Quando lo Schioppettino di Prepotto è anche personaggio in una bella operetta

(g.l.) Lo Schioppettino di Prepotto, ma anche di Cialla, ha il merito di essere un gran bel vino di cui i suoi produttori vanno giustamente orgogliosi. I quali ora possono esserne ancora di più perché il celebre autoctono prodotto in riva al Judrio, in questo angolo fra i più rinomati dei Colli orientali del Friuli, ha “prestato” il nome addirittura a uno degli attori, applauditissimi, della spumeggiante operetta “La danza delle libellule” presentata con grande successo, ieri e venerdì, al Politeama Rossetti di Trieste, e che ha visto protagoniste la compagnia guidata da Andrea Binetti e la Fvg Orchestra, diretta da Romolo Gessi.
Ebbene nella trascrizione tutta locale del lavoro di Franz Lehár e Carlo Lombardo, tanto da crearne una magica ambientazione nella stupenda cornice del Castello di Miramare, uno dei personaggi si chiama proprio Schioppettino. Ma ci sono anche Merlot e Cabernet dei Sauvignon. Una curiosità che è stata molto apprezzata anche dal sindaco Mariaclara Forti, che non perde occasione per valorizzare il grande vino, e che sicuramente farà piacere anche ai produttori della prestigiosa sottozona Cof ora impegnati nei lavori della vendemmia.

—^—

In copertina, bei grappoli di Schioppettino ormai maturi; qui sopra, tutti i protagonisti dell’operetta presentata a Trieste.

 

Quanti inviti sul Carso da aprile a giugno! A Pasquetta tra le fioriture di primavera

Si avvia “Piacevolmente Carso primavera”, escursioni leggere con le guide della cooperativa Curiosi di natura: le mattine dal 10 aprile all’11 giugno, a Pasquetta e le domeniche, in sei località del Carso. Verranno illustrati temi naturalistici, culturali e storici, con letture a tema e possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso” con uno sconto del 10%. Le uscite sono adatte anche a persone poco allenate. L’iniziativa, con il patrocinio e la collaborazione di varie realtà regionali e nazionali, si svolge nell’ambito della “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa in Italia dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema.

Il Carso sopra Monfalcone…

Prima uscita lunedì 10 aprile, Pasquetta, dalle 9.30 alle 13: “Sul ciglione carsico, a Santa Croce”. Un percorso panoramico tra le fioriture di primavera, con sosta alla Vedetta Slataper, affacciata sul Golfo di Trieste e il Castello di Miramare. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 a Santa Croce, sulla Strada Provinciale 1 al bivio per Bristie (raggiungibile con il bus 44 da Trieste). Seguiranno, sempre dalle 9.30 alle 13, con ritrovo 20 minuti prima: domenica 23 aprile “Da Basovizza a Draga Sant’Elia”, sul pianoro panoramico del Monte Stena. Ritorno sulla pista ciclopedonale della Val Rosandra, tra affioramenti rocciosi e viste sulla valle. Ritrovo alle 9.10 alla Foiba di Basovizza. Domenica 30 si andrà invece “Da Basovizza al Monte Spaccato”: tra pinete, grotte, doline, prati fioriti e scorci panoramici. Con letture a tema, da Julius Kugy a Karel Čapek. Ritrovo al parcheggio del Sincrotrone di Basovizza,
In maggio: domenica 7 si andrà “Tra Samatorza e il Monte San Leonardo”, tra i resti di un castelliere e la vista sul Carso e il mare. Ritrovo sulla Strada Provinciale 6, al bivio per Ternova. E domenica 21 “Tra Percedol e Zolla”: da una delle doline più caratteristiche del Carso, agli spettacolari affioramenti rocciosi tra Opicina e Monrupino. Con letture a tema. Ritrovo all’ingresso della dolina di Percedol, sulla Strada Provinciale 9.
Infine, domenica 11 giugno, “Da Repen ai boschi oltre il confine”: tra boschi, doline e villaggi carsici, con panorami sul Carso montano. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Repen.

… e della Val Rosandra.

Costi: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

—^—

In copertina, la bellissima peonia selvatica è uno dei tanti fiori primaverili che si possono ammirare sul Carso.

 

Parchi storici e beni ambientali del Fvg più belli per le feste di Pasqua

Parchi storici e beni ambientali del Friuli Venezia Giulia più belli per le feste pasquali. Cinquanta operai della Regione Fvg hanno, infatti, completato in questi giorni gli interventi di manutenzione straordinaria sulle alberature e sugli sviluppi arbustivi incontrollati nei principali compendi monumentali. Si tratta di personale attivo nel Servizio gestione territorio montano bonifica e irrigazione che nella stagione mite agisce in montagna, ma che nei mesi invernali si dedica alla sistemazione di parchi, giardini e aree verdi in operazioni particolarmente impegnative e spesso in situazione impervie. Gli operai, in questi primi tre mesi nel 2021, hanno utilizzato tecniche silvocolturali e procedimenti di ingegneria naturalistica per individuare ed eliminare piante infestanti malate e deperienti.
Gli interventi hanno interessato cinque tra i siti di maggior richiamo della nostra regione: il parco storico del Castello di Miramare a Trieste, il parco di Villa Coronini Cronberg a Gorizia, le mura del Castello di Gradisca d’Isonzo, i Bastioni e le mura di Palmanova e il colle del Forte di Osoppo. Ma l’azione delle otto squadre regionali ha interessato anche altri compendi pregiati: Villa Moretti a Tarcento, il parco di Villa Varda a Brugnera, l’ex Caserma Pasubio a Cervignano e il centro visite del Lago del Cornino.

