Ecco le Notti del Vino Fvg, un maxi-brindisi lungo un mese protagoniste 26 Città e centinaia di cantine: si parte giovedì a Monrupino sul Carso Triestino

di Giuseppe Longo

TRIESTE – E ora in Friuli Venezia Giulia sono pronte al decollo “Le Notti del Vino”: 28 appuntamenti in ventisei Città del vino – essendo stato il loro coordinamento regionale ad averli realizzati, dando vita a questo nuovo, importante evento enoturistico – che prenderanno il via il 25 luglio a Monrupino, Comune carsico fra i più giovani associati, per concludersi dopo un mese a Nimis, terra del dolce Ramandolo e località storica della rete nazionale delle Città, passando per altri ventiquattro territori super-vocati alla produzione del vino di pregio: da Palazzolo dello Stella a Ronchi dei Legionari, da Casarsa della Delizia a Camino al Tagliamento, da Buttrio, Manzano e Prepotto ad Aquileia, Duino Aurisina e Sequals, da Pocenia, San Giovanni al Natisone e Premariacco a Bertiolo, Cormons e Povoletto. E ancora da Latisana, Torreano e Codroipo a Sgonico nuovamente sul Carso, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento. Ma c’è anche una prima uscita all’estero, il 23 agosto, a Buje d’Istria. Un itinerario fatto di centinaia di cantine che arriva dunque fino in Croazia e che si snoda nei nostri quattro territori provinciali, toccando pressoché tutte le denominazioni di origine controllata, vale a dire Collio, Colli orientali del Friuli, Grave del Friuli, Isonzo, Aquileia, Latisana, Annia e Carso, unitamente alla Doc Friuli Venezia Giulia e alle Docg Ramandolo, Picolit e Rosazzo, senza dimenticare le rinomate Igt. Per non parlare, poi, degli spumanti che hanno collocato la nostra regione in una posizione di indiscutibile prestigio.

Il videomessaggio di Angelo Radica.

Tiziano Venturini

Pietro De Marchi

Marco Rabino

Sandro Paravano

Tanja Kosmina

Corrado Dussich

Un format originale a cominciare appunto dal nome che unirà la scoperta del territorio e dei suoi migliori vini all’intrattenimento con tante proposte, prevalentemente culturali e musicali, che sicuramente sarà bene accolto dai wine lover che amano il Vigneto Fvg. E che per la sua presentazione ufficiale ha beneficiato, ieri mattina, di una sede prestigiosa: la sala Tiziano Tessitori – che il ricorda il “padre” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – nel Palazzo del Consiglio, a Trieste. La rassegna beneficia, infatti, del convinto sostegno della Regione e di PromoTurismo nonché di Banca 360 Fvg, con il patrocinio della stessa Assemblea di piazza Oberdan, oltre che di UniDocFvg e delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Contestualmente alla presentazione delle Notti pronte al debutto, sono avvenute le premiazioni delle cantine e distillerie del Friuli Venezia Giulia e dei rispettivi Comuni che hanno ottenuto un riconoscimento del 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award, le cui selezioni si sono tenute a Gorizia a fine maggio-inizio giugno: in totale, hanno ottenuto medaglie 26 cantine e 3 distillerie del Friuli Venezia Giulia. Ma di questa “appendice” festaiola riferiremo in maniera approfondita domani, dedicando all’iniziativa l’attenzione che merita.
La presentazione ufficiale – alla presenza del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e del consigliere Diego Bernardis, e con il coordinamento del giornalista Davide Francescutti – è cominciata con il saluto del coordinatore Fvg, Tiziano Venturini, il quale ha presentato il progetto, rilevando che «attorno alle Notti del Vino si è creato fin da subito un grande entusiasmo da parte dei nostri Comuni aderenti, per portare un’idea innovativa nell’estate del Friuli Venezia Giulia e non solo, vista la dimensione transfrontaliera dell’iniziativa. Vivremo delle magiche notti accompagnati da eccellenti vini delle cantine locali abbinati a sapori del territorio e a proposte d’intrattenimento, dalla musica agli incontri culturali e molto altro ancora». Alle parole dell’assessore di Buttrio si sono aggiunte quelle di Davide Bevilacqua, titolare dello studio creativo Mumble, e quelle del creativo Luca Zanin, che ha illustrato la grafica del progetto. Quindi, Pietro De Marchi, presidente del Comitato Unpli Fvg, ha portato il saluto delle Pro Loco regionali, che sono parte integrante del progetto – peraltro sei sono associate proprio alle Città del vino – in quanto molte iniziative collaterali saranno organizzate da queste benemerite associazioni di volontariato, mentre Sandro Paravano, vicedirettore generale Banca 360 Fvg sponsor dell’evento, ha rimarcato la vicinanza dell’istituto di credito cooperativo al territorio e alle comunità vitivinicole e non solo. Come detto, le Notti del Vino godono anche della vicinanza di UniDocFvg, organizzazione rappresentata dal presidente Marco Rabino di recente nomina, il quale, lodando l’iniziativa, ha assicurato la massima collaborazione.

