I Grandi Vini della Contea di Gorizia per la Pace in ottobre tornano all’asta per sostenere i restauri alla Castagnevizza

Dopo il successo delle prime due edizioni, sono ufficiali le date della terza asta dei Grandi Vini della Contea di Gorizia per la Pace, organizzata dell’Associazione dei Cavalieri della Classificazione dei Cru dell’Imperatrice-Regina Maria Teresa. Al Monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica, i Cavalieri dell’Associazione si sono riuniti per definire i dettagli del prossimo capitolo dell’asta benefica, che si terrà nel fine settimana del 24, 25 e 26 ottobre.

I restauri nel Santuario.

Amanti del vino, collezionisti, importatori e giornalisti potranno prendere parte all’evento e aggiudicarsi i migliori vini di aziende italiane e slovene, esclusivamente dei Cru in purezza provenienti dai vigneti del Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco), che erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a quelli italiani prodotti nelle Doc Collio, Aquileia e Colli orientali già appartenenti alla vasta Contea di Gorizia e Gradisca.
Da poco si è aggiunto un nuovo socio, la cui domanda è stata presentata ed accolta dall’assemblea generale dei Cavalieri: l’azienda agricola Subida di Monte di Cormòns, della famiglia Scarpa, è entrata a far parte dell’Associazione e anche il loro vino sarà messo all’asta il prossimo ottobre, accanto a quelli delle aziende già aderenti. Fra i Cavalieri si annoverano Attems dei marchesi Frescobaldi, Castello di Spessa, Fondazione Villa Russiz, Jakončič Carolina, Klet Brda, Casa delle Rose, Korsic Wines, Marjan Simcic, Kristancic, Medot, Leban, Nebò Winery, de Noüe Marinic, Ritter de Zahony, Rocca Bernarda, Rokovi, Valter Sirk, Stekar, Tenuta Burja, Tomaz Princic e Zarova, oltre a Silvio Jermann, Distillerie Nonino e Cantina Sanzin.


Durante la riunione sono stati illustrati i risultati del secondo capitolo dell’asta e definite le fasi di pianificazione della terza, che resta sempre una grande occasione per promuovere e valorizzare i vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera. Gli aderenti hanno inoltre visionato la mappa dei Cru della Classificazione del 1787, realizzata dal cartografo Yves Lagouche, attivo in Borgogna, che riporta i nomi delle parcelle di ogni azienda. Infine, è stata fatta una visita alla Chiesa del Monastero, per documentare i lavori di ripristino degli affreschi della volta del presbiterio, che continueranno fino alla fine del 2024. Lo scopo dell’asta è proprio quello di permettere il proseguimento del restauro per preservare questo importante patrimonio culturale del territorio. Il Monastero è anche beneficiario dei fondi small project GO! 2025 con il progetto “Vina prijateljstva & miru”. L’iniziativa dei Cavalieri si consolida come importante progetto benefico, ma anche di promozione e valorizzazione dei vini di quest’area d’eccezione – da poco presentati al Wine Paris & Vinexpo Paris -, sempre più apprezzati a livello internazionale.

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In copertina e qui sopra due momenti dell’incontro alla Castagnevizza.

Su e giù per il Collio a vendemmiare con la compatta che ricorda il giallo Ribolla

di Claudio Soranzo

Autunno, tempo di vendemmie. Uva bianca, uva nera, filari stretti e larghi, su in collina, su irti pendii. Così siamo andati a raccogliere l’uva, naturalmente con un’auto che non sia ingombrante, ma piccola e discreta, nonché agile e potente per sgusciare fra i filari colmi del nettare degli Dei. Per questa nuova esperienza abbiamo scelto la vettura più adatta allo scopo e cioè la compatta Mini Cooper S, del colore più appropriato, un verde scuro che non desse fastidio all’ambiente circostante, impreziosito da sottilissime righe “giallo Ribolla” sul cofano. Un abbinamento perfetto che ci ha acconsentito di fare bellissima figura, in un ambiente agricolo tranquillo e pacato.

Al Castello di Spessa.


Con la sprintosa vettura di Casa Bmw ci siamo addentrati nel Collio goriziano, partendo dal lato sloveno (denominato Brda) e più precisamente dalla stazione di servizio di Vipolze, dopo aver fatto benzina a un prezzo davvero conveniente: 1,354 euro al litro. E via prima in modalità Eco e poi in Sport sulla impegnative curve collinari, piccole “S” e tornanti semiaperti, per mettere a fuoco le possibilità corsaiole della Cooper S, stabile e manovrabile come un go-kart, con uno sterzo forse un po’ troppo diretto, ma che basta farci la mano per domarlo a dovere.

Vigneti e vini della cantina castellana.


