La Cantina di Ramuscello e San Vito presenta Vino Terre 2025 ripercorrendo la storia di Gherardo Freschi con il libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri

(g.l.) “Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento, tra scienza, visione europea e azione concreta”: questo il titolo del libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri, che sarà presentato domani, 13 dicembre, alle ore 10, nell’auditorium centro culturale Burovich a Sesto al Reghena – Città del vino del Friuli Venezia Giulia – nell’ambito del progetto Vino Terre 2025 della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Con i due autori interverrà anche il collega giornalista Walter Tomada, che ha scritto la prefazione del libro. Quindi, sarà proprio il presidente della storica cooperativa vitivinicola Gianluca Trevisan a dare il via alla presentazione del progetto Vino Terre 2025, realizzato con la regia del direttore Rodolfo Rizzi. Con lui ci saranno i ragazzi dell’Istituto artistico Galvani di Cordenons (autori delle 11 etichette) e la Comunità di Sant’Egidio di Roma (Corridoi Umanitari), destinataria di un importante aiuto economico. I lavori saranno moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, mentre alcuni momenti musicali saranno proposti dalla fisarmonica del maestro Paolo Forte.

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In copertina, Gherardo Freschi in uno storico ritratto; qui sopra, nel libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri.

Gestione moderna del vigneto con droni, sensori e tecniche digitali su oltre 100 ettari: domani un incontro a Ramuscello

La viticoltura sta affrontando una profonda trasformazione, in cui monitoraggi avanzati, strumenti digitali e analisi dei dati stanno diventando elementi centrali del lavoro in vigna. In questo quadro, per domani 12 novembre, alle 17.30, nella sala parrocchiale di Ramuscello, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha organizzato un incontro dedicato alle nuove modalità di gestione del vigneto. Moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, parteciperanno Silvia Liggeri del Crea, Andrea Dal Cin di SkyDrone 360, Cesare Tocchet e Gianluca Trevisan per la Cantina, con un intervento di chiusura dei lavori di Luca Giavi, direttore del Consorzio Prosecco Doc.
Nel corso della serata, verranno approfondite le attività sviluppate all’interno dei progetti LENs e Sissar, due percorsi distinti ma complementari che stanno contribuendo a una lettura più precisa e consapevole dei vigneti dei soci della cantina cooperativa. All’interno del progetto LENs si utilizzano droni multispettrali, analisi fogliari e sensori interrati per monitorare vigoria, stato idrico e condizioni nutrizionali delle viti su una superficie di circa 40 ettari di uva Glera destinata alla produzione di vino Prosecco. La coerenza tra immagini aeree, rilievi in campo e analisi di laboratorio ha permesso di individuare aree caratterizzate da carenze ricorrenti di azoto e potassio. Su queste basi sono state avviate prove di concimazione mirata (distribuzione a rateo variabile), con interventi calibrati sulle reali esigenze delle piante e applicati esclusivamente nelle zone che ne avevano effettivo bisogno, senza sprechi. Il progetto, inoltre, ha sperimentato sensori multilivello nel suolo e un sistema Dss dedicato alla gestione idrica, strumenti che permettono di riconoscere tempestivamente eventuali condizioni di stress e di definire soglie operative più affidabili. È un approccio che incide sia sulla qualità delle uve sia sulla sostenibilità delle pratiche agronomiche, favorendo un uso più razionale delle risorse.
Parallelamente si sviluppa il progetto Sissar, che interessa circa 60 ettari di vigneti a bacca bianca e rossa. Il Sissar fornisce un supporto agronomico strutturato, orientato a razionalizzare gli input nutritivi e a trasformare i dati raccolti in campo, grazie all’utilizzo dei droni, in piani di gestione applicabili su scala aziendale. Se LENs offre una fotografia tecnica e dettagliata del vigneto, Sissar consente di tradurre quelle informazioni in scelte operative coerenti, ponderate e replicabili nell’intero patrimonio vitato della Cantina.
Iniziative innovative, dunque, che si inseriscono in un percorso di condivisione con i soci, volto a offrire conoscenze aggiornate, strumenti concreti e una visione moderna della gestione del vigneto. L’obiettivo, come sottolineato dal presidente della Cantina, Gianluca Trevisan: «Non è soltanto quello di presentare nuove tecnologie, ma anche comprendere come integrarle nella pratica quotidiana per migliorare la qualità delle uve, tutelare il vigneto e sostenere un modello agricolo in evoluzione, saldamente radicato nel territorio». L’incontro è aperto al pubblico.

