Riecco “Cantine Aperte a San Martino” festa dell’enoturismo in Fvg tra i colori dell’autunno e il profumo del mosto

È il momento in cui le vigne si vestono d’oro e di rosso e il profumo del mosto riempie ancora l’aria. È nella poesia di questo scenario che torna Cantine Aperte a San Martino, l’appuntamento autunnale firmato Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, in programma domani e domenica, 8 e 9 novembre, in oltre 40 cantine della regione. Un weekend suggestivo che celebra la fine della vendemmia e l’inizio del nuovo anno agricolo nella tradizione, offrendo ai visitatori l’occasione di vivere il vino là dove nasce, tra i racconti dei vignaioli e l’atmosfera intima delle cantine. Non solo degustazioni, ma vere e proprie esperienze da condividere come passeggiate tra i filari, laboratori sensoriali, pranzi e cene con il vignaiolo, abbinamenti cibo-vino e attività per famiglie e bambini, dalle raccolte di foglie al gioco con le castagne.

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Città del vino a Rauscedo

E proprio in coincidenza con “Cantine Aperte a San Martino” e con la Giornata mondiale dell’Enoturismo, domani sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono invitati al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Quello dell’enoturismo – ha osservato il coordinatore delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini – è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro». Dati aggiornati relativi a questo 2025 che verranno forniti nella prima parte della giornata, dalle 9.30. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con lole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e con Francesco Marangon, docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino.

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Un appuntamento, quello di quest’anno, che coincide anche con la Giornata mondiale dell’enoturismo. Quale momento migliore, quindi, per immergersi in quei luoghi aperti di incontri e racconti che sono le cantine della regione, dove le parole lasciano posto a emozioni calice dopo calice, dai vini novelli a quelli più strutturati e corposi. A rendere ancora più ricco il programma saranno anche gli eventi speciali organizzati in collaborazione con foodblogger, travelblogger, fotografi e videomaker che saranno ospiti di alcune aziende per raccontare storie di viaggi, persone e sapori.
«“Cantine Aperte a San Martino” non è solo un evento – sottolinea Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg –, è un invito a scoprire il territorio attraverso le emozioni che solo il vino sa trasmettere. È un modo per valorizzare il paesaggio, le persone e la cultura del Friuli Venezia Giulia, con lo spirito di condivisione e di passione che ci contraddistingue da oltre trent’anni. Cantine Aperte a San Martino è quindi un’occasione per rallentare, respirare la magia dell’autunno e brindare alla fine della vendemmia in uno dei momenti più suggestivi dell’anno».

Il programma completo e l’elenco delle cantine aderenti sono disponibili su www.cantineaperte.info e sui canali social del Movimento Turismo del Vino Fvg.

La soddisfazione del Comune di Nimis per il ritorno del Ramandolo a Friuli Doc. Il sindaco Mattiuzza: “Sono grato a Udine, alla Pro Loco e ai nostri produttori. Un obiettivo cui abbiamo subito puntato”

di Giuseppe Longo

«Il ritorno dello stand del Ramandolo a Friuli Doc rappresenta una soddisfazione per la nostra Amministrazione che si è prodigata attivamente per raggiungere l’obiettivo, grazie alla proficua interlocuzione con il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, al quale va un particolare ringraziamento». Molto positivo il commento del sindaco di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, all’indomani della importante manifestazione enogastronomica del capoluogo friulano dove lo stand del Ramandolo era da sempre una presenza costante e molto “gettonata” in piazza Duomo, ma che mancava dalle ultime due edizioni. E l’assenza del popolarissimo stand di una delle storiche Città del vino del Friuli Venezia Giulia era stata avvertita da molti, tanto che era più che opportuno che la nuova Amministrazione comunale, uscita dalle elezioni dello scorso aprile, si facesse interprete di questa necessità adoperandosi per il ritorno del prestigioso vino in una “vetrina” promozionale irrinunciabile. E così è stato tanto che oggi, a pochi giorni dalla conclusione della manifestazione, il primo cittadino esprime addirittura una «doppia soddisfazione, per la fattiva collaborazione tra Amministrazione, Pro Loco del Comune di Nimis e produttori. La dimostrazione che l’unione e la comunione di intenti tra soggetti può portare ad importanti risultati. Una menzione di merito e un ringraziamento – conclude l’ingegner Mattiuzza – sono dovuti all’assessore Davide Michelizza per tutto l’impegno e il lavoro svolto di coordinamento e di organizzazione».

