Calici di Stelle dopo due anni ritorna a Grado: un’anteprima già nel weekend

Dopo due anni di stop, a causa dell’emergenza pandemica, ritorna a Grado con le notti più luminose dell’anno l’appuntamento con Calici di Stelle, la manifestazione dedicata alle fragranze e ai profumi della nostra regione, che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche. L’evento, organizzato da Movimento Turismo del Vino Fvg presieduto da Elda Felluga, assieme al Comune e alla Pro Loco di Grado, torna sullo spettacolare Lungomare Nazario Sauro e negli adiacenti Giardini Palatucci, venerdì 12 e sabato 13 agosto, dalle 20 alle 24, per far scoprire piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte e degustare le vere “stelle” dell’evento… i vini di alcune delle migliori cantine Fvg.

Elda Felluga


L’accesso alle degustazioni avviene previo acquisto, anche in prevendita, di uno speciale kit, composto da un calice e tracolla (euro 30), con il quale si potranno assaggiare liberamente i vini proposti, in abbinamento a cinque degustazioni gastronomiche. Grazie alla collaborazione attivata con il Consorzio Grado Turismo, tutti gli ospiti degli hotel, presenti sull’Isola durante l’evento, potranno partecipare alla manifestazione a prezzo scontato. Inoltre, gli iscritti a Wine for You, il wine club del Movimento Turismo del Vino Fvg, avranno diritto a uno sconto di 5 euro a loro riservato. Chi non è ancora iscritto, può accedere al sito www.cantineaperte.info, compilare il form che trova nell’apposita sezione Iscriviti/Wine for You e riceverà il codice sconto!

«Siamo molto soddisfatti del ritorno di Calici di Stelle a Grado – afferma Roberto Borsatti, vicesindaco della città lagunare -, offrendo ai nostri turisti la possibilità di assaporare ottimi vini regionali, eccellenze della nostra laguna e della regione. L’evento è una positiva esperienza di collaborazione proficua tra il nostro Comune, il Movimento Turismo del Vino Fvg e il Consorzio Grado Turismo». «A dimostrazione di questa sinergia tra il vino e il turismo – gli fa eco Elda Felluga -, la nostra associazione sarà presente per tutta l’estate sulla Terrazza Fiorita del Grand Hotel Astoria con 181 Stories: un’agorà dove incontri e degustazioni sono arricchiti dalla satira di una selezione di opere di Spirito di Vino, il nostro concorso internazionale dedicato alle vignette satiriche sul mondo del vino. Vi invito a visitare questo spazio di condivisione il 5 e 6 agosto, in occasione dell’anteprima di Calici di Stelle».

Sul Lungomare nel 2019.

Appuntamento, quindi, a Grado sulla diga Nazario Sauro venerdì 12 e sabato 13 agosto per conoscere le numerose aziende dei diversi territori vitivinicoli del Vigneto Fvg. Durante le due serate sarà possibile infatti apprezzare i vini di: Bagnarol, Barone Ritter de Záhony, Borgo Conventi, Bucovaz Wines, Ca’ Tullio, Cantina Ballaminut, Castello di Rubbia, Conte d’Attimis-Maniago, Conti della Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, La Magnolia, La Sclusa, Le Due Torri, Marcuzzi Viticola, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Pontoni Flavio, Sosol, Torre Rosazza, Vini Brojli, Villa Vasi e Zorzettig. I vini saranno presentati, oltre che dagli stessi produttori, anche dall’animatore del vino Giovanni Munisso, che
arricchirà questo momento in maniera coinvolgente. Le prelibatezze gastronomiche, preparate espressamente per l’evento dalla Pro Loco Grado, accompagneranno gli ospiti in un viaggio di scoperta dei piatti locali della tradizione culinaria della laguna e del territorio: pasta fredda mediterranea, crostino con baccalà mantecato, insalata fredda di seppie e arrosto tonnato. Invece, nella postazione de Il Crudo Itinerante sarà possibile scegliere una di queste due proposte: grissino con prosciutto crudo di San Daniele oppure Prosciutto di San Daniele con frico friabile (gluten free). In degustazione anche i panificati Il Maggese/Novalis e il Gintonego, il nuovo distillato prodotto da Riccardo Gaddi che ha abbinato il gin al santonego (assenzio marino) e a varie erbe della laguna. Non mancheranno i momenti di intrattenimento musicale, vere e proprie emozioni suggestive che accompagneranno le degustazioni. L’energia della musica, l’armonia di soavi note e la dolcezza di voci melodiche impreziosiranno i ricordi di serate straordinarie.

Prosciutto e frico friabile.

Infine, da non perdere Calici di Stelle… in cantina: diverse aziende agricole ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” fino al 15 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Di Gaspero (venerdì 5 agosto: aperitivo e cena), Elio Vini (sabato 6 agosto: degustazione guidata vini bio e Premium), Ferrin Paolo (lunedì 8 agosto: cena in vigna), Graunar (fino a Ferragosto degustazioni), Spolert Winery (mercoledì 10 agosto: degustazioni aspettando le stelle cadenti) e Vigne del Malina (mercoledì 10 agosto: degustazioni e musica, aspettando le stelle cadenti).

