Questo il libretti del concerto. L’amore è il sentimento che contraddistingue l’umanità per il suo instancabile desiderio e ricerca del bello e che da sempre nelle sue numerose sfumature ispira e si racconta attraverso la musica e la poesia. L’amore che illumina e (r)esiste anche oltre ai legami terreni e trova la sua sublimazione in altre sfere spirituali. Citando Baudelaire: “È questo mirabile, questo immortale istinto del bello che ci fa considerare la terra e i suoi spettacoli come una percezione, come una corrispondenza del Cielo. La sete insaziabile ditutto ciò che è oltre, e che la vita rivela, è la prova più viva della nostra immortalità”.
I protagonisti del programma sono i compositori italiani e sloveni del ‘900 e quelli contemporanei (soprattutto legati alla nostra terra), che attraverso diversi linguaggi compositivi portano in vita il sentimento dell’amore, legato alla natura: dall’approccio neomadrigalistico a quello espressionistico o più tradizionale, fino alla ricerca dell’uso della voce con effetti sonori inusitati e il parlato.

PARTNER – Il Festival è reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di diverse realtà locali, tra cui l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione Fvg in musica. Gode inoltre del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg– Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

CITTÀ DEL VINO E CANTINE – Fondamentale è la collaborazione dei Comuni di Aquileia, Bertiolo, Cervignano del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Manzano, San Lorenzo Isontino, tutti associati alle Città del Vino. Collaborano anche Nei suoni dei luoghi, Associazione culturale Friedrich Schiller, Onav e le Pro Loco del territorio. Le cantine coinvolte sono Enoteca di Cormons, Ca’ Tullio, Cabert, Gigante, Lis Neris e Obiz. Al termine di ogni spettacolo, gli spettatori saranno invitati a un brindisi con i vini offerti dalle aziende locali, un’occasione perfetta per apprezzare le eccellenze enologiche del territorio.

INGRESSO LIBERO – L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, è possibile consultare il sito web www.fvginmusica.com, inviare una mail a fvginmusica@gmail.com, o chiamare il numero +39 331.5214898.

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In copertina, la direttrice del Mittelvox Ensemble Mateja Černic.

Notti del vino, domani mattina a Trieste il programma Fvg del tour estivo delle Città che esordirà a Nimis col Ramandolo Docg

(g.l.) Conto alla rovescia per il via alle Notti del vino 2025, il tour di punta delle manifestazioni delle Città del vino d’Italia e del Friuli Venezia Giulia. Il ricco programma regionale sarà, infatti, presentato ufficialmente domani mattina a Trieste, nella sede del Consiglio Fvg (sala Tessitori), dove alle 10.45 si terrà un incontro-stampa presenti gli organizzatori con le Città partecipanti. La conferenza sarà presieduta da Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città – nonché vicepresidente nazionale dell’Associazione guidata dal chietino Angelo Radica -, che illustrerà il calendario delle serate che, paese dopo paese (e sono una trentina, con una “uscita” anche nella slovena Capodistria!), proporranno invitanti appuntamenti con il vino e la convivialità che soltanto il frutto della vite sa generare. Il ciclo estivo, come è noto, prenderà il via lunedì 23 giugno a Nimis – il paese del Ramandolo Docg prodotto ai piedi del monte Bernadia e che sarà il grande protagonista della festa – nella invitante cornice del parco della Cantina I Comelli che da ieri è “invaso” di pubblico per la nuova edizione di Diamo un taglio alla sete, la festa della solidarietà volta alla raccolta di fondi per sostenere la ricerca di acqua potabile nell’Africa bruciata dal sole.

La presentazione delle Notti a Roma.


