A Udine riecco Borderwine, oggi degustazioni in Castello per aiutare Cormons devastata dall’alluvione

Vini e solidarietà per gli alluvionati del Cormonese. Come già annunciato, oggi tornano infatti, a Udine, le degustazioni di Borderwine, il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento, pertanto, con “I like tasting on Monday” dalle 17 alle 22 alla Casa della Contadinanza, sul piazzale del Castello di Udine, con una speciale “passerella” di tredici vignaioli locali dedicata a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura”, accompagnata dalle eccellenze enogastronomiche dei produttori del territorio e dalle specialità preparate per l’occasione da Mamm Udine.
Le cantine presenti sono Casali Magnis, Klabjan, Nando, Fuorizona Davide Gaggiola, Villa Job, Denis e Carlo Montanar, San Lurins, Klanc, Franco Terpin, Syekar, Juretic, Blažič, Stroppolatini. Tra i produttori la birra di Cras Craft Beer, Apicoltura Cedarmas, Pecol Sapori Alpini, Olispin, Alveare Udine, B-Orto, Molino Presello e La di Cjastelan.
La partecipazione alla degustazione di tutte le cantine e dei prodotti presenti sarà possibile associandosi come sostenitori a Borderwine con la quota di 15 euro valida per tutto il 2026. Parte del ricavato della serata sarà devoluta alla raccolta fondi istituita dal Comune di Cormons per sostenere la popolazione colpita dall’alluvione del 17 novembre scorso, attraverso il conto dedicato IT53P0708563930000000565367.

Per informazioni e prenotazioni: info@borderwine.eu

A Udine ritorna Borderwine il Salone transfrontaliero del vino naturale: anche un aiuto agli alluvionati di Cormons

A Udine ritorna Borderwine che questa volta sarà all’insegna della solidarietà per le popolazioni cormonesi colpite dall’alluvione della scorsa settimana.Tornano infatti le degustazioni del Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento con “I like tasting on Monday” lunedì 1° dicembre dalle 17 alle 22 alla Casa della Contadinanza (piazzale del Castello di Udine) con una speciale degustazione delle etichette di tredici vignaioli locali dedicata a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura”, accompagnata dalle eccellenze enogastronomiche dei produttori del territorio e dalle specialità preparate per l’occasione da Mamm Udine.


Le cantine presenti sono Casali Magnis, Klabjan, Nando, Fuorizona Davide Gaggiola, Villa Job, Denis e Carlo Montanar, San Lurins, Klanc, Franco Terpin, Syekar, Juretic, Blažič, Stroppolatini. Tra i produttori la birra di Cras Craft Beer, Apicoltura Cedarmas, Pecol Sapori Alpini, Olispin, Alveare Udine, B-Orto, Molino Presello e La di Cjastelan.
La partecipazione alla degustazione di tutte le cantine e dei prodotti presenti sarà possibile associandosi come sostenitori a Borderwine con la quota di 15 euro valida per tutto il 2026. Parte del ricavato della serata sarà devoluta, come detto, alla raccolta fondi istituita dal Comune di Cormons per sostenere la popolazione colpita dall’alluvione del 17 novembre scorso, attraverso il conto dedicato IT53P0708563930000000565367. Per informazioni e prenotazioni: info@borderwine.eu

Borderwine, una degustazione natalizia di vini “secondo natura” domani alla Casa della Contadinanza a Udine

Si chiama MerryWine ed è l’evento di Natale organizzato da Borderwine, il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento pertanto domani, 9 dicembre, dalle 15.30 alle 19.30 alla Casa della Contadinanza di Udine (piazzale del Castello), con una speciale degustazione dei vini di dieci vignaioli e di diversi produttori locali, dedicata a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura”
Le cantine presenti sono Denis Montanar, Feudo dei Gelsi, Fuorizona Davide Gaggiola, Klabjan, Nando, Okus, Paraschos, San Lurins, Teren e Franco Terpin. Presenti anche tre distribuzioni di vino del mondo dei vignaioli artigiani: Les Caves de Pyrene, Vini Vinci e Vini Volanti.
Tra i produttori Apicoltura Cedarmas, Crast Craft Beer, Borgo delle Mele, Molino Persello, Uberto Pecol. Presente per la parte food, anche Pagna, il panificio artigianale di Trieste che produce con farine selezionate, lievito madre e lunghe lievitazioni, seguendo i ritmi naturali.
La partecipazione alla degustazione di tutte le cantine e dei prodotti presenti sarà possibile associandosi come sostenitori a Borderwine con la quota di 15 euro valida per il 2025. Per informazioni e prenotazioni: telefono 338.9616388, info@borderwine.eu

Calici pronti per Borderwine: domani e lunedì i vini naturali invitano nel parco di Villa Manin a Passariano

