Calici di Stelle ora invita in tre Comuni. Poi dal 6 agosto ci sarà anche il teatro

(g.l.) Dopo le riuscite “anteprime” di fine luglio a Capriva del Friuli e a Palazzolo dello Stella, si sta per mettere in moto definitivamente il ricco programma di Calici di Stelle 2022 che poi a fine settimana, a Casarsa della Delizia, s’incrocerà con Un calice a Teatro, la bella iniziativa che dall’anno scorso coniuga con successo gli spettacoli amatoriali con i buoni vini del Vigneto Fvg.
Prima località a entrare in pista è, dunque, San Giovanni al Natisone. Infatti, dopo alcuni anni di assenza, il Comune del Triangolo della sedia è rientrato nell’associazione nazionale Città del Vino – che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini – e ospiterà una invitante serata nel Parco di Villa de Brandis domani, 3 agosto, dalle 18.30. I produttori vitivinicoli locali presenteranno i loro vini e la Pro loco Pro San Giovanni offrirà specialità gastronomiche, mentre l’intrattenimento sarà allietato da musica dal vivo. All’interno delle sale della prestigiosa dimora sarà, invece, possibile partecipare ad una visita guidata con lo storico dell’arte Luca Geroni in occasione di “Benvignûts in Vile”, evento che vuole valorizzare le collezioni d’arte di questo palazzo settecentesco. La serata avrà anche il pregio di riportare nella villa di campagna dei nobili de Brandis la produzione vitivinicola, che storicamente è sempre stata presente, come testimoniano i documenti d’archivio in essa conservati. Prenotazione consigliata per le visite a: biblioteca@comune.sangiovannialnatisone.ud.it – telefono 0432.939590.

Seguiranno altri due invitanti appuntamenti con Calici di Stelle, il cui programma come si ricorderà era stato presentato la scorsa settimana a Casarsa: il 4 agosto, alle 19.30, a Camino al Tagliamento e a Premariacco.
A Camino, nella suggestiva location di Casa Liani, in Via Chiesa, è in programma una bella degustazione di vini dei produttori locali Ferrin, Forchir, Sbaiz, Vendrame e Sergio Scarbolo, accompagnati dalle specialità del ristorante “A Volt di Sede”. La serata sarà accompagnata da musica dal vivo. L’appuntamento è dalle ore 20 alle ore 24. Info: telefono 0432.919000 – info@caminoaltagliamento.org

A Premariacco, invece, un vero e proprio museo all’aperto quello che accoglierà i partecipanti all’evento nel bellissimo Parco sculture Braida Copetti. Sono previste degustazioni enogastronomiche con accompagnamento musicale. L’appuntamento è dalle ore 19 all’una; info: telefono 346.2790793 – elenaosgnach@gmail.com

La presentazione a Casarsa.

Ma dicevamo anche di Un calice a Teatro. Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia uniscono, infatti, i vini delle cantine del territorio a divertenti spettacoli di teatro amatoriale. Al via, dunque, la rassegna che con quattro appuntamenti a ingresso gratuito arricchirà l’estate in regione: 6 agosto a Casarsa della Delizia, 19 a Duino Aurisina, 20 ad Aquileia e 9 settembre a Corno di Rosazzo.
Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e dall’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.
Ecco, pertanto, i quattro appuntamenti. Il 6 agosto, ore 21, a Casarsa della Delizia nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza), News in the gnot della Compagnia “Sot la Nape” di Varmo. Il 19 agosto, ore 20, a Duino Aurisina – Devin Nabrežina nell’azienda agricola Pipan-Klaric (Malchina/Mavhinje), La dona xe come una vipera della Compagnia “L’Armonia Gruppo Proposte Teatrali Aps Fita” di Trieste. Il 20 agosto, ore 21, ad Aquileia nell’azienda agricola Ritter de Zahony (Piazza Pirano 8), Veduis della Compagnia “la Loggia” di Udine. Il 9 settembre, ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, Il Miedi par Fuarze della Compagnia “El Tendon” di Corno di Rosazzo.

 


Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 36. I Comuni sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, brindisi sotto le stelle: il primo appuntamento con l’enogastronomia è domani sera a San Giovanni al Natisone.

 

A Capriva e Palazzolo i primi Calici di Stelle. Domani il calendario a Casarsa

Sarà Capriva del Friuli ad aprire il programma delle Città del Vino Fvg per Calici di Stelle 2022, la grande manifestazione estiva dedicata ai wine lover. Appuntamento venerdì 29 luglio, dalle 19 fino a mezzanotte, al Parco Laghetti Rossi, dove oltre alle degustazioni e a momenti di intrattenimento, ci sarà il convegno “Risorsa cicloturismo, dal Collio alla Laguna”. Quest’anno il Comune ha deciso di raddoppiare visto che un secondo appuntamento per Calici di stelle è in programma venerdì 5 agosto, dalle 19, in località Budignac.


Sempre a luglio Calici di Stelle debutterà anche a Palazzolo dello Stella, che è entrata nella famiglia delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia lo scorso anno. Il Comune con la collaborazione della Pro Loco ha organizzato per sabato prossimo, nel parco di Villa Volpares, la degustazione delle proposte di dieci aziende vitivinicole in abbinamento a sapori di terra e mare, in sinergia con aziende locali, all’insegna della promozione del territorio. La serata sarà allietata da musica dal vivo e all’interno della villa sarà allestito un percorso d’arte. Il tutto in un’atmosfera magica creata da luci e candele.
Il resto del programma sarà presentato a Casarsa della Delizia, dove non solo il Comune è membro delle Città del Vino ma pure la Pro Loco, domani 27 luglio, alle 18.30, in sala consiliare a Palazzo Burovich de Zmajevic. Le Città del Vino, infatti, per la prima volta propongono un ampio cartellone estivo che al fianco di Calici di Stelle prevede le rassegne Festival Vini Gusti in Musica (concerti nelle cantine) e Un Calice a Teatro (spettacoli abbinati a degustazioni). In questo modo da fine luglio a inizio settembre viene proposto un ricco calendario ai winelover con oltre 30 appuntamenti gratuiti, tutti dedicati ai migliori vini del territorio regionale in abbinata con momenti di intrattenimento.
Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. Tutte e tre le rassegne godono del sostegno di BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 5 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo e Manzano.