Il programma completo di Calici di Stelle e Calici di Stelle… in cantina
è disponibile su www.cantineaperte.info. Fino al 15 agosto i
Comuni Città del Vino aderenti proporranno altri appuntamenti con Calici
di Stelle; l’elenco completo e le date si trovano sul sito
www.cittadelvinofvg.it
Calici di Stelle a Grado è organizzato dal Movimento Turismo del Vino
FVG in collaborazione con il Comune di Grado, Pro Loco Grado, Consorzio
Grado Turismo e Città del Vino, e con il supporto di PromoTurismoFVG,
CiviBank, Acqua Dolomia, Juliagraf, Ceccarelli Group, Car&Van, Fantin,
Radio Punto Zero e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina, un suggestivo scorcio del Lungomare Nazario Sauro, a Grado, che tornerà a ospitare Calici di Stelle.

“Cantine Aperte Insieme” e in… mascherina. Con responsabilità

di Giuseppe Longo

“Cantine Aperte Insieme, ma in… mascherina. Indubbiamente ci mancava questa singolare immagine della tradizionale due giorni enologica di fine maggio. Non che ne sentissimo il bisogno, ma pur anche questa “novità” va annotata, perché di sicuro passerà alla “storia” del Movimento turismo del vino. Infatti, in ossequio alle norme per il contenimento di questi residui di Coronavirus – che ci si augura siano proprio tali! -, disciplinatissimi wine lovers si sono avvicinati ieri, all’esordio di “Cantine Aperte Insieme” – questo appunto il nome dato quest’anno all’insolita edizione -, con bianche protezioni per naso e bocca sulle quali campeggiava la scritta “Ripartiamo dall’enoturismo”. Un buon auspicio misto, perché no, a un evidente spirito di “sacrificio”. E a sera era palpabile la soddisfazione di Elda Felluga, presidente della delegazione Fvg del Movimento dedicato agli amanti del buon vino, all’insegna dello storico motto “Vieni e vedi cosa bevi!”. “E’ andato tutto molto bene in questa prima giornata – ci ha detto -, tutti hanno dimostrato grande attenzione e responsabilità, per cui confidiamo che sulla stessa lunghezza d’onda si ponga anche la seconda. Sono molto soddisfatta, anche per il successo che hanno avuto ovunque le Cene con il vignaiolo”.
Gli enoturisti, tutti di casa nostra quest’anno visto che i confini regionali e con Austria e Slovenia sono ancora chiusi, hanno dunque accolto senza alcuna difficoltà l’appello alla responsabilità del Movimento turismo del vino a frequentare le cantine Fvg senza creare assembramenti, rispettando il cosiddetto “distanziamento sociale” e indossando appunto la mascherina, da abbassare, è ovvio, soltanto al momento della degustazione. Emblematiche le foto scattate nelle aziende Dario Coos di Ramandolo e Vigne del Malina di Orzano.

Enoturisti a Vigne del Malina.

Elda Felluga

Via dunque, dalla tarda mattinata, alla seconda puntata di “Cantine Aperte Insieme” che si annuncia con una domenica di tempo buono, stando all’Osmer che prevede qualche rovescio temporalesco su pianura e costa soltanto nel pomeriggio. La seconda puntata, dunque, di questa nuova formula, pensata nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie per soddisfare diverse sensibilità. Per cui anche oggi ci saranno aziende che apriranno le loro porte per le visite in cantina e nei vigneti, altre invece rimarranno in contatto con gli enoappassionati tramite dirette su Facebook e Instagram. “Cantine Aperte – aveva infatti detto Elda Felluga alla vigilia della manifestazione – si presenta in una nuova veste, sicuramente più social, dedicata ai nostri appassionati lontani che non potendo vivere questa esperienza da vicino potranno comunque condividere momenti dedicati al vino e alle zone di eccellenza ad esso collegate. Per gli amici locali comunque la possibilità di poter vivere il nostro territorio attraverso il racconto ‘ravvicinato’ dei vignaioli nelle aziende agricole disponibili. Sempre seguendo con attenzione le regole di restrizione di questa delicata fase. Visti i numeri limitati, consiglio la prenotazione, uno strumento valido che da anni il Movimento Turismo del Vino promuove per un servizio di qualità. Quest’anno abbiamo privilegiato la campagna, i nostri bellissimi vigneti, gli spazi aperti, e vorremmo continuare a farlo in estate, attraverso l’edizione speciale di Vigneti Aperti”.

