Confagricoltura Fvg, siccità molto grave. Zannier: altri 10 milioni per le reti irrigue

«Di carenza idrica e siccità sento parlare da almeno tre anni, cioè da quando sono stato eletto presidente regionale di Confagricoltura, ma con questa gravità, e già da metà giugno, non era mai successo prima. È evidente che la situazione non è stata affrontata adeguatamente nel recente passato e, oggi, il sistema agricolo e agroalimentare ne paga le conseguenze»: sono alcune delle parole di fine mandato con le quali Philip Thurn Valsassina ha esordito in apertura dell’assemblea dei delegati di Confagricoltura Fvg, tenutasi a Latisana.
«Non posso non segnalare – ha proseguito il presidente – le grosse problematicità che provengono dal settore zootecnico, con molte aziende a rischio chiusura e dalle conseguenze della guerra in Ucraina che possono compromettere le opportunità straordinarie offerte dal Pnrr. D’altro canto, evidenziamo che la vitivinicoltura sta attraversando un momento assai vivace con le iniziative di crescita, sostegno e tutela messe in campo dai Consorzi del Prosecco Doc, del Pinot grigio Doc “Delle Venezie” e l’avvio dell’attività del Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia. Per creare nuove opportunità al nostro comparto – ha sottolineato ancora Thurn Valsassina – abbiamo partecipato alla creazione del Consorzio per la coltivazione della canapa e alla nascita della Fondazione “Agrifood e Bioeconomy”, assieme ad altri 33 enti e associazioni regionali, oltre al mondo bancario con particolare riferimento al sistema del Credito cooperativo».
«Le nuove regole europee non consentono alle Regioni di intervenire sulla Pac e ciò causerà effetti distorsivi notevoli sulle aziende agricole – ha aggiunto nelle sue riflessioni l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier -. Anche sul Pnrr le Regioni non hanno voce, compresi i progetti proposti sul tema della carenza idrica e della corretta gestione delle risorse. Ciò nonostante – ha annunciato l’esponente della Giunta Fedriga – il Friuli Venezia Giulia metterà a disposizione ulteriori 10 milioni di euro, oltre ai 25 già stanziati in passato, per l’ammodernamento delle reti irrigue e per la razionalizzazione della raccolta d’acqua».
In occasione dell’assemblea, ci sono stati alcuni momenti di approfondimento sulla riforma della Pac 2023-27 proposti da Vincenzo Lenucci, direttore Area Politiche europee e internazionali, competitività e Centro studi di Confagricoltura e sul ruolo delle aziende agricole nella transizione energetica, illustrato da Donato Rotundo, direttore Area Sviluppo sostenibile ed innovazione di Confagricoltura nazionale.

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In copertina, Thurn Valsassina con l’assessore Zannier; qui sopra, i delegati di Confagricoltura Fvg a Latisana.

Agriflash.FVG

“Asparagus” ora invita a MorteglianoDopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano e San Michele del Carso, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla sesta tappa che il 27 maggio condurrà i buongustai al ristorante “Da Nando” a Mortegliano, mentre il 3 giugno la manifestazione, finora coronata da grande successo, si concluderà nella storica trattora “Da Toni”, a Gradiscutta di Varmo. La rassegna volta alla valorizzazione degli asparagi bianchi e verdi della nostra regione, unitamente ai grandi vini del Vigneto Fvg, è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Un tavolo tecnico per la carenza idrica La Regione Fvg ha avviato la costituzione di un tavolo tecnico per gestire la carenza idrica in agricoltura nella prossima stagione estiva. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, intervenendo a Rauscedo alla conferenza promossa dai Consorzi di bonifica regionale sull’irrigazione sostenibile. L’obiettivo è lo studio di un piano di gestione del sistema dei bacini per far fronte, con un cronoprogramma dettagliato di azioni possibili, alla carenza d’acqua per l’irrigazione e alle eventuali criticità dovute alla mancanza di pioggia. Protagonisti del tavolo saranno innanzitutto i Consorzi di bonifica che costituiscono un sistema compatto di gestione con cui la Regione si confronta costantemente. L’urgenza dell’istituzione del tavolo sorge da alcune analisi tecniche puntuali: gli indici di piovosità sono molto diversi da zona a zona e i bacini idrici regionali hanno un livello di invaso tra i più bassi degli ultimi dieci anni. Inoltre, i cambiamenti climatici stanno trasformando la stagionalità delle colture e allo stato attuale non vi è alcun territorio regionale che possa sentirsi al sicuro da fenomeni di siccità improvvisa. I consorzi, grazie ai fondi di rotazione, hanno avviato delle progettualità sui centri di raccolta d’acqua e si sono rilevati partner affidabili per l’Amministrazione regionale nella programmazione e nell’utilizzo delle risorse.