Produttori e sindaci premiati.


La parola poi a due amministratori delle Città del Vino: Tanja Kosmina, sindaco Monrupino – Repentabor, che come detto aprirà la serie di appuntamenti dopodomani, e Corrado Dussich, vicesindaco Buje d’Istria, che ospiterà il primo appuntamento internazionale. Ma prima di loro aveva portato un saluto, attraverso un videomessaggio, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica, il quale ha lodato lo spirito di iniziativa del coordinamento regionale che ultimamente si è espresso, con particolare efficacia, anche attraverso la prima edizione delle Grandi Verticali del vino.
Infine, conclusioni affidate all’avvocato Bordin: «Una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio – ha osservato il presidente del Consiglio regionale Fvg – che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma oprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici che ci contraddistinguono. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo. Ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: auspichiamo altri eventi di questo genere». «Auguro il meritato successo all’evento Le Notti del Vino, che si distingue per l’alta qualità dei prodotti, la formula innovativa e l’eccellente promozione che esalta l’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. Questa manifestazione pionieristica, che avrà luogo dal 25 luglio al 27 agosto, prevede ben 28 appuntamenti distribuiti in tutti e quattro i territori provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone», gli ha fatto eco il consigliere regionale Bernardis, già sindaco di Dolegna del Collio.
Appuntamento, dunque, con i primi cin cin a Monrupino, giovedì, protagonisti i rinomati vini del Carso Triestino. Una serata di sicuro successo in compagnia di Malvasia, Vitovska e Terrano, tre “perle” che hanno fatto grande questa piccola Doc del Vigneto Fvg, fra le terre rosse “rubate” alle pietraie. E quindi via a un mese esaltante che, ne siamo certi, appagherà le attese di chi ama un buon bicchiere di vino Made in Friuli Venezia Giulia.

Uno scorcio della sala Tessitori.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e il nuovo profilo Instagram).

—^—

In copertina, il saluto del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin che ha accanto il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini e il consigliere regionale Diego Bernardis.

Città del vino Fvg, realtà con progetti d’esempio a livello nazionale: consuntivi e nuovi obiettivi illustrati a Mariano

Una intensa mattinata per fare il punto, a livello nazionale e regionale, sul turismo del vino a Mariano del Friuli: nell’azienda vitivinicola Vie di Romans, dagli spazi appena rinnovati, si è tenuta ieri l’assemblea del coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia (che riunisce 39 Comuni, presenti con i propri sindaci e amministratori, più 6 Pro Loco), nonché un interessante convegno specialistico e la nomina di un nuovo Ambasciatore delle Città del Vino.