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In copertina, spumanti a Casarsa della Delizia: anche le bollicine saranno grandi protagoniste a Calici di Stelle 2022.

 

I Sapori Fvg ora al Castello di Spessa dopo il via a Grado. Ma Aldo non c’era

(g.l.) L’esordio era avvenuto, quasi un mese fa, sul Lungomare di Grado. Ma tra gli chef e i titolari dei ristoranti di Fvg Via dei Sapori si era notata una grande assenza: non c’era Aldo Morassutti. Perché il patron della più che rinomata trattoria Da Toni era mancato da pochi giorni, aveva purtroppo concluso a 89 anni la sua luminosa carriera nel locale di Gradiscutta aperto dal padre e che lui aveva portato avanti con tanta passione e competenza, facendolo diventare un autentico “tempio” della enogastronomia Made in Friuli, uno fra i più attenti ai prodotti a Km0, come si usa dire oggi, e della stagione. E questo è un grande insegnamento – la cucina del territorio, appunto – che Aldo ha lasciato ai suoi colleghi e non soltanto a quelli dell’attivissimo Consorzio guidato da Walter Filiputti e che lui stesso, con la lungimiranza che gli era riconosciuta, aveva convintamente contribuito a fondare nell’ormai lontano 2000.


E ora, pur col rimpianto di non averlo più fra loro, i ristoratori di Fvg Via dei Sapori continuano il proprio cammino, proponendo il secondo appuntamento della stagione 2022. Ambientato in una cornice da sogno che non mancherà di stupire: dopodomani, 26 luglio, si terrà infatti al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, la nuova puntata del sofisticato Dinner show firmato da un gruppone formato da una sessantina fra ristoratori, vignaioli, produttori agroalimentari, portabandiera dell’eccellenza enogastronomica della regione. La cena spettacolo – da alcuni giorni ormai sold out – sarà allestita en plein air in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano, immerso nel verde delle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini che Casanova definì “di qualità eccellente”.

Dopo il benvenuto con raffinate golosità dei produttori partner del Consorzio, inizierà per gli ospiti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe, firmate dagli chef dei ristoranti associati e da alcuni di ristoranti amici invitati per l’occasione, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti ideati per rendere omaggio all’estate: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. A completare il percorso, le postazioni dei ristoranti Alla Luna di Gorizia, Tavernetta Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, Tre Merli di Trieste e Raviolo Factory di Villa Santina. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani.

In ciascuna postazione, accanto agli chef sarà presente un vignaiolo, che farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al Consorzio presenteranno le loro personalissima interpretazione del dolce estivo, e saranno allestite postazioni per gelati, caffè e distillati.
I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it; la Cena-spettacolo inizierà alle 19.30. Il costo è di 70 euro e i biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo oppure alla segreteria del Consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432.530052 anche domani e martedì dalle 9 alle 12). In caso di maltempo, la cena si terrà il 27 luglio.

I Ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, l’Aceto Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Dall’Ava Bakery Maria Vittoria; i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia; i dolci e le torte della Pasticceria Maritani di Monfalcone e Staranzano; il caffè di Oro Caffè di Udine.

I partner tecnici: le stampe di qualità di Publicad di Udine; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; GP Eventi di Buia; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine; Soplaya di Udine.
In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, PromoTurismoFvg.

­www.friuliviadeisapori.it

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In copertina, Aldo Morassutti qualche anno fa durante la sua ultima partecipazione a Grado con Fvg Via dei Sapori. All’interno, passate cene-spettacolo nella cornice del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli.

 

“Il futuro viene dalla terra”, domani riflessione Petrini-Redaelli a Villa Russiz

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Alberto Bergamin, ha organizzato per domani, 6 luglio, alle 17.45, nella cornice di Villa Russiz a Capriva del Friuli, la conferenza dal titolo “Il futuro viene dalla terra. Territori coltivatori di identità e motori di innovazione”. Relatori d’eccezione dell’evento saranno Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente Caritas italiana, che dialogheranno sul tema della cultura contadina e del recupero di borghi e terreni agricoli dismessi.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Carigo in collaborazione con Filiera Futura, associazione nata nel 2020 all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nel Comune di Bra (provincia di Cuneo), su iniziativa della Fondazione Crc, che ha visto fin dall’inizio al suo fianco in qualità di socio fondatore l’Istituzione goriziana.

Monsignor Redaelli, arcivescovo di Gorizia.

