Collio, i tre nuovi “gioielli” di Villa Russiz pronti per rallegrare le tavole di Natale

di Giuseppe Longo

CAPRIVA – “Libeamour”, una Ribolla gialla spumante brut, metodo Charmat, il “Teodoro Pas Dosé”, uno spumante Metodo classico, e il Collio bianco da uve autoctone, “Maisha 2021”. Ecco i nuovi “gioielli”, pronti per le tavole di Natale e di Capodanno, della prestigiosa azienda vitivinicola di Villa Russiz, prodotti dai vigneti che si estendono sulle dolci colline di Capriva del Friuli. Vini che si affiancano alla già famosa serie, pluripremiata e conosciuta a livello internazionale, di queste storiche cantine dell’altrettanto storico Collio Goriziano, la prima Doc nata in Friuli Venezia Giulia.

Parlano il presidente Paoletti…

… e il direttore Gregoretti.


In una splendida mattinata di sole sono stati presentati questi nuovi tre prodotti proposti della Fondazione Villa Russiz in un contesto davvero unico, dedicato alla promozione dei vini e dell’enogastronomia del territorio. Il tutto, però, con la finalità che caratterizza la benemerita Istituzione: quella di destinare il ricavato dell’attività aziendale alla Casa famiglia che ospita bambini e giovani in difficoltà. Ad accogliere stampa e appassionati del buon vino e della buona tavola il presidente della Fondazione, Antonio Paoletti, e il direttore Giulio Gregoretti, in una invitante e riuscitissima “due giorni” dedicata alla storia e ai vini del Collio nella ricorrenza di San Martino.
«La storia di Villa Russiz – ha spiegato il presidente Paoletti – inizia nel 1868, anno in cui il Conte Theodor de la Tour fondò l’azienda per dar vita a vini caratterizzati da uno stile unico anche grazie all’ideale collocazione sul Collio. San Martino è l’occasione per questo evento di promozione e degustazione il cui ricavato sarà destinato alla Casa Elvine, come peraltro tutta l’attività di produzione dei vini. Oggi abbiamo inteso presentare le nuove bollicine, Libeamour, una Ribolla gialla spumante brut, metodo charmat, il Teodoro “Pas Dosé”, uno spumante metodo classico, e il Collio bianco da uve autoctone, Maisha 2021. Tre vini di grande qualità e che nel loro nome racchiudono la storia di questa Fondazione: la celebrazione dall’amore tra Teodhor de la Tour ed Elvine Ritter con Libeamour, oppure il giusto riconoscimento con il Teodoro per rappresentare il genio di questo uomo che ha portato sul Collio la coltivazione dei migliori vini bianchi francesi, e ancora Maisha, che in swahili significa vita, un Collio bianco a ricordo di una ragazza scomparsa prematuramente. Maisha è un progetto nato due anni e mezzo fa e sostenuto dai genitori di questa giovane che hanno anche aiutato in maniera importante i giovani ospitati a Casa Elvine».

I degustatori all’opera…

… e le spiegazioni degli enologi.


«È una giornata molto importante e una autentica innovazione nel segno della continuità – gli ha fatto eco il direttore Gregoretti – con il lancio di nuovi prodotti che rispecchiano la tradizione di questa azienda vitivinicola, con grande qualità produttiva unita alla finalità di aiutare giovani in difficoltà. In questi ultimi anni c’è stato un grande lavoro in vigna e cantina, coordinato da Cristiano Aschettino e Paolo Comuzzi, unito all’esperienza degli enologi Giorgio Bertossi e Fabijan Muzic».
Nell’ultimo anno, in particolare, la Fondazione Villa Russiz ha lavorato molto per l’acquisizione di nuovi mercati.«Abbiamo consolidato e incrementato il mercato italiano rinnovando ampliando e l’accordo con la Tenuta del Cerro – ha ricordato infatti Giulio Gregoretti –, mentre abbiamo incrementato il settore internazionale in via diretta e con una export manager dedicata e ora siamo maggiormente presenti in Paesi come l’Austria, la Germania, l’Inghilterra, la Polonia, l’est Europa, l’Azerbaigian e stiamo ora concludendo un importante contratto per l’ingresso nel mercato americano». E ora un rinnovato impulso alla presenza commerciale di Villa Russiz verrà proprio attraverso la collocazione sul mercato dei tre nuovi prestigiosi vini che, alla storica azienda del Collio, hanno già cominciato a regalare importanti soddisfazioni.

Il tavolo di degustazione al lavoro.

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In copertina, ecco i tre nuovi vini della Fondazione Villa Russiz di Capriva.

 

Villa Russiz protagonista a Merano: Malvasia 2021 il più premiato dell’anno

Villa Russiz protagonista al Merano Wine Festival. Presentati nel prestigioso evento altoatesino i pluripremiati Chardonnay Grafin De La Tour 2016, con il The WineHunter Award Gold, la Malvasia 2021, con il The WineHunter Award Gold e il Pinot Bianco 2021, con il The WineHunter Award Red. Dopo questi ulteriori riconoscimenti il vino più premiato dell’anno della storica azienda del Collio – che ha sede nel Comune di Capriva del Friuli – diventa la Malvasia 2021, che fa la parte del leone avendo conquistato anche la Corona dalla guida i Vini buoni d’Italia 2023 e il riconoscimento di 96 punti da Doctorwine.
Continua, quindi, la produzione di eccellenza dei prodotti vitivinicoli da sempre destinati a sostenere minori in difficoltà accolti a Casa Elvine, la casa famiglia della Fondazione Villa Russiz. «Fondazione Villa Russiz è stata presente al Merano Wine Festival dopo l’ottimo riscontro ottenuto al Vinitaly. Assieme al consiglio di amministrazione e al direttore Giulio Gregoretti – ha detto il presidente della Fondazione, Antonio Paoletti – stiamo lavorando intensamente per far crescere la presenza sul mercato di un brand che è sinonimo di eccellenza e qualità nel settore vitivinicolo. Il prossimo fine settimana di San Martino andremo ad aprire simbolicamente le porte di Villa Russiz con un evento davvero imperdibile, nel quale si potrà vivere un’esperienza enogastronomica unica con i migliori vini della nostra cantina».
L’imminente evento di San Martino ha, infatti, in programma una importante kermesse enogastronomica abbinata ai vini nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre, in cui saranno presentati i tre nuovi vini del 2022: la Ribolla gialla spumante brut charmat, il metodo classico Nature e la doc Collio Bianco Maisha.

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In copertina, il presidente della Fondazione Villa Russiz, Antonio Paoletti, assieme al direttore, Giulio Gregoretti, al Merano Wine Festival; all’interno, la famosa rassegna.