Guerra, fondi alle aziende che soffrono Nel rispetto delle nuove regole derivanti dal Quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato relativi al conflitto russo-ucraino, sono stati approvati dalla Giunta regionale i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti in favore di quelle realtà, come quelle del settore lattiero-caseario, che stanno soffrendo di più le conseguenze della guerra scoppiata alle porte dell’Europa. Lo ha affermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, dopo l’approvazione di un’apposita delibera di Giunta. Con questo provvedimento, i finanziamenti potranno essere erogati dal Fondo di rotazione in agricoltura per l’anticipazione delle spese di conduzione aziendale delle imprese di allevamento del comparto zootecnico da latte. Nei casi in cui nello stesso settore le difficoltà risultino accentuate al punto da pregiudicare la continuità dell’attività, queste risorse serviranno a garantire il fabbisogno di liquidità destinato al mantenimento della produzione da parte di operatori delle filiere di trasformazione e commercializzazione che in Friuli Venezia Giulia utilizzano il latte degli stessi allevamenti. L’assessore regionale ha ricordato che le ripercussioni economiche e finanziarie della crisi russo-ucraina hanno indotto la Commissione europea già lo scorso 24 marzo ad adottare un Quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di porre in essere misure di aiuto straordinarie.

La centenaria latteria di MarsureLa Regione Fvg punta a supportare progetti integrati che uniscano le fasi di allevamento, trasformazione del prodotto e commercializzazione. Perché solo attraverso questo tipo di dimensione sinergica è possibile non lasciare ad altri la determinazione del limite di reddito delle aziende del Friuli Venezia Giulia. Questo il concetto espresso a Marsure di Aviano dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari nel corso del convegno “La latteria sociale di Marsure compie 100 anni e ancora oggi fa vivere il territorio guardando al futuro”. Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, dal 2019 l’Amministrazione è intervenuta erogando 40 milioni di euro al settore, proprio nella logica di finanziare non i progetti diretti a singole aziende ma quelli che mettevano in atto un’idea di filiera: dal processo produttivo fino all’accesso al mercato. Gli spazi nel contesto regionale, come ha osservato l’assessore, ci sarebbero, partendo dalla considerazione che in Friuli Venezia Giulia circa il 30 per cento della produzione lattiero-casearia non fa riferimento alle due multinazionali che detengono la quota maggioritaria di mercato. In quest’ottica, il sistema cooperativo rappresenta un’opportunità, in quanto mette insieme la componente sociale e quella economica.

La beccaccia nelle Alpi L’Amministrazione regionale è solidale con l’iniziativa del ministro della Transizione ecologica che ha sottoposto al Commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca, il tema della discordanza tra le date di inizio migrazione delle specie migratrici, indicate da alcuni Stati dell’Unione limitrofi, come nel caso di Francia e Italia, e ha proposto l’individuazione di una soluzione metodologica unitaria. E’ il messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha portato, nella sede della Regione FVg a Udine, alla seconda conferenza internazionale dedicata alla beccaccia (La beccaccia nelle Alpi) organizzata in occasione della 18ª assemblea generale della Fanbpo, la federazione che unisce tutte le associazioni di cacciatori di beccaccia del Paleartico occidentale. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, i dati e l’analisi di contesto sono essenziali per qualsiasi scelta da adottare: devono essere oggettivi, fruibili e costantemente aggiornati per poter fare valutazioni corrette per tutelare la beccaccia nella fase di riproduzione che è l’obiettivo delle direttive comunitarie. Da qui la condivisione dell’assessore regionale con la richiesta del ministro e la non comprensione della levata di scudi da parte di alcune associazioni su una richiesta di verifica considerata l’oggettiva disomogeneità dei dati su cui si basano i key concept per la migratoria ovvero, sulle date di inizio migrazione e inizio del periodo di riproduzione degli uccelli selvatici che vivono in Europa.

