“Malvasia senza Confini”, il progetto debutta al Merano Wine Festival con gli enti camerali di Pordenone-Udine e Messina: il Mediterraneo del vino diventa un itinerario di territori e culture

Dal prestigioso palcoscenico del Merano Wine Festival, vetrina internazionale dell’eccellenza enologica, è stato presentato sabato “Malvasia senza Confini”, il nuovo progetto che trasforma un vitigno millenario in un itinerario del Mediterraneo fatto di territori, culture, prodotti e imprese. Un percorso che attraversa tante regioni italiane e si estende anche fuori dai confini nazionali. Voluto e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine (capofila) e dalla Camera di Commercio di Messina (partner fondatore) con la collaborazione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, il progetto, che mira a coinvolgere le realtà camerali e istituzionali di tutte le zone della Malvasia nazionali e internazionali, nasce da una collaborazione inedita che unisce in partenza, con un forte valore anche simbolico, due aree agli antipodi d’Italia per valorizzare la secolare cultura vitivinicola dello storico vitigno e farne un racconto condiviso di identità, turismo e sviluppo economico. Il progetto è stato tenuto a battesimo dai presidenti dei due enti camerali, Giovanni Da Pozzo e Ivo Blandina, dal wine manager Walter Filiputti, ma anche dal presidente e fondatore di Merano Wine Festival Helmuth Köcher, nonché dal presidente di Asset Basilicata Angelo Tortorelli, partner progettuale di “Malvasia”.

«L’obiettivo – ha spiegato il presidente Da Pozzo a Merano – è valorizzare un patrimonio comune e trasformarlo in opportunità originali e concrete per le imprese e per tutti i territori coinvolti. La Malvasia è il filo che unisce storie e paesaggi diversi, ma legati da una stessa anima nel variegato bacino del Mediterraneo». «La Malvasia è un vino “mitico” – ha aggiunto il presidente messinese Blandina –. Un vitigno antico, dal valore culturale profondo e radicato nell’identità di più luoghi. Luoghi che questa iniziativa intende mettere in rete, promuovendo un’alleanza strategica che, partendo dalla Malvasia, promuova itinerari tematici di alto valore turistico, generando occasioni di sviluppo per le aree coinvolte».
Come ha illustrato, poi, il wine manager Walter Filiputti, la prima fase del progetto è dedicata alla mappatura delle Malvasie tra Adriatico, Ionio ed Egeo, un lavoro che disegna una geografia inedita del vino e della cultura mediterranea. Dall’Alto Adige al Piemonte, dall’Emilia alla Toscana, dal Lazio alla Puglia, fino a Calabria, Sicilia e Sardegna, l’itinerario italiano comprende tutte le principali espressioni del vitigno: dalla Malvasia istriana e friulana alla Malvasia di Bosa, da quella di Candia aromatica alla Malvasia delle Lipari, dalla Malvasia lunga del Chianti alla Malvasia nera di Lecce e di Basilicata. L’itinerario prosegue oltre i confini nazionali, includendo la Croazia (con la Malvasia istriana, di Dubrovnik, di Slavonia e Zupska), l’Ucraina (Malvasia di Odessa e di Alouchta, in Crimea) e la Grecia, dove la Malvasia di Monemvasía, scoperta dai veneziani nel XIII secolo, diede origine al nome stesso del vitigno.
La seconda fase del progetto prevede l’ampliamento dell’itinerario con percorsi di turismo lento, itinerari ciclabili e pedonali che collegheranno cantine e luoghi di interesse culturale, insieme a iniziative dedicate alla Dieta Mediterranea e alla Cucina Italiana, candidata a patrimonio immateriale Unesco. “Malvasia senza Confini” si propone di creare un grande itinerario enoturistico internazionale, dove la storia del vino diventa anche racconto di economia, di persone e di paesaggi. Un progetto che, partendo dal Mediterraneo, costruisce una rete di territori che condividono la stessa radice e lo stesso futuro.

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In copertina, un bellissimo grappolo di Malvasia Istriana; all’interno, l’intervento di Giovanni Da Pozzo, sotto (da sinistra) con Walter Filiputti, Ivo Blandina e Angelo Tortorelli; infine, il salone del festival.

Pordenone Artandfood Young, c’è grande attesa per il verdetto delle giurie: in gara studenti di 9 istituti di enogastronomia di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Ferrara

C’è grande attesa per il verdetto delle Giurie che decreteranno i vincitori del Concorso Pordenone Artandfood Young, progetto promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine nell’ambito del Festival che mette al centro le eccellenze del Friuli Occidentale in tema di “food”: prodotti, professionisti, formazione e innovazione. Su questa linea si sono mossi i nove Istituti professionali del ramo enogastronomico con sede in Friuli Venezia Giulia, Veneto e a Ferrara, che per questa sesta edizione, coordinata dal “maestro dei maestri” della pasticceria Danilo Freguja, hanno aderito con entusiasmo a una kermesse che ha visto sfidarsi tre gruppi di giovanissimi e concentratissimi concorrenti distinti nelle sezioni di cucina, pasticceria e bartender, in gara presso le strutture d’avanguardia di Electrolux Professional a Pordenone, partner del progetto, durante la mattinata di mercoledì 29 ottobre.