Le Notti del vino avevano debuttato l’anno scorso in Friuli Venezia Giulia con carattere esclusivamente regionale e visto il grande successo riscontrato sono state allargate quest’anno a tutto il territorio nazionale. Come dicevamo, in Fvg sono oltre trenta gli appuntamenti, con un calendario fitto di proposte atte a promuovere e valorizzare i vini regionali, le produzioni tipiche e i territori di riferimento. Ecco, pertanto, i Comuni nei quali si svolgerà da giugno a settembre la manifestazione: come detto Nimis, che inaugurerà la lunga serie, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Cormons, Sequals, Cervignano del Friuli, Codroipo, Muggia, Capodistria (Slovenia), Casarsa della Delizia, Manzano, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella, Ronchi dei Legionari, Monrupino, Torreano, San Giorgio della Richinvelda, Pocenia, Prepotto, Latisana, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento, Duino Aurisina, Bertiolo, Sgonico, Buttrio, San Dorligo della Valle, San Quirino e Chiopris-Viscone. Come detto, dall’incontro di domani mattina a Trieste uscirà il programma completo della manifestazione con tutti i dettagli organizzativi.
Si tratta, dunque, di un calendario di eventi che nell’arco temporale compreso fra il 21 giugno (Solstizio d’Estate) e il 22 settembre (Equinozio d’Autunno) accompagneranno gli enoturisti in un viaggio tra le Città del Vino italiane: incontri, degustazioni, convegni, spettacoli, musica, letture, mostre d’arte, passeggiate e tutto quanto fa cultura del vino e del territorio. Comuni appartenenti all’Associazione in cui territorio e vino diventano protagonisti con degustazioni accompagnate da attività ed eventi culturali e musicali. In virtù del protocollo di intesa tra Città del Vino e Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), il Comune che promuove le Notti del Vino è invitato a coinvolgere la Pro Loco di riferimento nell’organizzazione dell’evento. «Il filo conduttore delle Notti del Vino – aveva sottolineato il presidente nazionale, Angelo Radica, nel corso della recente presentazione della manifestazione alla Camera dei Deputati, a Roma – sarà la “cultura del vino” nelle sue varie declinazioni: sostenibilità, bere consapevole e moderato, tutela dell’ambiente e valorizzazione dei territori del vino e del paesaggio come patrimonio e bene condiviso, salvaguardia delle tradizioni locali. Sarà importante valorizzare la promozione del proprio Comune quale “Città di Identità”, tenuto conto dell’istituzione del Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità presso il Ministero dell’Agricoltura».

 

Weekend di magici intrecci autunnali invitano al Castello di Sopra a Strassoldo

Anche oggi e domani, dopo l’apertura avvenuta ieri, il Castello di Strassoldo di Sopra, a Cervignano del Friuli, ospita nuovamente la suggestiva mostra mercato “Magici Intrecci Autunnali”, con circa 120 artigiani, vivaisti e piccoli produttori agricoli d’eccellenza da tutta Italia. Il programma è ancora più ricco e coinvolgente.


“Magici Intrecci Autunnali” propone un magico intreccio tra la storia del luogo, la creatività degli espositori e le bellezze naturali dei giardini e dell’ambiente di risorgiva circostante. I visitatori seguiranno un immaginario filo magico che li conduce attraverso i saloni del palazzo principale, la pileria, il parco e la cancelleria del maniero, dove troveranno espositori con prodotti rigorosamente fatti a mano, dagli arredi ai gioielli, dai capi artigianali unici alle opere d’arte. Lungo il percorso, tre punti ristoro regionali offriranno pause gustose e l’antico Brolo, con i suoi colori autunnali e corsi d’acqua, ospiterà vivaisti e golosità gastronomiche. Il tutto sarà decorato a tema autunnale, con le raffinate e ogni volta diverse creazioni che sono una delle attrattive dell’evento. La manifestazione è l’occasione perfetta per trovare regali di Natale originali. Anche il parco dell’adiacente Castello di Sotto aprirà per visite guidate. La rassegna si svolge anche in caso di pioggia, quindi è consigliabile indossare scarpe comode e impermeabili, e vi sono ammessi cani educati tenuti al guinzaglio.
Le rassegne “Magici Intrecci”, tenute in primavera e autunno dal 1998 sono organizzate dalla proprietaria del Castello di Sopra Gabriella Williams di Strassoldo sono ormai fra i principali e più apprezzati appuntamenti italiani del settore e richiamano visitatori anche dalle vicine Austria e la Slovenia. Sono più di una mostra mercato: un crogiolo di attività, un punto di incontro e di scambio fra artigiani d’alto livello, un momento per trovare serenità e positività in un ambiente naturale e storico di assoluto fascino. Queste iniziative permettono di scoprire una realtà normalmente nascosta al pubblico, dato che i castelli sono privati, e contribuiscono a preservare e valorizzare il territorio. Il Castello di Sopra, assieme al coevo e adiacente Castello di Sotto, è situato infatti nel centro storico del piccolo villaggio di Strassoldo, uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, tra le Città Unesco di Aquileia e Palmanova.