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In copertina, un drone in volo sui vigneti associati alla Cantina di Ramuscello.

Tempo di vendemmia per i soci della Cantina di Ramuscello e San Vito: quantità nella norma e uve sane, si partirà con la raccolta del Pinot grigio

Tempo di vendemmia anche a Ramuscello. Mercoledì 20 agosto, alle ore 18, al centro parrocchiale della frazione di Sesto al Reghena (Città del vino Fvg), si terrà l’annuale appuntamento prevendemmiale della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Un momento molto atteso dai 700 soci (con circa mille ettari vitati) della cooperativa per fare il punto sulla stagione vitivinicola, analizzare l’andamento dei mercati e delineare le prospettive per la vendemmia 2025.

Gianluca Trevisan


La serata si aprirà con i saluti del presidente Gianluca Trevisan. A seguire l’intervento dell’agronomo Cesare Tocchet, che illustrerà l’andamento climatico dell’annata. Dopo un giugno caldo e secco, luglio è stato caratterizzato da piogge frequenti e temperature notturne insolitamente basse. Condizioni che hanno rallentato la maturazione delle uve. A ciò si sono aggiunti eventi estremi, come grandinate e bombe d’acqua, che hanno colpito molte zone del comprensorio. Allo stato attuale, si registra una produzione quantitativa nella norma e uno stato sanitario delle uve buono che si gioverà pure delle alte temperature della decade centrale del mese di agosto. I primi grappoli a essere staccati saranno quelli delle varietà precoci: Pinot grigio, Pinot nero per poi passare a Sauvignon, Ribolla gialla e Glera per il Prosecco.
Tocchet presenterà anche le prove sperimentali avviate dalla Cantina, nel 2024, nell’ambito della viticoltura di precisione. L’obiettivo è monitorare in tempo reale lo stato idrico e nutrizionale dei vigneti grazie all’impiego di droni, centraline meteo e sensori multispettrali. Una sperimentazione che punta a migliorare l’efficienza agronomica, la sostenibilità e la qualità delle uve. Nel corso dell’incontro si parlerà, inoltre, dello stato sanitario dei grappoli, delle curve di maturazione e della situazione fitosanitaria, con aggiornamenti tecnici di interesse diretto per i soci. Il direttore Rodolfo Rizzi si concentrerà, invece, sull’analisi dei mercati. Il suo intervento toccherà i cambiamenti nei consumi, le nuove abitudini alimentari e le attuali tensioni geopolitiche. Particolare attenzione sarà dedicata ai dazi doganali e al loro possibile impatto sul vino italiano.

Rodolfo Rizzi


Ospite speciale della serata sarà Michele Bertolami, direttore generale di Ceviq, ente certificatore di riferimento per le produzioni a denominazione. Il suo intervento sarà dedicato al tema della sostenibilità ambientale. Si parlerà di impronta carbonica (carbon footprint) e delle certificazioni richieste dai mercati internazionali. In chiusura dei lavori, il presidente Trevisan comunicherà ai soci i primi dati economici del bilancio chiuso, al 31 luglio, con risultati molto positivi. Sarà, inoltre, annunciato un doppio evento previsto per il 13 dicembre, quando verrà presentato il volume dedicato al conte Gherardo Freschi, figura di riferimento per l’agricoltura friulana dell’Ottocento. Nella stessa occasione sarà lanciata la seconda edizione del progetto “Vino Terre”, con il Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2023 affinato per un anno sottoterra.

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In copertina, bellissimi grappoli di Pinot grigio pronti per la vendemmia.

Vino Terre, la Cantina di Ramuscello porta a Roma il suo aiuto ai “corridoi umanitari” della Comunità di Sant’Egidio

Un gesto concreto di solidarietà è stato compiuto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, che ha donato 5 mila euro alla Comunità di Sant’Egidio per sostenere i “corridoi umanitari”. La somma è stata consegnata a Roma dal presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, e dal direttore Rodolfo Rizzi, alla presenza dell’amministratore delegato della Comunità, Stefano Carmenati, della responsabile degli stessi “corridoi umanitari” Cecilia Pani e di Rinaldo Piazzoni.


