Gorizia, su il sipario sulla special edition di Gusti di Frontiera Go!2025 : El Bekér e Giorgione la apriranno parlando di Frico il simbolo del Friuli che siede a tavola

A Gorizia si alza il sipario su Gusti di Frontiera. Da oggi, 25 settembre, la città isontina è infatti immersa in un’atmosfera speciale: già dal mattino hanno aperto i loro battenti gran parte degli stand della Special Edition GO!2025. Sarà l’inizio di quattro giornate in cui le vie e le piazze si trasformeranno in un caleidoscopio di sapori e profumi, con gli oltre 400 stand e i 19 Borghi tematici che a inizio giornata inizieranno a diffondere aromi, voci e colori da ogni parte del mondo. Una partenza attesa e simbolica, che segna l’avvio di un’edizione storica: vent’anni di percorso festeggiati proprio nell’anno in cui Gorizia e Nova Gorica sono Capitale Europea della Cultura.
Il momento ufficiale è atteso alle ore 17 al Salotto del Gusto, in piazza Sant’Antonio, autentico cuore pulsante della manifestazione. Dopo i saluti delle autorità accolte dal Sindaco Rodolfo Ziberna e dall’Assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari, sarà la volta di un appuntamento di grande richiamo: il cooking talk con il macellaio-comunicatore Fabrizio Nonis – conosciuto dal pubblico televisivo con il soprannome di El Bekér – e Giorgione, al secolo Giorgio Barchiesi, protagonista della celebre trasmissione televisiva “Giorgione – Orto e Cucina”. Con la conduzione di Alojz Felix Jermann, i due ospiti d’onore della giornata inaugurale condurranno il pubblico in un vivace confronto sul piatto simbolo del Friuli, il Frico. Tradizione e creatività si incontreranno così in una conversazione capace di unire il calore della memoria con la curiosità della sperimentazione.

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Un piano per la mobilità

Gusti di Frontiera si prepara ad accogliere un numero di partecipanti davvero d’eccezione. Il Comune di Gorizia, ente organizzatore, anche quest’anno riconferma il potenziamento del servizio di trasporto pubblico per consentire a turisti e appassionati di raggiungere la più grande kermesse enogastronomica del Triveneto. Come nelle precedenti edizioni, grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. Per chi scegliesse di arrivare a Gorizia con mezzi propri, “Gusti di Frontiera” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’ATP Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà ai visitatori l’arrivo al centro della città dai comodi parcheggi gratuiti di interscambio con partenze ogni 15 minuti circa. Previsto, inoltre, l’ampliamento della linea di bus transfrontaliera tra Gorizia e Nova Gorica, già attiva ordinariamente: saranno garantite un maggior numero di corse per assicurare un costante servizio di collegamento tra le due città durante la manifestazione. Chiunque avesse bisogno di informazioni si può rivolgere al numero della Polizia Locale 0481.383206.

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Il Salotto del Gusto, quest’anno curato da Isabella Lupi con il progetto “A Local Feeling”, è concepito come un palcoscenico dove il vino incontra la musica, l’arte si intreccia con la cucina e i giovani produttori dialogano con le storie del passato. Una cornice intima e al tempo stesso internazionale, che nelle giornate successive proporrà numerosi incontri: venerdì un dialogo sulla cucina mitteleuropea con Celestina Goljevscek e il nipote Alojz Felix Jermann; sabato il confronto tra i giovani vignaioli del Friuli e della Brda; domenica il dj set di Larry Masmero per un pomeriggio di festa. Ogni sera, degustazioni guidate e aperitivi musicali renderanno il Salotto un punto d’incontro privilegiato. Nel frattempo, in piazza Vittoria si animerà il food truck “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, firmato da PromoTurismoFVG: un luogo di accoglienza e scoperta delle eccellenze regionali, con degustazioni, prodotti tipici e un corner dedicato al merchandising ufficiale. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, sabato sera l’attesa performance del violinista PierPaolo Foti sul rooftop della struttura, che unirà musica ed emozione in un’atmosfera suggestiva.
L’anima cosmopolita della manifestazione si sprigiona lungo le strade di Gorizia: il Borgo Italia accompagnerà i visitatori in un viaggio gastronomico dal Trentino alla Sicilia; il Borgo Latinoamericano farà respirare le note speziate di paesi lontani; l’Europa sarà protagonista con Austria, Francia e Mitteleuropa; mentre Africa, Asia e Oceania porteranno il loro fascino esotico nel nuovo hub di via Boccaccio. Grande attesa anche per il Borgo Nord Europa, rinnovato e ampliato in piazza Vittoria, e per l’inedita area vegetariana e vegana in corso Verdi, pensata per un pubblico sempre più attento alla sostenibilità.
Domani a mezzogiorno un altro momento simbolico: nella storica piazza Transalpina/Trg Evrope i sindaci di Gorizia e Nova Gorica inaugureranno ufficialmente il Borgo Borderless, autentico emblema di questa edizione, che per la prima volta porta Gusti di Frontiera a cavallo del confine. Qui si incontreranno cucine, culture e progetti condivisi, con il contributo delle future Capitali Europee della Cultura e dei giovani viticoltori della Strada del Vino Borderless.
Accanto al gusto, la città offrirà anche un ricco ventaglio di appuntamenti culturali: aperture gratuite dei musei cittadini, mostre, laboratori e visite guidate accompagneranno i visitatori alla scoperta di un patrimonio artistico e storico unico. Tra gli eventi speciali, la visita guidata della Transalpina organizzata dal Gect Go venerdì pomeriggio, occasione per conoscere la storia e la riqualificazione della piazza simbolo della Capitale transfrontaliera (prenotazione obbligatoria su eventbrite). A cura di PromoTurismoFvg, ogni giorno saranno proposte passeggiate urbane ed escursioni che intrecciano memoria e suggestioni, dalla Grande Guerra alle atmosfere goriziane, fino alle visite dedicate al Museo del Lasciapassare.
Per rendere l’esperienza ancora più accessibile, la manifestazione si accompagna a un importante piano di mobilità: treni speciali fino a notte fonda, tariffe agevolate per i viaggiatori, bus navetta gratuiti dai parcheggi di interscambio e collegamenti diretti con piazza Transalpina garantiranno a tutti la possibilità di vivere la festa senza pensieri. Con i suoi numeri da record, i suoi percorsi senza confini e un intreccio di convivialità, cultura e spettacolo, Gusti di Frontiera 2025 – Special Edition Go!2025 è pronto a trasformare Gorizia per quattro giorni nel cuore pulsante del gusto, in un abbraccio di culture che non conosce barriere.

