L’unicità del Friuli Venezia Giulia in vetrina con Sapori Pro Loco: cosa offre la domenica a Villa Manin

L’unicità e l’autenticità del Friuli Venezia Giulia vanno in scena da ieri in una delle kermesse di punta della nostra regione: con “Sapori di Pro Loco” trionfano le tradizioni dell’enogastronomia più tipiche, in una vetrina ricchissima e variegata, targata “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Uno spettacolo di profumi e colori che raccontano non soltanto la storia del nostro territorio, ma anche la passione dei ventimila volontari che per tutto il corso dell’anno operano per promuovere e far conoscere le peculiarità della nostra regione. Proprio per questo, la Regione Fvg ha scelto di essere presente alla partecipatissima manifestazione con un proprio grande stand, sul modello di quanto già avvenuto alla Barcolana e a Friuli Doc; uno spazio che, attraverso il claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”, si configura come una vera e propria vetrina delle eccellenze regionali, teatro di incontri, degustazioni e presentazioni.
Lo ha sottolineato ieri pomeriggio l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, intervenuto all’inaugurazione dell’edizione 2024 di “Sapori di Pro Loco”, a Villa Manin di Passariano.
Nel portare il saluto del governatore, l’esponente dell’Esecutivo ha sottolineato che la Regione crede fermamente in quello che è ormai, a tutti gli effetti, è divenuto un grande evento, capace di attrarre migliaia di visitatori. L’assessore ha sottolineato, in particolare, che le Pro Loco non sono solo artefici delle tipiche feste di paese, ma costituiscono il “collante” del tessuto sociale di una comunità, “sentinelle” del territorio sempre presenti, capaci di attivarsi subito in caso di necessità, come è accaduto durante la pandemia. Questi sodalizi rappresentano un irrinunciabile patrimonio di conoscenza, di volontariato e di dedizione e l’Amministrazione regionale continuerà a sostenerli.
“Sapori Pro Loco” giunge alla sua 21ma edizione: durante questo fine settimana, e nel prossimo weekend, permetterà di degustare le specialità enogastronomiche tipiche del Friuli Venezia Giulia tra le esedre del complesso dogale. Presenti 23 Pro Loco del territorio regionale, con una proposta di oltre 60 piatti, più vini e birre regionali all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di oltre 40 appuntamenti (calendario completo su www.saporiproloco.it). Ecco il programma domenicale:

DEGUSTAZIONI – Al via gli eventi nella nuova area Io sono Friuli Venezia Giulia di PromoTurismoFvg. In programma numerose degustazioni guidate con partecipazione gratuita, fino ad esaurimento posti. Prenotazione su www.saporiproloco.it. Si parte proprio oggi, alle 16.30, con la degustazione dei vini della 41ma Mostra concorso Vini Bertiûl tal Friûl a cura di Pro Loco Risorgive Medio Friuli – Bertiolo e con la collaborazione di Assoenologi. Alle 18 esplorando Il mondo delle birre – Laboratorio di gusto e tradizione per scoprire il vero gusto della tradizione con le birre artigianali locali: ogni sorso racconta una storia, unisce sapori unici e celebra l’abilità di mastri birrari del Friuli Venezia Giulia. Degustazione a cura di PromoTurismoFvg.

EVENTI PER BAMBINI E FAMIGLIE – Stamane, area Io Sono Friuli Venezia Giulia- Spazio Incontri, il laboratorio dedicato ai bambini Come nasce la farina. Un’attività che permetterà di esplorare il meraviglioso viaggio del grano… dal campo al molino. Accompagnati da guide esperte, i piccoli esploratori potranno scoprire gli importanti momenti di questa affascinante trasformazione: dalla nascita della spiga alla magica macinazione del grano. I bambini saranno coinvolti in letture avvincenti e attività sensoriali ed esplorative. Il laboratorio è aperto ai bambini dai 3 agli 8 anni. A cura di PromoTurismoFVG e Molino Moras, partecipazione gratuita, fino ad esaurimento posti. Prenotazione su www.saporiproloco.it.