Il saluto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stato portato a inizio giornata dal presidente del Consiglio Mauro Bordin. «Le ben 39 realtà regionali sono impegnate a custodire tradizioni, storia e cultura del vino e rappresentano un punto di riferimento per territori caratterizzati da produzioni enologiche e agroalimentari di qualità», ha sottolineato Bordin ribadendo la vicinanza della Regione Fvg alla realtà associativa «attraverso interventi di sostegno non solo economici, ma anche normativi, garantendo la presenza ad iniziative per fare in modo che tutti coloro che si impegnano nel settore possano percepire il supporto delle istituzioni».
Presenti anche i consiglieri regionali Diego Bernardis – che ha concluso i lavori – e Diego Moretti. A fare gli onori il padrone di casa dell’azienda vinicola Vie di Romans, Gianfranco Gallo. e il sindaco della Città del Vino Mariano del Friuli, Luca Sartori, prima dell’introduzione del coordinatore regionale Tiziano Venturini, presente assieme al vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo. Con l’occasione è stato annunciato che grazie alle 8 new entry nell’associazione avvenute nel 2023, le Città del Vino rappresentano la metà degli ettari vitati su tutto il territorio regionale nonché un quinto dell’intera popolazione regionale. “Ora uno sguardo al 2024 – ha sottolineato Venturini – in cui porteremo il Concorso enologico internazionale Città del vino a Gorizia come omaggio a Go!2025 capitale europea della cultura”. Plauso a questi risultati da parte del presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Angelo Radica, per il quale “il Friuli Venezia Giulia è una delle realtà di punta, che propone vari progetti da seguire della nostra realtà a livello nazionale”. Ricordata anche la dimensione internazionale del sodalizio: infatti, tra i membri c’è pure la cittadina croata di Buje d’Istria, rappresentata a Mariano dal vicesindaco Corrado Dussich.

Il convegno – dal titolo “Paesaggi ed Esperienze” e moderato dal professor Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente dell’Università di Udine e ambasciatore delle Città del Vino (sul tavolo il “Falcetto d’oro” ricevuto l’11 novembre scorso, San Martino, dall’associazione a Dolegna del Collio) – ha visto in primis la presentazione dei dati del XIX Osservatorio del Turismo del Vino delle Cittá del Vino, realizzato da Nomisma Winemonitor per la quale è intervenuta Roberta Gabrielli. Sono 145 i Comuni che hanno partecipato all’indagine, con il Friuli Venezia Giulia che risulta essere la terza regione a livello nazionale dietro a Piemonte e Sardegna nell’aver contribuito a questa ricerca. Per le Città del Vino nazionali presenti anche Iole Piscolla ed Elena Cornalis. Tra le best practice evidenziate dal rapporto quelle per cui le amministrazioni delle Città del Vino hanno attivato un processo di sensibilizzazione dei territori, portando alla progressiva introduzione dei vini nella ristorazione locale e negli esercizi commerciali; assumendo un importante ruolo organizzativo negli eventi locali a tema enoico e nella promozione da parte delle istituzioni periferiche.