Gusti di Frontiera festeggia 20 anni: un’edizione tutta speciale intonata a Gorizia e Nova Gorica proclamate Capitale europea della Cultura 2025

Un caleidoscopio di colori, volti e sapori che ben rappresenta l’energia inclusiva e festosa dell’evento, esprimendone al tempo stesso lo spirito conviviale, cosmopolita e popolare: è questa l’anima della nuova immagine grafica di “Gusti di Frontiera” ideata per la 20ª edizione, in programma a Gorizia dal 25 al 28 settembre. Il visual ruota attorno a un titolo rosso acceso, cuore pulsante di una narrazione visiva ricca di umanità, con persone di ogni età e provenienza unite dalla passione per il cibo. Piatti iconici da tutto il mondo raccontano il cibo come linguaggio universale. Sullo sfondo, simboli di Gorizia e del territorio — il Campanile, il Castello e il Ponte di Salcano — bilanciano radici locali e respiro internazionale. Sull’immensa festa del gusto, vegliano poi un richiamo alla piazza Transalpina e al logo “GO! 2025”, in omaggio alla Capitale Europea della Cultura.

La presentazione della rassegna.

La speciale di quest’anno che, oltre a celebrare le due decadi Gusti di Frontiera, si intreccia con l’anno di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, è stata presentata alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna e dell’assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari. Con loro, a presentare la veste transfrontaliera di questa edizione, il sindaco di Nova Gorica Samo Turel, la direttrice del Gect Romina Kocina e la vicedirettrice per la Cooperazione Internazionale dello Javni Zavod GO! 2025 Lucija Sila. Questo ventesimo anno di Gusti di Frontiera, evento diffuso e coinvolgente, che fa di Gorizia la capitale dei sapori del mondo, si prefigura già come l’edizione dei record. Oltre 400 gli stand che invaderanno la città suddivisi in ben 17 Borghi, tra aree geografiche e selezioni tematiche: il centro urbano si trasforma così in un mosaico culinario che ciascun continente arricchisce con le proprie specialità.
Il viaggio inizia da Gusti in Piazza, il cuore istituzionale dell’evento in piazza Sant’Antonio, da cui parte un irresistibile viaggio gastronomico tra tradizioni, culture e sapori del mondo. Dalle specialità regionali del Borgo Friuli Venezia Giulia (piazza Cavour e via Marconi) alle proposte delle Associazioni locali (via Crispi), ogni angolo della città diventa una tappa di un tour sensoriale. L’Italia si svela in tutta la sua varietà nel Borgo Italia, che abbraccia corso Italia e corso Verdi, mentre l’energia del Borgo Latino Americano anima piazza Municipio e via Boccaccio. Grande attenzione anche alla scena europea, con il Borgo Austria (piazza Battisti), Francia (corso Verdi) ed Europa Centrale (via Roma), in dialogo con le tradizioni di Slovenia e Balcani. Tra le novità più attese, il rinnovato Borgo Nord Europa in piazza della Vittoria, che ospita anche lo stand di PromoTurismoFvg. Cucina on the road e nuove sensibilità alimentari trovano spazio nel vivace Borgo Truck Food (via Oberdan e via Petrarca) e nell’inedita area dedicata alla cucina vegetariana e vegana per accogliere con gusto e rispetto ogni stile alimentare (corso Verdi). Torna in grande stile anche la cucina di Africa, Australia e Oriente, protagonista della nuova area nel parcheggio di via Boccaccio: un vero hub multiculturale ricco di profumi e suggestioni. Completano il percorso il Borgo Americhe (via Cadorna), il Mercatino di Gusti con prodotti tipici e artigianali (via Rismondo) e il consueto Salotto del Gusto, vetrina delle eccellenze territoriali e transfrontaliere.


Sarà proprio l’anima profondamente transfrontaliera della città di Gorizia a risplendere nella speciale edizione che celebra Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura. Per la prima volta la manifestazione approderà nella suggestiva piazza Transalpina, autentico simbolo di unione e condivisione tra due città e due popoli. In questa cornice carica di storia e significato prenderà vita “Gusti senza Frontiere”, un villaggio enogastronomico senza confini pensato per incarnare al meglio lo spirito borderless dell’evento. Un vero e proprio crocevia di sapori, culture e convivialità, dove l’incontro tra cucine e tradizioni diventa il cuore pulsante di un’esperienza unica, capace di raccontare l’anima cosmopolita e inclusiva della manifestazione.
«Nel corso degli anni, Gusti di Frontiera si è affermata come autentico fiore all’occhiello del nostro territorio» – ha sottolineato il sindaco Ziberna – «e quest’anno, più che mai, rappresenta uno tra gli appuntamenti chiave del programma di GO! 2025. Edizione dopo edizione, la manifestazione ha saputo rafforzare il proprio respiro internazionale, diventando crocevia di culture, sapori e storie, e contribuendo a proiettare Gorizia al centro della scena europea. Nonostante l’intensa agenda legata alla Capitale della Cultura, siamo riusciti a curare ogni dettaglio con rigore e passione, preservando l’identità originaria dell’evento ma anche arricchendolo di luoghi e significati. La ventesima edizione di Gusti di Frontiera non è solo la più grande di sempre, ma anche la più inclusiva, accogliente e rappresentativa: un viaggio tra tradizioni, innovazioni e multiculturalismo, dove il cibo si fa linguaggio universale e ponte tra i popoli».
L’assessore Cagliari ha espresso soddisfazione per il numero record di richieste da parte degli espositori e ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione: «I preparativi procedono a pieno ritmo – ha spiegato – con una crescente attenzione alla qualità delle proposte e con l’introduzione di numerose novità pensate per coinvolgere e stupire il pubblico. Gusti di Frontiera si è ormai consolidata come la manifestazione enogastronomica di riferimento del Nordest. La sua dimensione transfrontaliera riflette la vocazione naturale di Gorizia. L’edizione 2025 si distingue per la sua crescita con l’aumento dei Borghi tematici. Un appuntamento unico che celebra le eccellenze locali e proietta Gorizia su un palcoscenico internazionale, rispecchiandone identità e ambizioni».

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In copertina e qui sopra il nuovo manifesto di Gusti di Frontiera a Gorizia.

Sipario a Gorizia sulle Grandi Verticali delle Città del vino Fvg. Venturini entusiasta: “Il pubblico ha apprezzato il format che univa le nostre etichette ad altre nazionali di pregio”

Meglio di così non poteva concludersi nella Città del vino di Gorizia – dopo 12 fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno – l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.