Al termine della galoppata siamo “atterrati” fra i vigneti del Castello di Spessa, belli, rigogliosi e pronti a farsi vendemmiare. E così, osservati dai giocatori di golf impegnati sull’adiacente campo in un torneo internazionale, abbiamo ammirato le uve a bacca bianca e a bacca nera dai nomi importanti, dalle quali si ricavano splendidi vini come la Ribolla gialla, il Friulano, lo Chardonnay, i Pinot bianco e grigio, il Sauvignon tra i bianchi, e i Cabernet franc e sauvignon, il Merlot e il Pinot nero tra i rossi. Senza contare le specialità dell’azienda vinicola castellana che rispondono ai nomi originali di Segré (Sauvignon Cru), Torriani (Merlot) e Casanova (Pinot nero). Nonché due Perté (Verduzzo il primo e Ribolla gialla spumantizzata il secondo), senza dimenticarci dell’ultimo gioiello dell’owner Loretto Pali e dell’enologo Enrico Paternoster, l’ormai affermato, fragrante ed elegante Amadeus, un Vsq (vino spumante di qualità) brut millesimato di recentissima produzione.
Un percorso che ha attraversato tutti i vigneti dell’azienda dai nomi specifici per le coltivazioni, tipo Torriani, Rassauer, Joy Casanova Santarosa, i più a nord, e quindi Segré e Yellow Hills in basso, che circondano bellissimi casali e case di caccia. Insomma, un tragitto sensoriale che ci ha fatto respirare l’aria della vendemmia e fatta venire l’acquolina in bocca pensando al vino che ne uscirà. Un percorso che si può fare un paio di volte l’anno durante le manifestazioni dei “Castelli Aperti”, con relativa visita anche alle cantine, al percorso Casanova e ad alcune sontuose stanze dell’antico maniero. Ma anche alloggiando al Golf Wine Resort, oppure rilassandosi alla Vinum Spa, un’oasi di salute e serenità davvero da non perdere.

Tra Collio goriziano e Brda slovena.

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In copertina, grappoli perfettamente maturi pronti a regalare i prestigiosi bianchi Collio.

“Malvasia and Friends”, domani oltre venti aziende protagoniste a Trieste

Malvasia grande protagonista domani a Trieste. Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione.
L’appuntamento è dunque fissato per domani, 2 maggio, dalle ore 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10, a Trieste. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

Aziende e vini

1 ALESSIO KOMJANC Friulano 2016
2 ANDREJ MILIC – Vitovska Lince 2020 – Malvasia Lune 2017
3 CASTELVECCHIO – Malvasia 2020 – Vitovska 2020
4 CONTE D’ATTIMIS MANIAGO – Malvasia 2020 – Friulano 2021 – Malvasia 2017
5 DEGRASSI – Malvasia Bomarchese 2019 – Malvasia Selezione 2020 – Malvasia Riserva 2015
6 DUE DEL MONTE – Malvasia 2019 – Ribolla 2019 – Friulano 2019
7 IL CARPINO – Malvasia macerata 2015 – Exordium Friulano 2015
8 KABOLA – Malvasia 2021 – Unica Malvasia 2018 – Amfora Malvasia 2019 – Moscato di Momjano semisecco 2021
9 KORENIKA & MOSKON – Malvasia 2020 – Paderno 2015 – Paderno 2013 – Paderno 2007
10 KOZLOVIC – Malvazija 2021 – Selekcija Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija po mojen 2015
11 LA VIARTE – Malvasia 2019 – Friulano Liende 2017 – Friulano Liende 2016
12 MONTEMORO – Malvasia 2019 – Malvasia a Morus 2016
13 MORENO IVANCIC – Malvasia 2021 – Malvasia Betonica 2019 – Melaris Malvasia 2018 – Melaris
14 MURVA – Melaris Malvasia 2017 Malvasia 2019
15 PRIMOSIC – Malvasia 2021 – Ribolla gialla T. Y. 2021
16 RENATO KEBER – Collio Bianco Riserva Malchevada 2017 – Collio Friulano Riserva Zio Romi 2017
17 RONCUS – Malvasia 2019 – Friulano 2019 – Vecchie Vigne 2016
18 ROXANICH – Montona 2018 – Lara 1/6 2012
19 SCHIOPETTO – Malvasia 2020 – Friulano 2019 – Malvasia
20 TARLAO Malvasia 2017
21 VALENTA – Malvazija 2021 – Muskat Bjeli 2021
22 VIE DI ROMANS – Malvasia Discumieris 2017 – Malvasia Discumieris 2011 – Dolee Friulano 2018 – Dolee Friulano 2007
23 VIGNAL DA DULINE – Malvasia chioma integrale 2021 – La Duline Friulano
24 VINI NOUE MARINIC – Erigone Zala Locca III Malvasia Vipava 2019 – Marinic Zala Malvasia Vipava 2019 – Erigone Anne Cerou Superiore Brda 2019 – Marinic Anne Brda 2019 – Erigone Ribolla Gialla Gaugnaz Brda 2019 – Marinic Ribolla Gialla Brda 2019

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In copertina, grappoli di Malvasia; all’interno immagini del Collio goriziano e dell’Istria con le sue terre rosse.