Vendemmia turistica didattica: risultati 2023 e prospettive 2024 invece la parte dedicata al progetto avviato l’anno scorso dalle Città del Vino Fvg in collaborazione con PromoTurismo Fvg, per la quale è intervenuta Eleonora Serpelloni. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista a livello nazionale proponendo a turisti, appassionati o semplici curiosi la vendemmia didattica in 9 aziende aderenti. Alcuni di essi hanno raccontato davanti al pubblico la loro esperienza in questa edizione inaugurale dello scorso autunno: Alberto Tomasin per Elio Vini, Fabio d’Attimis per Conte d’Attimis Maniago, Riccardo Caliari per Spolert Winery.
In conclusione, la cerimonia di conferimento dell’incarico al nuovo Ambasciatore delle Cittá del Vino da parte del presidente nazionale degli Ambasciatori Carlo Rossi assieme al presidente nazionale delle Città, Angelo Radica. Il titolo – assegnatogli assieme ad altri quattro benemeriti del settore vitivinicolo durante la Convention d’autunno tenutasi in Sicilia, a Menfi Città italiana del Vino 2023, che aveva ricevuto il testimone dalla friulgiuliana Duino Aurisina -, è stato conferito a Giuseppe Longo: già assessore e sindaco di Nimis, è giornalista nel settore agroalimentare-enogastronomico e non solo. In pensione da diversi anni, già caposervizio del quotidiano Messaggero Veneto, ora cura il sito 2019-26.vigneto.friulivg.com. Nobile onorario del Ducato dei vini friulani, Medaglia di Cangrande nell’ambito del Vinitaly di Verona, a lui si deve un grosso impegno per l’istituzione della Doc Ramandolo per i vigneti di Nimis e di Tarcento, poi diventata prima Docg del Friuli Venezia Giulia. Longo ha ringraziato per la nomina, che lo emoziona ed onora dopo le varie esperienze vissute in questi decenni nel mondo del vino friulano. Per il Comune di Nimis, Città del vino da lunga data, sono intervenuti alla cerimonia il vicesindaco Sergio Bonfini e l’assessore Matteo Cuffolo.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana. Nel 2023 c’è stato un numero record di adesioni, ben 8: Cervignano del Friuli, Codroipo, Monrupino-Repentabor, Muggia, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio-Števerjan, Sgonico-Zgonik.

—^—

In copertina, l’intervento all’assemblea del presidente nazionale di Città del vino; all’interno, Angelo Radica con Tiziano Venturini e Maurizio D’Osualdo, il saluto del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e un aspetto della sala; il convegno con le parole di benvenuto di Gianfranco Gallo, titolare di Vie di Romans, e del sindaco di Mariano Luca Sartori; un momento delle relazioni, le testimonianze dei tre vignaioli sulla vendemmia didattico-turistica e l’intervento conclusivo del consigliere regionale Diego Bernardis; infine, Giuseppe Longo insignito del titolo di Ambasciatore delle Città del vino con i vertici dell’Associazione e con il vicesindaco di Nimis, Sergio Bonfini.

Malvasia senza confini a Messina (Opus Loci), ma anche a Buie d’Istria e ad Aurisina sul Carso (Enoturismo)