L’evento finale, realizzato assieme all’Ente Friuli nel Mondo, ha omaggiato Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e il grande vitigno autoctono Friulano/Tocai, di cui è stata anche raccontata la storia all’Hotel Entourage di Piazza Sant’Antonio. La degustazione guidata aveva come titolo “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, sono stati proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Ha condotto l’incontro il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. “Una grande degustazione divisa in due momenti – ha spiegato Bellotto -. Il primo con 8 assaggi del Friulano contemporaneo. Insieme a me il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada per andare col Tocai dalla campagna al mondo. E poi abbiamo assaggiato Tocai Friulano provenienti da diverse parti del mondo e alcune grandi etichette storiche della nostra regione tra Collio e Colli orientali del Friuli che ci hanno fatto compiere un viaggio nel tempo anche oltre 30 anni”. A salutare i partecipanti anche Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e l’assessore comunale di Gorizia Maurizio Negro.

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Le Notti a Corno di Rosazzo

Intanto sono partite con grande successo Le notti del vino numero 2. Così, dopo la bellissima serata inaugurale avvenuta a Nimis, il secondo appuntamento sarà il 28 giugno a Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Abbiamo concluso con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ha avuto, come detto, il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina, Tiziano Venturini con Franco Iacop e Matteo Bellotto; all’interno, l’esperto con Walter Tomada e Paolo Sivilotti, i vini degustati e due immagini della sala.

Torre-Natisone, domani a Masarolis la Camminata della Storia. E domenica riparte (per Gorizia) il Saporibus del Fvg

Tra i borghi delle Valli tra il Torre e il Natisone, Masarolis, piccola località montana del Comune di Torreano, ospita domenica 22 giugno uno degli appuntamenti del programma escursionistico “Sentieri delle Pro Loco”, promosso dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone in collaborazione con Unpli Friuli Venezia Giulia e le guide naturalistiche di Wild Routes.
La Camminata della Storia, organizzata dalla Pro Loco di Masarolis, condurrà i partecipanti lungo un percorso di circa 5 km, immerso tra scorci naturali e racconti del passato. Il ritrovo è previsto alle ore 8.30 presso il chiosco della Pro Loco (accanto alla chiesa), con partenza alle 9. Il tracciato, adatto a tutti, presenta un dislivello di 200 metri, si snoda tra tratti assolati e ombreggiati e richiede un equipaggiamento adeguato alle camminate in montagna. La durata complessiva è di circa tre ore. Fin dal momento dell’iscrizione, la Pro Loco accoglierà i camminatori con caffè, tè e acqua, e al rientro offrirà la possibilità di sostare presso il chiosco, dove sarà possibile gustare toast, pizzette e bevande varie, in un clima di condivisione e ospitalità.
Il costo di partecipazione è di 15 euro per la mezza giornata (adulti), 10 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati, mentre i bambini sotto i 12 anni partecipano gratuitamente. Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 di domani al numero 333.4564933. L’uscita sarà annullata in caso di maltempo o con meno di dieci partecipanti paganti. L’escursione di Masarolis si inserisce nel programma 2025 di “Sentieri delle Pro Loco”, che tra giugno e ottobre propone sette uscite guidate alla scoperta di cascate, sorgenti, vette e luoghi di culto, accompagnate dalle guide di Wild Routes e dalle Pro Loco del territorio, che offriranno degustazioni e sapori locali.

Piazza della Transalpina a Gorizia.


E sempre a cura delle Pro Loco Torre-Natisone sta per ripartire “Saporibus in Friuli Venezia Giulia”, l’autobus del gusto che accompagna i viaggiatori alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e dei paesaggi più autentici della regione, senza lo stress della guida. E attenzione: i posti sono limitati. Come già annunciato, il primo appuntamento della terza edizione è in programma per domani, 21 giugno con destinazione Gorizia, Capitale Europea della Cultura insieme a Nova Gorica. Un’esperienza unica, con partenza e ritorno da Udine, per assaporare il territorio con tutti i sensi. Chi vuole partecipare, deve affrettarsi: restano solo pochi posti disponibili.
«Con questa prima tappa abbiamo voluto iniziare proprio da Gorizia, Capitale Europea della Cultura, un luogo simbolico e ricco di fascino – ricorda Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio –. Saporibus in Fvg si rimette così ufficialmente in viaggio. Siamo pronti a proporre un nuovo calendario di esperienze che coniugano scoperta, convivialità e attenzione per l’ambiente. È un modo diverso, sostenibile e appassionante per vivere il Friuli Venezia Giulia, viaggiando comodamente in autobus e scoprendo il patrimonio storico-artistico e i sapori autentici del nostro territorio».
Il programma della giornata del 21 giugno prevede la partenza alle ore 9 da Piazza I Maggio a Udine, con tappa intermedia a San Giovanni al Natisone, per poi raggiungere Gorizia. La prima visita sarà dedicata al Palazzo Coronini Cronberg, prestigiosa dimora nobiliare immersa in un parco secolare, che i partecipanti potranno esplorare anche liberamente dopo la visita guidata. A seguire, tappa in Piazza Transalpina, recentemente riqualificata, situata accanto all’omonima stazione ferroviaria, sul confine tra Gorizia e Nova Gorica. La piazza sorge dove un tempo correva una linea di confine che ha diviso la città per decenni. Qui si potrà visitare l’esposizione “Il cambiamento, la follia di un confine”, un percorso che racconta la storia di una città spezzata e poi rinata, diventando emblema delle complesse vicende europee del Novecento. Il pranzo sarà servito presso l’Agriturismo Ronco dei Masi, dove i sapori autentici del territorio saranno protagonisti in una degustazione che celebra la cucina goriziana.
Nel pomeriggio, i partecipanti visiteranno la Scuola del Merletto Goriziano, custode di un’antica tradizione artigianale che sarà raccontata attraverso una dimostrazione dal vivo. Infine, tempo libero per una passeggiata nel cuore del centro pedonale di Gorizia, prima del rientro a Udine, previsto intorno alle ore 17. Come detto, ancora pochi posti disponibili. Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare Giovanna al numero 349.8686675.

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In copertina, una suggestiva inquadratura dello storico borgo rurale di Masarolis.