Molto attente e soddisfatte le Commissioni giudicanti, formate esperti scelti tra i migliori alfieri del settore nel territorio pordenonese, che guardano con attenzione a questa giovane generazione di professionisti per un comparto sempre alla ricerca di nuove figure preparate e appassionate di questo mestiere, parte di un importantissimo asset del “made in Italy” oltre che del Friuli Venezia Giulia.
Resta ora la suspense per i verdetti del Concorso, che premieranno i migliori tre piatti, dessert e cocktail presentati, con l’aggiunta anche di alcuni riconoscimenti speciali: appuntamento venerdì 31 ottobre alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone per l’evento finale, che accoglierà come ospite d’onore il grande campione Antonio Cabrini. Nell’intervista, che sarà curata dal giornalista Alberto Bertolotto, Cabrini porterà la sua esperienza nel “fare squadra” in una professione che richiede costanza e sacrificio, caratteristiche che, oltre che allo sport, si possono facilmente applicare anche alla cucina, con le sue “brigate” dirette dagli chef (invece che da un coach o mister), attraverso percorsi di studio, training e aggiornamento continuo. Un parallelismo interessante da proporre ai giovani che si stanno preparando per intraprendere questa carriera, ma anche al pubblico.

Info online sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine social del festival.

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In copertina e all’interno alcune immagini del concorso enogastronomico per studenti.

Pordenone ArtAndFood oggi al via, così la città diventa anche “Capitale del Gusto”: sono molte le proposte fino a domenica

L’elogio a una sorta di sapiente “cucina dell’ozio”, dove attendere è l’unica attività richiesta, prima di assaggiare: questo è il mondo delle Fermentazioni, al centro dell’edizione 2025 di Pordenone ArtAndFood, il festival che dal 3 al 5 ottobre eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto” declinando i saperi della tavola con stile ed eleganza negli eventi ospitati nei palazzi nobili e tra gli scorci più suggestivi della prossima Capitale Italiana della Cultura 2027, grazie alle eccellenze di un territorio tutto da scoprire. L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso la propria società consortile Tef – Territorio Economia Futuro e dal Comune di Pordenone, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg #iosonofriuliveneziagiulia, insieme ai marchi di promozione PordenonewithLove e The Great Distretto – il territorio per il commercio.
Il programma è stato illustrato a Pordenone in una conferenza stampa con degustazione di gelati gourmet a tema “fermentazione” preparati dal Campione del Mondo di Gelateria, Leonardo Ceschin, nella sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Presenti Silvano Pascolo, membro del consiglio camerale, e Alberto Parigi, assessore comunale alla Cultura, Capitale della Cultura, Turismo, Grandi Eventi, con l’Assessore al Commercio e Attività Produttive Emilio Badanai Scalzotto, insieme al direttore artistico del festival Gabriele Giuga.
Inaugurazione, dunque, oggi 3 ottobre, alle 18.30, a Palazzo Montereale Mantica con l’ospite d’onore Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma di Canale5 dedicato a agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese, valorizzando proprio la gastronomia regionale. Anche quest’anno al centro del festival sarà il Friuli Occidentale, che proporrà il meglio della sua sapienza culinaria, ma seguirà anche la sua vocazione di dialogo con altri luoghi e latitudini, a partire dal nuovo progetto “Capitali a Pordenone”: prima città ospite sarà la magica Praga, con lo chef Ondrej Molina pronto a cucinare un menu sei mani nella cucina pordenonese di Andrea Spina al Ristorante Al Gallo, con la partecipazione del pastry chef Luca Diana (venerdì 3 ottobre alle 20.30), mentre seguirà tutto il festival Jan Albrecht, food influencer e vincitore di Masterchef Česko 2023.

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Ellen è l’ospite d’onore

Tutto pronto, dunque, per Pordenone ArtAndFood, il festival che ancora una volta eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto”. Ospite d’onore all’inaugurazione, oggi alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica, sarà Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma dedicato ad agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese. Ellen Hidding nasce in Olanda e i suoi esordi sono nel mondo dello sport, precisamente del nuoto, dove si mette in luce da giovanissima. Trasferitasi in Italia per seguire la carriera nel mondo della moda, è presto catturata dalla televisione, dove debutta nel 1997 lavorando nel programma della Gialappa’s Band “Mai dire Gol”, di cui sarà alla conduzione per alcuni anni. Nel 1999 Mike Bongiorno la sceglie come valletta per la sua trasmissione “Momenti di gloria” mentre l’anno successivo presenta “Mai dire Maik” insieme a Fabio De Luigi e a Ugo Dighero. Nel 2001 lavora al game show di Gigi Sabani “Facce da quiz” e nel 2003 conduce con Alessandro Cattelan il programma per bambini “Ziggie”. Nel 2011 approda a “Melaverde”, programma che conduce prima con Edoardo Raspelli e oggi con Vincenzo Venuto. A Pordenone parlerà delle sue esperienze e soprattutto del suo rapporto con il cibo e le tradizioni culinarie italiane, che da molti anni la accompagnano nei suoi viaggi televisivi, nel programma che valorizza la gastronomia regionale, dai processi di produzione alla tavola, dagli antichi mestieri alla scoperta delle tipicità del territorio.