Calici pronti per l’ottava edizione di Borderwine, il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia che domani (dalle 17 alle 23) e lunedì (dalle 16 alle 22.30) dà appuntamento nel parco di Villa Manin di Passariano a tutti gli amanti del vino secondo natura e dei prodotti agroalimentari locali.
Circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione provenienti dalla regione, dal resto d’Italia, da Austria, Slovenia, Francia e Germania e decine di produttori alimentari per un tour enogastronomico all’ombra degli alberi secolari del parco. Borderwine si riconferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per scoprire l’affascinante mondo del vino naturale, grazie anche a una sempre più stretta collaborazione tra Borderwine e la Regione Fvg che, attraverso PromoTurismoFvg e l’utilizzo del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.
Quella di metà giugno è un’ottava edizione che mantiene la peculiarità d’esser “senza confini”, come testimoniato dal tema del 2024, che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), un valore da sempre molto caro agli ideatori del Salone del Vino Naturale, che ben si collega a tutta la programmazione regionale per GO!2025 Capitale Europea della Cultura 2025.
Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste. Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione all’osteria Ai Barnabiti di Udine.
Come da tradizione, durante Borderwine, non mancheranno le degustazioni: domani alle 18.30 ci si sposta dai cugini d’Oltralpe per “Languedoc e Roussillon: la nuova grande Francia”: frontiera tra Europa e Mediterraneo, crocevia tra Spagna e Italia, Languedoc e Roussillon, è una delle zone più fertili e dinamiche della Francia, con appellations storiche come Faugères e Banyuls e altre nuove ma promettenti come Terrasses-du-Larzac e Pic-Saint-Loup, animate da vignaiole e vignaioli giovani e di talento arrivati da ogni parte del mondo. Giorgio Fogliani, che a questo territorio ha dedicato il suo quinto lavoro per Possibilia Editore, guiderà i presenti alla sua scoperta attraverso sei vini, degustati alla cieca. Ogni partecipante riceverà una copia del libro, autografata dall’autore.
Per la prima volta, Borderwine introduce un appuntamento anche per i più piccoli: infatti, mentre i genitori saranno impegnati nella degustazione, ai giovani borderwiners dai 4 ai 12 anni verrà proposto il laboratorio artistico gratuito Bianco/Nero a cura di Eloisa Gozzi e Margherita Mattotti, attraverso il quale, con la tecnica della optical art, potranno dare vita ad una installazione collettiva fatta di acini d’uva di carta dall’aspetto tridimensionale.
Ma il programma di Borderwine non termina qui, previste infatti anche due conferenze, organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part – Energy”, dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine. Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

Borderwine è organizzato con il patrocinio e il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank gruppo Sparkasse, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Enofriuli, Tyre Resort, La Furlanina, Mise En Place, GetYourBill, GetYourCash, Demar caffè, EcoZona Iberia, Battaglia Danilo Assicurazioni, Lavanderia Adriatica, Music Team, Risparmio Netto, l’Alveare, Powers to Flowers, Vedetta 2 Mondialpol.
Media partner: Radio Onde Furlane

Orari: Domenica 16 giugno dalle 17.00 alle 23.00. Lunedì 17 giugno dalle 16.00 alle 22.30.
Biglietti acquistabili dal sito www.borderwine.eu in questo momento in promozione con l’Early Bird per i primi 100.
Inoltre, chi acquista un biglietto Borderwine, potrà visitare le mostre di Villa Manin dal 16 giugno al 30 settembre 2024 con un prezzo ridotto di 5 euro anziché 8.

A Villa Manin riecco “Bordewine” il Salone transfrontaliero del vino naturale con 70 cantine e almeno 300 etichette

Un appuntamento imperdibile, domenica 16 e lunedì 17 giugno, per tutti gli amanti del vino secondo natura: torna, nell’affascinante parco di Villa Manin di Passariano, Borderwine – il Salone transfrontaliero del vino naturale del Friuli Venezia Giulia. Un vero e proprio tour enologico e gastronomico, all’ombra degli alberi secolari del parco, per conoscere il meglio del vino naturale di Fvg e Nordest oltre, con circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione, e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora da più lontano.
Borderwine si riconferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per scoprire l’affascinante mondo del vino naturale, grazie anche a una sempre più stretta collaborazione tra Borderwine e la Regione Fvg che, attraverso PromoTurismo e l’utilizzo del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.
Quella di metà giugno è un’ottava edizione che mantiene la peculiarità d’essere “senza confini”, come testimoniato dal tema del 2024, che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), un valore da sempre molto caro agli ideatori del Salone del Vino naturale, che ben si collega a tutta la programmazione regionale per Go!2025 Capitale Europea della Cultura.