Saporibus delle Pro Loco Torre Natisone pronto al via: sabato prima tappa a Gorizia per scoprire la cucina di confine

Sta per ripartire “Saporibus in Friuli Venezia Giulia”, l’autobus del gusto che accompagna i viaggiatori alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e dei paesaggi più autentici della regione, senza lo stress della guida. E attenzione: i posti sono limitati. Il primo appuntamento della terza edizione, organizzata dal Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, è in programma per sabato 21 giugno con destinazione Gorizia, Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica. Un’esperienza unica, con partenza e ritorno da Udine, per assaporare il territorio con tutti i sensi. Chi vuole partecipare, deve affrettarsi: restano solo pochi posti disponibili.


«Con questa prima tappa abbiamo voluto iniziare proprio da Gorizia, Capitale europea della Cultura, un luogo simbolico e ricco di fascino – spiega Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio –. Saporibus in Fvg si rimette così ufficialmente in viaggio. Siamo pronti a proporre un nuovo calendario di esperienze che coniugano scoperta, convivialità e attenzione per l’ambiente. È un modo diverso, sostenibile e appassionante per vivere il Friuli Venezia Giulia, viaggiando comodamente in autobus e scoprendo il patrimonio storico-artistico e i sapori autentici del nostro territorio».
Il programma della giornata del 21 giugno prevede la partenza alle ore 9 da Piazza 1° Maggio a Udine, con tappa intermedia a San Giovanni al Natisone, per poi raggiungere Gorizia. La prima visita sarà dedicata al Palazzo Coronini Cronberg, prestigiosa dimora nobiliare immersa in un parco secolare, che i partecipanti potranno esplorare anche liberamente dopo la visita guidata. A seguire, tappa in Piazza Transalpina, recentemente riqualificata, situata accanto all’omonima stazione ferroviaria, sul confine tra Gorizia e Nova Gorica. La piazza sorge dove un tempo correva una linea di confine che ha diviso la città per decenni. Qui si potrà visitare l’esposizione “Il cambiamento, la follia di un confine”, un percorso che racconta la storia di una città spezzata e poi rinata, diventando emblema delle complesse vicende europee del Novecento. Il pranzo sarà servito presso l’Agriturismo Ronco dei Masi, dove i sapori autentici del territorio saranno protagonisti in una degustazione che celebra la cucina goriziana.
Nel pomeriggio, i partecipanti visiteranno la Scuola del Merletto Goriziano, custode di un’antica tradizione artigianale che sarà raccontata attraverso una dimostrazione dal vivo. Infine, tempo libero per una passeggiata nel cuore del centro pedonale di Gorizia, prima del rientro a Udine, previsto intorno alle ore 17. Come detto, ancora pochi posti disponibili. Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare Giovanna al numero 349.8686675.

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In copertina, una gustosa frittata isontina con sullo sfondo il Castello di Gorizia.

Città del vino, fino al 5 maggio saranno aperte le iscrizioni al Concorso enologico internazionale e al Grappa Award

(g.l.) Ogni concorso ha i suoi ritardartari, come dire che tanti rimandano l’iscrizione all’ultimo momento magari correndo il rischio di rimanere esclusi dalla competizione. Proprio per evitare questo fastidioso contrattempo, le Città del vino – che ieri sera hanno riunito la loro assemblea nazionale, anche con collegamenti da remoto, sotto la presidenza di Angelo Radica – hanno pensato bene di prorogare di una settimana la scadenza delle iscrizioni al XXIII Concorso enologico internazionale Città del vino & VI Grappa Award, per cui i vitivinicoltori e i produttori di grappa, anche del Friuli Venezia Giulia – gli interessati possono contattare il coordinatore regionale Tiziano Venturini o il suo vice Maurizio D’Osualdo -, avranno tempo fino a lunedì prossimo, 5 maggio, per inviare la propria adesione.
Come si ricorderà, le selezioni per la edizione numero 22 del Concorso erano avvenute un anno fa con successo a Gorizia, registrando un’altissima adesione di produttori espressione della zone più vocate alla vite e al vino del pianeta. Un appuntamento, quello nel capoluogo isontino, che era avvenuto nel quadro delle manifestazioni e iniziative indette in vista della Capitale europea della Cultura che avrebbe poi preso avvio ufficiale, assieme alla contermine Nova Gorica, all’inizio del 2025.

Go!Pasta, lunedì a Gorizia un viaggio alla scoperta di due piatti dalla forte identità

Dopo i primi appuntamenti a Nova Gorica, Codroipo, Idria e Tolmezzo, fra maggio e ottobre scorsi, “GO!Pasta” inaugura l’anno di “Nova Gorica-Gorizia – Capitale europea della cultura”, con un doppio evento, su invito, in programma lunedì 31 marzo in un edificio storico nel cuore di Gorizia: l’ex Ferramenta Krainer di via Rastello, oggi punto di riferimento per eventi culturali e gastronomici. La Capitale Europea della Cultura GO!2025 diventa così l’occasione per un affascinante viaggio culinario alla scoperta di due piatti dalla forte identità.

GLI OBIETTIVI – “GO! Pasta” – finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO – è un progetto ideato dalla Comunità di Montagna della Carnia e dall’Istituto sloveno ID20 con l’obiettivo di costruire un ponte interculturale ed economico. Per farlo, l’iniziativa transfrontaliera ha deciso di valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale dell’Alto Friuli e della regione di Goriška attraverso due piatti, tipici e tradizionali, ma poco conosciuti al di fuori della zona di appartenenza: i cjarsons e gli Idrijski žlikrofi, due paste ripiene dal carattere unico, ma con alcuni punti di connessione.

DUE EVENTI SPECIALI – Proseguendo in questo ideale percorso, cominciato nel 2024, il progetto sbarca a Gorizia per raccontare, ancora una volta, il mondo della pasta ripiena, alla ricerca delle comunanze e delle differenze, fra cjarsons e Idrijski žlikrofi. Lo farà, come detto, durante due eventi speciali.

PER I MEDIA – Si comincerà al mattino, dalle 10.30 alle 12, con “GO! Pasta Insights – Evento immersivo per i media”. L’evento sarà concepito (lo dice il nome stesso) come un’esperienza immersiva nella quale, i cjarsons dell’Alto Friuli saranno raccontati dall’agronomo e saggista Enos Costantini e gli Idrijski žlikrofi di Idrjia dalla scrittrice e storyteller Tjaša Jurman. In contemporanea, la degustazione curata da Valter Kramar e Daniele Cortiula. Cresciuto in una locanda di famiglia, Valter ha contribuito a trasformare il Ristorante Hiša Franko in una realtà di fama mondiale. Birraio, sommelier esperto in vini naturali e formaggi stagionati, il suo approccio alla cucina è audace, radicato nella tradizione e nelle materie prime locali. Con la sua Hiša Polonka, mantiene viva l’autenticità culinaria della valle dell’Isonzo.
Allievo del leggendario Gianni Cosetti e volto noto in Tv, Daniele ha contribuito a far conoscere la cucina carnica moderna. La sua filosofia culinaria combina ingredienti di alta qualità, tecniche raffinate ed esplorazione creativa, con una particolare attenzione alla stagionalità e alla valorizzazione del territorio. Sarà dunque un’esperienza tra narrazione e degustazione, che coinvolgerà giornalisti provenienti dai due Paesi, per esplorare il progetto che punta a creare un ponte culturale ed economico comune attraverso la tradizione condivisa della pasta ripiena.