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Dal Brasile, in sinergia con EfasceE-Pordenonesi nel Mondo, torna in patria per in convegno-degustazione domani 4 ottobre, alle 11, a Palazzo Klefisch lo chef avianese Augusto Rizzotto, che a San Paolo ha fama di condurre il più apprezzato ristorante italiano, dove cucina i piatti friulani cercando i migliori ingredienti locali. Novità il percorso-scuola dedicato alla formazione dei più giovani “Oggi cucino io” (domani, alle 12, a Palazzo Montereale Mantica): dalla spesa al mercato di Campagna Amica ai fornelli sotto la supervisione dei Cuochi Contadini di Coldiretti, protagonisti saranno gli studenti dell’Istituto Mattiussi di Pordenone per servire un ottimo menu di stagione. E ancora ampio spazio ai Laboratori, dai bambini agli adulti: pasticceria nella Piccola Food Academy con Etica del Gusto, cioccolatieri del futuro da Peratoner, panificazione in abbinata con la birra in collaborazione con Confcooperative Pordenone.
Una trentina gli chef, pastry chef, sommelier, panificatori e artigiani del gusto impegnati nei vari percorsi del festival: la cucina “un ingrediente, due piatti, quattro mani”, la seduzione vegetale, le “sweet masterclass” di pasticceria, il vino. Tra i protagonisti lo chef Stella Michelin Terry Giacomello, l’esperto veronese di mixology e cocktail Andrea Cason, Federica Lepidi Moore, resident chef americana di Electrolux Professional, Gabriele Spinelli dell’Accademia Maestri Lievito Madre di Bologna, Pietro Zerbin, patron della prima fabbrica di cioccolato friulana, il “Cocambo” di Aquileia, con Enrico Comar, esperto di Tè.
Cresce anche il Premio “ArtandFood Young” nel Concorso riservato agli Istituti scolastici professionali del settore, in sinergia con Electrolux Professional, che quest’anno a fine ottobre vedrà sfidarsi ben otto scuole dal Triveneto a Ferrara. Non mancheranno gli eventi d’arte, cultura e turismo coordinati dal Comune di Pordenone alla scoperta della “Città che sorprende”, come ha illustrato la dirigente del Comune Federica Brazzafolli: dal ricchissimo patrimonio artistico alle tradizioni storiche, dai mercatini alla musica, dalle mostre agli incontri.
Così ha evidenziato lo spirito e gli obiettivi del festival Silvano Pascolo, per la Camera di Commercio di Pordenone-Udine: «ArtandFood rappresenta un modello concreto di come cultura, enogastronomia e impresa possano dialogare per costruire valore. La Camera di Commercio di Pordenone-Udine, assieme al Comune di Pordenone, sostiene con convinzione questo progetto perché capace di coniugare tradizione e innovazione, rafforzare l’identità del territorio e promuoverne l’immagine ben oltre i confini regionali. Il festival non è soltanto un appuntamento di qualità culturale, ma anche un volano di crescita economica: offre opportunità alle imprese del settore, favorisce l’attrattività turistica e consolida il ruolo di Pordenone come punto di riferimento nel panorama nazionale degli eventi dedicati al gusto e alla creatività».
L’assessore alla Cultura, Capitale Italiana della Cultura, Turismo, Grandi Eventi del Comune di Pordenone, Alberto Parigi, ha sottolineato lo stretto legame del festival con lo sviluppo turistico della città e del territorio: «Il rafforzamento del turismo in vista di Pordenone 2027 passa attraverso strategie mirate e innovative. L’enogastronomia rappresenta senza dubbio uno dei pilastri di questa crescita: eventi come ArtandFood costituiscono un’opportunità di grande valore, grazie alla loro capacità di coniugare eccellenza culinaria e attrattività culturale. Parallelamente la collaborazione consolidata con PromoTurismo FVG sta già producendo risultati concreti su due fronti. Da un lato, stiamo investendo nella promozione della città attraverso le principali testate nazionali, aumentando la visibilità di Pordenone nei circuiti mediatici. Dall’altro, abbiamo avviato un programma di incontri con operatori turistici italiani e internazionali, facilitando l’inserimento della nostra destinazione nelle loro offerte. Un approccio che crediamo genererà un impatto significativo sulla crescita turismo locale, posizionando Pordenone come meta di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale».