 

 

 

Brda-Collio, il rilancio della Ribolla nel ricordo del “padre” Miro Simcic

(g.l.) In sloveno si scrive Brda, in italiano Collio. Cambiano soltanto la grafia e la pronuncia del nome, ma l’area pedoclimatica e il “terroir” sono  i medesimi, a cavallo di una linea di demarcazione politica che esiste soltanto sulla carta geografica, ma che di fatto non c’è più. Un’area contraddistinta da una viticoltura d’eccellenza, candidata a divenire Patrimonio mondiale dell’Umanità sotto l'”ombrello” Unesco e che ha un progetto comune di rilancio dei suoi inimitabili vini, a cominciare dalla Ribolla gialla. Un impegno che sarà portato avanti nel ricordo del “padre” di questo importante vitigno autoctono di quest’area, Zvonimir Simcic, figura emblematica della cooperazione vitivinicola fra l’Italia e la Slovenia, ricordato venerdì a Castel Dobra, Dobrovo nella lingua d’oltreconfine, località contermine con Dolegna del Collio. Con sullo sfondo quel grande appuntamento, con sicuramente importanti ricadute nelle regioni contermini, che fra tre anni vedrà insieme il capoluogo Nova Gorica e la nostrana Gorizia nel progetto Città europea della Cultura.

«L’iniziativa che celebra il centenario della nascita di Zvonimir Simcic rappresenta una tappa fondamentale del percorso che Slovenia e Friuli Venezia Giulia hanno intrapreso assieme per il riconoscimento Unesco del Brda-Collio. Una candidatura importante in cui la nostra Regione, le amministrazioni comunali direttamente interessate, gli imprenditori, le comunità locali si stanno impegnando con convinzione e tenacia», ha affermato l’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, che, in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga, ha partecipato al Castello di Dobrovo alla cerimonia dedicata proprio al “padre della Ribolla gialla”, per molto tempo direttore generale della Cantina sociale del Medot, nella Goriška Brda. All’evento, di spessore internazionale, sono intervenuti anche il presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor e il ministro italiana delle Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli. C’erano anche l’ambasciatore italiano a Lubiana, Carlo Campanile, l’ambasciatore sloveno a Roma Tomasz Kunstelj, il console generale a Capodistria Giovanni Coviello e, tra gli altri, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.


«Se è vero che la storia del Novecento ha tracciato confini e opposto diverse visioni politiche, è ancor più vero – ha sottolineato Bini – che oggi ci ha riuniti l’Europa, nata proprio per contrastare ogni tentativo di divisione e di ostacolo. Imprenditori come Simcic e la sua famiglia hanno compreso con lungimiranza la necessità di leggere questo territorio come un’unica identità, mettendo a fattor comune un prodotto speciale e distintivo come il vino, frutto di conoscenze centenarie e di grande passione. Una visione che si fonda sulla transnazionalità tipica di questo territorio e matrice dello spirito con cui Miro Simcic – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – ha interpretato il suo ruolo di cultore ed imprenditore del vino qui, in questo contesto particolare, fatto di colline, di venti, di influssi marini che non conoscono confini. La sua storia non si limita solo a un vitigno, a un metodo di vinificazione o a un’azienda straordinaria, ma rappresenta soprattutto un modello di imprenditorialità che si fonda sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle comuni eccellenze come testimoniato dai tanti maestri del vino italiani protagonisti del bel documentario realizzato per valorizzare l’eredità che ha lasciato a tutti noi. Collaborazioni che, infatti, annoverano legami con altri nomi eccellenti del mondo enologico quali Jermann, Felluga, Collavini, per citarne alcuni, e che sono la dimostrazione dell’unicità del Brda-Collio: un paesaggio, un terroir, un clima, una tradizione fondiaria che – ha concluso l’assessore regionale Bini – rendono indistinguibile quest’area tra Italia e Slovenia».

Nel corso della cerimonia, durante la quale il presidente Pahor ha scoperto una targa proprio a ricordo di Zvonimir Simcic, nello storico Castello è avvenuto un incontro bilaterale fra il ministro italiano Stefano Patuanelli e l’omologo sloveno Josže Podgoršek. Diversi i punti al centro dell’incontro, dalle possibili azioni comuni per sostenere il settore vitivinicolo, alle opportunità di collaborazione transfrontaliera, alla gestione delle foreste e delle risorse ittiche dell’Adriatico, fino alle questioni legate all’etichettatura alimentare. La valorizzazione dei vitigni transfrontalieri è stata la prima questione al centro del vertice. Patuanelli, nell’evidenziare l’importanza che assume la cultura vitivinicola della zona, e la necessità di sviluppare ulteriormente il turismo enologico, ha proposto al collega sloveno di presentare una candidatura comune per inserire il territorio del Brda-Collio nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Quanto al tema dell’etichettatura alimentare, il ministro Patuanelli ha sottolineato di confidare su un’evoluzione della posizione slovena sulle etichettature dei prodotti alimentari, alla luce delle perplessità sollevate da entrambi i Paesi sul sistema Nutriscore, a favore della proposta italiana del NutrInform battery fronte pacco. Da parte slovena si è concordato sul fatto che i sistemi europei di etichettatura devono costituire uno strumento informativo più completo possibile che consideri anche le abitudini e le tradizioni alimentari nei vari Paesi, senza penalizzare i prodotti tipici.
Sul tema, invece, della gestione della pesca e delle foreste, il ministro italiano ha evidenziato le tre “gambe” della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Infine, nel corso dell’incontro, si è affrontata la questione legata all’ipotesi di sottoscrivere un “memorandum of understanding” per il settore vitivinicolo, nell’ottica della promozione congiunta, e su cui le parti si sono impegnate a riaggiornarsi.