PER GLI CHEF – “GO! Pasta Insights – Laboratorio creativo per gli chef” si svolgerà invece nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30. Lo showcooking, destinato a chef e produttori, provenienti dai due Paesi confinanti, punterà a una “reinterpretazione” di cjarsons e idrijski žlikrofi.

I successivi due eventi del progetto saranno ospitati da Gorizia, dalla piazza Transalpina di Gorizia (il 9 maggio) e da Idria (il 23 agosto). In contemporanea, gli “attori” di “GO! Pasta” lavorano a una mappa interattiva, a disposizione di tutti, e alla creazione di una community forte, a cavallo tra le due regioni, formata da produttori, ristoratori, scuole di cucina, enti pubblici e, naturalmente, food lover.

Maggiori info su gopasta.info, Instagram, Facebook

Il Festival mondiale dell'(Eno)Satira tra le proposte di Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura pronta al via. Tutti i premiati da Spirito di Vino che ha 25 anni

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Mancano ormai pochi giorni, anzi poche ore, alla solenne inaugurazione della Capitale europea della cultura che vedrà insieme, quali grandi protagoniste Gorizia e la contermine Nova Gorica. Un mega-contenitore di iniziative e di proposte all’interno del quale ci sarà spazio anche per l’umorismo legato al vino, che non è soltanto fonte di benessere fisico ed economico, ma anche di rilassanti sorrisi, come ha dimostrato in un quarto di secolo Spirito di Vino, il Concorso internazionale di vignette e illustrazioni satiriche organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia. La premiazione del quale ha, infatti, offerto anche la possibilità di volgere uno sguardo al futuro con l’ambizioso progetto dell'(Eno)Satira, il primo Festival mondiale della Satira che l’associazione enoturistica, d’intesa con il Gect, proporrà nel prossimo aprile proprio nell’ambito di quel variegato “cartellone” che contraddistinguerà Go!2025 in un percorso in grado di coinvolgere cantine e luoghi simbolici dell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia.
L’importante annuncio è stato dato da Elda Felluga, presidente del MtvFgvg – che era accompagnata dal vice Massimo Bassani e dal direttore Massimo Del Mestre -, proprio in occasione della cerimonia di premiazione del 25° Concorso che, alla Mediateca Ugo Casiraghi, ai piedi del colle del Castello di Gorizia, ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con il consigliere Diego Bernardis, e l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, oltre a Giuseppe Longo, squisito padrone di casa in quanto presidente dell’Associazione Palazzo del Cinema. Ma vediamo subito chi sono gli autori delle vignette più gettonate, scelte da una giuria, composta da giornalisti e intellettuali italiani, che si era riunita a Milano per visionare i moltissimi elaborati giunti da tutto il pianeta.

I premiati – Arrivano rispettivamente dall’Italia e dalla Turchia i primi classificati della 25ma edizione di Spirito di Vino, concorso ormai prestigioso – visto anche il forte richiamo che esercita a livello internazionale – che da sempre è stato capace di distinguersi per la sua capacità di unire creatività, ironia e cultura enologica, dando voce ad artisti provenienti da tutto il mondo. I vincitori appartengono, come sempre, a due categorie: over e under 35.
A salire sul podio più alto della categoria over 35 è stato Milko Dalla Battista di Sanremo (Italia) con l’opera “Finché c’è vite c’è speranza”. Secondo classificato il tedesco Philipp Sturm con “Bach e Bacco” mentre, al terzo posto, sono arrivati ex aequo, Marco De Angelis (Italia, Roma) con “Artificial Intelligence” e, dalla Thailandia, Prawit Mongkolnowrut con “Pleasure Journey”.
Per quanto riguarda, invece, l’altra categoria di partecipanti, gli under 35, invece, al primo posto è stato scelto il turco Coskun Cemrenur per “Wine of the Opera”, mentre al secondo l’austriaco Cakir Gokce con “Be Free with Wine and Sail to Your Dreams”. Ex aequo, al terzo posto, gli italiani Davide Nolfo (Torino) con “I Vini Infernali” e Andrea Vallini (Genova) con “Com’è questo vino?”.
Premio speciale-Premio Cover, inoltre, è andato a Bruno Morello (Lignano Sabbiadoro, Udine, Italia) per la vignetta “Piacere Di-Vino”, mentre le Menzioni speciali GO 2025 sono state assegnate a Giorgio Gino Giunta (Pantigliate, Milano, Italia) con “Scambio Culturale” e Samanta Bartolucci (Fano, Pesaro e Urbino, Italia) con “Vite Insieme”. La mostra delle vignette premiate sarà visitabile nelle sale della Mediateca fino al 21 febbraio prossimo.