«Questo contributo – hanno spiegato Trevisan e Rizzi – proviene dal ricavato della vendita di 500 bottiglie del progetto Vino Terre. Un’iniziativa unica in Italia, che prevede l’affinamento per 12 mesi delle bottiglie dell’autoctono Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli direttamente nel terreno dello stesso vigneto di produzione. Successivamente, con la preziosa collaborazione degli insegnanti e degli studenti del Liceo Artistico “Galvani” di Cordenons, si è provveduto al confezionamento e alla vendita al pubblico, che ha riscosso un grande successo. Coinvolgere i soci della Cantina cooperativa e i consumatori in un gesto solidale finalizzato al rafforzamento dei “corridoi umanitari” ha dato un significato ancora più profondo a tutto il progetto, che proseguirà anche nei prossimi anni».
Carmenati e Pani hanno espresso profonda gratitudine alla Cantina, sottolineando l’importanza e i risultati concreti del lavoro della Comunità di Sant’Egidio. «In dieci anni di attività – ha ricordato Pani – oltre 10 mila persone sono arrivate in Italia in modo sicuro e legale, attraverso percorsi che garantiscono l’integrazione. Si tratta di rifugiati che, pur provenendo da situazioni umanamente difficili, in un paio d’anni si inseriscono perfettamente nella nostra società, portando nei territori nuove energie, competenze e vitalità. Ogni giorno riceviamo tra le 500 e le 1.000 richieste di intervento. L’apprezzamento per il progetto è tale che oggi viene replicato anche in altri Paesi europei. Stiamo inoltre lavorando per attivare nuovi corridoi di tipo lavorativo».
A rappresentare l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena era presente anche il consigliere con delega al Turismo, Riccardo Pasqualis, che ha portato i saluti ufficiali del Comune-Città del vino e ha donato alla Comunità di Sant’Egidio una pregevole pubblicazione sull’antica Abbazia benedettina di Sesto.

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In copertina e all’interno la cerimonia di consegna alla Comunità di Sant’Egidio presenti Gianluca Trevisan e Rodolfo Rizzi; qui sopra, alcune delle bottiglie di Refosco del progetto Vino Terre appena prelevate dal sottosuolo a Ramuscello.

Questa sera a Casarsa della Delizia una notte magica che unisce vino e arte. Anche un focus sulla Malvasia degustando gli spumanti di Filari di Bolle

Una notte magica in cui vino e arte si uniscono: a Casarsa della Delizia oggi Le Notti del Vino incontrano la Notte dell’arte comunale. Ne nasce un ricco programma assolutamente da non perdere, tra il giardino del palazzo municipale Burovich de Zmajevich e la sala espositiva dell’ex Municipio. Focus sulla Malvasia e un vibrante concerto jazz tra le varie proposte della serata, oltre agli spumanti Filari di Bolle e la visita straordinaria alle mostre aperte in questi giorni in città.

La giuria di Filari di Bolle al lavoro.


