L’agricoltura Fvg tra cambiamenti climatici e transizione ecologica in un vertice regionale oggi a Udine

i“L’agricoltura regionale tra cambiamenti climatici e transizione ecologica” è il tema scelto da Confagricoltura Fvg per aprire un dialogo con l’Amministrazione regionale su temi cruciali per il presente e il futuro del mondo rurale. L’appuntamento avrà luogo nel Salone del Parlamento, al Castello di Udine, oggi 7 marzo a partire dalle ore 14.30.
Ai saluti del sindaco di Udine, onorevole Pietro Fontanini, faranno seguito gli interventi di Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Fvg; Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura; Massimiliano Fedriga, presidente della Giunta regionale Friuli Venezia Giulia, e Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari Fvg.
Le imprese agricole faranno sentire la loro voce, sottolineando problemi e proposte, durante una breve Tavola rotonda che verrà chiusa con le considerazioni e i saluti dell’onorevole Vannia Gava, sottosegretaria all’Ambiente e alla Sicurezza energetica.

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In copertina, Massimiliano Giansanti presidente nazionale di Confagricoltura che questo pomeriggio sarà a Udine.

A Ramuscello 20 mila ettolitri in più: ottima vendemmia per la Cantina

«Con questo ulteriore ampliamento della capacità di lavorazione e stoccaggio, pari a 20 mila ettolitri, abbiamo aggiunto un nuovo tassello al progetto di sviluppo della nostra cooperativa». È quanto afferma il presidente della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, Gianluca Trevisan, nonché neo intronizzato – come avevamo a suo tempo riferito, a proposito della festa, tenutasi nel Castello di Udine, per i 50 anni del benemerito sodalizio – a Nobile del Ducato dei Vini Friulani alla presenza del governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, e del presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella.

I nuovi serbatoi da 20 mila ettolitri.

«Nell’ultimo esercizio, chiuso il 31 luglio scorso – spiega il presidente della cooperativa della Destra Tagliamento -, abbiamo incrementato il fatturato, che porteremo all’approvazione dell’assemblea, con una crescita di oltre il 30 per cento prevedendo, per la prossima vendemmia un ulteriore incremento, sia nei conferimenti di uva che nel numero di soci. Questo ci impegna ad ulteriori investimenti con un considerevole aumento della capacità di stoccaggio, un potenziamento delle attrezzature per la vinificazione, l’incremento dell’autoproduzione energetica passando da 60 a 280 kWh e la costruzione di un moderno impianto di depurazione con il recupero totale dell’acqua di scarico per utilizzarla, sia nel lavaggio degli atomizzatori che delle macchine vendemmiatrici dei nostri associati».
«Con un’ottima qualità dell’uva raccolta, quasi esclusivamente a Doc e a Igt – aggiunge il direttore Rodolfo Rizzi –, durante la vendemmia 2022 abbiamo gestito 130 mila quintali di uva conferita (+25 per cento rispetto al 2021) dai nostri 159 soci che conducono circa 800 ettari di vigneti. Un lavoro reso possibile grazie al nostro staff tecnico, formato da agronomi ed enologi, che hanno seguito i soci durante tutte le fasi di coltivazione della vite, affrontando le criticità derivate dalla siccità (ma ben gestita grazie ai tanti impianti di irrigazione sotto chioma a disposizione delle aziende) e riducendo notevolmente gli interventi fitosanitari sui vigneti garantendo così un minor impatto ambientale. Nei conferimenti sono cresciute le varietà Glera (per Prosecco) e Pinot grigio, specializzando così la cooperativa nella produzione di vini ad alta qualità richiesti dai nostri partner commerciali. D’altro canto, fedeli alla nostra missione di attenzione alla sostenibilità, abbiamo avviato un’importante collaborazione con l’Università di Udine, finalizzata allo studio e ricerca sulla Flavescenza dorata, fitoplasma della vite che ultimamente sta creando alcuni problemi alla viticoltura regionale e non solo».
«Questi risultati positivi non rappresentano un evento sporadico, ma rientrano in un progetto di crescita e di parecchi anni di buona gestione della Cantina – riprende, concludendo, il presidente Gianluigi Trevisan –. Sono la diretta conseguenza di un’autentica strategia aziendale basata sulle sinergie con il territorio e i tanti attori della filiera vitivinicola, imbottigliatori in primis. La Cantina Produttori di Ramuscello ha una visione di crescita e sviluppo che non prevede un’azione solitaria, ma importanti collaborazioni e accordi a lungo termine a garanzia della base sociale, dei dipendenti e di tutti coloro che condividono i nostri obiettivi».