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In copertina, Zvonimir Simcic di cui ricorrono i cent’anni della nascita; all’interno, alcune immagini della cerimonia al Castello di Dobrovo, con lo scoprimento della targa in onore del grande imprenditore vitivinicolo, la bilaterale con il ministro italiano Stefano Patuanelli e vigneti della zona circostante.

(Foto Cantina Medot,  Arc e Mipaaf )

 

Dolegna e Prepotto rischiano e salvano “Calici di stelle”, un volano del turismo

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – “Audaces fortuna iuvat”, dicevano i latini. Ed avevano ragione, perché qualche volta bisogna anche saper osare e rischiare. Come hanno fatto ieri sera, nonostante le incerte previsioni meteo, gli organizzatori di Dolegna del Collio e di Prepotto per riproporre la bella festa di “Calici di stelle” sul Ponte dello Schioppettino che è pieno di significati, non solo storici – perché fino alla Grande Guerra e quindi alla caduta degli Asburgo divideva il suolo ormai italiano da quello imperiale -, ma anche politico, rappresentato dalle Province di Gorizia e di Udine (sebbene i relativi Enti non ci siano più), e vitivinicolo: da una parte, appunto, il Collio e dall’altra i Colli orientali del Friuli. La serata sotto le stelle, poche per la verità, dunque c’è stata ed è riuscita pure bene, con protagonisti i viticoltori dei due Comuni, piccoli in termini di territorio e di residenti ma grandi in termini di qualità, e soprattutto i loro vini più rappresentativi: la Ribolla gialla di Dolegna e lo Schioppettino di Prepotto, cioè Ribolla nera. Come dire che protagoniste della singolare manifestazione – la prima messa in calendario, tra le ventidue programmate, dalla delegazione Fvg delle Città del vino – sono state due splendide Ribolle, anche con le bollicine per quanto riguarda la prima.

Mariaclara Forti

Carlo Comis

In una parentesi della piacevole cornice musicale, è stato ritagliato anche un momento per l’ufficialità, con tanto di taglio del nastro. L’onore è spettato all’assessore regionale Barbara Zilli, che ha portato il saluto e l’adesione del collega responsabile delle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ma anche del governatore Massimiliano Fedriga. «Il Friuli Venezia Giulia – ha detto la titolare delle Finanze – è una delle regioni vinicole più attrattive e iniziative come “Calici di stelle”, tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio, sono un volano importante per attrarre ancora più turisti e visitatori. È confortante brindare in sicurezza e poter offrire una proposta di grande qualità che coniuga vini, gastronomia e intrattenimento sotto il cielo stellato dell’estate». Il Consiglio regionale era invece rappresentato da Diego Bernardis, già primo cittadino di Dolegna, attento sostenitore e promotore del territorio viticolo, al quale si deve la felicissima idea di candidare all’Unesco Collio e contermine Brda quale Patrimonio dell’Umanità.


Registi della manifestazione i sindaci Mariaclara Forti (Prepotto) e Carlo Comis (Dolegna) che hanno dato il benvenuto agli ospiti, cedendo poi il microfono per telegrafici interventi al vicecoordinatore delle Città del vino, Maurizio D’Osualdo, che ha portato il saluto del coordinatore regionale Tiziano Venturini, assente dalla regione, e ad Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin), alla sua prima uscita pubblica di rilievo dopo la recente investitura alla guida del Ducato dei vini friulani, nella cui Corte ducale ora siede anche la stessa Mariaclara Forti.