MOSTRE E CULTURA – Oggi Extempore di pittura – Arteinvilla in Piazza dei Dogi. Si potranno ammirare la genesi e l’evoluzione delle creazioni artistiche durante l’intera giornata. Una giuria specializzata decreterà il vincitore di questa prima edizione. Le premiazioni si terranno alle ore 17 sul palco dell’Area Spettacoli. Info e regolamento quadrivium.codroipo@libero.it. A cura di Circolo Culturale Artistico Quadrivium APS-Codroipo. Sempre oggi, alle 11, la visita guidata Il Canto della terra-emozioni, colori e sensazioni di un viaggio in Perù, al Museo Civico delle Carrozze d’Epoca in Via San Pietro, 6 a San Martino di Codroipo. Si tratta di una mostra fotografica con visita guidata gratuita a cura dell’artista Cristina Achucarro. Info museodellecarrozze@comune.codroipo.ud.it – 347.4049865.

MERCATINI – Oggi, sabato 25 maggio e domenica 26 maggio, dalle 9 alle 19, nell’area festeggiamenti si terrà il Mercatino dell’artigianato e della creatività. A cura di Omael Planner.

MUSICA – Oggi dalle 20.30 l’appuntamento con Gnot di Folclôr. La magia delle tradizioni popolari, la bellezza dei costumi, la particolarità delle danze e delle musiche tradizionali del folclore friulano, di antica tradizione o recente trasposizione coreutica, impreziosiscono questa bella serata di friulanità. Saranno presenti i Gruppi Folcloristici Primavera (Capriva del Friuli), Stelutis di Udin (Udine), Lis Primulis di Zampis (Pagnacco), Holzhockar (Sappada). Ingresso gratuito. A cura di Unione Gruppi Folcloristici FVG e Società Filologica Friulana.

ENOGASTRONOMIA – Saranno 60 i piatti e prodotti tipici proposti da 23 Pro Loco: Pro Loco Flaibano, Pro Loco Del Rojale – Reana del Rojale, Pro Loco Pro Glemona – Gemona del Friuli, Pro Loco Passariano – Codroipo, Pro Loco San Daniele – San Daniele del Friuli, Pro Loco Pantianicco – Mereto di Tomba, Pro Loco Valle di Soffumbergo – Faedis, Pro Loco Precenicco, Pro Loco Vissandone – Basiliano, Pro Loco Vileuàrbe – Basiliano, Pro Loco Rivolto – Codroipo, Pro Loco Buri-Buttrio, Pro Loco Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Pro Loco Maniago, Pro Loco Villa Vicentina – Fiumicello Villa Vicentina, Pro Loco Morsano al Tagliamento, Pro Loco Sauris, Pro Loco Teor – Rivignano Teor, Pro Loco Ragogna, Pro Loco Pravisdomini (solo secondo fine settimana), Pro Loco Manzano, Pro Loco Zompicchia – Codroipo, Pro Loco Poç da l’Agnul – Pozzo Codroipo. Stand enogastronomici aperti oggi, sabato 25 e domenica 26 maggio a partire dalle ore 10 (quindi sia per pranzo che per cena). Mentre venerdì 24 i chioschi apriranno dalle ore 18.
Le Pro Loco Buri-Buttrio e Risorgive Medio Friuli-Bertiolo cureranno l’Enoteca regionale con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio.
La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e la birroteca regionale, con una variegata selezione di birre prodotte da 10 birrifici artigianali del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del FVG.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio Regionale della Regione FVG, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, ERPAC FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor Banca360FVG, Acqua Dolomia-Sorgente Valcimoliana. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Carr Service, Palco Mobile FVG, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, i-Magazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali, quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale; è stata inoltre insignita della Menzione delle Sagre di Qualità.

A Gorizia un mappamondo di sapori con il ritorno di “Gusti di Frontiera” che ormai guarda alla Capitale della cultura

(g.l.) Appena sceso il sipario su Friuli Doc, a Udine, ecco che il Friuli Venezia Giulia si appresta a ospitare un altro, collaudato evento enogastronomico, questa volta in chiave internazionale. Prossimo all’avvio a Gorizia della sua 18ma edizione, Gusti di Frontiera ha infatti svelato le carte del suo mappamondo di gusti e sapori per l’edizione 2023, in programma da giovedì 21 a domenica 24 settembre. L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica è stata presentata ieri alla presenza del sindaco del capoluogo isontino Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan e dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini.