«Con questa serata – anticipano il sindaco Claudio Colussi, il consigliere comunale delegato a eventi e associazioni Antonio Deganutti e il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin – vivremo idealmente la metà dell’estate, con un ricco programma che parte dalle eccellenze vinicole locali della selezione spumanti Filari di Bolle, accompagnate da sapori del territorio e da una selezione di Malvasia, per arrivare al jazz con il concerto dedicato all’album del contrabbassista Alessio Zoratto e all’apertura straordinaria della mostra A matter of metamorphosis di Simon Berger. Casarsa della Delizia si conferma quindi non solo Città del Vino ma anche centro culturale di rilievo».
Questo, dunque, il programma. Dalle 18 alle 19.30 nella sala espositiva dell’ex Municipio in Piazza IV Novembre apertura straordinaria della mostra “Simon Berger. A matter of Metamorphosis” con visita guidata. Alle 19.30 nel giardino del palazzo municipale Le Notti del Vino con degustazione – assieme ai sommelier Ais – dei migliori spumanti della Selezione regionale Filari di Bolle e una selezione di Malvasia, accompagnati da assaggi gastronomici del laboratorio dell’Associazione Laluna Impresa Sociale, a 20 euro a persona. Queste le cantine presenti. Vincitori Filari Di Bolle: Prosecco Doc Brut – Cantina Produttori Cormons; Ribolla Gialla Brut Millesimato 2022 – Azienda Agricola Trebes Di Princic Mitja; I Feudi Di Romans Rosè Brut – Azienda Agricola Lorenzon; Spumante Metodo Classico Ribolla Gialla Brut 2019 – Valentino Butussi; Prosecco Rosè Brut – Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Selezione Malvasia: Cantina Ca Modeano – Friuli; Società Agricola Komjanc Alessio – Collio; Tenuta Luisa – Isonzo del Friuli; Azienda Agricola Obiz – Friuli; Cantina Zidarich – Venezia Giulia.
Alle 21.30 per la Notte dell’Arte “Alessio Zoratto Canvas Melodies”, concerto jazz con Alessio Zoratto – contrabbasso, Luca Zennaro – chitarra elettrica, Giovanni Perin – vibrafono e Luca Colussi – batteria. Il giovane contrabbassista friulano Alessio Zoratto presenta il suo primo album da leader dal titolo “Canvas Melodies”. Dieci nuove composizioni ispirate a dieci capolavori dell’arte contemporanea che hanno segnato alcuni momenti chiave della vita dell’artista: dal ricordo di amori passati o presenti, a persone che non ci sono più, dal dolore di una società in continua guerra, a momenti gioiosi. In collaborazione con SimulArte.
Da ricordare che nella Limonaia del Palazzo Municipale si potrà anche visitare la mostra “Il primo tempo non conta” dedicata a Ezio Vendrame (progetto di Creazioni Indigeste con il sostegno della Regione e della Città di Casarsa della Delizia). Al termine del concerto visita notturna alla mostra dell’artista elvetico Simon Berger “A matter of Metamorphosis” con partenza da Palazzo Burovich de Zmaievich. L’iniziativa rientra tra le iniziative collaterali del progetto “TrasformARTI: l’arte come strumento per immaginare il futuro”, che ha ottenuto il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.
Berger ha sviluppato una tecnica unica, visto che riesce a dare vita a sculture sul vetro picchiettandolo con un martello e sfruttandone le fratture che vengono a crearsi. A Casarsa ha creato le opere direttamente in loco, chiudendosi per ore in solitaria nello spazio espositivo. L’installazione omaggia Pier Paolo Pasolini, nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte e la Metamorfosi di Franz Kafka. I volti dei due scrittori si riconoscono tra quelli realizzati da Berger. La luce attraversa le fratture del vetro, svelando volti senza occhi che interrogano lo spettatore con le proprie orbite vuote. Poi, improvvisamente grazie a un gioco di prospettive ottiche, l’iride si materializza nel volto scolpito è da una rinnovata lettura all’opera d’arte. “A Matter of Metamorphosis” è realizzata dal Comune di Casarsa della Delizia con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Cris Contini Contemporary, Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, Pro Casarsa della Delizia APS, Contemporary&Co ed il Liceo Artistico Statale Enrico Galvani. Rimarrà aperta fino al 27 luglio ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG.
Il programma: Nimis 23 giugno con la serata inaugurale degli eventi; Corno di Rosazzo 28 giugno; Dolegna del Collio 2 luglio; Cormons 4 luglio; Sequals 4 luglio; Cervignano del Friuli 5 luglio; Codroipo 5 luglio; Muggia/Milje e Koper/Capodistria 11 luglio; Casarsa Della Delizia 16 luglio; Manzano 17 luglio; Monrupino/Repentabor 24 luglio; Sesto al Reghena 24 luglio; Povoletto 25 luglio; Premariacco 25 luglio; Aquileia 25-26 luglio; Palazzolo dello Stella 26 luglio; Ronchi dei Legionari 26 luglio; Torreano 29 luglio; San Giorgio della Richinvelda 1 agosto; Pocenia 2 agosto; Prepotto e Dolegna del Collio 3 agosto; Latisana 5 agosto; Gradisca d’Isonzo 6 agosto; Latisana 7 agosto; San Giovanni al Natisone 7 agosto; San Vito al Tagliamento 8 agosto; Camino al Tagliamento 8 agosto; Duino Aurisina/Devin Nabrežina 8 agosto; Buje/Buie d’Istria 9 agosto; Bertiolo 10 agosto; Sgonico/Zgonik 20 agosto; Buttrio 21 agosto; San Dorligo Della Valle Dolina 23 agosto; San Quirino 30 agosto; Chiopris Viscone 12 settembre. Per approfondimenti:www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, il tipico grappolo della Malvasia istriana molto coltivata in Fvg.