Miramare a Trieste.

«È un’attività utile e intelligente quella di utilizzare il nostro personale, con le sue elevatissime capacità operative e le sue conoscenze botaniche, nel supporto e la cura dei luoghi di maggiore interesse e rilevanza presenti nella nostra regione durante i mesi invernali in cui non si può agire in montagna”, ha rilevato l’assessore regionale alle Risorse forestali Stefano Zannier, regista dell’iniziativa. “Si crea così una preziosa sinergia tra enti e organizzazioni. Supportiamo nella gestione e conservazione dei compendi pregiati – ha aggiunto Zannier – anche le amministrazioni proprietarie che in molti casi non sarebbero in grado di svolgere gli interventi più impegnativi in autonomia». L’impiego delle squadre regionali su beni e fondazioni di proprietà pubbliche di rilevante interesse storico e naturalistico è previsto dalla legge regionale 9 del 2007. Per attivare in concreto gli interventi si è fatto leva su convenzioni tra gli enti proprietari e il dirigente del competente Servizio regionale sulla scorta di progetti predisposti dagli enti e preventivamente approvati dai Comuni e dalla Soprintendenza.

Villa Coronini a Gorizia.

Bastioni di Palmanova.

Ora gli operai forestali, completati gli interventi nei compendi, si accingono a riprendere l’attività in montagna. «Ma – ha assicurato Zannier – l’anno prossimo le squadre regionali torneranno a disposizione dei parchi monumentali per contribuire a conservare e “tirare a lucido” un patrimonio naturalistico-architettonico che in Friuli Venezia Giulia non è localizzato solo in alcuni siti ma è molto diffuso e tutto da conoscere o da riscoprire, nella logica di intervenire in via straordinaria per ripristinare i siti e lasciare poi la gestione ordinaria agli enti proprietari».

Castello di Gradisca.

Lago di Cornino.

—^—

In copertina, ecco un’immagine di Villa Moretti che domina Tarcento.

La cura del verde in Fvg dal parco di Miramare alla Fortezza di Osoppo

Siamo già alla fine di gennaio, ma con l’arrivo del nuovo anno e dopo le abbondanti nevicate in montagna, peraltro continuate anche i questi giorni, ha avuto inizio la nuova stagione di attività degli operai della Regione Fvg – Servizio gestione territorio montano bonifica e irrigazione – Direzione centrale risorse agroalimentari forestali e ittiche – che da un paio di settimane sono operativi in diversi siti di interesse storico e di pregio ambientale e paesaggistico del Friuli Venezia Giulia.
Infatti, sulla base delle specifiche convenzioni stipulate tra gli enti proprietari e il dirigente del competente Servizio e dei progetti predisposti dagli stessi enti, preventivamente approvati dai Comuni e dalla Soprintendenza, hanno preso avvio – come informa l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla Montagna, Stefano Zannier – le attività di manutenzione delle alberature per la sicurezza dei visitatori e delle stesse strutture architettoniche di interesse storico in relazione ai possibili danni da sviluppo incontrollato di piante arboree e arbustive.

Parco di Miramare a Trieste.

Stefano Zannier

Per la sistemazione di parchi, giardini e aree verdi si utilizzano le consuete tecniche silvo-colturali, all’occorrenza quelle dell’ingegneria naturalistica, e, grazie alle competenze botaniche degli operatori, si procede al riconoscimento e all’eliminazione mirata di piante infestanti, malate o deperienti.
Otto le squadre che hanno iniziato ad operare dall’11 gennaio per complessivi 40 uomini chiamati per preparare in vista della primavera-estate cinque tra i siti di maggior richiamo turistico della nostra regione: il Parco del Castello di Miramare a Trieste, il Parco di Villa Coronini Cronberg a Gorizia, le Mura del Castello di Gradisca d’Isonzo, i Bastioni e le mura della città fortezza di Palmanova, nonché il Colle e la Fortezza di Osoppo. Ma l’impegno e la capacità delle maestranze della Regione riguardano anche altri siti già avviati come il parco di Villa Moretti di proprietà del Comune di Tarcento e altri siti che saranno a breve interessati dagli interventi come il Parco di Villa Varda a Brugnera, la ex Caserma Pasubio ora di proprietà del Comune di Cervignano e il centro visite del Lago di Cornino di proprietà del Comune di Forgaria.

“Si lavora dunque senza sosta dai monti al mare per conservare al meglio questi e altri luoghi – ha commentato l’assessore Zannier -, confidando che sia di buon auspicio per la prossima bella stagione, pensando alle visite dei corregionali e dei molti turisti di fuori regione che amano frequentarli”. La possibilità d’impiego delle squadre regionali, i cui compiti d’istituto riguardano ordinariamente la realizzazione e conservazione delle opere di sistemazione idrogeologica del territorio montano, è prevista espressamente dalla LR 9/2007 all’articolo 87, previa informativa alla Giunta regionale, per interventi da realizzare su beni di proprietà pubblica o di fondazioni con finalità pubbliche, dichiarati di rilevante interesse storico o rilevanti dal punto di vista naturalistico.

—^—

In copertina e qui sopra ecco i bastioni della città-fortezza di Palmanova.

(Foto Regione Fvg)