Ha più voce la cooperazione Made in Fvg nel vertice nazionale di FedAgriPesca

Più spazio per la cooperazione del Friuli Venezia Giulia nel rinnovato vertice nazionale di FedAgriPesca, con importanti incarichi per alcuni dirigenti della nostra regione.
A Roma, nel corso dell’assemblea nazionale di FedAgriPesca (che riunisce oltre 3.000 cooperative agricole e della pesca), l’emiliano Carlo Piccinini è stato eletto alla presidenza, alla conclusione dei due mandati di Giorgio Mercuri. Con il voto degli oltre 300 delegati, allo stesso tempo, Venanzio Francescutti e Riccardo Milocco, rispettivamente presidente e vicepresidente della Federazione regionale, sono entrati infatti a far parte del Consiglio nazionale. Daniele Castagnaviz, presidente regionale di Confcooperative e presidente della nuova cooperativa cerealicola Granaio Friulano, è stato eletto invece a coordinatore nazionale del Settore “Grandi colture”, che riunisce il comparto nazionale delle cerealicole e proteoleaginose. Tra le altre presenze di vertice, Gianluca Trevisan (presidente della Cantina Produttori di Ramuscello) farà parte del Coordinamento vino; Livio Salvador (presidente di Frutta Friuli) del Coordinamento ortofrutticolo e Riccardo Milocco del Coordinamento pesca.
«Si tratta di importanti riconoscimenti per il movimento cooperativo del Friuli Venezia Giulia – spiega Francescutti – che sottolineiamo con soddisfazione e nei quali vediamo valorizzato il serio lavoro di presenza e proposta di tutto il comparto agricolo, agroalimentare e della pesca regionale, svolto in questi anni».
Un movimento che nella nostra regione, nel sistema Confcooperative, conta 131 adesioni, con 9.773 soci, 1.212 addetti per un fatturato complessivo di 449 milioni di euro.

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In copertina, ecco i vertici Fvg di FedAgriPesca con il neo-presidente nazionale Carlo Piccinini.

Vino Fvg, un settore ormai a rischio a causa dei pesanti extracosti energetici

Extracosti da oltre 1,1 miliardi di euro a causa dell’incremento delle spese per l’energia e delle materie prime: è questo il conto salato che sta per abbattersi sulla filiera vitivinicola italiana. Una vera tempesta dei prezzi che intaccherà la redditività delle imprese e rischia di comprometterne anche la capacità competitiva sui mercati internazionali. È quanto emerge dallo studio Censis- Alleanza Cooperative Agroalimentari Vino, “La febbre dei costi” presentato a Roma.

Venanzio Francescutti


«Questo valore – commenta Venanzio Francescutti, presidente di FedAgriPesca Fvg – rappresenta un carico aggiuntivo sulla redditività delle imprese che, inevitabilmente, andrà a erodere i loro margini, compromettendone anche la loro capacità competitiva sui mercati internazionali».
Contribuiscono in modo sostanziale all’incremento dei costi di produzione le componenti dei prodotti energetici, che hanno fatto segnare tra febbraio 2021 e febbraio 2022 un +31,4 per cento medio annuo, con un incremento dei carburanti pari al 38,3 per cento, quello dell’energia elettrica del 16,7 per cento e quello dei lubrificanti addirittura del 70 per cento. Fra i fattori produttivi utilizzati nella coltivazione, fertilizzanti e concimi hanno visto crescere il livello del 32,3 per cento.
Fra gennaio 2021 e gennaio 2022 – e quindi al netto degli effetti dovuti allo scoppio della guerra in Ucraina – il prezzo alla produzione del vetro è cresciuto dell’8,5 per cento e quello del sughero del 9,4 per cento. Sono invece compresi fra il 23 e il 30 per cento gli aumenti relativi alla carta e agli imballaggi.
«Ciononostante, la tensione verso la massima qualità del vino all’interno della cooperazione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, non si arresta – sottolinea Francescutti -. Dopo il lancio sul mercato del primo vino vegano friulano (certificato Ceviq), da parte della Cantina Produttori di Ramuscello, infatti, è di questi giorni la notizia che, alla 13ma edizione del prestigioso Concorso mondiale del Sauvignon (tenutosi a Torres Vedras, in Portogallo), il Sauvignon 2020 della Cantina Rauscedo è stato giudicato il migliore della Penisola (tra i 31 italiani premiati) e il Sauvignon Casa 40 2020, della stessa Cantina, ha conquistato la medaglia d’oro mentre quello della Cantina Produttori Cormòns (della vendemmia 2021) si è aggiudicato la medaglia d’argento (tra le 1.120 etichette presentate, provenienti da 23 Paesi diversi). In precedenza, alla Delizia Viticoltori Friulani di Casarsa, erano state assegnate due medaglie d’oro per la Ribolla gialla Spumante Brut Naonis (al Berliner Wine Trophy) e per il Prosecco Doc Rosè Spumante Extra Dry, al Concours Mondial de Bruxelles (tenutosi a Valladolid, in Spagna).


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In copertina e qui sopra due immagini riguardanti l’imbottigliamento dei vini.