Mission di Filiera Futura – che conta attualmente 24 soci, di cui 20 Fondazioni di origine bancaria assieme all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’Università degli Studi di Udine, Coldiretti Italia e Confartigianato – è promuovere l’innovazione e sostenere l’unicità e la competitività della produzione agroalimentare italiana di qualità. In questo contesto, si inserisce appunto l’evento della Fondazione Carigo di domani, con lo scopo di accendere un faro sul ruolo cardine delle zone rurali, custodi di tradizioni e saperi, quali propulsori di cambiamento e innovazione, che non deve partire da lontano, ma dalla terra stessa.
«Il momento storico che stiamo vivendo richiede un profondo cambio di paradigma», spiega Carlo Petrini. «Se si vuole mirare alla costruzione di un futuro migliore, i nostri modi di agire e pensare – aggiunge – dovranno essere rivisti dalla base. Sono convinto che un passo determinante in questa direzione possa concretizzarsi nel rivitalizzare quella preziosa componente della biodiversità culturale italiana rappresentata dai piccoli borghi. Questi paesi, che soffrono sempre più del processo di deruralizzazione, devono tornare a essere promotori di piccole economie locali e luoghi in cui le comunità possano risanare il rapporto con la natura e con il territorio». «Dirò di più – prosegue il fondatore di Slow Food -, oggi si sente abusare del termine sostenibilità. Chiunque è pronto a definirsi sostenibile. Il vero significato di questa parola, però, risiede nel rendere durevoli i beni di cui già disponiamo. Ecco che far riaffiorare un patrimonio inestimabile come i borghi italiani è pratica innovativa e sostenibile per eccellenza».
Da parte sua, monsignor Redaelli sottolinea come il recupero dei terreni dismessi e la valorizzazione dei piccoli borghi possa ben inserirsi in quell’attenzione al Creato ripetutamente sollecitata da Papa Francesco ed espressa in particolare nell’Enciclica “Laudato sì” sulla cura della casa comune. In questo modo sarà possibile dare risposta concreta all’appello del Pontefice: «L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti. Se non lo facciamo, ci carichiamo sulla coscienza il peso di negare l’esistenza degli altri».
«Il titolo della conferenza è sufficiente a spiegare la scelta del luogo dove viene ospitata», interviene il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin. «Villa Russiz, nel cuore del Collio, va oltre il concetto di semplice azienda vitivinicola, perché rappresenta soprattutto un luogo in cui il valore umano è il vero capitale. Fondazione Villa Russiz non soltanto produce vino di qualità nel rispetto della storia, delle tradizioni e del patrimonio del territorio, ma, attraverso le rendite di questa attività, accoglie nella casa famiglia ragazzi con storie di vita delicate e difficili, garantendo loro un luogo familiare e sereno dove crescere e formarsi. Un esempio di come la nostra terra sia di supporto alla comunità e ai giovani, che rappresentano il nostro futuro».
«Partire dal patrimonio esistente e dalle nostre radici per costruire il futuro, senza cancellare quello che già c’è, ma utilizzandone la memoria come spinta per valorizzare e sviluppare il territorio e le nostre comunità: questa è la linea che da anni la nostra Fondazione segue», ricorda il direttore generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto. «Siamo molto orgogliosi di poter approfondire sul nostro territorio questi temi, dedicati principalmente alle tante realtà agroalimentari che custodiscono e coltivano la nostra cultura contadina, e al contempo sono capaci di cogliere la sfida dell’innovazione».
«In un momento di grande attenzione al tema della disponibilità di materie prime alimentari Filiera Futura pone l’accento sulla necessità di riappropriarsi dei borghi in progressivo spopolamento e del recupero di terreni agricoli dismessi. Il nostro Paese custodisce un grande patrimonio naturale e un capitale di idee fatto da piccoli-grandi produttori che stanno innovando il settore dell’agroalimentare: per questo come associazione siamo impegnati nella creazione di reti finalizzate a diffondere conoscenze e a valorizzare queste realtà. Siamo lieti di farci accompagnare in stimoli e riflessioni da due personalità di rilievo come Ser monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli – presidente della Caritas e Carlo Petrini – fondatore di Slow Food nell’evocativa cornice di Villa Russiz, luogo simbolo del patrimonio enogastronomico italiano dove si coniugano eccellenza produttiva e solidarietà sociale», afferma infine il presidente di Filiera Futura Francesco Cappello.

La conferenza – che ha il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Camera di Commercio della Venezia Giulia, del Comune di Capriva del Friuli e del Comune di Cormons – è aperta a tutto il pubblico interessato. In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro Comunale di Cormons.

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In copertina, Carlo Petrini il fondatore di Slow Food atteso domani a Villa Russiz.

“Cantine Aperte”, una storia di trent’anni rievocata a Villa Russiz culla enoturistica

di Giuseppe Longo

CAPRIVA – “Cantine Aperte” compie 30 anni, tondi tondi. E dove parlare di questa importante tappa della principale manifestazione enoturistica d’Italia, ma anche del Friuli Venezia Giulia, se non a Villa Russiz? Nel cuore del Collio, dove storia, solidarietà in favore di bambini e ragazzi, e vini di prim’ordine s’intrecciano. Nel portare i saluti della Fondazione Villa Russiz, di cui è vicepresidente (leader è infatti Antonio Paoletti), il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, ha ricordato come già a fine 1800 il conte La Tour accogliesse a Russiz comitive di escursionisti (1885), i partecipanti al IV Congresso Enologico austriaco di Gorizia (1891) e scolaresche da Conegliano (1893). Insomma, un enoturismo ante litteram, come l’ha definito anche Stefano Cosma che ha coordinato la presentazione della ormai storica festa enologica che dà appuntamento sabato 28 e domenica 29 maggio, protagoniste ben 76 cantine di tutto il Vineto Fvg, tra le quali appunto Villa Russiz da sempre presente in questa “due giorni” dedicati ai grandi vini Fvg. E per la quale si stanno già scaldando i motori per accogliere gli enoturisti provenienti sicuramente da tutta Italia e dall’estero – c’è tanta voglia di tornare sempre più a una vita normale, dopo i due anni drammatici segnati dall’emergenza pandemica -, per far scoprire l’impegno con cui i vignaioli si dedicano alla cura dei propri prodotti e alla tutela del territorio. Due giorni di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni abbinate a prelibatezze enogastronomiche, laboratori sensoriali, picnic in vigna e note musicali si aggiungono alle note olfattive e gustative che accompagneranno il “wine lover”.

Elda Felluga e Stefano Cosma.