Bilancio, dunque, molto positivo per il ritorno del Ramandolo Docg a Friuli Doc, anche se la “location” non era più quella davanti alla Cattedrale – dove i vini di Nimis avevano dato vita negli anni a un “duetto” davvero indovinato con il celeberrimo prosciutto di Sauris proposto dal contiguo stand della Wolf – bensì in piazza Primo Maggio, quello che per udinesi e friulani è il “Zardin Grant”, ai piedi del Castello di Udine. La postazione era collocata in un’area altrettanto prestigiosa essendo proprio davanti all’Infopoint turistico: e i grandi vini del Vigneto Fvg hanno un ruolo strategico nella promozione della terra che li produce, come lo stesso movimento turistico ha un ruolo fondamentale per farli conoscere e ricercare. Obiettivo raggiunto, insomma. Un risultato che era stato anticipato – fatte le debite proporzioni, ovviamente – dall’apprezzamento che aveva ricevuto il Ramandolo Docg nell’ambito dell’Enoteca dei vini di Nimis allestita in occasione della recente “Sagre des Campanelis”, la manifestazione settembrina che da oltre cinquecento anni si rinnova sul Prato delle Pianelle. Ma prima ancora alla seconda edizione delle Notti del vino organizzata a fine giugno nella sede della Cantina I Comelli. Tre ottime opportunità nel programma di valorizzazione del prestigioso vino Docg, cosa che avviene in grande stile in occasione di “Oro di Ramandolo” l’attesa manifestazione di novembre, nei giorni della ricorrenza di San Martino.

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In copertina, il pregiato Ramandolo Docg ha fatto ritorno con un nuovo successo a Friuli Doc; all’interno, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Mattiuzza davanti allo stand assieme al vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.

Enoturismo sostenibile in due Stanze di Spirito di vino: gli appuntamenti sono a Camino al Tagliamento e a Farra d’Isonzo

(g.l.) “Enoturismo sostenibile: il vino, la satira, la terra”: questo il filo conduttore delle due inaugurazioni di altrettante Stanze Spirito di vino organizzate dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga, nell’ambito dell’itinerario (Eno)Satira, il progetto finanziato dal Gect Go per Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. Le due iniziative prenderanno corpo domani 3 novembre alle ore 18, nella sede della cantina Paolo Ferrin, in località Casali Maione a Camino al Tagliamento, e venerdì prossimo 8 novembre, alle 17.30, nell’azienda vitivinicola Borgo Conventi, in via Contessa Beretta a Farra d’Isonzo. Dopo ogni cerimonia inaugurale, seguirà un brindisi con i vini delle rispettive aziende. Due belle proposte, dunque, in attesa di Cantine Aperte a San Martino, il format enoturistico di Mtv Fvg che si sta affermando sempre più sulla scia di quello ben più famoso della edizione primaverile.

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In copertina, una delle tante vignette premiate nel sempre riuscitissimo concorso.

Oggi in Fvg la Festa dell’Agricoltura con il bello e il buono delle nostre campagne

Anche quest’anno, Confagricoltura ha invitato l’Associazione Dimore Storiche Italiane (Adsi) a celebrare insieme la Festa dell’Agricoltura / Coltiviamo la Cultura, che, come già annunciato, si terrà oggi in occasione della Giornata Nazionale dell’Agricoltura. L’iniziativa intende supportare, da un lato, le imprese agricole territoriali attraverso la vendita dei loro prodotti e, dall’altro, creare un’occasione di visibilità e promozione delle Dimore Storiche e delle loro attività interne.

Casa Foffani

Villa del Torso Paulone

Il ruolo di queste sarà quello di ospitare nei propri spazi gli stand delle aziende agricole locali aderenti a Confagricoltura sviluppando nuove sinergie tra le realtà rurali e i tanti prestigiosi edifici che costituiscono un patrimonio turistico di rara bellezza e il perno di un’economia circolare per i borghi su cui insistono. Oltre un quarto di essi, infatti, sono situati in piccoli e piccolissimi Comuni e rappresentano un vero e proprio motore trainante per il settore turistico, generando opportunità di sviluppo per una vasta gamma di servizi correlati, tra cui accoglienza, ristorazione, commercio, tour guidati e attività ricreative locali. A dimostrazione del nesso tra patrimonio culturale e produzione agricola basti pensare che il 34% delle aziende vitivinicole italiane afferisce a una dimora storica.
A questa II Edizione aderiscono 13 dimore storiche e oltre 40 aziende agricole in 8 regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Calabria e Sicilia.