Dicevamo delle Cene con il vignaiolo. Sono state il degno coronamento della prima giornata e oggi si replicherà con il pranzo. Non molte, per la verità, le cantine che hanno aderito a questi appuntamenti enogastronomici, visto il particolare momento che stiamo vivendo. Ma la proposta è stata e sarà anche oggi di qualità, non solo per l’accompagnamento dei piatti con etichette di prim’ordine, ma anche perché la fantasia dei cuochi s’intreccia con la più genuina tradizione friulana. Queste, dunque, le aziende partecipanti alla bella iniziativa: Cantina Puntin di Aquileia, Colle Villano di Faedis, Ferrin Paolo di Camino al Tagliamento, Le Due Torri di Corno di Rosazzo, Castello di Rubbia di San Michele del Carso, Livio Felluga alla Locanda Orologio di Brazzano e Tenuta Di Blasig di Ronchi dei Legionari. Buon appetito, dunque, anche oggi e cin cin, con mascherine abbassate, per questa originale edizione di “Cantine Aperte Insieme”. L’elenco di tutte le aziende aderenti è sul sito ufficiale www.cantineaperte.info.

Due piatti della Locanda Orologio.

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Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina, mascherine nella cantina Dario Coos a Ramandolo.

Cantine Fvg in gravi difficoltà: l’ipotesi “vendemmia verde”

di Gi Elle

Le ripercussioni della pandemia da Coronavirus sul Vigneto Fvg sono così gravi che addirittura spaventa la prospettiva di una nuova produzione, magari abbondante, con le cantine ancora piene. Tanto che si affaccia l’ipotesi, a cui i nostri vignaioli non avevano mai fatto ricorso, della “vendemmia verde”, pratica disciplinata dalle norme europee e che prevede la totale eliminazione dei grappoli appena formati dopo la fioritura. E questo al fine di ridurre, sul nascere, praticamente a zero la capacità produttiva del terreno vitato.

Vasche inox in una moderna cantina.

«A oggi, la riduzione del fatturato delle cantine del Fvg si colloca tra il 70 e l’80 per cento. Le esportazioni vitivinicole che pesano per oltre 137 milioni di euro, hanno come mercati di riferimento gli Usa (26 per cento), la Germania (19 per cento) e la Gran Bretagna (9 per cento), Paesi fortemente colpiti dall’emergenza sanitaria e sociale i quali, duo nque, creano forti preoccupazioni per le future vendite», afferma infatti Michele Pace Perusini, presidente della Sezione economica regionale viticoltura di Confagricoltura. «Le nostre cantine – spiega – si trovano così ad affrontare dei problemi molto immediati, come quelli del ridotto spazio di stoccaggio e vinificazione essendosi creato un accavallamento di annate. Su questo punto, servono forti apporti contributivi nelle Misure di investimento utili a sommare liquidità a basso costo con dei contributi in maniera tale da dare consentire, a esempio, non solo l’acquisto di nuovi serbatoi per il vino, ma anche di preservare i capitali e stimolare le imprese a investire nella ripartenza. Anche la “vendemmia verde” potrebbe essere un valido strumento per contenere la produzione – prosegue l’esponente di Confagricoltura -, ma la Misura andrebbe maggiormente sostenuta e resa più appetibile per il settore delle Denominazioni (che rappresentano l’89 per cento del vino regionale) con alcuni aggiustamenti al calendario delle operazioni e con una dotazione finanziaria almeno raddoppiata (10 milioni di euro). Risulta essenziale, inoltre, il sostegno alle imprese con iniezioni di liquidità specifiche e la semplificazione burocratica poiché le aziende hanno bisogno di supporti finanziari erogati con agilità e semplicità: gli ostacoli burocratici rallentano la ripresa delle imprese italiane rispetto ai colleghi concorrenti degli altri Paesi”.

Michele Pace Perusini

“Occorre anche assicurare la necessaria di liquidità – conclude Pace Perusini – alle cantine attraverso la rinegoziazione del debito, rimodulando le condizioni dei finanziamenti, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, in essere al 31 gennaio 2020, affinché tali operazioni risultino meno onerose e consentano di continuare l’attività. Infine, chiediamo la concessione di contributi in conto interessi, anche attraverso l’ausilio delle Regioni, per finanziare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’impatto negativo derivate dalla situazione emergenziale riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Ue».

Vini in bottiglia pronti per la vendita.

Ma dicevamo della “vendemmia verde”. La malaugurata pratica – cui un viticoltore non dovrebbe mai aver bisogno di fare ricorso – è disciplinata dall’articolo 47 del regolamento europea numero 1308/2013 attraverso il quale si stabilisce la possibilità, per i produttori, di beneficiare di un sostegno economico che prevede un intervento forfettario per ettaro di vigneto. La distruzione dei grappoli in formazione dovrà avvenire entro il 30 giugno, quando gli acini hanno la dimensione dei pallettoni, quindi molto prima che si arriva alla fase dell’invaiatura, il cambio di colore che dà avvio alla maturazione.

Uva vicina all’invaiatura.

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In copertina, grappoli in formazione: l’epoca della “vendemmia verde”.