Il Festival mondiale dell'(Eno)Satira tra le proposte di Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura pronta al via. Tutti i premiati da Spirito di Vino che ha 25 anni

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Mancano ormai pochi giorni, anzi poche ore, alla solenne inaugurazione della Capitale europea della cultura che vedrà insieme, quali grandi protagoniste Gorizia e la contermine Nova Gorica. Un mega-contenitore di iniziative e di proposte all’interno del quale ci sarà spazio anche per l’umorismo legato al vino, che non è soltanto fonte di benessere fisico ed economico, ma anche di rilassanti sorrisi, come ha dimostrato in un quarto di secolo Spirito di Vino, il Concorso internazionale di vignette e illustrazioni satiriche organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia. La premiazione del quale ha, infatti, offerto anche la possibilità di volgere uno sguardo al futuro con l’ambizioso progetto dell'(Eno)Satira, il primo Festival mondiale della Satira che l’associazione enoturistica, d’intesa con il Gect, proporrà nel prossimo aprile proprio nell’ambito di quel variegato “cartellone” che contraddistinguerà Go!2025 in un percorso in grado di coinvolgere cantine e luoghi simbolici dell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia.
L’importante annuncio è stato dato da Elda Felluga, presidente del MtvFgvg – che era accompagnata dal vice Massimo Bassani e dal direttore Massimo Del Mestre -, proprio in occasione della cerimonia di premiazione del 25° Concorso che, alla Mediateca Ugo Casiraghi, ai piedi del colle del Castello di Gorizia, ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con il consigliere Diego Bernardis, e l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, oltre a Giuseppe Longo, squisito padrone di casa in quanto presidente dell’Associazione Palazzo del Cinema. Ma vediamo subito chi sono gli autori delle vignette più gettonate, scelte da una giuria, composta da giornalisti e intellettuali italiani, che si era riunita a Milano per visionare i moltissimi elaborati giunti da tutto il pianeta.

I premiati – Arrivano rispettivamente dall’Italia e dalla Turchia i primi classificati della 25ma edizione di Spirito di Vino, concorso ormai prestigioso – visto anche il forte richiamo che esercita a livello internazionale – che da sempre è stato capace di distinguersi per la sua capacità di unire creatività, ironia e cultura enologica, dando voce ad artisti provenienti da tutto il mondo. I vincitori appartengono, come sempre, a due categorie: over e under 35.
A salire sul podio più alto della categoria over 35 è stato Milko Dalla Battista di Sanremo (Italia) con l’opera “Finché c’è vite c’è speranza”. Secondo classificato il tedesco Philipp Sturm con “Bach e Bacco” mentre, al terzo posto, sono arrivati ex aequo, Marco De Angelis (Italia, Roma) con “Artificial Intelligence” e, dalla Thailandia, Prawit Mongkolnowrut con “Pleasure Journey”.
Per quanto riguarda, invece, l’altra categoria di partecipanti, gli under 35, invece, al primo posto è stato scelto il turco Coskun Cemrenur per “Wine of the Opera”, mentre al secondo l’austriaco Cakir Gokce con “Be Free with Wine and Sail to Your Dreams”. Ex aequo, al terzo posto, gli italiani Davide Nolfo (Torino) con “I Vini Infernali” e Andrea Vallini (Genova) con “Com’è questo vino?”.
Premio speciale-Premio Cover, inoltre, è andato a Bruno Morello (Lignano Sabbiadoro, Udine, Italia) per la vignetta “Piacere Di-Vino”, mentre le Menzioni speciali GO 2025 sono state assegnate a Giorgio Gino Giunta (Pantigliate, Milano, Italia) con “Scambio Culturale” e Samanta Bartolucci (Fano, Pesaro e Urbino, Italia) con “Vite Insieme”. La mostra delle vignette premiate sarà visitabile nelle sale della Mediateca fino al 21 febbraio prossimo.