Elettrizzata dalla frenesia organizzativa, Elda Felluga, da ben vent’anni al timone del Movimento Turismo del Vino Fvg: «Cantine Aperte è un evento dedicato alla cultura vitivinicola e alla valorizzazione del territorio. Un percorso cominciato trent’anni fa e cresciuto nel tempo grazie ai vignaioli consapevoli dell’importanza culturale del vino e del rapporto fondamentale con gli appassionati di questo mondo. “Cantine Aperte” è stato il primo evento che ha conciliato queste esigenze, facendo diventare la cantina non solo puro spazio tecnico, ma fucina di esperienze e di emozioni. Dentro ad un calice di vino c’è un caleidoscopico mondo da raccontare iniziando dalla storia unica di ciascun vignaiolo. Il mio sentito ringraziamento alla Regione Fvg, a PromoTurismo e alle istituzioni che ci hanno aiutato nella nostra crescita, agli enoturisti che continuano a credere nel nostro lavoro e ai miei consiglieri e collaboratori che coltivano con passione e professionalità questo meraviglioso “Vigneto chiamato Movimento Turismo del Vino”».

L’assessore regionale Bini.

Un fenomeno, quello dell’enoturismo, in progressiva crescita, tanto da regalare importanti soddisfazioni al settore vitivinicolo, come hanno dimostrato alcuni dati riferiti dal direttore di Mtv Fvg, Massimo Del Mestre, il cui dire si è irrobustito anche con le osservazioni di Alberto d’Attimis Maniago, che ha fatto cenno alle importanti esperienze maturate nella prestigiosa azienda di Buttrio, e Claudio Filipuzzi, leader di Agrifood Fvg, che ha fatto riferimento anche al valore strategico del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” messo a punto dalla Regione Fvg, per la quale è intervento Sergio Emidio Bini, titolare delle Attività produttive e del Turismo: «Ritorna -ha detto – uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati nel mondo del vino, un’occasione per conoscere le produzioni enologiche del nostro ricchissimo territorio. Una formula, attraverso la visita alle cantine e a diretto contatto con i produttori, che raccoglie sempre molti appassionati, tra i più esperti e chi invece si vuole avvicinare a questo trend, divenuto per molti uno dei principali motivi nella scelta delle destinazioni da visitare, come confermano anche i dati emersi dalla Bit, la Borsa italiana del turismo di Milano, che ci ha visto proprio qualche settimana fa tra i protagonisti. La Regione Fvg crede e continuerà a sostenere eventi come questi, in grado di valorizzare il territorio e le sue peculiarità, in questo caso enologiche: lo scorso anno, nonostante la pandemia in corso, la manifestazione ha registrato ha registrato un tutto esaurito e sono sicuro che anche per il 2022 sarà un successo. Un grazie al Movimento Turismo del Vino Fvg per l’organizzazione, a tutte le realtà che parteciperanno e aderiranno a questo bellissimo weekend e benvenuti a tutti coloro che sceglieranno “Cantine Aperte” come momento per conoscere e scoprire il Friuli Venezia Giulia».

Del Mestre e Filipuzzi.

Alla presentazione sono intervenuti anche Adriano Gigante, presidente dei Consorzi Doc Fvg, e Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del vino, associazione con la quale Mtv Fvg coltiva da sempre un proficuo rapporto. Tanto che quest’anno “Cantine Aperte” avrà una importante “coda” al mare. Tra i grandi eventi del 2022 torna, infatti, Calici di Stelle a Grado, dando fin d’ora appuntamento venerdì 12 e sabato 13 agosto sul suggestivo lungomare Nazario Sauro. Ma, come sempre, numerose saranno le manifestazioni collaterali. Così, sabato 28 e domenica 29 maggio non sono da perdere la Cena e il Pranzo con il Vignaiolo, per degustare un’esperienza a tutto campo: dai menù esclusivi agli incontri coi produttori e con le loro storie. Domenica le degustazioni potranno essere arricchite dal Piatto Cantine Aperte, che le aziende aderenti proporranno ispirandosi alla cucina del territorio e abbinandolo ad un loro vino. Grazie al kit “Cantine Aperte” e al suo tradizionale calice di benvenuto, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel sostegno ad associazioni culturali territoriali.

La presidente Elda Felluga con Bini, Sergon, Del Mestre e Cosma al termine dei lavori.

Per festeggiare il traguardo delle 30 edizioni, il Movimento Turismo del Vino Fvg non si ferma però all’evento di fine maggio: questo sarà soltanto l’inizio di dodici mesi ricchi di iniziative che nascono dalla creatività delle aziende aderenti e che si completeranno a primavera 2023. Anche gli appuntamenti settimanali con gli ormai “collaudati” Vigneti Aperti rientrano nel nuovo format dell’associazione, nel quale vengono privilegiati incontri e momenti conviviali nei bellissimi vigneti della regione e di tutta Italia. Un’occasione per scoprire le peculiarità dell’ecosistema vigneto e della sua biodiversità.
Grande attenzione è rivolta poi alla tutela del territorio grazie alla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. A “Cantine Aperte”, le aziende ospiteranno produttori e ristoratori “Io sono Fvg” per presentare il meglio della gastronomia nostrana. Aderendo al club Wine for You, gli amanti del vino e della buona tavola riceveranno promozioni esclusive per gli eventi che si snoderanno durante tutto il 2022. “Cantine Aperte” segna poi, tradizionalmente, anche l’apertura ufficiale del 23° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo: migliaia quelle presentate in questi due decenni. I partecipanti potranno, quindi, inviare le loro opere dal 29 maggio al 21 ottobre prossimo.

La visita a cantina e vigneti.

