Il Bosco e il Borgo, due giornate nella Valle del But (tra Paluzza e Sutrio) dedicate al movimento lento nella natura incontaminata della Carnia

La Valle del But si appresta a vivere due giornate dedicate alla scoperta, al racconto e al movimento lento tra i borghi e i boschi. Oggi e domani, 24 e 25 ottobre, Paluzza e Sutrio ospitano infatti due appuntamenti che celebrano l’unione tra natura, cultura e gioco: oggi un incontro dedicato ad operatori turistici e alla stampa, per approfondire il valore e le prospettive del progetto “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”, e domani un evento aperto alle famiglie con passeggiate animate tra i sentieri e le storie dell’immaginario carnico.

Rivitalizzare i borghi – Il primo appuntamento (su invito), questo pomeriggio, alle ore 14, nella sala San Giacomo di Paluzza (via Roma 40) sarà un momento di dialogo e confronto sul ruolo del turismo esperienziale per la valorizzazione del territorio. Verranno presentati i contenuti e gli strumenti nati all’interno del progetto “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU (Pnrr M1C3, Investimento 2.1, Linea B – Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici), con particolare attenzione alla narrazione dei percorsi escursionistici e alle opportunità che il format offre per la promozione dei borghi. L’obiettivo è mostrare come l’unione tra tradizione, creatività e tecnologie leggere possa rafforzare l’attrattività turistica della Valle del But. Il progetto, promosso dai Comuni di Paluzza e di Sutrio, ha l’obiettivo di dare visibilità e coerenza all’offerta turistica locale, valorizzando in modo coordinato i percorsi naturalistici, il patrimonio culturale e le realtà produttive del territorio. Attraverso la narrazione e il gioco, Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco offre una nuova modalità di scoperta e di fruizione dei due borghi, favorendo un turismo di prossimità attento, partecipativo e sostenibile.

Storie che camminano – I sei anelli escursionistici di Paluzza e Sutrio, già esistenti e segnalati, sono stati arricchiti da un lavoro di caratterizzazione narrativa che li trasforma in esperienze di racconto e scoperta. Ogni sentiero ora ha un proprio filo conduttore: dalla Strada delle macchine idrauliche che attraversa Paluzza, tocca la Segheria di Toni (antica segheria veneziana di Casteons) e la storica Farie di Checo di Cercivento, fino al Percorso degli Sbilfs di Sutrio, che conduce tra aziende agricole, ruscelli e borghi operosi, dove gli gnomi del folklore locale si aggirano curiosi tra i prati e gli orti.
Gli anelli, progettati per famiglie e camminatori non esperti, sono pensati come esperienze lente e accessibili, che uniscono il piacere del movimento alla scoperta culturale. Offrono a genitori, bambini e visitatori la possibilità di vivere la montagna in modo semplice ma profondo, senza bisogno di preparazione tecnica o attrezzatura, favorendo la curiosità e l’ascolto. Non sono soltanto passeggiate: sono storie da percorrere, ognuna animata da un personaggio dell’immaginario carnico e da gesti e suoni che i partecipanti imparano a ripetere lungo il cammino. Le storie del gioco non sono solo di accompagnamento, ma diventano un incoraggiamento durante il percorso e una forma di esperienza aumentata: per i bambini, che trovano nella narrazione uno stimolo al coraggio e alla curiosità, e per gli adulti, che riscoprono il piacere di lasciarsi guidare dall’immaginazione e dal racconto condiviso.
Questi percorsi favoriscono la condivisione, permettendo alle famiglie di crescere insieme nell’amore per i borghi, per la loro storia e per la natura che li circonda. L’anello di Paluzza Zardin dai Siors – Il percorso del buio che non c’è più, ad esempio, invita a superare le proprie paure seguendo il Salvan, spirito del bosco, proseguendo idealmente il filo narrativo che lega ogni anello: esperienze diverse ma unite dal desiderio di esplorare, crescere e condividere. Allo stesso modo, il Percorso delle sorelle in volo accompagna i visitatori attraverso i boschi colpiti dalla tempesta Vaia e le Maine di Sutrio, dove la natura racconta la forza della rinascita e il legame profondo tra fiaba e realtà, preparando il terreno per l’esperienza di gioco che segue.

Mappa e web app – Per esplorare il territorio ed incamminarsi lungo questi percorsi, sono stati messi a punto una mappa, un kit gioco (che si possono ritirare gratuitamente presso l’Ufficio Turistico Paluzza o la Pro Loco Sutrio) ed è stata aggiornata la web app. La mappa illustrata “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco” è un invito a muoversi tra Paluzza e Sutrio in autonomia: può essere utilizzata da chi desidera passeggiare scoprendo i sei anelli, i punti di interesse naturalistico, storico e culturale, oltre a curiosità e suggerimenti per le soste panoramiche. È un primo strumento di orientamento e di ispirazione per chi vuole conoscere i borghi e la loro storia.
La mappa e la web app lavorano in sinergia per accompagnare il visitatore lungo il percorso. Mentre la mappa restituisce una visione d’insieme del territorio e indica i punti di partenza dei sei anelli, l’app – sviluppata da Hibou (www.hiboucoop.org) con i contenuti sui percorsi curati da Creaa (www.creaa.it) – arricchisce l’esperienza con approfondimenti digitali per ogni tappa: curiosità storiche, descrizioni dei luoghi, elementi interattivi e aggiornamenti sugli eventi locali. Il passaggio dalla mappa all’app è fluido e naturale: la prima orienta il cammino, la seconda lo amplia, permettendo di scoprire dettagli e racconti che rendono il percorso più vivo e coinvolgente. L’app arricchisce così l’esperienza sul campo, rendendo il racconto vivo e multimediale, senza sostituirsi alla dimensione fisica e sensoriale del cammino.