Per informazioni: www.castellodistrassoldo.it – eventi@castellodistrassoldo.it
IG castelli_di_strassoldo – FB castellidistrassoldo

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

E dopo Le Notti del vino scende il sipario anche sui concerti in cantina: sabato duo pianistico protagonista a Cervignano

Sceso il sipario, l’altra sera a Nimis, sul lungo e intenso programma delle Notti del vino, sta per giungere alla sua conclusione anche un’altra apprezzata iniziativa messa a punto dalle Città del vino Fvg. Sabato 31 agosto si chiude infatti a Cervignano la quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia.
L’edizione 2024 ha previsto l’offerta di cinque concerti in altrettante aziende vitivinicole – il primo era stato proposto il 17 agosto – grazie alla collaborazione tra la stessa Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. La manifestazione beneficia del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Anche quest’ultimo concerto comincerà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 3315214898. Al termine brindisi con i vini delle aziende locali.
Quinto e ultimo concerto, dunque, sabato prossimo nell’azienda agricola Obiz, a Cervignano, protagonista l’Amadeus Piano Duo. Alla tastiera del gran coda si esibiranno Alberto Nosè & Valentina Fornari. Il concerto è una monografia dedicata a Gustav Holst, grande compositore inglese a cavallo tra Ottocento e Novecento, raramente eseguito: nato nel 1874 e morto nel 1934, quale migliore occasione del 2024 per omaggiarlo? Protagonista uno dei suoi ultimi lavori di ampio respiro, The Planets, un’opera descrittiva composta da sette rapsodie, originariamente composte per orchestra e poi rielaborate per due pianoforti dallo stesso autore. Ognuna corrisponde a uno dei pianeti del sistema solare, di cui porta il titolo e di cui riproduce il carattere che il compositore gli associa. Agli ascoltatori più attenti sembrerà di riconoscere suggestioni sentite nelle colonne sonore dei film di fantascienza, da John Williams ad Alan Silvestri. Sicuramente non sfuggirà l’apparizione del tema della celebre saga di Star Trek… in quale Pianeta? Venite a scoprirlo.

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In copertina, l’Amadeus Piano Duo con Alberto Nosè e Valentina Fornari.

Le Notti del vino oggi a Cormons, Sgonico e Sesto al Reghena. E domani ad Aquileia secondo concerto in cantina

(g.l.) Tre appuntamenti, oggi, con “Le Notti del Vino” che ripartono dopo la pausa ferragostana. L’invito per questa sera arriva, infatti, da Cormons, Sesto al Reghena e Sgonico. Seguiranno da domani a sabato le proposte di Buje d’Istria, Codroipo, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle, per poi finire martedì prossimo a Nimis. Ma ecco in dettaglio che cosa ci riservano le odierne serate organizzate sotto l’attenta regìa del coordinatore regionale delle Città, Tiziano Venturini, e dei suoi collaboratori.