La presentazione ufficiale di “Cantine Aperte”si è conclusa nel giardino del Castello di Villa Russiz brindando con un ottimo Friulano – il vecchio, grande, inimitabile Tocai -, che ha fatto ottima compagnia con prosciutto cotto tagliato a mano e formaggio Montasio. E al termine è seguita una visita alle storiche cantine e ai vigneti dove, preparatissimo cicerone, il direttore Giulio Gregoretti ha illustrato la storia della benemerita Istituzione che affonda le sue radici negli ultimi decenni dell’Impero austro-ungarico. Il legame tra terra e vino a Villa Russiz nasce, infatti, nel lontano 1868, quando il conte Thedor de La Tour, lungimirante agronomo, crea un’azienda vitivinicola all’avanguardia per i suoi tempi, i cui vini venivano fatti invecchiare in una cantina realizzata appena un anno dopo e che oggi è affiancata da una costruzione dotata di moderne tecnologie. Anche al recente Vinitaly di Verona, i vini della Fondazione Villa Russiz sono stati molto molto apprezzati, assieme ai nuovi spumanti: il metodo classico “Pas Dosè” 50 mesi a base Chardonnay e la Ribolla gialla Spumante Brut Metodo Charmat.

Consultando il sito www.cantineaperte.info si trovano le informazioni riguardanti le aziende aderenti, nonché le modalità di partecipazione e di prenotazione alle diverse iniziative. Tutti gli amici winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news possono consultare il sito web oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg.
Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è organizzato dal Movimento Turismo del Vino Fvg con il supporto di PromoTurismo Fvg e il sostegno di Civibank. Si ringraziano per la collaborazione gli sponsor tecnici: Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Car&Van, Il Maggese /Novalis, Latteria di Venzone, Latte Carso e la rivista mensile Q.B. QuantoBasta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor, 7 – Udine – Tel +39 0432.289540 – 348.0503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina, la cantina storica di Villa Russiz e qui sopra quella moderna che pure apriranno le porte a fine maggio.

Città del vino Fvg, una nuova crescita con l’arrivo anche delle Pro Loco

Continua a crescere la “famiglia” delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se questa estate si era aggiunto il 26° Comune, ovvero Palazzolo dello Stella, ora si è aperta la fase di adesione delle Pro Loco, da tempo al fianco del coordinamento regionale nell’organizzazione di vari eventi, a partire dall’apprezzato Calici di stelle d’agosto.
«Proprio la nostra regione – spiega il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, nonché assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – era stata tra le prime a livello nazionale a vedere accolta, una decina di anni fa, una Pro Loco tra i propri membri dalle Città del Vino. Si tratta della Pro Casarsa della Delizia con cui c’è sempre stata una positiva collaborazione: partendo da questa esperienza, ora anche altre Pro Loco hanno fatto domanda di adesione, che le Città del Vino stanno man mano accettando a testimonianza dell’ottimo rapporto che già c’è, grazie ai diversi progetti unitari portati avanti in questi anni».
Nello specifico, sono già state accolte la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la Pro Loco Buri di Buttrio e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo. Nella riunione del consiglio nazionale delle Città de Vino del prossimo 29 ottobre saranno ufficialmente associate, mentre prossimamente presenterà domanda la Pro Loco Latisana. Sono tutte realtà, che alla pari di quella casarsese, sono attive in Comuni che sono già membri delle Città del Vino.
«Un segnale importante – aggiunge il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Valter Pezzarini – quello dell’adesione delle nostre Pro Loco alle Città del Vino, dove potranno portare la loro ricca esperienza nell’organizzazione di eventi e promozione del territorio, in un proficuo dialogo con le amministrazioni comunali».
Nella imminente seduta del consiglio nazionale sarà anche resa nota la realtà vincitrice della nomina a Città Italiana del Vino 2022 dopo che Barolo è stata quella per il 2021: tra i candidati proprio il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina con un progetto dal respiro regionale che coinvolge gran parte delle altre Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione attualmente sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione e risiedono circa 130.000 abitanti (pari all’11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

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In copertina, colori d’autunno in un vigneto (Fontane Vive, foto di Paolo Comelli) a Nimis, una delle 26 Città del vino Fvg; qui sopra, incontro estivo con Comuni e Pro Loco ad Aurisina in vista di Calici di stelle.

 

Potatura della vite, a Capriva una “Vinnaeria” tutta per Simonit&Sirch

La Scuola internazionale di potatura della vite ha trovato “casa” sul Collio. La Vine Master Pruners Academy avrà infatti il suo quartier generale a Capriva del Friuli, dove Simonit&Sirch – la società che ha dato vita alla ormai famosa realtà didattica – ha acquisito da Silvio Jermann le quote di maggioranza della Vinnaeria, per farne la sede della propria Accademia. La joint venture con Jermann mira non solo a istituire un luogo fisico e un punto di riferimento per coloro che, da tutti i continenti, seguono il gruppo guidato da Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, ma anche a dare ulteriori sviluppi al loro progetto, che si apre a nuove interessanti prospettive e si fa sempre più “glocal”.
«Cercavamo da tempo una struttura che ci rappresentasse – racconta Marco Simonit -. Non una semplice sede, ma un luogo d’incontro aperto sul mondo, legato sì al nostro territorio, ma nello stesso tempo attento a recepire le mille contaminazioni e gli innumerevoli stimoli che ci vengono dal nostro lavoro nei vari continenti. Glocal, come è la nostra realtà. Lo abbiamo trovato nella Vinnaeria, che si trova vicino al nostro Campus “Mario Schiopetto”, dove abbiamo strutturato il Metodo Simonit&Sirch nel corso degli anni e rappresenta ormai a tutti gli effetti una base per i corsisti e per tutti coloro che seguono i percorsi di formazione offerti dal nostro gruppo. E in Silvio Jermann abbiamo trovato un partner eccezionale con cui condividere questo stimolante ed entusiasmante percorso».
«Sono contento che la Vinnaeria, storicamente conosciuta come “La Baita”, a cui ho dedicato molto impegno e investimento emotivo per la sua ristrutturazione, prosegua l’attività con questa bella iniziativa che va a vantaggio di tutto il mondo vitivinicolo e contribuisce alla continua ricerca e innovazione con un respiro internazionale», commenta da parte sua Silvio Jermann.
La nuova sede dell’Accademia, nel cuore del Collio, avrà una duplice funzione: di hotellerie dove potranno alloggiare gli studenti della Vmp Academy e di sede delle attività didattiche. Sarà un luogo d’incontro aperto a tutti, in particolare alla gente di vigna che potrà vivere glocals experiences. Gli studenti potranno effettuare le prove pratiche nelle vigne del Campus “Mario Schiopetto”, dove il Metodo Simonit&Sirch ha preso embrionalmente forma più di 30 anni fa.
«Vogliamo offrire l’occasione a coloro che ci seguono da tutto il mondo di venire a conoscere le nostre radici nella terra in cui siamo nati, di vivere con noi», spiega Marco Simonit.
Dal Campus “Mario Schiopetto” alla Scuola Italiana di Potatura della Vite e alle Vine Pruning Schools all’estero, dal Dute Diplôme Universitaire de Taille et Épamprage (a Bordeaux, unico diploma universitario al mondo dedicato alla potatura e alla selezione dei germogli) alla Vine Master Pruners Academy (prima piattaforma online al mondo interamente dedicata alla formazione sulla potatura della vite e alla gente di vigna con un percorso formativo strutturato su più livelli, aperta nel gennaio 2021, che ha già avuto oltre 60.000 visite e circa 6.000 utenti registrati): il gruppo Simonit&Sirch, consulente di oltre 150 fra le più importanti maison vinicole internazionali, prosegue così il suo impegno nell’ambito della formazione, aprendo percorsi innovativi e stimolanti, nel segno del glocal e della contaminazione.