Villa Pace

Villa Vitas

Per quanto riguarda il nostro Fvg, con workshop, degustazioni, musica ed esposizioni di molti prodotti agricoli locali (olio, vino, ortaggi, formaggi e latticini, funghi, cereali, farine), partecipano all’iniziativa: la seicentesca Villa Pace di Tapogliano; Villa Vitas di Strassoldo di Cervignano; Villa del Torso Paulone di Brazzacco; e la seicentesca Casa Antica Foffani di Clauiano dove, tra l’altro, alle ore 17,30, con la sua inconfondibile voce, Barbara Errico interpreterà alcune famose canzoni di Lelio Luttazzi intercalate dai grandi classici del jazz, con l’accompagnamento di Mauro Costantini al pianoforte.
La manifestazione si inserisce all’interno degli eventi organizzati in occasione di “Cantine aperte a San Martino” promossi dal Movimento Turismo Vino Fvg.

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In copertina, Barbara Errico che interpreterà famose canzoni di Lelio Luttazzi.

Cantine Aperte a San Martino in Fvg prima proposta dopo la festa dei 30 anni del Movimento turismo del vino

(g.l.) Primo appuntamento fra quelli annunciati dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia in occasione della bella festa dei trent’anni, celebrata recentemente nell’incantevole cornice di Torre Rosazza, a Poggiobello di Manzano, zona Doc Friuli Colli orientali. Si tratta di “Cantine Aperte a San Martino”, l’evento che permette di riassaporare le emozioni della più nota manifestazione di fine maggio, rivivendo l’esperienza unica di conversare con appassionati produttori e conoscere direttamente da loro l’andamento della vendemmia appena conclusa, ammirando i caldi colori che dipingono anche i vigneti in questa stagione. La manifestazione si svilupperà in due giorni, domani e domenica, dalle 10 alle 18, saranno tante le cantine che i winelovers potranno visitare.
Ma torniamo alla festa dell’enoturismo a Torre Rosazza, dove l’Associazione no profit presieduta da Elda Felluga e diretta da Massimo Del Mestre, che ad oggi conta oltre 90 cantine ed è stata fin dal suo nascere un importante punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale, ha ricordato appunto i suoi trent’anni di attività. Nell’occasione, come avevamo già riferito, assieme al presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, Elda Felluga ha consegnato gli attestati di eccellenza alle tre cantine del Friuli Venezia Giulia che si sono distinte per il loro operato e per l’attività enoturistica, già proclamate qualche giorno prima a Roma dall’Associazione Movimento Turismo del Vino, durante la celebrazione del trentennale in presenza di autorità, del presidente in carica, Nicola D’Auria, di Donatella Cinelli Colombini, fondatrice dell’Associazione nel 1993, dei presidenti regionali, dei past president e delle tante Cantine giunte da tutt’Italia.
I riconoscimenti presentavano queste motivazioni: “Brand famoso/Marchio storico” alla Cantina Conte d’Attimis-Maniago, “Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica” alla Fondazione Villa Russiz e infine “Cantina enoturistica ad accoglienza familiare” alla Cantina Paolo Ferrin.

Ecco dove andare

In provincia di Pordenone: BORGO DELLE ROSE, I MAGREDI e PRINCIPI DI PORCIA – FATTORIA

In provincia di Udine: ACCORDINI, BARONE RITTER DE ZÀHONY, BUCOVAZ WINES, CADIBON, CA’ TULLIO, CANTINA PUNTIN, DARIO COOS, DE CLARICINI, ELIO VINI, FERRIN PAOLO, GRILLO IOLE , LE DUE TORRI, PONTONI FLAVIO, ROCCA BERNARDA, ROI CLAR, RONC DAI LUCHIS, SPOLERT WINERY, STANIG, TORRE ROSAZZA, TRUANT, VIGNE DEL MALINA, VILLA VITAS, VINI BROJLI, VINI LAVARONI BIOLOGICI, VINI TAMI

In provincia di Gorizia: BORC DA VILA, BORGO CONVENTI, CRASTIN di Collarig Sergio, FONDAZIONE VILLA RUSSIZ, GRAUNAR DAVIDE, HUMAR VINI, MARCUZZI VITICOLA, PASCOLO, SOSOL, VILLA VASI

