Irrigazione “intelligente” per le patate di Ovoledo che aspettano il marchio Igp

Coniugare sostenibilità e redditività in agricoltura: è possibile con l’irrigazione (e la fertirrigazione) di precisione, a bassi volumi, supportata dalle tecnologie più avanzate, droni compresi. Ne è convinto, basandosi sulle sperimentazioni effettuate in campo anche nel Pordenonese, Gioele Chiari, tecnico del Canale Emiliano Romagnolo (forse la più importante opera irrigua d’Italia) e referente del progetto AcquaCampus, polo d’avanguardia nel trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura.


La sua relazione è stata il momento di maggior interesse nell’ambito del convegno “Irrigazione di precisione: esperienze in campo 2024”, organizzato a Zoppola in coincidenza con la 38ma edizione della Mostra mercato regionale della patata, organizzata dalla Copropà (cooperativa produttori patate) con il sostegno dell’Ersa, dell’Amministrazione comunale e delle Associazioni di categoria. “Un investimento in tecnologia di 312 euro a ettaro – ha affermato – può portare ad un aumento del prodotto lordo vendibile, sempre per ettaro, di 1200 euro”.
La relazione è stata preceduta dai saluti di rito: per il Comune di Zoppola ha fatto gli onori di casa il vicesindaco Pierfrancesco Gardente, per la Copropà il presidente Pier Vito Quattrin, per l’Ersa (che da anni intrattiene positivi rapporti di collaborazione con AcquaCampus) Michele Fabro, coordinatore delle attività di ricerca e sperimentazione. Apprezzato l’intervento di Bruno Parisi, del Crea di Bologna, che avendo presieduto la commissione che ha esaminato i campioni di prodotto presentati per il concorso ha fornito preziose indicazioni sugli aspetti qualitativi.

A seguire, la tavola rotonda con la partecipazione del presidente Quattrin, di Alessandro Driussi per Legacoop, Livio Salvador per Confcooperative, Matteo Zolin presidente di Coldiretti Pordenone e Nicolò Panciera per Confagricoltura. Tutti d’accordo – per una volta – nel riconoscere il buon lavoro svolto dal Consorzio Cellina Meduna e l’impegno costante della regione Friuli Venezia Giulia che ha investito con costanza e lungimiranza nella gestione delle risorse idriche.
Le conclusioni del convegno sono state portate dalla consigliere regionale Lucia Buna, che ha portato il saluto dell’amministrazione ed in particolare dell’assessore alle risorse agricole Stefano Zannier. A seguire le premiazioni della mostra concorso, che ha visto la partecipazione di 54 campioni provenienti da 25 aziende di tutto il territorio regionale. Per la prima volta, in concorso (e premiate) nuove varietà di patate resistenti alla peronospora, che sono risultate oltre che sostenibili anche di ottime caratteristiche organolettiche: varietà su cui varrà la pena investire in futuro, come ha sottolineato il presidente Quattrin, che ha anche auspicato che dopo aver superato qualche intoppo burocratico proceda speditamente l’iter avviato alcuni anni or sono per il riconoscimento della Igp Patata di Ovoledo.

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In copertina, le pregiate patate di Ovoledo; all’interno, immagini di convegno e premiazione, oltre a fasi di raccolta e lavorazione (foto Copropà).

Come irrigare razionalmente le colture: lo spiega un open day all’Ersa di Pozzuolo

«Mettere nelle condizioni tutti gli agricoltori del Friuli Venezia Giulia di conoscere quali sono le nuove e le migliori tecnologie per irrigare in maniera intelligente ed efficiente le proprie colture, risparmiando il bene acqua, aumentando la produttività e gestendo in maniera ottimale le proprie aziende sui fronti tempo e personale». Questo l’obiettivo dell’open day che ha preso il via ieri nella sede dell’Ersa, a Pozzuolo del Friuli, dedicato all’irrigazione efficiente, una “due giorni” aperta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, assieme ai presidenti dei tre Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia, e alla presidente del Canale emiliano romagnolo.
«Da alcuni anni Ersa lavora a questo progetto che ha finalità molto pratiche ed estremamente chiare – ha spiegato Zannier -: mostra nella sostanza come le nuove tecnologie incidano positivamente e profondamente sui risultati dell’irrigazione degli appezzamenti, seguendo crismi contemporanei, con micro irrigazione, irrigazione mirata, gestita attraverso applicazioni da telefonino, con controllo delle condizioni del terreno da coltivare tramite sonde, con comandi e monitoraggio che si possono seguire anche a distanza grazie a sistemi wi-fi portatili e alimentati da pannelli solari».

Stefano Zannier


«Nel campo prova della Braide di Ersa, a Pozzuolo del Friuli, sono state messe a dimora in maniera alternata diverse colture, come ad esempio la patata o il riso in asciutta, tutte irrigate con questi nuovi metodi d’agricoltura 4.0 – ha detto ancora Zannier -. L’open day, che si concluderà domani pomeriggio, dà la possibilità a tutti gli agricoltori della nostra regione di conoscere da vicino i nuovi sistemi di microirrigazione, le aziende che propongono la nuova tecnologia, di chiedere consigli, di essere affiancati dai tecnici di Ersa e dai consorzi per avviare e mantenere nel tempo una metodologia di irrigazione di ultima generazione, dove l’acqua viene utilizzata esclusivamente per quanto è necessario e nei momenti in cui si richiede il suo impiego».
Per gli agricoltori della nostra regione, nello spazio della Braida di Pozzuolo fino a oggi sono attivi i gazebo delle aziende che trattano le migliori tecnologie per l’irrigazione efficace a livello mondiale.
«Inutile dire quanto sia di attualità questa tematica – ha concluso Zannier -. L’incontro di oggi, con un confronto direttamente sul “campo prova” che abbiamo ufficialmente inaugurato con un taglio del nastro, è stato molto importante anche per lo scambio di idee ed esperienze da parte degli agricoltori, dei referenti dei tre consorzi e degli operatori che lavorano con le nuove tecnologie. È dal confronto e dalla voce diretta degli agricoltori, infatti, che mettono sul tavolo le loro esigenze e problematiche, che si può operare tutti insieme, in sinergia, per trovare soluzioni e migliorare così le loro condizioni di lavoro in campagna, e di conseguenza le condizioni di tutta la comunità della nostra regione».

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In copertina, un moderno impianto di irrigazione delle colture.