Tempesta Vaia, viabilità in sicurezzaIl vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, si è recato in sopralluogo alle opere realizzate con fondi messi a disposizione del Commissario per l’emergenza Vaia dal Dipartimento nazionale di Protezione civile nei Comuni di Clauzetto e Vito d’Asio, constatando di persona la messa in sicurezza di importanti tratti di viabilità messi a repentaglio dopo la tempesta. Il sopralluogo è iniziato a Clauzetto dove il vice di Massimiliano Fedriga, accompagnato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dai vertici dell’amministrazione comunale e dal direttore della Protezione civile, ha visitato il tratto di strada oggetto dell’intervento di mitigazione della caduta di massi con l’installazione di paramassi sulla strada Celante (circa 115 mila euro l’importo dell’opera). Successivamente è stato visitato il completamento degli interventi per evitare cedimenti stradali nell’arteria che dalla frazione di Pradis di Sotto porta a Pradis di Sopra con l’installazione di nuove banchine (346 mila euro); infine, è stato controllato l’intervento di sistemazione di un movimento franoso nelle borgate di Triviat e Crepes (197 mila euro). Nel Comune di Vito d’Asio, invece, il vicegovernatore ha visitato, accompagnato dal sindaco, il cantiere per la messa in sicurezza e sistemazione di un tratto di viabilità comunale gravemente danneggiata a seguito degli eventi atmosferici dell’ottobre 2018 e di fondamentale importanza in quanto unico percorso alternativo alla strada provinciale 22 di collegamento tra Vito d’Asio e Anduins (343 mila euro).

Tra i vigneti di SommacampagnaRiparte al trotto la stagione estiva a Monte del Frà, l’azienda vitivinicola della famiglia Bonomo a Sommacampagna (Verona). La novità in arrivo è A cavallo tra i vigneti, un’esperienza dinamica e divertente adatta a chi desidera scoprire il territorio del Custoza in modo autentico e sostenibile. Una passeggiata in sella a un mansueto animale a contatto con la natura, con partenza dal maneggio Ciccio’s Ranch e arrivo a Monte del Frà. Qui un tour guidato della cantina con degustazione di tre vini, insieme a un tagliere di salumi e formaggi del territorio, e a seguire il ritorno a cavallo al ranch, per un’escursione dalla durata complessiva di due ore, durante la quale sarà inoltre possibile scattare fotografie per immortalare i momenti più belli. A partire dal 22 giugno due appuntamenti mensili con l’Aperi-Picnic in Vigna, in programma dalle 18.30 alle 21.30 sulla collina con vista panoramica sui vigneti di Monte del Frà. Acquistando il biglietto i partecipanti avranno diritto a due calici di vino e a un piatto a tema preparato dal food truck Spizzico da degustare al tramonto. Dopo il grande successo di pubblico della scorsa edizione si conferma anche quest’anno Wine Yoga, l’esperienza di benessere realizzata in collaborazione con la palestra scaligera Move It 360, che nasce dall’incontro di vino e yoga per chi è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Tornerà inoltre Picnic in Vigna.

Annata eccellente in FranciacortaMosnel presenta l’annata 2016 dei millesimati EBB e Parosé, vini che racchiudono la filosofia della maison e fiori all’occhiello della storica azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Lucia e Giulio Barzanò. L’annata 2016 in Franciacorta ha visto una diminuzione della quantità d’uva a causa delle abbondanti piogge nel mese di giugno. Tuttavia, la qualità è risultata eccellente grazie alle forti escursioni termiche del mese di agosto che hanno permesso una maturazione lenta, donando ai vini una complessità e un’intensità aromatica sorprendenti. La struttura importante e l’acidità sostenuta hanno consentito inoltre una forte predisposizione a lunghe permanenze sui lieviti. Con la sua elegante energia, intensa persistenza e grande purezza, l’EBB 2016 è un omaggio di Giulio e Lucia alla madre Emanuela Barzanò Barboglio, fondatrice dell’azienda e figura di riferimento per la denominazione. Nasce dalle migliori uve Chardonnay, di cui viene utilizzato solo il Fiore (la prima frazione del 50% di succo), e la cui fermentazione avviene esclusivamente in piccole botti di rovere. Successivamente affina nelle cantine seicentesche a contatto con i lieviti per più di 48 mesi prima del dégorgement e del dosaggio Extra Brut. Il risultato è un Franciacorta dal perlage fine e dalla texture brillante, che al naso presenta sentori di fiore di limone e verbena, affiancati da note fruttate di mandarino, zenzero e mela verde croccante, definiti nei contorni da sfumate mentolate, di pepe e salsedine.

