Le Grandi Verticali, ora Città del vino Fvg a Gradisca con protagonista il Friulano

Grandi Verticali ora a Gradisca d’Isonzo. Prosegue, infatti, il progetto delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, organizzate dal Coordinamento regionale dell’Associazione assieme alle Pro Loco di Buri Buttrio, Manzano e Mitreo di Duino Aurisina. Tocca al Friulano (da uve di Tocai) nel prossimo appuntamento (terzo del calendario), in programma, come anticipato ieri, nella Città del Vino isontina – nel contesto del Gran Premio Noè – all’Enoteca Serenissima, venerdì 1 dicembre, alle 19.30. Condurrà, come avvenuto nelle prime tappe di Corno di Rosazzo e di Buttrio, il wine ambassador e scrittore Matteo Bellotto, guidando all’assaggio i vini delle cantine Blason wines, Borgo Trevisan, Marco Felluga e Sant’Elena.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Consorzio Montasio. Costo 35 euro, iscrizioni contattando la Pro Loco Manzano, info@prolocomanzano.ud.it, telefono 391.3865981/347.0091764. Questa nuova iniziativa delle Città del Vino della nostra regione attraverso lo slogan “Evolvere per non invecchiare” vuole avvicinare gli appassionati del vino al modo con cui i vari territori vitivinicoli coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione.
L’associazione guidata da Tiziano Venturini ha dedicato ogni tappa a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali proporranno un’etichetta più datata e una più recente che poi saranno confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori lungo le annate. Il tempo sarà la “chiave di lettura” delle serate e sarà scandito da una grande clessidra.

Grappoli di Tocai friulano.

—^—

In copertina, il dottor Matteo Bellotto che guiderà le degustazioni anche a Gradisca.

“Sfumature d’Isonzo” e i vini sposano la gastronomia

di Claudio Soranzo

Qual è il modo migliore per far conoscere un’azienda vinicola, la propria filosofia e i suoi prodotti in un modo diretto e ravvicinato, ma anche per instaurare un rapporto più vicino alle persone? Sicuramente una serie di date per la degustazione dei propri vini, in abbinamento con prodotti del territorio. Ed è proprio quello che sta facendo “Borgo Trevisan” per farsi conoscere agli enoturisti e agli amanti del buon bere e della buona gastronomia.
L’azienda di Gradisca d’Isonzo (via Borgo Trevisan, 24) inizierà mercoledì 30 ottobre, alle 19, a presentare le degustazioni denominate “Sfumature d’Isonzo” composte da tre vini bianchi, accompagnati con affettati e formaggi locali, e un vino rosso abbinato a un tradizionale frico carnico con polenta. Il ritrovo in azienda è alle 19.15 con inizio degustazione un quarto d’ora dopo, al raggiungimento massimo di 12 persone (minimo 10). I vini in degustazione saranno la Malvasia Doc Friuli 2018, Tre Blanc Igt 2018 (un Tocai friulano – ex – vino di punta dell’azienda gradiscana), che esprime la forte vicinanza alla famiglia e alla tradizione. Si identifica con “Tre Blanc” per distinguere il prodotto dalle uve di Tocai friulano, dove il “Tre” sta a indicare le prime lettere del cognome Trevisan. L’ultimo bianco sarà il Sauvignon Igt 2018, mentre il rosso un Cabernet franc Igt 2016.


Il 2019 è un po’ un anno di svolta per quest’azienda – dopo la prima partecipazione al Vinitaly – sorta da una famiglia di coltivatori il cui cognome coincide con il nome del Borgo gradiscano in cui è attiva da generazioni. Venne fondata agli inizi degli anni ‘40 da nonna Giuseppina e nonno Gaetano, che coltivavano i primi campi di mais, frumento e girasole. I loro punti di forza furono la stalla e il maiale, dal momento che nel borgo fior fiore di norcini crearono una vera e propria scuola, da Toni Trevisan a Valneo Tommasini. Fu il figlio Dario Trevisan con la moglie Patrizia Valent, tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del 2000 ad affiancare alla classica frasca la frutticoltura con pesche, albicocche, susine e ciliegie. Passano gli anni, i tempi cambiano e le ambizioni scalpitano nel giovane figlio Matteo, classe ‘92, diplomatosi nel 2011 all’Istituto Tecnico Agrario di Gradisca. Matteo, sempre attento all’innovazione e con una forte passione per il suo territorio, inserisce in azienda la bottiglia per dare il giusto prestigio ai propri vini. Una scelta davvero azzeccata.

Le iscrizioni agli eventi (le altre date sono 6 e 23 novembre, il 6 e 11 dicembre) sono possibili tramite la relativa pagina Fb, la mail borgotrevisan.gradisca@gmail.com oppure i numeri telefonici di Matteo, 3348652804, e Francesca, 3489793624.

—^—

In copertina e all’interno belle uve da cui “Borgo Trevisan” ottiene ottimi vini ora presentati in bottiglia.