In provincia di Trieste: PAROVEL VIGNETI OLIVETI 1898

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In copertina, i rappresentanti delle tre Cantine premiate a Torre Rosazza con  Elda Felluga, Massimo Del Mestre e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

Enoturismo, ecco i primi trent’anni del Movimento Fvg. E ora una nuova crescita anche con l’occhio rivolto a Go!2025

di Giuseppe Longo

MANZANO – Cin cin! E tanti auguri, con i calici alzati, per altri 30 anni. Poi si vedrà… Che magnifica festa per il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, in un altrettanto magnifico pomeriggio di sole, ieri a Poggiobello, sopra Oleis di Manzano, nell’incantevole cornice di Torre Rosazza, cento ettari tondi tondi di cui un’ottantina a vigna specializzata dei Colli orientali del Friuli: un compendio che regala splendidi vini e che, nell’ambito del brand Le Tenute del Leone Alato, premia la lungimiranza degli amministratori di Assicurazioni Generali di mezzo secolo fa, quando decisero di investire anche in questa vitivinicoltura prestigiosa, già allora contrassegnata dall’indovinatissimo slogan “Un Vigneto chiamato Friuli” che stava rapidamente crescendo, facendosi conoscere, di anno in anno, in tutto il mondo, specialmente con i suoi inimitabili bianchi.


Proprio tra questi “ronchi” che, finita la vendemmia, stanno perdendo le foglie lasciando entrare i potatori, Elda Felluga, instancabile leader di Mtv Fvg, assieme al direttore Massimo Del Mestre, ha aperto l’incontro celebrativo, fatto di conferenza stampa, concerto e ovviamente brindisi con i grandi vini di Torre Rosazza. Il tutto coronato dagli auguri del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, che ha messo l’accento sul valore dell’enoturismo, fatto da gente che «accoglie l’ospite con il sorriso». «Vino – ha osservato – significa cultura, turismo, identità, socialità e tanto altro ancora. Il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia rappresenta una realtà eccezionale che lavora con grande passione per il nostro Fvg. Grazie alla presidente Elda Felluga che con il suo lavoro promuove il nostro territorio a 360 gradi!». In precedenza era stato letto, invece, un messaggio beneaugurante del governatore Massimiliano Fedriga, il quale si è detto orgoglioso di quanto l’associazione stia facendo per la promozione del settore vitivinicolo e con esso dell’immagine del Friuli Venezia Giulia nel suo complesso. Tra gli ospiti anche la senatrice Francesca Tubetti che, pure, si è complimentata per l’importante traguardo.

Un traguardo che doverosamente ha rivolto uno sguardo al passato, fatto di tre decenni di continue affermazioni e soddisfazioni, ma soprattutto al futuro, cominciando da quello più prossimo con Cantine Aperte a San Martino e poi a Natale, con i vini Fvg protagonisti per tutto il mese di dicembre, per continuare quindi in primavera con Vigneti Aperti e quindi con la grande festa enoturistica di Cantine Aperte a fine maggio che quest’anno ha festeggiato i 30 anni, proprio come il Movimento. E poi in agosto l’imperdibile appuntamento con Calici di Stelle a Grado tra le suggestioni del Lungomare nelle luci del tramonto. Ma anche con uno sguardo proiettato a Go!2025 con una evoluzione di Spirito di Vino, il concorso delle esilaranti vignette che si ripete da 24 anni: nasce, infatti, il progetto transfrontaliero (Eno)Satira che «svilupperà il primo itinerario mondiale della satira nelle cantine e in location istituzionali e terminerà nel 2025 con il primo “Festival dell'(Eno)Satira”», nell’ambito del Gect Go per Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura.