Gli interventi – «Quest’anno abbiamo raggiunto il significativo traguardo dei 25 anni di concorso – ha commentato Elda Felluga – e non possiamo che essere felici che questa data coincida con Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Le oltre 9 mila opere raccolte in questi anni e realizzate da vignettisti di tutto il mondo testimoniano la vitalità di Spirito di Vino, un concorso in cui il linguaggio graffiante della satira diventa strumento di dialogo tra arte, vino e popoli. Tante tessere di un variegato mosaico che fa di Gorizia un punto di riferimento internazionale nel panorama enogastronomico e culturale».
«Nel profumo del vino – le ha fatto eco l’assessore Mario Anzil – si sono infiltrate le prime avanguardie della Capitale europea della cultura. Siamo in una città, in una regione di confine e di frontiera. Ma la frontiera è anche quella tra realtà e fantasia e, in questo, il disegno aiuta molto a comprenderne la valenza e l’importanza. Le vignette fanno sorridere ma, al contempo, stimolano a riflettere sull’arte e sulla cultura, non tanto intesa come insieme di nozioni acquisite, quanto a personali rielaborazioni di esperienze vissute. E, in tutto questo, il vino – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – è un collante capace di ispirare suggestioni e un impulso a considerare il mondo con un’attenzione diversa e, per certi versi, più profonda».
«La cultura del vino è una cultura di dialogo, di confronto e di unione tra popoli e territori – ha affermato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin –. Celebrare il 25° anniversario di Spirito di Vino significa non solo rendere omaggio alla creatività e all’ironia, ma anche riconoscere il ruolo fondamentale che il vino riveste come ambasciatore culturale e simbolo di apertura. Gorizia e Nova Gorica, oggi unite nel progetto di Capitale europea della Cultura 2025, rappresentano perfettamente questo spirito di collaborazione e valorizzazione reciproca». Il presidente dell’Assemblea legislativa regionale ha quindi voluto sottolineare l’importanza del Movimento Turismo Fvg guidato da Elda Felluga che «con dedizione e passione promuove un progetto che negli anni ha saputo crescere, innovarsi e attirare l’attenzione di artisti, intellettuali e appassionati del mondo enogastronomico. Il Consiglio regionale sostiene eventi come questo, che valorizzano non solo il patrimonio culturale ed enogastronomico della nostra regione, ma anche la creatività e il talento. La sinergia tra arte e territorio è una strada che dobbiamo continuare a percorrere con determinazione».
«Enogastronomia, satira e cultura – ha commentato, invece, l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti – raccontano il mondo attraverso gli occhi degli artisti e quest’anno Gorizia è proprio sotto gli occhi del mondo intero per essere la prima Capitale transfrontaliera europea della cultura. Spirito di Vino c’era nel passato, la vivremo quest’anno all’interno di Go2025 e ce la porteremo avanti anche nel futuro a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo nei confronti delle eccellenze come questa che meritano di essere valorizzate».
Infine, ha portato un saluto anche il consigliere regionale Diego Bernardis, sottolineando l’importanza che queste iniziative – legate proprio alla cultura del vino – rivestono per la promozione di un settore che ha un grosso significato nell’economia e nell’immagine del Friuli Venezia Giulia, il cui territorio si è fatto conoscere in tutto il mondo per l’eccellenza delle sue produzioni.

La giuria – Prestigiosa la giuria che, partendo da una rosa di 300 partecipanti da tutto il mondo, ha selezionato le 30 opere finaliste in mostra ora fino al 21 febbraio, A rappresentare i giurati durante le premiazioni c’erano il grafico e umorista Valerio Marini e il direttore del Touring, Silvestro Serra. Della giuria, oltre a loro, fanno parte Giorgio Forattini, presidente onorario, i vignettisti Alfio Krancic, presidente in carica, ed Emilio Giannelli (Corriere della Sera), ai quali si uniscono giornalisti e intellettuali come Gianluigi Colin (art and cover editor “La Lettura” Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore Rivista Spirito di Vino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RaiRadio2) e da Elda Felluga (presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg).

La mostra – Le opere selezionate della 25ª edizione di Spirito di Vino saranno visibili, come ricordato, alla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia fino al 21 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Durante il periodo del Carnevale, a partire dal 25 febbraio, in occasione del Carnevale europeo, le vignette selezionate saranno invece esposte per due settimane nelle vetrine di via Garibaldi, offrendo a tutti i visitatori l’opportunità di ammirare la creatività e l’ironia degli artisti in una nuova e suggestiva cornice.


La 25a edizione di Spirito di Vino è stata resa possibile grazie al contributo e al supporto di diversi enti: PromoTurismoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, CiviBank – Gruppo Sparkasse, Madimer-Astecoop, Palmanova Village, Acqua Dolomia, Naturalmente da Latte Friulano, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

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In copertina, la vignetta di Valerio Marini dedicata a Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura; all’interno, foto ricordo dei premiati intervenuti, le due vignette vincitrici Over 35 e Under 35, il saluto di Elda Felluga, che ha accanto l’assessore regionale Mario Anzil, una parte del pubblico e un settore della mostra.

“Spirito di Vino” compie 25 anni: sarà grande festa a Gorizia per premiare i vincitori e annunciare il primo festival mondiale dedicato all'(Eno)Satira

“Comunicare il vino” con il linguaggio graffiante e pungente della satira. Ma anche vino come simbolo di dialogo e confronto tra Paesi, proprio nell’anno in cui Nova Gorica e Gorizia saranno Capitale europea della cultura. Celebra infatti 25 anni di storia “Spirito di Vino”, il Concorso internazionale di vignette e illustrazioni satiriche organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, presieduto da Elda Felluga. Una manifestazione il cui punto di forza è l’ironia espressa attraverso la capacità di ogni vignettista di ispirarsi ai temi di attualità, storici e sociali.

La cerimonia – Sabato 25 gennaio, alle 11, alla Mediateca di Gorizia, presso il Palazzo del Cinema – Hisa Filma, verranno annunciati i vincitori della 25ma edizione del concorso nato nel 2000 e che ad oggi raccoglie oltre 9 mila vignette provenienti da tutto il mondo. L’appuntamento sarà anche l’occasione per l’inaugurazione della mostra della 25ma edizione che ospiterà le 30 opere scelte tra le oltre 300 che hanno partecipato e che sono state selezionate da una giuria d’eccezione riunitasi, come ogni anno, al Rigolo di Milano, ristorante storico, luogo d’incontro di giornalisti e intellettuali dove si trova la sala dedicata alla satira con le vignette del concorso.

La presidente Felluga – «Non possiamo che essere soddisfatti e felici nel vedere che dal 2000 a oggi abbiamo avuto una risposta straordinaria di partecipazione a questo concorso – commenta Elda Felluga –. Ancora una volta il vino diventa l’ambasciatore che unisce terre e persone in un articolato viaggio di scoperta e curiosità. È bello osservare i vari punti di vista dei vignettisti che tracciano con le loro opere il variopinto caleidoscopio di linee e contenuti senza confini». Tre le vignette che a Gorizia saranno premiate come le migliori per la categoria over 35 e altrettante quelle per la categoria under 35, oltre alle opere realizzate appositamente dai Maestri vignettisti membri della giuria e che saranno presentate in quell’occasione.

Il calendario – Tutte le vignette selezionate sono inserite nel Calendario “Spirito di Vino”, diventato negli anni un ambito oggetto da collezione. Quest’anno, in occasione dei 25 anni del concorso, che coincide con l’importante riconoscimento di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, la copertina riveste un valore simbolico e storico particolare, raffigurando il centro del mosaico che segna un confine che oggi non divide, ma unisce e celebra la Piazza della Transalpina.