Informazioni – SIMONIT&SIRCH – www.simonitesirch.it – info@simonitesirch.it

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In copertina, Marco Simonit e Pierpaolo Sirch davanti alla Vinnaeria di Capriva; qui sopra, il Campus “Mario Schiopetto”.

 

La Doc Prosecco e l’equilibrio di mercato: in Fvg autorizzati 1100 ettari di Glera

Si propone di sostenere il sistema vitivinicolo connesso alla denominazione Doc Prosecco per favorire la crescita dell’offerta certificata, purché compatibile con le dinamiche della domanda ed in funzione dell’evoluzione dei consumi, il provvedimento adottato dalla Giunta regionale che accoglie la richiesta formulata dal Consorzio Doc Prosecco per l’attingimento straordinario, esclusivamente per la campagna vitivinicola 2021/2022, di ulteriore superficie vitata da quella potenzialmente idonea impiantata o reinnestata a Glera, iscritta allo schedario viticolo al fine della sua rivendicazione alla stessa Doc Prosecco. L’analisi tecnico-economica effettuata dal Consorzio e relativa alla situazione attuale e potenziale della denominazione ha evidenziato infatti un tendenziale squilibrio tra il potenziale dell’offerta e la domanda, a causa delle previsioni di minore disponibilità di prodotto certificabile proveniente dalla vendemmia 2021, a seguito degli eventi calamitosi che nel corso dell’anno hanno colpito alcune aree della denominazione, ma anche per il contestuale aumento della domanda sui mercati.

Stefano Zannier

La decisione della Regione Fvg, proposta dall’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, riguarderà una superficie massima di 6.250 ettari dei terreni vitati situati all’interno del territorio della denominazione, che comprende tutte le province delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La suddivisione della superficie di attingimento rispecchia l’attuale rapporto previsto per i vigneti già iscritti nel territorio delle due regioni interessate dalla Doc Prosecco. L’entità della superficie regionale iscrivibile sulla base del provvedimento sarà pari a oltre 1.100 ettari ed è stata stabilita sommando gli ettari vitati di varietà Glera potenzialmente idonei, dalla campagna meno recente, cioè dal 2013, fino al 31 luglio del 2018. Per il Friuli Venezia Giulia, la quota di ettari prevista dovrebbe esaurirsi già con gli impianti risalenti alla campagna 2017. La superficie massima di attingimento straordinario per ciascuna azienda sarà pari a 25 ettari.
È stata, inoltre, accolta dalla Regione anche la richiesta del Consorzio di attivare la misura dello stoccaggio del prodotto – uve, mosto, vini – della vendemmia 2021, proveniente dai vigneti riconosciuti e idonei alla rivendicazione della Doc Prosecco, ma eccedente rispetto ai 150 quintali per ettaro, fino alla produzione massima consentita di 180 quintali per ettaro per i vigneti dal terzo ciclo vegetativo, e ai 90 quintali per ettaro fino alla produzione massima consentita di 108 quintali per ettaro per i vigneti al secondo ciclo vegetativo.
La Regione Fvg ha inoltre stabilito che la misura dello stoccaggio si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2022, salvo proroga su richiesta del Consorzio di tutela della Doc Prosecco corredata di idonea relazione tecnico-economica, da presentare alle competenti Amministrazioni regionali, e ha inoltre deciso che il detentore del prodotto sottoposto a stoccaggio non potrà procedere alla riclassificazione dello stesso. Il Consorzio di tutela della Doc Prosecco presenterà alla Regione dall’1 marzo al 31 dicembre 2022 la richiesta motivata di svincolo parziale o totale del prodotto sottoposto a stoccaggio obbligatorio ai fini di una sua designazione a Doc Prosecco. Inoltre, gli esuberi di produzione rispetto alla resa massima consentita dai vigneti della varietà Glera previsti dal disciplinare di produzione della Doc Prosecco saranno destinati alla produzione di prodotti diversi dal vino.
Il provvedimento della Regione prevede, infine, che la resa massima di trasformazione di uva in vino non superi il limite del 75 per cento e che gli esuberi in cantina previsti dal disciplinare di produzione non siano ammissibili.