CORMONS – Appuntamento stasera a Cormons. Nella splendida cornice della terrazza con piscina dell’Osteria La Preda de La Subida, il Comune e l’Enoteca di Cormons organizzano anche quest’anno una serata all’insegna del gusto: un centinaio di vini per una degustazione senza confini, grazie alla collaborazione fra l’Enoteca di Cormòns e la Vinoteka Brda. Nel piatto, le ricette di tre ristoratori del territorio: Osteria Agli Antenati, Osteria Caramella, Taverna Gourmet L’Orsone… e poi ovviamente non possono mancare i grandi salumi e i formaggi, capisaldo della tradizione, con i prodotti di Fattoria Gortani e Alimentari Tomadin. Musica live con Eduardo Contizanetti. Ingresso dalle 19.30 alle 21.30, l’evento termina alle 24. Biglietto in prevendita: 40 euro. Biglietto intero: 50. Info e dettagli sui social di Enoteca di Cormons oppure: info@enotecadicormons.com

SESTO AL REGHENA – Questa sera appuntamento nella piazzetta Burovich di Sesto al Reghena per la seconda tappa della settimana grazie all’impegno del Comune. Alle 19 presentazione del libro “Nuove Cantine Italiane. Territori e Architetture” a cura del professor Roberto Bosi. Alle 20 degustazione guidata dei vini del territorio in collaborazione con Ais e ristorante “Al Grappolo” con accompagnamento musicale. Alle 21.15 Cinema all’aperto. Proiezione di “Finché c’é Prosecco c’è speranza” in collaborazione con Cinemazero. Le cantine presenti saranno: Azienda agricola Bagnarol, Azienda vinicola Zucchetto Graziano, Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Patrocinio dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Pordenone. Prenotazione alla degustazione allo Iat Sesto al Reghena fino a esaurimento posti: telefono +39 0434 699701 infopoint.sesto@gmail.com

SGONICO – Le Notti del Vino – Vinski večeri invitano stasera, dalle 19.30 alle 22.30, anche sul Carso Triestino nell’uliveto al centro di Sgonico-Zgonik, accanto alla Chiesa di San Michele Arcangelo. In caso di maltempo, l’evento si terrà al Circolo culturale ricreativo “Dom Briščiki”, situato a Sgonico-Zgonik in località Borgo Grotta Gigante-Briščiki 77. Organizzazione a cura di Città del Vino Fvg, Comune di Sgonico, Associazione dei Viticoltori del Carso – Društvo Vinogradnikov s Krasa assieme ad altri partner. Per acquistare i biglietti, occorre mandare una mail a carsovinokras@gmail.com – si riceverà la conferma della disponibilità dei posti. Successivamente saldo tramite Paypal (la prenotazione vale per tre giorni, se non si riceve il pagamento, la prenotazione decade). Costo del biglietto: 35 euro, soltanto 70 biglietti in vendita. Ogni partecipante, incluso nel prezzo, riceverà un cestino con prodotti locali (salumi, formaggi e altro ancora). Accompagnamento musicale a cura di Maki & Mozo jazz duo. Inoltre, sarà organizzata un’asta di beneficenza con bottiglie di vino in formato Magnum.

