Confagricoltura Fvg debutta a Friuli Doc: da domani due giorni ricchi di proposte

Alla sua prima partecipazione a Friuli Doc, in occasione della 30ma edizione, Confagricoltura Fvg sceglie di presentarsi con le proprie aziende nei prestigiosi spazi dei Giardini del Torso. E sarà una presenza con un’offerta ricca e qualificata, con tante degustazioni, musica, pic-nic, visite guidate, solidarietà e molto altro, per far incontrare i produttori e i consumatori regionali, italiani e anche quelli di lingua tedesca, ancora numerosi sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Philip Thurn Valsassina

Nella giornata d’avvio, domani 12 settembre, alle ore 18.30, verrà presentato il progetto solidale di riciclo dei tappi di sughero usati: “Quando stappi tieni il tappo”, in collaborazione con Tappodivino. Alle 19.30, la prima degustazione in programma sarà dedicata, naturalmente, al Friulano, per la cura di Francesco Scalettaris e Giovanni di Qual.
Venerdì 13 sarà il momento degli alunni delle scuole primarie che potranno partecipare al percorso “Coltiviamo Biodiversità”, in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Udine, il Servizio biodiversità della Regione Fvg e l’Associazione Banco Alimentare (prodotti biologici proposti delle aziende La Contee, di Basiliano e Stefano Bolzonello, di Moruzzo).
Alle ore 12 e 12.30, due iniziative dedicate agli ospiti di lingua tedesca (probabilmente per la prima volta a Friuli Doc) con la presentazione del libro dei coniugi Hopfmüller-Hlavac: “111 luoghi del Friuli Venezia Giulia che devi proprio scoprire”, accompagnati dal benvenuto del presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina. A seguire, le aziende Tenuta Pribus, di Bagnaria Arsa, e Obiz, di Cervignano, presenteranno le loro “Eccellenze in bianco”. Con l’idea di rappresentare al meglio l’ospitalità regionale entrambi gli eventi si svolgeranno in lingua tedesca.
Dal tedesco al friulano per la degustazione di olio Evo, alle ore 16, dell’azienda Corte Tomasin di Castions di Strada (in collaborazione con l’Ufficio per la Lingua friulana del Comune di Udine). Poi si passa ai formaggi, alle ore 17.30, in collaborazione con il Consorzio del Montasio e con la presenza delle aziende Ca’ Lovisotto di Prepotto e Terre Rosse di Bicinicco. Alle ore 18.30, concerto d’arpa con Chiara Spizzo e Sound Healer e, in chiusura, alle ore 20, con la degustazione “So Chic!” i protagonisti saranno i vini delle Vigne del Malina di Orzano e di Bucovaz, di San Giovanni al Natisone, con i prodotti dell’azienda ittica La Trute di Sutrio.

Tutte le degustazioni sono gratuite ma con un numero limitato di posti, perciò è obbligatoria la prenotazione scrivendo a: confagricolturafvg@gmail.com

Il “Club della minestra” protagonista con i sapori d’autunno nelle Valli del Natisone

Minestre della tradizione friulana grandi protagoniste nelle Valli del Natisone. Nella cornice unica del Melo innamorato – locale caratteristico di Clastra, in Comune di San Leonardo -, nell’ambito delle attività annuali del Club della minestra, è stato infatti ambientato ieri il “Pranzo d’autunno” con una varietà di piatti preparati da Daniela e Luca che con la loro “brigata “ di cucina hanno dato un vero e proprio saggio di maestria. La giuria tecnica, presieduta dal maestro di cucina Germano Pontoni, e quella popolare hanno decretato la classifica delle minestre autunnali proposte: Zuppa di porro, zucca e cavolo nero, Vellutata di borlotti con salsiccia affumicata, Minestra di castagne con i funghi.

Il “Club della minestra” a Clastra.


