Due splendide serate con Calici di Stelle sul Lungomare di Grado tra invitanti proposte enogastronomiche e “domande del cavolo”. Arrivederci a San Daniele

di Giuseppe Longo

GRADO – «Pompelmo! È la parola che maggiormente detesto quando si parla di vino. Perché, quando frequentavo i corsi per diventare sommelier tutti, o quasi, nelle degustazioni ne abusavano. Avvertivano ovunque sentori di pompelmo». Sicura e immediata la risposta del giovane titolare di Cantina Sanzin, una realtà ancora piccola a Farra d’Isonzo ma con prospettive di crescere in tempi brevi, alla «domanda del cavolo» – tale da poter mettere in difficoltà l’interlocutore – rivoltagli in un ottimo italiano dal newyorchese Wayne Young, trapiantato in Friuli da oltre vent’anni diventando un vero e appassionato esperto del Vigneto Fvg, che il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia ha invitato a Grado per animare i due appuntamenti con Calici di stelle sul Lungomare Nazario Sauro. E ieri sera Young ha dialogato anche con altri produttori: interessanti storie ed esperienze raccontate, per esempio, da vignaioli di Buttrio e Caporiacco, ma soprattutto quelle della Rocca Bernarda, la cantina più antica del Friuli da tutti conosciuta come la “portabandiera” del Picolit, il re dei vini friulani che come il Ramandolo ha meritato il prestigioso marchio della Docg.

Una classica proposta, dunque, per l’estate in prossimità della famosa Notte di San Lorenzo che ha fatto il pieno nella serata di ieri ma anche in quella precedente, grazie alle ottime condizioni del tempo, e che ogni anno segue di pochi giorni la cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori. Entrambe proposte di grande successo nella brezza dell’Adriatico con protagoniste le eccellenze del Made in Fvg! Palpabile la soddisfazione per la ormai storica associazione fra produttori e per la sua presidente Elda Felluga, che la guida ormai da un quarto di secolo. «Due magnifiche serate – ha commentato, anche con una punta d’orgoglio – che hanno consentito a un folto pubblico di enoturisti di scoprire dal mare di Grado i nostri grandi vini, ma anche il territorio e le cantine che li producono, trasformando ogni degustazione in un vero e proprio itinerario enoturistico, capace di illustrare quanto di meglio offre il Friuli Venezia Giulia».
Centinaia di persone, dunque, ieri sera – come anche giovedì – su quella parte di “diga” che offre una splendida immagine della spiaggia Imperiale, consentendoci poi di allargare lo sguardo fino al Golfo di Trieste e all’Istria, per fare festa con i vini friulani, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, la cui fama, sono certo, riuscirà anche a fronteggiare lo scoglio dei dazi trumpiani di cui le cronache economiche e politiche ci parlano ogni giorno. Degustazioni che ci hanno accompagnato in un affascinante ed esaustivo viaggio nelle varie denominazioni di origine del Friuli Venezia Giulia grazie alle numerose etichette proposte da una trentina di produttori associati, appunto, al Movimento turismo del vino. Etichette tutte di alta qualità che esprimevano sia fresche “bollicine” – sempre molto gettonata la Ribolla gialla spumantizzata – sia grandi bianchi, secchi o dolci, ma anche rossi che non temono confronti. Vini abbinati a una serie di stuzzicanti proposte gastronomiche, innovative, adatte per le calde sere d’estate, ma anche legate alla tradizione, come l’intramontabile “toç in braide” legato al ricordo del mai dimenticato Gianni Cosetti.
E a questo punto è giusto citare tutti i protagonisti che, con la regia di Massimo Del Mestre e dei suoi collaboratori, hanno dato vita alle due magiche serate gradesi. Cantine: Ballaminut, Barducci, Barone Ritter de Zahòny, Borgo Conventi, Borgo Fornasir, Bucovaz, Cantina Sanzin, Counts of Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, Galliussi, Katia Toti, La Magnolia, Le due torri, Lis Fadis, Mitis, Petrucco, Pontoni, Rocca Bernarda, Roi Clar, Ronc dai Luchis, Ronco dei Pini, Ronco Penasa, Sosol, Stanig, Torre Rosazza, Vigna Lenuzza, Vigne di Zamò, Vini Brojli, Wines Lavaroni Wines Tami Wines. Gastronomisa: San Daniele ham presented by “La Casa del Prosciutto – Alberti 1906” paired with products from “Fattoria dell’uva.” Toc in Braide, Porchetta with Focaccia presented by “Al Morarat”; Sweet and savory pastries by Amai Pastry Lab, “Morgante” Mortadella with stracciatella and pistachio cream and cold eggplant parmigiana by “Raps”; Crostini with olive pâté and tomato and oil bruschetta by Azienda Agricola Corte Tomasin; Crostini with savory panettone, speck, onion, and dairy products and cheese sauce by Pasticceria Dolcevita; and Gin Tonic and digestives by “Buiese distillerie.”

