Dall’uso delle erbe spontanee in cucina ai vini di Rubbia e al cioccolato goriziano

(g.l.) Tutto sulle erbe spontanee che si possono trovare, e raccogliere, in Friuli Venezia Giulia e che sono interessanti, oltreché gustose, anche in cucina: basti pensare al comunissimo tarassaco, in friulano “tale” o “talate” con il quale si fa il “lidum” o “litum” (Taraxacum officinale, quello dai fiori gialli brillanti che si trasformano poi in soffioni), lo “sclopit” (Silene vulgaris) e il carnico “radic di mont” (Cicerbita alpina). E’ quanto propone l’incontro informativo che si terrà oggi, 7 aprile, alle 17, alla Galleria d’arte – Accademia Città di Udine in via Anton Lazzaro Moro 58, nel capoluogo friulano. Titolo dell’incontro: Excursus sulle erbe spontanee delle nostre zone che hanno rilevanza anche dal punto di vista gastronomico: con descrizione ed immagini delle singole specie e delle relative ricette. La trattazione dell’argomento sarà a cura dello chef Ennio Furlan, del Collegio Cocorum, con la collaborazione tecnica di Vincenzo Gomma.

“Sclopit”

“Radic di mont”

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Per domani 8 aprile, invece, il circolo culturale Il Mulino a Nordest propone una Escursione tra vino e cioccolata nel Goriziano, con visita al Castello di Rubbia di San Michele del Carso e alla fabbrica di cioccolato Witor’s di Gorizia. Questo il programma: alle 10.15 ritrovo al parcheggio Mega di viale Palmanova, a Udine, presso il Mac Donald’s; alle 10.30 partenxa di gruppo per il Castello di Rubbia, quindi visita guidata al maniero, alla sua famosa cantina, alle gallerie della Grande Guerra, con assaggio di tre vini del Carso e di prodotti tipici del territorio. Nel pomeriggio, alle 15.30, visita nel capoluogo isontino alla storica fabbrica di cioccolato Witor’s, industria dolciaria fondata sessant’anni fa, nota anche per il “boero” (il cioccolatino con ciliegina sotto spirito), fiore all’occhiello della sua produzione. La visita terminerà alle 17.30 circa. Saranno ammesse un massimo di 20 persone: costo previsto 30 euro. Per le prenotazioni telefonare a Luciana Variola, cellulare 339.1244284.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Il Castello di Rubbia…

… e la sua cantina.

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In copertina, i caratteristici fiori gialli del tarassaco, erba molto usata in cucina.

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I grandi vini del Carso per rivitalizzare il “cuore” di Monfalcone

di Gi Elle

Il profondo amore per il Carso, un territorio senza confini, e la smisurata passione per i suoi prodotti di qualità sono i punti fermi di questa nuova avventura che sta per cominciare a Monfalcone, dove il Carso goriziano finisce, ai piedi del colle con la storica Rocca, per lasciare il posto a quello triestino, dopo il Timavo, il famoso fiume sotterraneo – fenomeno carsico di rara suggestione – che emerge a cielo aperto a pochi passi dalla foce, sul mare Adriatico. Ma il Carso non è soltanto bellezze naturali e quindi ambientali, ancora pressoché intatte, ma anche una terra aspra e nel contempo fertile, ricca di ferro e sali minerali, che regala prodotti di grande pregio, a cominciare dai vini protetti proprio dalla Doc Carso, sia nell’area giuliana che isontina: basti citare Malvasia e Vitovska, fra i grandi bianchi, e Terrano (famiglia Refoschi) fra gli inimitabili rossi. E in questo angolo del Vigneto Fvg eccelle l’azienda vitivinicola Castello di Rubbia Grad Rubije (perché siamo proprio sulla linea di confine con la Slovenia, a San Michele del Carso), la cui “anima” è una donna del vino, Nataša Černic, la quale ora si rende protagonista di una nuova, importante e coraggiosa avventura, considerati i tempi che stiamo attraversando fra problemi e difficoltà che hanno come denominatore comune il famigerato Covid-19 o Coronavirus che dir si voglia.