“Borderwine è per definizione un evento senza barriere, esattamente come il Friuli Venezia Giulia è una terra transfrontaliera che ha fatto dei propri confini un valore aggiunto per la cooperazione internazionale – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – in vista di un anno così importante e irripetibile per due città, due regioni e due interi Paesi, siamo convinti che un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse possa diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini che si aprono. Ancora di più in un momento storico così difficile e delicato, caratterizzato da conflitti e tensioni internazionali”.
Come da tradizione, durante Borderwine, non mancheranno le degustazioni. Domenica alle 18.30 ci si sposta dai cugini d’Oltralpe per “Languedoc e Roussillon: la nuova grande Francia”: frontiera tra Europa e Mediterraneo, crocevia tra Spagna e Italia, Languedoc e Roussillon, è una delle zone più fertili e dinamiche della Francia, con appellations storiche come Faugères e Banyuls e altre nuove ma promettenti come Terrasses-du-Larzac e Pic-Saint-Loup, animate da vignaiole e vignaioli giovani e di talento arrivati da ogni parte del mondo. Giorgio Fogliani, che a questo territorio ha dedicato il suo quinto lavoro per Possibilia Editore, guiderà alla sua scoperta attraverso sei vini, degustati alla cieca. Ogni partecipante riceverà una copia del libro, autografata dall’autore.
Per la prima volta, Borderwine introduce un appuntamento anche per i più piccoli: infatti, mentre i genitori saranno impegnati nella degustazione, ai giovani borderwiners dai 4 ai 12 anni verrà proposto il laboratorio artistico gratuito Bianco/Nero a cura di Eloisa Gozzi e Margherita Mattotti, attraverso il quale, con la tecnica della optical art, potranno dare vita ad una installazione collettiva fatta di acini d’uva di carta dall’aspetto tridimensionale.
Ma il programma di Borderwine non termina qui, sono previste infatti anche due conferenze, organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part – Energy”, dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine. Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.
Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste. Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione con l’osteria Ai Barnabiti di Udine.

Borderwine è organizzato con il patrocinio e il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank gruppo Sparkasse, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Enofriuli, Tyre Resort, La Furlanina, Mise En Place, GetYourBill, GetYourCash, Demar caffè, EcoZona Iberia, Battaglia Danilo Assicurazioni, Lavanderia Adriatica, Music Team, Risparmio Netto, l’Alveare, Powers to Flowers, Vedetta 2 Mondialpol.
Media partner: Radio Onde Furlane
Orari: Domenica 16 giugno dalle 17.00 alle 23.00. Lunedì 17 giugno dalle 16.00 alle 22.30.
Biglietti acquistabili dal sito www.borderwine.eu in questo momento in promozione con l’Early Bird per i primi 100.

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In copertina e all’interno alcune immagini della passata edizione di Bordewine nel parco di Villa Manin a Passariano di Codroipo.

“Borderwine”, il vino naturale invita domani e lunedì nel parco di Villa Manin

Tutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino naturale del Friuli Venezia Giulia: la 7ma edizione di “Borderwine” dà appuntamento a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” domani e lunedì. Come per la scorsa edizione, sarà il parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, ad ospitare la rassegna: riparati dall’ombra degli alberi secolari del parco, si potrà godere di un vero e proprio tour enologico e gastronomico che, oltre al meglio del vino naturale Fvg, abbraccia i confini del Nord Est e oltre, con 60 cantine e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora da più lontano.

Alberto Blasetti Ph. www.albertoblasetti.com

Il tema dell’edizione 2023 è infatti borderless, senza confini, un tema da sempre molto caro ai suoi ideatori: “Il Friuli Venezia Giulia è una terra che da sempre si identifica come transfrontaliera, come crocevia di influssi che hanno toccato ogni aspetto della cultura, anche quella enogastronomica – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti –. Oggi più che mai, il piacere di un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse può diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini aperti e barriere che cadono”.
Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. Madrina dell’edizione 2023 è Miss Claire, influencer e travel blogger che, partendo da Trieste, racconta le eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio transfrontaliero tra Fvg, Austria, Slovenia e Croazia.

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Degustazioni – Come da tradizione, durante le due giornate, ci saranno degustazioni speciali condotte da esperti enologi: due la domenica, la prima dedicata al Malvasia con Paolo Tegoni che ha scritto il libro “Malvasia, un diario Mediterraneo”, la seconda condotta da Gae Saccoccio, ormai amico e presenza fissa di Borderwine, sui vini di Denis Montanar. Lunedì invece appuntamento con una degustazione di etichette francesi a cura di Vini Volanti.

Food – Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica locale con le loro proposte. Arriva da Trieste la cucina di Mood, enoteca, bar e ristorante con lo chef Andrea Bressan e grande attenzione alla carta dei vini naturali. E poi c’è Farmer’s, il laboratorio di gastronomia di carni che arrivano direttamente da fattorie selezionate.
Domani appuntamento con lo showcooking della chef di origine serba Sabina Joksimović che firmerà piatti vegetariani e vegani.
Lunedì spazio ai fornelli per Davide Larise che, dopo essere stato sous-chef al celebre Joia di Milano (con lo chef Pietro Leemann), il primo ristorante vegetariano stellato in Italia, ora è tornato in regione come cuoco e consulente di cucina naturale, rispettosa dell’ambiente e attenta alla stagionalità.

