I ricercatori dell’Università di Navarra, in Spagna, hanno confermato per la prima volta i benefici di una potatura delicata della vite attraverso uno studio scientifico. Le viti crescono, infatti, meglio se il viticoltore presta attenzione al flusso della linfa durante la potatura, come è stato dimostrato dagli studi sulle giovani piante.
Questa tecnica di taglio è stata sviluppata dai friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i Vine Master Pruners, e viene per questo motivo chiamata Metodo Simonit&Sirch. I risultati della ricerca sono stati presentati dal professor Luis Gonzaga Santesteban alla conferenza Terclimpro, tenutasi il 18 e 19 febbraio a Bordeaux, in Francia.
Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg
Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.
INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023
Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni
Nascono “Ponasen” e “Fabrin” i primi vini friulani affinati nelle Grotte di Villanova
Si chiamano “Ponasen” e “Fabrin” i primi vini delle Grotte di Villanova. A tre anni di distanza dall’avvio dell’esperimento, nascono un bianco e rosso – Friulano e Bordeaux – prodotti con le uve dei colli di Raschiacco (in Comune di Faedis) e conservati nelle famose cavità del monte Bernadia. Essendosi concluso il tempo dell’affinamento (a una profondità di 60 metri, con temperatura costante di 11°C e umidità del 98 per cento), è arrivato quello dell’imbottigliamento, epilogo vincente di una sfida cui in tanti, all’inizio, avevano guardato con scetticismo. E invece il sogno del presidente del Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova, Mauro Pinosa, si è trasformato in realtà: due barriques da 220 litri e del peso di circa 260 chilogrammi l’una sono pronte ad offrire all’assaggio il proprio contenuto. Ma farle scendere nella cavità, lungo 189 gradini, era stata più che un’impresa.
«Un’idea pazza, mi aveva detto qualcuno. Un progetto impossibile. E invece eccoci qui, il risultato è arrivato: ora i due vini, “Ponasen” – il rosso, così chiamato in onore della nostra antica lingua slava – e “Fabrin”, in omaggio a mio suocero, l’indimenticabile Annibale Fabbrino, artigiano idraulico, carpentiere, lattoniere e tanto altro ancora, saranno travasati in bottiglie che verranno numerate, sigillate con ceralacca e poi vendute a scopi di beneficenza».
IL SUCCESSO CASUALE. L’idea di partenza, nel 2016, era quella di lasciare una piccola botticella di vino in grotta per alcuni mesi, per poi testare il risultato. Un brutto incidente sul lavoro occorso al presidente del Gelgv, però, ha cambiato i piani: «Mi ha fatto dimenticare tutto per un paio d’anni – racconta Pinosa -, finché mi sono ricordato del vino in attesa. L’ho recuperato ed era eccezionale: non lo riconosceva più neanche il produttore. Da qui l’idea, partita appunto tre anni fa, di replicare l’esperienza ma più in grande, con le barriques».
LA DISCESA DELLE BOTTI. Calare le barriques nelle profondità delle Grotte di Villanova, lungo una scalinata dalla notevole pendenza, era stata un’odissea. «Avevo disegnato e realizzato un apposito carro – ricostruisce Pinosa -, che tuttavia, alla prova dei fatti, non si era rivelato idoneo. L’ho così tagliato e modificato più volte, anche con l’aiuto degli amici Gianni Lovo e Xavier Pontelli, finché la struttura ha finalmente risposto alle necessità dell’impegnativo percorso. E se in tanti, come ho detto, non avrebbero mai scommesso sul risultato, c’è stato anche qualcuno – il noto enologo Emilio Del Medico, già paracadutista della Folgore – che ci ha creduto e ha seguito il progetto, sempre a titolo gratuito. A lui va la nostra gratitudine, per il fondamentale contributo: le ultime analisi hanno dato risultati eccellenti». Non a caso si sta già pensando al consolidamento del progetto.
I VITIVINICOLTORI. La voce dell’affinamento in profondità è circolata fra gli imprenditori vitivinicoli e alcuni noti produttori friulani hanno preso contatti con le Grotte. Qualcuno ha perfino già eseguito dei sopralluoghi. «Non appena avremo installato l’impianto di risalita meccanico nella nuova galleria di accesso – anticipa Pinosa – sarà possibile utilizzare la cavità anche per questa particolare attività».
