Trieste, stasera il caffè nella letteratura dopo il successo della “nera bevanda” come colore adatto anche per i pennelli

(f.s.) Il caffè nella letteratura grande protagonista, questa sera, nella centralissima piazza della Borsa, a Trieste. Alle ore 18, alla libreria “Ubik” (Galleria Tergesteo), per la serie di appuntamenti letterari “Trieste, un porto di sapori”, avrà luogo infatti l’incontro sul tema “Caffé, reminiscenze di un passato attuale”. Interverranno Gianni Pistrini, presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, e il socio onorario Benito Franco Benedetti, per lunghi anni impegnato nel settore della ristorazione. Benedetti, “mitico” titolare della “Galleria Fabris” dei tempi d’oro, narrerà episodi, curiosità e avvenimenti di quella storica epopea cittadina.


Intanto, un bel successo ha contrassegnato il “colorato” appuntamento svoltosi all’Arcolab di via del Trionfo 1 (piazza Barbacan), promosso sempre dall’Associazione Museo del Caffè. Il sodalizio, noto più di consueto per l’organizzazione di approfondite quanto interessanti conferenze esplicative su tutti gli aspetti di quel “prezioso chicco” che rappresenta ormai da qualche secolo uno dei principali tratti caratteristici della città di Trieste, si è distinto stavolta per un’iniziativa tanto particolare quanto affascinante, fatta di pennelli, forbici, carta, colla e il caffè nel ruolo di… tintura!
Un nutrito gruppo di artisti in erba e appassionati del colore di tutte le età, dai giovanissimi agli anziani, si è infatti alacremente impegnato (e notevolmente divertito) nel laboratorio intitolato “Caffélage: papiers collés al profumo di caffè”, con la supervisione dell’esperta Simonetta Cusma, dipingendo con la “nera bevanda” e poi ritagliando, incollando e producendo piccole e simpatiche opere d’arte, ottenute secondo la fantasia e ispirazione di ognuno. Un’iniziativa da ripetere quanto prima, hanno affermato tutti all’unisono!
Pur nella sua “specialità” anche questo incontro rientrava nel ciclo dei “Cenacoli del Caffè” 2024-2025, giunto alla ottava edizione, organizzato stavolta attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè” e coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) e dal vicepresidente di Amdc Doriano Simonato, con la supervisione del presidente Pistrini.
Il prossimo appuntamento sarà giovedì 27 febbraio, alle 17.30, nuovamente nella tradizionale sala dell’Hotel “Savoia Excelsior”, con il peculiare approfondimento storico su “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”, relatore il dottor Sergio Vatta.

(info: www.amdctrieste.it)

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In copertina e all’interno due immagini del laboratorio artistico con il caffè.

Museo del Caffè, Pistrini a Trieste premia Benedetti: è la storia della Galleria Fabris

(f.s.) Nel corso della sua assemblea annuale, svoltasi, come di consueto, all’Hotel Savoia Excelsior, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste – come avviene sempre seguendo una bella consuetudine introdotta fin dal sorgere “ufficiale” del sodalizio nel 2017 -, ha conferito, anche in questa occasione, il titolo di socio onorario a una personalità rappresentativa di rilievo del comparto caffeicolo o comunque, più ampiamente, dei settori “collegati” della ristorazione o dei traffici portuali o di quei comparti che, in ogni modo, hanno sostenuto e irrobustito l’impianto complessivo dell’economia emporiale triestina.
Stavolta, l’ambito riconoscimento è andato a Benito Franco Benedetti, titolare, per oltre quarant’anni, della storica Galleria Fabris di piazza Dalmazia, locale sorto come caffè ancora nel 1851, con la tipica architettura dei caffè viennesi dell’epoca, e poi rilevato nel 1967 dalla famiglia Benedetti che lo trasformò in ristorante di piatti tipici triestini e mitteleuropei, con l’aggiunta di un “angolo pizzeria”, mantenendone però tutte le peculiari caratteristiche estetiche. Diverse generazioni sono passate da allora in quei bei locali, che potevano accogliere fino a 200 coperti, e molti (professionisti dei vicini uffici, famiglie o studenti che fossero) tuttora ricordano di avervi incontrato, fino al cambio di gestione e della tipologia di attività avvenuto nel 2011, la tipica e inconfondibile figura di Franco Benedetti e dei suoi altrettanto tipici, e talvolta un po’ “originali” camerieri, allora rigorosamente tutti in giacca bianca, e non privi di un “humor” spiccatamente triestino.
Benito Franco Benedetti, per questa sua lunga attività, è stato, per diversi anni, presidente della Federazione Pubblici Esercizi della provincia di Trieste, nonché consigliere nazionale della stessa Fipe. E ancora, consigliere della locale Camera di Commercio e dell’Unione Commercianti, vicepresidente del Consorzio Garanzie e Fidi (Congafi), consigliere dell’allora Azienda di Soggiorno e poi di PromoTrieste.
Con vivissime congratulazioni per la sua nutrita e appassionata carriera, il presidente dell’Associazione Museo del Caffè Gianni Pistrini, affiancato dal “vice” Doriano Simonato e alla presenza di numerosi soci e membri del direttivo, ha quindi consegnato all’amico Benedetti il diploma di socio onorario, assieme all’auspicio a una proficua collaborazione con l’associazione, ancora e sempre nel nome di Trieste e delle sue tradizioni economiche e culturali. Un invito che Benedetti, ringraziando con commosse parole per il riconoscimento, ha prontamente raccolto, proponendo fin da subito alcune interessanti idee e iniziative, con l’applauso degli astanti.
Negli anni precedenti, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste aveva nominato quali “soci onorari” le seguenti personalità cittadine: Gigi Micheli (2017, operante nel settore quale figura di collegamento fra la torrefazione e la produzione nei paesi d’origine), Alberto Gattegno (2018, addetto alle vendite di significative realtà di import-export e già presidente dell’Associazione Caffè Trieste), Giorgio Graziosi (2019, già direttore del Dipartimento universitario di Scienze della Vita, in ambito botanico e studioso del settore), Nazario Polojaz (2020, imprenditore di successo della materia prima sia in ambito del mercantile verde che del torrefatto), Alberto Bonini (2021, direttore e figura di spicco di un’agenzia brasiliana con deposito permanente in area portuale a Trieste), Oscar Garcia Renè Murga (2022, professionista e profondo conoscitore del settore mercantile verde, in particolare dal Guatemala), Roberto Pacorini (2023, imprenditore innovatore nella logistica portuale, operante a Trieste ma anche in altre parti del mondo).

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In copertina, Pistrini e Simonato mentre consegnano la targa a Benito Franco Benedetti.