Glera (Prosecco)

Pinot grigio

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In copertina, il presidente della Cantina, Gialuigi Trevisan, con Rodolfo Rizzi e Riccardo Cotarella alla intronizzazione a Nobile del Ducato dei Vini Friulani.

 

Ducato dei vini friulani da 50 anni: a Riccardo Cotarella leader di Assoenologi il Premio Isi Benini 2022

(g.l.) «Sono onorato di essere stato premiato dal Ducato dei vini friulani, in occasione del lo 50° anniversario, per aver contribuito alla valorizzazione dei vini di questo meraviglioso territorio». Sono le parole con cui Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, ha voluto esprimere la sua gratitudine per essere stato insignito del prestigioso riconoscimento che ricorda il grande e indimenticato giornalista, fondatore proprio mezzo secolo fa del Ducato stesso e portavoce impareggiabile dell’enogastronomia friulana. A consegnargli il Premio Isi Benini 2022 il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin), leader dell’ormai storico alfiere del Vigneto Fvg, durante una solenne cerimonia nel salone del Parlamento del Castello di Udine, presente il sindaco Pietro Fontanini.

Cotarella con Rodolfo Rizzi…

… e Matteo Lovo.

A ricevere il collare rosso di “nobile onorario” è stato invece lo stesso governatore Fedriga, il quale ha sottolineato che il «Ducato dei vini friulani ha il grande merito di promuovere la cultura delle radici del nostro territorio contribuendo con la sua attività a valorizzare le eccellenze della nostra regione, la quale viene sempre più scelta dai turisti in questi ultimi anni per la qualità della sua offerta enogastronomica». Durante il suo intervento, il massimo esponente della Regione Fvg ha ricordato come proprio il vino sia un prodotto fortemente legato al territorio di appartenenza, le cui peculiarità connotano il gusto e il colore del vitigno. E la capacità del Ducato – come ha osservato anche Fedriga – è stata pure quella di aggiornarsi nel tempo aprendosi ai giovani, promuovendo un consumo sostenibile, soprattutto durante la guida del compianto Piero Villotta, che guardi principalmente alla qualità del prodotto.
Nell’occasione, il governatore ha ricordato l’esempio virtuoso sul piano sociale dell’azienda Villa Russiz, dove alla produzione del vino è stata associata una meritoria finalità improntata alla solidarietà e all’assistenza a favore dei bambini svantaggiati. Infine, Massimiliano Fedriga ha ribadito la scelta intrapresa dall’Amministrazione regionale di armonizzare l’offerta ricettiva e turistica alle eccellenze enogastronomiche del territorio, «per una crescita economica – ha concluso – che esalti e valorizzi le radici culturali del Friuli Venezia Giulia».
Ricordiamo, infine, che tra i nuovi nobili del Ducato del vini friulani c’è anche Gianluca Trevisan, presidente della Cantina Ramuscello e San Vito. Ad applaudire il premiato Riccardo Cotarella e tutti gli insigniti c’erano anche Rodolfo Rizzi, già presidente di Assoenologi Fvg e attuale componente della Corte ducale, che era schierata al completo, e dal suo successore Matteo Lovo, da pochi mesi eletto alla guida dei tecnici della vite e del vino della nostra regione.

Trevisan con Rizzi e Cotarella.

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In copertina, il presidente Riccardo Cotarella riceve il Premio Isi Benini 2022 dalle mani del governatore Fvg Massimiliano Fedriga, presente il Duca Alessandro I.

 

“Naturalmente, da latte friulano”, a Udine il debutto della nuova società consortile

Dall’11 ottobre 2021, con tre separati atti del notaio Andrea Maistrello di Spilimbergo, tredici aziende della regione hanno costituito “Naturalmente, da latte friulano”, una società consortile a responsabilità limitata che si propone di avviare un percorso strategico di consolidamento e di sviluppo del sistema friulano della filiera del latte bovino. La società consortile, presieduta da Narciso Trevisanut, debutterà, come già annunciato, presentando composizione, finalità e programmi oggi, 3 maggio, alle 10.45, nella Casa della Contadinanza, al Castello di Udine. Interverrà anche Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna.

Una nuova società per il latte friulano.