Una proposta dall’Oltrepò PaveseDopo il successo di pubblico e critica del 2021, Castello di Cigognola presenta la seconda edizione del Cigognola Summer Festival, nato su iniziativa di Gabriele Moratti allo scopo di valorizzare il tesoro vitivinicolo, storico e culturale dell’Oltrepò Pavese. Da giovedì 9 a sabato 11 giugno talenti musicali e ballerini di statura internazionale si esibiranno nella piazza del comune, antistante la storica dimora della famiglia Moratti, mentre la serata conclusiva si svolgerà il 12 giugno al Teatro Fraschini di Pavia. Ciascuna serata esordirà con un banco d’assaggio dei vini di Castello di Cigognola: i presenti degusteranno Barbera La Maga 2016 e il Metodo Classico Cuveé More Brut da uve Pinot nero, allevate sui pendii che circondano il Castello e che in corrispondenza del 45° parallelo raggiungono un’eccellente maturazione fenolica. Il Festival si articola in quattro serate di musica e danza classica. La direzione artistica 2022 è affidata a Paolo Gavazzeni, regista e direttore del canale televisivo Classica HD, e a Emilie Fouilloux, una brillante carriera nel balletto, responsabile per la parte del Festival dedicata alla danza. La rassegna prende il via giovedì 9 giugno con il concerto sinfonico Barocco: lacrime e furore, interpretato dall’orchestra dei Cameristi della Scala diretti del maestro Giulio Prandi. Per informazioni e acquisto dei biglietti: www.teatrofraschini.it

Cantine Aperte invita in Abruzzo Feudo Antico apre le sue porte a visitatori e winelovers partecipando per la prima volta a Cantine Aperte in Abruzzo, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino regionale in programma sabato 28 e domenica 29 maggio, che vede l’adesione di oltre 40 aziende vitivinicole del territorio. L’evento a Feudo Antico sarà l’occasione per assaggiare i vini dell’azienda e conoscere il progetto di archeo-enologia nel cuore della regione: a partire dalle 15 di sabato 28 maggio e per tutta la durata dell’iniziativa, in gruppi di cinque persone, sarà possibile visitare la cantina e la zona archeologica, il sito della villa romana di epoca imperiale scoperta nel 2013 durante i lavori di preparazione del suolo per i primi reimpianti di pecorino. La visita e i wine tasting sono a ingresso libero. In programma anche alcune masterclass dedicate ai vini di Feudo Antico: alle 16 si terrà una esclusiva verticale di quattro annate di Casadonna Pecorino Terre Aquilane Igp, Pecorino d’alta quota che nasce tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia, frutto dell’incontro di Feudo Antico con lo chef tristellato Niko Romito. Alle 17, invece, è in programma una degustazione di quattro diverse espressioni di Rosato e di Montepulciano d’Abruzzo. Dalle 15 alle 20 esperti sommelier condurranno gli special tasting, degustazione dei vini della Docg Tullum, per gruppi tra le sei e le otto persone. Per informazioni e prenotazioni e per avere il programma completo visitare il sito www.feudoantico.it oppure scrivere una email all’indirizzo hospitality@feudoantico.it o chiamare il numero 340.8469682.

 