Maurizio D’Osualdo

Diego Bernardis

Alessandro Salvin

Dopo questo breve intermezzo formale, la serata è proseguita secondo i suoi ritmi ormai collaudati, tra degustazioni di vini – veri mattatori, appunto, Ribolla gialla di Dolegna e Schioppettino di Prepotto (per inciso anche la prima meriterebbe una sua sottozona nell’ambito del Collio Goriziano) – e ottimi abbinamenti gastronomici, cercando di non perdere d’occhio le norme che ci sono richieste per difenderci da un virus che, purtroppo, non si vuole ancora arrendere. Tutto è filato liscio fino a sera inoltrata, quando sono cadute le prime gocce di pioggia. Ma ormai la festa era pressoché finita e salva dai capricci meteorologici di questi giorni. Per cui si può certamente definire pienamente riuscita – anche se miglioramenti e aggiornamenti sono sempre i benvenuti – la serata inaugurale di “Calici di stelle 2021”, quella che avevamo già avuto modo di etichettare come una edizione da record con 22 appuntamenti in 20 Città del Vino. Il prossimo e secondo appuntamento sarà martedì 3 agosto a Capriva, mentre le altre serate di degustazione sono: 5 agosto Camino al Tagliamento; 5 e 6 agosto Cividale (la manifestazione ufficiale del Movimento turismo del vino Fvg); 5 agosto Premariacco; 6 e 7 agosto Duino Aurisina (località sul Carso Triestino, rappresentata dal vicesindaco Massimo Romita), 6 agosto Povoletto, 6 agosto San Giorgio della Richinvelda, 6 agosto Sequals, 7 e 8 agosto Aquileia; 10 agosto Bertiolo, Casarsa della Delizia e Gradisca d’Isonzo; 11 agosto Corno di Rosazzo; 12 agosto Cormòns, Latisana e Torreano; 13 agosto Buttrio e Trivignano Udinese. Ma sui prossimi appuntamenti avremo altre occasioni per ritornare.

Sul ponte ancora al tramonto.

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In copertina, l’assessore Barbara Zilli (tra i sindaci Comis e Forti) al taglio del nastro inaugurale.

Quando il vino è amore e poesia, parola di Rosinella Celeste

di Giuseppe Longo

Picolit e Terrano sono vini eccezionali, espressi da una viticoltura avara, su colline e altipiani che hanno ispirato scrittori e poeti, da Ippolito Nievo a Fulvio Tomizza. Sì, perché il vino è anche poesia. Eccome! Ne sa qualcosa Rosinella Celeste Lucas che ha provveduto alla ristampa di “Vino, amore e poesia”, meritando l’Acino d’oro per il Vino della Pace. Una poesia che attinge proprio all’essenza del Vigneto Fvg, in particolare – per fermare l’attenzione sui due grandi vini appena citati – a quello delle terre meravigliose, ma aspre e difficili, come lo sono quelle dei Colli orientali del Friuli, da Nimis a Savorgnano e Cividale, e del Carso, da Sagrado a Sgonico e Prosecco. Un bel libro, scritto appunto con amore e trasporto per una espressione della nostra economia, fatta di etichette affermatesi in tutto il mondo. Economia che è la somma di lavoro, ingegno, intraprendenza, ma anche di cultura. Perché attorno a un grappolo d’uva, ma soprattutto attorno a un buon bicchiere di vino c’è anche cultura, tanta. E appunto poesia. Quella che ha ispirato la nostra autrice, innamorata dei vini friulgiuliani, tanto da scrivere una serie di liriche che hanno dato vita proprio a “Vino, amore e poesia” (Edizioni della Laguna), tradotto anche in friulano e sloveno, visto che la nostra viticoltura ha un intimo rapporto con la nazione confinante, attravero la Brda, continuazione del Collio, e il Kras, la prosecuzione delle terre rosse carsoline.

Rosinella Celeste Lucas


Ma perché il vino? «E’ stato un modo – spiega la stessa autrice – per assomigliargli di più. Una duplice tematica: amore e vino, movenze e colori, sapori ed affetti si fondono in una sorta di “uvaggio sentimentale”. Così la realtà di un vino e la memoria di un Amore si sovrappongono in una sorta di “uvaggio simbolico”, pretesto lirico, dunque per amare i vini autoctoni con tutti i sensi e i sobbalzi del cuore pronti a captarne le suggestioni. Vino che è anche dura conquista,come duro a volte l’Amore, ma per il quale vale la pena d’esistere. Vino che si umanizza nel riflesso della gente che lo lavora e suda tra le spalliere dei vigneti… specie in Carso (Terrano)».
Il libro, illustrato dall’inconfondibile tratto di Arrigo Poz, ha la prefazione di Piero Fortuna – entrambi, purtroppo, ci hanno lasciato – e la postfazione di Paolo Maurensig. E’ stato premiato a Cormons, Città del vino, ma soprattutto del “Vino della Pace” che si è fatto conoscere in tutto il pianeta, valorizzando nel contempo anche il nome del nostro Vigneto, al quale ha voluto rendere omaggio anche Rosinella Celeste, che l’indimenticabile Fulvio Tomizza accostò “alla schiera dei nostri Slataper, Stuparich e Saba…”. “Figlio del sole” ottenuto “lassù tra Savorgnano e il Torre”, scrive la poetessa di Fiumicello a proposito del Picolit, frutto di “acini d’oro” donati da un “vigneto scabro come un amore taciuto”. Mentre i “contadini del Carso”, dai “visi scorzati dalla Bora” producono l’inimitabile Terrano “nei vigneti dove si spacca la pietra dura”. Un “vino aspro e sanguigno” che in una parola soltanto significa “Umanità”. Ma Picolit e Terrano sono soltanto due esempi di cosa sanno produrre i nostri bravi vignaioli, ai quali ha reso giustamente merito anche il libro “Vino, amore e poesia”. «Una poesia – scrive Licio Damiani – che delinea paesaggi densi e odorosi, nitidi e terragni, paesaggi che incisi espressionisticamente, accennano a una mitologia interiore e che si modulano come un vero e proprio racconto, articolando una vera storia d’amore».