LA BENEFICENZA. Nel frattempo, il Gelgv sta studiando la possibilità di organizzare in sicurezza – nel rispetto delle normative anti-contagio, non appena le restrizioni in essere si allenteranno un po’ – un evento in grotta, potrebbe essere un pranzo di beneficenza, per presentare e degustare questi specialissimi vini. Insomma: «Anche in questo periodo forzatamente vissuto senza visitatori – conclude il presidente Pinosa – nelle Grotte si continua a lavorare, guardando al futuro».
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In copertina, Gianni Lovo e Mauro Pinosa con le barriques dei due vini affinati nelle Grotte di Villanova (all’interno in due immagini).
Nasce in Friuli la prima piattaforma online di potatura della vite
Nasce in Friuli la piattaforma mondiale di potatura della vite. Proprio oggi, infatti, si sono aperte le porte virtuali della Vine Master Pruners Academy (vinemasterpruners.com) che è interamente dedicata alla formazione sulla cura del vigneto. A crearla sono stati Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i cormonesi pionieri dell’innovativo Metodo Simonit&Sirch, fondatori della Scuola italiana della potatura della vite e di altre Pruning School all’estero, nonché del Dute – Diplôme Universitaire de Taille et Épamprage a Bordeaux, l’unico diploma universitario di potatura del pianeta.
«Ho sempre creduto che la potatura fosse l’elisir di vita per la vite – afferma Marco Simonit, co-fondatore appunto della Simonit&Sirch -. La mia passione è la potatura della vite. La mia missione è cercare di aiutare la vite a vivere meglio. Voglio tentare di riavvicinare l’uomo alla vera natura della vite e condividere con tutti coloro che accederanno alla piattaforma gli effetti che la potatura ha sulla pianta della vite, far comprendere come la buona potatura può aiutare la vite a vivere meglio e più a lungo». La Vine Master Pruners Academy è un ulteriore, importantissimo, step dell’impegno formativo dell’’unico gruppo internazionale specializzato e accreditato per la formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti, e punto di riferimento del settore a livello mondiale.
«Inoltre, ho sempre creduto nella condivisione del sapere ed è per questo che abbiamo voluto creare una grande casa in grado di accogliere tutti. Una casa dove imparare, osservare, crescere, conoscere, confrontarsi, con l’obiettivo di migliorare la nostra vita e la nostra professione. Questa grande casa non poteva che essere online – spiega ancora Simonit -. Insieme con la gente delle vigne di tutto il mondo possiamo aiutare le viti di qualsiasi latitudine a diventare più forti, più sostenibili e più longeve, in grado di adattarsi meglio ai cambiamenti climatici». La piattaforma – in italiano ed inglese – offrirà un vero e proprio percorso di formazione strutturato a vari livelli, che potranno essere scelti in funzione dei propri interessi ed esigenze, con test online e prove pratiche in vigna. Seguendo l’intero iter si acquisiranno abilità crescenti. Il successo nelle diverse prove teoriche e pratiche consentirà di ottenere certificati di vari livelli che daranno via via accesso a quelli successivi, fino ad arrivare alla qualifica di Vine Master Pruner.
Si inizierà, pertanto, con il corso di Vine Pruner, in cui verranno insegnate le basi del Metodo Simonit&Sirch sulle forme di allevamento più diffuse, ovvero Guyot e Cordone speronato. Con i livelli Vine Pruner Advanced, strutturati in due moduli, si approfondiranno Guyot e Cordone speronato nelle fasi di allevamento e gestione nel tempo, e uno spazio verrà dedicato alla ristrutturazione e conversione dei vigneti esistenti. I livelli Vine Pruner Expert, pure in due moduli, prenderanno in esame le forme tipiche dei più importanti distretti viticoli del mondo. Selezionabili secondo i propri interessi, saranno gli unici corsi di potatura al mondo sulle forme di allevamento dei vari territori, spiegate come mai prima. Chi punterà al titolo di Vine Master Pruner dovrà dare prova della sua capacità nel potare tutte le forme di allevamento della vite in uso nei principali distretti internazionali.
«Ogni potatore, viticoltore, vineyard manager, wine-lover o studente interessato alla potatura può unirsi a questa comunità digitale, migliorare la sua tecnica, confrontarsi con persone di tutto il mondo, scambiare esperienze – conclude Marco Simonit-. La piattaforma sarà via via implementata con nuovi corsi e arricchita dal confronto e dagli scambi fra tutti coloro che vi accederanno».
Informazioni – www.vinemasterpruners.com – info@vinemasterpruners.com
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In copertina, ecco uno dei partecipante ai corsi di potatura delle vite con il Metodo Simonit&Sirch.