La giuria – Prestigiosi, come anticipato, i nomi che hanno selezionato le 30 opere finaliste. Presieduta da Giorgio Forattini, presidente onorario, la giuria è composta dai vignettisti Alfio Krancic, presidente in carica, Emilio Giannelli (Corriere della Sera) e Valerio Marini (grafico umorista) ai quali si uniscono giornalisti e intellettuali come Gianluigi Colin (art and cover editor “La Lettura” Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore Rivista Spirito di Vino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Silvestro Serra (direttore del Touring), Paolo Marchi (giornalista Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RaiRadio2) e da Elda Felluga (presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg).

L’anticipazione – Le premiazioni della 25ma edizione di “Spirito di Vino” saranno anche l’occasione per annunciare il prossimo importante evento sulla satira. Ad aprile, infatti, il Movimento Turismo del Vino Fvg, nell’ambito dei progetti Gect Go 2025, darà il via al primo Festival mondiale dell’(Eno)Satira. Un progetto che si articolerà anche con l’itinerario transfrontaliero dell’(Eno)Satira che vedrà cantine e luoghi suggestivi ospitare le vignette storiche del concorso, creando uno stimolante appuntamento alla scoperta e alla valorizzazione del territorio.

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In copertina, la giuria al Rigolo di Milano rappresentata, da sinistra, Antonio Orlando (chief sub editor di Spirito di Vino), Valerio Marini, Gigi Colin, Elda Felluga e Aldo Colonetti. Qui sopra, la copertina del Calendario 2025 raffigurante il mosaico che segna un confine che oggi non divide ma che unisce celebrando la famosa Piazza della Transalpina a Gorizia.

Dieta mediterranea Patrimonio Unesco ma poco conosciuta fra i giovani. A Gorizia oggi si parla della sua realtà Fvg

(g.l.) Pochi giorni fa, la “dieta mediterranea” ha festeggiato i 14 anni dal suo riconoscimento quale patrimonio culturale da parte dell’Unesco. E questo tipo di alimentazione salutare, divenuta Patrimonio dell’Umanità, sarà questo pomeriggio al centro di una importante iniziativa a Gorizia, città di confine che con Nova Gorica si prepara al grande evento 2025 di Capitale europea della Cultura. Alle 17.45, al Grand Hotel Entourage di piazza Sant’Antonio, ci sarà infatti un incontro dal titolo “La dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia” organizzato con un apporto sinergico di Club per l’Unesco di Udine, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Friuli Venezia Giulia, Università degli studi di Udine, Quattro Stagioni – Associazione promozione sociale, L’Orto della Cultura, La Riviera Friulana e Iocivado – Associazione di promozione sociale. I vini sono offerti da Ca’ Lovisotto di Prepotto. Dopo gli indirizzi di saluto di Fabrizio Oreti, assessore alla cultura del Comune di Gorizia, del consigliere regionale Diego Bernardis, di Adriano Chinni, presidente del Club per l’Unesco di Gorizia, e Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione culturale Mitteleuropa, seguiranno i vari interventi.

IL CONVEGNO – Dopo l’intervento introduttivo di Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, ci saranno quelli di Alessandro Lovato (Grand Hotel Astoria di Grado), Ugo Falcone (delegato per le scienze archivistiche e bibliografiche – Club per l’Unesco di Udine), Enzo Cattaruzzi, presidente del Club della minestra Fvg, Gianni Pistrini, presidente dell’Associazion Museo del Caffè di Trieste, Germano Pontoni, maestro di cucina e conduttore della degustazione finale, Edo D’Agaro, docente dell’Università di Udine, che trarrà le conclusioni dell’incontro, che fa seguito ad altre importanti iniziative che si sono tenute nei mesi scorsi.

LE ORIGINI – È il Cilento, in Italia, l’emblema di questa tradizione della dieta mediterranea, il luogo simbolo dello stile di vita Patrimonio dell’Umanità, dove lo studioso americano Ancel Keys, negli anni ’60, teorizzò i suoi studi sul mangiar sano all’italiana salvaguardando l’ecosistema. Quattordici anni dopo, cosa è rimasto, in Italia, di questa tradizione distintiva per il nostro Paese? Oggi i giovani non solo faticano a praticare la dieta mediterranea: spesso neppure la riconoscono, come testimonia la nuova indagine dell’Osservatorio Waste Watcher International “La Dieta Mediterranea in Italia: un’eredità di cui riappropriarsi”. Sembra effettivamente che nel nostro Paese non sia questo il modello nutrizionale di riferimento per le nuove generazioni. Solo il 23% dei giovani tra i 18 e i 24 anni – quasi uno su 4 – si allinea a questo stile alimentare, definendola però, imprecisamente, “un regime alimentare che prevede un consumo elevato di carne, pesce e latticini, con un ridotto apporto di carboidrati”. Va meglio in altre fasce anagrafiche, il 77% di chi ha fra 55 e 64 anni la riconosce come “uno stile di vita che include abitudini alimentari equilibrate, basate su olio d’oliva, cereali, frutta, verdura, pesce, carne moderata, e il rispetto della stagionalità e della biodiversità”.

GLI ANZIANI – Complessivamente, il 72% degli intervistati dimostra di avere una comprensione adeguata della dieta, ma a praticarla sono soprattutto i più anziani, che ne fanno quasi una regola di vita: la segue infatti l’85% di chi ha oggi 65 anni, o più, e il 71% afferma di praticarla “sempre” o “spesso”. Tuttavia, 1 italiano su 3 sembra seguirla a modo suo, affermando che la sua famiglia ha adottato “uno stile alimentare mediterraneo, con pasta e pizza”. D’altra parte, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, solo il 5% della popolazione adulta italiana segue rigorosamente questo modello alimentare. La maggior parte (83,3%) presenta un’aderenza moderata) e solo il 4% degli intervistati si dichiara “attento alla sostenibilità”, dimostrando così una attenzione generalmente labile a un valore urgente del nostro tempo. Fra chi ha una definizione corretta della dieta mediterranea il 75% la segue regolarmente, contro il 60% di chi ne ha una percezione errata: una conoscenza precisa sembra quindi incentivare l’adozione di questo stile alimentare. Ma quali sono le ragioni di resistenza all’adozione della dieta mediterranea? Le principali barriere sono i costi elevati dei cibi freschi (42%) e la mancanza di tempo per predisporre i piatti (27%), indicazioni che salgono in modo significativo fra i giovani: è troppo costosa per il 50% dei 18-24enni e fa perdere troppo tempo per il 38% dei giovani. Ma ricerche condotte dal team Waste Watcher sul costo della spesa dimostrano che Il carrello settimanale della dieta mediterraneo costa ben 7,28 € in meno rispetto al carrello della dieta seguita degli italiani (46,27 euro vs. 53,55 euro). E in generale gli ingredienti freschi, come frutta e verdura di stagione, cereali, legumi e olio d’oliva, sono spesso più economici rispetto ai prodotti più elaborati. Mentre l’aspetto delle abitudini alimentari consolidate, che riguarda 1 italiano su 4 (il 26% degli intervistati) rappresenta un ostacolo sia per i più giovani sia per gli anziani, indicando una resistenza al cambiamento su entrambi i fronti generazionali.

