Fine settimana da grande protagonista per la Doc Friuli, da Milano al festival enogastronomico Pordenone ArtandFood

Un fine settimana ricco di appuntamenti fra masterclass sul vino e degustazioni guidate organizzate dal Consorzio Doc Friuli per promuovere le eccellenze locali attraverso esperienze coinvolgenti. Oggi, 13 ottobre, il Consorzio sarà presente alla sesta edizione della Milano Wine Week, la manifestazione non fieristica dedicata al vino più grande d’Italia iniziata già lo scorso sabato, nell’ambito della quale propone due degustazioni itineranti, con prenotazione obbligatoria, una alle 17 e una alle 20, a bordo del Wine Bus.


Un autobus a due piani che attraversa i luoghi più iconici di Milano, da Brera all’Arco della Pace, dal Castello Sforzesco a City Life, in un’ora di viaggio durante la quale ammirare la città e assaporare cinque vini a Doc Friuli accompagnati da prodotti gastronomici: in assaggio la Ribolla gialla Spumante Brut, un vino sempre più diffuso e apprezzato per le sue note sapide e minerali tipiche del territorio, l’internazionale Sauvignon, nonché gli autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso. Questo “tasting itinerante” è un momento esclusivo della Milano Wine Week, un format innovativo che si coniuga alla perfezione con l’identità giovane, fresca e dinamica del Consorzio, capace di valorizzare i vini della Doc con attenzione alla tradizione, ma sempre strizzando l’occhio all’originalità.
Il calendario di eventi si arricchisce poi con la presenza del Consorzio al festival enogastronomico “Pordenone ArtandFood”, un altro momento speciale per scoprire i vini del Friuli. Nell’ambito della rassegna, domenica 15 ottobre, alle 17, nella splendida cornice di Palazzo Klefisch, è stata organizzata la degustazione “Nobilissimo Sauvignon” alla scoperta di cinque famose etichette del Friuli Venezia Giulia, condotta a quattro mani dal presidente della Doc Friuli Stefano Trinco e da Maria Teresa Gasparet. A confronto i Sauvignon delle aziende: Cabert di Bertiolo (UD), Cantina Rauscedo (PN), I Magredi di Domanins (PN), Piera Martellozzo di San Quirino (PN) e Pitars di San Martino al Tagliamento (PN), ai quali sarà abbinato il piatto “Riso buono alla busera di scampi” creato dallo chef Andrea Spina, del Ristorante “Al Gallo” di Pordenone. L’ingresso è a pagamento con prenotazione obbligatoria.

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In copertina e qui una delle degustazioni organizzate dal Consorzio Doc Friuli; sopra, il presidente Stefano Trinco.

Assoenologi Fvg al rinnovo di Bertiolo: Rizzi oggi presenta un bilancio di 15 anni

(g.l.) Primo aprile, mancano ormai dieci giorni a quell’appuntamento strategico che è il Vinitaly, il cui ritorno, tanto atteso, avverrà in grande stile alla Fiera di Verona che, come è noto, ha appena ospitato il 75° Congresso nazionale di Assoenologi. E ora, proprio nell’imminenza dell’importante rassegna che li vedrà protagonisti – perché sono proprio loro, assieme a produttori sempre più preparati, gli artefici della qualità dei nostri vini -, gli enologi ritagliano un po’ di tempo, tra gli impegni di cantina, anche per gli adempimenti statutari. Così, questo pomeriggio, con inizio alle 17, alla Cabert di Bertiolo – località del Medio Friuli nella quale si concluderà, in questo fine settimana, la famosa Festa del vino, ritornata finalmente ai suoi antichi splendori -, si riunirà l’assemblea della sezione Fvg. All’ordine del giorno la prolusione del presidente uscente, Rodolfo Rizzi, che guida la delegazione regionale da quindici anni; la relazione del presidente nazionale Assoenologi, Riccardo Cotarella, o di un suo delegato, e l’elezione del Comitato di Sezione. Poi, alle 18, seguirà l’assemblea separata con la nomina, tra l’altro, dei componenti il consiglio di amministrazione triennio 2022/2024.
Un insieme di adempimenti formali, preludio all’assemblea generale dei soci Assoenologi, già convocata per martedì 12 aprile – proprio durante il Vinitaly – alla Fiera di Verona. In quell’occasione, si provvederà alla nomina dei componenti il consiglio di amministrazione nazionale per il prossimo triennio.
Assume, dunque, particolare importanza l’incontro odierno a Bertiolo, nel corso del quale Rodolfo Rizzi farà un bilancio dell’ultimo mandato, ma con un occhio rivolto anche al lungo periodo che lo ha visto alla guida della rappresentanza regionale di Assoenologi. «In questi 15 anni – aveva ricordato durante un recente incontro dei tecnici della vite e del vino a Strassoldo – il rinnovamento del Comitato di Sezione Aei-Fvg è avvenuto nel segno della continuità, con un’accelerazione il cui merito va anche riconosciuto all’impegno di giovani di riconosciuta creatività ed entusiasmo, oltre a professionalità ed aggiornamento informatico. Diversi sono gli enologi ed enotecnici attivi in seno ad Organizzazioni di categoria, Associazioni ed Enti vari, con reciproco apprezzamento come è stato confermato anche a Sesto al Reghena il 22 gennaio scorso all’Assemblea delle “Città del Vino“ del Friuli Venezia Giulia. Ciliegina sulla torta è stato il successo del Congresso nazionale Aeei a Trieste (luglio 2018) che, come ha confermato il presidente nazionale Riccardo Cotarella al Congresso 2019 di Matera, grazie anche all’impegno dei giovani del Comitato, ha contribuito non poco all’immagine del “Vigneto Friuli”». E una ulteriore conferma è venuta anche dal Congresso che, come detto, si è appena concluso a Verona. Matera e Trieste sono state infatti le sedi di due mitici eventi congressuali, prima che pure sul settore vitivinicolo si abbattesse il ciclone pandemico. Che ora, per fortuna, pare si stia finalmente ritirando, visto che ieri si è conclusa l’emergenza sanitaria e che da oggi si ammorbidiscono anche le prescrizioni anti-contagio. Un cambio di rotta che farà sicuramente bene anche al Vigneto Fvg, sperando però che si spengano quanto prima i lampi di guerra che arrivano anche qui dalla non lontana Ucraina.

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In copertina, Rodolfo Rizzi con il presidente nazionale Riccardo Cotarella al recente Congresso Assoenologi di Verona.