Gli interventi – «Quest’anno abbiamo raggiunto il significativo traguardo dei 25 anni di concorso – ha commentato Elda Felluga – e non possiamo che essere felici che questa data coincida con Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Le oltre 9 mila opere raccolte in questi anni e realizzate da vignettisti di tutto il mondo testimoniano la vitalità di Spirito di Vino, un concorso in cui il linguaggio graffiante della satira diventa strumento di dialogo tra arte, vino e popoli. Tante tessere di un variegato mosaico che fa di Gorizia un punto di riferimento internazionale nel panorama enogastronomico e culturale».
«Nel profumo del vino – le ha fatto eco l’assessore Mario Anzil – si sono infiltrate le prime avanguardie della Capitale europea della cultura. Siamo in una città, in una regione di confine e di frontiera. Ma la frontiera è anche quella tra realtà e fantasia e, in questo, il disegno aiuta molto a comprenderne la valenza e l’importanza. Le vignette fanno sorridere ma, al contempo, stimolano a riflettere sull’arte e sulla cultura, non tanto intesa come insieme di nozioni acquisite, quanto a personali rielaborazioni di esperienze vissute. E, in tutto questo, il vino – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – è un collante capace di ispirare suggestioni e un impulso a considerare il mondo con un’attenzione diversa e, per certi versi, più profonda».
«La cultura del vino è una cultura di dialogo, di confronto e di unione tra popoli e territori – ha affermato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin –. Celebrare il 25° anniversario di Spirito di Vino significa non solo rendere omaggio alla creatività e all’ironia, ma anche riconoscere il ruolo fondamentale che il vino riveste come ambasciatore culturale e simbolo di apertura. Gorizia e Nova Gorica, oggi unite nel progetto di Capitale europea della Cultura 2025, rappresentano perfettamente questo spirito di collaborazione e valorizzazione reciproca». Il presidente dell’Assemblea legislativa regionale ha quindi voluto sottolineare l’importanza del Movimento Turismo Fvg guidato da Elda Felluga che «con dedizione e passione promuove un progetto che negli anni ha saputo crescere, innovarsi e attirare l’attenzione di artisti, intellettuali e appassionati del mondo enogastronomico. Il Consiglio regionale sostiene eventi come questo, che valorizzano non solo il patrimonio culturale ed enogastronomico della nostra regione, ma anche la creatività e il talento. La sinergia tra arte e territorio è una strada che dobbiamo continuare a percorrere con determinazione».
«Enogastronomia, satira e cultura – ha commentato, invece, l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti – raccontano il mondo attraverso gli occhi degli artisti e quest’anno Gorizia è proprio sotto gli occhi del mondo intero per essere la prima Capitale transfrontaliera europea della cultura. Spirito di Vino c’era nel passato, la vivremo quest’anno all’interno di Go2025 e ce la porteremo avanti anche nel futuro a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo nei confronti delle eccellenze come questa che meritano di essere valorizzate».
Infine, ha portato un saluto anche il consigliere regionale Diego Bernardis, sottolineando l’importanza che queste iniziative – legate proprio alla cultura del vino – rivestono per la promozione di un settore che ha un grosso significato nell’economia e nell’immagine del Friuli Venezia Giulia, il cui territorio si è fatto conoscere in tutto il mondo per l’eccellenza delle sue produzioni.

La giuria – Prestigiosa la giuria che, partendo da una rosa di 300 partecipanti da tutto il mondo, ha selezionato le 30 opere finaliste in mostra ora fino al 21 febbraio, A rappresentare i giurati durante le premiazioni c’erano il grafico e umorista Valerio Marini e il direttore del Touring, Silvestro Serra. Della giuria, oltre a loro, fanno parte Giorgio Forattini, presidente onorario, i vignettisti Alfio Krancic, presidente in carica, ed Emilio Giannelli (Corriere della Sera), ai quali si uniscono giornalisti e intellettuali come Gianluigi Colin (art and cover editor “La Lettura” Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore Rivista Spirito di Vino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RaiRadio2) e da Elda Felluga (presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg).

La mostra – Le opere selezionate della 25ª edizione di Spirito di Vino saranno visibili, come ricordato, alla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia fino al 21 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Durante il periodo del Carnevale, a partire dal 25 febbraio, in occasione del Carnevale europeo, le vignette selezionate saranno invece esposte per due settimane nelle vetrine di via Garibaldi, offrendo a tutti i visitatori l’opportunità di ammirare la creatività e l’ironia degli artisti in una nuova e suggestiva cornice.


La 25a edizione di Spirito di Vino è stata resa possibile grazie al contributo e al supporto di diversi enti: PromoTurismoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, CiviBank – Gruppo Sparkasse, Madimer-Astecoop, Palmanova Village, Acqua Dolomia, Naturalmente da Latte Friulano, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

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In copertina, la vignetta di Valerio Marini dedicata a Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura; all’interno, foto ricordo dei premiati intervenuti, le due vignette vincitrici Over 35 e Under 35, il saluto di Elda Felluga, che ha accanto l’assessore regionale Mario Anzil, una parte del pubblico e un settore della mostra.