Borderwine è organizzato con il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Tyre Resort, ACOP Components, Enofriuli, Nomacorc, Mise En Place, Get your Bill, Get your Cash, Mittelfest, Battaglia Danilo Assicurazioni.
Orari: Domenica 18 giugno dalle 17 alle 23 – Lunedì 19 giugno dalle 16 alle 22.
Per l’acquisto dei biglietti: direttamente in loco oppure su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-borderwine-2023-607595854557

Informazioni e aggiornamenti:
https://www.facebook.com/borderwineitaly

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In copertina, Villa Manin di Passariano che apre le porte ai vini naturali.

 

“Borderwine” il Salone del vino naturale è in arrivo a Villa Manin con 60 cantine

Tutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino naturale del Friuli Venezia Giulia: la 7ma edizione di “Borderwine” dà appuntamento a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” domenica 18 e lunedì 19 giugno. Come per la scorsa edizione, sarà il parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, ad ospitare la manifestazione: riparati dall’ombra degli alberi secolari, si potrà godere di un vero e proprio tour enologico e gastronomico che, oltre al meglio del vino naturale del Fvg, abbraccia i confini del Nord Est e oltre, con 60 cantine e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora più lontano.


Il tema dell’edizione 2023 è infatti borderless, senza confini, un tema da sempre molto caro ai suoi ideatori: “Il Friuli Venezia Giulia è una terra che da sempre si identifica come transfrontaliera, come crocevia di influssi che hanno toccato ogni aspetto della cultura, anche quella enogastronomica – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti –. Oggi più che mai, il piacere di un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse può diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini aperti e barriere che cadono”.
Nato nel 2016,  “Borderwine” è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per “Borderwine” significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. Madrina dell’edizione 2023 è Miss Claire, influencer e travel blogger che, partendo da Trieste, racconta le eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio transfrontaliero tra Fvg, Austria, Slovenia e Croazia.

Le degustazioni – Come da tradizione, durante le due giornate, ci saranno le degustazioni speciali condotte da esperti enologi: due la domenica, la prima dedicata alla Malvasia con Paolo Tegoni, che ha scritto il libro “Malvasia, un diario Mediterraneo”, la seconda condotta da Gae Saccoccio, ormai amico e presenza fissa di Borderwine, sui vini di Denis Montanar. Lunedì invece appuntamento con una degustazione di etichette francesi a cura di Vini Volanti.

Le proposte food – Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Arriva da Trieste la cucina di Mood, enoteca, bar e ristorante con lo chef Andrea Bressan e grande attenzione alla carta dei vini naturali. E poi ci sarà Farmer’s, il laboratorio di gastronomia di carni che arrivano direttamente da fattorie selezionate.

Gli showcooking – Domenica 18 giugno appuntamento con lo showcooking della chef di origine serba Sabina Joksimović che firmerà piatti vegetariani e vegani.
Il giorno successivo, invece, spazio ai fornelli per Davide Larise che, dopo essere stato sous-chef al celebre Joia di Milano (con lo chef Pietro Leemann), il primo ristorante vegetariano stellato in Italia, ora è tornato in regione come cuoco e consulente friulano con una cucina naturale, rispettosa dell’ambiente e attenta alla stagionalità.

© Simone Di Luca

Orari: Domenica 18 giugno dalle 17 alle 23 – Lunedì 19 giugno dalle 16 alle 22.
Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: https://www.facebook.com/borderwineitaly
Per l’acquisto dei biglietti: direttamente in loco oppure su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-borderwine-2023-607595854557.

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In copertina, conto alla rovescia per Bordewine 2023 (foto Alberto Blasetti); all’interno, degustazioni nel parco di Villa Manin nella passata edizione.

Dall’anteprima di Cantine Aperte numero 30 a Villesse ai vini di Fuoriborder in passerella a Trieste

(g.l.) Ecco due invitanti appuntamenti con il vino, tra giovedì e venerdì prossimi, in Friuli Venezia Giulia. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CANTINE APERTE – Maggio, il classico mese di Cantine Aperte. Come è consolidata tradizione, la festa della vite e del vino nei luoghi di produzione, è fissata per l’ultimo fine settimana di maggio, ma ora è già in programma un’anteprima che si terrà dopodomani 18 maggio, alle ore 19, nella Emotion Hall del Tiare Village a Villesse. Sarà l’occasione per presentare la trentesima edizione, quest’anno suddivisa su tre giornate – sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 maggio – con una degustazione di vini e prodotti tipici. A seguire, l’ultimo appuntamento della rassegna musicale “Jazz In Emotion” con Javier Girotto & Aires Tango. Come sempre, la manifestazione è organizzata dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia guidato da Elda Felluga.