Parla il sindaco Rodolfo Ziberna.

Leader nel food – Quella che è unanimemente considerata la più imponente e partecipata manifestazione dedicata al food del Triveneto, appuntamento ormai imprescindibile nel panorama nazionale, diventa quest’anno più che mai epicentro gastronomico d’Europa in vista dell’atteso appuntamento Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura 2025, quando l’attenzione internazionale sarà tutta puntata su un territorio unico per storia, geografia, paesaggio e cultura. Non solo piatti e prodotti da tutto il mondo quindi – con 341 stand in rappresentanza di oltre 30 Paesi dei cinque continenti distribuiti tra strade e piazze -, ma un posto d’onore riservato alle eccellenze locali «che già nella passata edizione di sono rivelate uno strumento formidabile di promozione del territorio», hanno rilevato Ziberna e Bellan. Tra i grandi protagonisti di questa edizione alcuni tra i principali presidi Slow Food che troveranno casa nel nuovo “Parco del Gusto”, all’interno nell’area istituzionale ospitata nel Parco municipale. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e la genuinità dei prodotti agroalimentari. «Come avevamo anticipato al termine di Gusti di Frontiera 2022 – ha sottolineato il primo cittadino – intendiamo valorizzare al massimo la presenza di stand che propongono le eccellenze locali e regionali in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica. Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta». Dello stesso avviso anche l’assessore Bellan nel sottolineare l’attenzione per le peculiarità del territorio, «particolarmente rilevanti proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato sui fermenti culturali di un’importante porzione d’Europa».

Rilevanti ricadute – Manifestazioni di questa portata producono ricadute molto rilevanti sul territorio – ha sottolineato l’assessore regionale Bini – che moltiplicano il capitale che si investe per realizzarle. La Regione Fvg non dà solo sostegno economico alle grandi manifestazioni delle quattro province, ma lega concretamente la sua immagine a questi Grandi Eventi: con Friuli Doc, Pordenonelegge e Barcolana, Gusti di Frontiera si distingue per la capacità di portare il nome della nostra regione nel mondo: un respiro internazionale ancora più importante adesso che si avvicina il traguardo di Go2025». “Una manifestazione ormai collaudata – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -, cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni e che presenta un ricco palinsesto di proposte culinarie e culturali. Qui a Gorizia c’è la possibilità di promuovere la cultura della nostra regione e al contempo far conoscere a una larga platea di visitatori la cucina e le tradizioni di tutto il mondo. Gusti di Frontiera è uno degli appuntamenti più attesi di un settembre che si conferma ricco di grandi eventi per il Friuli Venezia Giulia”.

L’assessore regionale Sergio Bini.