Assieme a Fulvio Tomizza.

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In copertina, il libro di Rosinella Celeste illustrato da Arrigo Poz.

Tour su Collio e Brda con le auto d’epoca tra i colori d’autunno

di Gi Elle

Auto storiche tra i vigneti a cavallo del confine italo-sloveno che, conclusa la vendemmia, stanno cambiando colore e quindi perdendo le foglie in vista del riposo invernale, mentre i nuovi vini si stanno affinando in cantina.  Il Club friulano veicoli d’epoca (Cfve) chiude infatti in bellezza la stagione annuale con il tradizionale raduno “Colori d’autunno” che per il 2019 coinvolge il territorio transfrontaliero tra Friuli orientale e Slovenia.

Così, domenica 13 ottobre, una trentina di auto d’epoca dei collezionisti iscritti al club presieduto da Italo Zompicchiatti si ritroveranno, alle 9, presso la Cooperativa di Premariacco per procedere in direzione del Collio sloveno (Brda) con destinazione San Martino nei pressi di Casteldobra, famosissima località vitivinicola.  Qui gli equipaggi avranno modo di visitare le bellezze del territorio e degustare i prodotti dell’enogastronomia slovena. Dopo aver attraversato il valico di Plessiva, a due passi da Cormons, il variopinto corteo di “vecchie signore” a quattro ruote rientrerà in Italia per attraversare il Collio fino a raggiungere Cividale, cuore dei Colli orientali del Friuli, per poi proseguire verso le Valli del Natisone. Un percorso suggestivo dove i colori d’autunno sono davvero superbi e attrattivi. Veicoli di varia produzione ed epoca, ma tutti rigorosamente conservati e iscritti Asi, animeranno questa iniziativa per una giornata all’insegna della sana amicizia saldata dalla comune passione per il collezionismo di pregiate vetture.

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In copertina e qui sopra due immagini autunnali del Collio sloveno nella zona vitivinicola di Casteldobra.

 

Il “Farra Wine Festival” compie cinque anni: sempre più evento Fvg

di Gi Elle

Compie cinque anni tondi tondi. E ormai è diventato un avvenimento da non perdere nel Vigneto Fvg: è il “Farra Wine Festival”. Che quest’anno, proprio per festeggiare il primo, felice quinquennio di questa “Food & Wine Experience” cambia anche location, per cui sarà ambientato nella suggestiva corte dell’azienda Colmello di Grotta, in via Gorizia. L’evento è organizzato dalle aziende del Contado di Farra d’Isonzo (vi fanno parte Bressan mastri vinai, Borgo Conventi, Colmello di Grotta, Jermann, La Bellanotte, Tenuta Villanova e Villa Parens) in collaborazione con l’associazione culturale Furclap. Ricordiamo che l’azienda ospitante si estende su una ventina di ettari, dei quali 15 a vigneto, distribuiti in pari superfici tra Collio e Isonzo, zone che pur vicine presentano terreni completamente differenti. Va detto, infatti, che l’area collinare di Farra – classificata appunto come Collio – è espressa dalla caratteristica “isoletta” all’interno della piana ghiaiosa delle alluvioni dell’Isonzo.

Corte e vigneti dell’azienda Colmello di Grotta a Farra d’Isonzo.

L’appuntamento è fissato per domani, 24 agosto, a partire dalle sette di sera, e propone una rassegna di vini delle migliori cantine della stessa Farra, del Collio, del Carso, del Brda e della Vipavska dolina – vale a dire il Collio che continua oltre confine e la Valle del Vipacco, quindi in Slovenia -, oltre che dei Colli orientali del Friuli. Etichette prestigiose tutte abbinate alle specialità di rinomati ristoranti, wine bar e attività agroalimentari. E’ presente pure un angolo dedicato agli “orange wine” – vini bianchi ottenuti come i rossi attraverso macerazioni, anche piuttosto lunghe, delle vinacce con il mosto, tanto da arrivare appunto al caratteristico color arancione – e ad altre regioni, in particolare Sicilia e Puglia. Intervento musicale del gruppo “UaragniauN” di Altamura – la cittadina del famoso pane – con canti e ritmi della tradizione popolare del Tavoliere ed, in particolare, della Murgia barese. Intrattenimento, quindi, con il dj Luca Persolja e Pasquale Gentile, presentatore ed animatore goriziano. Presente alla serata anche Tv Caffè24 con la sua trasmissione Videobook.

Chi ama il vino di qualità non ha dunque che da inserire questa bellissima proposta di Farra tra i suoi impegni o appuntamenti di domani. Una manifestazione che, indubbiamente, concorre a valorizzare il Vigneto Fvg sempre più vicino alla vendemmia che, come abbiamo già avuto modo di osservare nei giorni scorsi su questo stesso sito, promette bene, anche se avverrà con un sensibile ritardo rispetto alla media degli ultimi anni. Ma questo non è affatto negativo. Tutt’altro, ne beneficeranno aromi e profumi dei nuovi vini!