E ora, calato il sipario sulle due serate in riva al mare, fra pochi giorni si tornerà a salire in collina, in un’altra affascinante cornice. L’appuntamento è infatti fissato per martedì 19 agosto, appena passato quello che è ormai conosciuto come il “capodanno dell’estate”, sotto la storica Loggia della Guarneriana, a San Daniele, dove il “dialogo” vini-prosciutto promette una serata coi fiocchi. Come, peraltro, era avvenuto anche l’anno scorso. Basta solo che il bel tempo sia alleato. A Grado lo è stato, speriamo che lo sia altrettanto in collina. Per il resto gli ingredienti per un altro grande successo ferragostano ci sono proprio tutti!

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima serata di ieri a Grado.

Un invito a Caporiacco a conoscere le piante mangerecce autunnali

Per domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 13 (ritrovo in via San Daniele, 51, a Caporiacco di Colloredo di Monte Albano), l’Associazione Flor De Vida, di Udine, ha organizzato l’appuntamento “Conoscere le piante mangerecce autunnali tra seminativi, orti e prati”.

LE PIANTE AUTUNNALI – Ogni stagione porta i suoi frutti, ma di tutte le stagioni l’autunno è quella che offre di più all’uomo, e chiede di meno. Sebbene non si possa considerare la stagione migliore per la raccolta delle erbe selvatiche, infatti, anche l’autunno riserva le sue gustose e verdi sorprese. Farinut, Crepidi, Portulaca, Galinsoga, Borsa del Pastore, sono solo alcune delle erbe alimurgiche che l’autunno offre a chi ha il giusto occhio per cercare. L’Associazione Flor de Vida propone un evento dedicato alla conoscenza delle piante spontanee tardo estive e autunnali che vengono consumate nella cucina popolare del nostro territorio, con un occhio di riguardo al ruolo ecologico che queste specie hanno nel loro ambiente naturale. Tra campi a riposo, orti e prati sarà possibile imparare quali specie raccogliere, come riconoscerle, come chiamarle, come curarle e come cucinarle. L’evento prevede l’iscrizione all’Associazione (comprensiva di assicurazione giornaliera). Ai partecipanti saranno raccontate le metodologie di coltivazione, raccolta, pulitura, trattamento e cucina delle erbe, ma anche gli aspetti botanici e naturalistici delle specie e degli ambienti incontrati. Verrà inoltre distribuita una dispensa riassuntiva sulle piante “incontrate”, comprensiva di metodi di raccolta e pulitura.

GLI ACCOMPAGNATORI – Ad accompagnare i partecipanti saranno Cristina Barbiani e Gabriele Pingitore. Cristina Barbiani grande appassionata di erbe e di cucina tradizionale friulana, è cresciuta in una famiglia in cui, da generazioni, si tramandano le conoscenze sulle piante eduli del nostro territorio. Ci mostrerà come raccogliere, curare e cucinare le piante spontanee della nostra regione. Gabriele Pingitore, naturalista e conoscitore della flora regionale, ci introdurrà invece agli aspetti botanici ed ecologici delle specie che incontreremo.

INFO TECNICHE – Per la mattinata è consigliato indossare vestiti comodi, pantaloni lunghi e scarpe da trekking o da ginnastica, portare acqua e un quaderno per gli appunti, curiosità e voglia di imparare. L’evento si svolgerà all’esterno ma, nel rispetto della normativa per il contenimento del Covid-19 vigente, sarà comunque d’obbligo l’utilizzo della mascherina. In caso di meteo sfavorevole l’evento sarà annullato. Per maggiori informazioni e prenotazioni è sufficiente scrivere ad associazione.flor.de.vida@gmail.com o chiamare lo 3204180864 oppure il 3337992738.

https://www.facebook.com/flordevidaasdc

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In copertina, prati stabili nella zona collinare di Caporiacco.