Quando la musica s’intreccia con il vino: ecco quattro concerti nelle cantine Fvg

Non solo Calici di Stelle in queste giornate agostane. Torna, infatti, con la sua terza edizione il Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi un suo spazio nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, abbinati a visite nelle cantine, sul territorio del Friuli Venezia Giulia. L’edizione 2023 si svilupperà con quattro concerti dal 12 al 20 agosto grazie alla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.
Ogni appuntamento inizierà alle 20.30. Primo concerto il 12 agosto a San Quirino, new entry nelle Città del Vino: alla cantina La Sartoria Vini – Piera 1899, concerto “Note come ponti” con Paola Camponovo soprano, Blagoj Nacoski tenore e Alfredo Blessano pianoforte. Il 13 agosto a Palazzolo dello Stella nella cantina Modeano “Acco Trio” con i fisarmonicisti Lorenzo Albanese, Luigi Gordano e Luca Colantonio. Il 19 agosto a Buttrio nella cantina Vini Lavaroni Biologici concerto “2 Violins” con le violiniste Yulia Berinskaya e Valentina Danelon. Infine, a Sequals il 20 agosto nella Tenuta Fernanda Cappello “Contrasti di stili” con Marius Bartoccini al clavicembalo. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito con posti limitati, la prenotazione via mail a fvginmusica@gmail.com è dunque fortemente consigliata.
“Una rassegna – ha affermato il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – che siamo lieti di aver sostenuto fin dall’inizio e aver aiutato a crescere. I 4 concerti, con il loro alto valore artistico e culturale abbinati alle degustazioni delle cantine ospitanti completano al meglio il nostro programma di eventi estivi già ricco con gli appuntamenti di Calici di stelle”.” Anche per questa edizione – hanno sottolineato i direttori artistici, Alfredo Blessano e Paola Camponovo – abbiamo scelto concerti con artisti di fama internazionale per viaggiare alla scoperta di epoche, autori e generi della musica classica. Viaggio che si completerà con i sapori e i vini del territorio, patrimonio da tutelare e valorizzare”.

Alfredo Blessano

Paola Camponovo

Pitina, ecco i piatti superstar del “Premio Mattia Trivelli” che invita al decennale

«La vostra adesione a questa edizione del Premio Trivelli, data a settembre e riconfermata poco più di un mese fa, ha per noi un valore immenso. Testimonia il vostro attaccamento al vostro lavoro, al territorio, alla Pitina e alle altre eccellenze dell’agroalimentare di queste valli. Una testimonianza che ci impegna a fare sempre di più e meglio per la promozione, soprattutto quando – speriamo presto – inizierà il post-pandemia». E ancora: «Già dalle prossime settimane inizieremo a lavorare per il Mattia Trivelli del decennale, in calendario per l’autunno di quest’anno. Nel ricordo di Mattia Trivelli e con i produttori di Pitina vogliamo sostenere il rilancio (e, ci auguriamo, il ritorno alla normalità) dei ristoratori del territorio, che hanno dato e stanno dando una grande prova di professionalità, resistenza, e resilienza».  Con queste parole il presidente dell’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane Lis Aganis, Giampaolo Bidoli, ha concluso a Maniago, nella sede del Museo dell’arte fabbrile e coltellerie, la cerimonia per la consegna dei riconoscimenti del “Premio Mattia Trivelli”, il concorso tra i ristoratori per il miglior piatto a base di Pitina, giunto alla IX edizione. Una cerimonia che non ha visto il tradizionale convegno itinerante (ospitato tutti gli anni in un diverso Comune del territorio di produzione) e neppure la presenza del pubblico, che ha invece potuto seguire l’evento sui canali social dell’Ecomuseo. Il Premio Mattia Trivelli 2020 è andato all’Albergo ristorante Belvedere di Sequals.


Hanno portato il loro saluto “in presenza” l’assessore al turismo di Maniago Cristina Querin ed il presidente dei produttori di Pitina, Filippo Bier, che assieme all’Ecomuseo (ed ai partner Uti delle Valli e Dolomiti Friulane e Accademia Italiana della Cucina) organizza dal 2012 la manifestazione, con il supporto dell’Amministrazione regionale. Supporto che ci sarà anche per il futuro, come ha assicurato il direttore marketing di PromoTurismo Fvg Bruno Bertero che ha inviato il suo saluto attraverso un video. Come pure la responsabile del settore alberghiero Ial, Anna Gandini, che ha commentato positivamente l’esperienza (novità dell’edizione appena conclusa) di portare ad Aviano le degustazioni dei piatti in concorso.

Dopo gli interventi di saluto, è seguita la presentazione in video dei piatti in concorso con la lettura del verbale della Giuria. Questi, dunque, i ristoranti migliori: i premi speciali – quattro, “secondi a pari merito”- sono andati a:
– Trattoria Ai Cacciatori di Cavasso Nuovo con il piatto Arancino con Pitina e porcini, dorato con farina di mais;
– Albergo Ristorante Costantini di Collalto di Tarcento con i Ravioli ripieni al mais con Pitina croccante;
– Trattoria La Santissima di Polcenigo con la Fantasia di trota con Pitina caramellata;
– Antica Trattoria Vigna di Castelnuovo del Friuli per il Risotto mantecato con zucca, noci di Castelnovo, provola affumicata e chips di Pitina.

Come detto, il Premio Mattia Trivelli 2020 è andato all’Albergo ristorante Belvedere di Sequals, che ha stupito la Giuria con i Biscotti alla Pitina: non si tratta di un dessert, ma di morbidi frollini salati che, accompagnati da una pallina di gelato al Montasio ed una quenelle di “formai tal cit”, si trasformano in un antipasto da ricordare.
Le degustazioni della Giuria sono state effettuate come si è detto nella sede della Scuola alberghiera Ial di Aviano. La commissione era composta da Giuseppe Damiani, esperto di turismo sostenibile, Bepi Pucciarelli giornalista enogastronomo e dal direttore del Centro studi regionale dell’Accademia Italiana della Cucina, Giorgio Viel.

La Fantasia della Santissima.

Inizialmente programmato per il consueto periodo autunnale e poi rinviato causa pandemia, il concorso 2020 ha visto l’adesione di 26 esercizi (numero che è anche la media storica di nove edizioni): considerata la situazione contingente, un numero di tutto rispetto che testimonia e premia gli sforzi degli organizzatori. I piatti degustati sono stati 23, in quanto tre iscritti sono stati costretti a rinunciare per ragioni contingenti; ma riceveranno ugualmente l’attestato di partecipazione. Complessivamente, dal 2012 a oggi, sono ben 74 i pubblici esercizi che hanno partecipato almeno una volta al premio.
Archiviata, dunque, la sofferta edizione 2020, fin d’ora si pensa al futuro. Per cui dalle prossime settimane partiranno i lavori per il Mattia Trivelli del decennale, in calendario per l’autunno. E sarà una manifestazione degna appunto dei primi dieci anni finora collezionati dalla bella iniziativa volta a valorizzare e a far conoscere un prodotto, la Pitina appunto, orgoglio delle Valli pordenonesi.

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In copertina, il presidente dell’Ecomuseo Lis Aganis , Giampaolo Bidoli, consegna il premio Trivelli 2020 a Silva Delle Case, titolare del ristorante “Belvedere” di Sequals.