Tutte le “chicche” – Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

Specialità dal mondo – I Paesi e le specialità rappresentati, più in dettaglio, saranno per il Borgo Africa Madagascar, Senegal, Marocco ed Egitto, dove primeggiano pietanze gettonatissime come il platano fritto, squisite birre artigianali – speziate al cardamomo, cannella, chiodi di garofano – il kebab, l’hummus, il riz saute, i samosa e il sorbetto al cocco. Nello stesso Borgo figura anche la presenza dell’Australia con le carni di canguro, bisonte e cammello. Per l’Europa Centrale troveremo stand di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Olanda e Belgio, tutti con cibi e pietanze amatissime (le patate fritte belghe, le mini crepes olandesi, le birre artigianali della Polonia), anche se il re indiscusso di questo Borgo rimarrà probabilmente il kurtos, il celebre cannolo ungherese che si aggiudica il posto più alto sul podio dei dolci di Gusti di Frontiera. Nel Borgo Latino e Americano si troveranno Argentina, Messico, Spagna, Equador, Perù, Portogallo, Venezuela e Stati Uniti: spazio qui alle degustazioni di carne alla griglia, ma anche burritos, tacos, chili con carne, jalapeno, guacamole, empanadas, paella valenciana, feijoada e sangria. Passeggiando nel Borgo Nord Europa si andrà in Regno Unito, Scandinavia, Irlanda, Scozia e Danimarca, tra fish and chips, piatti affumicati, birre e gin artigianali. L’Oriente ospiterà Israele, India e Medio Oriente con l’immancabile cucina thai – tra riso, pollo e spezie – tipici dolci del Medioriente, the e tisane. I Balcani comprenderanno Slovenia, Grecia, Serbia, Romania e Bosnia con le immancabili plijeskavice, i ćevapčići, la porchetta, i calamari e lo stinco. Sempre richiestissime le specialità del Borgo Austria, con le sue wienerschnitzel e la sua grandissima varietà di salsicce, tutto innaffiato da fiumi di birra. Impossibile elencare tutte le specialità dall’Italia: ampio e variegato il Borgo che rappresenta le ricchezze dello stivale, con piatti e prodotti che percorrono tutta la penisola. Atteso anche quest’anno il Borgo Mare con i suoi immancabili fritti di pesce.

Parco dei Gusti – Un discorso a parte per il nuovo Parco dei Gusti che ospiterà un ricco cartellone di incontri e show cooking a cura di Slow Food, presente con numerosi dei suoi Presìdi del territorio. Nel Parco saranno presenti l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino: il programma degli incontri e degli show cooking, a cura di Lucio Vittor, così come il cartellone dei concerti che troveranno spazio nel Parco del Municipio (a cura del maestro Magnarin) sarà diffuso in dettaglio nei prossimi giorni.

Luoghi culturali – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut, i Musei Erpac di Borgo Castello con i suoi “itinerari nel gusto e nella storia”. Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana e la ricostruzione di alcune antiche botteghe goriziane, come quella del fabbro. La Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia in via Carducci aprirà il suo Smart Space. Apertura anche per Palazzo Coronini nelle cui scuderie è allestita la mostra: “Francesco Caucig Goriziano. L’uomo, l’artista, il testimone di un’epoca”.
Promoturismo proporrà una serie di visite guidate gratuite: venerdì 22 settembre (alle 17.30) “Tramonto dal Castello di Gorizia”, una passeggiata alla scoperta di Gorizia, del suo centro storico e dell’antico Borgo. Sabato 23 settembre alle 15.00, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”, passeggiata da un confine all’altro per scoprire la travagliata storia della città del ‘900.

Per info e prenotazioni: Telefono 0481.535764 oppure info.gorizia@promoturismo,fvg.it

“Gusti di Frontiera” fino a domenica, a Gorizia oltre 300 stand di quaranta Paesi

«Oggi possiamo rivivere Gusti di Frontiera in presenza in tutta la sua pienezza e un grande merito va agli organizzatori per aver tenuta viva la manifestazione anche durante la pandemia, capendo che bisognava in tutti i modi continuare. È una rassegna che ci accompagna nel modo migliore verso la prospettiva di Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025». È il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione di “Gusti di Frontiera 2022”, la manifestazione enogastronomica che propone a Gorizia fino a domenica prossima espositori provenienti da 40 Paesi del mondo dislocati su 327 stand.
«Tutte le grandi iniziative proposte dal nostro territorio regionale, da “Friuli Doc” a “pordenonelegge”, da “Gusti di Frontiera” alla “Barcolana” – ha rilevato Fedriga -, poggiano su gambe solide e possono proiettarsi in un futuro dal richiamo turistico sempre più consistente. Sono eventi che fanno seguito a una grande estate con le performance migliori d’Italia e un recupero prodigioso dopo la pandemia anche guardando all’anno record del 2019. La peculiarità del Friuli Venezia Giulia si conferma unica: in un fazzoletto di terra si può andare dalla montagna al mare passando per le città, vedendo cose e vivendo esperienze che rimangono impresse».
Secondo l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, «il Friuli Venezia Giulia, che è tornato in cima alle classifiche di gradimento dei turisti di tutto il mondo, ha dato grande dimostrazione di capacità. Gorizia in particolare è, dopo Trieste, la città che ha segnato la maggior crescita nel turismo dal 2019 a oggi, con un più 11 per cento». «E pensare che – ha osservato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari – qualcuno anni fa aveva già suonato il “de profundis” di Gorizia considerandola in decadenza e nostalgica, mentre oggi Gusti di Frontiera la rappresenta nel mondo in attesa che nel 2025 diventi il simbolo di un’Europa votata ad opporsi a tutto ciò che di brutto sta succedendo in questi tempi difficili».
All’inaugurazione, ospitata dall’ingresso dell’hotel che si affaccia su piazza Sant’Antonio, sono intervenute numerose autorità civili e militari, a partire dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha fatto gli onori di casa. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e Anna Maria Cisint, prima cittadina di Monfalcone.