Ingresso alla serata 40 euro, in prevendita 35. Per ulteriori informazioni telefonare a Milena: 3470678042
e-mail: milena.colucci@inwind.it   

www.farrawinefestival.eu

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In copertina, vini Fvg, ma non solo, protagonisti domani sera a Farra.

 

Prepotto e Dolegna tornano sul Ponte dello Schioppettino

di Gi Elle

L’anno scorso era stato l’avvenimento top di “Calici di Stelle”: la originalissima festa sul “Ponte dello Schioppettino” che unisce i territori di Prepotto e di Dolegna del Collio, divisi dal corso del torrente Judrio, storica linea di demarcazione fra i due Comuni, anzi due Stati. A sinistra, ancora l’Impero austro-ungarico, a destra l’Italia da poco unita. Una festa che aveva sancito l’avvio di un’amicizia e di una collaborazione – una sorta di gemellaggio, insomma – nate nel nome di due Ribolle: quella Nera di Prepotto (conosciuta da tutti appunto come Schioppettino) e quella Gialla di Dolegna. Espressione di due vitigni autoctoni di altrettante zone Doc: Colli orientali del Friuli, all’interno dei quali undici anni fa è stata ritagliata una specifica sottozona denominata appunto “Schioppettino di Prepotto”, nel primo caso; Collio Goriziano, nel secondo, zona che, superato l’immediato confine con la Slovenia, assume il nome di Brda.
Una prima edizione, dunque, coronata da un così chiaro successo che subito era parsa evidente l’opportunità di organizzarne una seconda nel 2019. Quello che è puntualmente avvenuto. E così – come già emerso nel programma generale di “Calici di Stelle” organizzato dalle Città del Vino e dal Movimento del turismo del Vino Fvg di cui questo sito ha ampiamente riferito – l’appuntamento è fissato per sabato prossimo 3 agosto, dalle 19.30, proprio sul “Ponte dello Schioppettino”. Molto suggestivo e invitante il titolo: “Notte di vino, note di stelle. Dal tramonto all’alba”. La manifestazione è organizzata dai Comuni di Prepotto e di Dolegna del Collio assieme alle Pro Loco dei due paesi contermini. E per quanto riguarda proprio Prepotto è la prima importante manifestazione dopo quella, riuscitissima, sempre dedicata ai suoi celebri vini, che si era tenuta all’inizio di giugno nel castello di Albana, il paese dello Schioppettino per eccellenza. Mentre la più importante e significativa festa per Dolegna arriverà a San Martino, quando si terrà la Giornata del Ringraziamento coronata dalla consegna degli ormai prestigiosi riconoscimenti.
La serata comincerà, dunque, al tramonto tra le dolcissime note di un Concerto per Archi e Solisti al Chiaro di Luna. Quindi, via alle degustazioni. Questi i vitivincoltori che proporranno i rispettivi vini.

Ribolla gialla

Ribolla gialla e altri autoctoni:

Cà Ronesca, Crastin, Fruscalzo Vini, Grudina, Jermann, La Rajade, Norina Pez, Ronco Scagnet, Ferruccio Sgubin, Tenuta Stella, Zorutti

Schioppettino di Prepotto e altri autoctoni:

Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, Nicola Bodigoi, Colli di Poianis, Grillo Iole, Marinig Valerio, Ronco dei Pini, Ronc Soreli, Segreta Winery, Sirch Luca, Stanig, Vignaiuoli Toti, Vie d’Alt, Giovanni Venica, Vigna Lenuzza, Vigna Petrusssa

Esperienze gastronomiche:

Agriturismo Scribano, Agriturismo Tinello Sant’Urbano, Allevamento Bergamasco, Azienda agricola Midun, Panificio Codromaz, Ristorante Al Cjant dal Rusignul, Trattoria Da Mario

Schioppettino

Allora non ci resta da dire: arrivederci a sabato, sul “Ponte dello Schioppettino”!

Per ulteriori informazioni si potrà telefonare a Mattia al numero 331.1122435.

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In copertina, l’inaugurazione della prima edizione della festa: il sindaco Mariaclara Forti taglia il nastro.

 

Bollicine a Casarsa e a Sistiana nell’attesa di “Calici di Stelle”

di Gi Elle

Anticipo di “Calici di Stelle” con una serata a tutto spumanti oggi a Casarsa  e a Sistiana. Ma se nel famoso centro vitivinicolo sulle Grave del Tagliamento si tratta di “Aspettando la notte di San Lorenzo” perché la città della Delizia partecipa a pieno titolo – dove anzi il 2 agosto ci sarà la prima serata di eventi in Friuli Venezia Giulia – alla manifestazione delle Città del vino e del Movimento turismo del vino, nella famosa baia del Golfo di Trieste ci sarà una degustazione per così  dire “autonoma” – non rientrante cioè nel programma ufficiale di “Calici di Stelle” – ma che è ormai diventata una delle tappe più attese e irrinunciabili dell’estate Fvg. Vediamo allora di che cosa si tratta.