Le aziende consorziate – informa una nota – utilizzano tutte latte ottenuto in Friuli, con forniture alimentate da circa il 30% delle stalle attualmente in attività. Si tratta di realtà operanti in tutti i settori: raccolta e distribuzione del latte, tradizionali latterie, caseifici specializzati nella stagionatura del formaggio, Dop Montasio in particolare. Dei tredici soci, otto hanno sede nell’Udinese e cinque nel Pordenonese. Tre operano in zona di montagna. Per obbligo statutario, tutti i soci assicurano che almeno il 75% delle attività lattiero-casearie e delle lavorazioni sia ottenuto da latte munto nel territorio regionale. Di fatto nel corso del 2021 tale quota è stata superiore al 90%.
Molteplici sono gli obiettivi di questa nuova iniziativa imprenditoriale. Innanzitutto, si punta alla salvaguardia della produzione di latte e delle stalle in condizioni di qualità, benessere animale e sostenibilità, requisiti messi a dura prova dall’incertezza degli approvvigionamenti e dei costi, e che quindi a maggior ragione devono essere supportati dalla valorizzazione derivante dalla filiera nell’ambito di una strategia economica che consenta consolidamento e sviluppo. Le imprese associate traguardano oggi, grazie anche alle risorse che la Regione Fvg rende disponibili, ambiziosi programmi di modernizzazione, integrazione, potenziamento e specializzazione degli impianti produttivi, della matrice organizzativa e della funzione commerciale, in linea con le più aggiornate previsioni delle tendenze di evoluzione dei consumi.
La società consortile si occuperà, direttamente e attraverso i soci, dell’allestimento e della conduzione di nuovi impianti di lavorazione a tutto campo, dal fresco-freschissimo allo stagionato, porzionamento e confezionamento compresi, unitamente alla pianificazione di una rete di servizi integrati per le imprese nei settori dell’autocontrollo e delle garanzie igienico-qualitative dei prodotti e dei processi. Ci si propone anche la costituzione e l’uso di marchi e di sistemi identificativi dell’offerta coordinata, assieme a una costante attività di informazione del consumatore e di promozione a sostegno della domanda e dello sviluppo dei consumi, anche ampliandone la diffusione geografica e nei canali di vendita. Questi presupposti di qualità tradizionale e di identità, tutti tracciabili, saranno al più presto certificati, per consolidare e rilanciare il patto con i consumatori annunciato dalla stessa denominazione della società consortile.

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In copertina, bovine di razza Pezzata rossa allevate in Friuli Venezia Giulia.

“Friuli Doc”, finale tutto in crescendo. Grande protagonista la zona Collinare

(g.l.) Ultimo giorno, tutto all’insegna del bel tempo – anzi, un caldo quasi estivo! -, per Friuli Doc, edizione che, seppur contrassegnata da Green pass e inevitabili precauzioni anti-contagio, passerà agli archivi sicuramente come una fra le migliori. Anche perché il contenimento della folla, che negli anni pre-Covid aveva assunto livelli ormai inaccettabili, non può che favorire la qualità dell’offerta.
E uno dei settori che finora ha registrato maggiori consensi è quella della zona collinare, curata dalle Pro Loco, allestito come sempre sul piazzale del Castello di Udine, in un’area fra le più prestigiose della città. La ripartenza di un territorio è rappresentata anche dal ritorno di una manifestazione importante come Friuli Doc, all’interno della quale una presenza come quella delle Pro Loco è una garanzia per la promozione dell’enogastronomico anche in chiave turistica, aveva detto riguardo a questo importante padiglione l’assessore regionale alle Attività produttive, nel corso dell’inaugurazione dello spazio del Consorzio Pro Loco Collinare.
Il rappresentante della Giunta regionale Fvg, dopo aver manifestato soddisfazione per l’organizzazione in piena sicurezza del servizio ai tavoli, ha sottolineato la genuinità dell’offerta del Consorzio in quanto espressione di un territorio produttore di riconosciute eccellenze della tradizione della cucina regionale. L’esponente dell’Esecutivo regionale ha poi inteso estendere un ringraziamento a tutti i volontari che si sono impegnati per garantire la presenza del Consorzio alla kermesse udinese, rimarcando come l’associazionismo rappresenti il cuore pulsante del tessuto sociale della regione e come questo abbia avuto un ruolo rilevante anche nel coadiuvare le istituzioni nella gestione del contrasto alla pandemia.
Soddisfatto anche il presidente del Consorzio, il quale confidando nelle previsioni meteo favorevoli aveva previsto – come poi regolarmente avvenuto – un grande afflusso di persone nell’area allestita in piazza della Patria del Friuli. Un bel segnale di rilancio, come ha osservato lo stesso presidente, dopo il lungo stop dovuto alla pandemia. Al suo fianco, al momento dell’inaugurazione, anche il presidente del Comitato esecutivo della Comunità Collinare del Friuli.
Tra le specialità che si possono trovare fino a questa sera nello spazio delle Pro Loco della Comunità Collinare ci sono il toro allo spiedo di Buja, il frico di Flaibano, il prosciutto di San Daniele e la trota di Forgaria; sul fronte dei vini, primeggiano la Ribolla gialla spumantizzata, il Verduzzo e il Cabernet sauvignon. Grande novità per il 2021, infine, la birra artigianale.

