Debuttano tre nuovi vini Doc Friuli per le finali del Golf Club Trieste

(c.s.) Saranno i tre vini de “il Tasso” – lo spumante Metodo Charmat “1836”, il Friulano “Alef” e il Rosso “Omega” – ad accompagnare le portate della cena che seguirà alle premiazioni del torneo di golf a Padriciano, un circuito di quattro gare con finale al Golf Club di Trieste. La competizione conclusiva de “il Tasso wines” si terrà oggi 30 luglio, sponsorizzata da Paola Tacoli, golfista professionista, che ha giocato nella Squadra nazionale ed è anche produttrice di vini nell’azienda di famiglia a Bicinicco. Al suo fianco Maria Chiou, sommelier degustatore, con cui ha creato la nuova linea “il Tasso”.
L’azienda agricola Tacoli Asquini è situata nella zona delle Grave del Friuli, con una proprietà di 23 ettari adibiti alla coltivazione della vite, che generano vini Doc “Friuli“. La proprietà si sviluppa attorno all’antica villa di famiglia, caratterizzata da una torre risalente al XVI secolo. Parte integrante del corpo aziendale è la cantina, inaugurata nel 1836, quindi ben 185 anni fa. La coltivazione della vite in questa zona – tra le province di Udine e Pordenone – risale all’Età del bronzo e conobbe uno sviluppo particolare in epoca romana. Le montagne che riparano dalle correnti fredde del Nord e la vicinanza al mare Adriatico, rendono il clima molto mite e quindi adatto alla coltivazione della vite.
La particolare caratteristica del territorio è la presenza di materiale calcareo depositato nei millenni dai fiumi Meduna, Cellina e Tagliamento. I sassi, infatti, trattenendo il calore del sole, mantengono la temperatura costante sia di giorno che di notte, contribuendo così a dar vita a vini bianchi profumati e a vini rossi dal gusto inconfondibile.
Così ora, dopo la Ribolla gialla, il Prosecco Doc e anche Rosè, diverse etichette di vini bianchi e rossi, l’azienda di Bicinicco lancia la nuova linea “Il Tasso” con, appunto, lo spumante “1836”, il Friulano “Alef” e il rosso “Omega”, tutti da scoprire.
Il circuito è articolato in 4 gare, valide anche per l’handicap: il 18 giugno, il 2 e il 23 luglio scorsi, con finale appunto questo pomeriggio a Padriciano. La formula di gioco è a 9 buche Stableford, categoria unica, handicap 0-54. I premi sono riservati ai primi tre netti per tappa e al primo e al secondo netto sulla classifica complessiva del circuito. Per partecipare, la tariffa a gara, comprensiva di green fee, è di 10 euro per i soci e 30 per i non soci. A conclusione – come accennato in apertura – una cena aperta anche al pubblico (costo 25 euro a persona). Per info www.golfclubtrieste.net

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In copertina, la produttrice Paola Tacoli con la sommelier Maria Chiou.

Massima l’attenzione della Regione Fvg per la tutela dei Magredi

L’attenzione della Regione Fvg sull’area dei Magredi è alta, tanto che proseguono numerosi progetti di valorizzazione e tutela. Lo ha confermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, rispondendo in Aula a due interrogazioni attraverso cui è stata espressa preoccupazione per la imminente cessione da parte dell’Agenzia del demanio di sette ettari di terreni nell’area dei Magredi, in corrispondenza dell’ex poligono militare del Dandolo.
“Le aree oggetto di alienazione a seguito di sdemanializzazione sono esterne e confinanti con la Zona Speciale di Conservazione Magredi del Cellina e con la Zona di Protezione Speciale Magredi di Pordenone”, ha precisato Zannier – come informa una nota Arc -, rassicurando anche sui timori evidenziati dal momento che “circa due terzi della superficie è inserita nell’inventario dei prati stabili di cui alla Lr 9/2005 e pertanto la sua trasformazione a seminativo o ad altri usi non è consentita”.
L’esponente della Giunta Fedriga ha inoltre ricordato che con il progetto Life Magredi Grasslands sono stati ripristinati 500 ettari di superfici prative e che, a seguito della conclusione di un contenzioso, la Regione sta per assumere la gestione di circa ulteriori 300 ettari di praterie del demanio militare portando a circa 700 ettari le superfici direttamente gestite dalla Regione stessa solo nel contesto del demanio militare del Dandolo/Cellina.
“Inoltre – ha concluso l’assessore Zannier -, per ottimizzare le modalità gestionali la Regione si sta concentrando sul ripristino e sulla gestione di aree più delicate e problematiche, attivando invece strumenti di sostegno finanziario ai privati per la gestione di superfici prative tramite semplici sfalci annuali”. Il titolare dell’Agricoltura Fvg ha poi richiamato il nuovo progetto Life Pollinaction avviato a fine 2020, con cui verrà progettata e implementata una filiera di valorizzazione economica del fieno naturale prodotto dalle praterie magredili che potrebbe destare interesse alla gestione di tali superfici, superando il semplice strumento del contributo.

L’assessore Stefano Zannier.

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In copertina, una suggestiva immagine dei Magredi in provincia di Pordenone.