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In copertina, piazza Vittoria il cuore del centro storico fulcro di “Gusti di Frontiera”.

A Gorizia ritorna “Gusti di Frontiera”: debutta Slow Food con i 13 presidi Fvg

Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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Sipario sul Vinitaly, che successo per i produttori del Vigneto Fvg!

Sipario sceso, nella giornata di ieri, sul Vinitaly di Verona, dove un grande successo è stato ottenuto dai produttori vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia. Soddisfazione è stata espressa dal governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che, l’altro pomeriggio, ha visitato gli stand delle aziende assieme all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, e all’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini. Per questo importante appuntamento, che è tornato finalmente in presenza dopo il lungo periodo pandemico, la regione si è infatti mossa compatta.
Il governatore, come riferisce Arc, ha sottolineato come sia importante fare squadra, mettendo insieme armoniosamente e sinergicamente le forze, in modo che tutti gli attori coinvolti ne traggano beneficio; ha ricordato poi come gli imprenditori dell’agroalimentare in Friuli Venezia Giulia siano riusciti a lavorare con lungimiranza, uniti, e promuovendo l’intero territorio in Italia e all’estero: tra questi ha citato, ad esempio, anche il prosciutto San Daniele e il formaggio Montasio, i due grandi prodotti Dop del Made in Fvg. Fedriga ha quindi ricordato il marchio “Io sono Friuli V enezia Giulia”, che veicola valori ed eccellenze in modo chiaro e semplice, non solo sotto il profilo enogastronomico ma anche per quanto riguarda la cultura, l’arte e lo sport, all’insegna della sostenibilità, e come sia importante non solo guardare al domani ma anche al dopodomani.
L’assessore Zannier ha invece ricordato che, quando si parla di un sistema del mondo agroalimentare, si parla di un sistema di attività e azioni che devono essere interconnesse tra loro per raggiungere l’obiettivo. Ha messo in evidenza la lungimiranza dei produttori che hanno lavorato in squadra, determinando una crescita, rappresentando un valore aggiunto per tutte le aziende e per tutto il territorio che oggi sta beneficiando, appunto, di questa azione collettiva. Ha rimarcato anche quanto sia importante valorizzare ogni peculiarità territoriale locale e come le produzioni del comparto primario non arrivino mai da sole alla tavola, ma sempre in abbinamento. È stato convenuto unanimemente come sia necessario puntare sulla sinergia, in forma sostenibile, tutelando il territorio, per far parlare una sola lingua alle eccellenze enogastronomiche della nostra regione. In abbinamento anche con lo sport e la cultura: sono stati ricordati in tal senso la celebre regata velica Barcolana e la Mitho marathon che promuove tra i runners i siti Unesco del Friuli Venezia Giulia.
Assieme al governatore e all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, in visita agli stand del Fvg anche l’assessore Bini che ha ricordato l’importanza di appuntamenti come questi, vetrine di promozione internazionali delle eccellenze della nostra regione. Un evento, quello di Vinitaly, che ha mostrato ancora una volta la forza delle aziende Fvg e la loro capacità di crescere, di fare squadra e di trovare le migliori soluzioni per trasformare anche le difficoltà in opportunità, in particolare negli ultimi due anni segnati dalla pandemia, e non solo.