Tutte le info, il programma del festival e i link diretti alle prenotazioni online si trovano sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

Il meteo di luglio fa ancora i capricci: rinviata a mercoledì la “cena-spettacolo” di Fvg Via dei Sapori in spiaggia a Grado

(g.l.) Luglio assai complicato dal punto di vista meteorologico, tanto che pure le previsioni per martedì non sono buone, tanto che Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori ha deciso di rinviare al giorno successivo, 30 luglio (evenienza peraltro prevista), Grado “On The Beach”, l’appuntamento sulla spiaggia Imperiale al tramonto, a piedi nudi nella sabbia o in sandali, per godersi la più sofisticata Cucina d’estate. L’appuntamento è pertanto fissato per mercodedì prossimo, quando andrà in scena l’attesissimo e ormai tradizionale evento di gusto, stile e mondanità del calendario estivo di Grado, la “cena spettacolo” del conosciutissimo gruppo delle 25 star della ristorazione – guidato da Walter Filiputti – che mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola la regione Fvg. Il loro terzo Dinner Show 2025 si terrà pertanto sulla spiaggia principale della Git, in riva al mare, in un’atmosfera glam ed elegantemente informale. I due precedenti appuntamenti con l’enogastronomia d’eccellenza erano stati, come è noto, quelli ospitati negli scenari del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, e del Castello di Udine.

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E stasera c’è Audiowalk Grado

Questa sera, all’auditorium Biagio Marin di via Marchesini, a partire dalle ore 21, appuntamento con Invasioni Creative che propone Audiowalk Grado: un itinerario sonoro costruito attraverso la voce degli abitanti. Un evento multimediale di comunità (gratuito) dove ogni partecipante, indossando un paio di cuffie wi-fi, può ascoltare una storia collettiva e camminare insieme. Il format desidera dare ascolto e voce alle storie che abbiamo accanto e che spesso rimangono invisibili a molti.

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Sarà, dunque, una “cena spettacolo” in 23 tappe in omaggio alla cucina dell’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività ideati appositamente per la serata. Accanto a loro, a proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, i vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. Ad esibirsi saranno gli chef di Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine Gourmet di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, gli chef del Motus Contemporary Bistrot di Grado, Raviolo Factory di Villa Santina e Ristorante Prosciutterie IE dal 1988 di San Daniele. L’ouverture – così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati – sarà affidata agli artigiani del gusto, produttori agroalimentari di livello assoluto, da 25 anni uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia.
I dettagli del menu sono consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it; la Cena spettacolo inizierà alle 19.30. Il prezzo è di 90 euro. I pochi biglietti rimasti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo e alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). Parcheggi: via Vespucci e viale del Sole. La “cena spettacolo” è organizzata da Fvg Via dei Sapori in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone-Udine e PromoTurismoFvg.

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In copertina e all’interno tre gustose preparazioni di Fvg Via dei Sapori.

“Pordenone ArtandFood”, domani sera imperdibile anteprima a Spilimbergo

Parte con un sold-out il primo evento di anteprima di “Pordenone ArtandFood”, festival della qualità del Friuli Occidentale in tema di gusto, che apre la sua programmazione 2025 con un appuntamento a Spilimbergo domani, 27 giugno, nella città del mosaico recentemente inserita nella lista dei borghi più Belli d’Italia. Il progetto promosso da Territorio Economia Futuro, società consortile della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, percorre come sempre le vie della valorizzazione del patrimonio artistico accanto alle eccellenze della tavola, proponendo itinerari, incontri, degustazioni ed esperienze declinati sempre con eleganza, stile e creatività.

Chiara Domenighini

Stefano Venier

(Foto Michele Canisela Del Pup)

L’evento di Spilimbergo inizierà con una visita guidata gratuita alla scoperta delle bellezze storico-artistiche che si concluderà a Palazzo di Sopra: qui nel giardino panoramico con vista sul Belvedere sarà allestita la degustazione che avrà come tema “Il pregio di erbe aromatiche e fermentazioni”, un percorso di gusto pensato per celebrare la biodiversità del territorio attraverso aromi, fermentazioni e abbinamenti creativi.
Una selezione inedita di sapori locali metterà in tavola dei crostini con formaggi salati, dolci e stagionati, del caseificio Caseum di Travesio, accompagnati da composte a base di Cipolla della Val Cosa, a seguire Macarons con gelato gastronomico al peperone e un dessert di gelato al limone e ginepro, preparati da Stefano Venier della Gelateria Artedolce di Spilimbergo, mentre gli abbinamenti alcolici saranno proposti in eleganti cocktail con diverse etichette del marchio Opificium della Liquoreria Friulana di Spilimbergo. Per rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente e suggestiva, il ritrovo sarà accompagnato da un sottofondo musicale curato da Chiara Domenighini – Acoustic Duo.

Info sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina, Palazzo di Sopra e qui lo splendido panorama dal Belvedere.