Vendemmia, oltre 230
le posizioni di lavoro

Sono oltre 230 le posizioni di lavoro aperte per la vendemmia 2021 registrate dai Centri per l’impiego regionali. L’avvio della stagione di raccolta dell’uva, previsto per i primi di settembre, rende necessario il reclutamento di personale da parte di diverse imprese agricole della regione: 12 quelle che si sono rivolte ai Servizi pubblici per il lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia, richiedendo supporto per la ricerca e selezione di profili di vendemmiatori. Le proposte di lavoro sono disponibili sul portale “Lavoro FVG la rete per il lavoro in Friuli Venezia Giulia” (http://offertelavoro.regione.fvg.it) filtrando la ricerca per Settore Attività: Agricoltura. Le offerte, rivolte a uomini e donne, prevedono contratti di lavoro a tempo determinato con sede di lavoro nei territori dei Colli orientali e dell’Isontino. In particolare sono interessati i Comuni di Buttrio, Manzano, Corno di Rosazzo, Premariacco e San Giovanni al Natisone per il territorio della provincia di Udine e i Comuni di Cormons, San Floriano del Collio, Gradisca d’Isonzo, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio e Mariano del Friuli per il territorio della provincia di Gorizia. Non vengono richieste qualifiche particolari, anche se l’esperienza nel settore costituisce titolo preferenziale. L’operaio ideale sarà automunito e disponibile a lavorare con orario a giornata, a partire dalla prima mattinata. Il periodo di riferimento è settembre-ottobre. Le candidature sono raccolte attraverso il portale regionale “Lavoro FVG”, sul quale è possibile consultare le condizioni e i requisiti definiti per ciascuna offerta e le modalità per aderire. Le offerte hanno diverse scadenze e sono in costante aggiornamento: è dunque consigliabile consultare quotidianamente il portale oppure richiedere l’iscrizione a SILO, la newsletter su lavoro e occupazione della Regione Friuli Venezia Giulia che aggiorna settimanalmente sulle offerte di lavoro e tirocinio pubblicate dai Centri per l’impiego, bandi e avvisi per lavorare negli enti pubblici e altre opportunità di impiego. Link: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/newsl etter-silo

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In copertina, ecco i grappoli di Glera il vitigno base del Prosecco.

 

Tutti soddisfatti per “Calici di stelle”. E ora è già in arrivo un’altra proposta

(g.l.) «Un’edizione record con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui, visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con visite alle cantine». Più che soddisfatto il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, al termine della lunga maratona di “Calici di stelle 2021” che partita il 31 luglio sul Ponte dello Schioppettino, con Dolegna del Collio e Prepotto, si è conclusa venerdì con le serate di Buttrio e Clauiano, dopo aver fatto tappa in tanti Comuni di tutta la regione, tra i quali, per la prima volta, a Cividale, dove si è tenuta la “due giorni” curata direttamente dal Movimento turismo del vino Fvg. E anche la sua presidente Elda Felluga si è detta entusiasta di come sono andate le cose nella città ducale, dove con i vini e le eccellenze gastronomiche si è fatto festa al decimo anniversario del riconoscimento Unesco che consacra l’antica Forum Iulii, con il suo prezioso Tempietto longobardo, quale Patrimonio mondiale dell’Umanità.


«Molto suggestiva – ha detto Elda Felluga – la cornice del chiostro di San Francesco, nella quale, dopo le quattro gocce di pioggia all’avvio della manifestazione, tutto è andato per il meglio con una bella presenza e nessun problema con il Green pass che entrava in vigore proprio la seconda serata: tutti sono stati collaborativi! Il tempo è stato dalla nostra parte e molto soddisfatti sono rimasti sia il pubblico che i produttori di questa magica “notte di mezza estate” all’insegna della qualità». Diciotto le aziende vitivinicole presenti: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Ampio spazio anche quello dato alla gastronomia con le proposte di Al Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Ricordiamo che l’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione di Mtv-Fvg con il Comune di Cividale che proseguirà anche nei prossimi mesi: a dicembre, infatti, nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio allestita proprio dalla civica amministrazione, sono previste le premiazioni del 22° Concorso internazionale “Spirito di Vino” che raccoglie annualmente le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema enologico realizzate da artisti di tutto il mondo.

Bilancio, dunque, ottimo per questa edizione che già si annunciava come quella dei record, per l’alta adesione delle Città del vino. Insomma, una nuova scommessa vinta sulla strada della ripartenza dopo i pesanti danni inferti anche al settore vitivinicolo dal Coronavirus. E ora via a un’altra iniziativa, come annunciato da Tiziano Venturini, che unirà l’opera lirica e il teatro con le visite alle cantine. Ma, nell’attesa di conoscere meglio questa nuova proposta, ricordiamo le Città del vino che hanno dato vita a “Calici di stelle 2021” e che, oltre alle cinque citate all’inizio, sono Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Premariacco, Duino Aurisina, Povoletto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Aquileia, Bertiolo, Casarsa della Delizia (dove sono stati grandi protagonisti gli spumanti appena premiati al concorso regionale “Filari di Bolle”), Gradisca d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormòns e Latisana.

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, una bella tavolata a Corno di Rosazzo; all’interno, Lisa Rossi con Demis Ermacora e Tiziano Venturini; Elda Felluga; la prima serata a Cividale e il brindisi inaugurale sul Ponte dello Schioppettino.