Bosco nel Borgo – Il kit gioco “Il Bosco nel Borgo” integra la mappa e la arricchisce con una dimensione narrativa e interattiva. Il kit comprende le schede delle storie, una per ciascun anello, e le carte personaggio con le figure del folclore carnico – come l’Agana, il Salvan, la Strie o Silverio – che animano i percorsi. Ogni tappa diventa una piccola scena teatrale dove i bambini impersonano i personaggi e gli adulti leggono, narrano e interpretano. È un’esperienza ideale per le famiglie che vogliono scoprire i borghi con i propri figli ma anche per chi cerca un’attività rilassante e immersiva, capace di unire movimento, natura e cultura. I percorsi sono tutti facilmente accessibili, con durate comprese tra una e tre ore e difficoltà bassa.

Passeggiate animate per famiglie – Domani, 25 ottobre, verranno organizzate due passeggiate animate della durata di 1 ora e mezza circa, che rappresentano un’anteprima delle esperienze che i visitatori potranno poi replicare in autonomia, seguendo il proprio ritmo e lasciandosi guidare dai personaggi del gioco e dalle storie del territorio: una a Sutrio lungo il percorso Fondovalle Sutrio 2 – Presepi (partenza alle 10.00) e una a Paluzza (partenza alle 14:00) sul percorso Zardin dai Siors. Le iscrizioni sono aperte fino a esaurimento posti su:
• https://www.eventbrite.it/e/passeggiata-animata-per-famiglie-alla-scoperta-di-paluzza-tickets-1801955059089
• https://www.eventbrite.it/e/passeggiata-animata-per-famiglie-alla-scoperta-di-sutrio-tickets-1801107504029.
In caso di maltempo le due passeggiate verranno posticipate a data da definire.

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In copertina, la app a portata di cellulare; all’interno, tre immagini dell’ambiente montano tra Paluzza e Sutrio e il bellissimo presepe di legno realizzato per il Vaticano qualche anno fa.

(Foto Denis Blarasin)

Dopo Vaia il bostrico, boschi in pericolo: una riflessione con vicino/lontano mont

Dopo la tempesta Vaia, del 2018, un’altra calamità sta colpendo i nostri boschi: l’infestazione di bostrico, un coleottero che attacca l’abete rosso, condannando a morte ampie porzioni di foresta. Su tutte le Alpi centro-orientali la situazione è drammatica. E anche in Carnia l’infestazione dilaga. C’entra la crisi climatica in atto, ma c’entra anche la passata gestione forestale. Come agire nell’emergenza? Come saranno i boschi del futuro?
Sarà il giornalista, scrittore e dottore forestale Luigi Torreggiani – già ospite di vicino/lontano mont lo scorso anno – a guidare la passeggiata didattica che la rassegna propone per cercare di rispondere a queste domande domani 9 settembre, dalle 10, con ritrovo ai Piani di Vâs, punto di partenza del sentiero che sale al rifugio Chiampizzulon. Torreggiani, che scrive per la rivista Sherwood, conduce il podcast “Ecotoni” e ha realizzato per il quotidiano Domani e la Compagnia delle Foreste il reportage vocale “Vaia”, sarà coadiuvato da: Erika Andenna, dottore forestale, appassionata di “studi di futuri” e direttrice del Consorzio Boschi Carnici; Iris Bernardinelli, ispettore fitosanitario di Ersa; Mirco Cigliani, impresario forestale e presidente della cooperativa Legnoservizi; e Pier Paolo De Biasio, commissario forestale all’Ispettorato forestale di Tolmezzo. Per partecipare basta prenotarsi scrivendo a prenotazioni@vicinolontano.it. Per chi lo desidera, dopo il pranzo facoltativo al ristorante Aplis di Ovaro (costo 20 euro), nel pomeriggio sarà possibile visitare la storica Segheria veneziana presso il Centro turistico-ambientale Aplis. Alle 17, a Cjasa da Duga a Salârs di Ravascletto, Torreggiani porterà i risultati della mattinata in occasione del finissage della mostra fotografica di Ulderica da Pozzo “In tal bosc. Alberi sentieri storie”, commentandoli con l’autrice delle immagini sull’onda delle suggestioni portate dalle letture a cura di Massimo Somaglino dalle straordinarie pagine di “Storia di alberi e della loro terra” (Marsilio) e “Il duca” (Einaudi) di Matteo Melchiorre.
Domenica 10 settembre, alle 17, vicino/lontano mont tornerà invece a far tappa a Cave del Predil. Uno dei luoghi più suggestivi delle Alpi Giulie, l’interno della ex miniera, diventerà lo speciale scenario di un evento musicale. Il cantautore tarvisiano Miky Martina – che è anche tecnico del Soccorso Alpino e come tale aveva partecipato alla seconda edizione di vicino/lontano mont in un incontro dedicato alla sicurezza in montagna – porterà le sue canzoni e le sue storie di vita, vissute in montagna, fin dentro le viscere del Monte Re, accompagnato come sempre dalla sua chitarra e dall’armonica. L’evento, a ingresso libero, si realizza in collaborazione con la Cooperativa Pluriservizi Valcanale che al termine del concerto offrirà a tutti i partecipanti un aperitivo. Si consigliano abbigliamento pesante e calzature adeguate. In miniera la temperatura è compresa tra i 6 e i 9 gradi e l’umidità è elevata.

Informazioni e programma dettagliato: www.vicinolontano.it
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, salvo dove diversamente specificato

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In copertina, ecco una emblematica immagine della salute dei nostri boschi in una foto scattata da Ulderica Da Pozzo.