E ora anche Capodistria nella “famiglia” delle Città del vino italiane: Radica e Venturini annunciano grandi progetti

(g.l.) Dopo la Croazia – con Buje d’Istria, Grisignana e Verteneglio – anche la Slovenia entra nella grande “famiglia” dell’Associazione nazionale Città del Vino grazie all’azione promozionale svolta dalla foltissima rappresentanza dei Friuli Venezia Giulia che conta ben 39 Comuni ad alta vocazione vitivinicola e sei Pro Loco. Con un’adesione “storica”, Capodistria/Koper è, infatti, il primo Comune della vicina Repubblica ad associarsi alla rete di Comuni e di enti territoriali dello Stivale italiano.
Nella splendida cittadina sulle rive del mare Adriatico, il presidente nazionale delle Città del Vino, Angelo Radica, e il vice nonché coordinatore delle Città Fvg, Tiziano Venturini, sono stati accolti dal sindaco Aleš Bržan in Municipio. Presente anche la vice Mateja Hrvatin Kozlovič che ha seguito in prima persona il procedimento di adesione, nonché amministratori sia sloveni che italiani, a partire dai rappresentanti del coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Preziosa anche la collaborazione del console generale d’Italia a Capodistria, Giovanni Coviello. Dopo la firma del documento di adesione, al primo cittadino di Capodistria sono state consegnate la bandiera e la spilla delle Città del Vino. A seguire un gradito momento conviviale a base di prodotti tipici nel centro storico già addobbato con le luci natalizie.

La consegna della bandiera Cdv a Koper.


«Accogliamo con grande piacere – ha commentato il presidente Radica – Capodistria nella nostra Associazione, pronti a collaborare in tanti e interessanti progetti con al centro, come sempre, coltura e cultura del vino. Questa adesione rientra nel quadro del grande lavoro fatto dal nostro Coordinamento del Friuli Venezia Giulia in questi anni, a partire da Duino Aurisina/Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022 fino al Concorso enologico internazionale Città del Vino ospitato quest’anno a Gorizia nel quadro delle tappe di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea delle cultura. Si sta sviluppando un dialogo transfrontaliero estremamente proficuo e che coinvolgerà sempre più Italia, attraverso proprio il Friuli Venezia Giulia, Slovenia con Capodistria e anche la Croazia, visto che pure i Comuni di Buje d’Istria, Grisignana e Verteneglio sono nostri associati».
«Grazie al sindaco e al Comune di Capodistria/Koper per la straordinaria accoglienza – ha aggiunto il vicepresidente Venturini -: abbiamo percepito da parte loro un grande entusiasmo. Questa adesione ci consegna buone prospettive per future collaborazioni e per ampliare ulteriormente il numero di Comuni aderenti alle Città del Vino, anche oltreconfine. Sicuramente coinvolgeremo i nostri amici della Slovenia nei prossimi progetti che porteremo avanti in Friuli Venezia Giulia nel corso del 2025». Insomma, una grande “famiglia” che cresce anche nei Paesi confinanti, o quasi, con interessantissime prospettive di collaborazione a vantaggio delle prestigiose produzioni vitivinicole di queste realtà contermini.

Il  bellissimo palazzo municipale.

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In copertina, particolare di una storica cantina a Capodistria. (Foto da Visit Koper)

Le Città del vino Fvg a Capodistria presentano il Concorso enologico: un invito anche ai produttori sloveni

Trasferta a Capodistria per le Città del Vino, con una delegazione di rappresentanti del Friuli Venezia Giulia e nazionali. Il gruppo è stato ricevuto, nella città costiera della Slovenia, dal console generale d’Italia Giovanni Coviello. Ma non solo, c’è stato anche un incontro con le amministrazioni comunali di Capodistria/Koper, Isola/Izola, Pirano/Piran e Ancarano/Ankaran, nonché con la locale Camera di Commercio per presentare le attività del sodalizio che riunisce le Città che sono tra le eccellenze della coltura e della cultura del vino.

La delegazione a Capodistria.

Venturini con il console Coviello.

A guidare la delegazione il coordinatore regionale Cdv Fvg, Tiziano Venturini, e il direttore nazionale dell’Associazione Paolo Corbini. Presenti per la sezione regionale anche il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e Massimo Romita, assieme al sindaco del Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, Igor Gabrovec. Presente pure il vicesindaco della cittadina croata di Buie d’Istria, Corrado Dussich.
«Un incontro – ha affermato Venturini – davvero proficuo per consolidare i rapporti tra le Città del Vino italiane e quelle realtà della Slovenia che vantano grande tradizione vitivinicola. Un cammino, quello del dialogo transfrontaliero, intrapreso in occasione di Duino Aurisina 2022, Città Italiana del Vino, e proseguito lo scorso anno con la visita a Buie d’Istria, cittadina croata già facente parte delle Città del Vino. E il tutto, non va dimenticato, anche nell’ottica di Go!2025, Città europea della cultura condivisa tra Gorizia e Nova Gorica: in tal senso, abbiamo illustrato il Concorso enologico internazionale Città del Vino e il Grappa Award che si terranno proprio nel capoluogo isontino il 31 maggio e l’1 e 2 giugno. I Comuni d’oltreconfine e la Camera di Commercio li promuoveranno tra le aziende vinicole del loro territorio in modo che partecipino».

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In copertina e qui sopra due immagini delle zone vitivinicole di Capodistria.