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In copertina e qui sopra due immagini (pagina Facebook di Friuli Doc) della festa sul piazzale del Castello.

Dal maxi-frico di Sterpo alla Focaccia di Godia tra i ricordi più belli di Friuli Doc

di Gi Elle

Su Friuli Doc 2020 già da una settimana è calato il sipario, ma restano i ricordi, tanti e significativi, di questa singolarissima edizione ai tempi di Coronavirus. Tra questi c’è indubbiamente la sfida al frico più grande del mondo che non è stata vinta, ma il record è stato sfiorato! Rispetto alle 1.200 porzioni previste, infatti, sono state circa 1.000 quelle distribuite dagli amici del Gruppo di Sterpo, presenti sul piazzale del Castello di Udine, in occasione della grande manifestazione enogastronomica, e non solo. In ogni caso, resta la soddisfazione di averci provato, dicono, e di avere raggiunto il gradimento di un numero così elevato di persone. La cottura di formaggio, patate e cipolla, gli ingredienti tradizionali del frico, era iniziata nel tardo pomeriggio del sabato. Una volta terminata la laboriosa cottura, il taglio del gigantesco piatto tipico è stato fatto dal sindaco Pietro Fontanini sulle note di “O ce biel cjscjel a Udin”, suonata dalla Banda di Lavariano al termine del concerto che si era tenuto sul colle.

Sempre in Castello, nel vicino stand della stessa Lavariano, un casaro ha fatto vedere a un pubblico incuriosito quello che è il suo mestiere: lavorare il latte per produrre la cagliata, visto che il formaggio vero e proprio ha bisogno di un minimo di tempo di stagionatura. E al termine della lavorazione chi vi assisteva ha potuto degustare questa autentica prelibatezza dal sapore antico, offerta gratuitamente.

Soddisfazione si è respirata anche tra i volontari del Comitato della Sagra delle patate di Godia che hanno presentato, in esclusiva per Friuli Doc 2020, la loro focaccia di patate rosse. Una creazione dello chef stellato (e compaesano) Emanuele Scarello che ha unito i tuberi udinesi con altre due eccellenze Dop della nostra regione: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele. Sono stati a centinaia i curiosi e i golosi che hanno acquistato la Focaccia di Godia per degustarla con calma nelle loro case assieme a familiari e amici.

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In copertina, il sindaco Fontanini taglia la prima fetta del frico gigante; all’interno,  i suoi cuochi, il casaro di Lavariano e gli amici di Godia con la loro focaccia (patate,  Montasio e prosciutto di San Daniele).

(Foto Luca Simon Mattioli)

 

 

Dal vigneto alla tavola tutti i protagonisti per Friuli Doc a Udine

di Gi Elle

Grandi vini, ottimi piatti e una location incomparabile, che beneficerà di una serata splendida dal punto di vista meteorologico: si annuncia così la prima delle Cene spettacolo 2019 dei “Solisti del Gusto” di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il Consorzio guidato da Walter Filiputti, in programma proprio oggi sul prato del Castello di Udine, dove l’appuntamento è sul far della sera, a partire dalle 19.30.Qui si snoderà uno straordinario percorso gourmet in 20 tappe, animato da altrettanti chef, 22 tra vignaioli e distillatori e 16 artigiani del gusto. Titolo dell’evento è “Aspettando il 25° Friuli Doc, dato che è stato pensato come una sorta di informale anteprima della notissima rassegna che anima Udine in settembre e che quest’anno taglierà il traguardo della 25a edizione. Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancheranno così produttori che sono portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

 

I PROTAGONISTI

I ristoranti Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Gli artigiani del gustoL’Aceto di Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering.

La serata è organizzata con la collaborazione di Comune e Camera di Commercio  di Udine, e PromoTurismo Fvg. Per ulteriori informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Telefono 0432538752 – info@friuliviadeisapori.it oppure www.friuliviadeisapori.it

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In copertina, vetrina di vini pregiati del Friuli Venezia Giulia.