Paola Camponovo e Alfredo Blessano

VINI-MUSICA – Intanto, domani si prepara al via la seconda serata della quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di cinque concerti ospitati in altrettante aziende vitivinicole che, cominciati il 17 agosto, proseguiranno fino al 31 agosto grazie alla collaborazione tra le Città del Vino Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormòns, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano del Friuli, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Ogni appuntamento inizierà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 3315214898. Al termine degli spettacoli brindisi con i vini delle aziende locali.
Secondo appuntamento dunque, domani sera, ad Aquileia nelle Cantine Ca’ Tullio. “Tutto d’un fiato” è il titolo del concerto con Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte e Le Pics Ensemble composto da Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe, Hilary Sdrigotti clarinetto, Monica Zepeda fagotto, Maria Erle corno. Un omaggio a Francis Poulenc (1899-1963), fra i più importanti compositori francesi del Novecento, di cui è appena ricorso il 60° anniversario della morte. Esponente di spicco del Gruppo dei Sei, nella sua opera la modernità non è mai sinonimo di difficoltà per l’ascoltatore. Per la ricorrenza è uscita l’edizione italiana del Diario delle mie mélodies, il primo volume dell’autore interamente tradotto in italiano, curato da Alfredo Blessano, pianista e musicologo, in questa serata nelle vesti di interprete. Alla voce e al pianoforte si aggiunge in questo concerto un ensemble modulabile di fiati, per proporre un viaggio fra alcune delle sue più significative composizioni da camera, accompagnato dalla lettura di passi del Diario, che permetterà al pubblico di conoscere più da vicino l’Uomo, oltre che il Compositore.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormons Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Le Notti del Vino sono un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Banca 360 FVG, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFVG e il supporto delle Pro Loco dell’UNPLI FVG. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

La Bandiera delle Città del vino Fvg anche a Cervignano: festa a Villa Chiozza testimone di un luminoso passato

di Giuseppe Longo

CERVIGNANO – «Fatto 39, vi auguro di fare presto 40». Cervignano è, infatti, la 39ma Città del vino del Friuli Venezia Giulia a entrare nella ormai grande “famiglia” e che continua a crescere, come è stato auspicato anche da Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale che ieri sera è intervenuto, nella splendida cornice di Villa Chiozza a Scodovacca – testimone di un luminoso passato che riporta all’importante soggiorno friulano di Louis Pasteur e che conserva una preziosa collezione ampelografica -, alla breve ma significativa consegna della Bandiera dell’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica al sindaco Andrea Balducci e al consigliere delegato Paola Carnevale. Oltre al vessillo – che è, appunto, il trentanovesimo assegnato nella nostra regione – il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini, ha donato agli amministratori la spilla ufficiale del sodalizio della vite e del vino.

Come detto, era presente anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia che ha sottolineato l’eccellenza dei vini regionali, «non solo di alta qualità, ma capaci di emozionare e di tramandare le tradizioni del territorio nel quale vengono prodotti. Il Fvg ha valori unici in fatto di storia, paesaggio ed enogastronomia, e abbiamo il dovere di valorizzare queste ricchezze che ci fanno apprezzare in tutto il mondo. La Regione sostiene le associazioni che promuovono e valorizzano il nostro territorio e le sue eccellenze. Quindi – ha ribadito l’avvocato Bordin – grazie all’associazione Città del vino che è diventata strumento strategico e concreto di riconoscimento dei nostri prodotti. Visto che il piccolo produttore ha spesso difficoltà a farsi promozione, ecco che il lavoro di squadra fra istituzioni e realtà associative diventa fondamentale». Secondo il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa regionale, «sono i numeri a confermare che il rapporto tra vino e turismo è sempre più stretto. Dobbiamo essere orgogliosi delle eccellenze del nostro territorio e farle diventare il cuore dell’offerta turistica. In Friuli Venezia Giulia non si producono le grandi quantità, ma l’altissima qualità che può essere assaporata dal turista alla scoperta di prodotti unici».