Bollicine di Prosecco Rosè e di Ribolla gialla della Cantina di Ramuscello premiate a Roma con oro e argento dal Concorso enologico Città del vino

Dopo il successo ottenuto al concorso “Filari di Bolle 2025” di Casarsa della Delizia, dove il Prosecco Doc Brut Rosé della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha conquistato il Primo Premio della categoria, arrivano nuovi e significativi riconoscimenti per le bollicine della cooperativa del Friuli Occidentale anche su scala nazionale. Sabato scorso, infatti, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, la Cantina è stata premiata con due medaglie nell’ambito del XXIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino: medaglia d’oro per il Prosecco Doc Brut Rosé e medaglia d’argento per lo spumante Ribolla Gialla Extra Dry. Il Prosecco Rosé, già affermatosi appunto a Casarsa, ha confermato anche in questa occasione le sue qualità, ottenendo un secondo riconoscimento che ne attesta la coerenza e l’affidabilità sul piano produttivo.

Il ministro Francesco Lollobrigida.

A ritirare i premi sono stati il presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, e il vicepresidente Simone Fabris, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, onorevole Francesco Lollobrigida; del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; dell’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini; del presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, Angelo Radica; del coordinatore regionale Fvg, Tiziano Venturini, e dei Sindaci dei Comuni delle aziende premiate.
Il Concorso è promosso annualmente dall’Associazione Nazionale Città del Vino, che riunisce oltre 400 Comuni italiani a forte vocazione vitivinicola. È considerato uno degli appuntamenti più autorevoli del settore, anche grazie alla presenza di esperti internazionali nelle Commissioni di valutazione. Il doppio riconoscimento assegnato alla Cantina di Ramuscello giunge in un momento in cui l’azienda sta concentrando il proprio impegno su una viticoltura sempre più attenta alla valorizzazione del territorio e alla rigenerazione dei suoli. Il Prosecco Rosé e la Ribolla Gialla Extra Dry rappresentano, oggi, due punti di riferimento per la produzione, apprezzati per la costanza qualitativa e la capacità di esprimere in modo nitido le caratteristiche varietali.
Fondata nel secondo dopoguerra, la Cantina di Ramuscello è una cooperativa che raccoglie l’impegno quotidiano di oltre 700 soci su una superficie vitata di quasi mille ettari. Negli ultimi anni sono stati realizzati investimenti mirati sugli impianti tecnologici, sul miglioramento della filiera e sull’organizzazione interna, con l’obiettivo di rafforzare la competitività aziendale. Il risultato ottenuto a Roma conferma che il lavoro fatto sta dando esiti concreti e riconosciuti anche oltre i confini regionali.

La Cantina di Ramuscello e San Vito.

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In copertina, da sinistra Fabris, Venturini, Radica e Trevisan durante la premiazione avvenuta a Roma.

Grandi Verticali, le Città del vino Fvg domani al gran finale di Gorizia con Friulano & Tocai. E lunedì da Nimis il via al lungo calendario delle Notti 2025

Mentre è cominciato il conto alla rovescia per la seconda edizione delle Notti del vino – il via lunedì prossimo, a Nimis storica Città del vino Fvg, al lungo calendario che andrà fino a settembre -, si sta per concludere dopo dodici fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno, l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.
L’evento finale, con l’Ente Friuli nel Mondo, omaggerà Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e un grande vitigno autoctono, di cui verrà anche raccontata la storia. Si terrà, infatti, domani 21 giugno, alle ore 17.30, all’Hotel Entourage di Piazza San Antonio,la degustazione guidata “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, saranno proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Condurrà il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. Costo 35 euro a persona, iscrizioni contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina via email a prolocoaurisina@libero.it o chiamando il 348.5166126.