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In copertina, il presidente Fedriga con gli assessori Zannier e Bini; qui sopra, l’ingresso al mega-stand del Friuli Venezia Giulia al Vinitaly di Verona.

 

 

Ritorna Ein Prosit, per cinque giorni l’alta gastronomia in scena a Udine

«Stiamo alzando l’asticella della qualità per realizzare grandi eventi in grado di promuovere a livello internazionale l’intero territorio. Solo nelle ultime settimane abbiamo avuto la dimostrazione plastica che lavorando assieme questo è possibile, penso a manifestazioni recenti come la Barcolana o la mostra “La forma dell’infinito” a Casa Cavazzini, a Udine, che espone opere di mostri sacri dell’arte. Oggi a questi eventi dal respiro internazionale si aggiunge Ein Prosit, la kermesse enogastronomica capace di incrementare la visibilità del Friuli Venezia Giulia in tutto il mondo». Lo aveva detto, come riferisce Arc, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, a Palazzo D’Aronco a Udine, durante la presentazione della XXII edizione di Ein Prosit, la manifestazione enogastronomica d’eccellenza, prevista da oggi a domenica 24 ottobre nel capoluogo friulano e realizzata grazie al Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e Passo Pramollo in collaborazione con la Regione Fvg, PromoTurismo Fvg e il Comune di Udine.

Il pluristellato Emanuele Scarello.


Bini, riferendosi in particolare al territorio udinese, ha rimarcato il positivo incremento dei flussi turistici: «Il Comune di Udine in questi anni è cresciuto molto grazie all’impegno di tutti i protagonisti del territorio e agli investimenti». Un connubio quest’ultimo, secondo Bini, rilevante per lo sviluppo e grazie al quale sono possibili iniziative di grande visibilità come Ein Prosit. «Le capacità dei player e il sostegno economico della Regione ovvero le professionalità, l’impegno, la passione assieme alle risorse economiche sono il volano per far crescere ancora di più la nostra regione», ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga.
Ein Prosit, con il suo costante e crescente richiamo costituisce uno degli eventi simbolo dell’enogastronomia in Italia e nel resto del mondo. Per il secondo anno, come ha spiegato il direttore del Consorzio del Tarvisiano Claudio Tognoni, l’evento si terrà nel centro di Udine, con un calendario fitto di appuntamenti alla scoperta dei prodotti della tradizione. Un’edizione particolare questa del 2021, che intende rilanciare, in un momento molto delicato, il prodotto italiano nel mondo e la cucina di affermati chef che rappresentano il futuro della cucina italiana: saranno ospiti tutti i più grandi giovani chef italiani, il futuro della gastronomia italiana ed internazionale (Eugenio Boer, Francesco Brutto, Riccardo Camanini, Pino Cuttaia, Enzo Di Pasquale, Riccardo Gaspari, Anthony Genovese, Giuseppe Iannotti, Antonia Klugmann, Giancarlo Morelli, Ciro Oliva, Chiara Pavan, Floriano Pellegrino, Matias Perdomo, Wicky Prian, Benedetto Rullo, Ciro Scamardella, Emanuele Scarello – che oggi aprirà il ricco programma con l’anteprima “Agli Amici 1887” di Godia assieme a Valerio Serino,  Tèrra di Copenhagen -, Francesco Sodano, Lorenzo Stefanini, Luigi Taglienti, Stefano Terigi, Yoji Tokuyoshi e Francesco Vincenzi) . E anche quest’anno, come per le scorse edizioni, Ein Prosit vedrà la partecipazione di alcuni tra i più importanti esponenti della stampa enogastronomica.
«Udine – ha spiegato Bini – diventa per cinque giorni la capitale dell’alta gastronomia, con un interessante programma che attirerà nel capoluogo friulano grandi chef del panorama nazionale ed internazionale. Ein Prosit è anche una vetrina delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia, dai vini ai prodotti fino alle tipicità regionali. È una perla di rara bellezza che può aiutare Udine a continuare a crescere dal punto di vista turistico. Abbiamo deciso tutti assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema del Friuli Venezia Giulia convinti che la manifestazione sia in grado di promuovere l’immagine del nostro territorio in tutto il mondo».
L’evento prevede in cinque giorni 70 eventi, fra cui le cui cene che vedranno protagonisti i grandi chef, le degustazioni, gli incontri, i laboratori e le masterclass, presieduti da note personalità del panorama giornalistico enogastronomico, operatori di settore ed alcuni tra i migliori cuochi di fama internazionale. Grande attenzione ai vini bianchi durante questa ventiduesima edizione di Ein Prosit, protagonisti indiscussi delle degustazioni guidate, in programma sabato 23 e domenica 24 ottobre. Dallo champagne ai Borgogna, passando per i grandi bianchi friulani. Torna poi il consueto appuntamento con i Laboratori dei Sapori, incontri condotti da esperti del settore, che, come focus, hanno i prodotti tipici regionali, come la Cipolla Rossa di Cavasso e i formaggi friulani, ma non solo; i laboratori portano alla riscoperta di specialità gastronomiche provenienti da tutta la penisola.
Presenti in conferenza stampa anche il presidente del Consorzio del Tarvisiano, Gabriele Massarutto, che ha evidenziato la capacità dell’iniziativa di aprirsi e coinvolgere l’intero territorio, Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine che ha definito Ein Prosit come «uno degli eventi organizzati a Udine maggiormente capaci di dare visibilità alla nostra città, portandola al centro del più esclusivo circuito enogastronomico a livello internazionale». Infine, la chef Antonia Klugmann che si è detta orgogliosa di partecipare all’evento. «Una manifestazione – ha affermato – che ha saputo cambiare nel tempo tenendo conto di uno degli elementi fondamentali del nostro territorio: la diversità. La non omogeneità della nostra regione è un valore aggiunto che va comunicato ma l’attenzione per il locale non significa essere provinciali».