Casarsa – Si tratta di una speciale serata che abbina l’enogastronomia con l’arte, la letteratura e la musica. Dopo la visita guidata all’antica Chiesa di San Floriano, del 15° secolo, che custodisce un ciclo di affreschi della scuola di Pomponio Amalteo, alle 21.15 ci si sposterà nell’attiguo Agribirrificio Romano dove si terrà un incontro con Matteo Bellotto, autore del libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”. Lo scrittore racconterà alcuni aneddoti del suo volume, viaggio sul territorio regionale tra le persone e il vino, con l’accompagnamento musicale dei Wineplugged. In contemporanea si potranno degustare, con i sommelier Fisar, i vini della selezione di spumanti “Filari di Bolle”, delle cantine del territorio Vini La Delizia, Vigneti Bagnarol, Villablar e le birre dello stesso Agribirrificio Romano. Ingresso libero, degustazioni a pagamento.
Un appuntamento che a livello casarsese apre appunto la strada all’atteso “Calici di Stelle” che quest’anno, come si diceva, è in calendario venerdì 2 agosto alle 21.15 nella Cortina di Santa Croce (area verde della biblioteca), con la degustazione che sarà accompagnata dal concerto gratuito del Revelation Gospel Project. Ci saranno gli stessi assaggi di questa sera abbinati però ai prodotti della latteria di Taiedo.

Sistiana – “Degustando sotto le stelle” è intitolata, invece, la bella manifestazione in programma questa sera a Sistiana in una posizione panoramica dove lo sguardo si perde nel mare del Golfo di Triestee dove è stata allestita la terrazza più esclusiva della magnifica Baia per far trascorrere agli ospiti una serata indimenticabile all’insegna del piacere enogastronomico. Si tratta di un evento interamente dedicato ai vini bianchi e spumanti del Friuli Venezia Giulia e del Collio sloveno – Brda -, alla quale parteciperanno oltre a 35 tra le migliori aziende vinicole abbinate a ristoranti, agriturismi, wine-bar e prodotti tipici agroalimentari. All’evento saranno presenti anche aziende produttrici di gin artigianali, birre, grappe, amari ed altro. Musica dal vivo e spettacoli renderanno questa serata indimenticabile. L’organizzazione, realizzata in collaborazione tra Itinerari del Gusto, Baia di Sistiana e Gusti Giusti, fornirà ai partecipanti una speciale tasca porta bicchiere al fine di facilitare le degustazioni. Il biglietto d’entrata, 30 euro, comprende la degustazione senza limiti di assaggio. Sono attive anche oggi molte prevendite in regione:

Udine: Vitafit Shop, Via Aquileia 70/b. Tel. 0432 500153.
Udine: Antica Osteria Venerio, Via Savorgnana 22, Tel. 348 761 6334
Gorizia: pasticceria L’Oca Golosa, Corso Italia 201. Tel. 0481 21549.
Trieste: La piccola bottega spiritosa di Piolo e Max  Via Venezian 11, Tel. 040 2460223
Trieste: Gran Bar Italia, Piazza Goldoni 6, Tel. 328 40 78 839.
Pordenone: Enoteca alle Mura, Vicolo delle mura 20 . Tel. 0434 082033.
Monfalcone: Caffè Carducci, Via Duca d’Aosta 83. Tel. 0481 412332.
Duino Aurisina: Bunker Wine, Località Aurisina, 149.  Tel. 344 29 87 479
Cividale: Ristorante al Fortino, Via Carlo Alberto 40. Tel. 0432 701273.
Cividale: Agriturismo Terre Petrussa Via Fornalis 50. Tel. 348 24 74 544.
Cividale: Agriturismo Olio Ducale Via Bottenicco 12. Tel. 335 78 66 992.
Corno di Rosazzo: Azienda vinicola Butussi, Via Pra’ di Corte 1,. Tel. 0432 759194.
Manzano: Tenuta Conte Romano, Via delle Primule 12 Tel 0432 755339 (dopo le 17)
Cormons: Osteria In Taberna, Via Friuli 10. Tel. 0481 61072.
Dolegna del Collio: Vineria di Vencò, località Vencò 1. Tel. 0481 61664.
Gradisca d’Isonzo: Bar Park Avenue Via M. Ciotti 22, Tel. 371 3418746
Remanzacco: Ottica Jenny, Piazza Paolo Diacono 4, Tel. 0432 668946.
Cervignano: 1883 Restaurant Via del Mercato 3, Tel. 0431 33217
San Daniele: Enoteca la Trappola, Via Cairoli 2, Tel. 0431 91417
Aquileia: Azienda vinicola Tarlao, Località San Zili 50. Tel. 0432 759194.
Sistiana Mare: Chiosco parco Caravella, di fronte discoteca Cantera.
Sistiana Mare: Bar di Castelreggio, prima di Portopiccolo.

 

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In copertina, spumanti e vini bianchi oggi a Casarsa e a Sistiana Mare.