FUORIBORDER – A poco più di un mese dall’atteso ritorno del Salone Transfrontaliero Borderwine, torna l’appuntamento tutto dedicato agli amanti del vino naturale, il “Fuoriborder”, che per l’occasione approda venerdì 19 maggio, dalle 19.30, al Magazzino delle Idee di Trieste. Dopo la tappa udinese alla Vineria La Botte, dove si è brindato con due eccellenze della Slovenia, il secondo appuntamento nel capoluogo regionale porterà alla scoperta dei vini naturali di tre produttori locali: San Lurins, Kristian Keber e Marco Sara. Non solo, visto che l’eredità enogastronomica del Friuli Venezia Giulia va a braccetto con quella culturale, la degustazione sarà preceduta da una visita guidata alla mostra “Ritratti africani Malick Sidibè, Seydou Ke”: oltre cento opere dei tre più celebri fotografi africani esposte nella medesima location, appunto il Magazzino delle Idee. Non mancherà, inoltre, un piccolo accompagnamento gastronomico con finger food di Mood Trieste, e musica con dj set di B Taste. Ospite della serata e madrina di Borderwine 2023, l’influencer nostrana Miss Claire. L’evento sarà a posti limitati e solo su prenotazione. Costo della serata 15 euro, che comprendono la visita guidata alla mostra e la degustazione. Per info e prenotazioni: Fabrizio telefono 347.1155884, info@borderwine.eu <mailto:info@borderwine.eu>

Agriflash.FVG

Rapporti Ersa a PovolettoMercoledì 15 giugno, alle ore 17.30, a Grions del Torre, in Comune di Povoletto, nella sede dell’Associazione Caenazzo, l’Ersa presenterà i risultati dei tre rapporti elaborati dall’Ufficio statistica: “Rapporto 2021 sulla congiuntura del settore agricolo in Friuli Venezia Giulia”, “Il settore maidicolo in Friuli Venezia Giulia: storico dati dal 2011 al 2021 e indagine sul 2021” e “Gli scambi commerciali e l’andamento dei prezzi delle materie prime agricole: la situazione in Italia e in Friuli Venezia Giulia in relazione al conflitto russo-ucraino”. Il primo documento illustra i risultati conseguiti dall’agricoltura e della zootecnia in regione nel 2021. Il secondo documento è una monografia sul mais ed è articolato in due parti. La prima presenta una “desk research” attinente a superfici, produzioni e scambi commerciali a livello mondiale, europeo, nazionale e regionale, la seconda espone i risultati di un’indagine condotta sul territorio e gli esiti di un “focus group” organizzato con diversi soggetti operanti nel comparto maidicolo. Il terzo rapporto, infine, analizza la situazione del comparto agroalimentare italiano e regionale derivante dalle conseguenze verificatesi a seguito dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. Interverrà l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna Stefano Zannier. La giornata terminerà con una degustazione di prodotti tipici regionali. La partecipazione è aperta a tutti e gratuita.

Il ritorno di BorderwineTutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale: la 6a edizione di Borderwine dà appuntamento per domenica 19 e lunedì 20 giugno a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” nello splendido parco di Villa Manin di Passariano che ospiterà i vignaioli, le degustazioni, le proposte food, la musica e gli altri eventi. Saranno circa 70 i produttori presenti tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria, Slovenia, Francia e Spagna per oltre 250 etichette in degustazione. Da non perdere le degustazioni speciali come la verticale di Ribolla di Radikon, o la masterclass guidata da Gaetano Saccoccio che torna a Borderwine per far scoprire tutti i segreti di Lino Maga, volto del Barbacarlo, il vino diventato “mito” nell’Oltrepò pavese. E poi la degustazione di ReValpo, l’associazione che unisce sette produttori della Valpolicella che condividono un’idea di produzione che rispetta gli antichi ritmi della terra. I criteri per poter partecipare come produttori a Borderwine rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