«Siamo felici ed emozionati per aver raggiunto questo importante traguardo – ha sottolineato Elda Felluga – e soprattutto orgogliosi che questa bella squadra di viticoltori con passione, professionalità ededizione abbia creduto nel Movimento Turismo del Vino come importante strumento per la valorizzazione dei territori e abbia fatto comprendere che il vino è cultura e cura del territorio. Un compleanno è anche un momento di riflessione, di ricordi e di bilanci, di nuovi progetti e di nuove sfide e soprattutto di ringraziamenti per i successi ottenuti. Il mio grazie per il costante impegno alle Cantine associate, ai consiglieri, al direttore Massimo Del Mestre e alla referente turismo e formazione Chiara Tuppy, ai validi collaboratori e a tutti i presidenti del Movimento regionale che mi hanno preceduta e hanno dato il loro contributo per la crescita dell’Associazione: Patrizia Felluga, Maria Angela Schiopetto e la cara Antonella Moretti Pistoni. Un ringraziamento al team di Torre Rosazza che ci ha ospitato. Un sentito grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia, a PromoTurismo Fvg che ha sempre creduto nel nostro operato e al sostegno di Gruppo Sparkasse – CiviBank». Giancarlo Ballotta, responsabile enoturismo delle Tenute Leone, ha quindi evidenziato: «Festeggiare oggi, presso Torre Rosazza, il 30mo compleanno del Movimento Turismo Fvg con la premiazione delle tre aziende vincitrici per noi significa aprire le porte ad una vittoria comune perché l’enoturismo è la vittoria non solo di singole aziende ma di un intero territorio. Siamo felici di ospitarvi e di condividere con voi questa bella giornata».
La cerimonia ha, infatti, offerto anche l’occasione per la consegna di tre attestati di eccellenza: a Villa Russiz (nelle mani del sindaco di Capriva, Daniele Sergon), alle Cantine d’Attimis Maniago e all’azienda Paolo Ferrin, con motivazioni legate a cultura del vino, tradizione e ospitalità. «Le tre Cantine selezionate – ha osservato la presidente Felluga – racchiudono lo spirito della nostra Associazione e il loro riconoscimento va a gratificare tutte le Cantine in una festosa condivisione». Al termine, dopo una visita alla cantina e alla villa, è seguito il concerto “Parole e musica per un domani -in vigna” animato dall’Associazione culturale coro Le Colone con i musicisti Giovanni Di Lena, Sebastiano Zorza e Giuseppe Tirelli, e le belle voci di Emanuela Mattiussi e Martina Gorasso. Spettacolo coronato, appunto, con una degustazione dei prestigiosi vini prodotti da Genagricola con il marchio Doc Friuli Colli orientali. E un brindisi ai prossimi 30 anni del Movimento turismo del vino Fvg. Tanti auguri!

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In copertina, il brindisi ai 30 anni di Mtv Fvg; all’interno, il saluto di Elda Felluga (foto Claudio Fabbro), del presidente Mauro Bordin e del rappresentante di Torre Rosazza; la consegna dei premi;  uno scorcio dei vigneti e la visita alla cantina.

San Martino, successo per Cantine Aperte. E “Oro di Ramandolo” ha fatto il tutto esaurito

(g.l.) È appena calato, con successo, il sipario sulla “due giorni” di Cantine Aperte in versione autunnale. L’irresistibile richiamo delle visite nei luoghi di produzione dei vini, le golosità autoctone esaltate dalle raffinate etichette in abbinamento, gli appassionati vignaioli che accolgono gli ospiti per raccontare la loro storia e l’indissolubile legame con il territorio, sono gli elementi che infatti anche quest’anno hanno contraddistinto “Cantine Aperte a San Martino”, l’evento che ha aperto nel migliore dei modi la stagione delle degustazioni autunno-invernali. La manifestazione, organizzata come sempre dal Movimento Turismo del Vino Fvg, ha visto la partecipazione di 42 aziende vitivinicole che, tra ieri e oggi, hanno accolto gli enoturisti facendo loro conoscere le eccellenze e i vini delle migliori annate tra il profumo delle fermentazioni che si avviano alla loro conclusione.

Una storica cantina friulana.m

«L’evento – ha sottolineato la presidente di Mtv Fvg, Elda Felluga – ha confermato il trend positivo degli ultimi anni: la partecipazione è stata numerosa e calorosa, il pubblico si è dimostrato molto attento e curioso di vivere, attraverso l’incontro con appassionati vignaioli, l’enoturismo di qualità. A fare da cornice l’atmosfera autunnale dei vigneti che si tingono di giallo e arancio, trasformando il paesaggio in un suggestivo acquerello». Cantine Aperte a San Martino è stata anche l’occasione per celebrare il sempre apprezzato connubio tra vino e cibo declinato in diverse modalità. Con l’iniziativa “A Tavola con il Vignaiolo”, i numerosi appassionati hanno infatti apprezzato gli originali menù gourmet pensati per l’occasione, mentre con il Piatto Cantine Aperte a San Martino hanno assaporato delle pietanze create ad hoc per l’evento accompagnate sempre da un calice di vino.
Piccoli e grandi gruppi non hanno mancato l’appuntamento con le tradizionali visite alle cantine dove si è registrata una partecipazione entusiastica alle degustazioni guidate, a cui hanno preso parte anche molti giovani, animati dalla voglia di conoscere da vicino le particolarità dei vini friulani anche attraverso percorsi olfattivi e sensoriali. Il mondo del vino anche in quest’occasione si è sposato perfettamente con la storia e la cultura: molto apprezzate le iniziative di singoli produttori che hanno proposto visite a siti storici e frantoi, musica dal vivo, mostre d’arte… regalando autentiche emozioni a tutti i partecipanti.