AGRIFLASH.FVG – E non solo…

Le “viti resistenti” oggi a Gradisca – Obiettivo sulla nuova vitivinicoltura Fvg oggi a Gradisca d’Isonzo, dove si porrà l’accento sulle ormai note “varietà resistenti” che coniugano la qualità della produzione con la salvaguardia dell’equilibrio ambientale, richiedendo meno interventi chimici per la loro difesa dagli attacchi parassitari. Nel Teatro comunale, dalle 15 alle 18, si terrà infatti l’annunciato convegno sul tema “Le varietà e i vini resistenti del Friuli Venezia Giulia”, organizzato dal locale Isis “Brignoli-Einaudi-Marconi” con la collaborazione di Piwi Fvg e con il patrocinio del Comune di Gradisca. La maggior parte delle varietà di vite coltivate è colpita da ampelopatie causate da funghi, virus, fitoplasmi ed insetti verso i quali le piante non dispongono di resistenze intrinseche. La protezione da questi patogeni richiede pertanto un pesante ricorso a pesticidi, soprattutto nelle aree temperate, con piovosità ed umidità elevate. Nonostante la lotta fitosanitaria oggi sia condotta con principi attivi sicuramente più rispettosi dell’ambiente, la viticoltura resta l’attività agricola maggiormente impattante. In tale contesto, la diminuzione dell’utilizzo di anticrittogamici e la salvaguardia delle risorse ambientali sono considerate delle priorità. Per saperne di più, allievi dell’Istituto agrario gradiscano, tecnici e viticoltori potranno ascoltare da ricercatori di chiara fama, quali Stefano Gri e Alexander Morandel (Piwi Fvg e International), Gabriele Di Gaspero (Iga ovvero Institute of Applied Genomics), Luca Grizzo (Progetto Natura), Flavio Montanino (“Brignoli”), Emanuele Serafin (enologo) e Luca De Palma (winemaker) tutte le novità che animano questo affascinante nuovo mondo della vitivinicoltura. Dopo il convegno – moderato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi -, i partecipanti potranno anche degustare i vari vini Piwi, guidati dagli assaggiatori dell’Onav di Gorizia e dell’Associazione Narratori del Gusto. Collabora all’iniziativa anche la Bcc Staranzano-Villesse.

Agricoltura in difficoltà per poca acqua – «Ci troviamo a vivere una situazione certamente delicata, con condizioni meteo che, per mesi, hanno visto un’assenza di precipitazioni sulla nostra regione, sia nel periodo della fine dello scorso anno, tra novembre e dicembre, sia in questi primi tre mesi del 2022. È evidente a tutti che oggi la capienza dei nostri sistemi di stoccaggio dell’acqua, per quello che è l’utilizzo irriguo, è al limite. Così come è evidente a ciascuno di noi che i corsi d’acqua si stanno prosciugando e stanno andando in asciutta. C’è una oggettiva difficoltà che, però, cade fortunatamente in un momento in cui le colture non sono ancora in fase di vegetazione». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e Montagna, Stefano Zannier, intervenuto a un incontro tenutosi nella sede di Udine della Regione Fvg, incentrato sul problema della carenza idrica e sulle possibili criticità legate al settore agroalimentare del Friuli Venezia Giulia; vertice al quale hanno preso parte i presidenti e i direttori dei consorzi di bonifica e i rappresentanti delle associazioni agricole del territorio. «Si sta approssimando, tuttavia, il periodo delle semine e quindi, il possibile perdurare della situazione di siccità, potrà creare delle condizioni di difficoltà; una condizione di sollievo potrà arrivare dalle precipitazioni previste nei prossimi giorni, che speriamo siano sufficienti a dare ristoro – ha detto Zannier, che ha ascoltato e recepito le istanze delle associazioni di categoria e dei consorzi -. È altrettanto evidente che, non essendoci delle soluzioni immediate da poter attuare in questi frangenti, l’utilizzo assolutamente consapevole della risorsa idrica sarà indispensabile, unito, ne consegue, a una gestione oculata del bene acqua. Sarà essenziale evitare qualsiasi tipo di gestione che possa portare a un uso scorretto e improprio di quello che ormai è diventato un bene assolutamente ricercato – ha chiuso Zannier -. Oggi l’acqua manca non solo per l’agricoltura ma anche per altre necessità fondamentali: dobbiamo guardando globalmente alla gestione complessiva di questa risorsa per non trovarci costantemente ad avere delle situazioni di squilibrio». Nel corso del lungo incontro, l’assessore Zannier ha avuto modo di ascoltare e recepire, per voce dei loro rappresentanti, le problematiche e le istanze degli agricoltori e di chi opera nello strategico primo settore, assicurando l’appoggio della Regione in questo momento critico, in cui non solamente la carenza idrica pesa ma anche la generale situazione di difficoltà internazionale.