Collio-Isonzo ed enogastronomiaCommercio come fattore strategico di sviluppo economico sostenibile, di coesione e crescita sociale, e come strumento per la valorizzazione delle risorse del territorio. Si fonda su queste premesse la lettera d’intenti per la creazione del Distretto del commercio Collio Isonzo, una realtà importante che sta nascendo grazie alla Legge regionale Sviluppo impresa. Lo ha messo in evidenza l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto a Cormons alla presentazione del nuovo Distretto del commercio che vedrà uniti i Comuni di Cormons (capofila), Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, San Floriano del Collio e San Lorenzo Isontino, cui si aggiungeranno l’associazione Cormons e Confcommercio Gorizia. Nel complesso, si tratta di un bacino territoriale che conta circa 20 mila residenti e circa 500 realtà commerciali e produttive, trainate dal comparto vitivinicolo. L’esponente dell’Esecutivo regionale ha sottolineato come questo territorio sia naturalmente vocato al turismo, per le sue bellezze ambientali, per la sua posizione geografica e per l’alta qualità della proposta enogastronomica e che quindi, tramite questa nuova iniziativa, andrà a sviluppare le sue enormi potenzialità, a favore dei residenti e di chi fa impresa. Grazie allo strumento del Distretto del Commercio, sarà possibile favorire aggregazioni tra imprese, formazioni sociali e soggetti interessati a livello locale, al fine di rivitalizzare i centri storici e le aree urbane a vocazione commerciale dei dieci paesi, valorizzandone la storia, creando occasioni di socialità e promuovendo l’offerta di prodotti del territorio a chilometro zero, per affrontare al meglio le nuove sfide del digitale. Il rappresentante della Giunta regionale ha ringraziato i sindaci e i rappresentanti di enti e associazioni presenti a Cormons per la loro lungimiranza e per aver scelto di lavorare in squadra, compatti, per permettere ai loro territori e ai loro concittadini di crescere insieme. La forza dell’unione, difatti, ha portato e porterà sempre più quest’area del Friuli Venezia Giulia a presentarsi con un unico brand, coordinando iniziative di promozione in maniera pianificata ed efficace.

Pac inadeguata secondo FvgTra le Regioni italiane, il Friuli Venia Giulia è all’ottavo posto nell’avanzamento dello stato di attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e ha guadagnato due posizioni rispetto al rilevamento di un anno fa. Di contro, la nuova programmazione agricola comunitaria (Pac) è inadeguata per risorse, procedure e tempistiche alle esigenze delle aziende che devono fare i conti con l’attuale crisi segnata dal conflitto ucraino. È questo in sintesi il giudizio dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, rispetto a quanto è emerso nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza del Psr che si è svolta in Castello a Udine. La Relazione annuale di attuazione, ovvero il report che viene predisposto dall’Autorità di gestione e trasmesso alla Commissione europea, ha l’obiettivo di monitorare lo stato di attuazione del Psr nell’anno precedente, fornendo anche una prima stima dell’andamento di quello in corso. Su quanto fatto finora la Regione Fvg si dichiara soddisfatta, ma ha sollevato perplessità rispetto alla nuova Pac che ritiene non adeguata sia dal punto di vista delle risorse disponibili, che delle regole e procedure di attuazione, sia rispetto al temporary framework, ovvero i termini di attuazione delle misure. Secondo l’assessore, la situazione che il comparto agricolo sta affrontando nel nuovo scenario creatosi con la crisi bellica russo-ucraina è qualcosa a cui nessuno poteva essere preparato e pertanto le misure pensate finora non risultano adeguate ad accompagnare le imprese. Dal punto di vista amministrativo la Regione paventa forti difficoltà nella futura gestione dei provvedimenti e un accavallamento di procedure che penalizza gli addetti, tanto che vi sono primi segnali da parte degli imprenditori di rinuncia a partecipare ai bandi. A ciò si aggiunga, questo il parere dell’assessore, una programmazione Pac che risulta monca rispetto alle capienze finanziarie e che rischia di lasciare insoddisfatte molte esigenze delle aziende del settore. In Friuli Venezia Giulia sono state selezionate 14 Focus Area e sono state attivate 15 Misure, articolate in 36 sotto-misure e 51 tipi di intervento. L’elenco completo delle misure e dei bandi è pubblicato sul sito della Regione nella sezione dedicata al Psr.

Degustatori di Evo Olea ha organizzato un corso per degustatori di oli di oliva vergini di oliva (Evo) per il conseguimento dell’idoneità fisiologica all’assaggio, che si terrà il 16-17-18 e 24-25 giugno, in località Domio, a San Dorligo della Valle. Il corso si svolgerà in due step. Una prima parte di 21 ore, per chi vuole avvicinarsi e conoscere il mondo dell’olio, e una seconda parte di 14 ore, che prevede le prove d’esame previste dalle normative vigenti, per tutti coloro che intendono proseguire il percorso fino all’iscrizione nell’Elenco nazionale tecnici ed esperti di oli d’oliva vergini ed extravergini. Chiuse le iscrizioni, comunque per ogni ulteriori informazione contattare: Marisa Cepach, cellulare 328.7982365, e-mail marisa.cepach@yahoo.it oppure segreteria@olea.info, http://www.olea.info