Etichette di “Oro di Ramandolo”.

La manifestazione, come si era anticipato, si è incrociata con quella di “Oro di Ramandolo – Vini, cibi, incontri tra colline e cantine” che si è tenuta con successo a Nimis nella giornata di ieri, in vista della quale era stato raggiunto il “sold out”, cioè il tutto esaurito, nella quindicina di aziende aderenti e che operano nella zona della prestigiosa denominazione Ramandolo Docg, la prima concessa al Friuli Venezia Giulia. Un bel modo, insomma, per festeggiare il ritorno della festa dopo la sospensione dovuta alla emergenza pandemica. Indubbiamente soddisfatti, dunque, i produttori che aderiscono all’associazione Oro di Ramandolo e che hanno beneficiato della collaborazione anche della Pro Torlano.
Ricordiamo che per l‘edizione autunnale di Cantine Aperte è stata rinnovata la partnership con Io Sono Friuli Venezia Giulia, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. La manifestazione, come detto, è stata organizzata dal Movimento Turismo del Vino Fvg con il supporto di PromoTurismo Fvg e il sostegno di Civibank, del quale ha beneficiato anche la stessa “Oro di Ramandolo” unitamente a quello del Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali Ramandolo.

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In copertina, un gruppo di giovani enoturisti in una delle aziende del Vigneto Fvg.

Collio, dai tradizionali Premi di Dolegna ai tre nuovi vini di Villa Russiz a Capriva

(g.l.) Collio grande protagonista, tra oggi e domani, a Dolegna e a Capriva del Friuli. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

DOLEGNA – Grande attesa oggi a Dolegna del Collio per conoscere i destinatari dei suoi prestigiosi riconoscimenti nell’ambito della Festa del Ringraziamento più nota del Friuli. L’evento, giunto alla 56ma edizione, richiama infatti ogni anno, l’11 novembre in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale di Coldiretti conferisce il Premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il Premio “Foglia d’oro” a illustri personalità o autorevoli enti che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto, appunto, fino al momento della cerimonia. Come annuncia l’invito diramato dal sindaco Carlo Comis, dal responsabile della Coldiretti locale Michele Buiatti e da Alberta Gervasio, presidente di Civibank, che come sempre la sostiene, la manifestazione comincerà alle 11 con la Messa celebrata dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia, monsignor Armando Zorzin, nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto a Ruttars; quindi, nella sottostante Tenuta Jermann, dopo la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli, seguirà la cerimonia ufficiale con i discorsi delle autorità e la consegna dei due riconoscimenti. I lavori saranno coordinati, come ogni anno, dall’agronomo e giornalista Claudio Fabbro.

CAPRIVA – Dopo le brillanti affermazioni al recentissimo Merano Wine Festival, l’azienda vitivinicola di Villa Russiz di Capriva sarà al centro di una importante manifestazione che vedrà il debutto di tre nuovi vini. L’evento si terrà domani, alle ore 12, nell’edificio polifunzionale al primo piano. Nell’occasione saranno appunto presentati tre nuovi prodotti firmati Villa Russiz con la supervisione del direttore Giulio Gregoretti. Al termine della degustazione, alle ore 12.30, gli invitati potranno partecipare a “Cantine Aperte a San Martino” assaggiando una rosa di prodotti abbinati alle isole food. Nell’occasione, chi lo desidera potrà anche visitare la cantina, la Tenuta e gli spazi che custodiscono la storia di questa importante e benemerita realtà produttiva isontina. “I vini di Villa Russiz – sottolineano i vertici aziendali espressi dalla Fondazione Villa Russiz, guidata dal presidente Antonio Paoletti – sono espressione di un territorio unico. Vogliamo garantire la massima qualità portando nel mondo la cultura del vino del Collio Doc. Dal frutto alla bottiglia il nostro lavoro è un continuo atto d’amore”.