Calici di stelle a Cividale, Premariacco e Camino. E da domani con il Green pass

(g.l.) Anche a “Calici di stelle” debutta il tanto dibattuto Green pass. Il suo obbligo per accedere alle manifestazioni, comprese quelle assimilabili alle sagre, scatta infatti da domani 6 agosto e il Coordinamento tra le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, che organizza la manifestazione enogastronomica, si fa trovare pronto: così il proprio evento di punta della stagione estiva, con invitanti degustazioni serali, si trova “diviso” in due dall’entrata in vigore del provvedimento del Governo. Tanto che se per i primi appuntamenti (già svolti dal 31 luglio al 5 agosto con il suggestivo avvio sul Ponte dello Schioppettino tra Prepotto e Dolegna del Collio e passati poi per Capriva del Friuli il 3 agosto,  e quelli odierni divisi tra Cividale – per la manifestazione ufficiale del Movimento turismo del vino Fvg -, Premariacco e Camino al Tagliamento), non era previsto il controllo del documento che attesta l’avvenuta vaccinazione anti-Covid, per i rimanenti in calendario fino al 13 agosto gli organizzatori delle singole Città del vino della regione si sono attrezzati prevedendo la prenotazione consigliata (per alcuni appuntamenti obbligatoria) e indicando a chi vi parteciperà di presentarsi con la certificazione verde, che verrà controllata all’ingresso.  «Siamo pronti – dichiara al riguardo il coordinatore regionale Tiziano Venturini, assessore alle Città del Vino a Buttrio – a far rispettare le regole, per una fruizione sicura da parte di tutti: già lo scorso anno siamo stati tra i pochi eventi che si sono svolti comunque, nonostante l’emergenza sanitaria, e faremo fronte anche alle nuove normative». «Non nascondiamo che questo comporti delle spese in più – aggiunge il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo, vicesindaco a Corno di Rosazzo -: per esempio nel nostro evento in Villa Nachini Cabassi ci siamo affidati a una ditta esterna per il controllo dei Green pass. Ma le regole vanno rispettate, permettendoci di brindare più serenamente alla ripartenza». Ecco, pertanto, le tre manifestazioni di oggi.

Tiziano Venturini

CIVIDALE – L’evento organizzato dal Movimento turismo del vino Fvg quest’anno si terrà a Cividale, Città del Vino, nello scenografico Chiostro di San Francesco oggi e domani 6 agosto, dalle 20 alle 24. Durante l’evento si potranno scoprire piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte e degustare le vere “stelle” dell’evento… i vini di alcune delle migliori cantine regionali. «Siamo molto contenti – ha detto la presidente Elda Felluga – di poter festeggiare i 10 anni dall’ingresso di Cividale del Friuli nel prestigioso patrimonio Unesco portando Calici di Stelle nel magico Chiostro di San Francesco. Per la prima volta la città ducale ospiterà Calici di Stelle e ci è sembrato naturale unirlo ai festeggiamenti per l’importante anniversario. Da sempre la nostra associazione crede nella collaborazione sul territorio che vede in questa bellissima occasione un lavoro di squadra con il Comune di Cividale del Friuli e l’associazione Città del Vino in un’ottica rivolta alla valorizzazione del variegato patrimonio enogastronomico regionale». L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo e nel pieno rispetto delle normative previste per il contenimento del Covid-19, pertanto l’accesso alla serata di venerdì avverrà previa verifica del Green pass. È possibile assicurarsi l’ingresso alle degustazioni acquistando in prevendita sul sito www.vinodila.it dello speciale kit, composto da un calice e dalla rispettiva sacca, che consentirà di assaggiare liberamente i vini proposti e deliziarvi con 5 degustazioni gastronomiche (30 euro). Gli iscritti a Wine for You, il wine club del Movimento Turismo del Vino Fvg, avranno diritto a uno sconto di € 5,00 a loro riservato. Ricordiamo che è possibile accedere all’evento acquistando il kit direttamente all’ingresso fino al raggiungimento del limite di capienza consentito. Nel corso delle serate ci sarà spazio per interessanti momenti di approfondimento sui vini in degustazione con il coinvolgimento diretto dei produttori, i quali saranno a disposizione del pubblico per curiosità e domande sull’eccezionale patrimonio enologico e gastronomico di queste zone di produzione. Durante le due serate potrete conoscere le aziende regionali: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, De Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Inoltre, le degustazioni saranno arricchite dalle proposte Il Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Infine, non perdetevi Calici di Stelle… in cantina: diverse aziende agricole ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” nel periodo fino al 15 agosto. Aderiscono all’iniziativa: I Magredi (Aperitivo con l’arte, venerdì 6) e Vidussi (Cena, venerdì 6), Elio Vini (Calici di fuoco, giovedì 12), Ferrin Paolo (Cena in vigna, lunedì 9).

Elda Felluga

PREMARIACCO – La Città del Vino di Premariacco è pronta per accogliere gli appassionati di vino con la sua serata di Calici di Stelle 2021. L’appuntamento è per oggi, dalle 20, al Parco Sculture “Braida Copetti” a Leproso. L’evento è organizzato dal Comune di Premariacco in collaborazione con la Polisportiva. Alla kermesse parteciperanno le migliori aziende vitivinicole e alcuni ristoranti del territorio. I vini saranno così accompagnati da delizie culinarie in un’atmosfera musicale contraddistinta da violino e pianola. La prevendita dei biglietti è già attiva al seguente link https://form.jotform.com/211934622035348: il consiglio è di affrettarsi con le prenotazioni perché il numero di persone ammesse è limitato. Sarà, inoltre, possibile fare una visita guidata gratuita all’interno del Parco Sculture in compagnia della Famiglia Copetti in due turni distinti, o alle 19.30 o alle 19.45. Anche in questo caso è obbligatorio prenotarsi, attraverso il link.

CAMINO – Arriva anche in pianura il programma di Calici di Stelle 2021, precisamente nella Città del Vino di Camino al Tagliamento. Oggi, nella suggestiva location di Casa Liani, in via Chiesa, è in programma una bella degustazione di vini dei produttori locali Ferrin, Forchir e Sbaiz, più le cantine ospiti dei centri vicini Pittaro e Zaccomer. Il tutto accompagnati dalle specialità del ristorante “Il Mulino” e dalla musica dal vivo del duo jazz Solazzi Feletto. Ingresso su prenotazione info@caminoaltagliamento.org.

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In copertina, la chiesa di San Francesco sul Natisone, a Cividale; qui sopra il suo chiostro che accoglierà oggi e domani “Calici di stelle”, manifestazione ufficiale del Movimento turismo del vino Fvg.