Contributi per i pioppi La Giunta regionale, riunitasi a Trieste, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha approvato il bando per l’accesso agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della reddittività delle foreste. In termini di risorse a disposizione per l’annualità 2022 sono assegnati 2.235.000 euro (di cui 963.732 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Come ha spiegato l’assessore, il bando è finalizzato al consolidamento della produzione del legno attraverso la pioppicoltura a basso impatto ambientale – realizzata sulla base di protocolli di certificazione forestale – e prevede la concessione di un aiuto in conto capitale per le operazioni di imboschimento con cloni di pioppo, con durata del ciclo vegetativo non inferiore a otto anni. L’intervento deve ricadere su superfici regionali agricole e non agricole, ad esclusione di quelle delle aree svantaggiate. I potenziali beneficiari della misura sono tutti i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, che siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento del bene. Nel caso di terreni demaniali possono accedere al bando i soggetti privati o i Comuni gestori dei terreni. Il sostegno viene erogato in forma di conto capitale secondo l’aliquota dell’80 per cento. Le domande possono essere presentate, come negli anni precedenti, entro il 31 luglio prossimo.

A Fico Eataly World Palmanova Village regala l’ingresso gratuito a Fico Eataly World, il Parco tematico di Bologna dedicato al cibo italiano che incarna l’eccellenza del food Made in Italy, cui si aggiunge un mix di esperienze uniche, grazie alla presenza di 30 attrazioni e giostre, 7 aree a tema, 26 ristoranti, 60 operatori della filiera agroalimentare. L’operazione è resa possibile grazie alla partnership siglata da Land of Fashion, il gruppo che riunisce i cinque Village in Italia (oltre a Palmanova, Franciacorta, Mantova, Valdichiana e Puglia), e Fico Eataly World. Fino al 15 giugno, chiunque acquisterà un biglietto di ingresso al parco Fico Eataly World riceverà in omaggio una gift card da 10 euro che potrà essere spesa al Palmanova Village o in uno qualsiasi degli altri Village. Successivamente, dal 18 giugno al 2 luglio i clienti Land of Fashion, a fronte di una spesa minima di 50 euro effettuata al Palmanova Village, riceveranno una cartolina valida per un ingresso gratuito al Fico Eataly World, che comprende anche il tour guidato del Parco e l’accesso illimitato alle sue attrazioni e ai cinque padiglioni multimediali.

Agriflash.FVG

Vini a Buttrio, conto alla rovescia Tutto pronto per la 89ma Fiera regionale dei Vini di Buttrio che – dopo le versioni ridotte dalla situazione sanitaria – tornerà in edizione completa dal 10 al 12 giugno nella magnifica Villa di Toppo-Florio e nel suo parco storico. In programma un focus sull’agricoltura biologica, show cooking, musica, cinema ambulante nei vigneti, cicloturistica, raduno auto storiche, eventi per ogni età. Ma soprattutto, il “pezzo forte” della storica manifestazione, ovvero i migliori vini autoctoni assieme alla Guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club. Inoltre, quest’anno c’è la sinergia con Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Programma su www.buri.it.

Festa dei Fiori a Primulacco Primulacco si riempie di colori e appuntamenti per la 47ma Festa dei Fiori in programma dal 10 al 19 giugno. Durante la manifestazione chioschi aperti con specialità alla brace e ricca pesca di beneficenza a favore della Casa Via di Natale 2. Si parte venerdì 10 con l’inaugurazione della festa con l’associazione musicale Euritmia e la mostra dei bambini dell’Istituto comprensivo della scuola primaria di Povoletto. Alle 21, musica con dj Goz alla birreria. Si prosegue sabato 11 giugno, alle ore 12.30 con il ritrovo per la 25ma gara di pesca alla trota organizzata da Cps La Cividina. Alle 17 camminata storico ambientale di Primulacco con guida ambientale escursionistica (durata 1 ora circa, su prenotazione). Alle 20.30 intrattenimento musicale con il gruppo di Paularo Die Jungen D’Incjaroi. Domenica 12 giugno alle 9 apertura delle iscrizioni per il raduno dei trattori “Tour dei fiori 2022” Memorial Luciano Castenetto. Alle 10.30 partenza dei trattori. Alle 16 esibizione auto radiocomandate a scoppio ed elettriche Always Racing team e alle 20.30 serata danzante con Albio e Elena. Da lunedì 13 giugno a giovedì 16 giugno la mostra mercato fiori e piante rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20.