La moria di pesci nell’Isonzo – I fenomeni di secca grave che hanno causato una moria di pesci nell’alveo dell’Isonzo sono una delle conseguenze più gravi della perdurante siccità. Per questo l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, rivolge un appello ai cittadini affinché segnalino alla Regione le situazioni di grave mancanza idrica, con appunto morie di pesci, nei corsi d’acqua del Friuli Venezia Giulia. Le segnalazioni possono essere fatte al numero verde della Protezione civile regionale 800 500 300 oppure scrivendo una mail all’Ente Tutela patrimonio ittico all’indirizzo etpi@regione.fvg.it. «La situazione legata alla carenza idrica ha raggiunto livelli di gravità importante – ha ribadito Zannier -, l’altro giorno abbiamo dovuto decretare lo stato di estrema pericolosità rispetto al rischio di incendi boschivi. Ad oggi continuiamo a registrare un calo delle portate con asciutte improvvise in tutto il reticolo idrografico regionale. Facciamo fatica ad arrivare in tempo per salvare la fauna ittica quindi il mio richiamo è alla massima collaborazione di tutti i cittadini affinché possano darci modo di ricevere in tempo le segnalazioni di eventuali asciutte. Solo così possiamo far intervenire i mezzi in maniera tempestiva. D’altro canto, non abbiamo alcuno strumento per invertire il fenomeno siccitoso, perché fino a che non arriveranno delle precipitazioni capaci di ricondurre le portate a un livello accettabile, questo sarà un periodo decisamente critico. Le previsioni danno per la fine del mese qualche evento piovoso in alcune zone della regione, ma non sappiamo ancora la possibile entità del fenomeno». Zannier ha inoltre comunicato che il comitato ittico ha deciso di posticipare di una settimana l’apertura della stagione di pesca nella zona B con possibilità di posticiparla ulteriormente qualora le precipitazioni non arrivino, mentre fortunatamente non sono iniziate le immissioni di pesci, decisione questa dovuta proprio alla situazione di prolungata carenza idrica.

Viabilità nel pel Parco delle Prealpi Giulie – «Aggiornare e consolidare gli obiettivi strategici del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. Questo l’obiettivo della Regione per lo sviluppo della viabilità silvo-pastorale in Val Resia, per l’accesso al patrimonio boschivo, ai pascoli in quota e per il mantenimento degli edifici rurali del territorio». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse forestali e Montagna, Stefano Zannier, intervenuto a un incontro, che ha promosso e coordinato, tenutosi nel municipio di Resia, assieme al sindaco Anna Micelli, al primo cittadino di Resiutta, Francesco Nesich, e al presidente del Parco, Annalisa Di Lenardo. «La Regione – ha detto Zannier – è indirizzata a coniugare le necessità e i fabbisogni in materia di ambiente ed economia, attraverso la sinergia delle azioni in ambito di conservazione e tutela ambientale, ma anche dello sviluppo economico sostenibile e delle politiche che traguardino il rafforzamento della presenza dell’uomo in questo contesto territoriale». Durante l’incontro l’assessore regionale ha sottolineato la centralità che hanno le infrastrutture di viabilità agro-silvo-psatorale, da innestarsi razionalmente sulle strade comunali; questa viabilità deve svolgere una pluralità di funzioni collegate alla gestione attiva e sostenibile delle foreste, anche a fini antincendio boschivo, o per interventi in caso di calamità naturali, al fine di raggiungere i pascoli e le malghe in quota e per consentire, infine, un turismo lento e legato all’uso delle biciclette. In ambito forestale è stata condivisa la necessità di valorizzare le specifiche risorse in particolare quelle maggiormente presenti, come il faggio e il pino nero d’Austria, quest’ultimo utilizzabile nelle attività di sistemazione idraulico forestale. «È nel nostro intento – ha concluso Zannier – potenziare le infrastrutture viarie silvo-pastorali e migliorarle sotto il profilo tecnico e costruttivo, ispirandosi a criteri di bioingegneria naturalistica. Così come riteniamo importante la valorizzazione del torrente Resia, per quel che attiene il profilo naturalistico e della difesa delle sponde, per non compromettere sentieri e viabilità dei versanti».