Opus Loci vola a Messina. Il percorso progettuale ideato e promosso dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, che mette in rete i cinque siti Unesco del suo territorio e un primo gruppo di eccellenze produttive delle cinque località con l’obiettivo di valorizzare il virtuoso binomio cultura-economia, dopo l’importante tappa di Genova, toccherà oggi, 11 novembre, la città siciliana, dove sarà presentato nell’ambito di una tavola rotonda che integra il progetto nazionale “Malvasia senza confini”. Per la Cciaa Pn-Ud interverranno il presidente Giovanni Da Pozzo e il project manager di Opus Loci, Walter Filiputti.
Come è noto, Opus Loci riunisce una ventina di aziende produttrici di eccellenze friulane di tanti settori (cibo e bevande, ma anche abbigliamento, coltellerie, servizi turistici e ricettivi…) per ciascuno dei suoi cinque Siti Unesco Fvg: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti friulane e Palù di Livenza. Per ognuno di essi, sono stati realizzati speciali percorsi da fare in bici o camminando, che toccano non solo le bellezze storico-culturali tutelate come Patrimonio dell’Umanità ma anche le aziende coinvolte, per proporre al visitatore un tour completo del meglio che il nostro territorio offre. E in modo sostenibile. Opus Loci (www.opusloci.it) è nato in modalità esplicitamente sperimentale, nel solco – e come una sorta di specificazione – del percorso Mirabilia, network costituito da Unioncamere e 19 Camere di commercio italiane in rappresentanza di territori su cui insistono beni patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.
«In questa nuova presentazione – commenta il presidente Da Pozzo –, mettiamo insieme eccellenze comuni, tra Friuli Venezia Giulia e Sicilia, con l’obiettivo di far crescere territori lontani geograficamente, ma con molte affinità e potenzialità di scambio e collaborazione. Il progetto “Malvasia senza confini” è il felice percorso con cui approfondiamo la conoscenza di un vino fortemente rappresentativo e, attraverso di esso, mettiamo in rete idee ed esperienze, per favorire sempre più un turismo di qualità. Sotto questo cappello introduciamo il nostro Opus Loci». Gli fa eco Filiputti, per cui «parlare di vino, e di un vino dalle tante originali sfaccettature come il Malvasia, è il punto di partenza per creare legami che dall’enogastronomia sfociano naturalmente nella cultura, nella valorizzazione, nella condivisione. Occasioni come questa ci aiutano a confrontarci su terreni comuni, mettendo insieme i vari attori che possono creare sviluppo: imprese e istituzioni, realtà locali, nazionali e internazionali. Una preziosa opportunità di networking, basata sulla valorizzazione dei caratteri più iconici delle nostre terre».
Alla odierna tavola rotonda, con il presidente Da Pozzo e Filiputti, interverranno, per i saluti istituzionali, Ivo Blandina, presidente Camera di Commercio di Messina, il sindaco e l’assessore al turismo e alla cultura della città, Federico Basile, e Vincenzo Caruso. Porteranno i loro contributi anche Mauro Pollastri, presidente “Consorzio Malvasie delle Lipari”, Roberta Urso, delegata regionale Associazione “Le donne del vino”, Antonina Sidoti, della Fondazione Its Academy Albatros, Pietrangelo Pettenò, di Marco Polo Project, e Pina Costa, direttore Relazioni Esterne e Business Development di Assocamerestero. All’evento saranno presenti produttori e aziende vitivinicole, sommelier, ristoratori, esperti di comunicazione food&wine. Modererà l’incontro Flora Mondello, vicedelegata regionale Donne del Vino Sicilia e presidente del “Consorzio per la tutela del Mamertino Doc”.

***

Anche quest’anno, la Rete Europea delle Città del Vino Recevin, in collaborazione con le Associazioni nazionali, ha promosso la Giornata Mondiale dell’Enoturismo, in programma domenica 13 novembre. Ad impreziosirla, domani, si terrà a Buie d’Istria (Croazia), un’interessante tavola rotonda dal titolo “Malvasia, un vino che unisce tre stati – Idee e strategie a confronto per sfidare il futuro”. Interverranno: Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina; Fabrizio Vižintin, sindaco del Comune di Buje; Tiziano Venturini, presidente delle Città del Vino Fvg; Denis Goja, membro del consiglio di amministrazione di Las Istre. Modererà l’incontro Martina Vocci. L’evento si terrà alle ore 10, nella sala del consiglio comunale di Buie – www.buje.hr/it. Verrà predisposto un servizio di traduzione simultanea. A seguire è previsto un rinfresco e una degustazione di vini locali.
Domenica seguirà un’altra tavola rotonda dal titolo “Vini senza confini: il turismo transfrontaliero come leva di sviluppo sostenibile”. Interverranno: Francesco Marangon, Università di Udine; David Pizziga, Gal Carso Las Kras; Joško Sirk, Sirk della Subida. Modererà l’incontro Robi Jakomin. L’evento si terrà sempre alle 10, nella Casa della Pietra, Sp1, ad Aurisina. A seguire è previsto un rinfresco con una degustazione di vini locali in una cantina del Carso.
La celebrazione della Giornata Mondiale dell’Enoturismo si presenta come un grande appuntamento di eventi, attività e iniziative legate all’importante settore economico. L’iniziativa rientra nel programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino.
I due appuntamenti sono riservati a sindaci, amministratori locali, ambasciatori delle Città del Vino, agli addetti al settore e alla stampa. Confermare la propria presenza scrivendo a jakomin@galcarso.eu, telefono 351.5100786.

—^—

In copertina, grappoli di Malvasia grande varietà bianca friulana e istriana.