Le cantine del Castello di Rubbia e il locale che riapre a Monfalcone.

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L’avventura si chiama “Il Carso in Corso” che, proprio nel centro storico di Monfalcone, ha annunciato la sua riapertura per domani 27 giugno – inaugurazione dalle 18 con la musica del duo Laura Clemente, voce, e Gaetano Valli, chitarrista di fama nazionale – con una nuova gestione che vede coinvolta appunto Nataša Černic, leader della storica cantina che sorge in quei paesetti del Carso che, durante la Grande Guerra, videro dispiegarsi il genio poetico di Giuseppe Ungaretti. Questa riapertura, importante segnale di rivitalizzazione del centro di Monfalcone, dopo il lungo stop dovuto proprio alla pandemia, nasce dalla condivisione di valori tra diverse realtà che vedono nel “Carso in Corso” l’inizio di una nuova, grande storia. Oltre all’Associazione Culturale Nuovo Corso (con Manlio Comar, Sonia Bacicchi e Mauro Bertossi), da sempre al fianco dell’attività monfalconese, entrano “in famiglia” appunto l’azienda agricola Castello di Rubbia, l’Associazione culturale Euritmica e la casa editrice Kappa Vu, insieme per una sinergica organizzazione di iniziative culturali che coinvolgono la musica, la letteratura, l’enogastronomia, con eventi mirati a ridare al locale quel ruolo di punto di riferimento culturale che negli anni ha richiamato un pubblico proveniente da tutta la regione e per dare la giusta valorizzazione alle peculiarità del territorio carsico, selvaggio e affascinante, che domina la città dei Cantieri, l’Isontino e la vicina Slovenia.

Grappolo di Vitovska.


Le proposte gastronomiche, curate dallo chef Andrej Marini, si potranno consumare nel locale o acquistare per asporto. Chef Andrej, storico cuoco legato proprio ai ricordi del Poeta di San Martino del Carso, porterà nel locale a due passi dal Teatro Comunale e dalla piazza del Municipio anche la sua esperienza maturata in Grecia. Ed è proprio nel Paese ellenico che nel Medioevo nasceva la Malvasia, vino autoctono che grazie ai Veneziani si diffuse nel corso dei secoli in tutto il Mediterraneo. Oltre ai pilastri dei vini carsici, Vitovska e Teran (per chiamarli in sloveno, del Castello di Rubbia e di altre etichette), al “Carso in Corso” si potranno degustare diverse Malvasie dell’area mediterranea. Nataša Černic è, infatti, la principale promotrice del progetto europeo “Malvasia, Ambasciatrice del Mediterraneo”.

La musica è da sempre al centro delle attività del locale, che si distingue per l’acustica curata nei minimi particolari ed è noto per la rassegna Jazz in Progress, che ha portato a Monfalcone molti jazzisti, anche di livello internazionale, oltre a dare spazio ai molti talenti del Friuli Venezia Giulia; sono di casa al Carso in Corso: Giorgio Pacorig, Giovanni Maier, Claudio Cojaniz, Daniele d’Agaro, Francesco De Luisa. Da quest’anno gli eventi musicali avranno una nuova forza motrice: si tratta dell’associazione culturale Euritmica, che festeggia i 30 anni del Festival Internazionale Udin&Jazz, da un biennio trasferitosi a Grado, dove si terrà dal 28 luglio al primo agosto. In quei giorni il “Carso in Corso” si sposterà nella località marina dove curerà l’area food&drink e dove presenterà due vini firmati Castello di Rubbia, con etichetta dedicata al festival. Infine, per gli amanti della lettura è disponibile un angolo adibito a libreria ben rifornito di volumi in italiano, friulano e sloveno.

Anche la musica protagonista.

Orari Carso in Corso: da martedì a venerdì dalle 17 alle 24 – Sabato e domenica dalle 10 alle 24 – Lunedi chiuso
Info e prenotazioni: +39 349 7957889 – info@castellodirubbia.it

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In copertina, Nataša Černic, donna del vino, orgogliosa per il Terrano.