I migliori vini del Veneto a Treviso – Due giorni per degustare i migliori vini del Veneto nei luoghi più suggestivi della città: Vinetia Tasting – La Guida dei Vini del Veneto a Treviso è in programma sabato 14 e domenica 15 maggio nel capoluogo della Marca trevigiana. Durante l’evento dell’Associazione Italiana Sommelier Veneto sarà possibile scoprire i vini di 100 aziende selezionate nella guida Vinetia.it, che ogni anno raccoglie il meglio del mondo enoico regionale e si propone sempre più come strumento di promozione turistica, grazie a una nuova sezione dedicata ai territori, ai prodotti tipici, ai luoghi della cultura e ai percorsi enoturistici veneti. Oltre ai banchi d’assaggio, a Treviso è in programma anche un fitto calendario di degustazioni guidate ed eventi. «Vinetia Tasting è molto di più che una manifestazione dedicata al vino – spiega Marco Aldegheri, presidente di Ais Veneto –. Sempre di più infatti vogliamo raccontare la bellezza del territorio veneto e del suo paesaggio attraverso la cultura enogastronomica, patrimonio ricchissimo della nostra regione. A tal proposito, è significativo il fatto che la città di Treviso abbia aperto le sue porte e abbia deciso di ospitare il nostro evento accogliendoci nei suoi spazi più preziosi: un gesto che racconta come sempre più vino, turismo e cultura siano intimamente legati». Durante Vinetia Tasting verranno consegnati anche i premi del Memorial Dino Marchi, alla sua prima edizione. Il riconoscimento, dedicato al presidente di Ais Veneto scomparso nel 2014, è nato con l’obiettivo di valorizzare le competenze di giovani talenti della narrativa per diffondere la cultura del vino e del cibo attraverso la proposta di spazi di attrazione turistica nel territorio veneto. Il premio non ha finalità di lucro ed è aperto esclusivamente agli allievi del Master in Cultura del Cibo e del Vino – Ca’ Foscari Challenge School e del Master in Restaurant Business Management (2° anno) di Fondazione ITS Academy Turismo Veneto. I concorrenti dovranno raccontare un itinerario nel territorio veneto enfatizzando elementi storici, artistici, architettonici e paesaggistici, intimamente legati al mondo del vino e della gastronomia regionale. Il percorso dovrà essere composto da una serie di tappe che comprendano anche alcune aziende produttrici di vino, presenti sulla guida Vinetia.it (vinetia.it/aziende). Una giuria valuterà gli elaborati e assegnerà una borsa di studio agli autori dei tre migliori itinerari.

Sul Garda vola il Chiaretto di Bardolino – Il Chiaretto di Bardolino ha chiuso il primo bimestre del 2022 con una crescita su base annua del 26,7% e si prepara a riproporre il grande evento del vino rosa veronese: domenica 1 maggio l’Istituto Tusini di Bardolino, specializzato nella formazione di giovani operatori di cantina e vigneto, ospiterà la tredicesima edizione di Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino, organizzata dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino. In degustazione ci saranno le nuove annate in commercio del vino rosa da uve Corvina che nasce sulla sponda orientale del lago di Garda. In larghissima parte, si tratterà di etichette della vendemmia 2021, la prima nella storia per la quale è obbligatoria la nuova menzione “Chiaretto di Bardolino”, entrata in vigore con il disciplinare approvato lo scorso anno, al posto della vecchia denominazione “Bardolino Chiaretto”. In aggiunta, saranno a disposizione alcune “selezioni” affinate uno o due anni in cantina, anch’esse di nuovo ingresso sul mercato. Quest’anno, inoltre, nella sezione dedicata alla stampa, l’Anteprima sarà internazionale: per la prima volta, l’iniziativa vedrà tra i protagonisti i grandi vini rosé francesi, con la presenza dei produttori di Rosés de Terroirs, associazione recentemente nata in Francia, cui sono state invitate a far parte, uniche realtà non transalpine, anche due aziende del Chiaretto di Bardolino. Oltre alle masterclass sui vini di Rosés de Terroir, in programma una degustazione dedicata alla Aoc Tavel, denominazione della Valle del Rodano che nel 1936, prima al mondo, ha previsto esclusivamente vini rosé nel proprio disciplinare. Per il pubblico, saranno a disposizione i rosé della Côtes du Rhône del Domaine de l’Odylée, con la presenza della vignaiola indipendente Odile Couvert. «Dopo due anni di stop forzato – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino – siamo davvero felici di poter presentare al pubblico la nostra nuova annata, nonché di ospitare il Consorzio del Tavel e i produttori di Rosés de Terroirs in una nuova sede, il centro di formazione professionale salesiano del Tusini, sulla Rocca di Bardolino, nel cuore dei nostri vigneti. Intanto, registriamo con grande soddisfazione la crescita a doppia cifra del Chiaretto di Bardolino: il nuovo nome, entrato ufficialmente in vigore dalla vendemmia 2021, sembra portare decisamente bene, visto che in due mesi abbiamo già collocato 1,4 milioni di bottiglie, con un incremento a doppia cifra».