Enogastronomia e cultura a Gorizia nel Salotto del Gusto

Il Salotto del Gusto celebra il connubio tra enogastronomia e cultura in una città come Gorizia dove palazzi aperti, monumenti e arte fanno da cornice a uno degli eventi top del Friuli Venezia Giulia, centrale per la promozione dell’intero territorio regionale”: così l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha definito ieri mattina questa “finestra” culturale che anticipa e affianca “Gusti di Frontiera” e che avrà la sua anteprima domani, al Castello di Gorizia con un workshop intitolato proprio “Il cibo è cultura”.
Uno spazio culturale che avrà il suo cuore in piazza Sant’Antonio, dove si avvicenderanno approfondimenti sull’imprenditorialità agroalimentare e vitivinicola locale con l’interpretazione del cibo da parte di chef blasonati, tra i quali il re delle farine e dei lieviti, il gastronomo Antonio Lamberto Marino e il maestro pasticcere Damiano Carrara, che saranno presenti all’inaugurazione della manifestazione giovedì 26 settembre. Uno spazio in cui si tenterà di ritrovare le identità locali attraverso i prodotti tipici, ma anche di sperimentare le contaminazioni che il concetto di frontiera, di cui Gorizia è emblema, ha insite in sé. Per questo Bini ha principalmente attribuito all’evento “la capacità di contaminare le ricchezze enogastronomiche con il contesto storico e culturale cittadino”, tanto da leggervi un “buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica a capitale europea della Cultura”, il ruolo rivestito quest’anno dalla lucana Matera. “Gorizia si sta dimostrando una città vitale e in crescita – ha evidenziato ancora l’esponente della Giunta Fedriga – capace di anno in anno di innalzare la qualità dell’evento, facendone uno degli appuntamenti di punta regionali anche in considerazione della sua forte capacità attrattiva nei confronti dei visitatori provenienti dall’estero”.
Alla presentazione, oltre a Bini e, tra gli altri, il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha preso parte anche il direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero, che ha evidenziato come i turisti sempre più cerchino l’identità di un territorio anche attraverso l’autenticità della sua offerta enogastronomica. C’erano anche, l’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan, il vicepresidente di Fondazione Carigo Georg Meyr, il vicepresidente del Consorzio Collio Giordano Figheli, il presidente Associazione Produttori Rosa di Gorizia Valentina Brumat, il presidente Associazione Produttori Ribolla di Oslavia Martin Fiegl e il delegato Onav Gorizia Marco de Savorgnani.

La conferenza stampa a Gorizia.

Ricchissima di proposte dunque anche quest’anno la prestigiosa “finestra” culturale di “Gusti di Frontiera”: il “Salotto del Gusto” rinnoverà il suo ruolo di spazio di approfondimento e incontro con la cucina, i suoi prodotti e le materie prime, tra chef blasonati, personaggi del mondo enogastronomico e culturale, artisti, dibattiti, live cooking e degustazioni gratuite. Immutata la location, quella di piazza Sant’Antonio, mentre il filo conduttore ruoterà intorno alla dimensione del cibo e del vino quali espressioni dell’identità culturale del territorio.
Come si diceva, a precedere il Salotto un’iniziativa calendarizzata domani 18 settembre, alle 9, nella sala del Conte del Castello di Gorizia sul tema dell’imprenditorialità eno-gastronomica. “Il cibo è cultura” – questo il titolo del workshop a ingresso libero a tutto il pubblico interessato – propone un focus sui protagonisti locali dell’agroalimentare e del vitivinicolo. Presenti imprenditori e produttori locali (tra cui Il Consorzio Collio, l’Associazione Rosa di Gorizia, Goriziana Caffé, Orto in Tasca, Panificio Jordan e Molino Tuzzi, PizzaMagic, Ciemme Liquori, Strada del Vino e dei Sapori, Sodexo, Ardiss, Apro, IAL, Ad Formandum) che presenteranno la loro case history per spiegare come cibo e vino rappresentino a tutti gli effetti un patrimonio culturale. Il confronto, moderato dal direttore del settimanale Il Friuli, Rossano Cattivello, prevede anche la presenza di giornalisti di settore, opinion maker, che insieme si confronteranno su una serie di linee tematiche, iniziative utili anche nella prospettiva della citata candidatura Nova Gorica/Gorizia 2025.