I relatori alla presentazione.

L’intero programma di Ein Prosit 2021 è consultabile sul sito www.einprosit.org

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In copertina, l’assessore regionale Bini con la chef Antonia Klugmann.

 

E ora l’agroalimentare ha un marchio: “Io sono Friuli Venezia Giulia”

«La Regione crede molto nel marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” per la promozione delle nostre eccellenze agroalimentari. Si tratta, infatti, di un strumento che basa la propria forza sulla semplicità e sfrutta elementi grafici di grande immediatezza, come il nome della regione per esteso e il Tricolore, per fare capire ai consumatori, in particolare all’estero, che i prodotti sui quali è riportato non solo sono al 100 per cento italiani, ma hanno anche una precisa origine geografica: il Friuli Venezia Giulia». Lo ha confermato ieri – come informa una nota Arc – il governatore, Massimiliano Fedriga, durante la presentazione del marchio avvenuta nello stand di PromoturismoFvg all’interno del villaggio Barcolana, alla vigilia della grande regata che stamane è stata purtroppo annullata per le avverse condizione del tempo, peraltro annunciate, nel Golfo di Trieste.

Il marchio, realizzato dalla Regione Fvg e dall’agenzia Agrifood Fvg, è stato sviluppato per valorizzare le imprese e le produzioni del territorio e informare i consumatori in modo trasparente sull’origine dei prodotti che acquistano. «Attraverso questo strumento, la Regione intende cambiare rotta rispetto ad esperienze del passato – ha detto ancora Fedriga – nell’ambito delle quali erano stati sviluppati elementi promozionali estremamente complessi che non risultavano di facile comprensione per i consumatori e che di conseguenza non hanno avuto successo».
Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha spiegato che «la Regione punta a estendere questo marchio dall’agroalimentare a tutti i settori produttivi, a partire dal turismo per arrivare fino alla cultura. In questo modo, riusciremo a promuovere in maniera più forte e organica la nostra terra e i suoi prodotti, senza tralasciare l’orgoglio di far parte del Friuli Venezia Giulia che emerge in maniera chiara dal claim».

Fedriga alla presentazione del marchio Fvg. (Foto Arc Montenero)

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In copertina e all’interno, vini e prosciutto, prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.