Il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene – Bellenda con S.C. 1931 affronta il mondo del Prosecco Superiore con un approccio innovativo e creativo, ritagliandosi una nicchia produttiva esclusiva con il Metodo Classico e con processi naturali di fermentazione. Ispirato al nome del fondatore, Sergio Cosmo, e al suo anno di nascita, il Conegliano Valdobbiadene Docg Pas Dosé di Bellenda è un’esperienza che evolve di annata in annata. Una bollicina non convenzionale, dalla decisa personalità, che regala note intriganti e sfumature sorprendenti agli occhi, al naso e al palato. Quando si parla di Prosecco si pensa a un vino di pronta beva da consumare in tempi brevi. S.C. 1931, invece, regala col passare degli anni un’evoluzione che rimanda alle particolarità tipiche di altri grandi Metodo Classico. In un viaggio tra le sublimi sfumature di questo spumante, le prime annate si differenziano dalle ultime per la metodologia di vinificazione utilizzata: inizialmente il processo avveniva in tini aperti con bucce, poi l’azienda ha preferito l’impiego di barili da 500 litri con una minore presenza di fecce. Una trasformazione che nelle annate più giovani di S.C. 1931 esprime le linee caratteristiche del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, per virare col tempo verso note armoniose che ricordano prima la voluttuosità del pan brioche e della crema pasticcera, poi l’aroma speziato dello zafferano, degli agrumi canditi e delle nocciole tostate. Infine, le annate più mature offrono un’incredibile complessità e una spiccata mineralità, con interessanti sentori di idrocarburo, miele e caramella d’orzo. Realizzato con uve glera provenienti dalle colline di Carpesica, in quel di Vittorio Veneto, S.C. 1931 è un Prosecco Superiore DOCG Metodo Classico Pas Dosé la cui fermentazione avviene in parte in acciaio e in parte in recipienti di legno senza controllo di temperatura, con una leggera malolattica prima della presa di spuma. L’affinamento su fecce fini per tre mesi è seguito da spumantizzazione in bottiglia e da sosta sui lieviti di 22-24 mesi, per rifinire il tutto da successiva sboccatura e ricolmatura senza dosaggio.

A Pasqua con la colomba al cioccolato  dell’Ecuador – Pasticceria Filippi per la Pasqua 2022 sceglie di celebrare nelle sue colombe uno degli ingredienti più amati in pasticceria: il cioccolato. Grazie alla costante ricerca e al desiderio di esplorare nuovi gusti, Andrea Filippi, titolare dell’azienda vicentina, ha creato delle ricette che giocano con i sapori e le consistenze, proponendo diversi abbinamenti nella Colomba con Cioccolato, Colomba con Pere e Cioccolato e Colomba con Arancia e Cioccolato. Il punto di partenza di tutti i prodotti è sempre la materia prima, che viene selezionata con attenzione per garantire ingredienti di ottima qualità, la cui filiera sia tracciata e sostenibile: la cura verso l’ambiente e la comunità fa parte delle pratiche di una Benefit Corporation quale è Pasticceria Filippi. Il cacao per le gocce di cioccolato delle Colombe nasce nelle piantagioni attorno a un piccolo villaggio dell’Ecuador, raggiungibile solamente in barca, dove quasi tutta la popolazione è dedita alla sua coltivazione. Grazie a una cooperativa locale, qui i produttori riescono a mantenere un elevato standard qualitativo e allo stesso tempo a valorizzare le relazioni umane e professionali. Il cioccolato fondente è ottenuto da una selezione di fave di cacao Criollo e Trinitario e ha una percentuale minima del 60%, ideale per integrarsi al meglio con la pasta lievitata e con gli altri ingredienti. Si presenta al gusto decisamente intenso, esprimendo note lievemente acidule tipiche dei frutti rossi, con delicati sentori di frutta secca: per gli amanti del cioccolato in purezza la Colomba con Cioccolato è un trionfo di gusto. Si evolve in unione alle pere candite naturalmente, senza pressioni meccaniche e senza zuccheri aggiunti, nella Colomba con Pere e Cioccolato, che crea al palato un’avvolgente morbidezza, dove la delicata dolcezza delle pere mitiga le note più astringenti del cioccolato. D’altra parte anche la leggera acidità dei cubetti di arancia ben si compensa con la rotondità del cioccolato, creando un equilibrio di raffinata eleganza nella Colomba con Arancia e Cioccolato.