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Le Notti in uno special tv

E delle Notti del vino, ma anche della valorizzazione del Vigneto Fvg in generale, si è parlato, in modo approfondito, ieri sera durante uno special andato in onda su Telefriuli. Ospiti della trasmissione, Tiziano Venturini per le Città del vino, Anastasia Durì della Sclusa di Corno di Rosazzo, Rodolfo Rizzi, direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e il sindaco di Palazzolo dello Stella, Franco D’Altilia. In collegamento dalle colline romagnole Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, che ha “letto” la promozione del vino sotto un’ottica allargata al panorama nazionale.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche quello di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo, lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Concludiamo con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende come detto il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e di Banca 360 FVG, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, un bel grappolo di Tocai friulano: il suo vino al centro della Grande Verticale di domani a Gorizia.

Wow, che belle le etichette dei ragazzi del Liceo Galvani per le 555 bottiglie (pro Sant’Egidio) di “Vino Terre” della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito

di Giuseppe Longo

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Wow, che belle etichette! Hanno fatto veramente centro gli elaborati grafici dei ragazzi del Liceo artistico Galvani di Cordenons che hanno “vestito” le bottiglie del progetto “Vino Terre” della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Tanto che sono stati proprio gli studenti i più festeggiati durante la bellissima cerimonia che ha avuto quale meravigliosa cornice quella “bomboniera” che è il Teatro Arrigoni che si affaccia su piazza del Popolo a San Vito al Tagliamento, il Comune con la maggior superficie vitata di tutto il Friuli Venezia Giulia. La presentazione del progetto gode del patrocinio del Comune ospitante e di quello vicino di Sesto al Reghena, sede della cooperativa vitivinicola, nonché dell’Associazione nazionale Città del Vino della cui delegazione regionale entrambi i Comuni fanno parte.


Dopo avere riposato al buio maturando, per un anno, nella terra del vigneto di produzione, cullato dalle acque di falda del Tagliamento e, infine, degustato da un’apposita commissione (tecnici, autorità e giornalisti di settore), il frutto dell’originale esperimento è stato finalmente presentato in pubblico. Le 555 bottiglie di Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2022, uniche al mondo, frutto di un’idea e di un lavoro di gruppo coordinato da Gianluca Trevisan e Rodolfo Rizzi, rispettivamente presidente e direttore della Cantina, sono state dunque le grandi protagoniste dell’evento sanvitese che, dopo i saluti istituzionali, è stato aperto da una  tavola rotonda dal titolo “Vigneti e vini in Friuli Venezia Giulia: una bella storia da raccontare”, con Enos Costantini (storico e divulgatore della viticoltura friulana); Giulio Colomba, fra i fondatori di Slow Food – l’associazione che ha creato i famosi “presidi” agroalimentari -, e il direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli. Coordinati dal giornalista Adriano Del Fabro, direttore di “Sole Verde”, gli esperti hanno toccato con mano una serie di importanti tematiche riguardanti il Vigneto Fvg, e non solo, dalle questioni agronomiche ed enologiche, con richiami al passato – avvincente, come sempre, l’analisi del professor Costantini! – legate alle varietà che hanno scritto la storia della vitivinicoltura regionale, fino ad approdare ad agganci normativi, non ultimo quello del vino dealcolato che, secondo Piccoli, non potrà mai avere un vero sviluppo, ma che tuttavia potrebbe rappresentare anche una interessante opportunità produttiva.

Al termine delle interessanti disamine, si è passati all’evento vero e proprio della giornata, con la presentazione da parte del presidente Trevisan e del direttore Rizzi le motivazioni e gli obiettivi di “Vino Terre”, unita alla illustrazione del “modus operandi” adottato per avviare e quindi portare a termine la originale esperienza, di cui non se ne conoscono altre simili: palpabile l’emozione al momento dello scoprimento della etichetta sulla bottiglia-simbolo! Gli studenti cordenonesi, accompagnati da insegnati e dirigente scolastico, hanno quindi presentato i loro 16 lavori grafici che, diventati appunto eleganti etichette, ora fanno bella mostra di sé sulle bottiglie che, non solo conservano ancora in superficie le tracce della terra che, in profondità, le ha protette per dodici mesi ma che, per la prima volta in regione, sono anche dotate di tecnologia Nft (Non-Fungible Token) che collega l’acquirente al “gemello digitale” dell’opera, tanto che questo progetto consente ai ragazzi di entrare nel mercato online dell’arte contemporanea grazie alla “blockchain”. La colonna sonora della festosa mattinata è stata proposta, fra tanti applausi, dal gruppo musicale dello stesso Istituto scolastico.