Edizione d’argento per “Asparagus” che continua a crescere arrivando in Veneto e a Milano. Un piatto di Giorgio Celiberti dedicato ai nove ristoranti protagonisti

di Giuseppe Longo

UDINE – “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica del Ducato dei vini friulani, compie un quarto di secolo e per festeggiare l’importante anniversario, nel ricordo dei suoi indimenticabili fondatori, Isi Benini ed Elio Del Fabbro, fa un ulteriore passo avanti, approdando anche fuori regione, nella veneta Portogruaro, e perfino nella lombarda Milano. La manifestazione, in nove gustosissime tappe, è stata presentata ieri a mezzogiorno, l’ora in cui gran parte dei friulani si mette a tavola, nella sala che la Camera di commercio di Pordenone-Udine ha opportunamente dedicato a Gianni Bravo, suo illuminato presidente anche perché “padre” del marchio Made in Friuli.

La presentazione ieri a Udine.


«Quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel circuito “Asparagus”», ha spiegato il duca Alessandro I, citando la Locanda Alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e l’Osteria della Stazione di Milano, gestita dal friulano Gunnar Cautero, che promuove esclusivamente prodotti nostrani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado: manca purtroppo, ed è stato rimarcato con dispiacere, la storica Trattoria Da Toni di Gradiscutta, da sempre presente alla manifestazione con il suo indimenticabile Aldo Morassutti. «E proprio l’Osteria friulana a Milano – ha aggiunto il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo, che aveva accanto il giornalista Enzo Cattaruzzi – ha ricevuto la nostra targa “Qui si mangia friulano”, essendo praticamente la casa dei nostri conterranei nel capoluogo lombardo. Una felice “esportazione” di questo “Asparagus d’argento”, che con il bel traguardo rappresenta una tradizione in grado di rinnovarsi costantemente, valorizzando il territorio e la creatività dei nostri chef e dell’enogastronomia locale, sempre più un motivo per venire a visitare la nostra bellissima regione». La Camera di Commercio Pordenone-Udine, come è noto, è da sempre sostenitrice dell’iniziativa che è realizzata anche con il supporto di Io sono Fvg, l’ormai affermato marchio di qualità della Regione, e Fondazione Friuli con la collaborazione della rivista Qb-Quanto basta. Alla conferenza stampa di presentazione, aperta dal giornalista Enzo Cattaruzzi, è intervenuto anche il vicecoordinatore regionale delle Città del vino, Maurizio D’Osualdo.
Prenderà, dunque, il via dopodomani, 4 aprile, come è tradizione al Ristorante Al Grop di Tavagnacco – il locale dove il tour della buona tavola è nato per celebrare l’asparago bianco prodotto nei campi alle porte di Udine -, per poi snodarsi attraverso altri otto venerdì consecutivi fino al 30 maggio. In tutti i ristoranti protagonisti, come sempre, ci sarà un piatto comune, che sarà il classico, ma sempre di grande fascino e incomparabile gusto, “asparagi e uova”, lasciando poi alla fantasia degli chef declinare gli altri piatti nei vari e ricchi menù che avranno sempre l’asparago come comune “ingrediente”, sia il celebre e delicato bianco sia il caratteristico verde, che i produttori sparsi nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia, unitamente a quelli storici appunto di Tavagnacco, non mancheranno di fornire. E i vini in abbinamento? Saranno ovviamente «i grandi bianchi friulani lasciando però anche spazio a qualche rosso in cerca di avventure», aggiungono i rappresentanti del Ducato che sabato prossimo è atteso all’importante appuntamento assembleare per il rinnovo delle cariche.

I fondatori Elio Del Fabbro e Isi Benini.


Ricordiamo che le zone tipiche di produzione dell’asparago sono Tavagnacco, Tricesimo, Latisana, Fiumicello, San Vito al Torre nonché Fossalon, Cormons, Sant’Andrea, Moraro e Medea nel Goriziano. L’asparago è forse uno dei pochi vegetali consumabili che hanno un’origine mediterranea. «Giova ricordare – ribadisce Alessandro Salvin – che è un eccellente fonte di acido folico, vitamine e sali minerali; è ricco di fibra, apporta un basso contenuto calorico ed esercita una benefica azione depurativa e diuretica, favorendo l’eliminazione dall’organismo delle tossine e dei liquidi in eccesso. I suoi ottimi valori nutrizionali contribuiscono al benessere di chi lo assapora e il suo sapore delicato dona ai piatti un gusto raffinato ricco di sempre nuove emozioni». Già da metà Settecento, rammentano i referenti del Ducato, l’asparago era coltivato sulle colline moreniche e di ciò c’è ampia traccia nei bollettini agricoli del tempo. La stessa Imperatrice d’Austria Maria Teresa si narra ne fosse particolarmente ghiotta, facendoseli recapitare fino a Corte e favorendo in tal modo il loro commercio nell’area viennese.
Questo, dunque, il calendario dell’edizione 2025, che come simbolo ha un bellissimo piatto decorato dal maestro Giorgio Celiberti per celebrare l’importante anniversario: 4 aprile Al Grop-Tavagnacco; 11 aprile Locanda Alle Vigne-Subida di Cormons; 18 aprile Da Nando-Mortegliano; 2 maggio Là di Moret-Udine; 9 maggio Lokanda Devetak 1870-San Michele del Carso; 15 maggio Osteria della Stazione-Milano; 16 maggio La Dinette-Grado; 23 maggio-Ae do Paanche-Giai di Portogruaro; 30 maggio Osteria Solder-Corno di Rosazzo. E, allora, buon “Asparagus” a tutti!

