Festa dell’Agricoltura domenica nelle Dimore storiche del Friuli

Seconda edizione per “Coltiviamo la Cultura: Festa dell’Agricoltura nelle Dimore storiche”, l’evento nazionale promosso dai gruppi giovani di Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane) e Confagricoltura Anga. Appuntamento domenica 12 novembre nelle Dimore Storiche che apriranno le loro porte per accogliere e celebrare le aziende agricole del territorio, creando un connubio straordinario tra cultura e agricoltura: la Festa diventa così un’occasione unica di connessione tra il ricco patrimonio storico e le eccellenze agricole locali.
In Friuli Venezia Giulia sono quattro le dimore, tutte in provincia di Udine, che partecipano alla manifestazione: Villa Pace a Tapogliano, Casa Foffani a Trivignano Udinese, Villa del Torso Paulone a Brazzacco e Villa Vitas a Strassoldo. I prodotti in esposizione saranno molti e per tutti i gusti come olio, vino, ortaggi, formaggi e latticini, pesce, funghi, cereali e farine.
Scopo della manifestazione è dunque quello di porre l’attenzione sullo stretto legame tra il mondo agricolo e quello delle dimore storiche, mostrando a cittadini e istituzioni l’importanza di questo connubio che è identificativo del nostro Paese. Esaltare il legame indissolubile tra cibo e territorio è quindi l’obiettivo della Festa dell’Agricoltura.

(Ph Gianpaolo Scognamiglio)

Villa Pace, via XXIV Maggio, 1, 33040 Tapogliano
Casa Foffani, piazza Giulia, 13, 33050 Clauiano
Villa del Torso Paulone, Str. del Bosco, 16, 33030 Brazzacco
Villa Vitas, Via San Marco, 5 loc, 33052 Strassoldo

In copertina, Casa Foffani a Clauiano; all’interno, Villa Pace di Tapogliano, Villa del Torso Paulone di Brazzacco e Villa Vitas di Strassoldo.

A Strassoldo un assaggio d’autunno tra i colori del giardino e la storia del Castello

di Claudio Soranzo

Tre giorni incredibili ha vissuto il Castello di Strassoldo di Sopra grazie alla 48ma edizione di “Magici Intrecci Autunnali”: una folla manzoniana è entrata nell’antico maniero e ha calpestato il selciato, le stradine, i vari percorsi interni e il parco per tuffarsi nel bello e incamerare energie positive. Un immaginario filo magico li ha guidati attraverso il pianoterra e il primo piano (aperto per la prima volta dopo tre anni) del palazzo principale, i giardini degli armigeri, il parco, la pileria del riso, il brolo e la cancelleria, addobbati con scenografiche decorazioni autunnali – che costituiscono da sempre una delle attrattive più ammirate dell’evento – alla scoperta di più di 100 espositori selezionati, provenienti da tutt’Italia.


Un’occasione ghiotta per acquistare per tempo i regali natalizi, non banali e difficili da trovare altrove. Molteplici le proposte, rigorosamente “handmade”, decorazioni e arredi per la casa e il giardino, capi sartoriali ricercati, cappelli, cerchietti, lampade, borse e pochette di ogni forma, lavorazioni al telaio, scarpéz, oggetti antichi e di brocantage, cosmetici naturali, profumi, candele di soia e cera d’api, gioielli d’oro, argento, rame e bronzo con pietre preziose e perle, bigiotteria, creazioni in fildiferro, vimini, carta, vetro, ferro, lana cotta, legno e ceramica.
Nell’antico brolo hanno esposto i propri prodotti rinomati vivaisti con piante particolari e rare, lieti di elargire buoni consigli agli attenti e interessati visitatori. Non sono mancate golose cioccolate, torte glassate, biscotti e pasticcini, primizie dell’orto e loro derivati, preparati a base di peperoncini coltivati in Friuli, marmellate, pani speciali, grappe di fiori ed erbe, mieli, prosecco e vini premiati, olio extravergine d’oliva umbro, formaggi della Franciacorta e vero aceto balsamico di Modena.
L’incedere dell’autunno con le sue calde tonalità ha reso il castello e i suoi giardini ancora più magici, nel momento in cui la natura mette in scena il suo ultimo incantevole atto prima del letargo invernale. L’evento – che si è tenuto in tutta sicurezza nel rispetto delle normative anti-Covid – si è svolto con un tempo atmosferico decisamente buono, favorendo l’arrivo di migliaia di persone, che hanno invaso i numerosi e capienti parcheggi, realizzati anche in zone verdi campagnole. Diversi anche i pullman, soprattutto la domenica, che sono arrivati a Strassoldo da ogni dove per portare appassionati dei mercatini e della vita all’aria aperta.


La rassegna è stata arricchita da una serie di piacevoli iniziative collaterali, tra le quali un corso di potatura delle clematidi presso il vivaio Fior di Rosa; una conversazione sui giardini con Giulio Baistrocchi (plant hunter), lieto di consigliare al pubblico quali piante acquistare; una mostra di galline ornamentali curata dall’Associazione Friulana Avicoltori; laboratori per bimbi 5-11 anni “Magie di fiori e colori”; alla scoperta dei colori nascosti tra piante, fiori e bacche del parco; visite guidate esterne ai borghi dei due castelli e a quello della chiesetta di Santa Maria in Vineis con ritrovo sotto il tiglio secolare. Come pure visite naturalistiche “Lungo le rive del Limburino, tra parchi e boschi” attraverso il Natòc, guidati da Barbara Strassoldo, e anche le delizie del violino di Roberta Righetti, che ha attirato i presenti sulla terrazza sul parco.
Frequentati anche i corsi di tessitura tenuti da Daniela Possenti; come pure il punto didattico dedicato ai rettili della zona delle risorgive, per la tutela delle specie innocue e utili e la conoscenza dei comportamenti da adottare. Frequentatissimi – e non poteva essere di meno – i due angoli ristoro e lo stand degli Alpini a Villa Vitas con gnocchi alla zucca, buoni affettati, formaggi e vini locali.
Una nota non positiva notata dai visitatori è stata la mancanza in quasi tutti gli stand dei prezzi bene in vista della merce esposta, che ha creato ingorghi di persone in attesa di essere informati a dovere. Una nota positiva invece la grande gentilezza e dovizia di spiegazioni da parte degli standisti.

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In copertina e all’interno tre immagini della festa d’autunno al Castello di Strassoldo.