Nel Teatro Arrigoni c’erano pure i rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio, per portare la loro preziosa testimonianza sui Corridoi umanitari, poiché la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha deciso di devolvere parte del ricavato della vendita delle bottiglie di “Vino Terre” alla benemerita organizzazione, in sostegno proprio dell’importante progetto di solidarietà verso i più deboli, contribuendo così a dare dignità a chi arriva nel nostro Paese in cerca di nuove opportunità. Al riguardo, ricordiamo che le esclusive bottiglie ancora disponibili nel punto vendita della cooperativa vitivinicola (via Guglielmo Marconi, 22) sono acquistabili al prezzo di 25 euro ciascuna, di cui 10 saranno destinati proprio alla Comunità di Sant’Egidio a sostegno dei suoi progetti solidali. A tutti ha portato il saluto e il compiacimento della Regione Fvg la esponente dell’assemblea legislativa, Lucia Buna, facendo così calare il sipario su una giornata da ricordare. Wow, veramente un evento per San Vito e Ramuscello!

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima cerimonia tenutasi al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento per la presentazione ufficiale delle bottiglie di “Vino Terre” (pro Comunità di Sant’Egidio) con le etichette dei ragazzi del Liceo artistico Galvani di Cordenons.

“Vino Terre”, a San Vito al Tagliamento sabato la presentazione delle 555 bottiglie di Refosco della Cantina di Ramuscello maturate per un anno nel sottosuolo

Il “Vino Terre”, dell’omonimo progetto della Cantina produttori di Ramuscello e San Vito, ha ora la sua bottiglia ed etichetta. Dopo avere riposato al buio e maturato in silenzio, per un anno, in una fossa all’interno del vigneto di produzione; cullato dall’acqua di falda del Tagliamento; degustato da una Commissione di esperti, adesso si presenta in pubblico con un evento organizzato per sabato 14 dicembre, a San Vito al Tagliamento (nel prestigioso Teatro Arrigoni), a partire dalle ore 10. Le 555 bottiglie del Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2022, unico al mondo, frutto di un’idea e di un lavoro di gruppo coordinato da Gianluca Trevisan e Rodolfo Rizzi, rispettivamente presidente e direttore della Cantina, saranno dunque le protagoniste dell’evento al quale faranno da corollario una serie di interventi.
Dopo i saluti istituzionali, ci sarà una interessante tavola rotonda dal titolo: “Vigneti e vini in Friuli Venezia Giulia: una bella storia da raccontare”, con Enos Costantini (storico e divulgatore della viticoltura friulana); Giulio Colomba, fondatore di Slow Food, e il direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli, coordinati dal giornalista Adriano Del Fabro, direttore di Sole Verde.
Gli studenti del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, accompagnati dagli insegnati, presenteranno i loro 16 lavori grafici che, diventati etichette, faranno bella mostra di sé sulle bottiglie che, non solo conservano ancora in superficie le tracce della terra che le ha protette per 12 mesi ma, per la prima volta in regione, sono anche dotate di tecnologia NFT (Non-Fungible Token) che collega l’acquirente al “gemello digitale” dell’opera. Questo progetto consente ai ragazzi di entrare nel mercato digitale dell’arte contemporanea grazie alla blockchain.
Saranno presenti pure i rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio, per portare la loro preziosa testimonianza, poiché la Cantina ha deciso di devolvere parte del ricavato della vendita delle bottiglie di “Vino Terre” alla Comunità, in sostegno dell’importante progetto dei Corridoi Umanitari, contribuendo così a dare dignità a chi arriva nel nostro Paese in cerca di nuove opportunità.
La colonna sonora della mattinata sarà affidata al gruppo musicale del Liceo “Galvani”, diretto dal professore Vanni Benatelli. La presentazione del progetto “Vino Terre” gode del patrocinio dei Comuni di Sesto al Reghena, di San Vito al Tagliamento e dell’Associazione Città del Vino.

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In copertina, le bottiglie di Refosco appena estratte dalla fossa dove si sono affinate per un anno.

La Regione Fvg con Bordin: esemplari le pratiche sostenibili della Cantina di Ramuscello e San Vito cooperativa che ha un legame profondo con la comunità

«La Cantina di Ramuscello è una realtà che si contraddistingue per aver instaurato negli anni un legame profondo con la comunità, grazie alle diverse e importanti iniziative proposte, favorendo una maggiore consapevolezza e apprezzamento delle risorse naturali e delle tradizioni. Questo può incentivare pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente, contribuendo alla salvaguardia del paesaggio rurale e della biodiversità». É la riflessione che il presidente del Consiglio del Fvg, Mauro Bordin, ha espresso al presidente Gianluca Trevisan, al direttore Rodolfo Rizzi e ad alcuni membri del consiglio di amministrazione, durante la visita alla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, alla presenza anche della collega Lucia Buna e della prima cittadina di Sesto al Reghena, Zaida Franceschetti, evidenziando che «la viticoltura è un elemento chiave dell’economia locale, capace di promuovere e valorizzare il territorio a tuttotondo».

Fondata nel 1959 come apparato sociale ed entrata in funzione nel 1962, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito al Tagliamento rappresenta una cooperativa che unisce 170 soci di 18 Comuni del territorio e si dedica alla trasformazione dell’uva in vini di qualità, scegliendo le modalità di migliore commercializzazione. È toccato al direttore Rodolfo Rizzi spiegare la mission e i numeri dell’azienda che «conduce la sua attività nel territorio più vitato del Friuli Venezia Giulia con importanti produzioni di Prosecco e Pinot grigio, ma anche di Ribolla gialla». Anche per questo Sesto al Reghena ha aderito in questi ultimi anni alla rete delle Città del vino Fvg, della quale già faceva parte il contiguo Comune di San Vito al Tagliamento.
«Il Friuli Venezia Giulia dimostra che l’Autonomia, se ben gestita, è un prezioso strumento di sviluppo economico e quindi di sostegno anche per le realtà produttive. L’Amministrazione regionale – ha detto il presidente Bordin – vuole continuare ad essere un interlocutore importante a supporto di chi fa impresa e investe». Il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa Fvg ha quindi ricordato i numeri importanti che nell’Assestamento di luglio hanno interessato il mondo agricolo, sottolineando l’impegno dell’assessore regionale Stefano Zannier che «in questi anni ha seguito con grande attenzione il settore». Secondo la collega Buna, la Cantina di Ramuscello, «oltre a distinguersi per i riconoscimenti nazionali dei suoi vini, ha sposato un particolare attaccamento per il territorio attestato da una crescita del 30% dei nuovi soci conferitori. Questa realtà ha adottato il concetto di sostenibilità, garantendo meno spreco di risorse idriche con il riutilizzo delle acque di depurazione, riducendo i fitofarmaci, certificando i vini vegani e soprattutto proponendosi e trovando spazi nei mercati più esigenti».
L’ottimo stato di salute della Cantina è stato ribadito dal presidente Gianluca Trevisan, il quale ha sottolineato come «l’aumento dei soci, in particolare degli ultimi mesi, sia il risultato di un modo di lavorare virtuoso. L’azienda ha sempre saputo dare risposte ai soci e crescere nel tempo, fino a quintuplicare la capacità produttiva negli ultimi dieci anni». Diverse le iniziative prese ad esempio: dalla certificazione del vino vegano ai progetti di promozione della salvaguardia e della tutela dell’acqua e della corretta irrigazione, dalle 555 bottiglie di Refosco dal peduncolo rosso interrate che hanno segnato un metodo di invecchiamento unico nel suo
genere, con una parte del ricavato devoluta a supporto dei corridoi umanitari, alla collaborazione con i ragazzi dell’Istituto artistico Galvani di Cordenons. Gli obiettivi futuri sono certo ambiziosi, ma alla portata dell’azienda che sta lavorando sia a costruire rete d’impresa fra cooperative e privati, sia alla possibilità di utilizzare il marchio Ramuscello. Infine, secondo il sindaco Zaida Franceschetti «l’importanza di questa realtà è testimoniata anche dal fatto di saper conciliare la tradizione e l’innovazione. La Cantina di Ramuscello che presta particolare attenzione all’ambiente e al sociale, è sentita come parte integrante della comunità».

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In copertina e all’interno il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con il presidente Gianluca Trevisan, il direttore Rodolfo Rizzi, amministratori e dirigenti della Cantina di Ramuscello e San Vito: posano per la foto ricordo dinanzi al grande murale di Altan inaugurato l’anno scorso su una facciata del nuovo e innovativo depuratore della cooperativa.