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In copertina, il duca Alessandro Salvin e il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo presentano “Asparagus 2025” con alle spalle il piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.

Oggi è al via Pordenone ArtandFood, madrina Maria Teresa Ruta. Efasce presenta lo chef Nicholas Tomei

Anche quest’anno Efasce è partner di Pordenone ArtandFood 2024 (4-6 ottobre), progetto nato per promuovere la qualità del Friuli Occidentale in tema di gusto, su iniziativa di Tef-Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg. Efasce-Pordenonesi nel mondo nel programma propone, pertanto, domani 5 ottobre alle 11 a Palazzo Klefisch lo chef Nicholas Tomei, che, forte della sua esperienza a capo della cucina di un lussuoso ristorante a Dubai e ora “in transito” verso la sua prossima destinazione in Finlandia, racconterà di “Friuli e Oriente: culture e sapori in movimento”, cucinando un piccolo menu che intreccia le ricette della tradizione friulana (dai cjarsons alle polpette allo strudel) con gli originali sapori delle spezie mediorientali.

Nicholas Tomei

Tomei è originario di Pordenone e nel dettaglio preparerà polpettine friulane aromatizzate al cumino, Cjarsons ripieni di spinacio selvatico e strudel alle mele, noci e spezie orientali. In abbinamento: Malvasia “Braida Santa Cecilia” Doc Friuli 2022, Traminer aromatico “Braida Santa Cecilia” Doc Friuli 2023, Malvasia Spumante dolce millesimato 2022, Pitars.
ArtandFood presenterà un programma ispirato al focus “erbe aromatiche e spezie”, tema che evoca profumi e tradizioni vicine e lontane, fra antiche ricette, incroci di sapori e originali contaminazioni. L’inaugurazione dell’edizione 2024 (con ingresso libero su prenotazione) sarà a Palazzo Montereale Mantica, che accoglierà questa sera, alle 19.30, la simpatia della “madrina” del festival Maria Teresa Ruta, conduttrice televisiva e donna di spettacolo che racconterà al pubblico, intervistata da Maira Trevisan, curiosità e aneddoti della sua lunga carriera di successo in tv.
A questo evento inaugurale si abbinerà anche il primo “assaggio d’autore” di ArtandFood, con il nuovissimo “Bauletto Dolomitico” creato dal pasticcere Luca Diana come “dolce di Pordenone”, su ispirazione del tema scelto dal festival per il 2024: un soffice lievitato con fichi, licheni ed infusione di fiori ed erbe alpine che richiama un’altra meraviglia del territorio come quella delle Dolomiti Unesco, dolce viaggio tra i “paesaggi del gusto” delle valli montane pordenonesi.
Nel pomeriggio alle ore 16.30, nell’auditorium della Regione Fvg in via Roma (sempre con ingresso libero su prenotazione), avrà luogo la cerimonia di consegna dei Premi Pordenone ArtandFood Young, progetto ambizioso che vede crescere quest’anno gli Istituti scolastici partecipanti, tutti specializzati nel settore alberghiero: Civiform di Cividale del Friuli, Fondazione Opera Sacra Famiglia di Pordenone, Ial Fvg – Scuola Alberghiera di Aviano, Isis Flora di Pordenone. Tre le categorie che saranno premiate, con riconoscimenti ai primi tre migliori chef, pasticceri e barman/barwoman che si saranno distinti nelle prove del Concorso affrontate di fronte ai qualificati membri della Giuria, con la supervisione di Danilo Freguja, “maestro dei maestri” in cioccolateria e pasticceria (Pastry Legend 2024), insieme ai docenti delle specifiche materie.

Programma e link per le prenotazioni online agli eventi del festival si trovano sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina, Maria Teresa Ruta madrina della manifestazione. (Photo Stefano Casati)

Anche Concooperative protagonista a “Pordenone Art and Food 2024”

C’è anche Confcooperative Pordenone tra i partner della quinta edizione del festival “Pordenone Art and Food 2024” (4-6 ottobre), progetto nato per promuovere la qualità del Friuli Occidentale in tema di gusto, su iniziativa di Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg. Protagoniste del festival sono le meraviglie del patrimonio culturale e le eccellenze del territorio in tavola, materie prime trattate da mani esperte e presentate in eventi che guidano i partecipanti nella conoscenza di piatti, preparazioni e tecniche che fanno della stessa cucina, così come del comparto enologico, un’arte a tutti gli effetti, da godere con tutti i sensi. Tanto più in questa edizione che sposa l’affascinante tema “erbe aromatiche e spezie”, le une a rappresentare l’aspetto più naturale e genuino di un’area, quello più identificativo, le altre a raccontare storie di viaggi e ricordi, mutamenti e preziose contaminazioni. Nello specifico saranno protagoniste queste cooperative aderenti.