Damiano Carrara

Tra le iniziative che precederanno la kermesse, martedì 24 settembre è programmato poi nelle cucine dello studentato universitario di Gorizia per il Salotto Off un laboratorio sul cibo a km zero e la valorizzazione del territorio a cura delle associazioni Adis e Sodexo con lo chef Roberto Franzin. Al “Salotto del Gusto” si altereranno dibattiti e laboratori con momenti di “live cooking” e il racconto delle espressioni culturali e agroalimentari della regione. Focus della prima giornata, giovedì 26, la panificazione e le farine per raccontare l’identità di un territorio.
Dopo la cerimonia inaugurale, prevista alle 18 con il taglio del nastro da parte della giovane cantante goriziana Tish – tra le più amate protagoniste dell’ultima edizione del talent show “Amici”, che si esibirà in concerto nella stessa serata alle 21.30 (ingresso libero) – spazio ad una delle  presenze più attese al Salotto 2019, quella dello chef Antonio Lamberto Martino, universalmente riconosciuto come “Il Re dei lieviti”, che sarà protagonista di un laboratorio con le farine proposto nell’ambito degli attesi laboratori con celebrity chef. Gastronomo, panificatore, critico gastronomico e tecnico della degustazione Mediterranea, Antonio Martino è un profondo conoscitore della materia prima e del cibo inteso come collocazione territoriale. È salito alla ribalta televisiva con la partecipazione al contest “Bake Off Italia” ed è attualmente giudice alla “Prova del cuoco” su Rai1.
A precedere il laboratorio, con le preparazioni dal vivo di focaccia e base per pizza farcita, l’Area Talk ospiterà l’incontro con il Maestro Antonio Lamberto Martino (ore 19) “Il pane siamo noi” mentre a suggellare la sua presenza un collegamento video con Matera, Città Europea della cultura 2019: un momento intimamente legato al tema della giornata, vista la fama internazionale di cui godono il pane e i panificatori lucani ma anche di buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica 2025.

Tish taglierà il nastro.

Tema della giornata di venerdì sarà la tradizione dolciaria locale e mitteleuropea. Dopo un focus sullo storico ”Tirime Su – Coppa Vetturinoeccellenza mondiale del nostro territorio, e il suo abbinamento con il vino (celebrato in un incontro con Antonio Paoletti Presidente della Cciaa Venezia Giulia, Davide Iannis, presidente Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori, Flavia Cosolo testimonial Tirime Su Coppa Vetturino, Marco Fragiacomo, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Agrario “Giovanni Brignoli” di Gradisca d’Isonzo, con la conduzione di Adriano del Fabro), ancora la presenza di uno chef blasonato, il pastry chef Damiano Carrara. Attuale giudice del talent show di pasticceria “Bake off Italia”, il lucchese Carrara ha trovato fama immediata negli Stati Uniti, e precisamente in California, dove ha aperto il Carrara Pastries. Carrara – che ha al suo attivo due libri di ricette Dolce Italia e A Taste of Italy – sarà intervistato pubblicamente da Marina Presello e condurrà un laboratorio di pasticceria. Spazio nella giornata di sabato anche al Premio Ettore Romoli (ore 20) e chiusura di giornata con lo show-cooking dello chef Uroš Fakuč e la degustazione di gubana con i vini del Consorzio Collio.

Numerosi altri show-cooking e incontri, anche con importanti produttori e chef del territorio, si succederanno nelle giornate di sabato e domenica. In particolare, focus della giornata di sabato saranno il latte e i suoi derivati, dove non poteva mancare uno spazio dedicato ad uno dei piatti “cult”, rivisitato per omaggiare la manifestazione Gusti di Frontiera: il Frico! A celebrare il piatto e le sue infinite declinazioni e contaminazioni lo chef stellato Emanuele Scarello che introdurrà un contest basato sulla rivisitazione del Frico: gli chef Riccardo Gaspari e Michela Fabbro omaggeranno con le loro creazioni i Paesi partecipanti a Gusti di Frontiera, ispirando a loro le loro elaborazioni del celebre piatto. A degustare stampa specializzata e pubblico.
Domenica all’insegna di alcuni dei più rappresentativi presidi Slow food del territorio quali la Rosa di Gorizia. Il Collio e i suoi vini saranno protagonisti con la presentazione del libro “Storie di vino e di Friuli” di Matteo Bellotto con degustazione a cura del Consorzio Tutela Vini Collio e un focus sulla Ribolla di Oslavia. Ad entrambe le degustazioni la presenza dello chef Giorgio Giambelli.

Emanuele Scarello

“Gusti di Frontiera”, la più grande e frequentata kermesse enogastronomica del Nordest, è promossa dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione FVG, della Camera di Commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo.

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In copertina, lo chef Antonio Lamberto Martino a tutti noto come “Il Re dei lieviti”.