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In copertina, la collina di Ruttars con la Chiesa dei Santi Vito e Modesto; qui sopra, Villa Russiz a Capriva tra i vigneti.

Le 42 Cantine Aperte a San Martino s’incrociano con “Oro di Ramandolo”

(g.l.) Vendemmia conclusa ovunque da settimane e domani c’è la tradizionale ricorrenza di San Martino, quando l’antico detto assicura che “ogni mosto è vino”. Ecco, allora, che ritorna anche una graditissima manifestazione per gli enoturisti con degustazioni guidate dai produttori, abbinamenti cibo-vino, laboratori artigianali, Pranzi e Cene con il Vignaiolo, piatti speciali.

Elda Felluga

Tutte proposte che saranno protagoniste durante il grande evento “Cantine Aperte a San Martino”, organizzato per sabato 12 e domenica 13 novembre dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga. Una bellissima iniziativa che fa seguito al tradizionale e ormai storico appuntamento per gli enoturisti di fine maggio e che quest’anno s’incrocia con l’altrettanto bellissima manifestazione “Oro di Ramandolo – Vini, cibi, incontri tra colline e cantine” in programma a Nimis nella stessa giornata di sabato prossimo, per la quale gli organizzatori hanno riferito, raggianti, che è stato già raggiunto il “sold out”, cioè il tutto esaurito, nella quindicina di aziende aderenti, confermando il successo delle edizioni pre-pandemiche nella zona della prestigiosa denominazione Ramandolo Docg, la prima concessa al Friuli Venezia Giulia.

Piatti di Cantine Aperte


“Cantine Aperte a San Martino” è l’evento che permette di riassaporare le emozioni di Cantine Aperte in occasione della cosiddetta “ultima estate” dell’anno – anche se in questi ultimi giorni il tempo si è guastato, ma l’Osmer Fvg rassicura sul fine settimana -, rivivendo l’esperienza unica di conversare con appassionati produttori e conoscere direttamente da loro l’andamento della vendemmia appena conclusa, ammirando i caldi colori della stagione.
Sabato 12 e domenica 13 novembre, dalle 10 alle 18, saranno 42 le aziende aderenti che si potranno visitare: l’occasione perfetta per entrare nello spirito autunnale delle cantine, scoprire i sapori del territorio e degustare il vino nuovo ma anche, tra gli altri, vini più strutturati e impegnativi, da meditazione. Grande importanza verrà data agli abbinamenti enogastronomici con due proposte gourmet: A Cena con il vignaiolo, un format che invita a vivere un’esperienza dal sapore totale, impreziosita da un menù esclusivo e dall’incontro coi vigneron, e il Piatto Cantine Aperte a San Martino, interessanti proposte di abbinamento cibo/vino per arricchire ulteriormente le degustazioni.
È possibile consultare il sito www.mtvfriulivg.it/index.php/it/eventi/cantine-aperte-a-san-martino-2022 per conoscere le aziende aderenti e le loro modalità di partecipazione, i menù A Cena con il Vignaiolo, l’elenco dei Piatti Cantine Aperte a San Martino, le esperienze proposte e tante altre informazioni per vivere al meglio Cantine Aperte a San Martino.
Inoltre, anche per l‘edizione autunnale di Cantine Aperte è stata rinnovata la partnership con Io Sono Friuli Venezia Giulia, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. Degustare prodotti riconosciuti dal marchio, vivere esperienze ideate per promuovere i valori del progetto, scoprire aziende che costantemente si impegnano per lavorare in maniera sostenibile… questo e molto altro vi aspetta a Cantine Aperte a San Martino / Io Sono Friuli Venezia Giulia.

Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Movimento Turismo del Vino FVG con il supporto di PromoTurismo FVG e il sostegno di Civibank. Si ringraziano per la collaborazione gli sponsor tecnici: Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Car&Van, Il Maggese/Novalis, Latteria di Venzone e Latte Carso, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. 0432.289540 – cellulare 348.0503700
info@mtvfriulivg.it

L’impegno per la vite e per San Martino: Dolegna premia Bernardis

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – Debutto ufficiale ieri mattina, nella “Giornata del Ringraziamento”, senza dubbio il più significativo momento di festa a Dolegna del Collio, per il nuovo sindaco Carlo Comis che ha voluto, tra i suoi primi e più rilevanti atti pubblici, ricordarsi di quanto fatto da un suo predecessore per il rilancio della ricorrenza di San Martino. Così, è andata proprio a Diego Bernardis, oggi consigliere regionale ma a lungo primo cittadino del paese in riva al Judrio, famoso per i suoi vini (grandi protagonisti recentemente di Sapori in Cantina”, ma sabato e domenica anche di “Cantine Aperte a San Martino”), il Premio Foglia d’Oro”, proprio per ringraziarlo del suo impegno, che peraltro continua sotto la nuova veste, a favore della vite e del vino, nonché, appunto, per la valorizzazione della “Giornata del Ringraziamento”, che ha avuto il suo centro focale – come già anticipato ieri – nella consegna del Falcetto d’Oro” della ColdirettiGabriele Di Gaspero, ricercatore ma anche viticoltore della vicina Spessa, tra i più affiatati protagonisti nella creazione degli ormai noti vitigni resistenti che ha visto in prima linea Università di Udine, con l’Istituto di genomica applicata (dove opera appunto il dottor Di Gaspero), e Vivai cooperativi di Rauscedo, ottenendo varietà rivoluzionarie che consentono di produrre ottimi vini con meno trattamenti anticrittogamici nel rispetto dell’ambiente, quindi ecosostenibili come si usa dire oggi, e con un notevole risparmio di tempo e di denaro.

La consegna dei Premi a Di Gaspero e a Bernardis; al microfono Claudio Fabbro e Franco Iacop.

La giornata di festa, organizzata puntualmente l’11 novembre, ricorrenza di San Martino – una volta segnava in campagna la conclusione ufficiale dell’annata agraria -, è cominciata con la Messa concelebrata nella Chiesa di San Giuseppe dall’arciprete di Cormons, monsignor Paolo Nutarelli (responsabile appunto anche delle anime della piccola Dolegna), il quale al  termine ha benedetto in piazza trattori e autovetture. Quindi, sempre nel raccolto luogo sacro, come più volte era avvenuto in passato, la cerimonia di consegna dei Premi. Attento regista, come avviene da tanti anni, Claudio Fabbro, impareggiabile memoria storica non solo delle vicende vitivinicole di Dolegna, e del Collio in genere, ma di tutto il Vigneto Fvg. Ha fatto gli onori casa il presidente della Coldiretti locale Michele Buiatti – è infatti la sezione paesana a organizzare ogni anno la bella e sentita manifestazione che corona l’attività annuale nei campi – assieme alla presidente provinciale di Gorizia, Angela Bortoluzzi. Entrambi hanno fatto cenno a problemi e prospettive del settore primario, facendo altresì il punto sull’annata agricola che volge al termine.

Monsignor Nutarelli, Angela Bortoluzzi e Michela Del Piero. 

Quindi la parola per un breve saluto alla leader di Civibank, Michela Del Piero – intervenuta assieme al responsabile delle pubbliche relazioni, Sergio Paroni, e al presidente emerito Lorenzo Pelizzo -, la quale ha confermato l’impegno dell’istituto di credito cividalese non solo per l’annuale ricorrenza di San Martino, ma anche per tutte le necessità che riguardano l’agricoltura in generale. E al termine degli interventi è seguita, tra gli applausi di una Chiesa gremita, la consegna degli ambiti riconoscimenti appunto al ricercatore Gabriele Di Gaspero e all’ex sindaco Diego Bernardis, festeggiati anche dal consigliere regionale Franco Iacop, il quale in un breve saluto ha ricordato il ruolo dell’Ente a favore del settore primario. Degna conclusione di tutto un sontuoso convivio “Al Cjant da Rusignul” di Mernico, accompagnato dai prestigiosi vini della zona, tra i quali primeggiavano la Ribolla gialla, vanto di Dolegna, e lo Schioppettino di Prepotto, la comunità contermine rappresentata dal sindaco Mariaclara Forti. E tra i brindisi ci si è dati appuntamento al prossimo San Martino, per la 24ma edizione del Falcetto e la 19ma della Foglia. Arrivederci, dunque, nel 2020.

Infine, una bella foto ricordo con tutti i protagonisti della festa.

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In copertina, Diego Bernardis ringrazia commosso per la Foglia d’Oro, tra il sindaco Comis e il consigliere regionale Iacop.

(Foto Claudio Fabbro)