Sabato 5 ottobre, ore 10, a Palazzo Gregoris “Cooperative, prodotti e territorio. La qualità si presenta”.
Incontro degustazione a cura di Confcooperative Pordenone, in collaborazione con Ascom e Fipe Pordenone. Chef Luca Lot di Ca’ Naonis preparerà un crostino di tartara con carne Cipa e lo gnocco di patata di Ovoledo con ragù di Pezzata Rossa. Un evento con i prodotti delle seguenti cooperative: patate Co.pro.pa; panificati delle Cooperative Agricole di Castions; Pezzata Rossa; carne Cipa. In abbinamento vini della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito. Ingresso a pagamento euro 10 con prenotazione obbligatoria.

Domenica 6 ottobre, ore 10, a Palazzo Gregoris “Fildilat – come eravamo: voci e sapori di latteria”, convegno a cura di ConfCooperative Pordenone.
Le Latterie Sociali Cooperative di Marsure e Palse, nate rispettivamente negli anni 1922 e 1926, aprono gli archivi per narrare la vita e i cambiamenti nel secolo scorso del mondo rurale e dei nostri paesi. Racconti e letture a tre voci con successiva degustazione di una selezione di formaggi della tradizione e contemporanei con erbe e spezie. I formaggi saranno accompagnati dai prodotti delle Cooperative Agricole – Castions e dai vini della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito. Ingresso a pagamento euro 5 con prenotazione obbligatoria.

Alle Giornate della cucina Alpe-Adria di Klagenfurt lo chef Stefano Sacilotto con le eccellenze del Friuli Occidentale

Più di 40 eventi per 18 giorni di festival, con 30 chef provenienti da Austria, Slovenia e Italia e oltre 40 produttori dell’area Alpe-Adria: questi i numeri dell’edizione 2024 delle “Giornate della Cucina Alpe-Adria”, il più importante festival culinario della Carinzia, organizzato per la settima volta dall’Ente Turistico di Klagenfurt. In questa importante vetrina internazionale anche le eccellenze del Friuli Occidentale, in termini di materie prime, di professionalità e di innovazione, avranno un loro spazio dedicato, grazie all’organizzazione di Tef-Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che tramite il marchio di promozione PordenonewithLove prosegue le ottime relazioni transfrontaliere già avviate negli anni scorsi, proponendo un nuovo evento di sicuro richiamo.


Domani 15 settembre, alle 17, nelle sale del ristorante Zommstehn beim Igor, nel centro storico Klagenfurt, è in calendario la cena-degustazione dal titolo “Pordenone! Una serata italiana”, che vedrà protagonista il menu creato dallo chef Stefano Sacilotto del ristorante “Sostansa” di Pordenone, locale la cui filosofia si basa su esperienza, tecnica e inventiva. Con l’intera brigata pordenonese presente al suo fianco in cucina, e i suoi collaboratori in sala, chef Sacilotto proporrà una serie di portate che sintetizzano uno stile che riprende sapori e prodotti della tradizione, fortemente legati al territorio, ma trattati con attenzione alla tecnica e alle preparazioni, per creare piatti dal tocco personale e innovativo.
Un appuntamento elegante ma senza formalismi, una sala ricca di atmosfera nel contesto storico del Palazzo Ossiacher Hof, la vocazione alla valorizzazione del territorio della Destra Tagliamento intrecciando tipicità, qualità e dinamicità, anche in chiave internazionale, sono tutte caratteristiche che si sposano perfettamente con quelle del festival Pordenone ArtandFood, di cui PordenonewithLove si renderà ambasciatore, presentando in anteprima i contenuti dell’oramai imminente quinta edizione (dal 4 al 6 ottobre) al pubblico Alpe-Adria, pronto a lasciarsi tentare dalle prelibatezze del menu pordenonese a marchio “Sostansa”.
Si inizierà con “Pomodoro & Pomidori”, cuore di bue dall’orto, distillato di bloody mary e liquirizia; quindi i “Ravioli Woody Allen”, iconica ricetta del ristorante, e il “Risotto Bruciato”, mantecato alla melanzana perlina, tonno rosso siciliano e olio infuso alla menta di fine estate; a seguire “Bianco di branzino” affogato nell’extra vergine, fagiolini e zucchine, irrorato dallo speciale “ponzu concio”, e “Sostansa d’anatra” con le cosce ruspanti cotte piano piano al forno, poi sfilacciate e servite con succo di cottura, sfogliata di patate, more; finale goloso con Fine frolla, Figo moro di Caneva e cioccolato. Ad accompagnare i piatti, i vini delle Tenute Tomasella, storica azienda proprio al confine tra Friuli e Veneto, tra la Doc Friuli e la Prosecco Doc Treviso.
Lo chef Stefano Sacilotto, pordenonese, classe 1989, ha alle spalle un’eccellente esperienza internazionale maturata in ambienti di grande prestigio a Venezia – come l’Hotel Monaco, Da Fiore, i Do Forni, fino al ristorante Oro dell’Hotel Cipriani, una stella Michelin – e ancora presso il Maso Franch di Trento, l’Hotel Casa del Mar in Corsica e il ristorante Enclume a Cartmel in Regno Unito, tre stelle Michelin. Da qui nasce la sua idea di dare vita a “Sostansa”, una nuova occasione per diffondere emozioni concrete in cucina.