Grande soddisfazione del presidente del Club e portavoce di Identità friulana, il giornalista Enzo Cattaruzzi, il quale ha annunciato – in collaborazione con la Confesercenti di Udine – per gennaio l’inizio dei corsi di formazione per la preparazione di minestre, zuppe e vellutate della nostra tradizione.  «Le adesioni al Club – ha riferito – stanno crescendo, di questo siamo felici e ringraziamo tutti i collaboratori. Così, il Club incrementerà sempre più la sua l’attività e assieme agli altri sodalizi, componenti di Identità friulana, intensificherà l’azione per consolidare le nostre tradizioni e la nostra cultura».

Alla manifestazione hanno partecipato il Ducato dei vini friulani, con il duca Alessandro I e parte della corte ducale, l’Ente Friuli nel mondo, con il consigliere Piemonte, i rappresentanti del Comitato per la difesa delle osterie e autorità comunali, tra cui l’assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Udine, Maurizio Franz, il quale portando i saluti della città e del sindaco Pietro Fontanini ha lodato l’iniziativa che si sta affermando – ha sottolineato – nel solco della migliore tradizione friulana. Presenti con il loro saluto anche il sindaco di Tavagnacco, Lirutti, l’assessore di Lestizza, Snidar, e il segretario generale della Confesercenti, Zoratti. E ora il prossimo appuntamento, come detto, sarà nel 2023 con il via ai corsi su zuppe, minestre e vellutate delle nostre terre.

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In copertina, la Zuppa di porro, zucca e cavolo nero; all’interno, la Minestra di castagne con funghi e la Vellutata di borlotti con salsiccia affumicata.

E ora riparte anche “Borderwine”: i suoi vini naturali debutteranno a Udine

Riecco “Borderwine” che per la prima volta sarà a Udine. Grande notizia, dunque, per gli amanti del vino senza chimica: il Salone transfrontaliero del Vino naturale torna per la quinta edizione dopo lo stop forzato del 2020 dovuto all’emergenza Covid. L’edizione della ripartenza segna, infatti, un importante cambio di location e si sposta da Cividale al capoluogo friulano: così, domenica 25 e lunedì 26 luglio, dalle 18 alle 23.30, il giardino esterno del Cinema Visionario ospiterà 30 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, numerosi produttori locali, degustazioni, aperitivi, musica ed incontri.
Tra gli eventi, la masterclass verticale dedicata alla Vitovska, antico vitigno autoctono a bacca bianca del Carso, e la performance live a fumetti del duo friulano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, autori del libro illustrato “Conoscere il vino. Manuale a fumetti per bere con gusto” che insegna attraverso i loro disegni come si produce, come si assaggia e come si abbina il vino al cibo.  Ad accompagnare i vini rigorosamente naturali delle cantine ci saranno le creazioni della storica Osteria “Pieri Mortadele” di riva Bartolini, nel cuore di Udine, che per l’occasione diventa “Pierin Tarantolato”, grazie alla speciale collaborazione con la Libreria Tarantola, assieme alla quale gestirà il cartellone del giardino del Visionario per tutta l’estate.
«“Borderwine” vuole essere un viaggio enogastronomico tra diversi confini, proprio come è la nostra cultura regionale, a partire dalla tavola e dal bicchiere – spiegano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti –, questa edizione rappresenta per noi e per tutti i produttori presenti un momento importante simbolico in cui ritrovarsi e confrontarsi dopo un periodo difficilissimo, davanti ad un buon bicchiere di vino. Essere a Udine, in più, ci rende più attrattivi e più facilmente raggiungibili anche in termini dell’indotto turistico che il salone può creare sul territorio, come testimoniano le collaborazioni con l’hotel Suite Inn e Là di Moret, in ottica di valorizzare la città di Udine come destinazione turistica».
I criteri per poter partecipare come produttori a “Borderwine” rimangono ferrei: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Tanto che produrre vino naturale per questo Salone significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

L’ultima edizione a Cividale.

L’ingresso a “Borderwine” costerà 20 euro, 35 per le due giornate. I biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito gustait.com