LO STUDIOSO – «La perdita di un Patrimonio culturale e alimentare, qual è la dieta mediterranea, sarebbe un danno gravissimo per le future generazioni. Il contrasto all’impoverimento alimentare dei ceti socio-economici meno abbienti e di una parte delle giovani generazioni è la sfida che abbiamo davanti per promuovere stili alimentari sani e sostenibili – spiega l’economista triestino Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International –. L’indice di povertà assoluta nell’ultimo anno è passato in Italia dal 7,7 all’8,5% della popolazione e tocca ben 5,7 milioni di cittadini. Un dato che genera nelle famiglie meno abbienti una riduzione del 2,5% nella spesa reale (Istat), così le persone più vulnerabili sono spesso costrette a consumare solo alimenti di base o prodotti a buon mercato, spesso malsani. Garantire lo “ius cibi”, il diretto di tutti ad una alimentazione sana e sostenibile, significa oggi prevedere un serio investimento per ridurre le spese sanitarie derivanti dalle malattie causate da un’alimentazione scorretta». E conferma il coordinatore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International, Luca Falasconi: «Per affrontare tutte le percezioni infondate, è fondamentale investire nell’educazione alimentare, chiarendo che la Dieta Mediterranea non solo è accessibile ma anche sostenibile. È cruciale fornire informazioni chiare e pratiche su come comporre pasti sani e sostenibili, per attrarre le nuove generazioni e rendere la dieta mediterranea un’opzione allettante. Ed è essenziale promuovere un punto d’incontro e uno scambio intergenerazionale. Gli anziani, custodi di tradizioni culinarie preziose, possono insegnare ai giovani l’importanza di un’alimentazione sana e delle pratiche gastronomiche tradizionali».

L’INDAGINE – Entrando nel dettaglio dell’indagine: le donne tendono a seguire la Dieta Mediterranea più fedelmente rispetto agli uomini, con consumi più alti di frutta e verdura. Il 24% delle donne consuma 11-15 porzioni settimanali di verdura, contro il 17% degli uomini, e il 21% delle donne consuma 11-15 porzioni di frutta, rispetto al 19% degli uomini. Gli uomini, invece, consumano più carne rossa e bevande alcoliche: il 49% degli uomini consuma 1-5 porzioni settimanali di alcol, rispetto al 42% delle donne.
E ancora: 1 persona over 65 su 4 (25%) consuma 11-15 porzioni di verdura a settimana, contro l’8% della fascia 18-24 anni. Per la frutta, il 29% degli anziani consuma 11-15 porzioni settimanali, rispetto al 9% tra i 25-34 anni. Anche il consumo di olio extravergine di oliva è più frequente tra le persone di età più avanzata, mentre il consumo di carne rossa svetta decisamente fra i giovani: il 27% degli under 25 consuma carne rossa settimanalmente, contro solo l’11% degli over 65. Anche i cluster geografici denotano differenze, e a sorpresa: mentre a nord-ovest, il 25% della popolazione consuma 11-15 porzioni di verdura settimanali, al Sud solo il 12% raggiunge questo livello. Nelle Isole, invece, il 24% degli abitanti consuma 11-15 porzioni di frutta fresca, più di quanto non accada al Nord-Est e al Centro (18%). Conta anche il cluster sociale, naturalmente: le persone che si autoincludono nel ceto medio e medio-basso seguono maggiormente le raccomandazioni rispetto al ceto popolare. Nel ceto medio, il 22% consuma 11-15 porzioni settimanali di verdura, rispetto al 18% del ceto medio-basso. Anche per la frutta fresca, il 22% del ceto medio consuma 11-15 porzioni settimanali, contro il 17% del ceto medio-basso. E i comportamenti alimentari si riverberano nello stato di salute generale delle persone: i normopeso e sottopeso tendono a consumare più frutta e verdura rispetto a quelle sovrappeso o obese. Tra gli obesi, solo l’8% consuma frutta in quantità adeguata e si registra un consumo più elevato di carne rossa, indicando una predilezione per alimenti calorici. D’altra parte, le statistiche confermano che nei 28 Paesi UE le donne e gli uomini della fascia di reddito più bassa hanno rispettivamente il 90% e il 50% di probabilità in più di essere obesi rispetto alle persone che percepiscono redditi più alti, accrescendo le diseguaglianze di salute.

L’EDUCAZIONE ALIMENTARE – Come promuovere l’adozione della dieta mediterranea? La misura più apprezzata è l’educazione alimentare nelle scuole (64%), sostenuta soprattutto dagli over 55 (73%). Seguono le campagne di sensibilizzazione sulla salute (46%), elemento di particolare interesse sono le indicazioni offerte dai giovani: la preferenza dei 18-24enni non va tanto alle campagne di educazione alimentare quanto – più di 1 giovane su 2, il 58% – all’adozione di etichette che possano aiutare il consumatore nella scelta dei prodotti più idonei per seguire una dieta sana. E quasi 1 giovane su 3 (il 27%) propone di tassare i cibi non salutari. Com’è noto, la Dieta Mediterranea ha una intrinseca efficacia antispreco, favorendo il recupero e riutilizzo del cibo. Fra il 2021 e il 2024 lo spreco alimentare domestico registra complessivamente una lieve riduzione per alcuni alimenti, in Italia: lo spreco medio settimanale della frutta passa da 32,4 grammi a 27,1 grammi, quello dell’insalata da 22,8 a 22,3 grammi settimanali. Una tendenza che può essere attribuita alla crescente sensibilizzazione pubblica. Ma è in lieve aumento lo spreco del pane fresco (da 22,3 a 24,1 grammi settimanali), così come per la verdura che sale da 22,2 a 24,6 grammi settimanali.

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In copertina e all’interno ecco gli alimenti tipici della dieta mediterranea.