Tra boschi e vigneti del Carso Per la chiusura della stagione di primavera di “Piacevolmente Carso”, domenica 12 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 “Dal Carso a Miramare”: un’escursione panoramica dal ciglione di Prosecco sul mare, scendendo tra boschi e vigneti lungo un sentiero a gradini fino al promontorio di Miramare. Un luogo di grande rilevanza storica e culturale, ma anche importante geosito della regione. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar. Possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10%. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Prosecco, a fianco del parcheggio centrale, raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Termine alle ore 13 al porticciolo di Grignano. Rientro a Trieste con il bus n. 6, o con la linea marittima della Trieste Trasporti, o risalendo a piedi fino al punto di partenza. Escursione su percorsi freschi e ombreggiati. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Il ritorno di BorderwineTutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale: la 6a edizione di Borderwine dà appuntamento per domenica 19 e lunedì 20 giugno a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” nello splendido parco di Villa Manin di Passariano che ospiterà i vignaioli, le degustazioni, le proposte food, la musica e gli altri eventi. Saranno circa 70 i produttori presenti tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria, Slovenia, Francia e Spagna per oltre 250 etichette in degustazione. Da non perdere le degustazioni speciali come la verticale di Ribolla di Radikon, o la masterclass guidata da Gaetano Saccoccio che torna a Borderwine per far scoprire tutti i segreti di Lino Maga, volto del Barbacarlo, il vino diventato “mito” nell’Oltrepò pavese. E poi la degustazione di ReValpo, l’associazione che unisce sette produttori della Valpolicella che condividono un’idea di produzione che rispetta gli antichi ritmi della terra. I criteri per poter partecipare come produttori a Borderwine rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

Corso per assaggiatori di olio Calato il sipario anche su Olio e Dintorni, manifestazione che a Oleis di Manzano ha seguito con successo la rassegna Olio Capitale di Trieste, Olea ha organizzato un corso per degustatori di oli di oliva vergini per il conseguimento dell’idoneità fisiologica all’assaggio, che si terrà il 16-17-18 e 24-25 giugno, in località Domio, a San Dorligo della Valle. Il corso si svolgerà in due step. Una prima parte di 21 ore (euro 390), per chi vuole avvicinarsi e conoscere il mondo dell’olio, e una seconda parte di 14 ore (35 ore, corso completo euro 560), che prevede le prove d’esame previste dalle normative vigenti, per tutti coloro che intendono proseguire il percorso fino all’iscrizione nell’Elenco nazionale tecnici ed esperti di oli d’oliva vergini ed extravergini. Le domande di iscrizione al corso dovranno pervenire entro oggi 6 giugno. Per ogni ulteriori informazione contattare: Marisa Cepach, cellulare 328.7982365, e-mail marisa.cepach@yahoo.it oppure segreteria@olea.info, http://www.olea.info

Contributi per la pioppicoltura La Giunta regionale, riunitasi a Trieste, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha approvato il bando per l’accesso agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della reddittività delle foreste. In termini di risorse a disposizione per l’annualità 2022 sono assegnati 2.235.000 euro (di cui 963.732 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Come ha spiegato l’assessore, il bando è finalizzato al consolidamento della produzione del legno attraverso la pioppicoltura a basso impatto ambientale – realizzata sulla base di protocolli di certificazione forestale – e prevede la concessione di un aiuto in conto capitale per le operazioni di imboschimento con cloni di pioppo, con durata del ciclo vegetativo non inferiore a otto anni. L’intervento deve ricadere su superfici regionali agricole e non agricole, ad esclusione di quelle delle aree svantaggiate. I potenziali beneficiari della misura sono tutti i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, che siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento del bene. Nel caso di terreni demaniali possono accedere al bando i soggetti privati o i Comuni gestori dei terreni. Il sostegno viene erogato in forma di conto capitale secondo l’aliquota dell’80 per cento. Le domande possono essere presentate, come negli anni precedenti, entro il 31 luglio prossimo.

Il raimante e il vinoUn progetto di economia circolare tesse una rete virtuosa tra l’azienda agricola Giannitessari di Roncà (Verona) e Raimante, società fondata da Enrico Raimondo con sede a Montecchio Maggiore (Vicenza) che detiene il brevetto dell’omonimo materiale con cui realizza esemplari unici di bottiglie per il vino a partire da residui di lavorazione. Per Giannitessari, Raimante ha racchiuso il Lessini Durello Extra Brut in bottiglie di grande formato – da 2 e 3 litri con capsule ed etichette ad hoc – create interamente a mano, dalla fase di laminazione su stampo a quella di trattamento superficiale esterno e interno. Il raimante è un materiale estremamente innovativo e a impatto zero: non nasce da un processo di riciclo, che implica in certa misura inquinamento, bensì di riutilizzo, con la reintroduzione degli sfridi nella filiera produttiva, riducendo così l’impatto ambientale dovuto allo smaltimento di rifiuti catalogati come speciali. Gli residui di lavorazione in carbonio, kevlar, fibra di lino e fibra di vetro giungono dal mondo della MotoGP, della Formula 1 e delle Supercar ma anche dal settore aeronautico e ciclistico. Le bottiglie in raimante sono anche un modo per il produttore vinicolo di mantenere attivo il rapporto con il cliente, il quale può rendere il vuoto perché venga nuovamente riempito, in un’ottica di riutilizzo e di nutrimento del valore dell’oggetto nel tempo. Per informazioni e costi giannitessari.wine/contatti/