Info e prenotazioni per la serata nelle pagine web delle “Giornate della Cucina Alpe-Adria”:
https://www.visitklagenfurt.at/de/alpen-adria-kulinarik/

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In copertina e all’interno lo chef Stefano Sacilotto che domani sarà protagonista al festival di Klagenfurt.

E ora ArtandFood sposa il FigoMoro di Caneva: domani degustazione a Stevenà

Prosegue con l’omaggio a una delle prelibatezze più tipiche del Friuli Occidentale, il FigoMoro di Caneva, il programma di anteprime del festival Pordenone ArtandFood, manifestazione promossa da Tef-Territorio Economia Futuro, società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, e dal Comune di Pordenone, che si prepara alla sua quinta edizione, in agenda dal 4 al 6 ottobre nel capoluogo del Noncello. Avendo come focus la ricca tradizione culinaria di professionisti, sapori, prodotti e creatività di questa generosa terra di confine tra Friuli e Veneto, ma anche tra l’estremo Nordest italiano e il cuore dell’Europa, il festival è sempre sintonizzato sull’eccellenza della tavola e sulla formazione del gusto, trovando proprio “sul campo” gli spunti più interessanti.


Dopo la prima golosa tappa a Meduno, nel mese di giugno, a fine estate il festival ha in agenda una seconda ghiotta anteprima a Caneva, tra i frutteti del FigoMoro, assoluta squisitezza che rimanda a un legame antico con questa speciale area collinare e la sua particolarissima varietà di moracee. Domani 25 agosto, alle 18, nell’oasi storica di Villa Frova a Stevenà, centro dell’evento dedicato alla giornata della sua raccolta e alle attività da vivere insieme nel verde, ArtandFood organizza una speciale degustazione (gratuita, ma strettamente su prenotazione, con posti limitati) che si propone di mettere in luce tutte le qualità del FigoMoro, attraverso delle ricette curate dalla chef Nazzarena Del Fabbro (dell’Osteria Da Cippi di Frisanco), in abbinamento a vini del Canevese.

Sul tavolo i commensali troveranno due piatti: Trota e verdure dell’orto avvolte in foglia, FigoMoro e olio di fico, in abbinamento con Ribolla Gialla Millesimato 2020 Metodo Classico dell’Azienda Diego Ros, e a seguire Scamone di cervo, insalata estiva e Canevoti, da gustare insieme al Merlot 2021 della Cantina Rivecoldefer. Nazzarena Del Fabbro porterà in cucina la sua passione per la stagionalità e i prodotti locali, abbinati a quel un tocco di originalità, che nel suo piccolo ristorante nel borgo di Valdestali hanno già conquistato i palati più esigenti. Nata a Tolmezzo nel 1991, ma residente in Val Colvera fin dall’adolescenza, ha aperto nel 2011 con Giovanni Padovan (che si occupa di sala e cantina) un’Osteria con soli otto coperti, il che significa accogliere i clienti come a casa propria. Già ospite con grande successo e notevole eco mediatica a Pordenone ArtandFood 2022, anche per la tenacia profusa nel mantenere viva una piccola borgata montana, Nazzarena prosegue il suo impegno nel valorizzare le specialità di un territorio che offre molto in tema di sapori da scoprire, prediligendo materie prime biologiche e cucinando con attenzione anti-spreco. Un abbinamento ideale dunque con le caratteristiche del FigoMoro, da godersi in questa giornata di attività in campagna in cui la Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso TEF è in rete con il Comune di Caneva e il Consorzio per la tutela e valorizzazione del FigoMoro di Caneva, in collaborazione con Prealpi Cansiglio Hiking, Fiba e gruppo “Noi donne di Caneva”. Tra le proposte, visite guidate al sito Unesco del Palù di Livenza, partecipazione alla raccolta del FigoMoro nei frutteti, laboratori per bambini e famiglie, ristorazione e cocktail a tema, stand con assaggi e vendita dei prodotti a base di FigoMoro, mostre e passeggiate.

Info e prenotazioni per la degustazione sul sito https://www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina, il pregiato FigoMoro di Caneva; all’interno, una degustazione a Villa Frova di Stevenà e la chef Nazzarena Del Fabbro a Pordenone ArtandFood 2022.

(Photo Michele Canisela Del Pup/Gino Nardo,  Sara Garlatti)