Proprio l’attrattività del territorio era stato, in apertura dei lavori, al centro dell’intervento del padrone di casa, il sindaco Balducci, il quale ha ricordato pure «il progetto Zigaina 100, Anatomia di un’immagine, e in particolare la giornata Fai che ha promosso Casa Zigaina con un riscontro di pubblico oltre ogni aspettativa». Mentre Paola Carnevale ha sottolineato la lunga vocazione enologica del territorio, nel quale eccelle il grande Refosco dal peduncolo rosso, vino portabandiera della zona, che più volte proprio a Villa Chiozza è stato al centro di riuscitissime manifestazioni espositive e di approfondimento. Un vino che fa parte del variegato ventaglio produttivo del Vigneto Fvg che le 39 Città del vino, con il loro coordinamento regionale, sono impegnate a valorizzare sempre più. Nel suo saluto, il presidente Venturini ha infatti fatto cenno ai numerosi impegni che caratterizzano l’associazione e che in queste settimane hanno il loro maggior punto d’interesse nelle Grandi Verticali del vino che, alla prima edizione, sono state accolte con uno straordinario successo: un esempio per tutti, quello dell’ultimo appuntamento dedicato allo Schioppettino di Prepotto e di Cialla, che ha inorgoglito il sindaco Mariaclara Forti, pure presente alla cerimonia cervignanese assieme al vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, civico amministratore di Corno di Rosazzo, e ad altri componenti della compagine direttiva e ad “ambasciatori” delle Città del vino.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia della consegna della Bandiera, a Villa Chiozza di Scodovacca, al Comune di Cervignano.

Città del vino Fvg, e ora arrivano Ronchi e Cervignano. Anche questi Comuni entrano nel nuovo Registro “identitario”

Cresce sempre più la ormai grande “famiglia” delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Sono, infatti, saliti a ben 39 i Comuni vocati alla produzione vitivinicola con l’adesione di Ronchi dei Legionari e Cervignano, nei territori delle Doc Isonzo e Aquileia: nelle prossime settimane il Coordinamento regionale consegnerà alle due civiche amministrazioni la bandiera ufficiale dell’Associazione guidata in regione da Tiziano Venturini e a livello nazionale da Angelo Radica. Per cui anche le due new entry, come le altre 37 già appartenenti da più o meno lunga data, potranno entrare nel nuovo Registro nazionale delle associazioni delle “Città di identità”, approvato il 7 dicembre dal Parlamento all’interno della Legge del Made in Italy. Si definiscono “Città di identità” quelle realtà territoriali che si caratterizzano per le produzioni agricole di pregio, in cui operano organismi associativi a carattere comunale con lo specifico scopo di promuovere e valorizzare le identità colturali dei loro territori nei mercati nazionali ed internazionali.

Angelo Radica


«Un traguardo fondamentale quello del Registro – commenta il coordinatore Fvg, Tiziano Venturini – che dà al nostro movimento una riconoscibilità tutelata per legge e che può essere preziosa nei rapporti con le aziende vitivinicole, con i wine lover e le altre istituzioni che dialogano con le nostre Città del Vino. Anche in quest’anno 2023 che va a chiudersi abbiamo allargato il numero di aderenti con il numero record di 8 nuove adesioni, coprendo ancora di più le aree di produzione vinicola sul territorio regionale. Da qui ripartiamo per un 2024 che ci vedrà vivere numerosi appuntamenti nonché, altra novità di questi giorni, l’appuntamento del Concorso enologico internazionale Città del Vino che è stato assegnato a Gorizia in vista della Capitale europea della cultura Go!2025».
«Il valore delle associazioni delle città di identità è fondamentale e rappresenta una garanzia per i territori italiani caratterizzati da produzioni enologiche e agroalimentari di qualità. Un ringraziamento all’onorevole Bicchielli e a tutti i firmatari della legge – sottolinea Angelo Radica, presidente nazionale delle Città del Vino – che permetterà di dare un impulso positivo ed ancora più forza a tutti quei Comuni italiani, territori ed aziende, che puntano come elemento identitario, sociale ed economico, su una produzione agricola caratterizzante, su tutte il vino e l’olio. L’istituzione di un Registro nazionale delle associazioni di Città di identità, va nella direzione auspicata e per la quale abbiamo lavorato. Un risultato raggiunto grazie al lavoro importante e propositivo delle Città dell’Olio, nel quale Città del Vino ha subito creduto, con dedizione fin dalla stesura delle prime bozze portate avanti dall’onorevole Bicchielli. Ora – conclude Radica – serve realizzare il decreto attuativo che indichi con esattezza i parametri ed i requisiti necessari affinché una associazione di identità possa iscriversi nel registro».

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini.