Vola il fatturato (quasi 10 milioni) della Cantina Produttori di Cormons che festeggia i Tre Bicchieri del Collio bianco

Vola il fatturato della Cantina Produttori Cormons che sfiora i dieci milioni di euro. Domenica, nella sede della cooperativa, si è infatti riunita l’assemblea per l’approvazione del bilancio annuale, chiuso al 30 giugno scorso. Alla presenza degli 80 soci, il presidente Filippo Bregant ha introdotto le relazioni economiche presentate dal commercialista Carlo Plet, il quale ha analizzato l’andamento della importante realtà produttiva del Collio sotto tutti i punti di vista, sia patrimoniale che finanziario, tracciando un profilo estremamente positivo per quanto riguarda tutti gli indicatori economici della Cantina.


Si è evidenziato che l’ultimo bilancio (che va, appunto, dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024) ha permesso di liquidare ai soci conferitori la miglior remunerazione degli ultimi dieci anni e che la sostenibilità economica dell’impresa è perfettamente assicurata da un andamento commerciale nettamente in controtendenza rispetto alle difficoltà che sta riscontrando il mondo del vino. Come detto, il fatturato della Cantina Produttori Cormons si è attestato su 9 milioni e 443 mila euro, con un incremento del 6% sull’anno precedente. Ciò, rafforzato anche dai dati positivi constatati da luglio scorso ad oggi, permette alla cooperativa di guardare al futuro con solidità e serenità, visti anche gli innumerevoli investimenti affrontati per rendere più efficiente la struttura.
Bregant ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato al raggiungimento degli obiettivi che il consiglio di amministrazione si era prefissato, e in particolar modo il direttore generale Alessandro Dal Zovo, «che – ha sottolineato – ha dovuto affrontare problemi legati alle passate gestioni e alla crisi economica e speculativa, riuscendo sempre a superare tutti gli ostacoli con grande determinazione, fino ad arrivare a far conseguire i Tre bicchieri del Gambero Rosso al Collio bianco da uve autoctone 2022, che pone oggi la Cantina al pari delle più blasonate aziende vitivinicole friulane e non solo». Il presidente ha, inoltre, messo in evidenza tutta la lungimiranza che ha avuto il consiglio di amministrazione nell’affrontare, in anni così difficili, una ristrutturazione totale dell’azienda, che era però inevitabile per il futuro della stessa. L’enologo Dal Zovo, visibilmente emozionato per gli apprezzamenti ottenuti, ha ricambiato i complimenti ricevuti ponendo come fatto primario per il risultato degli obiettivi raggiunti «la fiducia che presidente e tutto il Cda hanno sempre riposto nelle sue decisioni e sul suo operato».
La riunione si è conclusa con la consegna al giovane socio Gianluca Volpe del premio “Acino d’oro”, che tende a premiare la qualità delle uve conferite nel corso dell’ultima vendemmia e, in questo caso particolare, a stimolare il futuro della base sociale e le nuove generazioni a conseguire sempre gli obiettivi qualitativi che l’azienda si è posta. La Cantina Produttori Cormons può contare su un totale di 330 ettari vitati dei soci, che le hanno permesso di produrre ben due milioni di bottiglie.

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In copertina, il presidente Bregant e il direttore Dal Zovo con il diploma dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso.

Libri e vini Doc Fvg, domani una serata a Gorizia con la Cantina di Cormons parlando di Timavo, Natisone e Isonzo

Proseguono gli incontri letterari dell’edizione di primavera 2024 “Il libro delle 18.03”. Dieci appuntamenti tra Gorizia, Mossa, Sagrado ed Aquileia, iniziati giovedì 4 aprile e proseguiti il 19, con presentazioni assieme a scrittori locali e ad autori affermati e conosciuti a livello nazionale, condotte da giornalisti e studiosi. Al termine di ogni appuntamento si può assaggiare un interessante assortimento di vini Doc Friuli Venezia Giulia: un viaggio, dunque, nella cultura allietato dalle eccellenze del territorio. Ed è appena il caso di aggiungere che i vini a marchio Doc Friuli sono sempre più apprezzati, dai bianchi autoctoni come il Friulano, la Ribolla gialla ferma e spumante, la Malvasia istriana, al Refosco dal peduncolo rosso, nonché gli internazionali Sauvignon, Pinot grigio, Merlot e Cabernet franc.
Si proseguirà quindi domani, 24 aprile, sempre al consueto orario delle 18.03 (Mediateca Ugo Casiraghi, in via Bombi a Gorizia) con il libro “Timavo, Natisone, Isonzo. Fiumi, uomini e confini” dell’autrice Cristina Noacco e i vini della Cantina Produttori di Cormòns. Giovedì 2 maggio (Kulturni Dom in via Brass a Gorizia), alla fine della presentazione del libro “Gli innamorati di piazza Oberdan” di Christian Klinger, saranno messi in assaggio di nuovo i vini della Cantina Zaglia, apprezzat venerdì scorso; per concludere con l’ultimo appuntamento martedì 14 maggio (stesso luogo goriziano) con “Fausto Coppi 1953 2023. Il mondiale ha settant’anni” degli autori Roberto Fiorini e Claudio Pesci e una degustazione dei vini dell’azienda Obiz di Cervignano. Nei precedenti appuntamenti è stato possibile scoprire anche i prodotti della Tenuta Ca’ Bolani, sempre di Cervignano, e dei Pitars di San Martino al Tagliamento, oltre alla degustazione dei vini Vigneti Pittaro di Codroipo, durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna letteraria.

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In copertina, le botti storiche dipinte della Cantina Produttori di Cormons.

Da dieci anni il Vino della solidarietà a Cormons: etichetta di Giorgio Celiberti sull’intesa Cantina Produttori e Anffas

«Il decennale del Vino della solidarietà è un traguardo significativo per un progetto che si pone uno straordinario punto di incontro tra arte, enogastronomia e solidarietà. È la rappresentazione di una cultura fortemente caratterizzante e identitaria del nostro territorio, che dimostra di riconoscere e valorizzare le diversità di ognuno attraverso il lavoro e le capacità di tante persone». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così, a Cormons, all’evento di presentazione della nuova etichetta del Vino della solidarietà, disegnata dall’artista Giorgio Celiberti.

L’iniziativa è nata, appunto, dieci anni fa dalla collaborazione tra l’Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (Anffas) di Gorizia e la Cantina produttori di Cormons, con il proposito di sostenere l’attività del sodalizio attraverso la vendita delle bottiglie di vino e di creare percorsi fattibili per l’inserimento nel settore vitivinicolo di persone con disabilità intellettiva. Nello specifico, i ragazzi dell’Anffas collaborano con l’azienda nella vendemmia e nelle successive fasi produttive del Vino della solidarietà, un uvaggio Collio bianco ricavato dal cosiddetto Vigneto della pace.
Alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, del sindaco di Cormons Roberto Felcaro, del presidente dell’Anffas Gorizia Mario Brancati, del presidente della Cantina produttori di Cormons Filippo Bregant e di numerose altre autorità, Fedriga ha sostenuto che «il Friuli Venezia Giulia deve andare orgoglioso dei valori che rappresenta e del modo di saperli tramandare di generazione in generazione. Siamo la regione con più volontari in Italia rispetto al totale della popolazione e questo dimostra come il nostro impegno sociale sia, e debba continuare a essere, un elemento fondamentale della società».
A margine della cerimonia, l’assessore Callari, dopo aver condiviso con il governatore l’importanza del connubio tra eccellenza vitivinicola, arte ed inclusione sociale che caratterizza il Vino della solidarietà, ha posto l’accento sull’impegno pluriennale di Anffas Gorizia nel «tendere una mano a fasce di popolazione più svantaggiate. Un’organizzazione che merita di essere sostenuta». Oltre al maestro Celiberti, nell’arco di questi anni molti altri artisti hanno prestato gratuitamente la loro opera per la creazione delle etichette: Sergio Altieri, Franco Dugo (che è anche direttore artistico dell’iniziativa), Giorgio Valvassori, Ignazio Doliach, Renzo Pagotto, Luciano De Gironcoli, Massimiliano Busan, Paolo Figar, Laura Grusovin. Le bottiglie del Vino della solidarietà sono acquistabili rivolgendosi direttamente alla sede Anffas di Gorizia.

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In copertina, il presidente Massimiliano Fedriga con il Vino della solidarietà; all’interno, l’artista Giorgio Celiberti, l’assessore regionali Sebastiano Callari e il presidente Anfass Mario Brancati assieme al governatore.

(Foto Regione Fvg)

Cantina Produttori di Cormons, vendemmia presto al via: le uve sono di qualità molto buona

(g.l.) Anche i vigneti del Collio, e in particolare quelli coltivati dai soci della Cantina Produttori di Cormons, hanno vissuto un’annata piuttosto complicata dal punto di vista meteorologico, purtroppo caratterizzata anche da gravi avversità atmosferiche, ma i viticoltori che hanno avuto la fortuna di sfuggire a grandine e vento raccoglieranno un’uva di qualità molto buona, sebbene gli attacchi delle malattie funginee siano stati numerosi e difficili da controllare. In questo scenario tranquillizzante – sebbene i problemi in prospettiva non manchino, a cominciare da quello della temutissima Flavescenza dorata – è iniziato il conto alla rovescia per la vendemmia che prenderà avvio nei primi giorni della prossima settimana, ovviamente per le varietà più precoci, come Pinot grigio, Sauvignon e Pinot nero.

L’incontro prevendemmiale a Cormons.


La sede della Cantina ha infatti appena ospitato il consueto incontro prevendemmiale rivolto a tutti i conferitori per fare il punto sulla situazione. Introdotto dal direttore generale Alessandro Dal Zovo, è intervenuto per primo il consulente agronomico Alessandro Zanutta, che ha illustrato l’andamento climatico dell’anno in corso, iniziato con temperature piuttosto calde nell’Isontino e con precipitazioni leggermente più alte rispetto alla media del periodo. Febbraio e marzo sono stati mesi freschi con pochissime piogge. Successivamente, con la primavera, anche il mese di aprile si è in parte scostato dal resto della regione, per temperature in ulteriore aumento e con precipitazioni leggermente al di sopra della media storica. Tant’è vero che il germogliamento dei vigneti si è verificato con un paio di giorni di anticipo. Dalla seconda decade del mese di maggio si sono registrati tanti temporali e numerose giornate di pioggia, con temperature nella media. L’estate è iniziata con il tipico andamento meteo “friulano” del secolo scorso, con molti temporali e precipitazioni anche se non particolarmente abbondanti. Numerose invece le giornate di pioggia – da 12 a 15 a seconda delle località – che hanno quasi completamente ristabilito le riserve idriche dei terreni. Abbondanti precipitazioni temporalesche, culminate con la grandinata del giorno 24, hanno caratterizzato il mese di luglio, uno fra i più caldi di sempre. La grandinata ha colpito alcune aree delle Doc Isontine con diversa intensità, fortunatamente con danni mediamente attorno al 15-20%. Infine, agosto, che a partire dalla seconda metà ha avuto giornate soleggiate e alte temperature.
«Numerosi focolai di Peronospora sono stati favoriti dalle precipitazioni di aprile e soprattutto dall’avvio delle infezioni a maggio – ha spiegato Zanutta –, con molte giornate di pioggia che hanno reso difficili lo svolgimento e l’ottimizzazione dei trattamenti». Particolare attenzione è stata data, dal servizio tecnico della Cantina Produttori, al contenimento e alla prevenzione di una malattia che sta preoccupando non poco i viticoltori di tutta la regione: la Flavescenza dorata, che può provocare la morte della pianta. I tecnici hanno fornito le indicazioni per i trattamenti obbligatori, ma sono state fatte soprattutto molta formazione e divulgazione fra i soci per il riconoscimento dei sintomi affinché tutti potessero procedere al taglio estivo dei germogli. Una procedura che, se applicata tempestivamente, permette di ridurre la diffusione della malattia, com’è effettivamente avvenuto.
Il direttore Dal Zovo ha, quindi, dettato le linee guida per i conferimenti dei soci, ponendo particolare attenzione alle selezioni delle uve migliori per la Malvasia Doc Friuli “Harmo”, che ha appena ricevuto la corona dalla guida Vinibuoni d’Italia (Tci), per il Collio da uve autoctone, che Falstaff ha giudicato con ben 92 punti, per il Pinot bianco Doc Collio, premiato con le 4 viti dell’Ais, e il Friulano Doc Collio. «Quest’anno ci sarà un impegno maggiore in quanto in alcuni Comuni (Romans, Gradisca e Farra d’Isonzo) vi sono state delle grandinate più o meno intense e le uve andranno sicuramente separate da quelle delle zone non colpite. Il gran caldo delle ultime settimane ha fatto sì che eventuali fessure causate dalla grandine siano state cicatrizzate naturalmente. Aspettiamo le piogge di questi giorni e successivamente faremo un’ultima campionatura per decidere il giorno esatto di inizio vendemmia che presumibilmente sarà fra il 5 ed il 7 settembre con Pinot grigio, Sauvignon e Pinot nero. Difficile fare una previsione sulla qualità delle uve che ad oggi si presenta molto buona». Molto dipenderà da quanto pioverà in questi giorni e dall’andamento climatico del mese di settembre.
Il presidente Filippo Bregant ha infine analizzato l’andamento economico della cooperativa fino al bilancio chiuso al 30 giugno, mettendo in risalto la crescita qualitativa dei vini che hanno permesso di consolidare il fatturato dello scorso anno con un aumento molto importante del segmento del canale Horeca. L’inflazione galoppante, il calo dei consumi e la speculazione sulle materie prime (in primis bottiglie ed energia elettrica), stanno mettendo a dura prova il settore, il quale vive un momento di grossa difficoltà con giacenze importanti presenti nelle cantine. «Ciò non tocca la nostra Cantina che, grazie ad una accorta politica sull’aumento dei listini e di conseguenza mantenendo un rapporto qualità prezzo invidiabile, si sta consolidando in tutti i segmenti di mercato – ha sottolineato il presidente -. Il periodo storico è fra i peggiori dal dopoguerra, ma grazie agli investimenti fatti in questi ultimi anni (dall’impianto di imbottigliamento al fotovoltaico e all’acquisto dell’immobile) la Cantina lo affronta con solidità economica e strutturale».

La sede della Cantina Produttori.

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In copertina, grappoli di Sauvignon una delle varietà fra le prime ad essere vendemmiate sul Collio.

Cantina Produttori verso la vendemmia: preoccupa la collina senza irrigazione

Nell’Isontino Pinot grigio e Sauvignon saranno le prime uve a essere raccolte (intorno al 26 agosto), la situazione è buona nelle zone irrigate mentre in quelle dove non ci sono impianti preoccupa il clima siccitoso che perdura, per cui sono indispensabili le piogge annunciate per i prossimi giorni. Questo il quadro emerso, alla Cantina Produttori di Cormons, durante l’atteso e affollato incontro prevendemmiale rivolto a tutti i soci conferitori.

Appello alle istituzioni:
bacini per avere acqua

Introdotti i lavori dal direttore generale Alessandro Dal Zovo, è intervenuto per primo il consulente agronomico Alessandro Zanutta. Si sono analizzate la scarsa piovosità e le alte temperature, con un gennaio secco e poche precipitazioni, marzo pure senza piogge, cosa molto rara, quindi aprile con temperature basse che però si sono innalzate a fine mese, continuando così a maggio, mese che è stato quasi estivo: il più caldo degli ultimi 30 anni. Anche giugno è stato molto caldo così come luglio, durante il quale la temperatura media si è innalzata di due gradi in rapporto all’ultimo secolo. É stata poi illustrata la termopluviometria, grazie a rilevazioni effettuate dalle centraline della Cantina collocate a Cormons, Farra, Moraro e Piuma, che hanno registrato dai 200 ai 300 millimetri di pioggia in meno rispetto al 2021. La situazione fitosanitaria registra, invece, l’assenza di problematiche di rilievo.

Pinot grigio ormai maturo.

Piogge importanti
per uve ben mature

Quindi, Dal Zovo ha illustrato i risultati della campionatura delle uve, effettuata l’8 agosto su Pinot grigio, Sauvignon e Pinot nero, sia Doc Friuli che Doc Collio: «Le piante, dove non si è potuto intervenire con l’irrigazione, sono in sofferenza ma la situazione ancora non è grave. Le istituzioni – ha auspicato – devono urgentemente prendere in considerazione la costruzione di bacini per irrigare tutta la zona collinare, come avviene già in Trentino, altrimenti si rischia di perdere, a causa degli stress idrici sempre più frequenti, la necessaria freschezza nel vino e di avere dei cali produttivi considerevoli. Sono previste piogge per l’inizio della prossima settimana, le quali se confermate porterebbero la maturazione delle uve verso la fase conclusiva in vista della vendemmia. La data indicativa di inizio raccolta è prevista verso il 26 agosto per Pinot grigio e Sauvignon. Continueremo con le selezioni per produrre vini di alta qualità, come la Malvasia Harmo, ma anche Sauvignon, Pinot bianco, Friulano e il Collio uve autoctone che hanno dato ottimi risultati con premi, riconoscimenti e soddisfazioni commerciali».

Flavescenza dorata
nemico da combattere

Il presidente Filippo Bregant ha chiuso la riunione più attesa e sentita dell’anno, puntando l’attenzione sulla flavescenza dorata, le cui conseguenze su un vigneto possono essere drammatiche. «L’unico metodo per combatterla è l’estirpo e la capitozzatura tempestiva delle piante sintomatiche, ma importante è riconoscerne i sintomi precocemente per la difesa preventiva. In collina, il maggior rischio è dato dalla presenza di boschi e di viti inselvatichite. Perciò in autunno si faranno altre riunioni formative e verranno date indicazioni per poter agire in primavera.

Viti colpite dalla malattia.

Costi impazziti
trend però positivo

«Per quanto riguarda l’andamento generale della Cantina – ha proseguito Bregant -, è stato un anno difficile con costi lievitati sia delle materie prime che dell’energia elettrica; ciononostante, l’andamento commerciale registra un +12% di fatturato ed un ulteriore aumento della remunerazione delle uve ai nostri soci conferitori. Nonostante l’aumento considerevole dell’energia elettrica e delle materie prime, la Cantina prosegue il suo trend positivo iniziato con il nuovo corso grazie soprattutto all’efficientamento interno e all’alta qualità dei vini. Emblematico è stato Vinitaly dove abbiamo siglato nuovi contratti con importatori europei e non solo. Per ovviare all’aumento del costo dell’energia elettrica, in autunno installeremo un impianto fotovoltaico da 500 kw che coprirà un terzo del nostro consumo energetico. L’andamento dell’annata viticola è molto buono nelle zone irrigate, mentre a causa della siccità le zone collinari sprovviste di impianti irrigui stanno soffrendo le alte temperature di quest’ultimo mese. Guardiamo al futuro con ottimismo, ma consapevoli che esso sarà difficile e complicato visto l’andamento globale dell’economia».

L’intervento di Dal Zovo…

… e i soci conferitori intervenuti.

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In copertina, grappoli di Sauvignon: saranno tra i primi a essere raccolti nell’Isontino.